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L’assassino non sa scrivere

Nel paesino di Fancuno, tremila anime e una gran voglia di farsi i fatti altrui, da un giorno all’altro cominciano a fioccare cadaveri. La gente viene ammazzata nei modi più atroci e sui corpi delle vittime compaiono messaggi assurdamente sgrammaticati. Chi è questo lazzarone, quest’assassino analfabeta che infierisce sui corpi dei disgraziati col primo oggetto che si trova davanti? Perché uccide? E soprattutto: quanti morti ancora si lascerà dietro prima che i carabinieri riescano a catturarlo? Sulle sue tracce, assieme ai carabinieri guidati da un comandante scacchista, lucido e razionale, si muove un vecchio cronista di nera sulla via della pensione, oltre a un manipolo di personaggi bizzarri, vere e proprie star di una periferia sonnacchiosa sempre in cerca di nuove storie (vere o fasulle che siano), leggende e suggestioni, vie di fuga dall’ordinario, che un bel giorno si trova a dover fare i conti con una storia, stavolta vera, molto più grande, e violenta, e pesante, di quanto le sue piccole stradine non possano sopportare. Dopo Nel nome dello Zio, primo nella top 10 dei migliori romanzi del 2012 secondo Panorama, accolto da recensioni strepitose da parte della critica (Repubblica, TtL, Rolling Stone, Il Venerdì, Vanity Fair, Famiglia Cristiana) e Voglio solo ammazzarti, torna Stefano Piedimonte con una storia nerissima, in un luogo improbabile che tutti, almeno una volta nella vita, hanno conosciuto.
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L’assassino di corte

”La Hobb continua a dare nuova vita al genere fantasy, esplorando nuove vie narrative che spazianodal non detto al turbamento.” Kirkus Reviews Il bastardo reale sta crescendo. Fitz ormai non è piú un ragazzino inesperto: gli si legge in volto il sangue del padre.È sopravvissuto alla sua prima pericolosa missione come assassino del re; ma ora, sofferente e amareggiato,sogna di rompere la promessa fatta a re Sagace, rimanendo nel lontano Regno delle Montagne.Ma l’amore mai dimenticato per Molly e la visione di eventi tragici lo riconducono alla corte di Castelcervo, fra i mortali intrighi della famiglia reale dei Lungavista… In questo secondo romanzo della Trilogia dei Lungavista,séguito de L’apprendista assassino, Robin Hobb conduce i suoi eroi nell’oscurità del male e sul cammino sempre piú difficile delle scelte e del sacrificio individuali. Fitz non è solo un adolescente inquieto, ma il ritratto duro e tormentato di un assassino impegnato in un viaggio straordinario nei misteri della vita e dello Spirito.

(source: Bol.com)

Aspettami il resto della vita: Tra favola e realtà…

Marco e Lara sono due adulti, profondamente diversi l’uno dall’altra, in tutto. Hanno alle spalle dei passati altrettanto difficili, di cui entrambi sentono il peso. Ma quando le loro vite s’incontrano, per caso, qualcosa per entrambi cambia. E’ Lara a scoprire Marco su Facebook e a cercarlo, ritenendo a pelle che lui possa traghettarla fuori dal dolore della sua storia passata, senza però che questo comporti alcun legame con lui. Marco, più sornione, accetta le sue condizioni e attende l’evolversi degli eventi. La loro vita insieme comincia a essere una folle corsa sulle montagne russe, che dopo tanti mesi di alti e bassi è destinata a coronarsi con un futuro felice a due. E’ questo infatti che accadrebbe se l’improvviso arresto cardiaco di Lara, durante un weekend insieme a casa di Marco, non provveda di colpo a rimettere tutto quanto in gioco. La vita di Marco, senza Lara, caduta in coma dopo l’incidente, inizia a spegnersi di giorno in giorno. Sino a quando l’uomo capisce che forse c’è una maniera per rimettere le cose a posto. Almeno in parte. Ma per farlo, lui deve essere disposto a porre sul piatto della bilancia ciò che ha di più prezioso: la sua stessa vita…

Aria di neve

Ariel è una ragazza italo-americana che ha girato mezzo mondo e ora vive nell’adorata Napoli. Lavora come traduttrice di romanzi rosa dai titoli immancabilmente profumati di agrumi e, dopo quattro anni di fidanzamento e due di convivenza, è appena stata lasciata da Andrea, l’uomo perfetto, ispettore di polizia e compagno dolce e premuroso. In lei si aggrovigliano sconforto, delusione, rabbia, ma soprattutto la fastidiosa sensazione di vivere in una di quelle storie melense e scontate che le consentono di pagare l’affitto.

È necessaria una svolta, qualcosa di tanto imprevisto quanto atteso. E così, facendosi coraggio, Ariel si mette alla ricerca di un luogo dove ricominciare da zero. Presto si imbatte nel coloratissimo e disordinato appartamento di via Atri, dove vivono altri tre ragazzi: Malù, sagace archeologa con una passione per i romanzi gialli, Samuel, rappresentante di articoli per gelaterie di origini sardo-nigeriane, e Kobe, talentuoso quanto sgrammaticato pianista giapponese. Un terzetto strambo e caotico cui si aggiunge la presenza fissa di Mycroft, uno stupendo gatto nero dagli occhi verdi che, coi suoi eloquenti miagolii, non ha bisogno della parola per farsi capire alla perfezione.

Ariel si sente subito a casa, e tra una chiacchiera in cucina, un concerto e una passeggiata in una Napoli infuocata di sole, le cose per lei riprendono a girare per il verso giusto, al punto che dimenticare Andrea sembra quasi possibile. Ma proprio allora un evento tragico che si consuma molto vicino ai coinquilini rimetterà tutto in gioco e sconvolgerà il microclima di via Atri. Un suicidio vagamente sospetto o un vero e proprio delitto della camera chiusa? Le ”celluline grigie” di Malù non potranno che essere stuzzicate da questa sfida e l’archeologa-detective coinvolgerà tutto il gruppo nelle indagini, cui parteciperà anche Mycroft dando sfoggio della sua sottile, felina intelligenza.

Con penna lieve e ironica, Serena Venditto costruisce una commedia in giallo fitta di omaggi letterari e abitata da personaggi irresistibili, tra i quali spicca il profilo sinuoso e sornione di un gatto destinato a entrare nella Hall of Fame dei suoi illuminati simili.

(source: Bol.com)

L’Appetito Dell’imperatore

L’appetito dell’imperatore by Franco Cardini
Dall’ultimo pasto di san Francesco – santo ma segretamente goloso! – alla sontuosa tavola di Honoré de Balzac, dai cibi raffinatissimi del banchetto del Gran Khan alle uova con cipolle e scalogno care a Napoleone, passando per tre deliziosi intermezzi sul caffè, le castagne e i tartufi, Franco Cardini mette in campo la sua duplice esperienza di storico e di gourmet: e ci regala un libro appassionante, documentatissimo, pieno di profumi e di curiosità che solo lui poteva scovare tra le pieghe della grande storia. Spaziando dal Medioevo ai totalitarismi novecenteschi e non solo, Cardini torna alla narrativa con una serie di racconti gustosi, che sono anche un’illuminante testimonianza di come la cultura materiale sia specchio dello spirito di ogni popolo, e possa essere per lo storico una lente speciale per comprenderne i segreti. Ogni racconto è, così, corredato tanto da un’indicazione delle fonti quanto dalle ricette che Franco Cardini ha sperimentato, una per una, nella sua cucina fiorentina: dall’acquacotta al piccione glassato, dal cuscus magrebino alla crema Chantilly, ciascuno di noi potrà portare sulla propria tavola i sapori del passato, e ritrovare intatte le emozioni che essi racchiudono.

Un antropologo su Marte: Sette racconti paradossali (Gli Adelphi)

«Il più delle volte mi sento come un antropologo su Marte» confessa a Oliver Sacks la paziente autistica di cui si racconta la storia nell’ultima parte di questo libro. Ed è la stessa persona che, per superare le proprie difficoltà a capire le emozioni umane, escogiterà una «macchina per abbracciare». Nella sua assoluta singolarità di scrittore, anche Sacks sembra avere escogitato qualcosa di simile, qualcosa che gli permette, di là dalla malattia, di «abbracciare» il malato. Unendo alla vocazione di narratore clinico una stupefacente capacità di empatia, Sacks riesce infatti a spingersi molto avanti nel territorio oscuro della malattia, là dove si celano le sue ragioni profonde, spesso elusive per la pura ragione medica. Il paradosso è questo: in talune circostanze eliminare la malattia significa operare una mutilazione sul paziente. E l’unico mezzo per evitarlo è penetrare nel romanzo neurologico che il paziente vive e spesso è incapace di comunicare o comunica in un modo che gli altri non sanno capire. Di questo processo delicato e affascinante, che ormai ci appare come il sigillo dell’opera intera di Sacks, si danno qui sette esempi, sette «casi straordinari» destinati a imprimersi per sempre nella memoria dei lettori: non più in quanto bruti «casi», ma in quanto storie di «individui unici, ciascuno dei quali abita (e in un certo senso ha creato) un mondo suo proprio».
“Un antropologo su Marte” è apparso per la prima volta nel 1995.
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### Sinossi
«Il più delle volte mi sento come un antropologo su Marte» confessa a Oliver Sacks la paziente autistica di cui si racconta la storia nell’ultima parte di questo libro. Ed è la stessa persona che, per superare le proprie difficoltà a capire le emozioni umane, escogiterà una «macchina per abbracciare». Nella sua assoluta singolarità di scrittore, anche Sacks sembra avere escogitato qualcosa di simile, qualcosa che gli permette, di là dalla malattia, di «abbracciare» il malato. Unendo alla vocazione di narratore clinico una stupefacente capacità di empatia, Sacks riesce infatti a spingersi molto avanti nel territorio oscuro della malattia, là dove si celano le sue ragioni profonde, spesso elusive per la pura ragione medica. Il paradosso è questo: in talune circostanze eliminare la malattia significa operare una mutilazione sul paziente. E l’unico mezzo per evitarlo è penetrare nel romanzo neurologico che il paziente vive e spesso è incapace di comunicare o comunica in un modo che gli altri non sanno capire. Di questo processo delicato e affascinante, che ormai ci appare come il sigillo dell’opera intera di Sacks, si danno qui sette esempi, sette «casi straordinari» destinati a imprimersi per sempre nella memoria dei lettori: non più in quanto bruti «casi», ma in quanto storie di «individui unici, ciascuno dei quali abita (e in un certo senso ha creato) un mondo suo proprio».
“Un antropologo su Marte” è apparso per la prima volta nel 1995.

Antico Veleno (Terreno Pericoloso Vol. 2)

Tanti auguri,Taylor! Taylor si è ormai ripreso del tutto dalle ferite riportate nella sparatoria, ma non tutti sono felici di vederlo arrivare al suo prossimo compleanno.
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Gli antichi ci riguardano

Interrogare gli antichi per capire il nostro tempoSi levano voci che chiedono di emarginare gli antichi, per esempio a scuola. Sarebbe una amputazione sciocca. Lo studio degli antichi costituisce invece una potente risorsa per comprendere quel che ci accade intorno: il rapporto libertà-dipendenza, la lotta per la cittadinanza, la competenza come requisito della politica. Problemi oggi cruciali che già percorrevano le società antiche. Esse seppero affrontarli, talvolta scegliendo risposte non consolatorie.
(source: Bol.com)

Amore Mio, Ti Odio

Amore mio, ti odio by Natalia Aspesi
Le più alte sfere dell’amore, l’amore che riscalda, che congela, l’amore nelle case accanto. Amore, dove gli uccelli cantano lodi, amore, remi che fendono il mare, amore ieri, amore oggi, amore domani.Sin dagli inizi dei tiepidi anni novanta, Natalia Aspesi tiene sulle pagine del Venerdì di Repubblica la rubrica «Questioni di cuore».Frotte di italiani corrono a scriverle. Frotte di italiani corrono a leggerla. Una pioggia di lettere,spesso scritte a mano, o e-mail; un grande coro italiano sull’amore e su tutto ciò che circonda quelloche è l’oggetto luminoso – e così misterioso! – che muove il mondo.Selezionare, montare questi dialoghi in un’unica grande sceneggiatura, l’epos amoroso italiano, sorprende. Le lettere distanti, geograficamente, temporalmente, dialogano come per meraviglia, quasi secondo un ordine precostituito; è l’ordine del destino, quello dei sentimenti, grande comune denominatore dell’essere umano. Ne emerge un grande romanzo polifonico italiano.C’è chi si innamora follemente, in questo libro.C’è la minorenne abbandonata da un uomo di ventinove anni, con cui viveva un amore clandestino.Il professore che ha bisogno dell’allieva. La studentessa universitaria che si innamora del prete.L’eterosessuale che si scopre omosessuale. Chi si innamora di Claudio Baglioni, chi di Claudia Koll,chi di Vladimir Luxuria.Ci sono pulsioni sessuali, storie di sesso ardito, storie di sesso finito.Il marito della signora Martina di Martina Franca che, dopo aver visto Basic Instinct, inizia a legarla al letto. Luca di Roma che viene abbandonato proprio nel bel mezzo dell’amplesso, perché la donna con cui sta trascorrendo la serata ha appena ricevuto una telefonata dal suo innamorato.I sentimenti sono come piume, o come coltelli.E allora si susseguono anche le storie tra moglie e marito, storie di amori lunghissimi, storie davverointricate talvolta. Storie di delusione, di adulteri, di piccoli segreti o segreti immensi. Di incomprensioni,equivoci, gesti irreparabili.Tradimenti virtuali, amori che sono prigionie, passati che sgorgano. Mariti drogati di brasiliane virtuali, un marito che sul letto di morte confessa un tradimento. Donne violente, coming out. Maschi mai cresciuti, lunghi amori gay non accettati, uomini che uccidono le donne.Storie private, pubbliche. Storie del genere umano e del motore più grande del mondo, quello dei sentimenti.Amore mio, ti odio non è che un grande romanzo italiano dell’amore, da leggere in un flusso continuo,come un’opera di Jane Austen, o da sfogliare, per lasciarsi sorprendere a ogni pagina, dal caso, dal destino, dalle questioni del cuore, e dalla sferzante penna di Natalia Aspesi, una vera e propria Miss Lonelyhearts contemporanea.

L’amore è un gioco

The Billionaire Boys Club Series Dall’autrice del bestseller Scommessa indecente Jonathan Lyons, playboy, milionario, avventuriero, vive una vita spericolata. Quando viene a sapere che il suo mentore, Phineas DeWitt, possedeva un diario contenente le indicazioni per arrivare a un artefatto leggendario, Jonathan entra subito in azione per recuperare quel tesoro. Ma non immagina di incontrare sulla propria strada un ostacolo imprevisto: Violet, la figlia di DeWitt. Lei ha ciò di cui Jonathan ha bisogno. E non ha intenzione di concederlo all’uomo che le ha spezzato il cuore. Eppure il legame tra i due è tutt’altro che chiaro, nonostante si siano lasciati ormai da dieci anni. Quando le attenzioni di Jonathan verso di lei iniziano a farsi pressanti, Violet sembra quasi cedere. Ma innamorarsi di nuovo di lui potrebbe essere pericoloso. Perché c’è una domanda alla quale Violet non riesce a sottrarsi: Jonathan vuole davvero lei o soltanto il segreto che nasconde? Lusso, potere, amore, sesso: benvenuti al Billionaire Boys Club Hanno scritto di questa serie: ‘Davvero rovente.’ USA Today ‘Grande narrazione… una lettura deliziosa. È divertente e veramente hot!’ Kirkus Reviews ‘Una lettura divertente e sexy che vi farà morire dalla voglia di leggere il prossimo libro.’ The Romance Reviews Jessica ClareÈ lo pseudonimo con cui l’autrice firma i suoi libri erotici. Scrive storie paranormali con il nome di Jessica Sims e come Jill Myles è autrice di romanzi di vario tipo, dagli urban fantasy alle storie di zombie. Vive in Texas. Della serie dedicata ai membri del Billionaire Boys Club la Newton Compton ha pubblicato Scommessa indecente, Troppo bello per dire di no, È l’uomo per me, Ho scelto di amarti, L’amore è un gioco e, in ebook, Sempre più vicino, L’amore non esiste, Per me esisti solo tu, Aspettavo solo te.

(source: Bol.com)

L’amore e altre forme d’odio

Un murale dipinto sopra il letto diventa il grafico delle disgrazie di una coppia, una lezione di geografia degenera in una vendetta fra ex coniugi, un bastone da passeggio abbandonato incrina le certezze di un giovane padre. Nel chiuso delle stanze matrimoniali, dietro l’apparente tranquillità delle villette a schiera, si cela un’aggressività pronta a esplodere, un universo domestico dove ognuno nasconde un segreto.
Luca Ricci racconta i piccoli e grandi incidenti di cui sono fatte le nostre giornate, ma anche la fantasia, l’erotismo, le complicità che animano «quel gruppo insolito, eppure comunissimo, denominato famiglia». Ecco che allora la vita di coppia si trasforma in una passeggiata su un campo minato.
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«I ventuno racconti compresi in questo volume delineano un’etologia del quotidiano all’insegna dell’incubo e della violenza. Verrebbe da dire che l’incubo è la forma del libro e che la violenza ne è il contenuto: anche se, voglio precisarlo subito, si tratta di un incubo di cui il narratore ci lascia appena intravedere i contorni, e di una violenza che si concede a stento e sempre a grande distanza, sullo sfondo di un orizzonte remoto. L’incubo scaturisce a tratti da una serie di scompensi: tra immaginazione e realtà, tra norma e anormalità, tra passato e presente. La violenza talvolta si rapprende in oggetti-simbolo, talaltra aleggia come semplice minaccia, e solo in rari casi si scatena in microaggressività. Le sue cellule d’elezione sono la coppia e la famiglia: Ricci si china su esse con caparbio puntiglio e al tempo stesso con straniato distacco. Il risultato è uno stile minuzioso e traslucido, che procede per nessi impalpabili sino a slittare verso epiloghi inattesi. È proprio questa scrittura a fare di Luca Ricci, a mio avviso, uno dei più originali giovani scrittori degli ultimi anni».
**Guido Davico Bonino**
(source: Bol.com)

Un amore di fine secolo

Un uomo non ha il diritto di essere tanto seducente, che sia un principe o un semplice… Questo pensa Camille Brontee, giovane inglese da poco sbarcata a New York, nell’attimo in cui il suo sguardo si posa per la prima volta sull’impetuoso e imprevedibile Frank Raleigh, scambiandolo per un facchino. E quando, poche sere dopo, lo incontra di nuovo in un palco del Metropolitan, affascinante nel suo impeccabile abito da sera nero, a pensare non riesce neppure, perché il respiro all’improvviso le si blocca in gola. Inizia così, nell’ottobre del 1898, l’avventura di Camille Brontee nel Nuovo Mondo, dove tutto è possibile, dove persino una donna può guadagnarsi un posto in un universo maschile come quello della redazione di un giornale. Nel suo consueto stile brillante e arguto, Viviana Giorgi ci racconta un’appassionata quanto tormentata storia d’amore ambientata, tra realtà e finzione, nella New York moderna e vibrante del mondo dell’editoria e della high society, ma anche dei conflitti sociali e delle prime rivendicazioni femminili. Non solo. C’è un altro personaggio che sgomita e spinge lungo tutto il romanzo per emergere: è il Novecento, il nuovo secolo, con le sue promesse e le sue speranze. [L’AUTRICE] Ex giornalista, milanese, amante dei bassotti e dei gatti rossi, Viviana Giorgi scrive per lo più commedie romantiche contemporanee, più speziate che sfumate, con eroine decise, ma un po’ imbranate e non certo sofisticate, ed eroi gloriosamente da sballo. Tra una romantic comedy e l’altra, ogni tanto si lascia tentare anche dal lato più sorridente e vivace del romance storico, suo primo indimenticato amore. Il lieto fine per Viviana Giorgi? Obbligatorio e altamente glicemico, sia che la sua eroina vesta in jeans o in stile impero. Perché, come ripete spesso: se si deve sognare, meglio farlo alla grande, no?
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### Sinossi
Un uomo non ha il diritto di essere tanto seducente, che sia un principe o un semplice… Questo pensa Camille Brontee, giovane inglese da poco sbarcata a New York, nell’attimo in cui il suo sguardo si posa per la prima volta sull’impetuoso e imprevedibile Frank Raleigh, scambiandolo per un facchino. E quando, poche sere dopo, lo incontra di nuovo in un palco del Metropolitan, affascinante nel suo impeccabile abito da sera nero, a pensare non riesce neppure, perché il respiro all’improvviso le si blocca in gola. Inizia così, nell’ottobre del 1898, l’avventura di Camille Brontee nel Nuovo Mondo, dove tutto è possibile, dove persino una donna può guadagnarsi un posto in un universo maschile come quello della redazione di un giornale. Nel suo consueto stile brillante e arguto, Viviana Giorgi ci racconta un’appassionata quanto tormentata storia d’amore ambientata, tra realtà e finzione, nella New York moderna e vibrante del mondo dell’editoria e della high society, ma anche dei conflitti sociali e delle prime rivendicazioni femminili. Non solo. C’è un altro personaggio che sgomita e spinge lungo tutto il romanzo per emergere: è il Novecento, il nuovo secolo, con le sue promesse e le sue speranze. [L’AUTRICE] Ex giornalista, milanese, amante dei bassotti e dei gatti rossi, Viviana Giorgi scrive per lo più commedie romantiche contemporanee, più speziate che sfumate, con eroine decise, ma un po’ imbranate e non certo sofisticate, ed eroi gloriosamente da sballo. Tra una romantic comedy e l’altra, ogni tanto si lascia tentare anche dal lato più sorridente e vivace del romance storico, suo primo indimenticato amore. Il lieto fine per Viviana Giorgi? Obbligatorio e altamente glicemico, sia che la sua eroina vesta in jeans o in stile impero. Perché, come ripete spesso: se si deve sognare, meglio farlo alla grande, no?

American dream

American dream: Così Marchionne ha salvato la Chrysler e ucciso la Fiat by Marco Cobianchi
Missione compiuta. Marchionne l’infallibile è riuscito nell’impresa disperata di salvare la Fiat. A quale prezzo? La più grande industria italiana è destinata a diventare parte di una multinazionale che sarà quotata a New York, che avrà sede ad Amsterdam e che pagherà le tasse a Londra. Una fuga dall’Italia dopo anni in cui lo Stato, cioè i contribuenti, ha foraggiato l’azienda per miliardi di euro via rottamazioni, sussidi indiscriminati, fondi pubblici alla ricerca e allo sviluppo, cassa integrazione… Un polmone artificiale che ha dato ossigeno a un’industria in fin di vita, con la famiglia Agnelli che non ha messo un euro ma ha continuato a incassarne. Marco Cobianchi alza il sipario sui dieci anni dell’era Marchionne appena compiuti. Mette in fila i fatti: le promesse e le bugie, il carosello dei piani industriali (ben otto in nove anni, e mai realizzati), i bilanci e un debito considerato “spazzatura” dalle agenzie di rating, la trasformazione della Fiat in una finanziaria, i flop internazionali (Cina, Russia, India). I numeri non lasciano scampo: oggi Fiat perde 911 milioni di euro mentre Chrysler guadagna un miliardo e 854 milioni. Gli stabilimenti italiani divorano gli introiti di quelli d’oltreoceano e per questo sono a rischio chiusura nonostante tutti dicano che no, non è il caso di preoccuparsi. La casa di Marchionne a Detroit è l’ultimo atto di una lunga liaison internazionale. Il sogno americano è diventato realtà. Era proprio destino.

All’improvviso la scorsa estate

È davvero una pessima giornata per l’impetuosa chef francese Élise Philippe. Non solo sono andati a monte i grandi progetti per l’inaugurazione del suo amato café, ma come se non bastasse Sean O’Neil è tornato in città, e più appetitoso che mai. Il ricordo della notte di fuoco che hanno condiviso l’estate precedente rappresenta per lei una vera tentazione, ma sa fin troppo bene che poi, alla fine, Sean se ne andrà di nuovo.
Per lui, infatti, tornare a casa nel Vermont allo Snow Crystal Resort, anche se temporaneamente, è un vero incubo, perché significa affrontare il senso di colpa che lo tormenta per essersi allontanato dalla famiglia anni prima ed essersi costruito una vita tutta diversa, come medico. C’è solo un aspetto positivo nel trovarsi lì: Élise Philippe è ancora nei paraggi e non smette di fargli bollire il sangue nelle vene. E il pensiero di come sono stati insieme quella volta rischia di rendere ancora più difficile andarsene.
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### Sinossi
È davvero una pessima giornata per l’impetuosa chef francese Élise Philippe. Non solo sono andati a monte i grandi progetti per l’inaugurazione del suo amato café, ma come se non bastasse Sean O’Neil è tornato in città, e più appetitoso che mai. Il ricordo della notte di fuoco che hanno condiviso l’estate precedente rappresenta per lei una vera tentazione, ma sa fin troppo bene che poi, alla fine, Sean se ne andrà di nuovo.
Per lui, infatti, tornare a casa nel Vermont allo Snow Crystal Resort, anche se temporaneamente, è un vero incubo, perché significa affrontare il senso di colpa che lo tormenta per essersi allontanato dalla famiglia anni prima ed essersi costruito una vita tutta diversa, come medico. C’è solo un aspetto positivo nel trovarsi lì: Élise Philippe è ancora nei paraggi e non smette di fargli bollire il sangue nelle vene. E il pensiero di come sono stati insieme quella volta rischia di rendere ancora più difficile andarsene.

All’ ombra delle piramidi

Inghilterra – Egitto fine XIX secolo Tuffandosi nel Tamigi per soccorrere il giovane di cui è invaghita, inconsapevolmente Kat Adair imprime alla propria vita una svolta significativa. Il suo coraggio, infatti, unito a una non comune avvenenza, solletica l’interesse di un giovane aristocratico appassionato di archeologia, Sir Hunter MacDonald, che decide di offrirle la possibilità di unirsi all’equipe del British Museum in procinto di partire per l’Egitto alla ricerca della tomba di un antico sacerdote. Ancor prima della partenza il gruppo sembra perseguitato da una maledizione, e via via che la spedizione si avvicina ai millenari segreti nascosti all’ombra delle piramidi si moltiplicano gli incidenti ai danni della fanciulla. Ormai perdutamente innamorato di Kat, Sir Hunter decide che l’unico modo per proteggerla è sposarla. Ma sarà in grado di farle dimenticare il viziato rampollo per cui lei ancora spasima e di salvarla dai pericoli che la minacciano?

Alimentazione Naturale 2

È un libro indispensabile, che completa le pubblicazioni Alimentazione Naturale nel 2009; Storia dell’igienismo naturale, 2010; Dizionario di salute naturale, 2012, per approfondire ed aggiornarsi sui problemi della nutrizione, della salute e dell’etica, osservati dall’angolo visuale della scienza naturale igienistica.
Trattasi di un testo semplice e chiaro, eppure sorprendente e straordinario nei contenuti e nello stile, capace di influire e incidere, di far cambiare radicalmente il modo di pensare e lo stile di vita del lettore.
Alimentazione naturale, adattata e ritagliata come un vestito su misura al corpo vegeto-fruttariano-crudista di cui è dotato ogni essere umano, indipendentemente dall’eventuale poorzione di carne-pesce-cibo cotto che sta forse mangiando. Nutrizione dunque che deve per forza puntare al veganismo, all’igienismo naturale e al crudismo, non per accontentare sparuti, romantici e utopistici gruppi di idealisti vegetariani, ma per rispettare in concreto e al meglio il proprio corpo e le stesse leggi della creazione.
Il vege-fruttarianismo e il crudismo sono pertanto la verità e la perfezione assoluta per l’essere umano, in quanto lo spingono ad alimentare la sua macchina umana col solo carburante possibile e privo di effetti devastanti, che è il carboidrato vivo e naturale confezionato dalla fotosintesi clorofilliana e dal sole, caratterizzato da
presenza proteica ottimale, cioè minima ed assimilabile.

(source: Bol.com)