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Guerra E Pace

Va bene, i sentimenti, ma a parte i sentimenti – un libro, si sa, non è fatto di sentimenti, è fatto di parole – a parte i sentimenti: lo straniamento, la polivocità, il triangolo del desiderio, lo skaz, le fattografie, l’uso dell’errore, la messa a nudo del procedimento, la soggettiva libera indiretta, tutto quello che ho studiato di critica nei miei sei anni di università, qua dentro c’era già tutto cento anni prima di esser concepito. -Paolo Nori

I Magnifici 7 Capolavori Della Letteratura Russa

PUŠKIN, La figlia del capitano
GOGOL’, I racconti degli arabeschi, Il naso e Il cappotto
TURGENEV, Un nido di nobili
DOSTOEVSKIJ, Le notti bianche
TOLSTOJ, Anna Karenina
BULGAKOV, Cuore di cane
ŠALAMOV, I racconti della Kolyma
Edizioni integrali
Sette giganti, interpreti e testimoni della storia del loro grande paese. Seguendo le vicende del contrastato amore tra Pëtr Grinëv e Maša Mironova, sullo sfondo di una Russia attraversata dalla rivolta dei cosacchi, Puškin porta a compimento la propria tormentosa interrogazione sul potere russo iniziata con la tragedia Boris Godunov. La vena ironica e surreale è invece più congeniale a Gogol’, la cui straordinaria capacità inventiva dà vita a un universo vario e multiforme di personaggi gretti e meschini o di ingenui manipolati cinicamente, protagonisti di vicende al limite del nonsenso, narrate con stile originale, come in questi Racconti degli arabeschi e soprattutto ne Il naso e ne Il cappotto. Con Turgenev e il suo Nido di nobili entriamo in quel periodo della storia russa in cui cominciavano a germogliare i semi di grandi stravolgimenti sociali e filosofici. Le notti bianche di Dostoevskij si situa nel periodo definito “romantico” dello scrittore, uno dei più grandi di tutti i tempi; il suo eroe è qui il sognatore, nella cui piatta esistenza piomba per un breve attimo la giovane Nasten’ka, simbolo del pulsare delle emozioni. Anche Anna Karenina, l’eroina dell’omonimo romanzo di Tolstoj, è alla ricerca delle emozioni potenti che rendono la vita degna di essere vissuta, e che lei ha perduto nella piattezza quotidiana di un matrimonio senza amore né passione. Una splendida figura di donna che non possiamo fare a meno di amare. Protagonista del racconto di Bulgakov è invece un cane sottoposto a un trapianto di organi umani: attraverso il paradosso e l’assurdo esplode, con scrittura graffiante e ironica fantasia, tutta la godibilissima capacità di satira sociale di uno scrittore le cui opere furono vietate in patria durante il periodo staliniano. Non la censura, ma addirittura l’internamento in un lager fu il prezzo pagato da Varlam Šalamov alla dittatura staliniana: degli anni trascorsi come “traditore del popolo” in quell’immenso «crematorio bianco» che è la Kolyma, estremo Nord-est siberiano, lo scrittore ci ha lasciato una commovente testimonianza nei suoi celebri Racconti della Kolyma.

La Morte Di Ivan Il’ič

“Tutto quello di cui hai vissuto è una menzogna, un inganno che ti ha nascosto la vita e la morte” Pubblicato nel 1886, questo racconto descrive la vita di Ivan Il’ič, un borghese di buona famiglia, discreta intelligenza e qualità mondane, costantemente preoccupato del parere dei superiori che potrebbero agevolarne la scalata sociale. Anche il matrimonio sembra confacersi alla pratica di vita da lui perseguita nella vita professionale: ha sposato la moglie più per convenienza sociale e d’affetti che per reale innamoramento. Tutto procede per il meglio, fin quando il protagonista non subisce un banale incidente domestico. Cadendo da uno sgabello Ivan Il’ič accusa un forte colpo al fianco, un dolore che con il passare del tempo si farà costante, costringendolo a peregrinare da un medico all’altro per cercare di venirne a capo. Nella situazione di disagio indotto dalla malattia cambiano così le sue priorità. Nell’avere pietà di se stesso, comincia a essere sempre più insofferente verso il rumoroso disinteresse della gente sana. Nessuno lo comprende né gli presta ascolto, tranne un giovane servo che si prende cura di lui con straordinaria serenità. La malattia induce Ivan Il’ič a rivedere la scala di valori che aveva ispirato la sua vita, guidandolo alla comprensione della verità: tutto quanto è stato falso, nella vita familiare come nel lavoro. Ma ormai la menzogna si ritira e arriva la luce…

La morte di Ivan Il’ic

In questo breve romanzo, la penna impietosa di Tolstoj descrive, con una minuzia analitica ineguagliabile, il progressivo decadimento fisico e la conseguente metamorfosi psicologica di un appagato borghese al culmine della carriera. Sorpreso dalla morte che lo incalza attraverso la malattia, costretto a confrontarsi con le piccole e grandi ipocrisie e inautenticità della sua vita, solo alla fine Ivan Il’ic trova un senso ai suoi giorni e una possibilità di pacificazione.

La Cedola Falsificata

Il racconto è diviso in due parti: nella prima la falsificazione di un titolo di credito di piccolo valore, fatta da due studenti, innesca una catena di eventi che coinvolgono decine di altre persone, con conseguenze sempre più gravi; nella seconda parte viene offerta una possibilità di redenzione alla maggior parte dei protagonisti superstiti.
Pubblicato anche con il titolo di “Denaro falso” e “La cedola falsa”, questo racconto è stato giudicato un racconto-pamphlet, una requisitoria contro il denaro, inteso come strumento di corruzione individuale e sociale. Contro il potere del denaro, Tolstòj auspica un ritorno a forme sociali premoderne che ricordano le utopie rousseaviane.

I racconti di Sebastopoli

Ufficiale della 14a brigata di artiglieria, Tolstoj partecipa a molte azioni della sfortunata epopea di Sebastopoli, con il suo spaventoso spreco di uomini e di mezzi, con la sua tragica conclusione che mette a nudo la debolezza della monarchia russa. Nascono da questo vissuto i tre racconti di Sebastopoli, diversissimi nella struttura e nei materiali, ma assolutamente unitari nel tono e nella problematica: la denuncia dura, lucida, ferma dell’assurdità della guerra. La vera eroina dei tre episodi è la verità: una verità sgradevole, aspra, talora ripugnante, ma a cui Tolstoj non vuole rinunciare, anche a costo di indisporre i lettori. I quali, invece, accolsero i racconti con viva emozione.

Anna Karenina

“Qual è il vero peccato di Anna, quello che non si può perdonare e che la fa consegnare alla vendetta divina? È la sua prorompente vitalità, che cogliamo in lei fin dal primo momento, da quando è appena scesa dal treno di Pietroburgo, il suo bisogno d’amore, che è anche inevitabilmente repressa sensualità; è questo il suo vero, imperdonabile peccato. Una scoperta allusione alla sotterranea presenza nel suo inconscio della propria colpevolezza è il sogno, minaccioso come un incubo che ritorna spesso nel sonno o nelle veglie angosciose, del vecchio contadino che rovista in un sacco borbottando, con l’erre moscia, certe sconnesse parole in francese: Il faut le battre le fer, le broyer, le pétrir […]. Il ferro che il vecchio contadino vuole battere, frantumare, lavorare, cioè distruggere, è la stessa vitalità, il desiderio sessuale, l’amore colpevole e scandaloso di Anna; e così essa lo sente e lo intende come la colpa che la condanna[…]. Ed è quel vecchio a farle improvvisamente comprendere cosa deve fare: distruggere quella vitalità, e cioè distruggere se stessa per espiare la sua colpa.” Dalla Postfazione di Gianlorenzo Pacini

Resurrezione

Ultimo dei tre grandi romanzi di Tolstoj dopo Guerra e pace e Anna Karenina, Resurrezione è la storia di Katiuscia e Necliudov e della loro rinascita. Necliudov, giurato al processo per omicidio dove viene condannata la donna da lui un tempo sedotta e abbandonata, la giovane prostituta Katiuscia, si rende conto di aver avuto un’enorme responsabilità sulla sorte infelice della ragazza. Divorato dal rimorso, abbandona la sua vita di agi per seguirla nei lavori forzati in Siberia. Alla vicenda dei due giovani, con il finale riaffacciarsi a una nuova vita e la ritrovata dignità, si affianca quella di una folla di personaggi “umiliati e offesi”. Tolstoj si fa portavoce degli ultimi, i contadini inurbati e i carcerati, povera gente vittima di ogni genere di soprusi, e raggiunge col suo profondo esame dei sentimenti umani quel
“modo moderno di vedere le cose” che si era prefisso.
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### Sinossi
Ultimo dei tre grandi romanzi di Tolstoj dopo Guerra e pace e Anna Karenina, Resurrezione è la storia di Katiuscia e Necliudov e della loro rinascita. Necliudov, giurato al processo per omicidio dove viene condannata la donna da lui un tempo sedotta e abbandonata, la giovane prostituta Katiuscia, si rende conto di aver avuto un’enorme responsabilità sulla sorte infelice della ragazza. Divorato dal rimorso, abbandona la sua vita di agi per seguirla nei lavori forzati in Siberia. Alla vicenda dei due giovani, con il finale riaffacciarsi a una nuova vita e la ritrovata dignità, si affianca quella di una folla di personaggi “umiliati e offesi”. Tolstoj si fa portavoce degli ultimi, i contadini inurbati e i carcerati, povera gente vittima di ogni genere di soprusi, e raggiunge col suo profondo esame dei sentimenti umani quel
“modo moderno di vedere le cose” che si era prefisso.

Anna Karenina

“Anna Karenina” di Lev Tolstoj, scritto nel 1873-77, narra la storia di un adulterio consumato nell’alta società russa del tempo. Anna, moglie del rigido avvocato Karenin, si innamora del bell’ufficiale dell’esercito Vronskij. Va a vivere con lui creando scandalo nella società del tempo e ribellandosi così a tutte le convenzioni. Ma la relazione non dura ed Anna, messa al bando dal proprio ambiente, divorata dalla gelosia ed in preda ad una passione senza sollievo si suicida, mettendo così sotto accusa l’atteggiamento gretto e puritano della società del suo tempo. Fa da contraltare a questa tragedia la positiva figura del proprietario Levin, dedito alla conduzione delle proprie terre, ed impegnato a cambiare la condizione sociale dei contadini, sempre alla ricerca di una via spirituale su cui costruire la propria vita.

La morte di Ivan Ilijc – La sonata a Kreutzer

“La morte di Ivan Ilijc” è scritta nel 1886, “La sonata a Kreutzer” nel 1890. Sono lontani i tempi di “Guerra e Pace” e anche di “Anna Karenina”, e la mente di Leone Tolstoi è già tutta pervasa da quello spirito religioso e morale che negli ultimi anni della sua vita lo condusse a riprovare i capolavori usciti dalla sua penna e a condannare l’arte in nome della religione e della morale. Nota: gli e-book editi da E-text in collaborazione con Liber Liber sono tutti privi di DRM; si possono quindi leggere su qualsiasi lettore di e-book, si possono copiare su più dispositivi e, volendo, si possono anche modificare. Questo e-book aiuta il sito di Liber Liber, una mediateca che rende disponibili gratuitamente migliaia di capolavori della letteratura e della musica.

Confessione

“Confessione” (in russo “Ispoved”) è una breve opera di Lev Tolstoj di argomento religioso. Distribuito per la prima volta in Russia nel 1882, venne subito sequestrato perché ritenuto blasfemo. Venne pertanto pubblicato per la prima volta a Ginevra nel 1884. Nella “Confessione” Tolstoj respinge il misticismo, prendendosi gioco dei sacramenti (“Il maggior nemico del vero cristianesimo è la chiesa organizzata”) e dell’ortodossia cristiana (“Sono stato battezzato ed educato nella fede cristiana ortodossa. Me la insegnarono fino dall’infanzia e durante tutto il periodo della adolescenza e della prima giovinezza. Ma quando, a diciotto anni, abbandonai l’università al secondo corso, io non credevo ormai più a nulla di quello che mi avevano insegnato”). Nota: gli e-book editi da E-text in collaborazione con Liber Liber sono tutti privi di DRM; si possono quindi leggere su qualsiasi lettore di e-book, si possono copiare su più dispositivi e, volendo, si possono anche modificare. Questo e-book aiuta il sito di Liber Liber, una mediateca che rende disponibili gratuitamente migliaia di capolavori della letteratura e della musica.

La sonata a Kreutzer e altri racconti

La sonata a Kreutzer e altri racconti by Lev Nikolaevič Tolstoj, Laura Salmon, Serena Vitale
La contiguità cronologica stabilisce un primo e diretto legame tra questi tre racconti della maturità di Tolstoj. Nati uno a ridosso dellaltro, uno nelle pieghe dellaltro, come a integrarsi e a glossarsi a vicenda, i racconti sono legati dallossessiva tenacia di un tema: il rifiuto e la condanna delleducazione sessuale nella società moderna. Tolstoj vuole illuminare gli impulsi nascosti e inconsapevoli delle azioni, smascherare quanto cè di insincero nell«io ufficiale». Nei suoi racconti non ci sono teorie astratte o verità rivelate, ma una tenace ricerca della sostanza delle cose, del senso profondo della vita.**Il volume contiene il romanzo *La sonata a Kreutzer* e i racconti *Diavolo* e *Padre Sergij*.**

Resurrezione

Il principe Nechljudov riconosce nella prostituta Ljubaša, accusata in un processo per omicidio, la contadina Katjuša Maslova, che egli aveva sedotto dieci anni prima, provocandone la rovina. Oppresso dai sensi di colpa, si adopera per salvare la donna e, con lei, la propria anima. Da un «affare giudiziario» realmente avvenuto prende spunto l’ultimo grande romanzo di Tolstoj, che è soprattutto una riflessione sull’ineluttabilità del male, sull’ingiustizia universale della sofferenza, alla quale l’uomo può opporre solo la prospettiva di un riscatto individuale, come quello che troveranno, ciascuno a modo proprio, Katjuša e Nechljudov.

Anna Karenina (eNewton Classici)

Introduzione di Eraldo Affinati
A cura di Mauro Martini
Edizione integrale
Combattuta tra l’amore per il figlio, il vincolo matrimoniale e la passione per un altro uomo, Anna Karenina sarà travolta da un conflitto tanto drammatico da trascendere i confini del personaggio per divenire emblematico. Una tragedia che la accomunerà ad altre tormentate figure di donne, come Madame Bovary, per citare la più famosa. Ispirandosi con inconfondibile potenza creativa a un fatto di cronaca, Tolstoj trasfuse in Anna Karenina l’ansia e il desiderio di chiarezza etica che dominarono la sua vita. Costruito con un raffinato gioco d’incastri narrativi, e tuttavia con la consueta scorrevolezza stilistica dei capolavori tolstojani, il romanzo presenta una bruciante problematica morale, lasciando al lettore il giudizio definitivo. La storia di Anna Karenina è stata ed è oggetto di trasposizioni cinematografiche e televisive a cominciare da quella che vide nei panni della protagonista Greta Garbo.
Lev Nikolaevič Tolstoj
nacque a Jasnaja Poljana nel 1828 e morì ad Astapovo nel 1910. È considerato uno dei massimi rappresentanti del realismo letterario dell’Ottocento. Fra le sue opere maggiori ricordiamo I racconti di Sebastopoli, Guerra e pace, La morte di Ivan Il’ic, La sonata a Kreutzer e Resurrezione. Di Tolstoj la Newton Compton ha pubblicato Anna Karenina, Guerra e pace e La sonata a Kreutzer.
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### Sinossi
Introduzione di Eraldo Affinati
A cura di Mauro Martini
Edizione integrale
Combattuta tra l’amore per il figlio, il vincolo matrimoniale e la passione per un altro uomo, Anna Karenina sarà travolta da un conflitto tanto drammatico da trascendere i confini del personaggio per divenire emblematico. Una tragedia che la accomunerà ad altre tormentate figure di donne, come Madame Bovary, per citare la più famosa. Ispirandosi con inconfondibile potenza creativa a un fatto di cronaca, Tolstoj trasfuse in Anna Karenina l’ansia e il desiderio di chiarezza etica che dominarono la sua vita. Costruito con un raffinato gioco d’incastri narrativi, e tuttavia con la consueta scorrevolezza stilistica dei capolavori tolstojani, il romanzo presenta una bruciante problematica morale, lasciando al lettore il giudizio definitivo. La storia di Anna Karenina è stata ed è oggetto di trasposizioni cinematografiche e televisive a cominciare da quella che vide nei panni della protagonista Greta Garbo.
Lev Nikolaevič Tolstoj
nacque a Jasnaja Poljana nel 1828 e morì ad Astapovo nel 1910. È considerato uno dei massimi rappresentanti del realismo letterario dell’Ottocento. Fra le sue opere maggiori ricordiamo I racconti di Sebastopoli, Guerra e pace, La morte di Ivan Il’ic, La sonata a Kreutzer e Resurrezione. Di Tolstoj la Newton Compton ha pubblicato Anna Karenina, Guerra e pace e La sonata a Kreutzer.