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L’abbandono

Disarm Trilogy Un successo internazionale Dopo La conquista, un nuovo capitolo bollente, piccante, rovente… All’inizio sembravano felici e contenti… Per Elsie e Henry sposarsi e comprare una casa è solo l’inizio di una nuova e appassionante avventura. Elsie ha ingranato bene col suo lavoro, mentre Henry sta facendo carriera come agente di polizia. Tutto, a quanto pare, è finalmente tornato al posto giusto. Ma proprio quando le cose sembrano andare a gonfie vele, i cambiamenti mettono a dura prova la stabilità del loro rapporto. Henry, con il lavoro che fa, è in costante pericolo di vita, e Elsie lo osserva impotente, mentre scivola di nuovo nelle proprie equivoche, vecchie abitudini. E sa che deve trovare un modo, a qualsiasi costo, per evitare che il passato si ripeta. Con il rischio continuo di sprofondare nelle sabbie mobili, Elsie e Henry devono capire come rafforzare la loro unione, prima che finiscano per perdere ciò che conta di più… Dall’autrice di The Disarm trilogy Un successo internazionale Non guardarti indietro Ascolta e lascia battere il tuo cuore «Fidatevi: questo libro vi aggancerà!» Three Chicks and Their Books «Una storia d’amore piccante… che vi colma il cuore.» The Book WhispererJune GrayÈ autrice di diverse serie di romanzi erotici. La Newton Compton ha già pubblicato La conquista e L’abbandono, primi volumi della trilogia The Disarm. Ama spezzare il cuore delle sue lettrici e poi incollarne i pezzi.

Weir di Hermiston

Nobel presenta, nella nuova traduzione di Luisa Pecchi, l’ultimo romanzo di Robert Louis Stevenson. Rimasto incompiuto a causa dell’improvvisa morte del grande romanziere, è da molti considerato il suo lavoro migliore: e la versione che ci è arrivata era soltanto una ‘prima’ stesura. Una tragica storia d’amore e cruente lotte familiari trovano ambientazione in Scozia, precisamente nei dintorni di Cauldstaneslap e delle Paludi del Diavolo: luoghi che nel Seicento furono teatro di sanguinose battaglie a sfondo religioso e che erano già state raccontate da uno Stevenson diciassettenne nella sua prima pubblicazione, un saggio intitolato ‘Pentland Rising’. Una trama aspra come la brughiera; inquietante come le Paludi; tormentata come la stessa Scozia. Il carattere di ogni singolo personaggio è cesellato con cura estrema, tanto da restare spesso sorpresi da quanto accade nel libro: il destino intreccia sempre inaspettatamente i suoi fili, con una certa compiaciuta crudeltà; mentre ogni individuo rimane, semplicemente e ineluttabilmente, quello che è.

Volere è potere

La morte di Sir Alexander, sesto barone dei Carstairs, lascia un vuoto molto grande. Il titolo e le ricchezze dell’antica famiglia passano nelle mani di un rampollo volatilizzatosi trent’anni prima: ma con il suo arrivo, inizia una serie di inspiegabili delitti, che dà al giovane praticante legale Hugo Moneylaws l’occasione per compiere un’indagine che si rivela sempre più pericolosa…Joseph S. FletcherJoseph Smith Fletcher nacque a Halifax e, rimasto orfano a otto mesi, crebbe con la nonna a Darrington, nello Yorkshire. A diciotto anni partì per Londra, dove iniziò a scrivere per alcuni giornali. Pubblicò novelle, poesie, biografie, commedie e drammi teatrali, ma il suo nome è rimasto legato ai racconti polizieschi e del mistero. Si interessò inoltre di archeologia e antiquariato. I suoi gialli sono stati tradotti in molte lingue: in Italia la sua notorietà si è particolarmente diffusa nel periodo tra le due guerre e nel secondo dopoguerra.
(source: Bol.com)

Una vita violenta

«La trama di Una vita violenta mi si è fulmineamente delineata una sera del ’53 o ’54… C’era un’aria fradicia e dolente… Camminavo nel fango. E lì, alla fermata dell’autobus che svolta verso Pietralata, ho conosciuto Tommaso. Non si chiamava Tommaso: ma era identico, di faccia, a come poi l’ho dipinto… Come spesso usano fare i giovani romani, prese subito confidenza: e in pochi minuti mi raccontò tutta la sua storia.» (Pier Paolo Pasolini, Le belle bandiere, 1966))
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### Sinossi
«La trama di Una vita violenta mi si è fulmineamente delineata una sera del ’53 o ’54… C’era un’aria fradicia e dolente… Camminavo nel fango. E lì, alla fermata dell’autobus che svolta verso Pietralata, ho conosciuto Tommaso. Non si chiamava Tommaso: ma era identico, di faccia, a come poi l’ho dipinto… Come spesso usano fare i giovani romani, prese subito confidenza: e in pochi minuti mi raccontò tutta la sua storia.» (Pier Paolo Pasolini, Le belle bandiere, 1966))

Una visita a Jules Verne

Nell’estate del 1895 lo scrittore Edmondo De Amicis, accompagnato dai suoi due figli, fece visita al mostro sacro della letteratura Jules Verne, autore, tra le altre opere, di Ventimila leghe sotto i mari e Il giro del mondo in ottanta giorni. L’autore francese passò un’intera giornata coi De Amicis e, Edmondo, decise di raccontare quell’irripetibile esperienza.

Villa Liberty

Villa Liberty by Renato Olivieri
A Milano, nei pressi della Fiera, capita di imbattersi in dimore che non ci si aspetterebbe di trovare in quella zona della città. Come Villa Liberty, elegante residenza della buona borghesia circondata da un ampio giardino, dalla quale emana un’atmosfera di inquietudine. È qui che avviene un delitto, un delitto efferato: Norma Gruber, nata Gronda, seconda moglie del proprietario della villa, viene trovata morta nel suo studio di pittrice, in cima alla torretta della casa, con un paio di forbici infilate nella gola. Il commissario Ambrosio, chiamato a indagare, si accorge ben presto che molte cose di quella ricca famiglia non convincono. Troppi personaggi ruotano intorno alla bella Norma, in apparenza molto amata: il marito, la suocera invadente e tirannica, una governante trattata con eccessiva familiarità, un ambiguo gallerista, un professore di latino. Tutti hanno alibi di ferro, eppure qualcuno ha avuto l’occasione, e soprattutto un movente, per uccidere. In una Milano invernale, in cui si respira il clima gravido di attesa del Natale, Ambrosio cerca di ricomporre i frammenti di una verità semplice, eppure inafferrabile.

Il vestito rosa

La mattina del 22 novembre 1963, nel caldo sole autunnale di Dallas, una folla entusiasta e festante dà il benvenuto al presidente Kennedy e alla First Lady. Nessuno immagina che alla fine di quella giornata Jacqueline Kennedy rimarrà sola e che il suo bellissimo vestito rosa, strappato e macchiato di sangue, diventerà un segno della Storia. Kate Quinn è una vivace ragazza irlandese che, come tante, è emigrata negli Stati Uniti per fare fortuna. Lei però sembra avercela fatta, perché ha trovato lavoro come sarta nell’esclusivo atelier di Manhattan che confeziona gli abiti di Mrs. Kennedy, Chez Ninon. Non l’ha mai incontrata di persona, eppure le sembra di conoscerla benissimo e ne ha fatto un vero e proprio mito, con il quale s’identifica pericolosamente. Tanto da rischiare persino di perdere l’amore sensibile e appassionato di Patrick, meraviglioso ma troppo semplice per le sue aspirazioni. Quando però il tailleur rosa diventa famoso per la più tragica delle ragioni, il suo fragile sogno vacilla e Kate capisce che cosa conta davvero per lei. Il vestito rosa è la storia delicata di una giovane donna piena di sogni, che entra per un attimo in un mondo illusoriamente perfetto e scopre quanto più importante sia vivere ogni giorno in quello reale. È il bellissimo affresco di un’epoca in cui l’eleganza, la moda e lo stile cominciavano a essere a portata di tutti. È il commosso racconto di un’illusione, che qualcuno ha chiamato Sogno Americano, e della sua tragica fine. Ed è l’omaggio profondamente umano a Jackie Kennedy, scomparsa proprio vent’anni fa, e al suo fascino indimenticabile.

Una vera follia

Sughrue, l’investigatore privato del Montana, vuole cambiare vita. Cancellare dalla mente il ricordo del suo ultimo caso, che gli ha lasciato una pallottola nel ventre e un matrimonio a brandelli. Non ha alcuna intenzione di accettare la proposta del suo migliore amico, William MacKinderick, ricco psichiatra di Meriwether. Mac è disperato. Qualcuno ha sottratto dal suo studio cartelle cliniche e documenti confidenziali. Convinto che il colpevole sia proprio uno dei suoi pazienti, lo psichiatra ha bisogno che Sughrue si metta alle calcagna del suo piccolo gruppo di psicolabili. Sughrue accetta, controvoglia. E precipita all’istante in un inferno di sconcertante violenza, dove i cadaveri si accumulano. Un mondo a parte governato soltanto da dosi massicce di alcol, droga e sesso.
Come un treno lanciato a tutta velocità, Una vera follia trasporta il lettore in un viaggio frenetico tra personaggi allucinati eppure del tutto naturali nella loro pazzia, tra le piccole città, i bar semibui e i motel sparsi tra Montana, Colorado e New Mexico.

(source: Bol.com)

La vedova Couderc (Biblioteca Adelphi)

Un giovane ricco esce di prigione, non sa dove andare: si ritrova – quasi senza accorgersene – a convivere con una matura vedova in una casa di campagna lungo un canale. È un rifugio, una nicchia di innocente, riposante carnalità, da cui guardare con più leggerezza le cose e le persone intorno – un paesaggio immobile, affocato. La promessa di una stasi biologica, di un auspicato torpore della mente. Ma altre donne interverranno a turbare quel precario equilibrio. Si scatena un inferno provinciale, di interessi e recriminazioni. E insieme si accende l’occasione demoniaca per tornare al delitto. A ragione Gide avvicinò questo romanzo allo “Straniero” di Camus, che apparve in quello stesso 1942. E aggiunse, in una lettera a Simenon: «… ma trovo che il suo libro si spinga molto oltre, pur senza averne l’aria, e quasi inavvertitamente, il che coincide con il livello più alto dell’arte». Rare volte Simenon è riuscito a rendere altrettanto palpabile il peso del destino.
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Un giovane ricco esce di prigione, non sa dove andare: si ritrova – quasi senza accorgersene – a convivere con una matura vedova in una casa di campagna lungo un canale. È un rifugio, una nicchia di innocente, riposante carnalità, da cui guardare con più leggerezza le cose e le persone intorno – un paesaggio immobile, affocato. La promessa di una stasi biologica, di un auspicato torpore della mente. Ma altre donne interverranno a turbare quel precario equilibrio. Si scatena un inferno provinciale, di interessi e recriminazioni. E insieme si accende l’occasione demoniaca per tornare al delitto. A ragione Gide avvicinò questo romanzo allo “Straniero” di Camus, che apparve in quello stesso 1942. E aggiunse, in una lettera a Simenon: «… ma trovo che il suo libro si spinga molto oltre, pur senza averne l’aria, e quasi inavvertitamente, il che coincide con il livello più alto dell’arte». Rare volte Simenon è riuscito a rendere altrettanto palpabile il peso del destino.

Vedere voci

In questo libro Oliver Sacks abbandona il terreno dei disturbi neurologici per indagare un altro mondo, che generalmente viene ignorato: il mondo dei sordi. Qui, come in altri casi di menomazione, Sacks riesce a scoprire che il meno può anche nascondere un più: per esempio, una capacità acutissima di sviluppare l’esperienza visiva – base, questa, su cui si è formato un affascinante linguaggio visivo, i «Segni», che permette ai sordi di costituire comunità. Ancora una volta, è l’enorme dono di empatia, in Sacks, a guidare l’indagine, che toccherà alcuni problemi fondamentali del rapporto fra parola, immagine e cervello, ma anche renderà conto di esperienze dirette dell’autore, sino alla sua partecipazione alla rivolta nell’unica università per sordi al mondo, la Gallaudet University, nel marzo 1988. Per questa nuova edizione italiana, Sacks ha scritto una prefazione nella quale delinea la storia dei sordi in Italia, e racconta della sua visita, nel novembre 1990, alla comunità dei sordi e alla scuola di via Nomentana a Roma.

Il Vangelo secondo la Scienza

Il Vangelo secondo la Scienza passa al microscopio della logica gli aspetti ‘scientifici’ della teologia e quelli ‘teologici’ della fisica e della matematica, nel tentativo di risolvere un problema preciso: quali domande religiose hanno un senso, e quali domande sensate ammettono una risposta?
Attraverso la decostruzione scientifica delle grandi religioni occidentali e orientali il libro approda a una ricostruzione teologica della scienza e della matematica, indicando una sorprendente via d’uscita dall’apparente dilemma tra fede e ragione.

(source: Bol.com)

L’urlo

«Ora, ammesso che si possa riconoscere l’anima di un altro essere umano, uomo o donna, non è mai dato riconoscere la propria». Nel racconto di un alienato a un altro se stesso, la lotta dilaniante e mortale per strapparsi ai luoghi che da sempre generano terrore allo stato puro: i propri sogni.

L’uomo dei sogni

A volte i sogni diventano realtà
Cosa accade quando un sogno riaccende desideri che credevamo di aver blindato dentro di noi per sempre? Emma, dopo la fine della sua lunga relazione con Andrea, chiude il suo cuore alle emozioni per paura di soffrire ancora. Solo la notte la sua mente, libera da pensieri e imposizioni, si abbandona a eccitanti sogni erotici in cui un uomo fantastico le fa provare sensazioni che mai avrebbe pensato di conoscere. Un uomo meravigliosamente perfetto, se solo esistesse. Ma mai mettere limiti ai miracoli che il destino può compiere. Lo sconosciuto che Emma ama solo a occhi chiusi, si rivela presto una persona vera, l’uomo che cambierà la sua vita. Per sempre. Una storia che farà sognare ogni donna, ma in cui sensualità, dolcezza e fantasia non svaniranno al sorgere del sole.

Tutti pazzi per Gaia

Una commedia romantica in piena regola per una sfida d’amore all’ultimo… scoop! Quello che Gaia Altieri Rotondi, una giovane giornalista alle prime armi, vorrebbe più di ogni altra cosa al mondo è fare carriera nella rivista dei suoi sogni, “Purple Magazine”. L’unico modo per ottenere una promozione e non occuparsi più della rubrica degli oroscopi è intervistare un famosissimo attore di Hollywood, praticamente inavvicinabile, sogno erotico femminile a livello planetario, blindato da una schiera di bodyguard muscolosissimi. Gaia tenta di tutto per ottenere l’esclusiva, ma l’ufficio stampa è categorico: Mr C. non rilascerà dichiarazioni fino all’inizio di settembre, in occasione della prima alla Mostra del cinema di Venezia. Ci sono solo poche settimane di tempo per inventarsi qualcosa. Giunge voce che l’attore abbia preso casa a Portofino, ed è proprio lì che Gaia riesce ad avvicinarlo, quando la governante tuttofare della villa in cui soggiorna Mr C. la scambia per la nuova personal chef. Ecco l’occasione che stava aspettando! Peccato che sia incapace perfino di friggere un uovo e che ci sia un giovane paparazzo agguerrito quanto lei… Tra i due scatta una gara all’ultimo flash, ma non sarà un po’ di sana competizione a impedire a Cupido di scoccare le sue frecce…
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Il trono senza re

Inizi del X secolo. Le forze dei regni di Wessex e Mercia si sono unite per sconfiggere i danesi, ma i regni della Gran Bretagna continuano a essere minacciati dall’instabilità e dalle pressioni dei vichinghi. Quando Æthelred, signore di Mercia, muore senza lasciare eredi, il trono vacante è l’ideale per scatenare rivalità sopite.
Mentre l’aristocrazia della Mercia discute della successione e i territori dell’ovest cercano di accampare pretese, nuovi nemici si avvicinano dalle frontiere del Nord. I sassoni avrebbero un disperato bisogno di una guida forte, invece continuano a lottare per un trono abbandonato, rischiando di minare l’unità e la forza che hanno faticosamente costruito.
Uhtred di Bebbanburg, il più grande guerriero della Mercia, appoggia Æthelflaed, la consorte di Æthelred, come legittima erede al trono, perché sa che anche lei crede nel sogno di un unico regno di Inghilterra. Ma i nobili accetteranno che sia una donna a prendere il potere, anche se è la vedova di Æthelred e la sorella del re di Wessex?

(source: Bol.com)