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El cas d’en Barney Panofsky

Fins i tot els seus amics estarien d’acord que Barney Panofsky és un «marit maltractador, un falsari intel·lectual, un productor de merdes, un borratxo amb inclinació a la violència i segurament també un assassí». Però, quan els seus pitjors enemics ho intenten fer públic, Barney comença a escriure les seves pròpies memòries, i és així com el veurem passar de la crisi a l’èxit, dels baixos fons a la bona societat a Montreal, París i Londres. Les seves proeses acaben però amb un escàndol notable.

Joshua allora e oggi

Quasi nulla piace ai lettori di Mordecai Richler quanto addentrarsi nell'albero genealogico di Barney Panofsky, sperando prima o poi di imbattersi nel vero progenitore romanzesco di uno dei personaggi più amati di questi anni. Bene, con questo libro del 1980 la singolare caccia all'uomo iniziata, in Italia, tredici anni fa può considerarsi conclusa. Entra Joshua Shapiro, scrittore e giornalista di successo ricoverato in ospedale dopo la misteriosa sparizione dell'amatissima moglie, e dopo essere stato coinvolto in un clamoroso scandalo di natura sessuale. Nello stato confusionale in cui si trova, joshua non è in grado di dire quale delle innumerevoli voci che circolano sul suo conto sia fondata, e quale invece debba considerarsi una calunnia. Per riuscirci, dovrà infatti andare molto indietro nel tempo, fino a un'infanzia affidata in parti uguali alla madre, nota nella zona di St. Urbain Street per i suoi spogliarelli, e al padre, un pugile a riposo e furfante in attività, molto ansioso di trasmettere al figlio i segreti del suo (secondo) mestiere. Cominciando dall'inizio – attraverso gli anni, le donne, gli amici, e la solita, incontenibile frenesia vitale -Joshua riuscirà, a modo suo, a comporre il rompicapo. Sarà una ricerca movimentata e molto lunga, per lui: ma per il lettore, come sempre e anche di più, persino troppo breve.

La versione di Barney

Approdato a una tarda, linguacciuta, rissosa età, Barney Panofsky impugna la penna per difendersi dall’accusa di omicidio, e da altre calunnie non meno incresciose diffuse dal suo arcinemico Terry McIver. Così, fra quattro dita di whisky e una boccata di Montecristo, Barney ripercorre la vita allegramente dissipata e profondamente scorretta che dal quartiere ebraico di Montreal lo ha portato nella Parigi dei primi anni Cinquanta (con l’idea di assumere il ruolo di ‘scrittore americano a Parigi’), e poi di nuovo in Canada, a trasformare le idee rastrellate nella giovinezza in sitcom tanto popolari quanto redditizie, grazie anche a una società di produzione che si chiama opportunamente Totally Unnecessary Productions. Barney ci parla delle sue tre mogli – una poetessa esistenzialista, una miliardaria dai robusti appetiti e dalla chiacchiera irrefrenabile, e Miriam, l’adorata Miriam, che lo ha appena lasciato. Ci racconta le sue passioni, come chiosare i quotidiani, o ascoltare nella notte Miriam alla radio. Ci descrive i suoi intrattenimenti, come immaginare Terry McIver che si dibatte in un mare infestato di squali, o lanciare galosce verso l’attaccante della sua squadra di hockey che ha appena sbagliato un gol. Ci aggiorna sulle sue ubbie (non ricordare i nomi dei sette nani) e sui rimedi che escogita (domandarli a un figlio dall’altra parte del mondo, incurante della differenza di fuso). E ci chiede di partecipare alle sue consolazioni, accompagnandolo a deporre sulla tomba del padre, anziché il sassolino rituale, un sottaceto e un tramezzino al pastrami. Questo è Barney Panofsky, personaggio fuori misura, insofferente di tutto ciò che ottunde la vita. E questa è una delle storie più divertenti che ci siano state raccontate da molto tempo. ”La versione di Barney” è apparso per la prima volta nel 1997.
(source: Bol.com)

Solomon Gursky è stato qui

A chi lo incensava come l’inimitabile cantore del microcosmo ebraico di St Urbain Street, Mordecai Richler rispose da par suo, e cioè facendo saltare il tavolo con questo romanzo, il suo penultimo. Qui il racconto abbraccia infatti due secoli, due sponde dell’Atlantico e cinque generazioni di una dinastia ebraica in cui tutto è smisurato: vitalità, ricchezza, lusso, inclinazione al piacere in ogni sua forma. Ma nessuna grande famiglia è senza macchia, e la macchia dei Gursky si chiama Solomon, rampollo in disgrazia che pare essere stato presente, come Zelig più o meno negli stessi anni, in tutti i momenti cruciali del ventesimo secolo – la Lunga Marcia, l’ultima telefonata di Marilyn, le deposizioni del Watergate, il raid di Entebbe. Solomon rimarrebbe tuttavia un mistero, se della sua fenomenale parabola non decidesse di occuparsi il più improbabile dei biografi, Moses Berger, ex ragazzo prodigio rovinato dal rancore, dall’alcol, ma soprattutto dalle sue stesse maniacali indagini intorno a un unico soggetto: i Gursky. I lettori di Barney avranno certamente riconosciuto gli ingredienti base di ogni Richler da collezione: a sorprenderli, stavolta, sarà la loro imprevedibile miscela. “Solomon Gursky è stato qui” è stato pubblicato per la prima volta nel 1989.
(source: Bol.com)

La Version De Barney

La version de Barney by Mordecai Richler
Barney Panofsky is a seemingly ordinary man who has an extraordinary life: he smokes too many cigars, drinks too much whiskey, and is obsessed with hockey and one of his ex-wives. At age 67 he decides to write the history of his life to dispel the attacks made by his worst enemy, who has just published a book that reveals the most embarrassing incidents in Barney’s past: shady business deals that lead to success, three failed marriages, and the disappearance of Barney’s best friend Boggie, a possible murder in which Barney remains the prime suspect. With a dry humor and a tendency to make fun of every aspect of Barney’s history, this novel journeys through the story of his delightfully dissipated life in his own words.
*Barney Panofsky es un hombre aparentemente corriente que tiene una vida extraordinaria: fuma demasiados puros, bebe más whisky de lo que debiera y está obsesionado con el hockey y con una de sus ex esposas. A sus 67 años decide escribir la historia de su vida para desmentir los ataques que su peor enemigo acaba de publicar en un libro que descubre los asuntos más comprometedores del pasado de Barney: turbios acuerdos empresariales que le llevaron al éxito, tres matrimonios fracasados y la misteriosa desaparición de Boggie, el mejor amigo de Barney, un posible asesinato del que sigue siendo el principal sospechoso. Con un humor ácido que le permite burlarse de todos los aspectos de la historia de Barney, esta novela viaje por el relato de su deliciosa vida disipada en sus propias palabras.*