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La seconda missione di Bob Tanner

“Sei un essere umano creato artificialmente, un congegno mobile per la raccolta di dati.” È questo che Tanner si sente dire dalla metallica voce del computer, quando è messo fuori dalla sua cella. Nudo, disarmato, senza una memoria per guidarlo, l’uomo artificiale emerge in un mondo selvaggio: nelle rovine di una Manhattan del XXIII secolo tra cui si aggirano bestie da preda e uomini ridotti al cannibalismo nella lotta per la sopravvivenza. Ma chi ha precipitato il mondo in questo stato di caos? E Tanner è stato realmente mandato qui per raccogliere dati che dovrebbero servire al salvataggio di questi tragici resti di umanità? O non è che lo strumento finale della loro distruzione? Dopo “Nato d’uomo e di macchina” (Urania n. 794) il lettore ritroverà qui tutta la carica di emozioni, di angoscia e di quasi insostenibile suspense che caratterizzano i romanzi di Ted White.
Copertina di Karel Thole

Nato d’uomo e di macchina

Tutt’a un tratto mi trovai a muovermi così veloce che gli altri passeggeri scesi con me dal convoglio della metropolitana mi sembravano fermi, inchiodati sulla banchina. In pochi secondi mi trovai in cima alla lunga scala e fuori della stazione, lanciato per Fulton Street a 60 km l’ora… Che cosa mi stava accadendo? Quale forza s’era impadronita di me ? Il mio corpo svoltò nell’entrata di un palazzo d’uffici e piombò in una stanza dove un uomo era seduto alla tastiera di un computer. L’uomo aveva appena cominciato a girarsi quando un sottile raggio rosso, scaturito da me, lo tagliò in due dalla testa all’addome. Poi il raggio sparì e io restai immobile e annichilito. Finora ero stato Bob Tanner, un normale cittadino… Ma adesso cos’ero: un uomo, o una macchina per uccidere?
Copertina di Karel Thole

Il mondo di Qanar

Qanar, che esiste su un altro piano dimensionale è un pianeta antico in cui l’umanità ha raggiunto in passato le vette della civiltà e ha creato un impero in cui tutti parlavano la stessa lingua. Ma la scienza di Qanar, sotto certi aspetti addirittura prodigiosa, non ha potuto impedire che l’impero perisse in un immane cataclisma naturale di cui più nessuno, dopo duemila anni, sembra ricordarsi. Ora i discendenti dell’antico impero, regrediti e costretti a sposarsi fra loro, vivono sparsi in piccole sacche sulla superficie del vasto mondo di Qanar, misterioso e selvaggio. Solo il continente-isola di Zanor è stato risparmiato dal cataclisma, ma anche qui la popolazione ha subito un notevole regresso; e come gli altri abitanti di Qanar la gente di Zanor ha cominciato a confondere la scienza con la magia. Solo Max Quest, il terrestre esiliato su Qanar dai potentissimi Altri, è in grado di opporsi alle leggi spietate di questo mondo selvaggio, e solo lui riuscirà, forse, a piegare il giogo dei Signori delle Dimensioni. Un romanzo avventuroso e avvincente dovuto alla penna di Ted White, uno dei maggiori autori americani di scíence fantasy.
Copertina di Maren

Il dono di Farhome

Per una Terra sovrappopolata e ormai solita a considerare l’alimentazione individuale come una necessaria ma quasi fastidiosa funzione fisiologica simile a tante altre, la notizia che Farbome è stata un successo rappresenta una ventata di speranza. Farbome è stata la prima colonia umana stabilita oltre il sistema solare, e dopo decenni di isolamento il suo emissario Bjonn si dirige ora verso la Terra per riprendere i contatti. Naturale, quindi, che l’Ufficio per gli Affari Non Terrestri assegni al prezioso ambasciatore un accompagnatore ufficiale nella persona di Tad Dameron, ma non è altrettanto naturale che dopo breve tempo Bjonn sparisca come un fantasma insieme a una collega di Dameron. Ritrovare le loro tracce non è cosa facile, ma quando Dameron riesce nell’impresa si rende conto di dover affrontare un altro problema, ben superiore alle sue forze: si tratta di una invasione… o forse della salvezza per il genere umano?
Copertina di Karel Thole