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Il segreto degli orecchini di smeraldo

**Una saga familiare imperdibile La vita, i segreti, le passioni di due donne legate da un travolgente destino** Dopo essere stata tradita dal marito, Flick è in cerca di una nuova vita. Si dedica perciò appassionatamente al lavoro e quando, facendo un sopralluogo, si ritrova nella splendida dimora di Shell House, luogo magico della sua adolescenza, antichi ricordi le riaffiorano alla mente. Proprio qui, infatti, venne in vacanza con i genitori appena sedicenne, e si innamorò perdutamente di un ragazzo del posto. Ma quella villa lussuosa e la torre nascondono un segreto che nessuno conosce. E così, mentre Flick si immerge negli archivi di Shell House, una storia enigmatica torna dal passato. La vicenda avvenuta in quel luogo ruota intorno a un oggetto che il destino fa inaspettatamente scivolare tra le mani della donna: uno splendido e preziosissimo paio di orecchini di smeraldo. E i misteri non sembrano finiti… **Un’autrice da oltre 80.000 copie** **La vita, i segreti e le passioni di due donne vissute in epoche diverse ma legate dal destino Hanno detto di *Il segreto della collana di perle* :** «Una saga familiare che abbraccia le vite di tre donne fragili e affascinanti, che percorrono un secolo di storia.»
**Adn-Kronos** «La rappresentazione del carattere di donne volitive, versione in rosa del nostro Novecento.»
**Metro** «Tre vite, tre storie, un unico grande sogno.»
**Il Tempo** **Jane Corry** Si è nutrita sin da piccola dei racconti sul passato della sua famiglia, inclusi quelli sui suoi nonni, coltivatori di gomma nel Borneo. Autrice sotto pseudonimo di moltissimi libri pluripremiati, ha insegnato scrittura creativa alla Oxford University e collabora con diversi giornali inglesi, tra cui il «Times» e il «Daily Telegraph». Di Jane Corry, la Newton Compton ha pubblicato *Il segreto della collana di perle* , per settimane ai vertici della classifica della narrativa straniera, *La donna con l’anello di rubini* e *Il segreto degli orecchini di smeraldo*.

Re senza dio: Le storie dei re sassoni

Nono secolo dopo Cristo. Dopo la morte di re Alfredo il Grande, lo scettro è passato al figlio Edoardo, e nella Terra degli Angli sembra regnare la pace: a nord dominano i danesi, a sud i sassoni. Ma una così lunga quiete, che troppo spesso consente ai più timorosi e irresoluti di comandare, mette a dura prova l’animo dei veri guerrieri. Tra loro c’è Uhtred, uno dei più famosi uomini d’arme del defunto sovrano, soldato sassone cresciuto tra i vichinghi. Malvisto dai consiglieri del nuovo re e ormai caduto in disgrazia, viene bandito dal regno in occasione di uno sconsiderato scoppio di rabbia. Respinto tanto dai cristiani quanto dai pagani, Uhtred parte per il nord con i pochi uomini che gli sono rimasti fedeli, per compiere una temeraria impresa: riconquistare Bebbanburg, la più inespugnabile fortezza della Terra degli Angli, che da generazioni apparteneva alla sua famiglia. Intanto quella pace, che in realtà è solo apparente, comincia a incrinarsi. Cnut Spadone, il più temuto e crudele dei signori danesi, vuole vendicare il rapimento della moglie e del suo erede: tutti i regni della Terra degli Angli vengono così coinvolti in una sanguinosa guerra che dovrà decidere le sorti dell’isola. E toccherà a Uhtred, e al suo minuscolo esercito di reietti, fare in modo che la battaglia finale avvenga nel luogo e nel momento da lui scelti…

Marnie

La signorina Mollie Jeffrey è una ragazza tranquilla, capelli biondi, occhiali con la montatura di corno e abiti che non danno nell’occhio. Si è trasferita da poco a Manchester, dove lavora alla biglietteria del cinema Roxy. Un anno fa era Marion Holland, impiegata modello per la Crombie & Strutt, prima di sottrarre mille sterline e sparire. Tra un anno il suo nome sarà Mary Taylor, quando risponderà all’offerta di lavoro della ditta di arti grafiche John Rutland & Co. La vera donna dietro questi nomi-maschera è Marnie: bella ma distaccata, ossessionata dal controllo, spaventata dagli uomini e dal sesso, bugiarda e ladra compulsiva. Cambia senza tregua città e lavoro. Ogni città un furto. Dopo ogni furto una nuova identità. Tutte le volte Marnie deve ricostruire se stessa, sempre segnata da ferite ed esperienze con cui non riesce a riconciliarsi. Con la pubblicazione di Marnie il Saggiatore continua il percorso di riscoperta delle fonti letterarie che hanno ispirato Alfred Hitchcock, consegnando ai lettori opere di grandi qualità autoriali e di scrittura. Il romanzo di Winston Graham, attraverso una magistrale narrazione in prima persona, precipita il lettore nella mente di una donna in perenne lotta con il suo passato: sepolto, temuto e reinventato ogni volta che Marnie cambia abiti e nome.

Il lungo inganno

George Foss è un uomo comune. Un lavoro come contabile in una rivista letteraria, una relazione sentimentale che arranca, il locale preferito del venerdì. Ma George ha anche una storia pesante alle spalle. La donna che amava non era chi diceva di essere, e dopo averlo ingannato era scomparsa nel nulla, lasciandosi dietro una scia di delitti e misteri irrisolti. Adesso, però, eccola: Liana, bella e inquieta come quando si frequentavano al college e lui credeva si chiamasse Audrey. George se la ritrova davanti al bancone di un bar, e immediatamente sa che dovrebbe stare alla larga. Ma Liana ha bisogno di lui; per una volta soltanto, dice. E sebbene consapevole che lei lo ha già tradito e probabilmente lo tradirà ancora, George non può che dire di sì.

Il guardiano

Scoprii molti anni fa che sir Lionel Redvers era stato il primo cavaliere inglese a morire per mano di mio cugino William Wallace, e benché questo all’epoca mi avesse fatto soffrire, per un attimo avevo provato anche una sorta di vendicativa soddisfazione. Mi chiamo William Wallace anch’io, e sono un sacerdote. Sono nato nel 1272, ho settantun anni. Sir William Wallace, Guardiano di Scozia, era mio cugino di primo grado e il mio più caro amico d’infanzia. Circa quarant’anni fa, nel giorno della sua morte, mi chiese, in qualità di suo confessore, di documentare il modo in cui stava passando a miglior vita e di darne testimonianza qualora in futuro qualcuno avesse cercato di diffondere calunnie sul suo conto. Gli promisi che l’avrei fatto, e questo è il motivo per cui mi accingo a scrivere di lui oggi, dopo così tanto tempo.Da uno dei più grandi autori di romanzi storici, un nuovo avvincente capitolo delle Cronache di Braveheart. La storia della guerra che ha contrapposto per decenni scozzesi e inglesi, e dei grandi uomini che hanno lottato per una Scozia libera.

Il Gran Diavolo

I colpi d’artiglieria sovrastano il fracasso del metallo delle armature e le grida dei soldati all’attacco. Della guerra e della morte, però, non ha paura Giovanni: lui è un Medici, nelle sue vene scorre sangue nobile, ma combattivo e fiero, e ogni giorno affronta il nemico alla testa delle più feroci truppe mercenarie d’Italia, le Bande Nere.Il campo di battaglia è grigio, freddo, immerso nella nebbia, eppure i suoi uomini lo seguirebbero anche all’inferno. Tra questi marcia Niccolò, un giovane soprannominato il Serparo per l’inquietante abitudine di tenere tre o quattro serpenti avvolti intorno al braccio. Custode di una sapienza antica, si affida loro per conoscere il futuro. Perciò gli altri soldati lo tengono a distanza, ma presto conquisterà la fiducia del Capitano, riuscendo a penetrarne lo sguardo severo. E dove Giovanni lo avesse posato, là Niccolò si sarebbe fatto trovare, al suo fianco, in mezzo alla mischia. Sempre. Sacha Naspini, con una lingua affilata che si misura con il dolore, il male, la morte, racconta di un’amicizia e di quello scorcio di ‘500 che fu uno tra i momenti più tumultuosi della Storia d’Italia, quando ogni cosa stava cambiando, e tutti tradivano tutti. E lo fa attraverso un personaggio che incarna perfettamente il suo tempo, quel Gran Diavolo disposto a tutto per dominare la sorte e gli uomini. E continuare a combattere. IL SECONDO EBOOK DELLA SERIE ‘I SIGNORI DELLA GUERRA’. AMBIZIOSI, CORAGGIOSI, SENZA SCRUPOLI. SONO LE ANIME NERE DELLA STORIA D’ITALIA: CONDOTTIERI, POLITICI, SOLDATI AUDACI E SPREGIUDICATI MOSSI DA UN’INARRESTABILE SETE DI POTERE. Gli altri titoli della serie: – Il crociato infedele, di Davide Mosca – Il falco nero, di Mauro Marcialis – Il principe del male, di Francesco Ongaro

I giorni dell’estate

L’estate volge al termine in California. Jane Marsh, accoccolata davanti all’oceano, ripensa con nostalgia ad altri giorni di fine estate in un remoto villaggio scozzese tra le colline. Vorrebbe tanto tornare a Elvie e, soprattutto, vorrebbe ritrovare l’irrequieto e affascinante Sinclair. Ma a Elvie tutto è cambiato. Jane è costretta a fare i conti con la realtà, divisa tra le sue fantasie d’amore e l’amore vero.

La geometria del vento

Alla ricerca del segreto della velocità.
Esiste il segreto del successo del velocista, la parte del corpo dell’atleta che permette di ottenere prestazioni vincenti?
Questo interrogativo segna sorti e vicende della famiglia Carrara da oltre un secolo: Carl, laureando in biologia, suo nonno Giulio, già partigiano, e il loro avo dell’Ottocento, il famigerato studioso di antropologia criminale Cesare Lombroso.
Durante gli studi per la sua tesi, Carl si imbatte nelle tracce di un testo che potrebbe fornire a quella domanda una clamorosa risposta; ma esso sembra essere stato occultato per cause non chiare. Si getta quindi alla ricerca del manoscritto, trovandosi presto a dover fronteggiare l’ingombrante passato della sua famiglia e a dover sfuggire a chi, risvegliandosi da un lungo letargo, vuole a tutti i costi mettere le mani su quell’antica scoperta.
Basato su una reale teoria scientifica, La Geometria del Vento proietta la normalità di uno studente universitario ad affrontare lo spettro dei poteri forti, del razzismo e del doping.
Recensione tratta dal sito Selected Selfpublishing:
Un giallo originale e insolito, che lega una trama impegnata e dai risvolti profondi in un contesto di assoluta normalità, in quella che per tutti potrebbe tranquillamente essere la realtà di tutti i giorni. L’abilità dell’autore nel miscelare gli elementi necessari a costruire questa storia è evidente nella delicatezza con cui introduce presente e passato, gestendoli però in modo chiaro e coerente, riuscendo a guidare il lettore come un invisibile Virgilio.
Lo stile, all’apparenza semplice e scorrevole, supporta in realtà una trama impegnativa, molto originale e ricca di colpi di scena.
Degna di plauso l’abilità narrativa dell’autore, il quale padroneggia perfettamente la capacità di calarsi in personaggi ben diversi tra loro e renderli vivi, dando quasi l’impressione di trovarsi davanti a una pellicola invece che a un testo.

Fiori nella pioggia

Negli angoli più tipici della vecchia Inghilterra, nei villaggi dove la vita scorre tranquilla, nei cottage circondati dai giardini dalle mille fioriture Rosamunde Pilcher trova i protagonisti di queste sue romantiche storie. Storie brevi ma intense, perché intensi sono i sentimenti che le attraversano. Amori giovanili, amori consolidati dal tempo, amori che, forse, nasceranno.

Estate Assassina

Agosto 2003. Mentre i romani cercano una via di fuga dalla calura della Capitale, l’ispettore Mariella De Luca resta a Roma con la sua nuova fiamma, un giovane archeologo. Molto presto, però, l’idillio viene interrotto e Mariella si trova al centro di un’indagine a dir poco sorprendente: le teste di alcuni sessantenni vengono ritrovate in diversi luoghi della città. Tra loro anche quella di un famoso cineasta, che è stata abbandonata nelle catacombe che si celano nel sottosuolo di Roma. Il nuovo compagno di Mirella, Paolo, coglie un legame tra i delitti e il mito di Giuditta che, per vendicarsi del suo nemico, gli taglia la testa. Ed ecco insinuarsi il dubbio: che il colpevole possa essere una donna? E quando il commissario D’Innocenzo si ammala, Mariella prende in mano le redini del caso e cerca di trovare un legame tra le vittime. Il suo istinto le dice di scavare nel passato del cineasta e della sua giovane amante, ma anche su una singolare rappresentazione in cui erano state coinvolte le vittime negli anni Settanta.

L’eredità ambita

Londra, 1821 – Al compimento dei ventun anni Frances entrerà in possesso dell’eredità materna e potrà lasciare la casa dello zio, nella quale è sempre stata trattata male. A pochi giorni dal suo compleanno, però, questi le impone il matrimonio con il cugino Charles, infrangendo i suoi sogni. Frances, nascosta nella carrozza dell’affascinante lord Lafford, riesce a fuggire, ma viene scoperta dal nobiluomo che, scambiandola per una sguattera, la bacia. Il mattino seguente, svelata la sua identità, alla fanciulla non resta che accettare il matrimonio di convenienza che Lafford le propone, ma proprio quando inizia a capire che ciò che prova per il marito è qualcosa di più che una semplice attrazione, strani incidenti mettono a rischio la loro felicità.

Una Donna Armata – Esperimenti Siriani

Terzo romanzo del ciclo Canopus in Argos, Esperimenti siriani continua a raccontare la storia dell’evoluzione di Shikasta, la Terra, e dell’umanità tenuta sotto scacco da due civiltà extraterrestri molto avanzate, Sirius e Canopus. Attraverso la narrazione in prima persona di Ambien, donna indomita e combattiva, alto ufficiale dell’esercito, conosciamo il punto di vista dei membri di Sirius sulla colonizzazione, e allo stesso tempo assistiamo al tormento interiore della donna, sempre meno convinta dei metodi dei colonizzatori e dei ripetuti esperimenti condotti sui terrestri. Un risveglio morale che sarà il punto di partenza di un doloroso percorso in cui ogni certezza vacilla e che la porterà a prendere coscienza della superiorità della civiltà rivale, l’impero di Canopus. Un’audace visione dell’umanità e della storia, la conferma per i lettori di Doris Lessing che per sopravvivere bisogna imparare ad aprire la mente a modi di pensare e sentire diversi dal nostro.

Cuori sotto tiro

Jenny è una bella e giovane imprenditrice. Il suo bisogno di indipendenza la rende una ragazza forte, ma l’innata diffidenza le crea qualche problema con gli altri. Poi un giorno incontra l’amore. Più che un incontro, uno scontro. Un frontale, proprio. Per lei tutto cambia, anche perché il suo cuore non sarà l’unico bersaglio di Eros…
Le indagini di polizia su alcuni loschi eventi che rallentano la costruzione di un nuovo grande albergo in città, le stravolgeranno ancor di più la vita.

Il cervello e il senso della vita

Abbandonando le tradizionali idee di anima, libero arbitrio e immortalità, le evidenze emerse dallo studio multidisciplinare sul cervello forniscono fondamentali risposte sui concetti di realtà, morale e significato della vita. L’attuale Brain Revolution ci conduce a una rivoluzione concettuale altrettanto significativa di quelle copernicana e darwiniana e ci rivela come amore, lavoro e gioco forniscano valide motivazioni per le nostre esistenze. La conoscenza di come i processi cerebrali ci permettono di capire il mondo consente di far maggiore chiarezza su quelle questioni etiche e metafisiche una volta riservate esclusivamente al pensiero religioso. Gli studi su come il cervello crea la mente forniscono alla scienza un chiave per scoprire gli aspetti più profondi della realtà. Attraverso le nostre abilità cognitive ed emotive possiamo comprendere le cose che ci circondano, agire emotivamente e comportarci moralmente, assecondare i bisogni fondamentali di amore, socialità e svago, riconoscere cosa è importante, perché lo è e come poterlo raggiungere: in sintesi, possiamo condurre la vita in modo migliore. La scienza da sola non può risolvere questioni filosofiche, ma può collaborare con la filosofia per costituire teorie generali sulla natura della mente e sul suo rapporto col mondo reale.

Le bianche dune della Cornovaglia

Prue, una ragazza sensibile e intelligente che non ha ancora trovato una persona in cui credere davvero; Daniel, un pittore di grande talento ma irrequieto; Charlotte, una ragazzina cresciuta senza amore. I loro destini si incrociano in un cottage vicino al mare in Cornovaglia, dove vive Phoebe, la straordinaria ed eccentrica zia di Prue. Forse da questo incontro può nascere un amore, e forse questo amore può dare a tutti una nuova speranza di felicità…

Il bambino di Budrio

Nel 1644 Budrio è un antico castello della città di Bologna con belle mura cinte da un fossato e, intorno, una campagna ricca di acque. Dentro al castello, si erge, solenne, la chiesa di San Lorenzo, con un alto campanile e il convento accanto, provvisto di chiostro e di torre dell’orologio. Il convento ospita diciassette frati, tra i quali padre Giovanni Battista Mezzetti. Noto come «l’unto del Signore» per il suo titolo di teologo conseguito grazie a un breve papale, il frate ha poco più di trent’anni ed è un uomo alto, con lo sguardo sicuro, i capelli fluenti e la voce suadente e imperiosa. Tra le duemila anime ospitate nel castello e fuori le mura, ha eletto a sua confidente, in virtù della disposizione che spinge l’uno verso l’altro i contrari, quella del medico di Budrio, Alberto Carradori. Al «povero uomo di scienza», come Carradori definisce sé stesso, confida non soltanto i suoi disturbi, i suoi scatti d’ira improvvisi e il fuoco interiore che lo consuma, ma anche le sue angustie, i suoi slanci e il suo fervore di maestro del convento, addetto a insegnare la grammatica, la lingua italiana e quella latina ai ragaz¬zi di Budrio. Svela, soprattutto, di coltivare vasti progetti per l’avvenire di un suo allievo: Giacomo Modanesi, un bambino di intelligenza e memoria prodigiose. Il ragazzo appartiene a una famiglia povera proveniente dal Po, da luoghi pieni di miasmi dove l’acqua facilmente s’impaluda. Sua madre è morta di febbri maligne e suo padre è un garzaiolo che riesce a stento a provvedere a sé stesso. Padre Giovanni Battista Mazzetti ha scorto il bambino per strada mentre mendicava e, dopo aver convinto il console e il massaro del castello, l’ha accolto nella scuola del convento per accorgersi, alle prime improvvisate lezioni, che la gloria di Dio è davvero nelle sue creature, poiché Giacomo Modanesi è un autentico prodigio, una mente che apprende come una spugna immersa dentro l’acqua, un ingegno destinato a grandi, inimmaginabili cose. Quale migliore occasione per celebrare con lui la potenza del Creatore? Finalista alla prima edizione del premio letterario Neri Pozza 2013, Il bambino di Budrio racconta la storia vera del tormentato rapporto affettivo tra un maestro troppo ambizioso e un allievo dal talento straordinario. Grazie a una penna sapiente e a una grande capacità di ricostruire le ambientazioni e le atmosfere dell’Italia seicentesca, Angela Nanetti si addentra nelle stanze proibite di papa Innocenzo X e ci regala il ritratto memorabile di una creatura prodigiosa, ingenua e fragile, cui viene rubata l’infanzia. Un romanzo che, pur raccontando una vicenda lontana, ha nella voce dell’io narrante le vibrazioni di una coscienza moderna. Perché un’attitudine paterna si trasforma in divorante ambizione? E che cosa spinge verso la rovina un legittimo desiderio di gloria? La storia di un «unto del Signore» e di un ragazzo-prodigio nell’Italia del Seicento. Romanzo finalista alla prima edizione del Premio Neri Pozza.