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Giacinta

Excerpt from Giacinta: Commedia in Cinque Atti

Semplificare la forma del dialogo vo leva dire per me metter da parte ogni vano ornamento, ogni fioritura mala mente detta letteraria, proveniente dal l’intervento della personalita dell’auto re nella manifestazione dei pensieri e dei sentimenti dei personaggi; e, inve ce, servirsi d’una forma schietta, rapi da, tutta scorci, 1’eticenze, balzi, tale da dare proprio l’illusione del dia ogo parlato, senza perdere intanto nes suna delle sue buone qualita d’ 0pem d’ arte.

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Genio in 21 giorni

Come posso imparare una lingua straniera senza sforzi? Come memorizzare tutte le informazioni che mi servono in meno tempo? Come aumentare il mio tempo libero? Come posso leggere più rapidamente? Questo libro offre un kit completo e aggiornato di strategie di apprendimento avanzato basate sugli studi più recenti e affinate dall’esperienza. Gli esperti di formazione Giacomo Navone e Massimo De Donno guidano il lettore in un percorso pratico e completo, ricco di suggerimenti, trucchi e prove, per riuscire a padroneggiare questo approccio in soli 21 giorni. Lettura veloce, mappe mentali, mnemotecniche sono alcuni degli strumenti con i quali puoi, per esempio, affrontare qualunque testo – dal Codice civile al corso di lingue, alla relazione tecnica – senza sforzi, frustrazioni e sprechi di tempo. Prefazione di Luca Lorenzoni.
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Genesi

Qualcuno ha passato del tempo insieme a lei. Qualcuno specializzato nell’arte d’infliggere il dolore…Un incidente di macchina. Una giovane donna è stata investita. E tuttavia ai medici appare subito chiaro come le ferite che offendono quella carne non siano dovute semplicemente all’impatto contro il veicolo. Qualcuno, prima dell’incidente, deve averle inflitto delle sofferenze atroci: una mente malata che forse, in quello stesso istante, sta scegliendo un nuovo terreno di caccia, un nuovo corpo da seviziare. Starà al coroner Sara Linton, al detective del Georgia Bureau of Investigation Will Trent e alla sua partner Faith Mitchell scoprire l’atroce verità, celata in una camera degli orrori incuneata nel buio dei sotterranei della città, una caverna in cui sono nascosti strumenti di tortura ‘così complicati, così orrendi, che la mente di Will non riusciva ad immaginare come l’assassino li facesse funzionare’. In quella caverna, c’è il corpo di una seconda vittima. E mentre le indagini stentano a trovare una direzione, il tempo sembra essersi alleato con il male e scorre, inesorabile, mentre un’altra vittima viene scelta, catturata, ed è ormai pronta per essere straziata…Genesi consacra definitivamente Karin Slaughter come una delle penne più brillanti e acuminate della narrativa crime mondiale.

Il gatto che venne dal freddo

Quando un uomo incontra il gatto della sua vita, il gatto gli ruba il cuore e lui ruba il gatto. È così che succede, ed è così che nasce una passione, la grande passione per i gatti, e l’idea di un libro che racconta la “storia d’amore” tra un uomo e un gatto, incontrato (forse) per caso e capace di sconvolgergli la vita. Il ricavato è destinato al Fondo Amici di Paco, associazione nazionale per la tutela degli animali.

Fuochi

“Nato da una crisi passionale, Fuochi, si presenta come una raccolta di poesie d’amore, o, se si preferisce, come una serie di prose liriche collegate fra loro sulla base di una certa nozione dell’amore.Come tale, l’opera non ha bisogno di commenti, in quanto l’amore totale, imponendosi alla vittima come malattia e insieme come vocazione, è da sempre una realtà dell’esperienza e un tema fra i più visitati della letteratura. Si può tutt’al più ricordare che ogni amore vissuto, come quello che ha dato origine al libro, si fa e poi si disfa all’interno di una determinata situazione, grazie a un complesso miscuglio di sentimenti e di circostanze che in un romanzo formerebbero la trama stessa della vicenda mentre in una poesia sono il punto di partenza del canto.”Dalla Prefazione dell’autrice

Frazione di secondo

È nel momento del pericolo estremo che si gioca la lotta tra il bene e il male. È in questo preciso istante che si manifesta la nostra vera natura, la nostra identità più nascosta e profonda. Ed è in questa frazione di secondo che si decide la partita di ognuno con il proprio destino. A Maggie O’Dell, tra le migliori profiler dell’Fbi, non mancano determinazione, intelligenza, coraggio, armi che le hanno consentito di neutralizzare Albert Stucky, un malvagio serial killer. Il prezzo che Maggie ha dovuto pagare è stato altissimo: assistere impotente alla sadica performance del suo nemico, vedere la propria vita interiore andare in frantumi, forse per sempre. Ora Stucky è fuggito di prigione e sembra deciso ad annientare qualunque donna incroci la strada di Maggie, l’unica in grado di leggergli nella mente. E il sospetto che il male si sia insinuato anche dentro di lei, comincia a terrorizzarla più del suo nemico di sempre.Miniserie “Meggie O’Dell” – Vol. 2

La fragile costellazione della vita

La vita non è mai una linea retta. E la sua era un’orbita irregolare attorno a una stella oscura, una falena che girava attorno a una lampadina fulminata, alla ricerca della luce che aveva racchiuso. Un uomo e una bambina fuggono nei boschi; alle loro spalle, una casa in fiamme, distrutta dai soldati russi che hanno arrestato il padre della bambina e che ora stanno cercando anche lei. L’uomo si chiama Achmed: medico (incompetente) di professione, artista (mancato) per vocazione, nella vita ha sbagliato tutto, ma ora non può fallire, deve salvare la piccola Havaa, figlia di colui che un tempo era il suo migliore amico. È pronto a rischiare la vita pur di portarla in città, è disposto a tutto pur di chiedere aiuto a una donna di cui conosce soltanto il nome: Sonja. Lei fa il chirurgo, e ha abbandonato una brillante carriera a Londra per tornare in Cecenia a cercare la sorella scomparsa. Insieme a un’unica infermiera, gestisce ciò che resta dell’ospedale della città, dove è più facile procurarsi munizioni che garze, le suture si fanno con il filo interdentale, e due soli reparti sono ancora in funzione: maternità e traumatologia. Perché la vita, dopo anni di guerra, ormai è semplice, essenziale: si nasce, si muore. Grazie ad Havaa, nel corso di cinque giorni cruciali, Achmed e Sonja scopriranno gli intrecci invisibili che legano da sempre le loro strade. Perché Havaa è la forza che attrae i destini in un’unica orbita. È un vento che riporta il desiderio di speranze e passioni dimenticate. È l’anello che chiude il cerchio e fa sì che tutto possa continuare. Si nasce, si muore; la vita rinasce.

I fiori blu

“Appena presi a leggere il romanzo pensai subito: è intraducibile! Ma il libro cercava di coinvolgermi… mi tirava per il lembo della giacca, mi chiedeva di non abbandonarlo alla sua sorte, e nello stesso tempo mi lanciava una sfida”.

Fiori alla memoria

A Pieve del Pino, un paese dell’Appennino tosco-emiliano, si sta erigendo un monumento ai Caduti partigiani. Un incendio doloso distrugge parte del cantiere: un attentato fascista? Chissà. Dell’indagine viene incaricato Sarti Antonio, colitico sergente della questura bolognese. Subito la situazione precipita: malgrado la sorveglianza, sul monumento appare una scritta inneggiante alla destra. Non solo, lí vicino viene trovato il cadavere di un giovane del paese. Che si tratti di un delitto a sfondo politico? Chissà. Sarti Antonio s’incaponisce per cercare la verità. Se vuole trovarla, dovrà compiere un lungo viaggio nella memoria dei fatti piú recenti della storia italiana, e farsi aiutare da uno studente anarchico. Personaggio fra i piú amati del giallo nazionale, il sergente Sarti Antonio vive qui una delle sue prime avventure e già rivela tutte le caratteristiche che lo hanno reso famoso: caparbietà, spirito di contraddizione, alternanza di momenti di indolenza e momenti di frenesia. Maestro anche nella caratterizzazione dei comprimari, dal «Lucciola», prototipo del giornalista di cronaca, allo studente anarchico Rosas, Macchiavelli ci consegna un romanzo che si legge d’un fiato e lascia l’ombra grave di un ricordo difficile da cancellare.

Finché amore non ci separi

IN ESCLUSIVA LE PRIME PAGINE DEL NUOVO ROMANZO Dall’autrice di Ti prego lasciati odiare Il caso editoriale degli ultimi anni Amalia Berger è un affermato avvocato newyorkese, nota nel foro come “la regina di ghiaccio”. I ricchissimi genitori però le riservano da sempre poche attenzioni. Ryan, di origini irlandesi, è il maggiore di quattro figli maschi e la sua caotica famiglia gestisce un tipico pub nel cuore della Grande Mela. I due si sono conosciuti alla scuola di legge di Yale, dove è nata la loro reciproca antipatia. Amalia è poi rimasta a New York, mentre Ryan ha fatto carriera a Chicago. Finché un giorno, l’offerta di un posto da vice procuratore lo riporta a New York. Il primo caso che si trova ad affrontare sembra davvero banale: l’arresto per guida in stato di ebbrezza di una ragazza dell’alta società. Ma quel che appare semplice, si può complicare inaspettatamente, se per esempio l’avvocato difensore della ragazza è proprio quella Amalia Berger, che Ryan non vede da almeno dieci anni… Lo scontro in aula degenera a tal punto che il giudice condanna entrambi a una pena esemplare, che li costringerà a trascorrere parecchio tempo insieme. E cosa può accadere se due persone che si detestano dal profondo del cuore sono costrette dalla legge a collaborare? Dall’autrice del bestseller Ti prego lasciati odiare Vincitore del Premio Bancarella Oltre 250.000 copie «La nuova eroina della chick lit.» Vanity Fair «Fa subito scintille!» Cosmopolitan «È la nostra Bridget Jones nazionale.» Grazia «Rosa, ma di qualità.» Gioia «Anna Premoli è capace di tuffare il genere del rosa nazionale in suggestioni internazionali e ben piantate nello spirito del nostro tempo.» la Repubblica «Anna Premoli è uno spot vivente del self-publishing: dal web al Premio Bancarella con il suo romanzo d’esordio.» Vanity Fair «Il romanzo di Anna Premoli (bestseller in ebook) conferma una certezza: mai sottovalutare l’odio professionale.» Corriere della Sera «Il primo vero caso italiano di self-publishing fortunato.» La Stampa «Di certo è già un caso. Il genere è luxury romance, tra finanza e castelli di famiglia.» PanoramaAnna PremoliNata nel 1980 in Croazia, vive a Milano dove si è laureata in Economia dei mercati finanziari, presso la Bocconi. Ha lavorato alla J.P. Morgan e, dal 2004, al Private Banking di una banca privata. La matematica è sempre stata il suo forte, la scrittura invece è arrivata per caso, come “metodo antistress” durante la prima gravidanza. Ti prego lasciati odiare è stato il libro fenomeno del 2013. Per mesi ai primi posti nella classifica dei libri più venduti, con i diritti opzionati dalla Colorado Film per la trasposizione cinematografica, ha vinto il Premio Bancarella e sarà inoltre tradotto presto in Francia. Anche il secondo romanzo, Come inciampare nel principe azzurro, è stato pubblicato dalla Newton Compton con grande successo.

La figlia del papa

Un grande thriller di Luís Miguel Rocha Un grande successo internazionale Niklas, un giovane prete, viene rapito, e un misterioso sicario semina il panico tra le alte sfere vaticane, minacciando di rivelare uno dei segreti più sconvolgenti di sempre: papa Pio XII aveva una figlia. Rafael – agente del servizio segreto pontificio, leale alla Chiesa e alla sua fede – viene incaricato di scoprire chi si nasconde dietro ai crimini che stanno insanguinando le strade di Roma e di fare il possibile per proteggere tutti coloro che in Vaticano si sono sporcati le mani pur di insabbiare la verità. Saprà fare luce su questo malefico intreccio di morte? Chi è la misteriosa figlia del papa, e quale ruolo ricopre nella Santa Sede? Riuscirà la Chiesa di Roma a sopravvivere a questo ennesimo scandalo o soccomberà una volta per tutte? Dall’autore bestseller del New York Times Un segreto inviolabile Una verità in grado di cambiare il mondo Tanti cadaveri e un unico, grande mistero «Un libro incredibile.» Newsweek «Avvincente… incredibilmente appassionante». USA Today «Un libro che ha tutto il fascino di un thriller e il ritmo vertiginoso dei film». la Repubblica «Giovanni Paolo I: torna il sospetto del complotto». Corriere della SeraLuís Miguel RochaNato a Porto nel 1976, è cresciuto a Viana do Castelo. Lavora per la televisione portoghese e inglese come sceneggiatore. È autore del bestseller del «New York Times» La morte del Papa (30.000 copie vendute solo in Italia), nonché dei romanzi Pallottola Santa e La Santa Verità. I suoi thriller sono stati tradotti in 27 Paesi, dalla Spagna al Brasile, dagli USA all’Indonesia, dal Canada al Giappone.

Il fidanzamento del signor Hire

Villejuif è l’estrema periferia di Parigi: oltre, non c’è che la campagna bianca di brina. È qui che la polizia ha rinvenuto, orrendamente mutilato, il cadavere di una prostituta. Solo un mostro può avere commesso un simile delitto. E chi altri può essere, il Mostro, se non il signor Hire, che tutti scansano con un brivido? Il signor Hire è piccolo, grasso, come se non fosse fatto né di carne né di ossa. Sul suo viso cereo spiccano baffetti che sembrano disegnati con la china. Tutti i suoi gesti hanno la rigida precisione di un cerimoniale. La sua stanza è «un blocco compatto, solido, uniforme di silenzio» dove non penetra la vita. La vita pullula nella stanza al di là del cortile dove vive Alice, la domestica dai capelli ramati, giovane, morbida e sensuale. Ogni sera il signor Hire la guarda spogliarsi, e fissa ogni dettaglio di quel corpo, di quella «polpa ricca, piena di linfa». La domenica, quando Alice esce con il suo innamorato, un ragazzo magro e cinico, il signor Hire la segue come un’ombra. Alice sa di quello sguardo puntato su di lei. Sa che dietro la finestra buia al di là del cortile c’è il signor Hire. Sono per lui quelle movenze piene di promesse? Anche lei lo spia. Perché? Quell’ombra esercita forse su di lei una perversa seduzione? O Alice è animata da un preciso disegno? Ed è davvero lui, il Mostro, ad aver commesso il delitto? Solo nell’epilogo ogni interrogativo troverà risposta, un epilogo nel quale tutto converge come per un disegno fatale – un epilogo preparato, momento per momento, eppure indicibilmente atroce. “Il fidanzamento del signor Hire” è la storia di un uomo grottesco e commovente che non può più o non vuole più controllare il suo destino. Ed è insieme la storia di una passione senza limiti, gelida e ossessiva come lo sguardo di colui che la vive – tanto morbosa da trasformare anche i lettori in voyeurs. È un noir funesto, un crudele romanzo d’amore – e un feroce rito tribale. E sicuramente uno dei romanzi più belli di Simenon.

Una fiction in giallo. Me, mum & mistery: 5

Emily è un po’ in ansia per l’inizio della scuola, ma le sue preoccupazioni passano in secondo piano quando a Blossom Creek sbarca una troupe televisiva: il tranquillo paesino di campagna è stato scelto come set della famosa serie mystery “Detective Green”. Presto, però, durante le riprese iniziano a verificarsi strani imprevisti, e tocca all’Agenzia Wright entrare in scena. Con l’aiuto di Linda, Emily si infiltrerà sul set per rispondere a un’inquietante domanda: chi sta cercando di eliminare la star della serie, Gregory Brooks? Età di lettura: da 9 anni.
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Feria d’agosto

Tre sono le parti di cui si compone Feria d’agosto: Il mare, dove le memorie infantili diventano tramite di conoscenza; La città, dove una giovinezza piú adulta tenta di perpetrare il gioco delle scoperte fanciullesche; e La vigna, dove il divario fra uomo e ragazzo si fa dramma nel ricordo di un’età assoluta. La lingua, come ha scritto Italo Calvino, è «trasparente, morbida, guardinga» e i personaggi sono «ricavati da una materia affettiva ancora calda; immagini piú rare ma legate a una verticalità di memoria tali da darci un brivido». Racconti quali La giacchetta di cuoio o Le case sono da annoverarsi tra le prove piú significative e complete della narrativa di Pavese. Con la cronologia della vita e delle opere, la bibliografia ragionata e l’antologia della critica.

La Febbre del Ragno Rosso

All’inizio del XVIII secolo, il pirata Mission fonda in una remota baia del Madagascar la colonia di Libertatia, per dimostrare che trecento sbandati (pirati, marinai disertori, schiavi liberati) possono coesistere in relativa armonia fra di loro e con l’ambiente circostante. Nella casa che Mission ha ricavato da una antica e misteriosa struttura vive anche un lemure chiamato Fantasma: nel loro legame si rispecchia l’unione fra le due parti dell’organismo umano, l’una «scivolata dentro un’incantata innocenza senza tempo», l’altra «avviata inesorabilmente verso il linguaggio, il tempo, l’uso di strumenti, la guerra, lo sfruttamento e la schiavitù». Una sera Mission assume una dose sconsiderata di cristalli di indri, una potente droga, e inizia un viaggio a ritroso nel tempo. La caverna si trasforma nell’ingresso al biologico Giardino delle Occasioni Perdute, in cui sono contenuti «tutti i morbi insiti nello stampo dell’uomo», le Sette Piaghe d’Egitto, i Peli, i Sudori, che si liberano quando lo stampo si spezza. In questa breve, allucinata avventura tropicale Burroughs dà corpo con sconcertante precisione a una delle angosce peculiari dei nostri anni: quella di appartenere ormai a una nuova «età dei virus», dove mali inauditi si scatenano come vendette ancestrali e come risposte a una lesione sopravvenuta nella fisionomia umana. “La Febbre del Ragno Rosso” è apparso per la prima volta nel 1991.

Ettore Fieramosca o la disfida di Barletta

Romanzo storico e icona della propaganda post-unitaria per eccellenza, l’Ettore Fieramosca di D’Azeglio rappresenta anche un’opera singolare dal punto stilistico e linguistico.
“Scritto per metter un po’ di fuoco nel corpo degli italiani”, il romanzo narra della famosa disfida di Barletta, avvenuta nei primi del Cinquecento durante la guerra tra Spagna e Francia per il possesso del Regno di Napoli, quando il capitano Guy de la Mothe, prigioniero delle truppe spagnole offese l’onore degli italiani al servizio di quest’ultime.
L’autore
Ettore Fieramosca (Capua, 1476 – Valladolid, 20 gennaio 1515) è stato un condottiero italiano; il suo nome è legato storicamente alla famosa Disfida di Barletta (1503).
Introduzione a cura di Alessio Buonomo
Alessio Buonomo nasce il 4 febbraio 1978, nel 1996 ha conseguito la Maturità Classica presso il Liceo Classico “V. Pollione” di Formia e successivamente si è laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Cassino, con una tesi di argomento storico-contemporaneo. All’Università ha collaborato part time presso l’Ufficio del Manager Didattico. Appassionato di studi storici e di politica ha scritto per alcune riviste locali e non, inoltre, ha svolto diverse esperienze nell’associazionismo culturale e non profit assumendo incarichi amministrativi e di ufficio stampa. Nel 2007 ha ricoperto un ruolo significativo nell’Ufficio di Gabinetto del Comune di Gaeta come responsabile delle relazioni pubbliche e istituzionali, cerimoniale e segreteria, terminato nel 2012. Ha seguito un breve corso di studi in “Management della Pubblica Amministrazione” e negli anni successivi un corso più intenso in “Tecniche Legislative e Relazioni Istituzionali” presso il RISL (Rivista Italiana di Studi Legislativi – Roma 2012/13). Attualmente è impegnato nel settore dell’informazione e della comunicazione, del web editing e del web marketing, e come intermediario e consulente commerciale.
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### Sinossi
Romanzo storico e icona della propaganda post-unitaria per eccellenza, l’Ettore Fieramosca di D’Azeglio rappresenta anche un’opera singolare dal punto stilistico e linguistico.
“Scritto per metter un po’ di fuoco nel corpo degli italiani”, il romanzo narra della famosa disfida di Barletta, avvenuta nei primi del Cinquecento durante la guerra tra Spagna e Francia per il possesso del Regno di Napoli, quando il capitano Guy de la Mothe, prigioniero delle truppe spagnole offese l’onore degli italiani al servizio di quest’ultime.
L’autore
Ettore Fieramosca (Capua, 1476 – Valladolid, 20 gennaio 1515) è stato un condottiero italiano; il suo nome è legato storicamente alla famosa Disfida di Barletta (1503).
Introduzione a cura di Alessio Buonomo
Alessio Buonomo nasce il 4 febbraio 1978, nel 1996 ha conseguito la Maturità Classica presso il Liceo Classico “V. Pollione” di Formia e successivamente si è laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Cassino, con una tesi di argomento storico-contemporaneo. All’Università ha collaborato part time presso l’Ufficio del Manager Didattico. Appassionato di studi storici e di politica ha scritto per alcune riviste locali e non, inoltre, ha svolto diverse esperienze nell’associazionismo culturale e non profit assumendo incarichi amministrativi e di ufficio stampa. Nel 2007 ha ricoperto un ruolo significativo nell’Ufficio di Gabinetto del Comune di Gaeta come responsabile delle relazioni pubbliche e istituzionali, cerimoniale e segreteria, terminato nel 2012. Ha seguito un breve corso di studi in “Management della Pubblica Amministrazione” e negli anni successivi un corso più intenso in “Tecniche Legislative e Relazioni Istituzionali” presso il RISL (Rivista Italiana di Studi Legislativi – Roma 2012/13). Attualmente è impegnato nel settore dell’informazione e della comunicazione, del web editing e del web marketing, e come intermediario e consulente commerciale.