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Volevo solo camminare

Le gambe fremono, il cuore scalpita, la mente ha bisogno di nuovi orizzonti. È il momento di partire, di assaporare il viaggio, di mettere un piede davanti all’altro e arrivare alla meta.
Questo è il racconto della preparazione, atletica e sentimentale, al **Cammino di Santiago** , e dei **360 chilometri** che ne sono seguiti. Protagonista: **Daniela Collu** , atea patentata, natura-resistente e camminatrice poco convinta. Daniela ha percorso la distanza che separa **León** da **Santiago de Compostela** in **dodici giorni** , con uno zaino di sette chili sulle spalle, nessun compagno di avventure tranne un grandissimo “perché no?” e il tempo, strappato dopo tanti anni a un lavoro che andava troppo veloce…
Sul cammino si recupera il ritmo, il senso della distanza, il passo giusto, e si respira a pieni polmoni, fino a sentire un vento nuovo dentro. E soprattutto si incontrano persone e storie che diventano importanti come la freccia che ti accompagna al traguardo.
***Volevo solo camminare*** è una guida al pellegrinaggio più famoso del mondo e insieme un diario di bordo fatto di ricordi ormai indelebili.
**E se dovesse venirvi voglia di mollare tutto e partire, niente paura: è la scelta giusta!**

La Torre d’Oro

È passata una generazione da quando Constantine Madden, il Nemico della Morte, è arrivato vicinissimo a fare ciò che mai nessun mago aveva saputo: riportare i morti alla vita. Non ci è riuscito ma ha trovato un modo per continuare a vivere, nel corpo di un bambino, il piccolo Callum Hunt.Costretto ad affrontare ciò che è, Callum ha combattuto contro il male per tutti i quattro anni del suo addestramento magico al Magisterium, sconfiggendo finalmente le forze del Caos in una battaglia epica.Ora, trionfatore con il cuore spezzato, il ragazzo si prepara a finire la scuola. Ma il male, quel male, non si è ancora arreso “Una saga elettrizzante, con tutto il bello del miglior fantasy.”

Il tarlo

Roma, una sera di maggio.
Le strade sono piene di veicoli e pedoni. All’interno del Ministero della Difesa, sorvegliato dai carabinieri, tutto appare tranquillo, ma durante un’ispezione viene ritrovato il corpo esanime di un generale. Tutto fa pensare si sia trattato di un malore, eppure la vicenda non convince il maresciallo Licata, grande esperto di omicidi, che inizia a indagare. Diversi colpi di scena imporranno una battuta d’arresto alle indagini e la matassa si sbroglierà solo nell’ultimo capitolo, grazie all’acume logico e all’intuito investigativo di Licata. Il romanzo è il primo capitolo della serie “Le indagini del maresciallo Licata”, si rivolge a un pubblico amante del genere Giallo, ma anche a coloro che vestono un’uniforme i quali, leggendolo, potranno respirare un’aria “familiare”.

La società aperta e i suoi nemici

Questa edizione unisce, in un unico tomo, i due volumi de “La società aperta e i suoi nemici”, uno dei grandi classici del Novecento e una difesa appassionata della democrazia dai suoi nemici, quali Platone, Hegel e Marx. Secondo Popper, Platone fu un grande uomo. Ma i grandi uomini possono commettere grandi errori. E il grande errore di Platone fu quello di aver teorizzato la “società chiusa”: «Platone fu costretto a combattere il libero pensiero e il perseguimento della verità; fu indotto a difendere la menzogna, i miracoli politici, la superstizione dei tabù, la soppressione della verità e, alla fine, la violenza brutale». Per tutto ciò, «la lezione che noi […] dovremmo apprendere da Platone è esattamente l’opposto di quanto egli vorrebbe insegnarci. È una lezione che non deve essere dimenticata. Per quanto eccellente fosse la sua diagnosi sociologica, lo sviluppo stesso di Platone dimostra che la terapia che raccomandava è peggiore del male che tentava di combattere». Anche nei confronti di Marx, Popper è stato forse il più acuto e tenace critico. Le sue argomentazioni hanno devastato il materialismo storico e quello dialettico ed hanno inoltre dimostrato che il pensiero marxista contraddice il canone principale della ricerca scientifica: quello di accettare confutazioni. «Il marxismo, oggi, non è più scienza; e non lo è poiché ha infranto la regola metodologica per la quale noi dobbiamo accettare la falsificazione, ed ha immunizzato se stesso contro le più clamorose confutazioni delle sue predilezioni. Da allora esso può venir descritto solo come non-scienza, come un sogno metafisico, se volete, congiunto con una realtà crudele». **

Il Silenzio dei Miei Passi

***«Sono un pellegrino sul Cammino di Santiago di Compostela. Ho scelto di percorrerlo facendo voto di silenzio: pertanto tu parlami, ma io potrò comunicare con te solo scrivendo.»***
Con questo biglietto, scritto in cinque lingue, Claudio Pelizzeni ha percorso a piedi gli oltre duemila chilometri che separano Bobbio, nell’Appennino piacentino, da Santiago di Compostela.
Tantissime sono le persone che ogni anno intraprendono «il Cammino», il viaggio per eccellenza: c’è chi lo fa come pellegrinaggio della fede e chi lo affronta in chiave laica, come tappa simbolica di un percorso personale o, più semplicemente, come esperienza immancabile nel curriculum di un viaggiatore che si rispetti.
Per Claudio, che dopo aver attraversato il mondo senza aerei è diventato uno dei più famosi travel blogger italiani, il Cammino di Santiago ha rappresentato un ritorno alla purezza del viaggio: «gli incontri, le persone, la vita, quella vera. Camminare lento, secondo le stagioni e il ritmo del sole». È stato un disconnettersi dal mondo virtuale che ormai segna le sue – e le nostre – giornate, per tornare ad ascoltare se stesso, il suo corpo e i suoi pensieri. Senza parlare, per aprirsi totalmente agli altri: pronto ad accogliere le storie di chi avrebbe incontrato lungo la strada.
Se è vero che il viaggio è metafora della vita, nel Cammino la vita ritrova la sua essenza: affrontare la solitudine ma anche condividere col prossimo; accettare la sofferenza del corpo ma anche emozionarti per le cose più semplici; metterti in dubbio e credere in te stesso, cadere e rialzarti mille volte, pur di raggiungere quella meta, quel sogno che ti guida come un faro. «Perché la forza non è nei tuoi passi, ma dentro di te.» **
### Sinossi
***«Sono un pellegrino sul Cammino di Santiago di Compostela. Ho scelto di percorrerlo facendo voto di silenzio: pertanto tu parlami, ma io potrò comunicare con te solo scrivendo.»***
Con questo biglietto, scritto in cinque lingue, Claudio Pelizzeni ha percorso a piedi gli oltre duemila chilometri che separano Bobbio, nell’Appennino piacentino, da Santiago di Compostela.
Tantissime sono le persone che ogni anno intraprendono «il Cammino», il viaggio per eccellenza: c’è chi lo fa come pellegrinaggio della fede e chi lo affronta in chiave laica, come tappa simbolica di un percorso personale o, più semplicemente, come esperienza immancabile nel curriculum di un viaggiatore che si rispetti.
Per Claudio, che dopo aver attraversato il mondo senza aerei è diventato uno dei più famosi travel blogger italiani, il Cammino di Santiago ha rappresentato un ritorno alla purezza del viaggio: «gli incontri, le persone, la vita, quella vera. Camminare lento, secondo le stagioni e il ritmo del sole». È stato un disconnettersi dal mondo virtuale che ormai segna le sue – e le nostre – giornate, per tornare ad ascoltare se stesso, il suo corpo e i suoi pensieri. Senza parlare, per aprirsi totalmente agli altri: pronto ad accogliere le storie di chi avrebbe incontrato lungo la strada.
Se è vero che il viaggio è metafora della vita, nel Cammino la vita ritrova la sua essenza: affrontare la solitudine ma anche condividere col prossimo; accettare la sofferenza del corpo ma anche emozionarti per le cose più semplici; metterti in dubbio e credere in te stesso, cadere e rialzarti mille volte, pur di raggiungere quella meta, quel sogno che ti guida come un faro. «Perché la forza non è nei tuoi passi, ma dentro di te.»

Scrittori di uno scrittore: Modi di guardare e di sentire

«Il mio intento in questo libro non è la critica letteraria né la biografia … Voglio soltanto, e in maniera del tutto personale, passare in rassegna i tipi di scrittura che mi hanno influenzato nel corso della mia evoluzione. Ho detto scrittura, ma intendo più precisamente visione, modo di guardare e di sentire». È dunque un viaggio quello che Naipaul ci propone, il suo viaggio: dalla natia Trinidad («un puntino sul mappamondo») agli ambienti letterari della Londra anni Cinquanta, dall’India alla Cartagine di Polibio e di Flaubert, e alla Roma di Cicerone e di Virgilio. Così la scrittura, che è sempre «prodotto di una specifica visione storica e culturale», permette di esplorare il tempo oltre che lo spazio – e di affiancare Derek Walcott a un materassaio analfabeta, Nirad Chaudhuri e Anthony Powell a un politicante con velleità letterarie («lo Stalin di Trinidad»), Gandhi a Giulio Cesare. E nel corso del viaggio ogni incontro si rivela decisivo: per una inesausta ricerca di precisione, per il nitore dell’espressione, e soprattutto per una percezione originale del mondo. **
### Sinossi
«Il mio intento in questo libro non è la critica letteraria né la biografia … Voglio soltanto, e in maniera del tutto personale, passare in rassegna i tipi di scrittura che mi hanno influenzato nel corso della mia evoluzione. Ho detto scrittura, ma intendo più precisamente visione, modo di guardare e di sentire». È dunque un viaggio quello che Naipaul ci propone, il suo viaggio: dalla natia Trinidad («un puntino sul mappamondo») agli ambienti letterari della Londra anni Cinquanta, dall’India alla Cartagine di Polibio e di Flaubert, e alla Roma di Cicerone e di Virgilio. Così la scrittura, che è sempre «prodotto di una specifica visione storica e culturale», permette di esplorare il tempo oltre che lo spazio – e di affiancare Derek Walcott a un materassaio analfabeta, Nirad Chaudhuri e Anthony Powell a un politicante con velleità letterarie («lo Stalin di Trinidad»), Gandhi a Giulio Cesare. E nel corso del viaggio ogni incontro si rivela decisivo: per una inesausta ricerca di precisione, per il nitore dell’espressione, e soprattutto per una percezione originale del mondo.

Una ragazza riservata

« *Un capolavoro*.» **Daily Telegraph**
« *Un romanzo che offre diversi spunti di riflessione e che si legge come un thriller.* »
**The Observer**
« *Sublime. Il migliore che abbia letto quest’anno.* »
**The Irish Times**
« *Un inno all’arte dell’inganno. A un certo punto ci si ritrova a cercare gli indizi tra le pagine già lette, sconcertati della maestria con cui l’autrice è riuscita a imbrogliarci.* »
**Times Literary Supllement**
« *Un romanzo che ci spinge a fare i conti con la Storia e a pensare a quanto ci sono costate le nostre scelte, sia individuali sia collettive. Ed è un tema quanto mai attuale.* »
**The Guardian**
« *In apparenza, Una ragazza riservata è una godibilissima storia di spionaggio e controspionaggio; in realtà è un romanzo straordinariamente profondo, che aspetta solo di essere scoperto, con un finale che ci chiede di rimettere in discussione tutto ciò che abbiamo appena letto e di guardare cosa si nasconde sotto la superficie.* »
**New Statesman**
« *Kate Atkinson ha il dono di creare storie uniche che tolgono il fiato.* »
**The New York Times**
« *Nessun altro autore possiede la capacità di Kate Atkinson di coniugare qualità letteraria e puro intrattenimento.* »
**The Sunday Telegraph**
**Londra, 1981.** Una donna giace sull’asfalto. È stata investita mentre attraversava la strada, proprio il giorno del suo ritorno in Inghilterra, dopo anni passati all’estero. Un tragico incidente, che presto verrà dimenticato da una città in fermento per il matrimonio del secolo. O forse non è stata una casualità. Perché quella donna era depositaria di tanti, troppi segreti.

**Londra, 1940.** La diciottenne Juliet Armstrong viene reclutata dai servizi segreti per un lavoro all’apparenza semplice: sbobinare registrazioni. In realtà, si tratta di un compito delicato, perché quelle registrate sono le conversazioni tra un agente infiltrato e un gruppo di cittadini inglesi simpatizzanti del Reich. Per il governo, è essenziale individuare e tenere d’occhio una potenziale quinta colonna filonazista in patria. Soprattutto ora che Londra è il bersaglio delle bombe tedesche. Dapprima disorientata, Juliet s’immerge sempre più in un mondo all’apparenza innocuo, eppure in cui ogni gesto, ogni parola è ambigua e pericolosa. E dopo alcune settimane ha l’occasione di mettersi alla prova come agente operativo, in una rischiosa missione sul campo. E nulla andrà come previsto.

**Londra, 1950.** A cinque anni dalla fine delle ostilità, la crisi economica e le conseguenze della guerra opprimono ancora il popolo inglese. Juliet lavora per la BBC, allo sviluppo di programmi d’intrattenimento per sollevare lo spirito degli ascoltatori. Ma anche per lei è difficile liberarsi del passato, che riemerge nella forma di un messaggio lasciato sotto la porta di casa: Pagherai per quello che hai fatto. Dopo tutto quello che è successo dieci anni prima, Juliet non è sorpresa. E riprende contatto con alcune conoscenze del tempo di guerra, che però non le sono di nessun aiuto. Anzi, un uomo misterioso la coinvolgerà ancora una volta in una missione segreta. La scacchiera è sempre la stessa, ma è cambiato uno dei giocatori: non più la Germania nazista, bensì l’Unione Sovietica.

Attraverso lo sguardo di un personaggio femminile sfaccettato e in continua evoluzione, Kate Atkinson ci coinvolge con maestria in una storia dal ritmo serrato e dalla scrittura poliedrica. Una storia che è una sferzante rappresentazione dell’incapacità degli uomini d &rsquo **
### Sinossi
« *Un capolavoro*.» **Daily Telegraph**
« *Un romanzo che offre diversi spunti di riflessione e che si legge come un thriller.* »
**The Observer**
« *Sublime. Il migliore che abbia letto quest’anno.* »
**The Irish Times**
« *Un inno all’arte dell’inganno. A un certo punto ci si ritrova a cercare gli indizi tra le pagine già lette, sconcertati della maestria con cui l’autrice è riuscita a imbrogliarci.* »
**Times Literary Supllement**
« *Un romanzo che ci spinge a fare i conti con la Storia e a pensare a quanto ci sono costate le nostre scelte, sia individuali sia collettive. Ed è un tema quanto mai attuale.* »
**The Guardian**
« *In apparenza, Una ragazza riservata è una godibilissima storia di spionaggio e controspionaggio; in realtà è un romanzo straordinariamente profondo, che aspetta solo di essere scoperto, con un finale che ci chiede di rimettere in discussione tutto ciò che abbiamo appena letto e di guardare cosa si nasconde sotto la superficie.* »
**New Statesman**
« *Kate Atkinson ha il dono di creare storie uniche che tolgono il fiato.* »
**The New York Times**
« *Nessun altro autore possiede la capacità di Kate Atkinson di coniugare qualità letteraria e puro intrattenimento.* »
**The Sunday Telegraph**
**Londra, 1981.** Una donna giace sull’asfalto. È stata investita mentre attraversava la strada, proprio il giorno del suo ritorno in Inghilterra, dopo anni passati all’estero. Un tragico incidente, che presto verrà dimenticato da una città in fermento per il matrimonio del secolo. O forse non è stata una casualità. Perché quella donna era depositaria di tanti, troppi segreti.

**Londra, 1940.** La diciottenne Juliet Armstrong viene reclutata dai servizi segreti per un lavoro all’apparenza semplice: sbobinare registrazioni. In realtà, si tratta di un compito delicato, perché quelle registrate sono le conversazioni tra un agente infiltrato e un gruppo di cittadini inglesi simpatizzanti del Reich. Per il governo, è essenziale individuare e tenere d’occhio una potenziale quinta colonna filonazista in patria. Soprattutto ora che Londra è il bersaglio delle bombe tedesche. Dapprima disorientata, Juliet s’immerge sempre più in un mondo all’apparenza innocuo, eppure in cui ogni gesto, ogni parola è ambigua e pericolosa. E dopo alcune settimane ha l’occasione di mettersi alla prova come agente operativo, in una rischiosa missione sul campo. E nulla andrà come previsto.

**Londra, 1950.** A cinque anni dalla fine delle ostilità, la crisi economica e le conseguenze della guerra opprimono ancora il popolo inglese. Juliet lavora per la BBC, allo sviluppo di programmi d’intrattenimento per sollevare lo spirito degli ascoltatori. Ma anche per lei è difficile liberarsi del passato, che riemerge nella forma di un messaggio lasciato sotto la porta di casa: Pagherai per quello che hai fatto. Dopo tutto quello che è successo dieci anni prima, Juliet non è sorpresa. E riprende contatto con alcune conoscenze del tempo di guerra, che però non le sono di nessun aiuto. Anzi, un uomo misterioso la coinvolgerà ancora una volta in una missione segreta. La scacchiera è sempre la stessa, ma è cambiato uno dei giocatori: non più la Germania nazista, bensì l’Unione Sovietica.

Attraverso lo sguardo di un personaggio femminile sfaccettato e in continua evoluzione, Kate Atkinson ci coinvolge con maestria in una storia dal ritmo serrato e dalla scrittura poliedrica. Una storia che è una sferzante rappresentazione dell’incapacità degli uomini d &rsquo

Quei giorni a Bucarest

Bucarest, 1992. Nicu è uno studente della facoltà di Giornalismo e collabora con la rivista “Jurnal Universitar”. In redazione arriva la notizia che un gruppo di studenti liceali vuol mettere in scena l’adattamento teatrale di “Dichiarazione d’amore”, un film culto per i giovani romeni degli anni Ottanta, epoca in cui il regime comunista, sotto la guida di Ceausescu, sembrava ancora saldo. Appena Nicu entra nella palestra del liceo “Ion Neculce”, dove si stanno svolgendo le prove, è immediatamente colpito e affascinato dall’attore protagonista, il diciassettenne Gabriel. Figlio di un importante architetto e professore universitario, abituatato, per la sua straordinaria bellezza, a sedurre chiunque. Gabriel a sua volta è attratto da Nicu. Ma nella Romania di quegli anni l’amore tra due ragazzi non può avere vita facile.Stefan B. Rusu (1975)Ha svolto gli studi universitari a Bucarest e si è specializzato in Italia. Attualmente vive e lavora a Padova.

Più forte di ogni addio

**Se hai voglia di dire qualcosa a qualcuno, fallo. Ora.** *«È che ogni giorno che passa mi rendo conto che praticamente tutti avrebbero bisogno di coraggio. Glielo vedi negli occhi che hanno un progetto che non hanno ancora trovato il coraggio di realizzare, un ragazzo con cui non hanno trovato la forza di provarci o, come me, qualcosa da andare a dire a qualcuno, e che non ci sono mai riusciti.»*
È importante dire quello che si prova, sempre. È importante dirlo nel momento giusto. Perché, una volta passato potremmo non trovare più il coraggio di farlo. È quello che scoprono Michele e Nina quando si incontrano sul treno che li porta a scuola, nel loro ultimo anno di liceo. Nina sa che le raffiche di vento della vita possono essere troppo forti per una delicata orchidea come lei: deve proteggersi ed è per questo che stringe tra le dita la collanina che le ha regalato suo padre. Per Michele i colori, le parole, i gesti che lo circondano hanno un gusto sempre diverso dal giorno in cui, cinque anni prima, ha perso la vista. Quando sale sul treno e sente il profumo di Nina, qualcosa accade dentro di lui: non sa che cosa sia, ma sente che lo sta chiamando.
Ogni giorno, durante il loro breve viaggio insieme, in un susseguirsi infinito di domande e risposte, fanno emergere l’uno nell’altra lo stesso senso di smarrimento. Michele insegna a Nina a non smettere di meravigliarsi ogni giorno. Nina insegna a Michele a non avere rimpianti, che bisogna sempre dare l’abbraccio e il bacio che vogliamo dare, dire le parole che non vediamo l’ora di pronunciare. Ma è proprio Nina, quando un ostacolo rischia di dividerli, a scegliere di non dire nulla. Di fronte al momento perfetto, quello in cui confessare che si sta innamorando, resta ferma. Lo lascia sfuggire. Nina e Michele dovranno lottare per imparare a cogliere l’istante che vola via veloce, come la vita, gli anni, il futuro. Dovranno crescere, ma senza dimenticare la magia dell’essere due ragazzi pieni di sogni. Enrico Galiano, libro dopo libro, è diventato l’idolo dei lettori. Nessuno come lui sa parlare agli adolescenti e agli adulti attraverso il linguaggio universale delle emozioni. Dopo il successo di *Eppure cadiamo felici* , esordio più venduto del 2017, e di *Tutta la vita che vuoi* , per mesi in classifica, torna con un romanzo che ci ricorda che ogni momento è importante. Soprattutto quello in cui dire alle persone che amiamo che cosa significano per noi. Bisogna farlo subito, senza aspettare.

Il paradosso di Achille

Solo chi della vita conosce l’allegria, può passare la soglia più importante e andarsene a spasso divertito e ancora curioso di quello che non sa. Con *Anime e acciughe* , Achille Mauri ci aveva presi per mano e condotti nell’aldiquà, dove cioè soltanto gli scrittori sanno andare, dove Dante e Orfeo osavano incamminarsi, intrepidi, in cerca dell’amore. Con *Il paradosso di Achille* , Mauri ci dice che quel viaggio era solo l’antipasto, che non c’è nessuna fretta di tornare vivi. L’eternità d’altra parte consente allungatoie e godimenti: è il vantaggio di aver lasciato a casa – o dall’altra parte della vita – l’orologio.
Sequel irresistibile di *Anime e acciughe* , questo romanzo è prima di tutto una storia a sé. Achille è ormai una celebrità, tra i trapassati. Ha una nuvola di acciughe che lo segue, lo strascico più allegro e strambo che mai si sia visto all’altro mondo. e in quanto celebrity è invitato a convegni in giro per l’ultramondo. Di amore discetta con Shakespeare e Wanda Osiris. Interviene, accorato, sull’immigrazione, insieme a Platone, Eschilo e, tra gli altri, Zygmunt Bauman.
E ancora la solitudine e, commosso e divertito, la vecchiaia. *Il paradosso di Achille* è un romanzo esuberante e profondo insieme, sempre sorprendente. Racconta del paradosso che ci rende umani, quello che in fondo ci fa amare la morte perché rende la vita più importante, perché ci fa gustare con allegria ogni giorno che viviamo.
**
### Sinossi
Solo chi della vita conosce l’allegria, può passare la soglia più importante e andarsene a spasso divertito e ancora curioso di quello che non sa. Con *Anime e acciughe* , Achille Mauri ci aveva presi per mano e condotti nell’aldiquà, dove cioè soltanto gli scrittori sanno andare, dove Dante e Orfeo osavano incamminarsi, intrepidi, in cerca dell’amore. Con *Il paradosso di Achille* , Mauri ci dice che quel viaggio era solo l’antipasto, che non c’è nessuna fretta di tornare vivi. L’eternità d’altra parte consente allungatoie e godimenti: è il vantaggio di aver lasciato a casa – o dall’altra parte della vita – l’orologio.
Sequel irresistibile di *Anime e acciughe* , questo romanzo è prima di tutto una storia a sé. Achille è ormai una celebrità, tra i trapassati. Ha una nuvola di acciughe che lo segue, lo strascico più allegro e strambo che mai si sia visto all’altro mondo. e in quanto celebrity è invitato a convegni in giro per l’ultramondo. Di amore discetta con Shakespeare e Wanda Osiris. Interviene, accorato, sull’immigrazione, insieme a Platone, Eschilo e, tra gli altri, Zygmunt Bauman.
E ancora la solitudine e, commosso e divertito, la vecchiaia. *Il paradosso di Achille* è un romanzo esuberante e profondo insieme, sempre sorprendente. Racconta del paradosso che ci rende umani, quello che in fondo ci fa amare la morte perché rende la vita più importante, perché ci fa gustare con allegria ogni giorno che viviamo.

Nel Giappone delle donne

Matrimonio e divorzio, istruzione e lavoro, tradizione e femminismo, adolescenza e terza età: basandosi sulla propria esperienza personale, Antonietta Pastore ci regala un ricco e affascinante viaggio nell’universo femminile giapponese – e di fatto nell’intera società nipponica contemporanea – attraverso figure di donne da lei conosciute durante i sedici anni vissuti in Giappone.
Studentesse, madri di famiglia, impiegate, imprenditrici, insegnanti, anziane raccontano le aspirazioni, le lotte, le speranze che accomunano le loro vicende personali a quelle di tante altre e che rendono piú immediata – al di là degli stereotipi occidentali – la comprensione della contraddittoria situazione delle donne giapponesi e dell’evoluzione che hanno compiuto in questi ultimi cinquant’anni. **
### Sinossi
Matrimonio e divorzio, istruzione e lavoro, tradizione e femminismo, adolescenza e terza età: basandosi sulla propria esperienza personale, Antonietta Pastore ci regala un ricco e affascinante viaggio nell’universo femminile giapponese – e di fatto nell’intera società nipponica contemporanea – attraverso figure di donne da lei conosciute durante i sedici anni vissuti in Giappone.
Studentesse, madri di famiglia, impiegate, imprenditrici, insegnanti, anziane raccontano le aspirazioni, le lotte, le speranze che accomunano le loro vicende personali a quelle di tante altre e che rendono piú immediata – al di là degli stereotipi occidentali – la comprensione della contraddittoria situazione delle donne giapponesi e dell’evoluzione che hanno compiuto in questi ultimi cinquant’anni.

Miti romani

Da Giano alla nascita di Roma, il racconto dei segni e dei prodigi che accompagnano la fondazione della città fino alle storie eroiche che celebrano la libertà e la virtù dei cittadini romani. Miti e leggende di cui ancora si può avvertire l’eco, passeggiando nella città eterna. Età di lettura: da 7 anni.

Mechardionica

ROMANZO BREVE (62 pagine) – FANTASCIENZA – Il primo capitolo delle nuove storie di Mondo9 Sono trascorsi solo 119 minuti dallo scontro navale con la “Robredo”, e la titanica “Afritania” – semidistrutta e agonizzante – è alla deriva nel deserto. Il suo equipaggio è stato falcidiato e nonostante gli sforzi della nave per convogliare i cadaveri verso la sala macchine e utilizzarli come forza motrice, anche i morti non sembrano in grado di riavviare i motori. Il destino del leviatano appare irrimediabilmente segnato. Dal cielo si affaccia però una salvezza: poco più di un insignificante insetto a bordo di un trabiccolo volante. L'”Afritania” aspetta solo di averlo a tiro… Tra le dune intanto ecco apparire una coppia di ragazzini, innocui raccoglitori di “mangiaruggine”, affascinanti da quanto si para di colpo di fronte ai loro occhi. Che cos’è quell’ombra mostruosa che ostruisce loro la strada verso casa? Una nave, una città? Come aggirarla? E perché invece non passare sotto la sua pancia, tagliando per il regno buio delle sue 9000 ruote, dove le leggende narrano di creature mai viste e orribili prodigi. L’ultimo romanzo breve di Dario Tonani, una nuova adrenalinica avventura del Ciclo di Mondo9, bestseller di vendite in ebook e su carta. DARIO TONANI, milanese, classe 1959, è laureato all’Università Bocconi in Economia Politica, ma ha scelto di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Lavora come giornalista nella redazione di importanti testate motoristiche: prima “Quattroruote”, poi “Ruoteclassiche”. Appassionato di science fiction, horror e noir pubblica i suoi primi lavori negli anni Ottanta. Nel 2007 il suo libro di maggior successo, “[email protected]”, su “Urania”, al quale seguono altri due volumi ancora su “Urania” (“L’algoritmo bianco” e “[email protected]”). Pubblica un’ottantina di racconti su varie testate (“Giallo Mondadori”, “Segretissimo”, “Millemondi”, “Robot”) e in antologie (Bietti, Stampa Alternativa, Addiction, Puntozero, Delos Books). Nel 2011 esce la sua raccolta personale “Infected Files” (Delos Books). Nel 2008 su “Robot” compare il racconto “Cardanica”, che viene poi pubblicato in ebook da 40k Books e, tradotto in inglese, portato anche in Usa. Seguono le altre tre novelette che completano il ciclo di “Mondo9”, pubblicato in volume da Delos Books, che vince i premi Italia e Cassiopea e riscuote grande successo. È già in corso di pubblicazione la traduzione giapponese. Questo libro è il seguito di quella storia. Di sé dice: “Scrivo per ritrovare la via di casa, raccogliendo un sassolino alla volta, una parola dopo l’altra”.

Il Duca Americano: I Grandi Romanzi Storici Special (I Duchi Ribelli Vol. 3)

**I duchi ribelli** 3
*Dalle sterminate pianure del Texas alla rigogliosa Scozia per liberarsi di un titolo… e trovare l’amore.*
*Scozia, 1869*
Tutto ciò che Connor McCraight conosce e ama sono le immense pianure del Texas, i cavalli e come prendersi cura delle mandrie di sua proprietà. Proprio non sa che farsene del titolo di Duca di Lothian appena ereditato, così come della tenuta di Bealadair e delle conseguenti responsabilità. Benché sia pieno inverno, decide quindi di affrontare il difficoltoso viaggio verso la Scozia per sbarazzarsi il prima possibile del problema. Tuttavia tra i suoi progetti non è contemplato l’inaspettato incontro con Elsbeth, pupilla del defunto duca, che lo tenta come nessun’altra donna ha mai fatto. Un motivo in più per tornare quanto prima a casa. Ma quando Connor è vittima di diversi attentati alla sua vita, la sola persona di cui si può fidare è proprio la stessa che gli sta indebitamente rubando il cuore!

Dolcissima abitudine

Torino, 2006. Piera, sessantaquattro anni, sta partecipando al funerale del suo ultimo cliente. Per gran parte della sua vita Piera Cavallero è stata Rosa, una prostituta. Ha avuto molto. Ha avuto niente. Ha avuto soldi, tanti, un piccolo impero economico insieme a una sua emancipazione personale. E ha avuto un figlio, che però non la conosce. Ma Rosa negli anni non ha mai perso di vista questo figlio. Gli è stata accanto passo dopo passo senza farglielo sapere. Ora, giunta a fine carriera, sente che è arrivato il momento di chiudere i conti con il passato.  Un passato che ripercorriamo dai primi anni Cinquanta, quando nella Torino in espansione del dopoguerra Rosa inizia il mestiere in casa con la madre, che le ha trasmesso la professione appena adolescente. Seguiamo le sue vicende e la sua caparbia evoluzione. Gli uomini incontrati, le cadute, la solitudine rotta dai pochi amici e dai clienti che l’hanno accompagnata. La storia di Rosa, minuscola eppure incredibile, ispirata a figure e ambienti reali, si mischia con la storia del Novecento fino ad arrivare ai giorni nostri, insieme alla necessità spietata di trovare una difficile pace. **
### Sinossi
Torino, 2006. Piera, sessantaquattro anni, sta partecipando al funerale del suo ultimo cliente. Per gran parte della sua vita Piera Cavallero è stata Rosa, una prostituta. Ha avuto molto. Ha avuto niente. Ha avuto soldi, tanti, un piccolo impero economico insieme a una sua emancipazione personale. E ha avuto un figlio, che però non la conosce. Ma Rosa negli anni non ha mai perso di vista questo figlio. Gli è stata accanto passo dopo passo senza farglielo sapere. Ora, giunta a fine carriera, sente che è arrivato il momento di chiudere i conti con il passato.  Un passato che ripercorriamo dai primi anni Cinquanta, quando nella Torino in espansione del dopoguerra Rosa inizia il mestiere in casa con la madre, che le ha trasmesso la professione appena adolescente. Seguiamo le sue vicende e la sua caparbia evoluzione. Gli uomini incontrati, le cadute, la solitudine rotta dai pochi amici e dai clienti che l’hanno accompagnata. La storia di Rosa, minuscola eppure incredibile, ispirata a figure e ambienti reali, si mischia con la storia del Novecento fino ad arrivare ai giorni nostri, insieme alla necessità spietata di trovare una difficile pace.

La direzione giusta alla curva sbagliata

**Probabilmente ha imboccato la strada sbagliata, ma alla fine la direzione potrebbe essere quella giusta** Persa nei suoi pensieri, Tamika Cleary ha imboccato un senso unico e ha investito Thibault Delacroix. Mika però non ha tempo per un uomo che non guarda prima di attraversare, anche se ha una faccia niente male e un corpo favoloso. Sfortunatamente, il destino ha altri progetti per lei. Quando il suo datore di lavoro, un boss della mafia russa noto come “Il Ladro”, inizia a minacciarla, è costretta ad accettare l’aiuto di Thibault. È il titolare dell’agenzia di sicurezza Bourbon Street Boys ed è certo di poterla proteggere. Ma Mika non è capace di concedere la propria fiducia. Tanto meno a un uomo che più lei si sforza di respingere, più si ostina ad aiutarla. **
### Sinossi
**Probabilmente ha imboccato la strada sbagliata, ma alla fine la direzione potrebbe essere quella giusta** Persa nei suoi pensieri, Tamika Cleary ha imboccato un senso unico e ha investito Thibault Delacroix. Mika però non ha tempo per un uomo che non guarda prima di attraversare, anche se ha una faccia niente male e un corpo favoloso. Sfortunatamente, il destino ha altri progetti per lei. Quando il suo datore di lavoro, un boss della mafia russa noto come “Il Ladro”, inizia a minacciarla, è costretta ad accettare l’aiuto di Thibault. È il titolare dell’agenzia di sicurezza Bourbon Street Boys ed è certo di poterla proteggere. Ma Mika non è capace di concedere la propria fiducia. Tanto meno a un uomo che più lei si sforza di respingere, più si ostina ad aiutarla.
### L’autore
Elle Casey è una prolifica autrice americana di bestseller. Vive nel sud della Francia con il marito, tre figli e molti amici a quattro zampe.