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Mentre le donne dormono

Un fantasma degli anni Trenta piú spaventato dei malcapitati a cui compare, un capitano dell’esercito di Napoleone durante la campagna di Russia, il protagonista de L’uomo sentimentale ritratto quando era ancora bambino, un maggiordomo bloccato in un ascensore, un caso di ‘doppio’ a Barcellona che porterà alla rovina, un caso di ‘doppio’ in Inghilterra che porterà all’orrore, un ‘ciccione schifoso’ in adorante contemplazione di una donna dalla bellezza tanto ideale da apparire irreale… Sono solo alcuni dei personaggi di questi racconti scritti nell’arco di trent’anni che testimoniano un percorso narrativo in costante ascesa: superbo tessitore di romanzi, anche monumentali, Javier Marías dimostra di saper raggiungere, nello spazio di poche pagine, un grado di tensione e profondità degno dei grandi maestri della forma breve, senza rinunciare alla scrittura sensuale e meditativa che ne ha fatto uno degli scrittori contemporanei piú amati nel mondo.

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‘Nello spazio di dieci o venti pagine, Marías riesce a scrivere un romanzo’.

‘Nouvel Observateur’

(source: Bol.com)

Maschera Bianca (eNewton Zeroquarantanove)

Un misterioso individuo, dal volto coperto da una maschera bianca, getta il panico nei locali più alla moda di Londra. Gli uomini di Scotland Yard indagano nei desolati bassifondi della città, ostacolati da un muro di omertà e mistero dove verità e leggenda si mescolano in oscuri presagi. Poi, un giorno, in un malfamato quartiere vicino al Tamigi, un uomo viene assassinato con un metodo incomprensibile: la polizia si trova fra le mani un caso difficilissimo, mentre le vite dei vari personaggi si intrecciano fino all’incredibile finale.
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo; a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo, nonché la sceneggiatura del celeberrimo King Kong. Definito “il re del giallo”, è morto nel 1932.
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### Sinossi
Un misterioso individuo, dal volto coperto da una maschera bianca, getta il panico nei locali più alla moda di Londra. Gli uomini di Scotland Yard indagano nei desolati bassifondi della città, ostacolati da un muro di omertà e mistero dove verità e leggenda si mescolano in oscuri presagi. Poi, un giorno, in un malfamato quartiere vicino al Tamigi, un uomo viene assassinato con un metodo incomprensibile: la polizia si trova fra le mani un caso difficilissimo, mentre le vite dei vari personaggi si intrecciano fino all’incredibile finale.
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo; a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo, nonché la sceneggiatura del celeberrimo King Kong. Definito “il re del giallo”, è morto nel 1932.

Il marchio del fuoco (eLit)

Chicago, 1871 – Basta una scintilla per mandare a fuoco l’intera città di Chicago e gettare la popolazione nel panico. Ma oltre alle fiamme della catastrofe naturale, nella città e nel resto degli Stati del Nord si propagano ben altre scintille: quelle prodotte da una nuova generazione di donne animate dall’ardente desiderio di liberarsi dai soprusi e dalle catene imposte da una società fortemente maschilista. Mentre fugge da Chicago che brucia, Lucy Hathaway, ragazza dal carattere indipendente e ribelle, rischia la vita per salvare una bambina. Cinque anni dopo, quando chiede un prestito per rifinanziare la sua libreria, Il marchio del fuoco, Lucy si trova a tu per tu con Randolph Higgins, uomo amareggiato e solo…

(source: Bol.com)

Malia gitana

Inghilterra, 1812 – Costretta a fuggire di casa per proteggere il fratello dalle macchinazioni del cugino, la bella e intraprendente Gwennor decide di trovarsi un marito disposto a farsi carico di entrambi. Viaggiando al seguito di una carovana di zingari, si reca presso un’aristocratica parente e, con l’appoggio di quest’ultima, comincia la sua caccia all’uomo. Durante un ricevimento però incontra Gilen de Mowbry e riconosce in lui l’affascinante sconosciuto che una notte, all’accampamento, l’aveva baciata con passione. Malgrado la travolgente attrazione che prova per Gwen, tuttavia, Gilen sa che le rigide regole che governano l’aristocrazia non gli permettono di reclamare per sé la gitana più coraggiosa e incantevole che sia mai capitata sulla sua strada. Ma proprio quando sembra che per i due non ci sia più speranza…

Il male non dimentica: Il terzo capitolo della Trilogia del Male

Il capitolo finale della “Trilogia del Male”, dopo “TU SEI IL MALE” e “ALLE RADICI DEL MALE”, torna il commissario Balistreri. Libia, 31 agosto 1969. La madre di Mike, Italia Balistreri, precipita da una scogliera, e quella notte Muammar Gheddafi rovescia la monarchia prendendo il potere. Suicidio o delitto? Per oltre quarant’anni la risposta a quella domanda rimarrà nascosta al centro di una rete inestricabile di menzogne, tradimenti e lotte per il potere. Roma, estate 2011. Mentre la Primavera araba scuote il Medio Oriente e la Libia precipita nella guerra civile, il feroce omicidio della giovane Melania Druc e di sua figlia fa rincontrare Michele Balistreri, ora commissario capo della Omicidi, e la giornalista Linda Nardi, cinque anni dopo la conclusione della caccia all’Uomo Invisibile. Ma l’indagine, che Linda vuole e Michele no, finirà per travolgere la parvenza di serenità conquistata da un uomo stanco di vivere, costringendolo ad affrontare un passato mai veramente sepolto. E questa finale discesa agli inferi, che lo riporterà in una Tripoli devastata dalle bombe della Nato, sarà per Balistreri l’ultima occasione per guardare finalmente negli occhi il ragazzo che era stato e una verità che ha inseguito e sfuggito per tutta la vita.

La magia di un buongiorno

‘Fin dall’infanzia, la scrittura è l’unico gesto quotidiano che riesca a trasmettermi serenità. Nella vita privata rimango un timido che sconfina nell’imbranataggine. In televisione mi agito e mangio le parole. Ma ogni sera, appena infilo la cuffia e la musica inizia a scorrermi nelle vene, le dita si muovono sulla tastiera del computer come se seguissero un tragitto inesorabile. Questa è una selezione dei Buongiorno che da quindici anni scrivo in fondo alla prima pagina del giornale con cui felicemente convivo: La Stampa. Sono trecentosessantacinque, come i giorni di un almanacco dove i sorrisi si alternano ai sospiri e gli scatti di indignazione agli sberleffi, lasciando sempre una finestrella aperta per i sogni di passaggio che avessero voglia di entrare. Il Buongiorno funziona soltanto se ha la leggerezza e l’imprevedibilità di un corsivo. Cioè soltanto quando è scritto con amore. Alludo all’amore dell’artigiano che rimane mezz’ora di più al tavolo di lavoro per piallare un aggettivo o sostituire una metafora traballante. Altro che mago. Sono un manovale che ogni giorno si monta la testa e pensa di poter fabbricare un mondo migliore con le sue parole. Un’illusione, certo. Ma se non la credessi vera, mi passerebbe la voglia di provarci.’

(source: Bol.com)

Il lupo di Wall Street: The Wolf of Wall Street

DA QUESTO LIBRO È STATO TRATTO L’OMONIMO FILM DI MARTIN SCORSESE CON LEONARDO DI CAPRIO CANDIDATO A 5 PREMI OSCAR, INCLUSO QUELLO PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE. A Wall Street niente è impossibile, se sei giovane e affamato abbastanza. E nessuno ha più fame di Jordan Belfort, telefonista di una società di brokeraggio. Geniale e temerario, impara in un lampo l’ambigua arte di spostare mucchi di soldi e felicità, e in pochi anni diventa il broker più ricco e di successo sulla piazza, vera divinità di un mondo inquinato dai suoi stessi eccessi. La sua Stratton Oakmont è stata una delle compagnie di intermediazione finanziaria più spericolate d’America, con un fatturato di venticinque milioni di dollari a semestre. A soli ventisei anni Belfort è già multimilionario: di giorno accumula ricchezza, di notte, con la stessa abilità, spende montagne di denaro tra droghe, sesso, viaggi extralusso, Ferrari ed elicotteri personali. Ed è proprio vero, che tutto ha un prezzo: dieci anni dopo è l’FBI a far calare il sipario sulla vita travolgente e inebriante del “Lupo”. Una storia vera quanto incredibile, diventata un film diretto da Martin Scorsese e interpretato da Leonardo Di Caprio.

La luna che uccide

Nella antica città di Gujaareh, la pace è l’unica legge. Sui suoi tetti e tra le ombre delle sue strade acciottolate vegliano i Raccoglitori, sacerdoti della Dea dei sogni. Hanno il compito di raccogliere la magia dalla mente dei sognatori perché venga usata per guarire le sofferenze del corpo e dell’anima. E possono uccidere chiunque giudichino corrotto.
Ma una cospirazione è stata ordita proprio nel grande tempio di Gujaareh, ed Ehiru – il più famoso Raccoglitore della città – dovrà mettere in discussione tutte le sue certezze se vuole custodire la pace che gli è stata affidata. Qualcuno, o qualcosa, uccide i dormienti in nome della Dea, e bracca le sue prede sia nei vicoli di Gujaareh che nel regno dei sogni. Ehiru ora deve proteggere la donna che era stato mandato a uccidere o vedrà la sua città divorata dalla guerra.
Un fantasy dall’ambientazione originale e affascinante, in cui i rapporti tra magia e potere, fede e corruzione, disegnano un mondo in cui ogni scelta mette in pericolo il destino di molti, nell’oscurità dei sogni.

La luce di Titano

RACCONTO LUNGO (49 pagine) – FANTASCIENZA – DAL VINCITORE DEL PREMIO URANIA 2010 – Il segreto della necropropulsione permette di controllare l’intero Sistema Solare e la Terra è disposta a tutto, per scoprirlo…
La Luce di Titano, ammiraglia della Corporazione dei Necronauti, è l’immensa astronave che tiene in contatto la Terra con le altre Colonie del Sistema Solare. Micah Veidt, agente dei Servizi Segreti terrestri, ha una missione: infiltrarsi sulla nave e cercare di carpire i segreti della necropropulsione, la terribile tecnologia che consente alla Luce di Titano di viaggiare nello spazio. Ma sull’astronave nulla è come sembra ed Eliphas Nuuro, Emissario della Corporazione, ha piani tanto oscuri quanto le Lune di Saturno da cui i Necronauti provengono. Una volta lasciata la Terra, per Micah inizia una corsa contro il tempo.
Maico Morellini, classe 1977, vive in provincia di Reggio Emilia e lavora nel settore informatico. Con il suo primo romanzo di fantascienza, ”Il Re Nero”, ha vinto il Premio Urania 2010, pubblicato nel novembre del 2011 da Mondadori. Ha ricevuto segnalazioni al Premio Lovecraft e al Premio Algernoon Blackwood, collabora con la rivista di cinema Nocturno, ha pubblicato racconti su diverse antologie tra cui ‘365 Racconti sulla fine del mondo’, ’50 sfumature di sci-fi’, ‘D-Doomsday’, ‘I Sogni di Cartesio’ oltre che sulla rivista Robot e sulla Writers Magazine Italia. Il suo secondo romanzo di fantascienza verrà pubblicato nel 2015.
(source: Bol.com)

Lisario o il piacere infinito delle donne

Lisario Morales è muta a causa di un maldestro intervento chirurgico, ma legge di nascosto Cervantes e scrive lettere alla Madonna. È poco più di una bambina quando le propongono per la prima volta il matrimonio: per sottrarsi a quest’obbligo cade addormentata. Quando non può opporsi alla violenza degli adulti, infatti, Lisario dorme. E addormentata da mesi, come la protagonista della più classica delle fiabe, la riceve in cura Avicente Iguelmano, medico fallito giunto a Napoli per rifarsi una reputazione. Tra mille incertezze, pudori, paure, la terapia, al tempo stesso la più prevedibile come la più illecita, sarà coronata dal successo, e però spalancherà davanti alla mente del dottore, fragile, superstiziosa, supponente – in una parola, seicentesca -, un vero e proprio abisso di fantasmi e di terrori, tutti con una radice comune: il mistero abissale, conturbante, indescrivibile del piacere femminile, l’incontrollabile ed eversiva energia delle donne. L’affresco meraviglioso della Napoli barocca, fra Masaniello e la peste, riassume la sua forma rutilante, fastosa e miserabile, fosca ed eccessiva, grazie alla bravura della Cilento, capace di creare sia gli effetti miniaturistici delle folle di Micco Spadaro, sia la potenza dei chiaroscuri caravaggeschi. E non a caso si citano questi pittori. Sotto il dominio degli spagnoli infatti la città raggiunge il massimo del fulgore attirando ricchi banchieri e pittori di fama, fra cui i due artisti fiamminghi destinati a ricoprire un ruolo fondamentale nel nostro romanzo: il maestro di scena Jacques Colmar e Michael de Sweerts. Storia di una donna che scopre il piacere, di un pittore che scopre la passione, di una città intera che si ribella ai potenti, Lisario o il piacere infinito delle donne è soprattutto un romanzo di avventure, molto vicino alla maniera in cui, per l’appunto, si scrivevano nel Seicento, dal Quijote di Cervantes al Gil Blas de Santillana di Lesage, romanzi epici e picareschi con apparenti saggi del tutto folli e conclamati pazzi non scevri di qualche saggezza, fra capipopolo, assassini, ermafroditi, pirati, mercenari del sesso e del potere, donne mutate in statue e razzismo omosessuale, creature dell¿incubo o del sogno, in una girandola infuocata di invenzioni, tutte attorcigliate attorno allo stesso interrogativo: ma è del primo Seicento che qui si narra o di noi e di oggi?

Il libro dell’Es

Medico famoso, uomo affascinante e paradossale, Georg Groddeck (1866-1934) fu il primo che si valse dei metodi psicoanalitici nella cura delle malattie organiche; fu anche il solo, fra i pionieri della psicoanalisi, a non voler mascherare quella componente di guaritore, di mago, che deve esserci in chi opera sulla psiche dell’uomo. Egli teneva a precisare di non aver nulla a che fare con la scienza psicoanalitica, sebbene Freud, suo estimatore e maestro, lo assicurasse del contrario. Groddeck diffidava delle teorie troppo rigide, era insofferente di ogni gergo tecnico e mai avrebbe rinunciato alla sua fantasiosa ironia. È naturale perciò che la sua opera più nota, ”Il libro dell’Es”, pubblicato per la prima volta a Vienna nel 1923, sia il meno accademico, il meno ortodosso fra i testi salienti della psicoanalisi, quello che sfugge a ogni classificazione, anche perché frutto di una rara felicità di scrittura. Trattato psicoanalitico sotto forma di romanzo epistolare, pedagogia radicale, piegata in un giuoco alterno di sfavillante malizia e di tenera intimità, contro tutti i possibili tabù, ”Il libro dell’Es” è un carteggio fra il medico-psicoanalista Patrik Troll – alter ego di Groddeck – e una sua amica, la quale considera da principio con scetticismo le strabilianti teorie del suo corrispondente, ma ne viene a poco a poco conquistata. In un linguaggio diretto, di una spregiudicatezza ‘rabelaisiana’ (la pruderie volle che le copie della prima edizione uscita in Inghilterra fossero sigillate), Groddeck espone la propria concezione dell’inconscio, da lui denominato ‘Es’, termine che poi Freud adottò. Le sue dimostrazioni sono condotte su una massa di casi clinici, di storie, di aneddoti, di ricordi, tratti dal repertorio della sua ricchissima esperienza terapeutica. Il tono è sempre leggero, mobilissimo, pronto all’autoironia. Ma le teorie erano, e restano parzialmente a tutt’oggi, di un’audacia estrema. Per Groddeck l’inconscio non è solo una parte della psiche personale, ma la potenza stessa che regge il mondo. Su questo fondamento le teorie freudiane sono portate alle ultime conseguenze e i loro limiti, attraverso l’immissione di un’incognita quasi inafferrabile, vengono paradossalmente sottolineati. La potenza dell’Es si manifesta come linguaggio, è essa stessa il linguaggio del mondo. Noi, in quanto parte del mondo, parliamo quel linguaggio, con il nostro corpo, con i nostri gesti, con il nostro modo di pensare, di operare, con le nostre malattie, con tutto quello che può capitarci, perché il caso non è che un altro nome dell’Es. Così il compito dell’analista, o meglio del medico che si serve dell’analisi come di un suo strumento essenziale, sarà di saper leggere in questa foresta di significati, di sollecitare, con la comprensione più profonda e con l’astuzia più sottile, l’Es del malato a collaborare alla sua guarigione. Ma per ottenere questo risultato, il medico dovrà, lui stesso, trasformarsi, acquisire nuove verità in un rapporto che non può non essere di reciproco scambio e arricchimento. In questo modo Groddeck abbandona alcuni presupposti del buon senso occidentale: la cauta separazione tra organico e psichico, tra significante e insignificante. Dietro ai suoi ragionamenti s’intravvede una sfida esorbitante, che solo la sua carica straordinaria di intuito e di fede nelle infinite possibilità della vita pienamente giustifica.

(source: Bol.com)

Il Libro completo per la combinazione dei Cibi – Come combinare gli alimenti per una salute ottimale

INDICE DEI CONTENUTI Prefazione Introduzione 1 Classificazione dei generi alimentari 2 Digestione degli alimenti 3 Combinazioni giuste e combinazioni sbagliate 3.1 Le combinazioni tra acidi e amidi 3.2 Le combinazioni tra proteine e amidi 3.3 Le combinazioni tra proteine e proteine 3.4 Le combinazioni tra acidi e proteine 3.5 La combinazione tra grassi e proteine 3.6 Le combinazioni tra zuccheri e proteine 3.7 Le combinazioni tra zuccheri ed amidi 3.8 Mangiando meloni 3.9 Il latte va consumato da solo 3.10 I dessert 4 Digestione normale 5 Come combinare le proteine … per la cena 6 Come combinare gli amidi … per il pranzo 7 Come mangiare la frutta … per la colazione 8 Un’insalata al giorno 9 Schema alimentare per una settimana 9.1 Menù per la primavera e per l’estate 9.2 Menù per l’autunno e l’inverno 10 Come curare l’indigestione APPENDICE Alimentazione di cibi crudi Le proteine Ghiottoneria e iperalimentazione Mangiate solo due pasti al giorno Regole alimentari Masticare il cibo Dimenticate il sale Acqua pura Non bevete durante i pasti Cosa aspettarvi dal miglioramento della dieta
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### Sinossi
INDICE DEI CONTENUTI Prefazione Introduzione 1 Classificazione dei generi alimentari 2 Digestione degli alimenti 3 Combinazioni giuste e combinazioni sbagliate 3.1 Le combinazioni tra acidi e amidi 3.2 Le combinazioni tra proteine e amidi 3.3 Le combinazioni tra proteine e proteine 3.4 Le combinazioni tra acidi e proteine 3.5 La combinazione tra grassi e proteine 3.6 Le combinazioni tra zuccheri e proteine 3.7 Le combinazioni tra zuccheri ed amidi 3.8 Mangiando meloni 3.9 Il latte va consumato da solo 3.10 I dessert 4 Digestione normale 5 Come combinare le proteine … per la cena 6 Come combinare gli amidi … per il pranzo 7 Come mangiare la frutta … per la colazione 8 Un’insalata al giorno 9 Schema alimentare per una settimana 9.1 Menù per la primavera e per l’estate 9.2 Menù per l’autunno e l’inverno 10 Come curare l’indigestione APPENDICE Alimentazione di cibi crudi Le proteine Ghiottoneria e iperalimentazione Mangiate solo due pasti al giorno Regole alimentari Masticare il cibo Dimenticate il sale Acqua pura Non bevete durante i pasti Cosa aspettarvi dal miglioramento della dieta

Il legionario

Roma ha bisogno del suo coraggioDove finisce la storia, inizia la leggendaUn grande romanzo storico376 d.C. L’impero romano d’Oriente è solo contro le orde di barbari che premono dai confini. L’imperatore Valente cerca di coordinare le poche difese a sua disposizione per fronteggiare l’invasione dei Goti a nord del Danubio. Nel frattempo, a Costantinopoli, un’alleanza tra fede e politica dà origine a un complotto letale che porterà le massicce schiere provenienti da est ad abbattersi su quei territori turbolenti. Proprio qui, Numerio Vitellio Pavone, un ragazzo ridotto in schiavitù dopo la morte del padre soldato, riesce a raggiungere le legioni di confine, poco prima che siano inviate a riconquistare il regno del Bosforo, da tanto tempo nelle mani dei barbari. Si troverà nel bel mezzo di una cospirazione che potrebbe mettere a rischio la sopravvivenza del mondo romano.L’impero romano si sta sgretolando, un’ombra incombe minacciosa da Oriente. Un complotto letale, un’orda di barbari in arrivoRoma ha bisogno di luiGordon DohertyScozzese, è autore di diversi romanzi storici. Il suo amore per la storia è nato dalla magia legata al vivere e lavorare vicino al Vallo di Adriano e a quello di Antonino, siti che riportano indietro di millenni. Gli autori che più lo hanno influenzato sono Simon Scarrow, David Gemmell, Sam Barone, Conn Iggulden, Simon Turney, Bernard Cornwell, Ben Kane e Valerio Massimo Manfredi.
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### Sinossi
Roma ha bisogno del suo coraggioDove finisce la storia, inizia la leggendaUn grande romanzo storico376 d.C. L’impero romano d’Oriente è solo contro le orde di barbari che premono dai confini. L’imperatore Valente cerca di coordinare le poche difese a sua disposizione per fronteggiare l’invasione dei Goti a nord del Danubio. Nel frattempo, a Costantinopoli, un’alleanza tra fede e politica dà origine a un complotto letale che porterà le massicce schiere provenienti da est ad abbattersi su quei territori turbolenti. Proprio qui, Numerio Vitellio Pavone, un ragazzo ridotto in schiavitù dopo la morte del padre soldato, riesce a raggiungere le legioni di confine, poco prima che siano inviate a riconquistare il regno del Bosforo, da tanto tempo nelle mani dei barbari. Si troverà nel bel mezzo di una cospirazione che potrebbe mettere a rischio la sopravvivenza del mondo romano.L’impero romano si sta sgretolando, un’ombra incombe minacciosa da Oriente. Un complotto letale, un’orda di barbari in arrivoRoma ha bisogno di luiGordon DohertyScozzese, è autore di diversi romanzi storici. Il suo amore per la storia è nato dalla magia legata al vivere e lavorare vicino al Vallo di Adriano e a quello di Antonino, siti che riportano indietro di millenni. Gli autori che più lo hanno influenzato sono Simon Scarrow, David Gemmell, Sam Barone, Conn Iggulden, Simon Turney, Bernard Cornwell, Ben Kane e Valerio Massimo Manfredi.

Il lamento della medusa

“Il lamento della medusa” è una raccolta di versi e racconti, vecchi e nuovi, spolverati e creati per essere riuniti in un’unica storia. Lo spirito e il mistero che li avvolgono sono l’essenza stessa di ogni singolo personaggio o avvenimento, divisi come i capitoli di un romanzo che cambiano ogni volta la scena, ma fanno parte della stessa commedia.
È un libro denso di racconti, da leggere un poco alla volta. Non lascia il tempo di entrare in profondità, perché si salta da una storia all’altra, da una composizione poetica all’altra, da una riflessione all’altra. Probabilmente è da leggere in periodi diversi. Si apre a caso e ci si immerge in un racconto o in una poesia, la si chiude e si lascia a decantare.
Se ciò toglie in una lettura lineare, è probabile arricchisca nel lungo termine.
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### Sinossi
“Il lamento della medusa” è una raccolta di versi e racconti, vecchi e nuovi, spolverati e creati per essere riuniti in un’unica storia. Lo spirito e il mistero che li avvolgono sono l’essenza stessa di ogni singolo personaggio o avvenimento, divisi come i capitoli di un romanzo che cambiano ogni volta la scena, ma fanno parte della stessa commedia.
È un libro denso di racconti, da leggere un poco alla volta. Non lascia il tempo di entrare in profondità, perché si salta da una storia all’altra, da una composizione poetica all’altra, da una riflessione all’altra. Probabilmente è da leggere in periodi diversi. Si apre a caso e ci si immerge in un racconto o in una poesia, la si chiude e si lascia a decantare.
Se ciò toglie in una lettura lineare, è probabile arricchisca nel lungo termine.

Joyland (versione italiana)

Estate 1973, Heaven’s Bay, Carolina del Nord. Devin Jones è uno studente universitario squattrinato e con il cuore a pezzi, perchè la sua ragazza lo ha tradito. Per dimenticare lei e guadagnare qualche dollaro, decide di accettare il lavoro in un luna park. Arrivato nel parco divertimenti, viene accolto da un colorito quanto bizzarro gruppo di personaggi: dalla stramba vedova Emmalina Shoplaw che gli affitta una stanza ai due coetanei Tom ed Erin, studenti in bolletta come lui e ben presto inseparabili amici; dall’ultranovantenne proprietario del parco al burbero responsabile del Castello del Brivido. Ma Dev scopre anche che il luogo nasconde un terribile segreto: nel Castello, infatti, rimasto il fantasma di una ragazza uccisa macabramente quattro anni prima. E così, mentre si guadagna il magro stipendio intrattenendo i bambini con il suo costume da mascotte, Devin dovrà anche combattere il male che minaccia Heaven’s Bay. E difendere la donna della quale nel frattempo si è innamorato.