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Gregor – 5. La profezia del tempo

I suoi amici hanno fatto di tutto per evitare che Gregor leggesse la Profezia del Tempo. Perché l’ultima rivelazione annuncia la morte del guerriero. E il guerriero è lui. Con un esercito di ratti in rapido avvicinamento e il tempo che scorre inesorabile, il ragazzino deve difendere Regalia dalla terribile minaccia e trovare il modo di riportare a casa la sua famiglia. Ma se non riuscirà a decifrare un antico codice che svela ogni mistero, tutto sarà perduto. Gregor deve vincere la sua guerra per porre fine a tutte le guerre. Perché il destino del guerriero di Sopramondo e quello dell’intero Sottomondo sono legati in modo indissolubile. Il travolgente episodio conclusivo della saga.
(source: Bol.com)

Giungla

La giungla può assumere molte forme: ci sono le enormi e malsane foreste pluviali del Myanmar e le intricate e altrettanto malsane bugie dell’oscuro mondo delle operazioni segrete. E c’è la giungla della mente contorta di un pazzo spietato che non si ferma davanti a nulla pur di realizzare il suo folle piano di morte. In questa nuova avventura al cardiopalma Juan Cabrillo e il suo equipaggio devono affrontarle tutte… Dopo i metodi a dir poco non convenzionali usati nella loro ultima missione, il presidente americano ha messo sulla lista nera la Corporation di Cabrillo, e proibito al veterano della CIA Langston Overholt, ex capo di Cabrillo, di tornare a servirsene. Il lavoro non manca comunque: un finanziere svizzero li recluta per ritrovare la figlia Soleil, appassionata di imprese estreme, scomparsa nella giungla birmana. Un’operazione di routine, se non fosse che nulla è come appare… Chi è in realtà il loro misterioso committente? E cerca davvero la figlia o piuttosto qualcos’altro? Qualcosa di prezioso e terribile, che ha a che fare con una scoperta fatta da Marco Polo durante il suo leggendario viaggio e censurata nella versione finale del “Milione”… La furia di Cabrillo per essere stato ingannato e aver trascinato i propri uomini in una trappola non è nulla di fronte alla minaccia che incombe sul cuore stesso dell’America; il comandante dell’Oregon dovrà combattere fino allo stremo, ancora una volta, per salvare il mondo… Forse.

LA GIOSTRA DEI FIORI SPEZZATI

Padova, inverno 1888. Nelle campagne infuria la pellagra, mentre in città le luci dei quartieri più signorili e ricchi stridono per contrasto con la bolgia del Portello, la zona più popolare e malfamata della città. Ed è proprio qui, al Portello, che al termine di una notte nevosa, viene ritrovato il cadavere straziato di una prostituta.
L’ispettore Roberto Pastrello capisce che le sue forze non basteranno a risolvere il caso e decide di chiedere la collaborazione di due detective d’eccezione. Il giornalista investigativo Giorgio Fanton, massimo esperto del Portello, e il famoso criminologo Alexander Weisz, intuitivo, tormentato, affascinante, con una pelle bianchissima e lunghi capelli neri.
Da quando, bambino, ha trovato sua madre uccisa da un assassino misterioso, Weisz ha giurato che non avrebbe mai più permesso che a una donna venisse fatto del male. Ma il trauma dell’infanzia gli ha lasciato anche una pericolosa dipendenza dal laudano… Dopo qualche riluttanza l’irruente Fanton, allegro e conviviale, molto abile nelle risse, e Weisz, geniale e anticonformista, trovano accordo e affiatamento, aiutati non solo dall’ispettore Pastrello, ma anche da Erendira, meravigliosa gitana, cartomante e prostituta, avvolta nel mistero dei suoi occhi blu in cui è impossibile non perdersi. L’assassino, però, non si ferma, continua a colpire finché Weisz non coglie un primo collegamento negli omicidi: tutte le vittime hanno il nome di un fiore…
Dopo il successo dei due romanzi della saga di Mila, Matteo Strukul torna e stupisce i lettori con un thriller storico eccezionale. Il ritmo travolgente di una narrazione modernissima è immerso nelle atmosfere inquietanti e gotiche della Padova di fine ’800, che portano alla mente quelle, celebri e dark, della Londra vittoriana. Il lettore assiste alla grande lotta tra il male, che si incarna in un terribile serial killer, l’Angelo Sterminatore, e il bene, rappresentato da una coppia di detective insofferenti alle regole che ricordano Holmes e Watson nella recente trasposizione cinematografica di Guy Ritchie. Un romanzo senza eguali in Italia, che può essere avvicinato alle opere dei grandi autori “irregolari” angloamericani, da Joe R. Lansdale a Alan Moore.

Un giorno di gioia

Dopo la scomparsa del padre, il giovane Jean vive con la madre Tilda nel “castello”, la residenza di famiglia che Tilda ha ereditato dai genitori. La famiglia materna è un concentrato di anomalie, tramandate ai molti figli. I privilegiati sono Tilda e Attila, il più piccolo, ma gli altri fratelli, capitanati dall’avido primogenito Marcello, per non impugnare un testamento che li taglia fuori dalla proprietà della sontuosa dimora di famiglia, ottengono da Tilda la promessa di un rimborso, che le costa caro e che cambia radicalmente la sua vita. Tilda infatti entra in un altro mondo, quello della malavita. Una follia, la sua, che si manifesta anche nel modo in cui ha educato il figlio, vestendolo e truccandolo come una femmina, come una maschera. Il piccolo Jean assiste alle imprese della madre comprendendo solo in parte ciò che avviene. La sua visione del mondo è parziale e infantile, deformata dai miti familiari di lusso, ricchezza, perfezione. Lui ama i profumi, i fiori, i colori. Ma quando i crimini di Tilda cominciano a venire a galla, la situazione precipita sul giovane, imponendo una sequenza allucinata in cui la realtà s’impone con tutta la sua forza. Un noir, un romanzo famigliare, un dramma grottesco che accumula colpi forti e stralunata ironia. Aurelio Picca ribalta la grammatica di molti generi letterari, mentre prosegue la sua impietosa e originale esplorazione dei territori indiavolati dell’esistenza umana.

Il giorno dei Trifidi

Il primo segnale è una straordinaria pioggia di meteoriti verdi che scende su Londra illuminandone il cielo notturno e toglie la vista a chiunque vi assista. Poi, l’invasione: quei corpi celesti contenevano infatti i semi di piante mostruose che crescono a una velocità mai vista, si spostano e inghiottono qualunque essere vivente, umani compresi. Solo una piccola colonia sull’isola di Wight è ancora immune, ma la civiltà, impazzita di terrore, per sopravvivere si è riassestata su spietate basi feudali… Ospitato a puntate sulla rivista americana «Colier’s» nel 1951, Il giorno dei trifidi è stato un immediato successo, la prima affermazione di massa della fantascienza al di fuori del ristretto ambiente degli appassionati, dopo gli ormai lontani trionfi di H.G. Wells. Da un giorno all’altro, i silenziosi e letali trifidi si sono conquistati un posto – e un posto di tutto rispetto – nell’ampia galleria di creature mostruose che l’uomo è andato nei secoli evocando per dare corpo ai più nascosti fantasmi della propria immaginazione.

I giocatori di Titano

La popolazione terrestre si è enormemente ridotta dopo che una guerra globale ha devastato il pianeta rendendo sterile la maggior parte dell’umanità.
Le macchine intelligenti sorvegliano la vita quotidiana; le automobili e le farmacie parlano e litigano con gli utenti, e molti, in modo ossessivo, giocano a Bluff, un gioco di gruppo che accoppia in modo sempre diverso gli individui, creando e sciogliendo matrimoni senza interruzione, in una paradossale lotteria che premia la fortuna dell’ambita fertilità. Ma il Bluff attrae anche i misteriosi invasori del pianeta Terra, i telepatici vug provenienti da Titano, che in nome di una tregua apparente aiutano i superstiti umani nella ricostruzione del loro mondo. E il gioco, tentazione universale, sembra coinvolgere anche questi misteriosi visitatori. Pubblicato nel 1963, l’anno dell’uccisione del presidente Kennedy, I giocatori di Titano racconta in chiave metafisica il turbamento profondo degli anni Sessanta, e rappresenta una delle punte più alte e raffinate della produzione narrativa di Dick.

Giallo ciliegia: La seconda indagine del commissario Lolita Lobosco

La seconda indagine del commissario Lolita Lobosco Bari, 2010. È la vigilia di una torrida estate e pochi eventi italiani, tranne i vicini Mondiali di calcio, sembrano scuotere il ritmo levantino della città. Il sole è già alto quando due abitanti della Barivecchia si presentano in questura, con l’aria di essere uscite per la prima volta da quelle antiche mura. Lolita Lobosco, finiti i rituali del mattino – le spremute d’arancia e la vista del mare – arriva sul posto di lavoro come sempre di buon umore. Se non fosse per quelle due presenze inquietanti, venute apposta per lei, Lolita sarebbe già a sbrigare la montagna di pratiche che si sono accumulate sulla scrivania. Sabino Lavermicocca, bel pescatore con il vizio delle fujtine amorose, è scomparso nel nulla. Indagando nel mondo sotterraneo e omertoso annidato nel cuore di pietra della medina barese, Lolita si imbatterà in una serie di inquietanti personaggi che la condurranno fino in Montenegro. Affiancata dall’insostituibile Tonino Esposito e dal sedicente sciupafemmine Antonio Forte, la commissaria Lobosco si troverà così invischiata in una pericolosa rete di criminali e sfruttatori.

Giacinta

Excerpt from Giacinta: Commedia in Cinque Atti

Semplificare la forma del dialogo vo leva dire per me metter da parte ogni vano ornamento, ogni fioritura mala mente detta letteraria, proveniente dal l’intervento della personalita dell’auto re nella manifestazione dei pensieri e dei sentimenti dei personaggi; e, inve ce, servirsi d’una forma schietta, rapi da, tutta scorci, 1’eticenze, balzi, tale da dare proprio l’illusione del dia ogo parlato, senza perdere intanto nes suna delle sue buone qualita d’ 0pem d’ arte.

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Genio in 21 giorni

Come posso imparare una lingua straniera senza sforzi? Come memorizzare tutte le informazioni che mi servono in meno tempo? Come aumentare il mio tempo libero? Come posso leggere più rapidamente? Questo libro offre un kit completo e aggiornato di strategie di apprendimento avanzato basate sugli studi più recenti e affinate dall’esperienza. Gli esperti di formazione Giacomo Navone e Massimo De Donno guidano il lettore in un percorso pratico e completo, ricco di suggerimenti, trucchi e prove, per riuscire a padroneggiare questo approccio in soli 21 giorni. Lettura veloce, mappe mentali, mnemotecniche sono alcuni degli strumenti con i quali puoi, per esempio, affrontare qualunque testo – dal Codice civile al corso di lingue, alla relazione tecnica – senza sforzi, frustrazioni e sprechi di tempo. Prefazione di Luca Lorenzoni.
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Genesi

Qualcuno ha passato del tempo insieme a lei. Qualcuno specializzato nell’arte d’infliggere il dolore…Un incidente di macchina. Una giovane donna è stata investita. E tuttavia ai medici appare subito chiaro come le ferite che offendono quella carne non siano dovute semplicemente all’impatto contro il veicolo. Qualcuno, prima dell’incidente, deve averle inflitto delle sofferenze atroci: una mente malata che forse, in quello stesso istante, sta scegliendo un nuovo terreno di caccia, un nuovo corpo da seviziare. Starà al coroner Sara Linton, al detective del Georgia Bureau of Investigation Will Trent e alla sua partner Faith Mitchell scoprire l’atroce verità, celata in una camera degli orrori incuneata nel buio dei sotterranei della città, una caverna in cui sono nascosti strumenti di tortura ‘così complicati, così orrendi, che la mente di Will non riusciva ad immaginare come l’assassino li facesse funzionare’. In quella caverna, c’è il corpo di una seconda vittima. E mentre le indagini stentano a trovare una direzione, il tempo sembra essersi alleato con il male e scorre, inesorabile, mentre un’altra vittima viene scelta, catturata, ed è ormai pronta per essere straziata…Genesi consacra definitivamente Karin Slaughter come una delle penne più brillanti e acuminate della narrativa crime mondiale.

Il gatto che venne dal freddo

Quando un uomo incontra il gatto della sua vita, il gatto gli ruba il cuore e lui ruba il gatto. È così che succede, ed è così che nasce una passione, la grande passione per i gatti, e l’idea di un libro che racconta la “storia d’amore” tra un uomo e un gatto, incontrato (forse) per caso e capace di sconvolgergli la vita. Il ricavato è destinato al Fondo Amici di Paco, associazione nazionale per la tutela degli animali.

Fuochi

“Nato da una crisi passionale, Fuochi, si presenta come una raccolta di poesie d’amore, o, se si preferisce, come una serie di prose liriche collegate fra loro sulla base di una certa nozione dell’amore.Come tale, l’opera non ha bisogno di commenti, in quanto l’amore totale, imponendosi alla vittima come malattia e insieme come vocazione, è da sempre una realtà dell’esperienza e un tema fra i più visitati della letteratura. Si può tutt’al più ricordare che ogni amore vissuto, come quello che ha dato origine al libro, si fa e poi si disfa all’interno di una determinata situazione, grazie a un complesso miscuglio di sentimenti e di circostanze che in un romanzo formerebbero la trama stessa della vicenda mentre in una poesia sono il punto di partenza del canto.”Dalla Prefazione dell’autrice

Frazione di secondo

È nel momento del pericolo estremo che si gioca la lotta tra il bene e il male. È in questo preciso istante che si manifesta la nostra vera natura, la nostra identità più nascosta e profonda. Ed è in questa frazione di secondo che si decide la partita di ognuno con il proprio destino. A Maggie O’Dell, tra le migliori profiler dell’Fbi, non mancano determinazione, intelligenza, coraggio, armi che le hanno consentito di neutralizzare Albert Stucky, un malvagio serial killer. Il prezzo che Maggie ha dovuto pagare è stato altissimo: assistere impotente alla sadica performance del suo nemico, vedere la propria vita interiore andare in frantumi, forse per sempre. Ora Stucky è fuggito di prigione e sembra deciso ad annientare qualunque donna incroci la strada di Maggie, l’unica in grado di leggergli nella mente. E il sospetto che il male si sia insinuato anche dentro di lei, comincia a terrorizzarla più del suo nemico di sempre.Miniserie “Meggie O’Dell” – Vol. 2

La fragile costellazione della vita

La vita non è mai una linea retta. E la sua era un’orbita irregolare attorno a una stella oscura, una falena che girava attorno a una lampadina fulminata, alla ricerca della luce che aveva racchiuso. Un uomo e una bambina fuggono nei boschi; alle loro spalle, una casa in fiamme, distrutta dai soldati russi che hanno arrestato il padre della bambina e che ora stanno cercando anche lei. L’uomo si chiama Achmed: medico (incompetente) di professione, artista (mancato) per vocazione, nella vita ha sbagliato tutto, ma ora non può fallire, deve salvare la piccola Havaa, figlia di colui che un tempo era il suo migliore amico. È pronto a rischiare la vita pur di portarla in città, è disposto a tutto pur di chiedere aiuto a una donna di cui conosce soltanto il nome: Sonja. Lei fa il chirurgo, e ha abbandonato una brillante carriera a Londra per tornare in Cecenia a cercare la sorella scomparsa. Insieme a un’unica infermiera, gestisce ciò che resta dell’ospedale della città, dove è più facile procurarsi munizioni che garze, le suture si fanno con il filo interdentale, e due soli reparti sono ancora in funzione: maternità e traumatologia. Perché la vita, dopo anni di guerra, ormai è semplice, essenziale: si nasce, si muore. Grazie ad Havaa, nel corso di cinque giorni cruciali, Achmed e Sonja scopriranno gli intrecci invisibili che legano da sempre le loro strade. Perché Havaa è la forza che attrae i destini in un’unica orbita. È un vento che riporta il desiderio di speranze e passioni dimenticate. È l’anello che chiude il cerchio e fa sì che tutto possa continuare. Si nasce, si muore; la vita rinasce.

I fiori blu

“Appena presi a leggere il romanzo pensai subito: è intraducibile! Ma il libro cercava di coinvolgermi… mi tirava per il lembo della giacca, mi chiedeva di non abbandonarlo alla sua sorte, e nello stesso tempo mi lanciava una sfida”.

Fiori alla memoria

A Pieve del Pino, un paese dell’Appennino tosco-emiliano, si sta erigendo un monumento ai Caduti partigiani. Un incendio doloso distrugge parte del cantiere: un attentato fascista? Chissà. Dell’indagine viene incaricato Sarti Antonio, colitico sergente della questura bolognese. Subito la situazione precipita: malgrado la sorveglianza, sul monumento appare una scritta inneggiante alla destra. Non solo, lí vicino viene trovato il cadavere di un giovane del paese. Che si tratti di un delitto a sfondo politico? Chissà. Sarti Antonio s’incaponisce per cercare la verità. Se vuole trovarla, dovrà compiere un lungo viaggio nella memoria dei fatti piú recenti della storia italiana, e farsi aiutare da uno studente anarchico. Personaggio fra i piú amati del giallo nazionale, il sergente Sarti Antonio vive qui una delle sue prime avventure e già rivela tutte le caratteristiche che lo hanno reso famoso: caparbietà, spirito di contraddizione, alternanza di momenti di indolenza e momenti di frenesia. Maestro anche nella caratterizzazione dei comprimari, dal «Lucciola», prototipo del giornalista di cronaca, allo studente anarchico Rosas, Macchiavelli ci consegna un romanzo che si legge d’un fiato e lascia l’ombra grave di un ricordo difficile da cancellare.