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Libro di candele: 267 vite in due o tre pose

Le brevi o brevissime biografie, stilizzati ritratti di personaggi, o grandi o sconosciuti, rappresentati nella loro futilità, piacevano a quegli scrittori Borges, Savinio – infatuati del carattere paradossale del tempo, quando del suo immenso mistero fisico e metafisico mostra solo per gli uomini una piccola smorfia beffarda. Esistenze manifestate in un attimo infinito che solo l'inventiva, la cultura, l'umorismo possono avere la rapidità di fermare. Queste 267 vite, scritte da Eugenio Baroncelli, frutto di un collezionismo intellettuale o del desiderio di aver "vissuto la vita degli altri" e ancor di più il loro capriccio, sono raccolte in sedici sezioni, smilze categorie in cui lo scrittore mostra crudelmente che si possano riassumere in barba alla vanità. Dagli Amanti ai Fumatori di sigaro; da Come le foglie a Da qui all'eternità; Diavoli e maghi, Freaks, Scomparsi, Suicidi, e molte altre fantasie ancora, dedicate "ai fantasmi che hanno un sacco di tempo per leggere perché nel tempo non vivono".

Libro di candele

Fulminanti ritratti di uomini noti e meno noti, poeti, musicisti, scrittori, comandanti, filosofi, profeti e re, astronomi e imperatori, storici e santi, eroi. Baroncelli riesce a cogliere il tratto essenziale delle loro esistenze, e in brevi schizzi ci restituisce vite vere e palpitanti.

(source: Bol.com)