1–16 di 32 risultati

Dark Night in Toyland

CONTENTS: Dark Night in Toyland; Go On, Pick a Universe!; Stormseeker; Aliens Aren’t Human; Love Me Tender; To the Letter; Courageous New Planet; Cutting Down; Hue and Cry; The K-Y Warriors; Dissolute Diplomat; Well-Wisher; Executioner’s Moon; Deflation 2001; Shadow of Wings;

Luna, maledetta Luna

J. G. Ballard e Bob Shaw – come riconosce M. Amis sull’Observer – sono oggi indiscutibilmente i due massimi rappresentanti della fs inglese. Di Shaw, URANIA ha pubblicato finora dodici opere, tra romanzi e antologie di racconti. Ecco ora l’opera n. 13: un romanzo perfetto, un capolavoro nato come sempre sotto un’ottima stella, ma anche sotto una pessima, minacciosissima Luna.

Land & Overland 2 – Attacco Al Cielo

Ventitrè anni dopo lo sbarco su Sopramondo dei laceri fuggiaschi guidati da Toller Maraquine (come narrato in *Sfida al cielo* , Urania 1053), il ricordo del disperato esodo dal pianeta gemello infestato dal contagio degli insidiosi ptertha inizia finalmente ad affievolirsi. Il nuovo pianeta è stato colonizzato e la vita scorre pacifica, ma un giorno compaiono in cielo strane astronavi. Giungono da Mondo, dove i superstiti sono ora immuni al veleno degli ptertha e obbediscono a un nuovo signore i cui occhi ambiziosi si sono posati su Sopramondo. E’ l’inizio di una guerra sanguinosa, combattuta fra astronavi di legno e sotto la minaccia dell’antico contagio di cui sono portatori gli aggressori di Mondo… un conflitto destinato ad attirare l’attenzione di una razza aliena dai poteri incredibili.

Land & Overland 1 – Sfida Al Cielo

In un universo molto simile al nostro ma percorso da sottili differenze, i pianeti gemelli di Mondo e Sopramondo sono separati solo da poche migliaia di chilometri, e gli abitanti di Mondo, in mancanza di metalli, hanno sviluppato una insolita tecnologia. Nel corso dei secoli l’esistenza dei vari regni su Mondo è risultata abbastanza stabile, ma ora la minaccia degli insidiosi ptertha si fa sempre più grave e il contagio del loro veleno si diffonde su tutto il pianeta. L’unica via di scampo sembra l’esodo verso Sopramondo, il corpo celeste abitabile ma apparentemente deserto che da millenni gravita sull’orizzonte del pianeta. La scienza aeronautica è ancora giovane e affidata a mezzi insicuri, ma l’alternativa è l’estinzione. E questo è solo l’inizio di un grande ciclo epico destinato ad ampliarsi nei prossimi mesi, con la trilogia firmata da un Bob Shaw deciso a compiere un grande ritorno.

I mondi dell’ignoto

Un pianeta su cui si è sviluppata una società avventurosa ma arretrata, spinta da una grande sete di conoscenza ma dotata di una tecnologia elementare e proprio per questo ancora più eroica. Un ambiente duro e ostile da cui si può evadere solo fuggendo verso l’ignoto, nello spazio: sono le premesse da cui parte Bob Shaw per costruire un romanzo di avventure i cui protagonisti sono astronauti che volano su navi di legno ed esploratori dell’ignoto disposti a muoversi fra i mondi con poco più di una caravella. In condizioni simili non c’è da stupirsi che i pericoli del viaggio si moltiplichino per mille e le incognite dell’arrivo siano ancora più tremende. Ma cosa ha da perdere chi non ha nulla da perdere? Non è esagerato dire che in questa saga di un futuro ” diverso ” Shaw sia riuscito a darci tutti gli elementi di un originale racconto epico.
Copertina di Vicente Segrelles

Quando i neutri emergono dalla Terra – Cronomoto

Lavorando silenziosamente, lontano dalle grancasse pubblicitarie dei congressi e dei premi, Bob Shaw ha contribuito forse più di ogni altro, negli ultimi anni, a mantenere la letteratura fantascientifica su alti e rigorosi livelli d’invenzione. «Cronomoto» nel 1971, «Uomo al piano zero» nel 1972, «Altri giorni altri occhi» nel 1973: a ciascuno di questi corrisponde una trovata memorabile, sviluppata secondo il filo di una logica perfetta e nello stesso tempo di un’estrema ricchezza figurativa. Quanto poi al suo ultimo romanzo, si badi che non a caso lo pubblichiamo in questo numero doppio, insieme al suo primo, per celebrare il 25° Anniversario di Urania. Quei lettori, vecchi e nuovi, che cadono a volte nel luogo comune di esaltare la fantascienza di un tempo contro quella di oggi, lo leggano. E poi ci sappiano dire.
Indice:
Quando i neutri emergono dalla Terra (A Wreath of Stars, 1976)
Cronomoto (The two timers, 1968)
Copertina di Karel Thole

I mondi dell’ignoto (Urania)

Una coppia di pianeti, Mondo e Sopramondo, su cui si è sviluppata una tecnologia elementare ma efficace; una società orgogliosa e arretrata, spinta da una grande sete di conoscenza. Un ambiente duro e ostile da cui si può evadere solo fuggendo nello spazio: sono le premesse di un’epica futura diventata quasi leggendaria. Con i suoi esploratori che volano su astronavi di legno poco più robuste di caravelle, fra pericoli moltiplicati per mille e incognite tremende alla fine della traversata, questa odissea rivelerà ben presto risvolti inquietanti. Ma cosa ha da perdere chi non ha nulla da perdere? Non è esagerato dire che in questa saga di un futuro ”diverso” l’irlandese Bob Shaw sia riuscito a condensare tutti gli elementi di un epos originale, anzi indimenticabile.
(source: Bol.com)

Luna, maledetta luna!

J. G. Ballard e Bob Shaw – come riconosce M. Amis sull’Observer – sono oggi indiscutibilmente i due massimi rappresentanti della fs inglese. Di Shaw, URANIA ha pubblicato finora dodici opere, tra romanzi e antologie di racconti. Ecco ora l’opera n. 13: un romanzo perfetto, un capolavoro nato come sempre sotto un’ottima stella, ma anche sotto una pessima, minacciosissima Luna.
Copertina di Karel Thole

ll cieco del Non-Spazio

Ci sono migliaia e migliaia di cosiddetti *portali* del Non-Spazio tra il pianeta Emme Lutero e la Terra. E per tornare sulla Terra bisogna attraversarli tutti, facendo ogni volta la massima attenzione a non sbagliare il *salto*. Il viaggio è dunque quanto mai problematico e pericoloso per chiunque. Ma quanto più lo sarà per Sam Tallon, al quale la polizia di Emme Lutero ha tolto gli occhi? Fortunatamente nell’oscura , labirintica gemetria del Non-Spazio, Sam Tallon ha per guida Bob Shaw, il più accorto e lucido narratore della fantascienza inglese d’oggi. 

I figli di medusa

Quando gli uomini e le donne del clan muoiono, i loro cadaveri vengono gettati “fuori di casa” e affondano lentamente verso gli oscuri abissi dove li aspetta il misterioso dio Ka. Ma da qualche tempo non sono soltanto i cadaveri ad essere trascinati giù. Da qualche tempo ogni cosa ha cominciato a sprofondare verso Ka. Un nuovo romanzo dell’autore di “Cronomoto” e “Quando i Neutri emergono dalla Terra”. Una nuova conferma della sua capacità di fornire una spiegazione realistica, razionale, accettabile, alle più fantastiche delle situazioni.

Autocombustione umana

Nella cittadina americana di Whiteford una ragazza va in cucina a preparare il caffè, lasciando il padre seduto nella sua poltrona. Quando ritorna dopo pochi minuti, la stanza è piena di fumo ma non c’è incendio: ciò che è bruciato (dall’interno) e ridotto in finissima cenere, è soltanto suo padre. Si scopre allora che testimonianze più o meno credibili sul fenomeno del CUS (Combustione Umana Spontanea) si erano avute fin dall’antichità. E pochi giorni dopo, nella stessa cittadina, un secondo caso si verifica sotto gli occhi dello stesso scettico giornalista che sta indagando sul primo. L'”autocombustione umana” è ormai un fatto accertato. Resta solo da spiegare chi o che cosa “si nasconda” dietro il mostruoso fenomeno.
Copertina di Karel Thole

Antigravitazione per tutti

Quando il francese Cugnot costruì nel 1770 un triciclo a vapore (la prima automobile) non si rese conto d’aver avviato, tra l’altro, un grandioso problema di polizia: un problema per risolvere il quale non bastano oggi le forze riunite di vigili urbani, polizie stradali e squadre mobili. L’inglese Bob Shaw, inventando invece ai giorni nostri l’antigravitazione per tutti, s’è per fortuna immediatamente preoccupato dei relativi problemi di circolazione, ordine pubblico, criminalità individuale e organizzata. E la polizia dell’antigravità è già volenterosamente all’opera.
Copertina di Karel Thole