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Le porte del tempo

La tranquilla vita di un paese della provincia pavese viene scossa da un ritrovamento insolito. Durante i lavori di ristrutturazione dell’organo della chiesa parrocchiale spunta una misteriosa pergamena risalente alla dominazione spagnola la cui difficile decifrazione porterà il protagonista e le persone che lo circondano al centro di eventi sinistri e inspiegabili fino alla fine della vicenda.

Pomi d’ottone e manici di scopa

Pomi d’ottone e manici di scopa (Bedknobs and Broomsticks) by Mary Norton, Giuseppe Orlando
«Uno straordinario viaggio che tutti, piccoli o grandi, abbiamo sognato girando il pomo del letto» Pino Boero Per Carey, Charles e Paul si prospetta un’estate ben noiosa, mandati a stare da una vecchia zia che non sorride molto, con una domestica anziana e severa in una casa enorme, dal giardino senza fiori. Ecco perché i giorni passano lentissimi, tutti uguali l’uno all’altro! Ma il giorno in cui Miss Price cade dalla scopa, per i tre ragazzi comincia la più incredibile delle avventure. La loro vicina di casa, infatti, è nientemeno che un’apprendista strega, anche se i suoi incantesimi non sempre funzionano come vorrebbe. Tra la matura signorina e i piccoli vicini si stabilisce subito una grande amicizia, e sarà grazie al pomo di ottone di un letto, stregato da Miss Price, che i quattro faranno i più straordinari viaggi nel tempo e nello spazio. E chissà che, viaggiando viaggiando, l’incerta e titubante strega non finisca per trovare nientemeno che l’amore… L’avventura che chiunque vorrebbe aver vissuto in un romanzo indimenticabile che, grazie anche al celebre film Disney con Angela Lansbury, ha lasciato un segno indelebile in generazioni di ragazzi.

Polvere E Sangue

Polvere e sangue by Brian Freeman
Quella notte d’estate, l’aria sembrava trattenere il respiro. Tutto era immobile, come in attesa del temporale che di lì a poco si sarebbe abbattuto sui boschi e sul lago. Come se anche il mondo circostante si preparasse all’inevitabile, alla tragedia che avrebbe cancellato un’esistenza e, con essa, la spensieratezza dell’adolescenza. Una notte in cui nel fango si sarebbero mescolati dolore e desiderio, lacrime e sangue.
Quel 4 luglio del 1977, Laura Starr fu picchiata a morte con una mazza da baseball. Forse non sarebbe successo se Laura avesse dato più peso alle lettere anonime, piene di minacce oscene, che riceveva da varie settimane. Forse sua sorella Cindy avrebbe potuto proteggerla, se non l’avesse lasciata sola per appartarsi con il fidanzato, Jonathan Stride. E forse il caso sarebbe stato risolto se quest’ultimo, all’epoca diciassettenne, non si fosse lasciato sfuggire il principale indiziato, con il quale si era trovato faccia a faccia.
Invece la morte di Laura è rimasta un mistero. E a distanza di trent’anni Stride, ormai affermato detective, se la porta ancora dentro come un peso sulla coscienza. Una ferita che si riapre quando in città compare una giornalista che sostiene di essere stata la migliore amica di Laura ai tempi del liceo e di voler scrivere un libro sulla vicenda. Perché è in possesso di una prova decisiva.
La nuova indagine spaventerà qualcuno che farà di tutto pur di tenere sepolti i propri segreti. Ma anche Stride sarà costretto ad affrontare verità scomode che getteranno ombre sul suo passato e sulle persone che più amava.

Il piccolo Principe

Il piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupery L’opera piu conosciuta di Antoine de Saint-Exupery. Pubblicato nel 1943, ‘Il Piccolo Principe’ (Titolo originale ‘Le Petit Prince’) e un racconto poetico che, nella forma di un’opera narrativa per i bambini affronta temi come il senso della vita, il viaggio di formazione, e il significato dell’amore e dell’amicizia.
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Una perfetta sconosciuta

Sposata a un uomo molto più anziano di lei e ormai paralizzato, la bellissima Raphaella sente, nonostante l’affetto e la stima per il marito, di amare profondamente un altro. Ma c’è chi cerca con ogni mezzo di distruggere la sua felicità.

Per fortuna c’erano i pinoli

Solo l’amicizia può curare un male invisibile Il cibo era la sua prigioneL’amicizia la sua salvezzaDomitilla ha ventiquattro anni e una bellezza malinconica e sfuggenteVive a Roma con la sua famiglia, ha pochi amici e frequenta raramente i giovani della sua età. Ma un giorno conosce Lucia, brillante avvocato quarantenne, e così proprio perché potrebbe essere sua madre, Domitilla, che sembra aver perso la speranza di provare gioia o felicità si apre a quella donna dai modi gentili e accoglienti. Malgrado la differenza d’età, tra le due nasce una curiosità reciproca.Cominciano a parlare e a confidarsi proprio come due vecchie amiche. Domitilla è riservata ma bisognosa di affetto e in Lucia trova comprensione e premure materne.Piano piano le fa capire di avere una storia dolorosa nascosta dentro di sé. Le manca il coraggio di raccontargliela però, e così le consegna un vecchio diario. Lucia legge pagina dopo pagina il racconto dello strazio, della incapacità di uscire dal tunnel dell’anoressia della sua giovane amica e ne rimane turbata. Si è affezionata a Domitilla come fosse sua figlia e si sente ancora più coinvolta nella sua vita. Così cerca di saperne di più sulla sua famiglia e sulla misteriosa Villa Rosa affacciata sul lago di Locarno.Un inno contro il silenzio dell’anoressia Un romanzo commoventeUna straordinaria storia d’amore e d’amiciziaUn libro da leggere e regalare a tutti quelli che cercano una speranzaMargherita De Bacromana, è giornalista del ‘Corriere della Sera’. Scrive di tematiche legate a sanità, medicina e bioetica sul quotidiano e i settimanali ‘Sette’ e ‘Io Donna’. È autrice dei libri inchiesta Siamo solo noi e Noi, quelli delle malattie rare. Ha aperto un portale giornalistico dedicato alle malattie rare. Per fortuna c’erano i pinoli è il suo primo romanzo.
(source: Bol.com)

Passaggio in India

A Chandrapore, nell’India stretta sotto la morsa del colonialismo, si fronteggiano l’Islam, ‘un atteggiamento verso la vita squisito e durevole’, la burocrazia britannica, ‘invadente e sgradevole come il sole’, e ‘un pugno di fiacchi indù’, in una silenziosa guerra fredda. Fino a quando l’arrivo di una giovane turista inglese non viene a incrinare il fragile equilibrio. Perché Adela Quested, con stupore del clan dei sahib bianchi, non si accontenta dei circoli e delle visite ufficiali: vuole conoscere ‘la vera India’, e trova la guida indigena perfetta nel mite e ospitale Aziz. Ma nelle grotte di Marabar la gita preparata con ogni cura si trasforma per Adela, vittima delle proprie personali inquietudini o di un indegno affronto, in un dramma sconvolgente che arriva fino nelle aule di un tribunale, facendo esplodere pregiudizi, razzismi, contraddizioni. Il ritratto umano e poetico di un paese amatissimo si fa parabola della ‘segreta intelligenza del cuore’ di contro alla protervia della ragione in quello che Forster chiamò ‘il mio romanzo indiano influenzato da Proust’ e che rimane il suo indiscusso capolavoro.

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Opere vol. 9/1

L’opera di Jung si presenta come un intreccio di esperienze analitiche concrete e di una cultura profonda ed estesissima. Per lui l’osservazione dei meccanismi psichici individuali consente di analizzare i segreti della creazione artistica o la dinamica dei fenomeni storici; d’altronde, per orientarsi nei labirinto degli accadimenti individuali occorre studiare i fenomeni e i comportamenti collettivi. I testi qui raccolti, tra cui Gli archetipi dell’inconscio collettivo, Sull’archetipo, Fenomenologia dello spirito della fiaba e Coscienza, incoscio e individuazione, sono stati pubblicati tra il 1934 e il 1955, e appartengono dunque alla piena maturità di Jung. È noto come i concetti di ‘archetipo’ e di ‘inconscio collettivo’ occupino un posto centrale nella sua riflessione, che ha esercitato su di essi un continuo sforzo di approfondimento, anche per rispondere a incomprensioni e fraintendimenti. Associando come sempre l’esperienza clinica alle ricerche scientifiche e umanistiche, Jung opera qui un vero rovesciamento della dimensione psichica, vista non più come l’appendice personale dell’organizzazione biologica, ma come l’aspetto significante degli istinti, la possibilità di rappresentarne il dinamismo.

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Operazione Fenice. La saga

Israel – Nemesis – Hydra 3 romanzi in 1 Un successo nato dal passaparola In un unico volume una saga imperdibile sulle nuove forme di criminalità tecnologica Sara Kohn è una ex agente del Mossad. Nell’ultima missione ha perso il compagno, rischiando anche lei di morire, e da allora ha giurato di non impugnare più un’arma. Passa le sue giornate annegando i suoi tormenti nell’alcol, finché un evento non la induce a venir meno al suo giuramento. Robert Lombardi, professore americano in vacanza a Parigi con il figlio Pete, è in pericolo, e c’è poco tempo per salvarlo. Il talento informatico di Pete lo ha portato a ficcare il naso nella fitta rete delle operazioni terroristiche neonaziste. Dopo aver salvato Robert e Pete, sventando il piano denominato Phönix, le rimane solo una cosa da fare: trovare e uccidere Klug, l’uomo che, nell’ombra, continua a tramare contro Israele. Eppure, da cacciatrice, Sara si ritrova ben presto preda. Costretta a eseguire gli ordini di Klug, sarà coinvolta nel rapimento di uno scienziato esperto di nanotecnologie. La posta in gioco si chiama Nemesis, un’arma batteriologica con effetti devastanti… E quando finalmente anche l’ultima prova è superata, e Sara pare aver trovato la sua stabilità, l’incubo riemerge dal suo passato, travolgendola. Un’ultima avventura la attende, e si cela dietro il nome di Hydra. Azione, suspence e intrighi internazionali. Una saga imperdibile sulle nuove forme di criminalità tecnologica. Alcuni commenti dei lettori: ‘Decisamente incalzante e travolgente. Letto d’un fiato.’ ‘Da leggere, ne vale assolutamente la pena.’ ‘Sicuramente da leggere e comprare. Complimenti all’autore.’Stefano LanciottiClasse ’67, si è laureato in Ingegneria elettronica e lavora nel campo dell’informatica e della sicurezza. Nel 2012 scopre il self-publishing e diventa uno dei casi editoriali dell’anno, vendendo più di quindicimila copie dei suoi thriller e fantasy. La Newton Compton ha pubblicato Israel, primo capitolo delle avventure di Sara Kohn, riunite poi nel volume unico Operazione Fenice.
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Le onde

Sei amici si alternano in un monologo. Nei loro soliloqui “dicono” fatti e vite, e “pensano” riflessioni e sogni: la scuola e i giochi, i segreti e gli abbandoni, le rispettive famiglie e i desideri. Le voci si confondono in un unico fiato, come un’onda che racconta l’esistenza di ciascuno dei sei, e non solo la loro. Le onde sono la forma di questo romanzo: le onde del mare, della luce, del tempo, dell’emozione, dei gesti e dei dolori.
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Omicidio a Whitehall

Londra, 1888. La città è in preda al terrore: Jack lo Squartatore continua a mietere vittime e le forze dell’ordine sono incapaci di fermarlo. Ma c’è anche un altro serial killer che si aggira per le strade della città: gli omicidi sono altrettanto brutali, i corpi vengono ritrovati senza arti e senza testa. Il chirurgo ufficiale di Scotland Yard, il dottor Thomas Bond, non ha dubbi sul fatto che siano due assassini diversi: a differenza di Jack the Ripper, il secondo è mancino, ha buone conoscenze di anatomia e seziona le sue vittime con freddezza. Più prosegue nelle sue indagini personali, più il dottor Bond diventa ossessionato dal suo avversario. Insonne, afflitto da dolori che lo portano a consumare oppio, Bond finisce per allontanarsi dalle soluzioni razionali, scoprendo una pista che lo porta a un’entità sovrannaturale. La caccia è iniziata e non basteranno i mezzi delle forze dell’ordine per portarla a termine…
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nuova primavera. La ruota del tempo

Per tre giorni la battaglia ha infuriato sulle nevi che circondano l’immensa città di Tar Valon. Nella Torre Bianca, due giovani Ammesse chiedono di parlare con l’Amyrlin Seat e la Custode degli Annali per conoscere quale sarà l’esito della lotta. Per puro caso, Moiraine Damodred e Siuan Sanche sono presenti quando la Custode profetizza che su Montedrago, l’immensa montagna che incombe sulla città, è nato un bambino in grado di cambiare il mondo. Il piccolo deve essere trovato prima che le forze dell’Ombra possano ucciderlo. Le sorti di Moiraine, che sta per diventare Aes Sedai, e di Lan Mandragoran, legittimo re di una nazione ormai scomparsa, sono destinate a legarsi inestricabilmente. Ma i cammini di entrambi sono colmi di imprevisti e pericoli, poiché Moiraine e Lan dovranno scontrarsi con le trame di chi cerca il bambino.
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Notturno italiano

È un’intera parabola storica quella che si respira in Notturno italiano, centrato sugli anni di trapasso tra Ottocento e Novecento. Lucio Villari avvicina il lettore a un “tempo drammatico’ per l’Italia e l’Europa, a un'”atmosfera di attesa e profezia’. La sua trama parte dall’ultimo quarantennio dell’Ottocento, che segnò l’epilogo degli ideali patriottici, con la “prosa’ che seguiva alla “poesia’ dell’Unità. Poi la narrazione si tinge volta per volta di entusiasmo o di incubo. Nello Ajello, ”L’Espresso” Era un secolo fa, ma le similitudini si sprecano: forse perché così accade in tutte le epoche di transizione. Il famoso storico Lucio Villari racconta il ventennio di passaggio tra XIX e XX secolo, e l’Italia che si modernizza, tra decadentismo, socialismo rivoluzionario, capitalismo acerbo e aggressivo, le cannonate di Bava Beccaris, Giolitti, il futurismo e la nascita della radio. Massimiliano Panarari, ”il Venerdì di Repubblica” Con il gusto intelligente dello storico, Lucio Villari mescola sapientemente la vita e la grande cultura europea del primo Novecento alle irrequietudini di casa nostra. Luigi Mascilli Migliorini, ”Il Mattino”
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Note del guanciale

“Sei Shonagon scrisse le ‘Note del guanciale’ alla fine del X secolo: aveva circa trent’anni ed era dama di corte dell’imperatore Sadako. Fu quello il periodo di maggior fulgore per i Fujiwara, l’apogeo dell’epoca Heian, e Sei Shonagon, protetta dall’Imperatrice, potè manifestare il suo genio, gareggiando in talento, intelligenza, sensibilità e cultura con numerose altre argute, belle e sapienti dame, tra cui Izumi Shikibu e Akazome Emon. […] Nei trecentodiciassette capitoli delle ‘Note del guanciale’, lunghe descrizioni sulla vita di corte si alternano a rappresentazioni di persone e di luoghi, a rievocazioni di amori appassionati, a celebrazioni della bellezza di eventi e di fenomeni naturali, e tutto viene filtrato dal vaglio dell’eccezionale sensibilità di Sei Shonagon. Le ‘Note del guanciale’ iniziano con un capitolo così famoso che le sue prime righe potrebbero essere citate a memoria da ogni giapponese: ‘L’aurora a primavera: si rischiara il cielo sulle cime delle montagne, sempre più luminoso, e nuvole rosa si accavallano snelle e leggere. D’estate, la notte: naturalmente con il chiaro di luna; ma anche quando le tenebre sono profonde’. È una pagina perfetta e ancora una volta, rievocandola, mi stupisco della sua concisione. Ciò che più mi affascina è la prodigiosa scelta dei particolari che così vivamente cristallizzano la bellezza del mutare delle stagioni…” (Yukio Mishima)
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Non l’ho mai detto

Amber Hewerdine è una madre perfetta. Nessuno meglio di lei sa prendersi cura di Dinah e Nonie. Due bambine adorabili, anche loro perfette. Le figlie che ogni madre vorrebbe per sé. Ma non sono sue. Dinah e Nonie sono figlie di Sharon, la migliore amica di Amber, morta un anno prima nell’incendio doloso della sua casa. A lei Amber aveva fatto una promessa: prendersi cura di loro, amarle come una madre. Quando Amber decide di rivolgersi a una terapeuta per risolvere il problema d’insonnia che la tormenta da qualche mese, è sfiduciata e scettica. Non si aspetta nulla. Non si aspetta di sussurrare, durante l’ipnosi, una frase sconnessa e apparentemente insensata, che la collega alla morte di Sharon. Quelle poche, fatali parole non significano niente per lei, ma sconvolgono la sua esistenza. La costringono ad abbandonare una vita che non lascia mai spazio al dubbio e a chiedersi chi è veramente: una madre perfetta o un’assassina inconsapevole e spietata? La risposta è celata in un mondo fatto di ombre e silenzi, in cui la forza di un trauma antico torna a vivere nel presente. Un mondo che ben presto sfugge al controllo di Amber, sospesa tra conscio e inconscio, colpa e innocenza. Eppure la soluzione va trovata subito, perché, due ore dopo, la polizia ferma Amber sospettandola di omicidio. Ricercare la verità, per il detective Simon Waterhouse e sua moglie Charlie Zailer, è come calarsi in un pozzo scuro, dove si nascondono i segreti sepolti della famiglia di Amber. E la luce, in cima, è sempre più distante e deformata da un caleidoscopio che distorce l’amore in gelosia, la rabbia in odio, il risentimento in vendetta… Fino a che il buio inghiottirà ogni cosa. I libri di Sophie Hannah sono sempre più amati dal pubblico. A pochi giorni dalla pubblicazione, Non l’ho mai detto è balzato in cima alle classifiche, meritando il plauso di lettori e stampa. Mai come ora, la regina del thriller psicologico inglese ci mostra come dell’animo umano non si possa dare un ritratto univoco. Come la natura dell’uomo non offra appigli sicuri, soprattutto quando si tratta di decidere tra bene e male.
(source: Bol.com)