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Un Pianeta Impossibile

Difficile avere una visione chiara degli avvenimenti e formulare ipotesi logiche sui fatti, quando capita che degli intrusi entrino di notte, senza scopo, e in maniera inspiegabile, in una villetta dei sobborghi londinesi, o negli uffici deserti di uno stabilimento, e numerose donne giovani e belle scompaiano una dopo l’altra in circostanze identiche dopo essere entrate in contatto con un certo signor Bostok, del quale nessuno sa niente tranne che cammina in modo strano, respira in modo strano, e ha degli strani occhi verdi. Londra è una città immensa, con circa nove milioni di abitanti, e anche per i migliori poliziotti di Scotland Yard diventa un’impresa pazzesca mettere le mani su un uomo di cui si ignora tutto, tanto più quando quest’uomo pare avere la prerogativa di trovarsi contemporaneamente in due diversi quartieri della città. Ma si tratta poi veramente di un uomo? Chi l’ha visto dice di sì. Il suo modo d’agire però fa sospettare che per lo meno non sia un uomo comune. E anche le sue impronte. E poi deve avere qualcosa a che fare con una specie di cristallo sfaccettato che un camionista ha trovato in un campo. Un cristallo dall’apparenza banale, un brutto soprammobile, che però provoca inspiegabili fenomeni in tutti i posti in cui viene portato casualmente.

Supernova

Una volta l’Ananke era un’astronave militare sperimentale. Ma un virus informatico scatenato dal terrorista Matthew Gale l’ha trasformata in qualcosa di diverso: un’intelligenza artificiale senziente, con i poteri di un dio e le emozioni instabili di un adolescente. Althea, l’ingegnere capo della nave e l’ultimo umano vivente rimasto a bordo, ha quasi dato la vita per salvare l’Ananke da pericolosi sabotatori, creando con la nave un legame tanto potente quanto quello tra una madre e una figlia. Quando l’Ananke decide di cercare Matthew Gale, che considera suo padre, Althea scopre che quel desiderio è più forte di quanto sia possibile comprendere o controllare. Giunti sulla Terra, Althea e l’Ananke si ritroveranno coinvolte in una violenta rivoluzione guidata dalla sorella di Matthew, Constance, che non si fermerà davanti a nulla pur di abbattere il regime che governa il mondo. Da questo incontro, nascerà un nuovo e infuocato futuro…

Sulla Televisione

Per la prima volta insieme, tutti gli scritti che Umberto Eco ha dedicato alla televisione: al suo linguaggio, alle forme di comunicazione che mette in gioco, alle tecnologie che le sostengono, all’immaginario che produce, ai suoi esiti culturali, estetici, etici, educativi e, soprattutto, politici. Una raccolta che, pubblicando anche scritti difficilmente reperibili, copre un arco di tempo che va dal 1956, anno in cui in Italia vengono messe in onda le prime trasmissioni, al 2015, periodo in cui il mezzo televisivo non può più essere considerato come dominante nella produzione e nella trasformazione della cultura social. Dalla ripresa diretta dei primi anni, alla tv-verità e ai reality show degli ultimi anni, da Corrado al Grande fratello, da Mike Bongiorno a Derrick, le riflessioni di Eco denunciano con costante attenzione le strategie televisive nel quadro di una critica inesausta contro i vari populismi mediatici, che è sempre stata la cifra dello sguardo di Eco sui media.

Scalo Fra Le Stelle

Secondo la teoria del giovane fisico R. P. Feynman, il positrone sarebbe un elettrone che risale il corso del tempo. Ispirandosi a questa definizione scientifica, Albert Higon offre un’autentica panoramica cosmica degli esseri e delle civiltà le più diverse, fuse in una trama dal caleidoscopico fascino di uno spettacolo pirotecnico. Nel salire sull’aereo Roma-Parigi, il giornalista Jean Baratet non immagina certo di imbarcarsi in un’avventura unica. Perciò, nell’incidente che fa precipitare l’aereo sul quale egli viaggia, il giovane vede unicamente un disastro da cui solo un miracolo può farlo uscire vivo. Jean Baratet ne esce vivo, ma non per merito di un miracolo. I Jelmaus infatti non fanno miracoli, perché non sono dei ma gli abitanti di Tildom, un pianeta che avrebbe tutto per essere una Terra Promessa se non ci fossero le terribili “bolle” che minacciano tutta la lontana Galassia. Da tempo gli scienziati di Tildom studiano, senza capirla, quella pericolosa forma di vita, e probabilmente non riuscirebbero a salvare il loro mondo senza l’indisciplinata curiosità del terrestre che andando a ficcarsi in una brutta situazione ha modo di osservare un particolare che permetterà di scoprire l’unico modo per combattere e cancellare definitivamente dal cosmo le bolle di energia.

Progetto “Mach 1”

Un apparecchio che fila sull’acqua alla velocità di 1 mach, cioè alla velocità del suono, è uno scafo che qualunque ufficiale di Marina sarebbe orgoglioso di comandare. Ma quando il Comandante di caccia-torpediniera Jeb Curtis viene scelto per il primo segretissimo esperimento col «Mach», non immagina neppure lontanamente ciò a cui andrà incontro. Del resto, come potrebbe un ufficiale di Marina immaginare che un esperimento incominciato nelle acque di un Oceano, secondo una rotta ben stabilita, finirà su uno strano pianeta abitato da creature multicolori, e terrorizzato da un essere mostruoso, dalla fame insaziabile? Ancora più impossibile, che un serio e dignitoso Ammiraglio creda a una storia del genere. Eppure il rapporto che Jeb Curtis fa ai suoi superiori corrisponde esattamente alla realtà. Ma, figli tutti di quel famoso santo, gli uomini credono solo a quello che vedono, perciò il Comandante Curtis, dopo i pericoli corsi sul lontano pianeta, si trova, sulla Terra, nei guai fino al collo. Poi, nei guai, vengono a trovarsi tutti. Anche l’Ammiraglio. E l’ultima speranza di salvezza per il mondo, e per i suoi abitanti, sta proprio in Jeb Curtis e nel suo «Mach» che deve rinunciare, per il bene comune, a rimanere un’invenzione segretissima.

Primi Sulla Luna!

Niente di più assurdo che voler far rivivere ad ogni costo nel futuro un passato storico sepolto dagli eventi, condannato dagli uomini, morto ovunque se non nel cervello distorto di pochi fanatici. Nessuno è più cieco di chi si rifiuti di aprire gli occhi. Il mondo cammina e gli uomini devono camminare con lui se non vogliono ritrovarsi a parlare un linguaggio che più nessuno capirebbe. W. H. Fear ha fatto di un uomo fanatico, volontariamente cieco, assurdamente legato a un fenomeno, di cui per la sua giovane età può solo avere una conoscenza teorica, il vero protagonista di un fantascienza che i recenti successi russi e americani rendono attuale. Il romanzo di Fear potrebbe essere cronaca dei prossimi anni, e il suo personaggio-chiave già vive nelle cronache di oggi. Proiettato nel futuro ormai prossimo, il giovane Bruno Werner tenta di rovinare in poche ore ciò che gli uomini hanno pazientemente costruito in lunghi anni, e di erigere ancora quelle barriere di incomprensione e di odio che tanto faticosamente sono state abbattute. Ma fra gente che ha imparato a stimarsi non c’è più posto per lui, e lui non riuscirà a insozzare con le sue esecrabili fanatiche miserie i contatti che, nel frattempo, gli uomini arrivano a stabilire con altri mondi.

Plutone Si Difende

Ancora una volta il fantasioso Richard Bessière porta i suoi lettori a zonzo fra i pianeti con l’equipaggio della «Meteora». È l’equipaggio più sconcertante, più assortito, più divertente che abbia mai pilotato un’astronave. E le avventure che capitano a questi astronauti sono per lo meno altrettanto stravaganti. Questa volta, i simpatici personaggi finiscono per trovarsi addirittura al centro di una guerra interplanetaria, e con il generoso entusiasmo che li contraddistingue si schierano, senza troppo pensarci, dalla parte del più debole. Autentici paladini, che hanno sostituito le antiche lance con i moderni atomi, gli eroi di Bessière cavalcano con la loro «Meteora» fino a Plutone, i cui abitanti, pacifici per natura, non sono in grado di sostenere uno scontro armato, e sono troppo orgogliosi per accettare di venire ridotti alla condizione di schiavi. E prima di giungere a una conclusione, quanti guai.

Orrendo Futuro

Rinchiuso in una cella simile a una tomba, il giovane affronta le insistenti domande e le elaborate torture del suo inquisitore. Per lui non c’è nessuna speranza. O ce n’è? Mentre il suo cervello stimolato dalle droghe ricorda, a brandelli, tutto il suo passato, e lui racconta quei ricordi che avrebbero dovuto invece scomparire per sempre dalla sua mente, un terzo uomo entra nella gelida prigione, e così facendo cambia il corso della storia. Fra l’uomo assetato di libertà e quello assetato di potere, si insedia, arbitro, il destino, ad ascoltare il racconto narrato dalle domande e dalle risposte in un ben dosato crescendo di terrore e di suspense. Basta un suo gesto, che passa inavvertito, per ridare al prigioniero la speranza di poter forse ancora raggiungere in tempo il misterioso Punto 2, da dove gli uomini liberi partiranno per le stelle. Ma prima dovrà scoprire di chi è il corpo coperto da un lenzuolo nell’immobilità della morte.

Nel Cuore Del Mondo

Un incidente può sempre accadere, per caso, fatalità o errore di qualcuno. Quindi non basta il verificarsi di un incidente per svegliare i sospetti di un particolare ufficio retto da un misterioso signore vestito perennemente di grigio. Però, quando più incidenti si verificano dove si trovano certe persone collegate fra loro dal lavorio del signore in grigio, allora nemmeno l’uomo più ottimista può continuare a pensare che si tratti di caso o fatalità o errore, o di semplice coincidenza. E per questo che Yan Tréogan viene mandato con urgenza in una certa località del Sahara in compagnia di Franz Burren. E nel Sahara i due amici scoprono qualcosa che supera di gran lunga i loro sospetti. La rivelazione della verità è tale da sconcertare. Gli sviluppi sono talmente imprevedibili da far dubitare della riuscita della missione affidata a Yan e Franz. E tutto viene peggiorato dall’incomprensibile comportamento di Yan Tréogan. Ma per il mondo intero è una fortuna che il Comandante Yan Tréogan sia fatto com’è fatto, che riesca cioè a non perdere mai di vista il fine ultimo del compito assegnatogli, anche di fronte alle situazioni più catastrofiche, anche messo nella necessità di tradire nel più irreparabile dei modi il suo miglior amico, perché sotto il massiccio dell’Hoggar, in pieno Sahara, nel cuore del mondo, si nasconde una terribile minaccia per la Terra.

La Musica Dai Numeri

Quello tra musica e matematica è da sempre un dialogo fitto e profondo. Secondo molti studiosi le composizioni di Bach sono governate da una logica matematica, e Stravinskij ha ravvisato un’affascinante prossimità tra le due discipline. Stockhausen è andato oltre, scrivendo musica esplicitamente basata su principi matematici. Ma non è tutto, sostiene Eli Maor, perché tra note e numeri le influenze sono reciproche e il loro rapporto, per questo, ancora più stimolante. Pitagora e il legame tra musica e geometria, la curiosa simultaneità tra la teoria della relatività di Einstein e la musica dodecafonica di Schoenberg, la tanto dibattuta teoria delle stringhe, che si mettono a vibrare come le corde di un violino; sono tutti tasselli di uno straordinario racconto che vede protagonisti compositori, scienziati, inventori e semplici stravaganti.

La Maledizione Del Teschio

Cosa si cela dietro una misteriosa reliquia conservata sotto una campana di vetro nella magione di Bettiscombe Manor?
Quali segreti nascondono le nere pareti del gabinetto alchemico di Edward James Bettiscombe?
Qual è la reale portata della minaccia che dovrà affrontare Robert Price, l’indagatore del soprannaturale?
Ancora un’avventura piena di colpi di scena per l’ottocentesco investigatore di Stokonrige. **
### Sinossi
Cosa si cela dietro una misteriosa reliquia conservata sotto una campana di vetro nella magione di Bettiscombe Manor?
Quali segreti nascondono le nere pareti del gabinetto alchemico di Edward James Bettiscombe?
Qual è la reale portata della minaccia che dovrà affrontare Robert Price, l’indagatore del soprannaturale?
Ancora un’avventura piena di colpi di scena per l’ottocentesco investigatore di Stokonrige.

L’impossibile ritorno

La città stava bruciando, quella sera di pioggia in cui Paul Sanders vi ritornò dopo essere stato alla Centrale Atomica per controllare una inspiegabile dispersione di energia, e le strade erano percorse da strani sconosciuti urlanti che sembravano usciti da una fiaba crudele dei tempi andati. Difficile in quelle condizioni, per Paul Sanders e per chiunque altro al suo posto, convincersi di non essere improvvisamente impazzito, o di non essere in preda a un incubo. Ma il morto abbandonato in una pozzanghera era reale, reali le grida rauche degli uomini alti e luccicanti di metallo, reali le fiamme che divoravano la città, e la stretta brutale delle mani straniere che si impadronirono di Sanders e lo spinsero, insieme con altri scampati, verso l’allucinante cubo avvolto da un’aureola di luce. Un’astronave! Un’astronave quale soltanto una scienza e una tecnica enormemente progredite potevano aver concepito. E quella macchina, che il grande progresso terrestre non era ancora riuscito a realizzare, apparteneva ai barbari in cotta medioevale! Impossibile, assurdo, eppure vero. Ma da dove veniva?

Il Ribelle Dell’astronave

Un’astronave della Pattuglia Spaziale, al comando dell’inflessibile capitano Blysh, sta volando verso il Sistema di Capella per scoprire che cos’è avvenuto di una spedizione terrestre scomparsa in quella zona senza più dare notizia di sé. Certo deve essersi trattato di un incidente, ma avvenuto dove e quando, e soprattutto perché. Questo deve scoprire il Comandante Blysh. Questi sono gli ordini ai quali l’ufficiale intende obbedire ad ogni costo. E poiché lo spazio non è abitato da alcuna forma di vita intelligente, basta seguire alla lettera il Regolamento, è sufficiente che tutti i membri dell’equipaggio si assoggettino alle regole della disciplina, perché tutto vada bene. II Comandante Blysh ne è fermamente convinto, così come convinto che nel cosmo non esistano altri esseri intelligenti oltre all’uomo. Il Regolamento lo dice, e chi ha fatto il Regolamento si è basato su secoli di esplorazioni spaziali durante i quali effettivamente non è mai stata riscontrata l’esistenza di altre creature pensanti. Ma tutte le leggi di una disciplina impostata su un presupposto sbagliato, non servono più quando la realtà sovverte quei dogmi. Perciò il Comandante Blysh resta sconvolto da un’evidenza cui non si vuol arrendere, e abituato a regolarsi secondo sistemi prestabiliti, accumula errore su errore, finché si ritroverà solo in un mondo che lui non può capire, fra gente che può soltanto compatirlo.

Il Pastore Delle Stelle

C’è uno strano silenzio, ed è tutto buio nel villaggio, quando il giovane pastore Dal rientra a Galankar con il suo branco di megaterii. Le sentinelle sono al loro posto sui bastioni, pure c’è qualcosa di strano, e di triste, nell’aria. La sensazione di Dal è esatta. Infatti, in quel giorno, mentre lui era fuori con la mandria come al solito, è successo qualcosa che modificherà tutta la sua vita portando il povero pastore a indossare l’ambita divisa degli Astronauti, a vincere l’ancestrale terrore per l’arma blu, e a varcare gli spazi alla ricerca della verità su un pianeta d’incubo sul quale pochi sono riusciti ad atterrare, e dai quale pochissimi sono tornati ma con la mente vacillante. Il mondo ostile difende il suo segreto anche contro Dal e i suoi compagni che riescono a salvarsi soltanto grazie alla «conoscenza» di un uomo che, profondamente innamorato di un universo ormai scomparso da secoli nella vampata blu, ne ricorda tutte le leggende ed è in grado di riconoscere il pericolo là dove gli altri si domandano solo da dove provengano quelle strane «voci».

Il bambino sulla spiaggia

**«UNA SAGA TOCCANTE E BRUCIANTE.» KHALED HOSSEINI**
*«Quando avete visto la fotografia di quel bambino, il mio caro nipote Alan, morto su una costa lontana, siete diventati parte della nostra famiglia. Avete condiviso il nostro orrore, il nostro strazio, il nostro shock e la nostra indignazione. Avreste voluto salvarlo, ma sapevate che era troppo tardi. Nel vostro dolore avete teso le braccia, e così facendo mi avete preso la mano attirandomi a voi. Mi avete aiutato a non affogare. Ora i nostri destini sono intrecciati. Ora siamo tutti una sola famiglia.»*
Quel 2 settembre 2015 la realtà della crisi umanitaria siriana si è imposta come una deflagrazione, dopo anni di quasi totale indifferenza. Aveva solo tre anni, Alan, e insieme alla famiglia cercava rifugio da una lunga e insensata guerra. Indossava la maglietta rossa che le mamme mettono ai loro bambini perché è il colore che si nota di più in mezzo al mare, in caso di naufragio. Ma non c’è rosso che tenga agli occhi di chi non vuol vedere. Anche Tima, la zia di Alan, ha visto la foto del nipote sui media, dalla sua casa di Vancouver, in Canada. Nello stesso naufragio ha perso anche Ghalib, fratello di Alan, e la cognata. Ma a differenza del mondo, lei non aveva bisogno di una foto per scoprire l’inferno, lo aveva già vissuto.
Indipendente e determinata, Tima si è trasferita da sola in Canada poco più che ventenne, ma la guerra, quando scoppia, raggiunge anche lei: impossibile non preoccuparsi per i suoi cari, alcuni rimasti in Siria, altri divenuti profughi. Tima fa di tutto per aiutarli a espatriare, o perlomeno a sopravvivere.
Dai giardini profumati di gelsomino di Damasco alle strade di Aleppo devastate dalla guerra, dai campi profughi in Turchia al Canada, una storia per capire cosa costringe un padre e una madre, intrappolati tra la casa a cui non possono tornare e la salvezza in Paesi che li rifiutano, a esporre i propri figli a pericoli inenarrabili per trovare finalmente un porto sicuro. **
### Sinossi
**«UNA SAGA TOCCANTE E BRUCIANTE.» KHALED HOSSEINI**
*«Quando avete visto la fotografia di quel bambino, il mio caro nipote Alan, morto su una costa lontana, siete diventati parte della nostra famiglia. Avete condiviso il nostro orrore, il nostro strazio, il nostro shock e la nostra indignazione. Avreste voluto salvarlo, ma sapevate che era troppo tardi. Nel vostro dolore avete teso le braccia, e così facendo mi avete preso la mano attirandomi a voi. Mi avete aiutato a non affogare. Ora i nostri destini sono intrecciati. Ora siamo tutti una sola famiglia.»*
Quel 2 settembre 2015 la realtà della crisi umanitaria siriana si è imposta come una deflagrazione, dopo anni di quasi totale indifferenza. Aveva solo tre anni, Alan, e insieme alla famiglia cercava rifugio da una lunga e insensata guerra. Indossava la maglietta rossa che le mamme mettono ai loro bambini perché è il colore che si nota di più in mezzo al mare, in caso di naufragio. Ma non c’è rosso che tenga agli occhi di chi non vuol vedere. Anche Tima, la zia di Alan, ha visto la foto del nipote sui media, dalla sua casa di Vancouver, in Canada. Nello stesso naufragio ha perso anche Ghalib, fratello di Alan, e la cognata. Ma a differenza del mondo, lei non aveva bisogno di una foto per scoprire l’inferno, lo aveva già vissuto.
Indipendente e determinata, Tima si è trasferita da sola in Canada poco più che ventenne, ma la guerra, quando scoppia, raggiunge anche lei: impossibile non preoccuparsi per i suoi cari, alcuni rimasti in Siria, altri divenuti profughi. Tima fa di tutto per aiutarli a espatriare, o perlomeno a sopravvivere.
Dai giardini profumati di gelsomino di Damasco alle strade di Aleppo devastate dalla guerra, dai campi profughi in Turchia al Canada, una storia per capire cosa costringe un padre e una madre, intrappolati tra la casa a cui non possono tornare e la salvezza in Paesi che li rifiutano, a esporre i propri figli a pericoli inenarrabili per trovare finalmente un porto sicuro.
### Dalla seconda/terza di copertina
È internazionalmente riconosciuta come portavoce dei rifugiati siriani. Ha collaborato con governi, aziende, singoli cittadini in tutto il mondo per sollecitare la consapevolezza riguardo al problema dei rifugiati. Insieme al fratello Abdullah, che nel naufragio del 2015 ha perso la moglie e i due figli Alan e Ghalib, ha fondato la Kurdi Foundation, che si occupa di fornire cibo e assistenza ai ba

Il 32 Luglio

Un agente segreto, inviato in Francia per informarsi su uno scienziato tedesco, si trova davanti a un uomo disperato che si lancia come un pazzo, invocando il nome della moglie, in una specie di schermo gassoso che fa parte di uno strano apparecchio scoperto appunto dallo scienziato. L’agente segreto decide di seguirlo, dopo aver lasciato un biglietto per un medico, suo carissimo amico. Lo schermo è una specie di porta sullo spazio, e il nostro eroe si trova in un universo totalmente diverso dal nostro e del tutto incomprensibile. Assalito da strani esseri gelatinosi, trova scampo in una strana città in rovina, o per lo meno in un posto che gli sembra tale. È un luogo pieno di insidie, un mostruoso essere vivente composto di organi funzionanti e biologicamente simili a quelli che formano un corpo umano. Un esperimento tentato dagli scienziati di quel mondo, si è risolto in una tragedia e ha dato forma al mostro che, modellandosi sugli organi degli sperimentatori, creature umanoidi simili all’uomo, ingrandisce sempre più e minaccia di invadere il pianeta, terrorizzandone gli abitanti. Il protagonista riesce a uscire dal mostro insieme ad altri disgraziati compagni, e a distruggerlo con l’aiuto degli umanoidi, dopo una serie di allucinanti vicende, coerenti pur essendo fantastiche, e dense di suspense sino all’ultima pagina.