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Wondy

Francesca ha una vita caotica e disordinata, e la ama da matti: il lavoro da giornalista, due bimbi piccoli, gli amici, i viaggi, un marito meraviglioso. Insomma è una mamma che lavora, una Wonder Woman come tante. Ma poi le vengono diagnosticati due “sassolini” al seno ed è allora che deve tirare davvero fuori tutta la sua forza, per impegnarsi a guarire, ma senza smettere di essere una mamma, un’amica, una moglie, una persona felice. Con indosso il costume da Wondy, Francesca sfida il destino a colpi di ottimismo: tra la chemio e i mesi passati sul divano, tra le valigie pronte per un nuovo viaggio e il pc sempre acceso, impara che il tempo è prezioso (e poco), che per tenersi stretto ciò che si ama bisogna imparare a combattere, e che non si deve mai smettere di ridere. La storia vera di una donna vera, da una doppia mastectomia a una nuova terza di reggiseno. Un racconto sul potere straordinario che ogni donna ha dentro di sé. Che lo sappia o no.

Manuale della fine del mondo: Il travaglio dell’Europa medievale

Per usare un’espressione del grande storico Lucien Febvre, possiamo dire che è una «gigantesca falsa credenza» quella della paura della fine del mondo in prossimità dell’anno Mille. Ma forse era davvero l’avvento della fine. Manuale della fine del mondo si propone di parlare di un susseguirsi impetuoso di accadimenti, e delle visioni che li attraversarono: la lotta fra Papato e Impero, i grandi regni, i Comuni in Italia. Un libro che racconta le vicende di cui gli uomini dei secoli XI e XII furono spettatori, attori e vittime. Un mosaico di eventi decisivi, che aprirono la strada a soluzioni inedite. Glauco Cantarella ci offre un saggio ambizioso e affascinante, per risalire alle lontanissime radici del nostro presente e comprendere la rivoluzionaria portata storica dell’invenzione della «fine dei tempi». È un grande falso storiografico quello della paura della fine del mondo in prossimità dell’avvento dell’anno Mille. Ma è indubbio che gli uomini di mille anni fa hanno dovuto vivere in mezzo alla fine del loro mondo: cambiamenti incessanti che hanno tarlato quel mondo, con aggiustamenti continui, che hanno inseguito la stabilizzazione ottenendola solo in apparenza. E alla fine hanno fatto esplodere il mondo e sono stati all’origine di mutamenti epocali, di lunghissimo periodo: la lotta fra Impero e Papato, la centralità dell’esperienza monastica, i primi germi dei regni d’Inghilterra e di Spagna, il movimento dei Comuni in Italia. Con l’allargamento progressivo dei confini del vecchio spazio europeo e con l’estensione delle aree di conoscenza, ad esempio l’ “invenzione” della filosofia. Nel secolo XII sarebbe ormai molto difficile riconoscere le tracce del mondo di partenza, quello che si proponeva come la forma definitiva del mondo, e in realtà si cercava disperatamente di regolare perché garantisse la pace. Una crisi continua, popolata di soggetti nuovi, per cerniere successive da un passaggio all’altro che ha portato alle origini della modernità. Il tutto entro un’unica, grande cerniera: quella del passaggio dal mondo tardo-antico e primo-medievale a quello tardo-medievale e moderno, in cui i protagonisti cambiano o si moltiplicano. Tra Ottone III (1001) e Innocenzo III (1199) due secoli in cui quel mondo è finito, definitivamente relegato nel passato.

La Vita È Sogno

Dramma a carattere filosofico e teologico in tre atti, è il punto più alto raggiunto da Calderòn de la Barca e probabilmente l’opera più importante dell’intero Diciassettesimo Secolo. Scritta in versi, composta di tre atti, pubblicata nel 1635, viene considerata una sorta di versione cristiana dell’Edipo Re. Non è qui presente l’incesto ma la morte della madre del principe Sigismondo, in una trama che ricalca il canone tradizionale dell’epica ma apre la porta a nuove e profonde riflessioni sul destino, sull’ineluttabilità della vita e sul rapporto che si intreccia quotidianamente tra la vita reale e il sogno, il cui confine spesso è di difficile identificazione. Un capolavoro della letteratura europea di tutti i tempi, di grande attualità ancora oggi.

L’arte del cambiamento. La soluzione dei problemi psicologici personali e interpersonali in tempi brevi

Risultato dal lavoro congiunto di Giorgio Nardone e di Paul Watzlawick, questo volume presenta in forma sistematica il modello di terapia breve per la soluzione di problemi psicologici specifici. L’approccio strategico alla psicoterapia, ossia la moderna evoluzione della terapia sistemica in simbiosi con l’ipnoterapia di Milton Erickson, rappresenta una prospettiva rivoluzionaria rispetto alle forme convenzionali di intervento psicoterapeutico. Si tratta di un modello teorico e operativo per la soluzione in tempi brevi dei problemi individuali, di coppia e di famiglia, applicabile anche a contesti interpersonali più ampi, e non solo clinici. **

Il Tao Della Biologia

«È l’uomo che deriva dalla scimmia o la scimmia che deriva dall’uomo?» Il dilemma non ha senso, se è vero che una specie che ha già imboccato una strada non può uscirne. L’idea dell’origine di una specie per aggiunte terminali ai caratteri di un’altra è ormai superata. Le specie sorelle sembrano piuttosto irradiarsi da un nodo comune disegnando quelle che sono state chiamate «esplosioni o radiazioni evolutive». Il problema è semmai chi, tra uomo e scimpanzé, si è più distaccato dal nodo, dalla forma primaria della sua famiglia. Per Darwin questo peregrino è l’uomo, e sul nodo è rimasta, immutata, un’arcaica scimmia. Invece l’uomo è la forma primaria, archetipica, conservatrice. Rispetto ai suoi congeneri ha conservato lo schema anatomico tipico, la base molecolare del proprio ordine di appartenenza. Egli è il Peter Pan dei Primati, «il bambino che non voleva crescere». È il primo, non l’ultimo. Nei termini del Tao, l’uomo è Yin, nero, tenero, femminile. La scimmia è Yang, bianca, dura, maschile. Uomo e scimmia sono due modalità dell’essere, opposte e complementari: ognuna contiene in sé la potenza inespressa dell’altra. L’uomo, solenne, è il sole della savana, la scimmia, festosa, istintiva, è la luna nel bosco. L’uomo ha avuto infusa un’anima che lo destina alla luce o al peccato; la scimmia, con il suo istinto innocente, subisce le catene dell’uomo. L’opera di Sermonti raccoglie e combina risultati scientifici, aneddoti, parabole, favole e variazioni filosofiche. Il protagonista è la scimmia, il modello è l’uomo, l’eroe è il bambino.

Il presente come storia: Perché il passato ci chiarisce le idee

Qual è il vero motore della storia? L’oligarchia al potere o la massa dei molti? E quali criteri sono validi per interpretare gli eventi? Sono queste alcune delle domande alla base della ricerca storiografica secondo Luciano Canfora, che in questo libro si muove tra documenti e falsificazioni per comprendere quanto la narrazione storica rifletta, o mistifichi, la realtà. Passando in rassegna momenti e temi cruciali del passato antico e recente – dall’Atene di Pericle alle conquiste di Roma, dal rapporto tra Chiesa e impero nel Medioevo all’affermazione delle dittature nel Novecento – l’autore spiega perché scrivere storia significhi lottare contro gli effetti del progressivo allontanamento dai fatti. Attento nel cogliere ciò che le fonti esagerano o non dicono, Canfora interroga l’antichità sulla costante tensione tra gli eventi e la loro rappresentazione e ci mostra come partire dal passato per affrontare le questioni vitali per la società contemporanea: la giustizia, la cittadinanza, la libertà, la verità. **
### Sinossi
Qual è il vero motore della storia? L’oligarchia al potere o la massa dei molti? E quali criteri sono validi per interpretare gli eventi? Sono queste alcune delle domande alla base della ricerca storiografica secondo Luciano Canfora, che in questo libro si muove tra documenti e falsificazioni per comprendere quanto la narrazione storica rifletta, o mistifichi, la realtà. Passando in rassegna momenti e temi cruciali del passato antico e recente – dall’Atene di Pericle alle conquiste di Roma, dal rapporto tra Chiesa e impero nel Medioevo all’affermazione delle dittature nel Novecento – l’autore spiega perché scrivere storia significhi lottare contro gli effetti del progressivo allontanamento dai fatti. Attento nel cogliere ciò che le fonti esagerano o non dicono, Canfora interroga l’antichità sulla costante tensione tra gli eventi e la loro rappresentazione e ci mostra come partire dal passato per affrontare le questioni vitali per la società contemporanea: la giustizia, la cittadinanza, la libertà, la verità.

Il Cacciatore Di Meduse

«Quando imparerai a nuotare, ogni mattino dovrai cacciare almeno una medusa con le mani, poggiarla dolcemente sulla sabbia e pregare Dio affinché dia pace e ogni bene a te, alla nostra famiglia, agli uomini con la nostra stessa pelle e al mondo intero… Vedrai che, un giorno, anche tu incontrerai la tua splendida principessina e vivrai con lei, felice e contento, in un magnifico castello incantato, in cui si avvereranno tutti i suoi e i tuoi desideri!». È con questa leggenda, raccontata da nonno Jubba, e con tanti sogni in filigrana nel cuore, che il piccolo Tajil, bambino somalo originario di Chisimaio, partirà dal villaggio d’appartenenza, con mamma Halima e un piccolo Pinocchio nella borsa, per intraprendere la traversata della speranza alla volta dell’Italia a bordo di un barcone di fortuna in balia delle onde. Dopo varie vicissitudini insieme ad altri migranti, Tajil e Halima approdano a San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani, e iniziano la nuova vita tra una panchina sotto il cielo terso di Sicilia e un angolo di garage impregnato dell’acre odore di benzina. Il piccolo cacciatore di meduse si districherà fra mille difficoltà in un viaggio attraverso posti sconosciuti e luoghi della memoria, a metà strada tra la cruda realtà quotidiana e il sogno di approdo a un’esistenza diversa.Il cacciatore di meduse emoziona. Come la musica del pianista che ascolta Tajil, è poesia, dolcezza, sensazioni e suoni di tasti bianchi e neri. Oltre l’immaginifico, è un messaggio fortissimo di elevato spessore etico, che scuote le coscienze dall’indifferenza e dal torpore di un’omologazione nei giudizi espressi sugli altri, sovente appannaggio di diversa cultura e civiltà. Effetto inevitabile del testo letterario di Ruggero Pegna – romanziere attento e raffinato – è quello di un’autentica sferzata verso il superamento di pregiudizi e di steccati culturali, che mal si accordano con la temperie della convivenza civile e comunitaria a ogni latitudine.

I Re Di Roma

UNA STORIA VERA ma così incredibile che sembra creata da un’immaginazione diabolica. UN EX TERRORISTA finito in carcere più volte, legato alla Banda della Magliana e addestratosi in Libano durante la guerra civile. Da anni gira per Roma tranquillo con una benda sull’occhio perso durante una sparatoria. Lo chiamano IL CECATO. È lui che governa politici di destra e di sinistra. Per i magistrati è IL CAPO, MASSIMO CARMINATI. UN OMICIDA. Ha inferto 34 coltellate alla sua vittima ma in cella è diventato detenuto “modello”. I suoi convegni in nome della legalità raccolgono il plauso di grandi nomi come Stefano Rodotà e Miriam Mafai. In realtà ha fregato tutti. Fuori dal carcere è diventato il businessman dell’organizzazione criminale. I magistrati lo chiamano L’ORGANIZZATORE, SALVATORE BUZZI. UN FUNZIONARIO PUBBLICO, già braccio destro di Veltroni sindaco e poi uomo chiave del coordinamento nazionale sull’accoglienza per i richiedenti asilo del ministero dell’interno, che nasconde almeno tre false identità, le usa per coprire vari reati ma nessuno se ne accorge. È L’UOMO DI COLLEGAMENTO tra boss e politica, LUCA ODEVAINE. E ancora NEOFASCISTI, ULTRAS, SOUBRETTE, CALCIATORI, ATTORI. Una galleria eccezionale di personaggi, in cui compaiono perfino il capo della segreteria per l’economia del Vaticano ALFRED XUEREB e il capitano giallorosso FRANCESCO TOTTI. TUTTO QUESTO È “I RE DI ROMA”. Abbate e Lillo hanno costruito un racconto potentissimo, con DOCUMENTI INEDITI. La testimonianza appassionata di chi ha denunciato quel sistema criminale quando nessuno ne voleva parlare.

Favole Per Signore

Le streghe (ma anche i maghi) esistono ancora. A volte le incontriamo per caso, ed hanno una caratteristica strana: sembra che vogliano farti del male, ma siccome di dentro sono buone (anzi, comprensive, cioè il necessario per essere buone), in realtà ti danno la cosa più bella che possono darti: la coscienza di quello che sei. Ecco perché, con questo dono che ti portano, a volte ci tocca di far fatica a considerarle buone: ma comunque, che ci crediate o no, le cose stanno proprio così.Le streghe, poi, sono sempre bellissime. **
### Sinossi
Le streghe (ma anche i maghi) esistono ancora. A volte le incontriamo per caso, ed hanno una caratteristica strana: sembra che vogliano farti del male, ma siccome di dentro sono buone (anzi, comprensive, cioè il necessario per essere buone), in realtà ti danno la cosa più bella che possono darti: la coscienza di quello che sei. Ecco perché, con questo dono che ti portano, a volte ci tocca di far fatica a considerarle buone: ma comunque, che ci crediate o no, le cose stanno proprio così.Le streghe, poi, sono sempre bellissime.

Diario

All’inizio di questo Diario, Etty è una giovane donna di Amsterdam, intensa e passionale. Legge Rilke, Dostoevskij, Jung. È ebrea, ma non osservante. I temi religiosi la attirano, e talvolta ne parla. Poi, a poco a poco, la realtà della persecuzione comincia a infiltrarsi fra le righe del diario. Etty registra le voci su amici scomparsi nei campi di concentramento, uccisi o imprigionati. Un giorno, davanti a un gruppo sparuto di alberi, trova il cartello: «Vietato agli ebrei». Un altro giorno, certi negozi vengono proibiti agli ebrei. Un altro giorno, gli ebrei non possono più usare la bicicletta. Etty annota: «La nostra distruzione si avvicina furtivamente da ogni parte, presto il cerchio sarà chiuso intorno a noi e nessuna persona buona che vorrà darci aiuto lo potrà oltrepassare». Ma, quanto più il cerchio si stringe, tanto più Etty sembra acquistare una straordinaria forza dell’anima. Non pensa un solo momento, anche se ne avrebbe l’occasione, a salvarsi. Pensa a come potrà essere d’aiuto ai tanti che stanno per condividere con lei il «destino di massa» della morte amministrata dalle autorità tedesche. Confinata a Westerbork, campo di transito da cui sarà mandata ad Auschwitz, Etty esalta persino in quel «pezzetto di brughiera recintato dal filo spinato» la sua capacità di essere un «cuore pensante». Se la tecnica nazista consisteva innanzitutto nel provocare l’avvilimento fisico e psichico delle vittime, si può dire che su Etty abbia provocato l’effetto contrario. A mano a mano che si avvicina la fine, la sua voce diventa sempre più limpida e sicura, senza incrinature. Anche nel pieno dell’orrore, riesce a respingere ogni atomo di odio, perché renderebbe il mondo ancor più «inospitale». La disposizione che ha Etty ad amare è invincibile. Sul diario aveva annotato: «“Temprato”: distinguerlo da “indurito”». E proprio la sua vita sta a mostrare quella differenza.

Senza Più Dubbi

Serie Marshals, Libro 2
Miro Jones e Ian Doyle, vicesceriffi federali, sono adesso partner sia sul lavoro che fuori: la calma professionalità di Miro compensa il carattere passionale e irascibile di Ian. Ogni relazione, però, ha dei problemi, e a volte Miro si chiede quale posto abbia nel cuore del suo focoso amante. I nodi d’amore che così di recente li hanno uniti corrono forse il rischio di sciogliersi?
Il loro legame è continuamente messo alla prova da intrusioni familiari, amici benintenzionati e insicurezze personali. Inoltre, devono affrontare una vera e propria prova del fuoco anche al lavoro, quando un vecchio caso di Miro torna a perseguitarli. Ce ne sarebbe abbastanza per convincere Ian a farsi venire dei dubbi riguardo alla sua decisione di impegnarsi con Miro, il quale può solo sperare, a questo punto, che i sentimenti che legano lui e il suo partner siano talmente forti da resistere a tutto. **
### Sinossi
Serie Marshals, Libro 2
Miro Jones e Ian Doyle, vicesceriffi federali, sono adesso partner sia sul lavoro che fuori: la calma professionalità di Miro compensa il carattere passionale e irascibile di Ian. Ogni relazione, però, ha dei problemi, e a volte Miro si chiede quale posto abbia nel cuore del suo focoso amante. I nodi d’amore che così di recente li hanno uniti corrono forse il rischio di sciogliersi?
Il loro legame è continuamente messo alla prova da intrusioni familiari, amici benintenzionati e insicurezze personali. Inoltre, devono affrontare una vera e propria prova del fuoco anche al lavoro, quando un vecchio caso di Miro torna a perseguitarli. Ce ne sarebbe abbastanza per convincere Ian a farsi venire dei dubbi riguardo alla sua decisione di impegnarsi con Miro, il quale può solo sperare, a questo punto, che i sentimenti che legano lui e il suo partner siano talmente forti da resistere a tutto.

Sensualissimo incanto

L’irritazione di lady Clara Fairfax per le incessanti proposte di matrimonio che le piovono addosso è ormai alle stelle: possibile che nessun pretendente riesca a guardare oltre il suo aspetto mozzafiato? Disperata, Clara si dedica con intensa passione alle sue opere di carità ed è proprio grazie ai guai di un ragazzino che si imbatte nell’irritante avvocato Oliver Radford. E pare che il destino abbia deciso di metterli faccia a faccia nella più imprevedibile e deliziosa delle sfide: quella con l’amore… **
### Sinossi
L’irritazione di lady Clara Fairfax per le incessanti proposte di matrimonio che le piovono addosso è ormai alle stelle: possibile che nessun pretendente riesca a guardare oltre il suo aspetto mozzafiato? Disperata, Clara si dedica con intensa passione alle sue opere di carità ed è proprio grazie ai guai di un ragazzino che si imbatte nell’irritante avvocato Oliver Radford. E pare che il destino abbia deciso di metterli faccia a faccia nella più imprevedibile e deliziosa delle sfide: quella con l’amore…

Impara a Cucinare 4

Questo quarto eBook della serie dedicata ai neofiti della cucina tratta l’importante argomento delle patate e dei numerosissimi e gustosi modi di cucinarle.
Per molti sarà una sorpresa lo scoprire come da questo semplice tubero sia possibile ricavare incredibili piatti degni di cuochi esperti …. basta solo conoscerne i trucchi e le modalità d’impiego.
Le 77 ricette riportano le più importanti combinazioni sul come preparare piatti superbi con i dettagli degli ingredienti e di come utilizzarli al meglio.
Inoltre le 77 figure dei piatti cucinati forniscono una immagine in cui il lettore può vedere in modo chiaro e semplice il risultato.
Con queste ricette potrete accontentare la famiglia, gli amici ed inoltre, siatene certi, fare un grande figurone anche nella preparazione di pranzi ufficiali.

I Segreti Militari Per Gestire Il Tuo Tempo Come Un Sergente Istruttore: Scopri I 15 Segreti Per Far Schizzare La Tua Produttività E Le 7 Tecniche Di Guerra … Anche Se Sei Un Pigrone.

Il SUCCESSO professionale e la realizzazione del proprio stile di vita ideale è inesorabilmente correlato alla capacità di ciascuno di gestire il proprio tempo, portando a termine gli obiettivi prefissati.
Questo però non è l’ennesimo libro su come definire i propri OBIETTIVI; ce ne sono infatti di ottimi e validissimi.
Ciò che manca a questi testi è la parte PRATICA, in azione, quello che poi accade sul campo, quando devi tradurre ciò che sta sulla carta (e nelle infinite liste che ti hanno detto di compilare, ordinate per tipologia e per scadenza).
Lo scopo del Metodo Tempo Super (di cui “I Segreti Militari…” è il primo libro della serie) è proprio quello di aiutarti a “scaricare a terra i cavalli”, mantenerti focalizzato, con una direzione chiara e, soprattutto, una STRATEGIA precisa su come realizzare gli obiettivi che ti sei dato.
Non è nemmeno un libro di MOTIVAZIONE che ti pompi un po’ e ti inietti della droga virtuale nel cervello… Non troverai visualizzazioni, cerchi dell’eccellenza, terminologia da PNL o da new-age.
L’autore infatti è un ingegnere che ha fatto per oltre 10 anni l’informatico. Quindi le sole cose che capisce (ed a cui crede) sono numeri, grafici e algoritmi/procedure.
Gli OBIETTIVI senza motivazione restano solo fantasie cerebrali.
Se aggiungi la motivazione è facile partire ma altrettanto facile arrestarsi e disperdersi alle prime difficoltà.
E’ solo con l’iniezione di un SISTEMA completo di pianificazione e gestione del tempo che è possibile tradurre in concreto i sogni e le aspirazioni.
Perché seguire un sistema offre 3 JOLLY che nessuna altra tecnica segreta, ipnotica o esoterica riesce a garantire:
1- Sai sempre a che punto sei e quanto ti manca
2- Se qualcosa va storto (beh, la sfiga conta eccome) avere un sistema ti consente di riprendere il filo e capire esattamente cosa e dove non ha funzionato
3- Puoi insegnarlo agli altri, oltre che migliorarlo costantemente
In Tempo Super imparerai infatti:
\- come creare la tua giornata ideale che ti fungerà da faro (senza indugiare ai quei dettagli su cui insistono tutti gli altri corsi)
\- come eliminare i 14 KILLER della tua produttività (persone, circostanze, disfunzioni che tirano il freno a mano della tua produttività)
\- come valutare in modo obiettivo le attività della tua settima-tipo (e scoprirai quali ti stanno avvicinando e quali allontanando alla tua vita ideale)
\- quali STRUMENTI usare per organizzare concretamente progetti, attività e calendario (sia da pc/mac che da smartphone)
\- quali sono le prime attività da abbandonare o delegare se vuoi avere più tempo da investire nelle attività davvero strategiche per la tua crescita personale e professionale
\- le 7 tecniche anti-PROCRASTINAZIONE che ti sbloccheranno nei giorni (capitano) in cui non avrai voglia di fare proprio niente, avrai il morale sotto i tacchi e non te ne va bene una
\- … e siamo solo a 1/2 del libro…
Lasciati guidare dallo stile molto colloquiale, pratico, semplice; da tanti esempi concreti e sessioni di coaching reali che potrai prendere come esempio e trasferire nella tua realtà specifica.
NON LEGGERE però questo libro se stai cercando l’ennesimo TRUCCO per sbloccare il lucchetto della tua mente, o il forziere della tua ricchezza mentre sei ancora povero in canna.
Non c’è legge di attrazione che tenga e che funzioni nella gestione del tempo.
L’autore lo ha già fatto per anni INUTILMENTE.

Un’elegante ferocia

Reggiseni bianchi, palloncini sgonfi, spilloni acuminati e citazioni di Jean-Paul Sartre. Betty Cabrini, cinica e affascinante giornalista omosessuale apre un’inchiesta e, col suo fare maldestro e precipitoso, si scontrerà con la malasanità. Insieme all’ex collega Emiliano Leda, sanguigno e sbruffone, e ad Adelmo e Luiso, due studenti universitari, sarà protagonista di una vicenda che alterna tratti ironici alle voci più tragiche e feroci della natura umana. Nota per il lettore:Gianmaria Ghisolfi, già protagonista de Il male relativo, è il prototipo della ferocia insita nella natura umana, che può manifestarsi con le esplicite sembianze di un malavitoso, ma anche con quelle più eleganti di un illustre medico.

Questa Vita Tuttavia Mi Pesa Molto

Ciò che fa di Edgardo Franzosini uno scrittore diverso da qualsiasi altro è la sua capacità di raccontarci storie vere di personaggi, generalmente poco noti, che sembrano inventati per quanto sono fuori del comune. In questo libro Franzosini ci regala un’altra delle sue ipnotiche «vite immaginarie» percorrendo, con quella visionarietà e quella levità che lo contraddistinguono, la breve, singolare esistenza dello scultore Rembrandt Bugatti (fratello di Ettore, il fondatore della casa automobilistica, il quale sceglierà proprio il suo Elefantino danzante per il tappo della lussuosissima Bugatti Royale), divenuto celebre negli anni Dieci del Novecento per i suoi bronzi raffiguranti animali, di preferenza non domestici: tigri, giaguari, pantere, elefanti, leoni… Con gli animali Bugatti ha sempre vissuto in una sorta di struggente empatia, passando ore e ore davanti alle gabbie del Jardin des Plantes, a Parigi, o negli splendidi edifici orientaleggianti dello zoo di Anversa, a guardarli vivere, muoversi, mangiare, soffrire – identificandosi totalmente con loro. Al punto da subire un autentico shock allorché, di fronte alla minaccia dei bombardamenti tedeschi, le autorità del Belgio decisero di sterminare tutte le bestie dello zoo. «Non sono in molti» ha scritto Giuseppe Pontiggia a proposito di Franzosini «a scrivere libri che hanno questa leggerezza e questo humour discreto». **
### Sinossi
Ciò che fa di Edgardo Franzosini uno scrittore diverso da qualsiasi altro è la sua capacità di raccontarci storie vere di personaggi, generalmente poco noti, che sembrano inventati per quanto sono fuori del comune. In questo libro Franzosini ci regala un’altra delle sue ipnotiche «vite immaginarie» percorrendo, con quella visionarietà e quella levità che lo contraddistinguono, la breve, singolare esistenza dello scultore Rembrandt Bugatti (fratello di Ettore, il fondatore della casa automobilistica, il quale sceglierà proprio il suo Elefantino danzante per il tappo della lussuosissima Bugatti Royale), divenuto celebre negli anni Dieci del Novecento per i suoi bronzi raffiguranti animali, di preferenza non domestici: tigri, giaguari, pantere, elefanti, leoni… Con gli animali Bugatti ha sempre vissuto in una sorta di struggente empatia, passando ore e ore davanti alle gabbie del Jardin des Plantes, a Parigi, o negli splendidi edifici orientaleggianti dello zoo di Anversa, a guardarli vivere, muoversi, mangiare, soffrire – identificandosi totalmente con loro. Al punto da subire un autentico shock allorché, di fronte alla minaccia dei bombardamenti tedeschi, le autorità del Belgio decisero di sterminare tutte le bestie dello zoo. «Non sono in molti» ha scritto Giuseppe Pontiggia a proposito di Franzosini «a scrivere libri che hanno questa leggerezza e questo humour discreto».