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L’eco della sciagura

“L’Eco della Sciagura” è il nome di un giornale americano di cui la famiglia Dickens è proprietaria. Pare che stia fallendo (forse porta male: la moglie del direttore è finita sotto la pressa e da quel momento non si capisce quand’è di faccia e quando di profilo). Nessuno della famiglia Dickens è in grado di andare in America a controllare. La signora Dickens è un po’ deteriorata dopo aver fatto inavvertitamente cadere una granata, suo marito per il mal di schiena sta disteso da mesi a pancia in su sopra un soppalco a dipingere sul soffitto del salone il Paradiso Terrestre, dove tutto finisce stranamente per assomigliare a una salsiccia. Ancor Più Matta Zia Maud vive all’interno della mucca in cartongesso Marjorie, e va bene. Non rimane che Eddie. Ma rimane? Con una nave piena di scarpe sinistre, l’unico evaso – il più terribile – ancora in libertà e una dama di compagnia assassina, siamo sicuri che ‘rimane’?
Dopo “Villa Sventura” e “Casi di Evasi” questo libro conclude la trilogia di Eddie Dickens.

Fantasmi sotto sfratto

Alex MacBuff è orfano, ha dodici anni ed è il proprietario del Castello di Carra, antica dimora scozzese regolarmente provvista di fantasmi. Ma Alex non ha abbastanza denaro per mantenere il castello, che è ormai in rovina. All’improvviso un miliardario americano, Hiram C. Hopgood, si offre di acquistare Carra… a patto che non ci siano più fantasmi. Alex non può rifiutare l’offerta, ma riuscirà a sfrattare gli ingombranti inquilini? Età di lettura: da 8 anni.
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Casi di evasi

Una nuova avventura di Eddie Dickens, l’eroe di “Villa Sventura”, che precipita da una sciagura all’altra, mentre i genitori vivono su un albero e Matta Zia Maud ha preso dimora in un’immensa mucca di legno. Stavolta Eddie dovrà vedersela con il Grande Zucchini, un “evadologo” specializzato in evasioni, che lo lega nell’Albergo del Gatto Rancido e lo sfida a liberarsi. Eddie ci riesce, ma capita tra veri evasi, con tanto di palla al piede. Età di lettura: da 8 anni.
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Passaggio segreto al binario 13

In ogni città c’è chi non dimentica i vecchi tempi o le vecchie storie. I fantasmi, per esempio… quello di Ernie Hobbs, il facchino che aveva passato tutta la vita alla stazione di King’s Cross e amava ancora aggirarsi tra i treni, sapeva che… E lo sapeva pure la sua amica, il fantasma di una donna delle pulizie che soleva strofinare a forza di braccia il pavimento dell’ufficio dei pacchi postali, inginocchiata per terra. Anche la gente che vagava nelle fogne sotto la città, ed emergeva di tanto in tanto, lo sapeva… Sapevano che il gump – il passaggio segreto della sala d’aspetto di II classe che si apriva per nove giorni ogni nove anni – c’era ancora e sapevano dove portava: attraverso una lunga, brumosa e misteriosa galleria a una scala segreta dove una nave aspettava di traghettare chi lo desiderasse su un’isola tanto bella da togliere il fiato. E così, tra fantasmi urbani ed esseri fiabeschi con un tocco di follia, si snoda la nuova vicenda di un’autrice inglese grottesca, crudele, imprevedibile e poetica che, tradotta in Italia per la prima volta con *Fantasmi da asporto*, è stata subito inequivocabilmente riconosciuta come un Dahl in gonnella.

Villa Sventura

«Quando Eddie Dickens aveva undici anni, entrambi i suoi genitori si presero una brutta malattia che li fece diventare gialli, un po’ stropicciati ai bordi e li fece puzzare di vecchie borse per l’acqua calda». Eppure, nonostante che da questa eccentrica malattia i genitori di Eddie Dickens guariscano, Eddie diventa stranamente un orfano che dovrà subire crudeltà, stenti e sofferenze all’orfanotrofio di Sant’Orrido. La sua sfortuna è comunque provvisoria ma, come conclude l’autore – che ha in serbo per Eddie nuove disgraziate avventure – nulla è più permanente del provvisorio. La costruzione del racconto è alla Charles Dickens, lo humour nero è alla Roald Dahl, le invenzioni linguistiche alla Roddy Doyle: non manca nulla!