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Il lungo XX secolo. Denaro, potere e le origini del nostro tempo

Le ricorrenti crisi finanziarie degli ultimi quarant’anni non sono incidenti di percorso ma riflettono tendenze storiche di lungo periodo. Giovanni Arrighi ha dimostrato che, da secoli, quando la produzione di beni e il commercio non bastano più a garantire alti profitti, l’accumulazione del capitale si sposta nella sfera della finanza e della speculazione. Ne conseguono instabilità economica, incertezza politica e nuovi conflitti sociali, che possono rappresentare il preludio a una svolta epocale negli equilibri globali. Il capitalismo si è evoluto attraverso una sequenza di “lunghi secoli”, ciascuno dei quali ha insediato una nuova potenza al centro dell’economia-mondo. Al capitalismo genovese e veneziano seguì nel XVII secolo un ciclo economico olandese, la cui crisi aprì la strada all’impero britannico e infine alla leadership globale degli Stati Uniti. In passato fu l’ascesa della finanza a preannunciare la transizione da un ciclo all’altro: dietro le turbolenze economiche del nostro tempo si cela forse la fine del dominio statunitense? “Il lungo XX secolo” proietta le vicende del Novecento in un quadro storico di lunga durata, che mette in luce il rapporto quasi simbiotico tra il capitalismo e la formazione dello stato moderno. Conduce il lettore attraverso imperi e colonie, porti commerciali e campi di battaglia, colossi industriali e banche internazionali, fin dentro le stanze segrete in cui si incontrano politica e alta finanza, potere e denaro. Prefazione di Mario Pianta. **

Le ricorrenti crisi finanziarie degli ultimi quarant’anni non sono incidenti di percorso ma riflettono tendenze storiche di lungo periodo. Giovanni Arrighi ha dimostrato che, da secoli, quando la produzione di beni e il commercio non bastano più a garantire alti profitti, l’accumulazione del capitale si sposta nella sfera della finanza e della speculazione. Ne conseguono instabilità economica, incertezza politica e nuovi conflitti sociali, che possono rappresentare il preludio a una svolta epocale negli equilibri globali. Il capitalismo si è evoluto attraverso una sequenza di “lunghi secoli”, ciascuno dei quali ha insediato una nuova potenza al centro dell’economia-mondo. Al capitalismo genovese e veneziano seguì nel XVII secolo un ciclo economico olandese, la cui crisi aprì la strada all’impero britannico e infine alla leadership globale degli Stati Uniti. In passato fu l’ascesa della finanza a preannunciare la transizione da un ciclo all’altro: dietro le turbolenze economiche del nostro tempo si cela forse la fine del dominio statunitense? “Il lungo XX secolo” proietta le vicende del Novecento in un quadro storico di lunga durata, che mette in luce il rapporto quasi simbiotico tra il capitalismo e la formazione dello stato moderno. Conduce il lettore attraverso imperi e colonie, porti commerciali e campi di battaglia, colossi industriali e banche internazionali, fin dentro le stanze segrete in cui si incontrano politica e alta finanza, potere e denaro. Prefazione di Mario Pianta. **

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I diari segreti dei bambini sopravvissuti alla grande guerra

Il miglior libro dell’anno Una sconvolgente storia vera A cento anni dal conflitto, i diari dei piccoli testimoni raccontano la vita in trincea Nel luglio del 1914 scoppia la prima guerra mondiale, uno dei conflitti più devastanti nella storia dell’umanità, con il suo terribile bilancio di sedici milioni di morti e venti milioni di feriti. La storia risponde alle domande sulle trame politiche, le ragioni di Stato o gli accordi militari, ma non alla semplice domanda: com’è stato davvero vivere quel conflitto per chi c’era? Grazie al ritrovamento di diari, lettere e cartoline e allo straordinario lavoro di ricerca svolto dai due autori del libro su migliaia di reperti, possiamo finalmente capire che cosa abbia significato crescere durante la Grande guerra. Testimonianze sconvolgenti, provenienti da tutto il mondo: dai bambini-soldato ai piccoli rifugiati senza più casa né famiglia, fino ai minori ridotti alla fame o costretti a uccidere per sfuggire alla morte. Storie incredibili – incluse quelli di piccoli testimoni che un giorno diventeranno famosi, come Alfred Hitchcock, Simone de Beauvoir, Anaïs Nin, Marlene Dietrich, Elias Canetti – che ci raccontano il conflitto da un altro punto di vista, lontano da quello dei vincitori e dei vinti: quello delle vittime innocenti. La crudeltà della prima guerra mondiale vista con gli occhi dei bambini La storia vera attraverso i diari ritrovati di: • Alfred Hitchcock • Simone de Beauvoir • Marlene Dietrich • Anaïs Nin • Elias Canetti e molti altri… «Si legge tutto d’un fiato.» Die Zeit «Davvero un libro notevole.» Fachbuchjournal «Un testo magistrale.» Kulturbuchtipps.deSonya e Yury WinterbergNati, rispettivamente, nel 1970 e nel 1965, hanno scritto diversi libri sulla guerra, in particolare sulle condizioni di vita dei minori e sui traumi infantili postbellici. Vivono con i loro figli a Dresda. Yuriyè anche l’autore principale del documentario tratto dal libro, 14 – Diaries from the Great War, prodotto da Arté, BBC, ARD e ORF, che verrà trasmesso prossimamente in Italia.

Il miglior libro dell’anno Una sconvolgente storia vera A cento anni dal conflitto, i diari dei piccoli testimoni raccontano la vita in trincea Nel luglio del 1914 scoppia la prima guerra mondiale, uno dei conflitti più devastanti nella storia dell’umanità, con il suo terribile bilancio di sedici milioni di morti e venti milioni di feriti. La storia risponde alle domande sulle trame politiche, le ragioni di Stato o gli accordi militari, ma non alla semplice domanda: com’è stato davvero vivere quel conflitto per chi c’era? Grazie al ritrovamento di diari, lettere e cartoline e allo straordinario lavoro di ricerca svolto dai due autori del libro su migliaia di reperti, possiamo finalmente capire che cosa abbia significato crescere durante la Grande guerra. Testimonianze sconvolgenti, provenienti da tutto il mondo: dai bambini-soldato ai piccoli rifugiati senza più casa né famiglia, fino ai minori ridotti alla fame o costretti a uccidere per sfuggire alla morte. Storie incredibili – incluse quelli di piccoli testimoni che un giorno diventeranno famosi, come Alfred Hitchcock, Simone de Beauvoir, Anaïs Nin, Marlene Dietrich, Elias Canetti – che ci raccontano il conflitto da un altro punto di vista, lontano da quello dei vincitori e dei vinti: quello delle vittime innocenti. La crudeltà della prima guerra mondiale vista con gli occhi dei bambini La storia vera attraverso i diari ritrovati di: • Alfred Hitchcock • Simone de Beauvoir • Marlene Dietrich • Anaïs Nin • Elias Canetti e molti altri… «Si legge tutto d’un fiato.» Die Zeit «Davvero un libro notevole.» Fachbuchjournal «Un testo magistrale.» Kulturbuchtipps.deSonya e Yury WinterbergNati, rispettivamente, nel 1970 e nel 1965, hanno scritto diversi libri sulla guerra, in particolare sulle condizioni di vita dei minori e sui traumi infantili postbellici. Vivono con i loro figli a Dresda. Yuriyè anche l’autore principale del documentario tratto dal libro, 14 – Diaries from the Great War, prodotto da Arté, BBC, ARD e ORF, che verrà trasmesso prossimamente in Italia.

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Gli innovatori

Il computer e Internet sono innovazioni fondamentali della nostra epoca, eppure pochi conoscono come sono nati e i nomi dei loro inventori. Contrariamente a ciò che si crede, questi strumenti ormai indispensabili nella nostra vita quotidiana non sono stati ideati in soffitte e garage da scienziati solitari e un po’ stravaganti, ma sono il frutto dell’incontro e della collaborazione di tante persone diverse, alcune particolarmente intelligenti, altre addirittura geniali. Sulla scia del successo della biografia di Steve Jobs, Walter Isaacson continua a raccontare la storia della rivoluzione digitale, attraverso la vita dei grandi pionieri, uomini e donne, che l’hanno resa possibile raggiungendo vette esaltanti di creatività. Ne emerge una galleria di personaggi affascinanti e di vicende incredibili. Ada Lovelace, figlia di Lord Byron, appassionata studiosa di matematica, a metà Ottocento annotò intuizioni così acute da venire oggi ricordata come la prima programmatrice della storia. Alan Turing, brillante matematico inglese, ritenuto da molti il padre dell’informatica, condusse una vita leggendaria fino all’inaspettato e tragico epilogo. E poi, ancora: il genio eclettico e instancabile di John von Neumann, che fu il primo a costruire una macchina simile a un computer moderno; la sfrenata ambizione del premio Nobel per la fisica William Shockley, che progettò il transistor; l’interminabile battaglia legale tra Jack Kilby, Robert Noyce e Gordon Moore per il brevetto del microchip. Fino alla storia dei colossi contemporanei, come Bill Gates, che realizzò il sogno di «portare il computer su ogni scrivania e in ogni casa», e Steve Wozniak e Larry Page, i creatori di Google. Per il sapiente abbinamento di rigore nella ricerca e di eleganza nello stile narrativo, Isaacson è diventato negli ultimi anni un saggista di riferimento per chi voglia conoscere il progresso dell’innovazione e la personalità dei grandi talenti che hanno maggiormente influenzato il nostro modo di vivere e di pensare.

Il computer e Internet sono innovazioni fondamentali della nostra epoca, eppure pochi conoscono come sono nati e i nomi dei loro inventori. Contrariamente a ciò che si crede, questi strumenti ormai indispensabili nella nostra vita quotidiana non sono stati ideati in soffitte e garage da scienziati solitari e un po’ stravaganti, ma sono il frutto dell’incontro e della collaborazione di tante persone diverse, alcune particolarmente intelligenti, altre addirittura geniali. Sulla scia del successo della biografia di Steve Jobs, Walter Isaacson continua a raccontare la storia della rivoluzione digitale, attraverso la vita dei grandi pionieri, uomini e donne, che l’hanno resa possibile raggiungendo vette esaltanti di creatività. Ne emerge una galleria di personaggi affascinanti e di vicende incredibili. Ada Lovelace, figlia di Lord Byron, appassionata studiosa di matematica, a metà Ottocento annotò intuizioni così acute da venire oggi ricordata come la prima programmatrice della storia. Alan Turing, brillante matematico inglese, ritenuto da molti il padre dell’informatica, condusse una vita leggendaria fino all’inaspettato e tragico epilogo. E poi, ancora: il genio eclettico e instancabile di John von Neumann, che fu il primo a costruire una macchina simile a un computer moderno; la sfrenata ambizione del premio Nobel per la fisica William Shockley, che progettò il transistor; l’interminabile battaglia legale tra Jack Kilby, Robert Noyce e Gordon Moore per il brevetto del microchip. Fino alla storia dei colossi contemporanei, come Bill Gates, che realizzò il sogno di «portare il computer su ogni scrivania e in ogni casa», e Steve Wozniak e Larry Page, i creatori di Google. Per il sapiente abbinamento di rigore nella ricerca e di eleganza nello stile narrativo, Isaacson è diventato negli ultimi anni un saggista di riferimento per chi voglia conoscere il progresso dell’innovazione e la personalità dei grandi talenti che hanno maggiormente influenzato il nostro modo di vivere e di pensare.

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Dracula – El No Muerto

Seward es adicto a la morfina. Holmwood se ha convertido en un hombre hermético, que nunca superó la muerte de Lucy, el amor de su vida. Jonathan es alcohólico y Mina ?quien sigue manteniendo su belleza y juventud intactas? sabe que hace tiempo que su matrimonio hace aguas. Y Van Helsing es tan excéntrico, incluso es sospechoso de ser el mismísimo Jack el Destripador.
Quincey Harker, el hijo de Jonathan y Mina, también tiene problemas. Es estudiante de derecho en la Sorbona por imposición paterna, pero su verdadera pasión es el teatro. En París irá a ver al más reputado actor del momento, el rumano Basarab, famoso y rodeado de misterio. Lo conoce y su relación de amistad con él se hace profunda, con lo que su deseo de perseguir una carrera en las artes escénicas reaparece. Quincey se entera de que una obra llamada Drácula, de un tal Bram Stoker, está en proceso de producción en el West End londinense y decide intentar que su amigo Basarab interprete al protagonista. Cuando lee la obra se da cuenta de que está basada en las vidas de sus padres y sus amigos y decide pedirles explicaciones. Es justo entonces cuando empieza la violenta caza de todos y cada uno de los que participaron en la persecución y muerte del vampiro, un peligro que también amenaza a Quincey, y más de lo que él imagina?
Pero ¿quién busca venganza? Y ¿por qué después de tanto tiempo? **

Seward es adicto a la morfina. Holmwood se ha convertido en un hombre hermético, que nunca superó la muerte de Lucy, el amor de su vida. Jonathan es alcohólico y Mina ?quien sigue manteniendo su belleza y juventud intactas? sabe que hace tiempo que su matrimonio hace aguas. Y Van Helsing es tan excéntrico, incluso es sospechoso de ser el mismísimo Jack el Destripador.
Quincey Harker, el hijo de Jonathan y Mina, también tiene problemas. Es estudiante de derecho en la Sorbona por imposición paterna, pero su verdadera pasión es el teatro. En París irá a ver al más reputado actor del momento, el rumano Basarab, famoso y rodeado de misterio. Lo conoce y su relación de amistad con él se hace profunda, con lo que su deseo de perseguir una carrera en las artes escénicas reaparece. Quincey se entera de que una obra llamada Drácula, de un tal Bram Stoker, está en proceso de producción en el West End londinense y decide intentar que su amigo Basarab interprete al protagonista. Cuando lee la obra se da cuenta de que está basada en las vidas de sus padres y sus amigos y decide pedirles explicaciones. Es justo entonces cuando empieza la violenta caza de todos y cada uno de los que participaron en la persecución y muerte del vampiro, un peligro que también amenaza a Quincey, y más de lo que él imagina?
Pero ¿quién busca venganza? Y ¿por qué después de tanto tiempo? **

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Cavour e il suo tempo. vol. 3. 1854-1861

Con questo volume conclusivo la grande ricostruzione di Rosario Romeo giunge alla fase culminante della vita e dell’opera politica di Cavour. Messo in crisi dalla guerra di Crimea il sistema di alleanze uscito dal congresso di Vienna, la diplomazia cavouriana si inserì nel varco così prodottosi, dapprima sulla scia della politica revisionista di Napoleone III e poi aprendosi un proprio autonomo spazio di manovra. In tal modo fu resa possibile la nascita del nuovo Stato italiano, sostanzialmente imposta al mondo della conservazione europea e alle stesse grandi potenze occidentali. Tutto ciò sullo sfondo di un serrato confronto del liberalismo cavouriano con la democrazia mazziniana e garibaldina, rimasto di esito incerto sino all’autunno 1860. Il nuovo regno non fu solo una costruzione politico-territoriale più vasta ma anche l’avvio a un generale processo di modernizzazione di tutta la vita della società italiana, via via diventato più celere nei decenni successivi. Tuttavia, nel riesame del proprio passato e della propria identità nazionale al quale si è dedicata l’Italia del secondo dopoguerra è stata anche coinvolta l’opera e la personalità del conte di Cavour. Alle indiscriminate esaltazioni di un tempo si sono talora sostituite demolizioni facili e incontrollate. A centocinquant’anni dall’Unità italiana vi è ormai spazio per una considerazione più distaccata, come quella alla quale Rosario Romeo ha voluto giungere in quest’opera, con un’ampiezza di ricerca e di analisi giustificata dall’importanza che le forze e le debolezze dell’edificio politico realizzato nel 1860 sotto la guida di Cavour hanno avuto nella storia del paese, fin dentro il secolo XX.

Con questo volume conclusivo la grande ricostruzione di Rosario Romeo giunge alla fase culminante della vita e dell’opera politica di Cavour. Messo in crisi dalla guerra di Crimea il sistema di alleanze uscito dal congresso di Vienna, la diplomazia cavouriana si inserì nel varco così prodottosi, dapprima sulla scia della politica revisionista di Napoleone III e poi aprendosi un proprio autonomo spazio di manovra. In tal modo fu resa possibile la nascita del nuovo Stato italiano, sostanzialmente imposta al mondo della conservazione europea e alle stesse grandi potenze occidentali. Tutto ciò sullo sfondo di un serrato confronto del liberalismo cavouriano con la democrazia mazziniana e garibaldina, rimasto di esito incerto sino all’autunno 1860. Il nuovo regno non fu solo una costruzione politico-territoriale più vasta ma anche l’avvio a un generale processo di modernizzazione di tutta la vita della società italiana, via via diventato più celere nei decenni successivi. Tuttavia, nel riesame del proprio passato e della propria identità nazionale al quale si è dedicata l’Italia del secondo dopoguerra è stata anche coinvolta l’opera e la personalità del conte di Cavour. Alle indiscriminate esaltazioni di un tempo si sono talora sostituite demolizioni facili e incontrollate. A centocinquant’anni dall’Unità italiana vi è ormai spazio per una considerazione più distaccata, come quella alla quale Rosario Romeo ha voluto giungere in quest’opera, con un’ampiezza di ricerca e di analisi giustificata dall’importanza che le forze e le debolezze dell’edificio politico realizzato nel 1860 sotto la guida di Cavour hanno avuto nella storia del paese, fin dentro il secolo XX.

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Cavour E Il Suo Tempo. Vol. 2. 1842-1854

‘Pubblicista illuminato’ e uomo d’affari, negli anni che precedono il 1848 Cavour raggiunge i livelli più elevati della sua attività di scrittore liberale e ottiene, al tempo stesso, risultati di grandissimo rilievo come pioniere dell’agricoltura moderna a Leri. Nel 1848-1849 si batte contro il rischio di uno sviluppo radicale della rivoluzione democratica in Italia. Ma la direzione del “Risorgimento”, l’ingresso nel nuovo Parlamento subalpino e l’occasione di sperimentare in concreto le sue estese competenze finanziarie ne accrescono sempre più l’autorità. Tra i maggiori fautori delle leggi Siccardi, entra al governo come ministro dell’Agricoltura e commercio e poi delle Finanze, realizzando riforme doganali che pongono il Piemonte all’avanguardia del liberismo economico nel continente. Con il ‘connubio’ nasce quel nuovo partito liberale alla cui testa lo statista ascende, nel novembre 1852, alla guida del governo. L’energica politica di riforme attuata dal suo ministero provoca crescenti resistenze conservatrici, che sembrano preludere alla cessazione dell’esperimento liberale. Alla fine del 1854 lo scontro fra la corona e il movimento liberale è ormai alle porte.

‘Pubblicista illuminato’ e uomo d’affari, negli anni che precedono il 1848 Cavour raggiunge i livelli più elevati della sua attività di scrittore liberale e ottiene, al tempo stesso, risultati di grandissimo rilievo come pioniere dell’agricoltura moderna a Leri. Nel 1848-1849 si batte contro il rischio di uno sviluppo radicale della rivoluzione democratica in Italia. Ma la direzione del “Risorgimento”, l’ingresso nel nuovo Parlamento subalpino e l’occasione di sperimentare in concreto le sue estese competenze finanziarie ne accrescono sempre più l’autorità. Tra i maggiori fautori delle leggi Siccardi, entra al governo come ministro dell’Agricoltura e commercio e poi delle Finanze, realizzando riforme doganali che pongono il Piemonte all’avanguardia del liberismo economico nel continente. Con il ‘connubio’ nasce quel nuovo partito liberale alla cui testa lo statista ascende, nel novembre 1852, alla guida del governo. L’energica politica di riforme attuata dal suo ministero provoca crescenti resistenze conservatrici, che sembrano preludere alla cessazione dell’esperimento liberale. Alla fine del 1854 lo scontro fra la corona e il movimento liberale è ormai alle porte.

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Cavour e il suo tempo. vol. 1. 1810-1842

Nell'opera di Cavour convergono le forze politiche economiche e culturali che, sul piano interno e su quello internazionale, cooperarono alla creazione dell'unità italiana: fatto tra i maggiori della storia dell'Occidente nel XIX secolo, destinato a influire durevolmente sul successivo sviluppo delle vicende europee. Da questa larga prospettiva muove Rosario Romeo nella ricostruzione della biografia dello statista, collocandola sullo sfondo agitato di un'epoca in cui le alternative tra reazione, libertà e rivoluzione assumono toni drammatici che vanno recuperati nella loro autenticità, al di là della visione sostanzialmente deformante che ne ha tramandato un secolo di ottimismo storiografico. L'Europa uscita dalla Rivoluzione iniziava allora la sua grande avventura sul filo di un ideale di libertà e di progresso travagliato da profonde contraddizioni culturali e sociali, e sempre al limite perciò della catastrofe interna e dell'autodistruzione. Questi problemi si riflettono con eccezionale lucidità nella visione e nell'opera politica di Cavour, che diede un contributo decisivo alla conclusione positiva di una delle fasi più importanti di quell'avventura. A questo primo volume, che porta la narrazione dalle vicende della famiglia di Cavour nell'epoca rivoluzionaria e napoleonica sino alla fondazione dell'Associazione Agraria Subalpina, nella quale si delineano le correnti più importanti della futura vita politica del Piemonte liberale, segue un secondo volume dedicato al periodo sino allo scoppio della guerra di Crimea e un terzo che abbraccia le vicende culminanti dell'unificazione italiana.

Nell'opera di Cavour convergono le forze politiche economiche e culturali che, sul piano interno e su quello internazionale, cooperarono alla creazione dell'unità italiana: fatto tra i maggiori della storia dell'Occidente nel XIX secolo, destinato a influire durevolmente sul successivo sviluppo delle vicende europee. Da questa larga prospettiva muove Rosario Romeo nella ricostruzione della biografia dello statista, collocandola sullo sfondo agitato di un'epoca in cui le alternative tra reazione, libertà e rivoluzione assumono toni drammatici che vanno recuperati nella loro autenticità, al di là della visione sostanzialmente deformante che ne ha tramandato un secolo di ottimismo storiografico. L'Europa uscita dalla Rivoluzione iniziava allora la sua grande avventura sul filo di un ideale di libertà e di progresso travagliato da profonde contraddizioni culturali e sociali, e sempre al limite perciò della catastrofe interna e dell'autodistruzione. Questi problemi si riflettono con eccezionale lucidità nella visione e nell'opera politica di Cavour, che diede un contributo decisivo alla conclusione positiva di una delle fasi più importanti di quell'avventura. A questo primo volume, che porta la narrazione dalle vicende della famiglia di Cavour nell'epoca rivoluzionaria e napoleonica sino alla fondazione dell'Associazione Agraria Subalpina, nella quale si delineano le correnti più importanti della futura vita politica del Piemonte liberale, segue un secondo volume dedicato al periodo sino allo scoppio della guerra di Crimea e un terzo che abbraccia le vicende culminanti dell'unificazione italiana.

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Cavalieri e popoli in armi: Le istituzioni militari nell’Italia medievale

Il lettore troverà in queste pagine i modi in cui venivano organizzate, ricompensate e controllate le forze armate destinate a garantire la sicurezza e l’espansione delle diverse dominazioni che si sono avvicendate in Italia nell’arco di un millennio, fra il V e il XV secolo. Non dunque una storia della guerra o delle armi, ma una storia delle istituzioni militari che, muovendo dagli eserciti di popolo di Goti e Longobardi, giunge alle prime guarnigioni permanenti quattrocentesche, passando per i professionisti della guerra bizantini, i cavalieri carolingi, sassoni, normanni e svevi, le fanterie comunali, le turbolente bande di soldati di ventura tedeschi, inglesi e bretoni e, infine, i condottieri italiani. **
### Sinossi
Il lettore troverà in queste pagine i modi in cui venivano organizzate, ricompensate e controllate le forze armate destinate a garantire la sicurezza e l’espansione delle diverse dominazioni che si sono avvicendate in Italia nell’arco di un millennio, fra il V e il XV secolo. Non dunque una storia della guerra o delle armi, ma una storia delle istituzioni militari che, muovendo dagli eserciti di popolo di Goti e Longobardi, giunge alle prime guarnigioni permanenti quattrocentesche, passando per i professionisti della guerra bizantini, i cavalieri carolingi, sassoni, normanni e svevi, le fanterie comunali, le turbolente bande di soldati di ventura tedeschi, inglesi e bretoni e, infine, i condottieri italiani.

Il lettore troverà in queste pagine i modi in cui venivano organizzate, ricompensate e controllate le forze armate destinate a garantire la sicurezza e l’espansione delle diverse dominazioni che si sono avvicendate in Italia nell’arco di un millennio, fra il V e il XV secolo. Non dunque una storia della guerra o delle armi, ma una storia delle istituzioni militari che, muovendo dagli eserciti di popolo di Goti e Longobardi, giunge alle prime guarnigioni permanenti quattrocentesche, passando per i professionisti della guerra bizantini, i cavalieri carolingi, sassoni, normanni e svevi, le fanterie comunali, le turbolente bande di soldati di ventura tedeschi, inglesi e bretoni e, infine, i condottieri italiani. **
### Sinossi
Il lettore troverà in queste pagine i modi in cui venivano organizzate, ricompensate e controllate le forze armate destinate a garantire la sicurezza e l’espansione delle diverse dominazioni che si sono avvicendate in Italia nell’arco di un millennio, fra il V e il XV secolo. Non dunque una storia della guerra o delle armi, ma una storia delle istituzioni militari che, muovendo dagli eserciti di popolo di Goti e Longobardi, giunge alle prime guarnigioni permanenti quattrocentesche, passando per i professionisti della guerra bizantini, i cavalieri carolingi, sassoni, normanni e svevi, le fanterie comunali, le turbolente bande di soldati di ventura tedeschi, inglesi e bretoni e, infine, i condottieri italiani.

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Arrigoni E L’Omicidio Di via Vitruvio

Milano, marzo 1953: Flavio Villareale, cinquantenne, attore, regista e proprietario del Teatro Imperiale, un elegante edificio liberty in zona Stazione Centrale, viene trovato senza vita nel suo appartamento di via Vitruvio, a due passi dal teatro. A scoprire il cadavere è Umberto Calcaterra, socio di Flavio e amministratore del teatro. L’esame del medico legale riscontra i segni inequivocabili di una morte per soffocamento: Flavio Villareale è stato ucciso. Trovare l’assassino è compito degli uomini del Commissariato Porta Venezia, guidati dal commissario capo Mario Arrigoni, convocato sul luogo del delitto al ritorno dalla interminabile festa di matrimonio del suo vice, Salvatore Mastrantonio, fresco sposo alla tenera età di cinquantaquattro anni. Il viaggio di nozze priverà Arrigoni dei servigi non proprio indispensabili del vice, a favore di quelli ben più brillanti dell’ispettore Giovine. I primi colloqui già mettono in evidenza la personalità della vittima, geniale artista ma pessimo soggetto: assatanato di sesso, dedito a pratiche sadomasochistiche, non esita a sfruttare il suo fascino e la sua posizione per sedurre ogni bella donna che incontri sul suo cammino. Come se ciò non bastasse, pesanti ombre arrivano anche dal passato: mussoliniano fino al fanatismo, pare abbia denunciato oppositori veri e presunti del regime all’Ovra, la polizia segreta fascista, non senza ricavarne un tornaconto personale. Toccherà al commissario Arrigoni risolvere il mistero, tra giovani e bellissime attrici, suggeritori ottuagenari e camerati non troppo pentiti… Per concludere che, ancora una volta, con un po’ di generosità e meno egoismo, non ci sarebbero stati né morti né assassini. Dopo lo straordinario successo dei primi quattro romanzi torna Mario Arrigoni, il commissario dal volto umano, capace di comprendere le ragioni di tutti, innocenti e colpevoli. E tornano i luoghi e le atmosfere degli anni ’50, con usi e costumi quotidiani di cui resta oggi solo un vago e dolce ricordo, descritti alla perfezione da Dario Crapanzano, una delle voci più originali e autentiche della grande scuola lombarda del noir.

Milano, marzo 1953: Flavio Villareale, cinquantenne, attore, regista e proprietario del Teatro Imperiale, un elegante edificio liberty in zona Stazione Centrale, viene trovato senza vita nel suo appartamento di via Vitruvio, a due passi dal teatro. A scoprire il cadavere è Umberto Calcaterra, socio di Flavio e amministratore del teatro. L’esame del medico legale riscontra i segni inequivocabili di una morte per soffocamento: Flavio Villareale è stato ucciso. Trovare l’assassino è compito degli uomini del Commissariato Porta Venezia, guidati dal commissario capo Mario Arrigoni, convocato sul luogo del delitto al ritorno dalla interminabile festa di matrimonio del suo vice, Salvatore Mastrantonio, fresco sposo alla tenera età di cinquantaquattro anni. Il viaggio di nozze priverà Arrigoni dei servigi non proprio indispensabili del vice, a favore di quelli ben più brillanti dell’ispettore Giovine. I primi colloqui già mettono in evidenza la personalità della vittima, geniale artista ma pessimo soggetto: assatanato di sesso, dedito a pratiche sadomasochistiche, non esita a sfruttare il suo fascino e la sua posizione per sedurre ogni bella donna che incontri sul suo cammino. Come se ciò non bastasse, pesanti ombre arrivano anche dal passato: mussoliniano fino al fanatismo, pare abbia denunciato oppositori veri e presunti del regime all’Ovra, la polizia segreta fascista, non senza ricavarne un tornaconto personale. Toccherà al commissario Arrigoni risolvere il mistero, tra giovani e bellissime attrici, suggeritori ottuagenari e camerati non troppo pentiti… Per concludere che, ancora una volta, con un po’ di generosità e meno egoismo, non ci sarebbero stati né morti né assassini. Dopo lo straordinario successo dei primi quattro romanzi torna Mario Arrigoni, il commissario dal volto umano, capace di comprendere le ragioni di tutti, innocenti e colpevoli. E tornano i luoghi e le atmosfere degli anni ’50, con usi e costumi quotidiani di cui resta oggi solo un vago e dolce ricordo, descritti alla perfezione da Dario Crapanzano, una delle voci più originali e autentiche della grande scuola lombarda del noir.

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Uno más uno

Un novela con la que reirás y te emocionarás. Y cuando llegues a la última página querrás empezar de nuevo. Una madre soltera Con dos trabajos y dos hijos, Jess Thomas hace lo que puede para sobrevivir día tras día. Pero no es fácil hacerlo sola. Y a veces eso te obliga a correr riesgos que no deberías… porque no tienes más remedio. Una familia caótica Su peculiar y superdotada hija Tanzie es extraordinaria con los números, pero sin ayuda nunca logrará una oportunidad para demostrarlo. Y Nicky, su hijastro adolescente, no puede enfrentarse solo a los abusones de su colegio. A veces Jess siente que se hunden. Un atractivo desconocido A sus vidas llega Ed Nicholls, un hombre cuyo presente es un absoluto caos, y que trata de escapar de un futuro totalmente incierto. Pero Ed tiene mucho tiempo en sus manos. Sabe lo que es estar solo. Y quiere ayudar… Una irresistible historia de amor Uno más uno es una novela romántica, cautivadora y nada convencional sobre dos almas perdidas que se encuentran en las más extrañas de las circunstancias.

Un novela con la que reirás y te emocionarás. Y cuando llegues a la última página querrás empezar de nuevo. Una madre soltera Con dos trabajos y dos hijos, Jess Thomas hace lo que puede para sobrevivir día tras día. Pero no es fácil hacerlo sola. Y a veces eso te obliga a correr riesgos que no deberías… porque no tienes más remedio. Una familia caótica Su peculiar y superdotada hija Tanzie es extraordinaria con los números, pero sin ayuda nunca logrará una oportunidad para demostrarlo. Y Nicky, su hijastro adolescente, no puede enfrentarse solo a los abusones de su colegio. A veces Jess siente que se hunden. Un atractivo desconocido A sus vidas llega Ed Nicholls, un hombre cuyo presente es un absoluto caos, y que trata de escapar de un futuro totalmente incierto. Pero Ed tiene mucho tiempo en sus manos. Sabe lo que es estar solo. Y quiere ayudar… Una irresistible historia de amor Uno más uno es una novela romántica, cautivadora y nada convencional sobre dos almas perdidas que se encuentran en las más extrañas de las circunstancias.

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Un paso al frente

Imagina un mundo de castas en la que la casta minoritaria fuese la dominante. Esta casta controlaría la policía, la fiscalía, la justicia, la intervención, los auditores, los medios de comunicación y cualquier otro estamento relevante. Establecería un férreo control que impidiese que el resto de castas se manifestase en público, reprimiéndoles con dureza cuando infringiesen la ley del silencio e internándoles en cárceles o centros similares, después de juicios llevados a cabo por personas que jamás han leído un libro de derecho. Un lugar en el que los poderosos privan de libertad, acosan, o reprimen a quien desean, con total impunidad y con la connivencia de la justicia. La próxima vez que camines junto a un recinto militar recuerda que ese mundo se encuentra tras sus muros. «Un paso al frente» destapa las miserias del Ejército Español. El autor, militar en activo con participación en Afganistán y una experiencia de doce años, presenta una historia coral y de denuncia sobre la vida cotidiana de personajes de carne y hueso. «Un paso al frente» le da voz a los sin voz.

Imagina un mundo de castas en la que la casta minoritaria fuese la dominante. Esta casta controlaría la policía, la fiscalía, la justicia, la intervención, los auditores, los medios de comunicación y cualquier otro estamento relevante. Establecería un férreo control que impidiese que el resto de castas se manifestase en público, reprimiéndoles con dureza cuando infringiesen la ley del silencio e internándoles en cárceles o centros similares, después de juicios llevados a cabo por personas que jamás han leído un libro de derecho. Un lugar en el que los poderosos privan de libertad, acosan, o reprimen a quien desean, con total impunidad y con la connivencia de la justicia. La próxima vez que camines junto a un recinto militar recuerda que ese mundo se encuentra tras sus muros. «Un paso al frente» destapa las miserias del Ejército Español. El autor, militar en activo con participación en Afganistán y una experiencia de doce años, presenta una historia coral y de denuncia sobre la vida cotidiana de personajes de carne y hueso. «Un paso al frente» le da voz a los sin voz.

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Tres días en Moscú

La periodista neoyorquina Marianne Cabani recibe la visita por sorpresa de su amante ruso, Vadim Chekov, magnate petrolero. Vadim, cuerpo de atleta y máquina sexual, ha hecho una escala en Nueva York antes de su viaje a Dubai para darle a Marianne aquello que cualquier mujer en su sano juicio aceptaría sin pensárselo dos veces: un anillo de compromiso incrustado de diamantes, comprado a puertas cerradas en la mejor joyería de la ciudad. Pero la bella Marianne no es una mujer corriente, es desenfadada e independiente y no quiere transformarse en una esposa trofeo. El millonario Vadim está perdidamente enamorado de esa mujer ardiente y descarada, y la acepta con todas sus locuras, inseguridades y divertidos raptos de verborrea. Pero Marianne tiene cada vez más dudas, y está a punto de cometer una locura…

La periodista neoyorquina Marianne Cabani recibe la visita por sorpresa de su amante ruso, Vadim Chekov, magnate petrolero. Vadim, cuerpo de atleta y máquina sexual, ha hecho una escala en Nueva York antes de su viaje a Dubai para darle a Marianne aquello que cualquier mujer en su sano juicio aceptaría sin pensárselo dos veces: un anillo de compromiso incrustado de diamantes, comprado a puertas cerradas en la mejor joyería de la ciudad. Pero la bella Marianne no es una mujer corriente, es desenfadada e independiente y no quiere transformarse en una esposa trofeo. El millonario Vadim está perdidamente enamorado de esa mujer ardiente y descarada, y la acepta con todas sus locuras, inseguridades y divertidos raptos de verborrea. Pero Marianne tiene cada vez más dudas, y está a punto de cometer una locura…

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Sueños del ayer

Su misión era la venganza… su cuenta pendiente, el amor.
Nadie había provocado tal tormenta en el corazón de Travis Rafferty aparte de la enfermera que le había atendido durante la Guerra Civil, Meredith Carter. Sin embargo, también era la mujer que lo había traicionado cuando había intentado escapar. Los años habían pasado y el ansia de venganza había llevado a Travis hacia el Oeste. Esa vez, sería él quien no la dejaría escapar a ella…
Tenía que convencer a Travis de que era inocente. Pero ¿cómo podría convencerlo de nada, si ni siquiera era capaz de permanecer a su lado? Lo único que podía hacer era tratar de curarle las heridas y demostrarle que si lo hubiera traicionado a él, habría traicionado también a su propio corazón…

Su misión era la venganza… su cuenta pendiente, el amor.
Nadie había provocado tal tormenta en el corazón de Travis Rafferty aparte de la enfermera que le había atendido durante la Guerra Civil, Meredith Carter. Sin embargo, también era la mujer que lo había traicionado cuando había intentado escapar. Los años habían pasado y el ansia de venganza había llevado a Travis hacia el Oeste. Esa vez, sería él quien no la dejaría escapar a ella…
Tenía que convencer a Travis de que era inocente. Pero ¿cómo podría convencerlo de nada, si ni siquiera era capaz de permanecer a su lado? Lo único que podía hacer era tratar de curarle las heridas y demostrarle que si lo hubiera traicionado a él, habría traicionado también a su propio corazón…

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Saltar al vacío

¿Existen el momento perfecto y la edad perfecta para el amor? Cuando Alexia era pequeña, solo quería pintar. Hasta que creció y descubrió que deseaba algo más que convertir sus sentimientos en obras de arte; le deseaba a él. Por encima de todo. Pero cuando lo tuvo por primera vez, lo perdió. Y cuando creyó recuperarlo, fue solo un espejismo. Cuando José era un adolescente, los ojos de una niña le recordaron que no estaba solo en el mundo, y sin decirle nada se aferró a ellos. Años más tarde, la propietaria de esos ojos le rompió el corazón. Después él se lo rompió a ella. Sus caminos se cruzan una y otra vez, mientras se preguntan si están mejor separados o en realidad están perdidos el uno sin el otro, y que llegará el día en que deberán a saltar al vacío. Anna Casanovas ha recibido el Premio Rincón Romántico a la mejor autora de 2013, y su novela Doce años y un instante ha sido distinguida como la mejor novela contemporánea de ese año. Amar a alguien es como saltar al vacío, nunca sabes qué pasará si no te atreves a lanzarte…

¿Existen el momento perfecto y la edad perfecta para el amor? Cuando Alexia era pequeña, solo quería pintar. Hasta que creció y descubrió que deseaba algo más que convertir sus sentimientos en obras de arte; le deseaba a él. Por encima de todo. Pero cuando lo tuvo por primera vez, lo perdió. Y cuando creyó recuperarlo, fue solo un espejismo. Cuando José era un adolescente, los ojos de una niña le recordaron que no estaba solo en el mundo, y sin decirle nada se aferró a ellos. Años más tarde, la propietaria de esos ojos le rompió el corazón. Después él se lo rompió a ella. Sus caminos se cruzan una y otra vez, mientras se preguntan si están mejor separados o en realidad están perdidos el uno sin el otro, y que llegará el día en que deberán a saltar al vacío. Anna Casanovas ha recibido el Premio Rincón Romántico a la mejor autora de 2013, y su novela Doce años y un instante ha sido distinguida como la mejor novela contemporánea de ese año. Amar a alguien es como saltar al vacío, nunca sabes qué pasará si no te atreves a lanzarte…

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Revival

«Al menos en un sentido nuestras vidas son ciertamente como las películas. El elenco principal se compone de la familia y los amigos. Los actores son los vecinos, los compañeros de trabajo, los profesores y los conocidos. […] »Pero a veces entra en nuestra vida una persona que no encaja en ninguna de estas categorías. […] »Cuando pienso en Charles Jacobs -mi quinto en discordia, mi agente del cambio, mi maldición-, se me hace imposible creer que su presencia en mi vida tuvo que ver con el destino.» Octubre de 1962. En una pequeña localidad de Nueva Inglaterra la sombra de un hombre se cierne sobre un niño que juega ensimismado con sus soldaditos. Cuando Jamie Morton levanta la vista, ve una figura imponente. Se trata de Charles Jacobs, el nuevo pastor, con quien pronto establecerá un estrecho vínculo basado en su fascinación por los experimentos con electricidad. Varias décadas más tarde, Jamie ha caído en las drogas y lleva una vida nómada tocando la guitarra para diferentes bandas por bares de todo el país. Entonces vuelve a cruzarse con Jacobs -dedicado ahora al espectáculo y a crear deslumbrantes «retratos de luz»-, y este encuentro tendrá importantes consecuencias para ambos. Su vínculo se convertirá en un pacto más allá incluso del ideado por el Diablo, y Jamie descubrirá que «renacer» puede tener más de un significado. Esta inquietante novela, que se extiende a lo largo de cinco décadas, muestra uno de los más terroríficos finales que Stephen King haya escrito jamás. Es una obra de arte del maestro de contar historias de nuestro tiempo, en la tradición de Hawthorne, Melville o Poe. Una historia oscura sobre la adicción, el fanatismo y lo que puede existir al otro lado de la vida…

«Al menos en un sentido nuestras vidas son ciertamente como las películas. El elenco principal se compone de la familia y los amigos. Los actores son los vecinos, los compañeros de trabajo, los profesores y los conocidos. […] »Pero a veces entra en nuestra vida una persona que no encaja en ninguna de estas categorías. […] »Cuando pienso en Charles Jacobs -mi quinto en discordia, mi agente del cambio, mi maldición-, se me hace imposible creer que su presencia en mi vida tuvo que ver con el destino.» Octubre de 1962. En una pequeña localidad de Nueva Inglaterra la sombra de un hombre se cierne sobre un niño que juega ensimismado con sus soldaditos. Cuando Jamie Morton levanta la vista, ve una figura imponente. Se trata de Charles Jacobs, el nuevo pastor, con quien pronto establecerá un estrecho vínculo basado en su fascinación por los experimentos con electricidad. Varias décadas más tarde, Jamie ha caído en las drogas y lleva una vida nómada tocando la guitarra para diferentes bandas por bares de todo el país. Entonces vuelve a cruzarse con Jacobs -dedicado ahora al espectáculo y a crear deslumbrantes «retratos de luz»-, y este encuentro tendrá importantes consecuencias para ambos. Su vínculo se convertirá en un pacto más allá incluso del ideado por el Diablo, y Jamie descubrirá que «renacer» puede tener más de un significado. Esta inquietante novela, que se extiende a lo largo de cinco décadas, muestra uno de los más terroríficos finales que Stephen King haya escrito jamás. Es una obra de arte del maestro de contar historias de nuestro tiempo, en la tradición de Hawthorne, Melville o Poe. Una historia oscura sobre la adicción, el fanatismo y lo que puede existir al otro lado de la vida…

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Que me quieras

Marie es una jovencísima madre sin custodia que sirve mesas en interminables turnos nocturnos. Después acude al sexo y a las drogas par lamerse las heridas. Cada vez que piensa en su hija, se odia. Cada vez que se odia, piensa en su hija.

Marie es una jovencísima madre sin custodia que sirve mesas en interminables turnos nocturnos. Después acude al sexo y a las drogas par lamerse las heridas. Cada vez que piensa en su hija, se odia. Cada vez que se odia, piensa en su hija.

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