3649–3664 di 3981 risultati

Il Tempo Per Cambiare Con La PNL

Tutti noi sappiamo dell’esistenza di persone dotate di abilità straordinarie. Di solito li chiamiamo geni. Alcuni di loro hanno meno esperienza, meno intelligenza, meno talento o meno soldi di molti altri che, invece, hanno raggiunto nello stesso campo risultati mediocri. Come è possibile? Più di vent’anni fa i fondatori della Programmazione Neuro-Linguistica (PNL) hanno cercato di rispondere in modo efficace a questa domanda. Oggi, migliaia di persone in tutto il mondo utilizzano la PNL per il miglioramento e il potenziamento delle proprie risorse. Soprattutto grazie a Richard Bandler, che con la sua sorprendente creatività, il suo acutissimo senso dell’umorismo e le sue potenti abilità linguistiche, ha saputo dar vita a esperienze straordinarie. Come quella contenuta in questo libro. Un testo essenziale per chi desidera approfondire l’efficacia della PNL. Un esempio pratico del genio di Bandler. Una riserva infinita di intuizioni, ispirazioni e insegnamenti per attuare il cambiamento, attraverso: il lavoro sulle convinzioni e gli stati di coscienza; la valorizzazione del potere della risata; il controllo sull’esperienza del tempo, la chiave per un reale controllo della nostra vita.

Il Quarto Reich

Il Quarto Reich by Gennaro Sangiuliano, Vittorio Feltri
Lettere riservate a capi di governo, telefonate segrete alle più alte cariche di Stati sovrani, pressioni esercitate in mille modi da poteri forti che si muovono al di fuori e al di sopra delle elementari regole democratiche. La storia del ruolo svolto in questo inizio secolo dalla Germania in Europa, e in particolare nell’Unione europea, è ancora tutta da raccontare, soprattutto in relazione alle vicende politiche dell’Italia, il paese che per decenni è stato suo partner amichevole ma anche temibile concorrente economico sui mercati mondiali. Di questa storia, Vittorio Feltri e Gennaro Sangiuliano tracciano qui il quadro generale e non esitano a parlare di «Quarto Reich», una formula che, lungi dall’essere una banalizzazione giornalistica, è la sintesi estrema, e forse inquietante, della situazione venutasi a creare nell’area euro. In un decennio, infatti, grazie alla moneta unica e alla gabbia istituzionale dell’Unione, la Germania è riuscita a costruire sul Vecchio Continente una condizione di predominio economico e di egemonia politica. L’impossibilità di dissentire sulle leggi del rigore dettate dagli euroburocrati e ispirate da Berlino ha privato gli altri paesi membri di ogni reale sovranità economica e ha concentrato tutto il potere decisionale nelle mani delle élite e delle strutture comunitarie. Ma se per i cittadini tedeschi l’«era del Quarto Reich» significa benessere, lavoro e crescita, per le altre nazioni, soprattutto del Sud Europa, vuol dire povertà, disoccupazione e recessione. Come sperimentano ogni giorno sulla loro carne viva milioni di europei, stretti nella morsa di una crisi economica decisamente più grave e prolungata di quella del 1929. Così, se non ci sarà un radicale riequilibrio dei rapporti di forza all’interno dell’Unione europea e non si riconoscerà pari dignità alle diverse esigenze degli Stati che ne fanno parte, cioè se all’«Europa germanica» non subentrerà una «Germania europea» (Thomas Mann), la cancelliera Angela Merkel, donna di ferro della politica globale, passerà alla storia per aver realizzato quel sogno egemonico sempre coltivato dal popolo tedesco, che nel secolo scorso si è infranto solo contro l’implacabile verdetto di due tragiche guerre mondiali. Vittorio Feltri è editorialista del «Giornale», di cui è stato direttore. In precedenza ha diretto «L’Europeo» e «L’Indipendente». Nel 2000 ha fondato il quotidiano «Libero», di cui è stato direttore e editore. Da Mondadori ha pubblicato Una Repubblica senza patria (2013), con Gennaro Sangiuliano.

Il più grande artista del mondo dopo Adolf Hitler

Più pop di Andy Warhol, più eccentrico di Salvador Dalí, più geniale di Marcel Duchamp, Max Fontana, “il più grande artista del mondo” secondo alcuni critici, arriva al successo per caso, a quarant’anni, con un gesto casuale, proprio il giorno in cui aveva deciso di togliersi la vita sentendosi un fallito.
Da quel momento si trasforma: capelli verdi dal taglio hitleriano (ma “spettinati alla Jack Nicholson”), cappotto stile nazi, Nike Shox ai piedi, non c’è colpo che non mandi a segno. Ogni sua opera scandalizza, sconcerta, fa scalpore, fa inorridire. Inavvicinabile come una rockstar, capriccioso come una diva di Hollywood, spiazzante e provocatorio per il puro gusto di esserlo, arriva perfino a indicare in Adolf Hitler un modello artistico da ammirare. Nella sua nuova esistenza da cinica pop star conserva, però, anche un lato tenero: la piccola Martina, una compagna di vita che, impossibilitata a parlare, comunica usando il linguaggio dei segni.
Ma Max Fontana è davvero questo formidabile genio? O è solo un furbo truffatore? O addirittura un killer? E soprattutto: perché è scomparso?
Sì, perché dopo essere stato protagonista di sensazionali performance tra Roma e Parigi, New York e Las Vegas, e dopo essersi fatto beffe di colleghi, critici, galleristi e giornalisti, alzando sempre di più la posta del suo rischiosissimo gioco tra arte e vita, qualcosa – ancora una volta per caso – è andato storto, e lui è stato costretto, suo malgrado, a indossare i panni del fuggitivo. Braccato da mezzo mondo, ha dovuto lanciarsi in una fuga via via più incalzante, disperata e piena di poesia. Fino al capolinea, naturalmente da artista. Anzi, da più grande artista del mondo.
Scandalosamente intelligente – e intelligentemente scandaloso -, questo nuovo romanzo di Massimiliano Parente è un’opera esilarante, coinvolgente e carica di suspense, una satira senza limiti dell’uomo e della società occidentale, l’epica moderna di un ultimo eroe comico universale. Un libro che è anche un’avventura del pensiero, una profonda riflessione sull’esistenza e sulla creazione artistica. La storia memorabile e donchisciottesca di un uomo capace di trasformare la vita e rendere ogni gesto un evento straordinario.
E una cosa è certa: alla fine lo odierete e lo amerete, perché nessun artista si è mai spinto né potrà mai più spingersi fin dove ha osato Max Fontana.

Il Gioco Dell’Amore

Il Gioco Dell’Amore by Terry Towers
A mali estremi, estremi rimedi. E questo è proprio quello che pensa Janelle Harper. Minacciata di sfratto dal suo appartamento e disperata per riuscire a trovare un modo per continuare a pagarsi gli studi di giurisprudenza, si iscrive a un reality show televisivo in cui il vincitore si porterà a casa una consistente somma di denaro. Tutto quello che deve fare è riuscire ad aprire il suo cuore spezzato, innamorarsi e convincere il pubblico che lei e chiunque sia il fortunato meritano quei soldi.
Mason Compton è un agente di polizia del dipartimento di New York di ventinove anni e ha sempre messo la carriera in cima alla lista delle priorità, ma nella sua vita manca qualcuno di speciale. Quando la sorella lo iscrive al reality show, con riluttanza, accetta. L’idea di innamorarsi nel corso di un reality show sembra troppo assurda per essere vera, ma se…
Non ci sono limiti quando dodici sexy single si giocano l’amore e un premio in denaro. Chi ha partecipato per l’amore? Chi ha partecipato solo per i soldi? E Janelle e Mason riusciranno a incontrare il vero amore reclusi in una casa di sesso, scandali e sexy single?

Il Fiore Della Felicità

Anno di pubblicazione: Lipsia, 1885
Titolo originale: Die Blume des Glückes
Prima edizione ebook: Ottobre 2014
Romanzo d’amore ambientato sulle alpi, il fiore è la Stella Alpina…
“Mira quel fior, che dalla roccia pende! La dia Felicità v’è confinata: Ella contra il dolor pugna, e difende Chi lo colga nell’ora a ciò segnata. Dov’è la rupe e il fior noto si rende, Se la parola arcana hai pronunciata. Coglilo arditamente, ovunque ei sta, Che v’è dentro la dia Felicità.”
La pubblicazione delle opere della Bürstenbinder in Italia fu curata dai Fratelli Treves Editori nella collana Biblioteca amena che ne dicevano: “Un merito superlativo della Werner consiste nella moralità dei suoi romanzi. Essi presentano due superiorità su quelli inglesi e francesi che si sogliono raccomandare alle giovinette: non sono noiosetti come molti romanzi inglesi, ma al contrario sono pieni di dramma e di passione: e non sono punto bigotti e mistici, come spesso i francesi quando vogliono fare la morale, ma veramente moderni e realisti nel miglior senso della parola”
**
### Sinossi
Anno di pubblicazione: Lipsia, 1885
Titolo originale: Die Blume des Glückes
Prima edizione ebook: Ottobre 2014
Romanzo d’amore ambientato sulle alpi, il fiore è la Stella Alpina…
“Mira quel fior, che dalla roccia pende! La dia Felicità v’è confinata: Ella contra il dolor pugna, e difende Chi lo colga nell’ora a ciò segnata. Dov’è la rupe e il fior noto si rende, Se la parola arcana hai pronunciata. Coglilo arditamente, ovunque ei sta, Che v’è dentro la dia Felicità.”
La pubblicazione delle opere della Bürstenbinder in Italia fu curata dai Fratelli Treves Editori nella collana Biblioteca amena che ne dicevano: “Un merito superlativo della Werner consiste nella moralità dei suoi romanzi. Essi presentano due superiorità su quelli inglesi e francesi che si sogliono raccomandare alle giovinette: non sono noiosetti come molti romanzi inglesi, ma al contrario sono pieni di dramma e di passione: e non sono punto bigotti e mistici, come spesso i francesi quando vogliono fare la morale, ma veramente moderni e realisti nel miglior senso della parola”
### L’autore
Elisabeth Bürstenbinder (Berlino, 25 novembre 1838 – Merano, 10 ottobre 1918), fu una scrittrice tedesca nota col suo nome d’arte Elisabeth Werner. I primi racconti apparvero su alcune riviste del sud della Germania, in particolare su “Die Gartenlaube”. Le sue opere in Italia furono curate dai Fratelli Treves Editori nella collana Biblioteca amena che ne dicevano: “Un merito superlativo della Werner consiste nella moralità dei suoi romanzi, pieni di dramma e di passione. Non come quelli inglesi che sono noiosetti, né come quelli francesi, bigotti e mistici, quando vogliono fare la morale, ma sono veramente moderni e realisti nel miglior senso della parola”. Si trasferì a Monaco di Baviera e nel 1896 a Merano, dove visse 20 anni nello “Schloß Labers”, castello-pensione allora di proprietà del danese Adolf Neubert, oggi struttura alberghiera, dove morì e vi è ancora sepolta.

Il corpo in cui sono nata

“Guadalupe Nettel racconta la bambina che è diventata nascendo con un neo bianco sulla cornea. Nella Città del Messico degli anni Settanta subisce il disagio delle cure e assiste impotente alla disgregazione della famiglia, al crollo delle poche certezze che pensava di avere. Mentre aspetta l’operazione all’occhio, gioca a calcio e sale sugli alberi, guarda di nascosto e si costruisce il suo mondo, costretta ad arrendersi alle necessità di un corpo che cresce e sabota ogni conquista. Fino a quando deve lasciare anche l’ambiente progressista messicano di cui ha faticosamente preso le misure per trasferirsi nella periferia francese. Allora, per consolarsi con altre anomalie, ripensa a Gregor Samsa, ai trilobiti dell’era paleozoica, scrive racconti raccapriccianti e clamorosi, si ribella appena può, e sopravvive agli echi del Messico lontano, all’occhio di sempre e alle scoperte che ingoiano ingenuità e innocenza. Tutto prima che finisca l’attesa, prima di arrivare a raccontare in un romanzo, senza leziosità e senza lezioni, come in una seduta psicanalitica in cui le domande fluttuano senza risposte e spazzano la necessità della decenza, il percorso che l’ha portata ad abitare il corpo in cui è nata. Come un dovere che corona la battaglia, con uno sguardo che illumina di tragedia e di ironia i momenti lievi e le rivelazioni inconfessabili. Dando loro una forma.” (Federica Niola)
**

Il conte proibito

**Un amore impossibile…**
Di ritorno dalla guerra, Oliver York scopre che suo padre è morto, le sue finanze sono disastrate, e di essere diventato il nuovo conte di Carlisle. Se non sposa un’ereditiera – e in fretta! – lui e i suoi fittavoli si ritroveranno a dover piantare le tende lungo il Tamigi. Non dovrebbe scambiare baci con una debuttante spiantata… non importa quanto affascinante ella sia!

La signorina Grace Halton prevede di restare in Inghilterra il minimo necessario a ottenere la sua dote. Ma contrarre un matrimonio di convenienza non è facile come lei sperava. In America, la sua inferma madre ha bisogno di medicine che solo la dote di Grace può acquistare. Il che significa che il bel conte che non riesce a togliersi dalla testa è proprio il genere d’uomo a cui Grace non può dare il cuore.

**La famosa serie “Duchi di Guerra” vede come protagonisti nobili canaglie e valorosi eroi di guerra che, di ritorno dalla battaglia, si ritrovano catapultati nello splendore e nella follia dell’Inghilterra nell’Età della Reggenza.**
Il visconte irresistibile
Il conte proibito
Il capitano irraggiungibile

Il codice perduto dei massoni

**Un thriller che non finisce mai di stupire
Azione, mistero e storia sulle tracce di una cospirazione millenaria**
Jack Monroe è un cacciatore di preziosi oggetti d’arte. Dopo aver tenuto una lezione al Metropolitan Museum di New York, un terribile evento lo sconvolge: assiste all’omicidio del suo amico Urie Roskopf. Il delitto sembra collegato in qualche modo alla cosiddetta “ottava meraviglia del mondo”, la Camera d’Ambra: una leggendaria stanza dalle pareti rivestite d’ambra e oro, scomparsa dalla Russia dopo la seconda guerra mondiale. Roskopf era da anni uno dei massimi conoscitori della sua storia e uno studioso dei documenti relativi a un tesoro incredibile in essa contenuto. Fortunatamente Jack Monroe non sarà solo a cercare di risolvere l’enigma più complicato che abbia mai affrontato, perché Kira, la nipote di Roskopf, intende aiutarlo a fare luce sulla morte del nonno. Se i loro sospetti si rivelassero fondati, la scia di sangue risalirebbe fino all’inquietante società segreta degli Illuminati. Ma non sarà per niente facile sventare i piani di chi da secoli si prepara a una resa dei conti…
**La ricerca della camera d’ambra condurrà un cacciatore di antichità sulle tracce di una cospirazione millenaria**
«Questo romanzo è vivido come un film. Un perfetto mix di storia, religione e avventura. Prende una storia classica e le restituisce freschezza.»
«Se Dan Brown e Robert Ludlum avessero avuto un allievo, sarebbe stato Gil Cope.»
**Gil Cope**
Fotografo e regista, ha girato il mondo per immortalare sensazionali immagini. Dalle sabbie dell’Africa fino alla Grande barriera corallina, i suoi scatti per alcuni tra i più importanti brand internazionali si alternano a testimonianze sulle condizioni di vita difficili delle popolazioni più povere. La sua curiosità l’ha fatto finire spesso nei guai, ma ha alimentato la sua fervida immaginazione e l’attenzione ai dettagli grazie alle quali si è deciso a scrivere il suo primo romanzo, *Il codice perduto dei massoni*, che è stato un grandissimo successo negli Stati Uniti.
**
### Sinossi
**Un thriller che non finisce mai di stupire
Azione, mistero e storia sulle tracce di una cospirazione millenaria**
Jack Monroe è un cacciatore di preziosi oggetti d’arte. Dopo aver tenuto una lezione al Metropolitan Museum di New York, un terribile evento lo sconvolge: assiste all’omicidio del suo amico Urie Roskopf. Il delitto sembra collegato in qualche modo alla cosiddetta “ottava meraviglia del mondo”, la Camera d’Ambra: una leggendaria stanza dalle pareti rivestite d’ambra e oro, scomparsa dalla Russia dopo la seconda guerra mondiale. Roskopf era da anni uno dei massimi conoscitori della sua storia e uno studioso dei documenti relativi a un tesoro incredibile in essa contenuto. Fortunatamente Jack Monroe non sarà solo a cercare di risolvere l’enigma più complicato che abbia mai affrontato, perché Kira, la nipote di Roskopf, intende aiutarlo a fare luce sulla morte del nonno. Se i loro sospetti si rivelassero fondati, la scia di sangue risalirebbe fino all’inquietante società segreta degli Illuminati. Ma non sarà per niente facile sventare i piani di chi da secoli si prepara a una resa dei conti…
**La ricerca della camera d’ambra condurrà un cacciatore di antichità sulle tracce di una cospirazione millenaria**
«Questo romanzo è vivido come un film. Un perfetto mix di storia, religione e avventura. Prende una storia classica e le restituisce freschezza.»
«Se Dan Brown e Robert Ludlum avessero avuto un allievo, sarebbe stato Gil Cope.»
**Gil Cope**
Fotografo e regista, ha girato il mondo per immortalare sensazionali immagini. Dalle sabbie dell’Africa fino alla Grande barriera corallina, i suoi scatti per alcuni tra i più importanti brand internazionali si alternano a testimonianze sulle condizioni di vita difficili delle popolazioni più povere. La sua curiosità l’ha fatto finire spesso nei guai, ma ha alimentato la sua fervida immaginazione e l’attenzione ai dettagli grazie alle quali si è deciso a scrivere il suo primo romanzo, *Il codice perduto dei massoni*, che è stato un grandissimo successo negli Stati Uniti.

Il Cancelliere E La Ballerina

Il cancelliere e la ballerina by Miss Black
Tutto comincia con un attentato inspiegabile. Qualcuno, alla Conferenza sulla Fame nel Mondo, droga il cibo di tutti gli invitati. Capi di stato, ministri, ambasciatori, giornalisti, impiegati… e Hanna Faye, ex- étoile, ora ambasciatrice di buona volontà. Mentre il mondo le vortica attorno in un caleidoscopio di colori, Hanna finisce a letto con il primo ministro della sua patria natale, le Svetlands. È l’inizio di una relazione improbabile, sotto agli occhi dell’opinione pubblica, molto fisica e poco romantica. E la politica inizia presto a chiedere il suo tributo.
Hanna scoprirà che cosa si annida nel cuore di una nazione e di chi la governa: un mondo gretto e carnale, attraversato da improbabili sfumature di sensibilità.
(Precedente edizione: Power Station – Il palazzo del potere, Fiona Gray)

“«Vent’anni di politica allenano all’autocontrollo. Se tu quella sera fossi stata perfettamente lucida, sarei riuscito a scappare, credo».
«Saresti riuscito a scappare prima di mettermi una mano sulla coscia?» chiese lei, abbastanza incredula.
Lui le mise una mano sulla coscia in quel momento, sotto alla tovaglia. Risalì lentamente tra le sue gambe, accarezzandola al di sopra degli slip.
«Sì, penso di sì. Non so come me la sarei cavata, dopo. Per fortuna eri bagnata e desiderosa di salire in camera con me».
Hanna fece una piccola smorfia. «Credo di esserlo anche ora».
«Anch’io» sorrise lui. Le scostò gli slip e le infilò due dita dentro. «Ma, vedi, siamo in un luogo pubblico. Non ti rovescerò sul tavolo, anche se vorrei. Invece, ti farò scegliere: continuo o chiediamo il conto?».
Lei si mordicchiò un labbro. «Quanto è veloce, quella macchina?».
Negli occhi dell’altro passò un lampo divertito. «Quella macchina non supera mai i limiti di velocità».
«Allora continua» concluse lei.”
CONTIENE SCENE ESPLICITE – CONSIGLIATO A UN PUBBLICO ADULTO

Il bacio di Giuda

Milano, 1945. La guerra è finita, la città liberata, ma la vita quotidiana è segnata dalle ferite dei bombardamenti, la penuria di tutto, gli strascichi di odi e regolamenti di conti. È lo scenario che circonda la vita di Sveva ragazzina, protagonista di questo nuovo racconto autobiografico, dove piccoli fatti quotidiani assumono ai suoi occhi infantili grande importanza. Curiosa e anche un po’ ribelle, osserva le dinamiche del mondo adulto e ne percepisce tutte le contraddizioni: convenzioni sociali, falsità, ipocrisie dai risvolti talvolta dolorosi. Al centro di un racconto molto personale e senza pudori è il rapporto sofferto con una madre severa e intransigente, che non esita a trattarla ingiustamente pur di salvaguardare la sua idea di perbenismo. Ma vi è anche l’affetto sconfinato per il padre, un uomo dolce e attento che non esita a proteggerla dalle piccole crudeltà della vita quotidiana. Dopo le prime pagine segnate dalle conseguenze della guerra appena finita, il racconto assume un registro ironico e leggero, che rispecchia la ritrovata serenità e la prospettiva di un benessere possibile. Il libro si chiude con un’appendice firmata dal fratello Lucio, nato dieci anni dopo di lei, che descrive dal suo punto di vista la vita di famiglia e in particolare la sorella, definita “la mia paladina”.

Il bacio della sorte

La soluzione era lì, a portata di mano, eppure nessuno ci aveva pensato, fino alla salita al potere di una giovane donna spregiudicata e decisa.
Basta tasse, basta malcontento popolare: se lo Stato incassa tutti i proventi del gioco d’azzardo, si risana il debito pubblico e l’Italia si riprende. E infatti, per qualche anno, tutto sembra andare per il meglio. Per qualche anno, appunto.
Perché in una società dedita al gioco il Male si diffonde a macchia d’olio, in tutte le sue connotazioni, la peggiore delle quali è una serie di misteriosi e mai rivendicati attentati terroristici che fanno esplodere le video lotterie nei bar, uccidendo un solo giocatore per volta, quasi fosse un terribile gioco nel gioco.
In questo clima di terrore e amoralità s’intrecciano le storie di alcuni cittadini “normali”, alle prese con la realtà di un Paese che non ha più nulla di normale, dal sostituto procuratore Ettore Valtorti, che indaga sugli attentati, a Daniele Bernolli, presidente dell’Associazione Giocatori compulsivi anonimi…
Una storia nera ambientata in un’Italia prossima ventura, specchio dell’oggi e del mai, un thriller serrato e convincente che ci pone davanti a una realtà distorta che spaventa e scuote le nostre coscienze.
**
### Sinossi
La soluzione era lì, a portata di mano, eppure nessuno ci aveva pensato, fino alla salita al potere di una giovane donna spregiudicata e decisa.
Basta tasse, basta malcontento popolare: se lo Stato incassa tutti i proventi del gioco d’azzardo, si risana il debito pubblico e l’Italia si riprende. E infatti, per qualche anno, tutto sembra andare per il meglio. Per qualche anno, appunto.
Perché in una società dedita al gioco il Male si diffonde a macchia d’olio, in tutte le sue connotazioni, la peggiore delle quali è una serie di misteriosi e mai rivendicati attentati terroristici che fanno esplodere le video lotterie nei bar, uccidendo un solo giocatore per volta, quasi fosse un terribile gioco nel gioco.
In questo clima di terrore e amoralità s’intrecciano le storie di alcuni cittadini “normali”, alle prese con la realtà di un Paese che non ha più nulla di normale, dal sostituto procuratore Ettore Valtorti, che indaga sugli attentati, a Daniele Bernolli, presidente dell’Associazione Giocatori compulsivi anonimi…
Una storia nera ambientata in un’Italia prossima ventura, specchio dell’oggi e del mai, un thriller serrato e convincente che ci pone davanti a una realtà distorta che spaventa e scuote le nostre coscienze.

Gente Di Dublino: Ediz. Integrale

Gente di Dublino: Ediz. integrale by James Joyce
Scritti da James Joyce nel 1906, ma pubblicati soltanto nel 1914, perché ritenuti da molti editori troppo audaci, i quindici racconti che costituiscono il volume “Gente di Dublino” sono considerati tra i capolavori della letteratura del Novecento. I protagonisti sono abitanti della città di Dublino, che vengono raffigurati nella loro quotidianità, e il tema che unisce tutti i racconti è la “morte in vita”. I personaggi descritti da Joyce sono infatti frustrati, destinati a fallire o rinunciatari e l’ambiente in cui si svolgono le vicende è sempre squallido e desolato. Alcune volte un’improvvisa illuminazione o una rivelazione rendono palesi ai personaggi le misere condizioni in cui versano, ma per loro è sempre impossibile uscirne, perché vittime di una “paralisi morale”. Le storie possono essere suddivise in quattro sezioni, che rappresentano le diverse fasi della vita umana: l’infanzia (Le sorelle, Un incontro, Arabia), l’adolescenza (Eveline, Dopo la corsa, I due galanti, Pensione di famiglia), la maturità (Una piccola nube, Rivalsa, Polvere, Un caso pietoso), la vecchiaia (Il giorno dell’Edera, Una madre, La grazia), a cui fa seguito il celebre racconto “I morti”. Fa da sfondo a tutte le storie una Dublino grigia e malinconica, che diventa l’emblema delle città occidentali del secolo scorso e della loro decadenza morale.

Exit strategy

“Come se ne esce?” è la domanda che risuona più spesso in questi anni. Non solo dalla crisi economica ma dalla paralisi politica e istituzionale, e anche da quella vocazione al consumo superfluo e al piacere pronto-cassa che dopo aver caratterizzato gli anni ruggenti del berlusconismo rischia ora di lasciare sul campo tanti smarriti e depressi. Ogni mutamento profondo presuppone una conversione e un rimescolamento nella gerarchia dei desideri. In questo romanzo che seziona i giorni come un diario, Siti affronta la questione partendo da un’esperienza personale: racconta la propria uscita da un’ossessione erotica che sembrava eterna, e la propria conversione a qualcosa che sembra rappresentare il suo contrario, dal cielo drogato dei corpi artificiali alla terra di un amore umano troppo umano. A fare da contrappunto ci sono i capitoli della berlusconiade: dal sole in tasca al mesto tramonto, dal tintinnio delle farfalline al cane Dudù. Ritratto spietato dell’immobile frenesia italiana e insieme sincera autoanalisi di un tentativo di liberazione (con un simbolico trasloco da Roma a Milano e un addio altrettanto simbolico al mondo dei reality), il libro non offre ricette miracolose ma suggerisce che una via d’uscita esiste, almeno nel privato, e che le ossessioni si possono, se non sconfiggere, almeno addomesticare. Exit strategy è un romanzo che vive la vita del protagonista e dell’autore permettendo a chi legge un percorso di analogia – chiudendo il cerchio della Trilogia autobiografica con un’ultima disperata tentazione: la serena, responsabile misura.
(source: Bol.com)

Estinzione

1. 1. Affascinato da una misteriosa rotta segnata su una mappa antichissima, Charles Darwin decide di spingere il Beagle sempre più a Sud, fino a lambire i ghiacci dell’Antartide. Ma ciò che vedrà lo convincerà a bruciare il resoconto di quella spedizione e a distruggere ogni prova dell’esistenza di un luogo maledetto. California, oggi. “Uccideteci tutti”. È questa l’agghiacciante richiesta che arriva da un laboratorio militare segreto. E infatti, quando la squadra di soccorso arriva sul posto, è ormai troppo tardi per intervenire. Perché nel raggio di cinque chilometri intorno al sito, ogni forma di vita ha cessato di esistere. Washington, oggi. Un gruppo di uomini armati irrompe nella sede della DARPA ed elimina l’unico biotecnologo in grado di dare un senso ai dati sconcertanti raccolti nella zona del disastro. A Gray Pierce rimane quindi solo una possibilità: rivolgersi ad Alex Harrington, un controverso scienziato di fama mondiale che, negli ultimi tempi, aveva intrattenuto una fitta corrispondenza col direttore del centro californiano. Harrington è disposto a collaborare, però a condizione che Gray lo raggiunga nella sua stazione di ricerca in Antartide. L’agente della Sigma è troppo esperto per non sospettare che si tratti di una trappola, ma deve correre il rischio, se vuole salvare l’umanità dall’estinzione…
**

Enigma in Luogo Di Mare

Enigma in luogo di mare by Fruttero & Lucentini
Non lontano da Grosseto, nel cuore della pineta della Gualdana, c’è un villaggio di lusso. Molti dei suoi frequentatori estivi, ci tornano anche per le vacanze di Natale: gioiellieri, artisti, nobili e politici che sanno apprezzare la pace della pianeta e il fuoco dei caminetti. Della stessa pace vorrebbe godere anche Aurelio Butti, maresciallo dei locali carabinieri, ma tre omicidi mandano all’aria i programmi di tutti. In particolare quelli del maresciallo che deve ricomporre un complicatissimo puzzle, in cui si intersecano storie di ieri e di oggi, di uomini e di animali.

E Gesù diventò Dio: L’esaltazione di un predicatore ebreo della Galilea

Per tutti i cristiani, Gesù è Dio incarnato. Oggi. I cristiani che leggeranno questo libro resteranno invece sorpresi scoprendo che Gesù, alle origini del cristianesimo, non era affatto considerato Dio. A dimostrarlo sono i vangeli stessi. E non solo. I discepoli non credevano che Gesù fosse Dio. Non lo sosteneva nemmeno lo stesso Gesù. Gesù era un semplice predicatore ebreo di umili origini che, secondo gli apostoli e tre evangelisti, Dio avrebbe esaltato a un rango divino soltanto dopo la sua morte. In seguito, anche questa tesi sarebbe stata considerata eresia. Quanto credono oggi i cristiani è stato accettato dalle Chiese cristiane soltanto dopo diversi secoli. “E Gesù diventò Dio” è un’opera documentatissima. Le tesi che presenta sono le stesse sostenute dai maggiori specialisti del settore: Ehrman, che è a sua volta uno dei più autorevoli studiosi del cristianesimo delle origini, le ha però divulgate in modo fruibile da chiunque. Perché chiunque potrebbe essere interessato a capire come andarono realmente le cose, duemila anni fa in Palestina.