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Storie di Fantamore

Non si sa esattamente chi sia stato (un sociologo? un critico letterario? uno psicanalista? un parroco di paese?) il primo a osservare, qualche anno fa, che la fantascienza era debole in amore. Non che siano mai mancate dalle copertine delle riviste di f.s. fanciulle discinte strette nell’abbraccio goloso di mostruose cavallette; ma quella che contava, nella storia, era poi la cavalletta, non la fanciulla. E bisogna riconoscere che le principesse denebiane vedicaso umanoidi, le figlie degli scienziati pazzi, le procaci astronome aggregate alla spedizione su Marte, non sono mai state altro che figure di contorno. Possibile, come si affrettarono a dimostrare i teorizzatori di professione, che amore e fantascienza fossero inconciliabili? Possibile che non ci fosse modo di scrivere una storia di f.s. in cui l’amore avesse una parte, diciamo così, “funzionale”, quanto la macchina del tempo o la telepatia? Punti sul vivo, gli scrittori di f.s. si sono subito messi all’opera e il risultato è questa brillantissima antologia, dove l’amore in tutte le sue accezioni – dal piccante al patetico, dal crudo all’atroce – riceve infine un degno, anche se no proprio ortodosso, omaggio fantascientifico.
INDICE
I TERRESTRI FANNO COSI’ Playboy and the slime God (1965) ISAAC ASIMOV
PRIMO AMORE First love (1965) LLOYD BIGGLE Jr.
L’ETERNA EVA The eternal Eve (1965) JOHN WYNDHAM
JUMBO Call me Dumbo (1966) BOB SHAW
DONNA DI BORDO Eve and the twenty-three Adams (1957) ROBERT SILVERBER
L’AUTO ADDOSSO Romance in a twenty-first century used-car lot (1967) ROBERT F. YOUNG
LEZIONE DI ARCHEOLOGIA The great God Awto (1939) CLARK ASHTON SMITH

Storia militare della Seconda guerra mondiale

La tattica e la strategia dei vincitori e dei vinti, la potenza industriale al servizio degli eserciti in lotta, il valore combattivo delle truppe: un monumentale saggio storico che ricostruisce in ogni suo dettaglio l’ultimo conflitto mondiale scritto da un illustre studioso di strategia militare. L’edizione comprende 44 cartine e un esauriente indice analitico.
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Storia dell’eternità

Nel 1936, quando scrisse la “Storia dell’eternità”, Borges lavorava in una biblioteca rionale dimenticata in un quartiere periferico di Buenos Aires, dove la topografia ortogonale della capitale argentina si frastagliava in terreni incolti e officine e ortaglie, e dove il tempo sembrava non passare mai. Fu in quel periodo che si delinearono nella sua opera i tratti che oggi chiunque definirebbe, a colpo sicuro, borgesiani, e in primo luogo l’inclinazione a considerare tutto come materiale letterario. Così, per esempio, teologia e metafisica potevano diventare ai suoi occhi cronache della vita di un personaggio chiamato eternità, del quale egli si proponeva di restituire, attraverso episodi ben vagliati, alcune delle fasi che punteggiavano una vita infinita. Senza impedirsi, comunque, di accostare queste storie a divagazioni sulla metafora, sui traduttori delle “Mille e una notte” e sull’arte dell’insulto. Tale procedimento, usato da Borges con discrezione e ironia, ha una straordinaria forza dissestante, nel senso che scalza ogni affermazione dal suo piedistallo di pretesa realtà, come se la realtà stessa non fosse che un genere letterario. E nel contempo ci introduce a un nuovo genere, di cui Borges seppe essere, per un paradosso a lui congeniale, insieme il fondatore e l’epigono.
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Storia dei media digitali

Quanto è rivoluzionaria la cosiddetta ‘rivoluzione digitale’? E quanto, invece, il digitale affonda le proprie radici nei vecchi media analogici dell’Otto-Novecento? Partendo da questi interrogativi, Gabriele Balbi e Paolo Magaudda ci guidano in un originale viaggio attraverso la storia dei media digitali, dalla prima metà del Novecento ai giorni nostri. Con un’ottica globale, gli autori ripercorrono le tappe principali della storia del computer, di internet, del telefono cellulare e della digitalizzazione di alcuni settori dell’industria culturale quali musica, stampa, cinema, fotografia e radiotelevisione. Tra rotture rivoluzionarie e sorprendenti continuità, Storia dei media digitali getta uno sguardo disincantato su una delle mitologie del nostro tempo.
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Storia d’Italia

Isnenghi non fa sconti a nessuno, rompendo miti e leggende, ma non si compiace di questa biblioteca mentale, scientifica, umana che avrebbe potuto dar vita a tre o quattro libri. Un racconto di grande fascino intellettuale e politico che esce dagli schemi scolastici e accademici. Un amaro bilancio della nostra vita, uno zibaldone ben documentato, una storia vista dal sottosuolo. Corrado Stajano, ”Corriere della Sera” Una ricognizione avanzata dentro la memoria nazionale, che trae implicazioni profonde sul chi siamo qui e ora, con una grazia espositiva frutto di mezzo secolo di appassionata didattica. Giorgio Boatti, ”Tuttolibri” Di pochi storici si può dire che abbiano completamente rivoluzionato il proprio campo di studi. Mario Isnenghi è sicuramente tra questi. Gianpasquale Santomassimo, ”il manifesto”
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Le stanze dei fantasmi

Cosa fa di un libro un libro di successo? Nemmeno i più geniali matematici sapranno scovare un’equazione che descriva in modo assoluto il perfetto bestseller. Di certo, col senno di poi, sappiamo cosa fece di queste storie assemblate magistralmente un grande successo: otto grandissimi scrittori idolatrati dai lettori, un concept molto originale per l’epoca, una casa infestata, il Natale, la perfetta regia di Charles Dickens.In una vecchia casa di campagna Joe e Patty decidono di invitare un gruppo di amici per vivacizzare le loro giornate. Una coppia affiatata, un giovanotto brillante, una femminista convinta, un ex marinaio col suo compagno di avventure e un avvocato di successo rispondono all’invito, e finiscono per partecipare a un singolare “ritiro” in una classica location alla Poe: una villa isolata e popolata di presenze dall’oltretomba. Vivranno per tre mesi insieme, lontani dal mondo, avendo la possibilità di scoprire quale fantasma abita la loro stanza (e la loro vita), senza mai farne parola. Soltanto alla fine, in quella che sarà chiamata la Dodicesima Notte, si riuniranno per raccontarsi ciò che hanno visto e udito, come in un inquietante Decameron. Regista dell’esperimento, un gradino di consapevolezza più in alto degli altri, è Joe, alter–ego dello stesso Dickens. Le stanze dei fantasmi è un modernissimo romanzo a cornice, che inanella una serie di storie pubblicate su ‘All the Year Round’ nel 1859, a cura di Charles Dickens. Con la sua consueta ironia ai limiti della satira e con il pretesto degli spettri, il più famoso scrittore vittoriano compone un nutrito campionario delle fobie e delle nevrosi dei suoi contemporanei. Scorrono sulle pagine le composizioni di otto tra i più famosi e abili scrittori dell’epoca, ciascuno impegnato nello stile che gli è più congeniale, a tracciare armonicamente le linee di contorno degli ambienti in cui i personaggi e i loro fantasmi prendono vita.

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Gli Stanislaski: Nick

GLI STANISLASKI 5 Chiamarsi Stanislaski, appartenere a quella prestigiosa famiglia di origine russa è motivo di orgoglio e comporta regole precise da rispettare.Per Nick Stanislaski la musica è vita. Valente compositore dall’animo ricco e sensibile, dopo anni di studi e sacrifici è pronto ad agguantare il successo. Le melodie che crea toccano il cuore della gente con naturalezza, ora che ha trovato la propria via, ma la sua vita non è ancora completa, non è ancora all’altezza dell’orgoglio degli Stanislaski. Quel che gli serve per raggiungere la perfezione è una moglie… e l’amore.

Sotto il segno dei Gemelli

”Sarai fortunata, sei nata sotto il segno dei Gemelli e tutti i pianeti si muovono nella giusta direzione.” Una persona che le vuole bene aveva così profetizzato il suo futuro. Ma Flora Waring non è tanto sicura che avesse ragione. Abbandonata dalla madre subito dopo la nascita, è cresciuta in Cornovaglia, sola con il padre, con il quale ha trascorso un’infanzia meravigliosa. Anni indimenticabili, ma finiti per sempre, adesso che nella vita del padre è entrata una seconda moglie. Flora, per quanto affezionata alla matrigna, non si sente più al suo posto e si trasferisce a Londra. Qui il destino le riserva una sorpresa sconvolgente: in un locale la ragazza incontra Rose, che le assomiglia in maniera impressionante, e scopre così di avere una gemella. Perché un uomo leale come suo padre non gliene ha mai parlato? Ma il peggio deve ancora venire e, per un intreccio di circostanze, Flora si trova a sostituirsi a Rose per un week-end, senza sapere quanto sia malvagia e calcolatrice la sorella. E quali conseguenze quel fatto avrà sulla sua vita.
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Solstizio d’inverno

Elfrida Phipps, ex attrice di musical, ha sessant’anni. Affranta dal dolore per la morte dell’uomo che ha sempre amato, lascia Londra e si trasferisce in un piccolo villaggio dell’Hampshire. Dolce ed eccentrica, Elfrida fatica a inserirsi nella piccola comunità, finché non incontra la famiglia di Oscar Blundell, musicista in pensione. Poco tempo dopo Oscar perde moglie e figlia in un tragico incidente stradale, e rimane solo, assillato da problemi economici, in preda alla disperazione. Uniti dalle avversità, Oscar ed Elfrida decidono di lasciarsi alle spalle il passato e di trasferirsi in Scozia per ricucire le trame delle loro esistenze. Sarà il primo Natale trascorso insieme a ridare a entrambi la forza di ricominciare…
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Solomon Gursky è stato qui

A chi lo incensava come l’inimitabile cantore del microcosmo ebraico di St Urbain Street, Mordecai Richler rispose da par suo, e cioè facendo saltare il tavolo con questo romanzo, il suo penultimo. Qui il racconto abbraccia infatti due secoli, due sponde dell’Atlantico e cinque generazioni di una dinastia ebraica in cui tutto è smisurato: vitalità, ricchezza, lusso, inclinazione al piacere in ogni sua forma. Ma nessuna grande famiglia è senza macchia, e la macchia dei Gursky si chiama Solomon, rampollo in disgrazia che pare essere stato presente, come Zelig più o meno negli stessi anni, in tutti i momenti cruciali del ventesimo secolo – la Lunga Marcia, l’ultima telefonata di Marilyn, le deposizioni del Watergate, il raid di Entebbe. Solomon rimarrebbe tuttavia un mistero, se della sua fenomenale parabola non decidesse di occuparsi il più improbabile dei biografi, Moses Berger, ex ragazzo prodigio rovinato dal rancore, dall’alcol, ma soprattutto dalle sue stesse maniacali indagini intorno a un unico soggetto: i Gursky. I lettori di Barney avranno certamente riconosciuto gli ingredienti base di ogni Richler da collezione: a sorprenderli, stavolta, sarà la loro imprevedibile miscela. “Solomon Gursky è stato qui” è stato pubblicato per la prima volta nel 1989.
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Solo andata

Solo andata: Righe che vanno troppo spesso a capo by Erri De Luca
“Erri de Luca è lo scrittore del decennio”. Corriere Della Sera Un poema. Un grande romanzo in versi. La prima parte (Solo andata) è di schietta intonazione epico-narrativa, la seconda (Visite) più lirica, aforistica e, ancora una volta, narrativa. Solo andata ripercorre il viaggio di un gruppo di emigranti clandestini dall’Africa ai “porti del nord”, arieggia i cori dell’antica tragedia, che raccontano gli avvenimenti (o vi alludono) e insieme li commentano, accompagnandoli con partecipazione anche quando il punto di vista è solo quello del testimone. La dizione è secca, scabra, e nulla concede alla retorica lagrimosa cui queste vicende spesso si prestano, né ai piaceri del verso, che è soprattutto cadenza, perfetta nel “dare ritmo” al dramma di questo viaggio senza tempo. Seguono versi che ora lasciano emergere uno stato d’animo, ora un ricordo, ora di nuovo un fatto di attualità o una riflessione di carattere politico o sociale. Ma sempre Erri De Luca è capace di mettere a fuoco, con un’immagine o un’espressione non scontata, la realtà cui allude, e di mostrarcene la valenza poetica anche là dove la materia appare più refrattaria a essere riscattata.

Sherlock Holmes – Il suo ultimo saluto

Tra i talenti di Sherlock Holmes, il celebre ed ecclettico investigatore inglese, c’è il travestimento. Tutto ruota attorno a questa sua abilità, in questo sorprendente Ebook dove niente è quello che sembra, e all’improvviso la vicenda si capovolge e svela una verità inimmaginabile. Ambientato in tempi bui e forieri di guerra, “Il suo ultimo saluto” ha per protagonisti alcuni agenti segreti tedeschi senza troppi scrupoli, impegnati a portare a termine un’importante missione a scapito della sicurezza della Gran Bretagna. Le loro reti di spionaggio sono organizzate con meticolosità decisamente tedesca, i loro piani sono astuti, le loro coperture eccellenti, e tutto sembra procedere al meglio per i cospiratori germanici fino a quando non compare un certo signore di mezza età al servizio del Primo Ministro Inglese. “Il suo ultimo saluto”, è un racconto assolutamente all’altezza delle indagini più famose del grande investigatore e del suo fido collaboratore Watson; è un ebook imperdibile e davvero ricco di colpi di scena, che rispecchia fedelmente la versione Audiobook. “Sherlock Holmes – Il suo ultimo saluto” è disponibile anche in versione Audiobook.
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### Sinossi
Tra i talenti di Sherlock Holmes, il celebre ed ecclettico investigatore inglese, c’è il travestimento. Tutto ruota attorno a questa sua abilità, in questo sorprendente Ebook dove niente è quello che sembra, e all’improvviso la vicenda si capovolge e svela una verità inimmaginabile. Ambientato in tempi bui e forieri di guerra, “Il suo ultimo saluto” ha per protagonisti alcuni agenti segreti tedeschi senza troppi scrupoli, impegnati a portare a termine un’importante missione a scapito della sicurezza della Gran Bretagna. Le loro reti di spionaggio sono organizzate con meticolosità decisamente tedesca, i loro piani sono astuti, le loro coperture eccellenti, e tutto sembra procedere al meglio per i cospiratori germanici fino a quando non compare un certo signore di mezza età al servizio del Primo Ministro Inglese. “Il suo ultimo saluto”, è un racconto assolutamente all’altezza delle indagini più famose del grande investigatore e del suo fido collaboratore Watson; è un ebook imperdibile e davvero ricco di colpi di scena, che rispecchia fedelmente la versione Audiobook. “Sherlock Holmes – Il suo ultimo saluto” è disponibile anche in versione Audiobook.

Il serpente di Dio

‘Due teste diverse ma un cuore solo’, dicono i vecchi di due amici come loro. Ismail impulsivo e curioso, Andrej piú maturo e riflessivo. Sono cresciuti insieme in un pacifico villaggio incastonato tra i monti del Caucaso. Un antico patto, dal nome dolcissimo, lega le due comunità di quel luogo, dove musulmani e cristiani convivono in un clima di rispetto reciproco. Finché Konstantin, agente dei servizi segreti federali, sceglie proprio quel paesino come avamposto per i suoi traffici di droga. In combutta con la banda di Hassan, terrorista locale, intende costringere gli abitanti a collaborare. Per i due adolescenti il tempo dei giochi è finito. Ora si tratta di mettere in salvo quanto hanno di piú prezioso, e cioè di difendere gli oggetti sacri che sigillano quella promessa di pace, di proteggerli dalle ‘bestie di Shaitan’ come fossero parti del loro stesso corpo. Ismail e Andrej dovranno affrontare di colpo la violenza del mondo per portare a termine il compito, e comprenderne poi il fine ultimo: salvare quel ‘cuore solo’ che da sempre li unisce, e con esso qualcosa di piú. Fino a una straordinaria rivelazione che li sconvolgerà, e a cui non potevano essere preparati. A cinque anni da Educazione siberiana, Nicolai Lilin ci consegna un romanzo travolgente, di pura fiction, radicato nella storia e nella favola. Una vicenda in cui convivono, come in una fiaba siberiana, brutalità e meraviglia. Capitolo dopo capitolo, disegna con pazienza ammaliante le vicende di ogni singolo personaggio – ciascuna quasi un romanzo a sé – per poi farle confluire tutte in uno stesso punto. Ma in questi personaggi ragazzini, nelle figure nobili dei vecchi del villaggio o in quelle spietate – e complesse – di guerrieri, ribelli, soldati e spie, ritroviamo quell’universo traboccante di storie a cui l’autore attinge sin dal suo esordio, senza mai esaurirne la potenza. Soprattutto, ritroviamo il suo talento, la sua voce mobile e feroce, la forza con cui ci trascina agli estremi opposti dell’animo umano, mostrandocene il volto piú misero e quello piú splendente. Finché sapremo riconoscerli, ci dice questa storia, saremo salvi.
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Sei grande, Marcus

Siamo a Lille (e dintorni), all’inizio degli anni Novanta. Pierrot, un giovane ambulante che vende ortaggi nei mercati della zona, riceve in affidamento Marcus, un bambino di circa sette anni. Marcus è il figlio di Hélène, una giovane e inquieta tossicodipendente che si è suicidata gettandosi da un ponte dopo aver lasciato una lettera a Pierrot. Dopo la morte dell’amica, è Fabienne, anche lei del gruppo, anche lei tossica, a portare Marcus da Pierrot prima di entrare in clinica per disintossicarsi. Marcus si trova così a vivere a casa di Pierrot, lo chiama padrino, e quasi subito nasce tra i due una vicinanza che diventa sempre più forte. A creare questo legame contribuisce l’intera comunità. Naturalmente il ragazzino deve affrontare anche le prime difficoltà: la scuola, le differenze sociali, le scazzottate con i compagni, i pantaloni strappati e il cuore ferito. Ma insieme sperimenta anche il calore delle cene in una famiglia rumorosa e allegra, i giochi con i bambini della comunità allargata e le festività trascorse in compagnia. Tutto sembra andare per il meglio, quando però, colpo di scena, la narrazione si sposta in un luogo chiuso, colmo di sofferenze e sopraffazioni. Pierrot è in carcere e un nuovo mistero aleggia sulla vita del quartiere, un mistero che la sua variopinta, infaticabile e coraggiosa comunità saprà, ancora una volta, affrontare.
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Seguimi

Quando Quinn ha accettato di trascorre un weekend di puro divertimento a Key West non sapeva che avrebbe incontrato James Hunt. James Hunt le ha fatto capire che dietro i suoi occhi blu come il mare c’era un uomo disposto ad amarla per tutta la vita, lei gli ha creduto, senza immaginare che la loro relazione si basava su una menzogna… E quando James e i suoi amici hanno scommesso sul fatto che James sarebbe riuscito a portarsi a letto Quinn nel weekend, James non si è reso conto che era Quinn che voleva e che la scommessa non gli interessava più nulla. Certo se Quinn fosse venuta a sapere la verità…
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Segreti di una notte d’estate

Annabelle, Lillian, Evie e Daisy sono quattro giovani donne piene di speranze, sogni e timori, stanche di aspettare che l’uomo della loro vita venga a cercarle: l’amicizia le renderà più audaci e intraprendenti, e d’ora in poi si aiuteranno l’una con l’altra. Annabelle è affascinante e colta, di nobili origini, ma senza dote. E solo nelle fiabe i principi sposano le povere fanciulle, lo sa bene. Ma il suo algido orgoglio le impedisce di accettare il corteggiamento di Simon Hunt, ricco borghese e impetuoso seduttore, ben diverso dagli aristocratici che vorrebbe accalappiare. Almeno fino a quando lui non le ruba un bacio che non riesce più a dimenticare… Così inizia tra i due un gioco di seduzione e desiderio, fino a quando la mossa più imprevista di tutte, l’amore, li lascerà senza fiato.