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La casa del tempo perduto

Inghilterra, 18° secolo. La nobildonna Elizabeth Lancaster inizia un viaggio nei ricordi di un’estate che, 17 anni prima, cambiò per sempre lei e il destino della sua famiglia.
«Era fuggito presto il tempo della felicità, effimero ed ingannevole come l’ardore della giovinezza, di cui non resta che un ricordo falsato dai rimorsi e dalla nostalgia per giorni che non possono tornare. Eppure quel tempo era così vivido nella mia memoria, che mi sembrava di sentire ancora l’allegra musica del clavicembalo di Geoffrey riecheggiare nelle grandi stanze dagli alti soffitti affrescati; stanze ormai vuote, che raccontavano di coloro che le avevano abitate, soltanto a chi li aveva conosciuti. Avrei potuto allora, forse, mutare il corso degli eventi che ci avrebbero travolti di lì a poco, sorprendendoci, quando nel mezzo della più verde età, ancora troppo giovani e incoscienti, saremo diventati tutti, ognuno vittima delle proprie scelte, artefici di un inesorabile destino».
Editato in corso d’opera da Alessandra Giuliana Granata.
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### Sinossi
Inghilterra, 18° secolo. La nobildonna Elizabeth Lancaster inizia un viaggio nei ricordi di un’estate che, 17 anni prima, cambiò per sempre lei e il destino della sua famiglia.
«Era fuggito presto il tempo della felicità, effimero ed ingannevole come l’ardore della giovinezza, di cui non resta che un ricordo falsato dai rimorsi e dalla nostalgia per giorni che non possono tornare. Eppure quel tempo era così vivido nella mia memoria, che mi sembrava di sentire ancora l’allegra musica del clavicembalo di Geoffrey riecheggiare nelle grandi stanze dagli alti soffitti affrescati; stanze ormai vuote, che raccontavano di coloro che le avevano abitate, soltanto a chi li aveva conosciuti. Avrei potuto allora, forse, mutare il corso degli eventi che ci avrebbero travolti di lì a poco, sorprendendoci, quando nel mezzo della più verde età, ancora troppo giovani e incoscienti, saremo diventati tutti, ognuno vittima delle proprie scelte, artefici di un inesorabile destino».
Editato in corso d’opera da Alessandra Giuliana Granata.