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Lesioni personali

Robbie Feaver è un avvocato di successo specializzato in lesioni personali. Ha uno studio accreditato, una forte inclinazione per il gentil sesso e una splendida moglie, da lui molto amata, affetta da un male incurabile. Capace di profonda amicizia e pieno di senso dell’umorismo, ha però – piccolo neo – anche un conto segreto da cui trae fondi destinati alle tasche di giudici corrotti. Colto in flagrante, in cambio dell’immunità, accetta di ”collaborare” a una grande inchiesta dell’Fbi. Incaricata di stare alle costole di Feaver è l’agente Evon Miller, donna fiera e appassionata che nasconde dentro di sé inconfessabili segreti. Fra i due non un solo punto di contatto. Eppure, via via che l’indagine va avanti, le loro strade finiscono inevitabilmente con l’incrociarsi, formando un infernale puzzle in cui alla fine, attraverso vorticosi cambiamenti di scena, ogni pezzo andrà inaspettatamente al suo posto.

(source: Bol.com)

La leggenda di Magda Searus

LA LEGGENDA DI MAGDA SEARUS È IL FONDAMENTO DELLA SERIE LA SPADA DELLA VERITÀ. QUESTO È L’INIZIO DELLA GRANDE AVVENTURA.
In un tempo antico e in un mondo oscuro e pericoloso in cui il tradimento e i traditori sono all’ordine del giorno, una donna coraggiosa, Magda Searus, ha appena perso il marito e smarrito la sua rotta nella vita. Alric Rahl, sovrano del D’Hara, è l’unica persona in grado di aiutarla, ma a quale prezzo?
Mentre una guerra violenta e sanguinosa oppone il Vecchio al Nuovo Mondo, i maghi di Aydindril, nelle Terre Centrali, lavorano febbrilmente per escogitare contromisure alle armi dell’imperatore Sulachan e per inventarne di nuove. Proprio allora il Primo Mago Baraccus si toglie la vita senza alcuna spiegazione apparente. Sua moglie, Magda Searus, non riesce a capire le motivazioni del suo gesto. Dopo aver trovato un messaggio lasciatole dal marito, dà inizio a una difficile e pericolosa ricerca della verità, che la condurrà a confrontarsi con traditori e minacce del Vecchio Mondo, tra cui i temibili tiranni dei sogni, capaci di insinuarsi come spie nelle menti delle persone e assumerne il controllo. Ma sarà l’incontro con il mago Merritt, un artefice dotato di notevoli conoscenze e straordinari poteri, che cambierà la sua vita per sempre, facendola diventare la prima Depositaria.

La legge della notte

DA QUESTO LIBRO IL FILM OMONIMO ***LA LEGGE DELLA NOTTE*** DIRETTO DA **BEN AFFLECK**
Boston, 1926. Mentre il liquore scorre a fiumi e volano le pallottole, un uomo sta per lasciare il suo segno nel mondo. **Joe Coughlin** è figlio di un capitano della polizia di Boston – uno importante, in città – ma ha da tempo voltato le spalle alla Legge. È l’America senza freni dei ruggenti anni Venti, e un’intricata rete di distillerie illegali, case da gioco e speakeasy clandestini si anima nelle notti tenendo in pugno la città: il momento buono per poliziotti corrotti, femmes fatales e aspiranti gangster.
Passato dai piccoli furti alla malavita organizzata, Joe è uno di quelli che si muovono nel buio, e di legge se ne sono creata un’altra: quella della strada, dell’ambizione e del crimine. L’unica legge cui valga la pena obbedire. Ma la vita dalla parte della notte ha un prezzo: e in un mondo in cui uomini senza pietà si sfidano per il controllo, non esistono amici, e non ci si può fidare di nessuno. Neanche della donna che ami.
Il viaggio di Joe Coughlin – dalla Boston dell’età del jazz alle roventi strade di Cuba, passando per il malfamato quartiere latino di Tampa – è un’incalzante saga di vendetta e una travolgente storia d’amore. Ma è anche, e soprattutto, un viaggio dentro l’America del proibizionismo, l’epopea di un’intera nazione per molti versi ancora innocente, in cui ognuno è pronto a tutto pur di garantirsi la sua fetta di sogno americano.
**
### Sinossi
DA QUESTO LIBRO IL FILM OMONIMO ***LA LEGGE DELLA NOTTE*** DIRETTO DA **BEN AFFLECK**
Boston, 1926. Mentre il liquore scorre a fiumi e volano le pallottole, un uomo sta per lasciare il suo segno nel mondo. **Joe Coughlin** è figlio di un capitano della polizia di Boston – uno importante, in città – ma ha da tempo voltato le spalle alla Legge. È l’America senza freni dei ruggenti anni Venti, e un’intricata rete di distillerie illegali, case da gioco e speakeasy clandestini si anima nelle notti tenendo in pugno la città: il momento buono per poliziotti corrotti, femmes fatales e aspiranti gangster.
Passato dai piccoli furti alla malavita organizzata, Joe è uno di quelli che si muovono nel buio, e di legge se ne sono creata un’altra: quella della strada, dell’ambizione e del crimine. L’unica legge cui valga la pena obbedire. Ma la vita dalla parte della notte ha un prezzo: e in un mondo in cui uomini senza pietà si sfidano per il controllo, non esistono amici, e non ci si può fidare di nessuno. Neanche della donna che ami.
Il viaggio di Joe Coughlin – dalla Boston dell’età del jazz alle roventi strade di Cuba, passando per il malfamato quartiere latino di Tampa – è un’incalzante saga di vendetta e una travolgente storia d’amore. Ma è anche, e soprattutto, un viaggio dentro l’America del proibizionismo, l’epopea di un’intera nazione per molti versi ancora innocente, in cui ognuno è pronto a tutto pur di garantirsi la sua fetta di sogno americano.
### Dalla seconda/terza di copertina
Prima di diventare uno scrittore a tempo pieno, ha lavorato come educatore per bambini affetti da handicap e vittime di abuso, come cameriere, parcheggiatore, autista di limousine, libraio, scaricatore di camion. Il suo unico rimpianto è di non aver mai fatto il barista. Ha scritto dieci romanzi, tutti bestseller, tradotti in oltre trenta lingue. Molti di questi hanno ispirato alcuni dei maggiori

La legge del dolore

Un sacerdote torturato e ucciso nella propria chiesa, il corpo legato accanto all’altare e il numero 3 tracciato col sangue sul suo petto: è questa la scena raccapricciante che, una fredda mattina di dicembre, si presenta ai detective Hunter e Garcia. Dalle prove rinvenute, sembrerebbe un omicidio a sfondo religioso, forse opera di una setta. Tuttavia, quando pochi giorni dopo vengono trovati altri due cadaveri, contrassegnati coi numeri 4 e 5, Garcia si convince che il responsabile sia un serial killer sadico e perverso: una donna infatti è stata arsa viva in una villa di Malibu, mentre l’altro uomo è stato lentamente dissanguato usando centinaia di siringhe. Per Hunter, invece, le azioni dell’assassino sono state dettate da un movente ben più complesso: trasformare in realtà gli incubi peggiori delle vittime, le loro fobie, le loro paure più profonde. Ma come poteva conoscere fin nei minimi dettagli ciò che spaventava a morte quelle persone? E cosa avevano in comune un prete, un’agente immobiliare e un venditore d’auto? Per scoprire la verità, Hunter dovrà farsi strada tra le ombre del loro passato, avanzando a fatica lungo un sentiero

Là dove fioriscono le magnolie

Un bambino Down dai dolcissimi occhi a mandorla. Affrontare tutto questo non è facile. Ricominciare da zero, in una nuova città e con una famiglia di cui non sapeva l’esistenza. Rebecca non ha più punti di riferimento, si sente sola, smarrita, straniera. Ma a starle accanto c’è Ben. Perché qualunque cosa succeda, lui c’è. Con la sua spontaneità, le sue risate improvvise, il suo affetto incondizionato che non chiede nulla in cambio. All’inizio Rebecca non riesce a sentirsi a suo agio con il fratello. Eppure, giorno dopo giorno, capisce che bisogna andare oltre le apparenze e i pregiudizi. E impara che a volte un abbraccio tanto stretto da togliere il fiato può sciogliere ogni paura, che un sorriso sincero può far guardare il mondo con occhi diversi e una carezza può far riscoprire il valore delle piccole cose. Perché la vita è fatta di tante sfumature. E ci sono mille modi per essere speciali. Con la sua scrittura delicata e sensibile che l’ha resa una delle autrici più lette del momento, Darcie Maranich ha scritto un romanzo che va dritto al cuore. Là dove fioriscono le magnolie racconta una storia di scoperte inaspettate e scelte difficili, di perdono e redenzione, di amore e di legami indissolubili. Una storia che dimostra che l’amore, quello vero e autentico, va oltre le differenze e sconfigge qualsiasi paura.

L’amore in gioco

È l’estate del 1994, a Cooperstown, New York, quando Joanie Cole, amata matriarca della famiglia Obermeyer, muore nel sonno, lasciando solo e smarrito l’anziano coniuge, ospite riluttante della famiglia della figlia. Per la prima volta tre generazioni si trovano a vivere insieme sotto lo stesso tetto, e rapidamente le rispettive, fragili orbite cominciano a collidere. In casa della figlia Anne, l’ottantaseienne Bob si sente sperduto, mentre la stessa Anne nutre sempre maggiori sospetti verso le cene mancate e i rientri a tarda sera del marito Hugh. Hugh, dal canto suo, direttore di scuola materna, è terrorizzato all’idea che una goffa scappatella possa far scoppiare uno scandalo e devastare la sua vita. La quindicenne Julia è intrappolata in un triangolo amoroso con Sam e Carl, i suoi migliori amici e compagni di squadra di tennis, mentre il diciottenne Teddy, popolare lanciatore della squadra di baseball locale, è testimone di qualcosa che cambierà il destino della sua famiglia per sempre. Complice il ritrovamento di un vecchio libro-scandalo di tanti, tanti anni prima… Con un ironico e insieme commovente sguardo all’interno delle confuse imperfezioni della famiglia, dell’amore, dell’adolescenza e della paura di crescere, L’amore in gioco è un irresistibile racconto sul diventare adulti: a ogni età.

Kebap in Okinawa

Un vecchio reduce del Vietnam, zoppo, col timpano forato ed amante dei rapporti sadomaso, si ritrova a Lisbona negli anni ’90 a lavorare per un vecchio commilitone turco che da tempo ha aperto un “particolare” servizio di taxi in città. Costretto a fuggire all’improvviso, si troverà a nascondersi in Giappone a casa di un vecchio amico di guerra. Qui farà la conoscenza della timida figlia adolescente Ayumi, di una prostituta non più giovane e di pericolosi personaggi della yakuza. Un romanzo fatto di frasi non dette ed emozioni represse in cui il dolore, in ogni sua espressione, sarà protagonista nelle vite dei personaggi.

L’Italia spensierata

Ci sono cose che non fareste mai. Cosi dite: né ora né mai. Sprecare una fruttuosa domenica pomeriggio negli studi di Cinecittà per partecipare a una trasmissione televisiva, per esempio. Sgomitare in autogrill durante l’esodo delle vacanze. Mettersi in coda per il giro della morte sulle montagne russe e spendere un intero stipendio sotto il giogo di figli ipnotizzati. Affrontare il pigia-pigia per l’ultimo cinepanettone, quello che vanno a vedere tutti, quello che incarna l’animo dell’italiano medio e trovarsi li con tanti italiani medi a sorbirsi l’ennesimo girovagare degli equivoci. E poi succede che vi ritrovate dentro le cose che non fareste mai. A tutti, prima o poi, succede. “E il momento in cui ci si chiede se ci si sente un po’ stupidi. E la risposta non è: no. La risposta è: si. Ma questo si è comprensivo e caloroso, suggerisce un diritto a essere un po’ stupidi qualche volta nella vita. E a lasciarsi andare”. Francesco Piccolo ci porta con sé alla scoperta di un paese, il nostro, dove i cliché stereotipati che etichettano precisi gruppi umani non hanno “diritto di cittadinanza”. Perché non può esistere un “noi” e un “loro”.
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Istruzioni per un’ondata di caldo

**«Maggie O’Farrell scava nel profondo di quello che mi piace chiamare “il teatro della famiglia”.»**
*Catherine Dunne*
**«Si inserisce a pieno titolo tra le migliori voci della narrativa inglese.»**
*Literary Review*
**«Chi cerchi l’equivalente britannico di Anne Tyler lo trova in Maggie O’Farrell.»**
*The Scotsman*
**«Un talento magistrale per la narrazione.»**
*The Observer*
È il luglio del 1976 e una straordinaria ondata di caldo avviluppa Londra. Non piove da mesi, i giardini sono invasi dagli afidi e l’acqua è razionata. Nella casa di Greta e Robert, due coniugi irlandesi di mezza età da tempo trapiantati in Inghilterra, è una mattina come tante. Robert esce a comprare il giornale, ma non fa più ritorno. La moglie non ci mette molto a scoprire che l’uomo ha preso con sé il passaporto e parecchio denaro. Ma dove è andato? La scomparsa del padre riporta a casa i tre figli, ormai lontani, ognuno alle prese con i suoi problemi. Michael Francis, il maggiore, sta attraversando una profonda crisi matrimoniale ed è sull’orlo del divorzio; Monica, la secondogenita, vive nella campagna inglese con il nuovo marito e le figlie di lui, che la detestano; e Aoife, la minore, che è sempre stata la più ribelle, si è trasferita a New York dopo una violenta lite con la sorella, alla ricerca di un difficile riscatto professionale e di una nuova vita. Mentre si susseguono le ipotesi su dove sia andato Robert, i tre figli non sanno che la madre nasconde un segreto che potrebbe spiegare tutto… Questo incontro «forzato» sarà l’occasione per confrontarsi su quello che è stato, riconsiderare il presente e i rapporti che veramente contano. Intrecciando le voci dei protagonisti, con una narrazione quasi cinematografica, potente e delicata allo stesso tempo, Maggie O’Farrell porta il lettore nel cuore della storia, nel punto preciso dove sono nati i rancori, le gelosie e il grande affetto che, nonostante tutto, alla fine troverà la via per superare conflitti e acredini.
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### Sinossi
**«Maggie O’Farrell scava nel profondo di quello che mi piace chiamare “il teatro della famiglia”.»**
*Catherine Dunne*
**«Si inserisce a pieno titolo tra le migliori voci della narrativa inglese.»**
*Literary Review*
**«Chi cerchi l’equivalente britannico di Anne Tyler lo trova in Maggie O’Farrell.»**
*The Scotsman*
**«Un talento magistrale per la narrazione.»**
*The Observer*
È il luglio del 1976 e una straordinaria ondata di caldo avviluppa Londra. Non piove da mesi, i giardini sono invasi dagli afidi e l’acqua è razionata. Nella casa di Greta e Robert, due coniugi irlandesi di mezza età da tempo trapiantati in Inghilterra, è una mattina come tante. Robert esce a comprare il giornale, ma non fa più ritorno. La moglie non ci mette molto a scoprire che l’uomo ha preso con sé il passaporto e parecchio denaro. Ma dove è andato? La scomparsa del padre riporta a casa i tre figli, ormai lontani, ognuno alle prese con i suoi problemi. Michael Francis, il maggiore, sta attraversando una profonda crisi matrimoniale ed è sull’orlo del divorzio; Monica, la secondogenita, vive nella campagna inglese con il nuovo marito e le figlie di lui, che la detestano; e Aoife, la minore, che è sempre stata la più ribelle, si è trasferita a New York dopo una violenta lite con la sorella, alla ricerca di un difficile riscatto professionale e di una nuova vita. Mentre si susseguono le ipotesi su dove sia andato Robert, i tre figli non sanno che la madre nasconde un segreto che potrebbe spiegare tutto… Questo incontro «forzato» sarà l’occasione per confrontarsi su quello che è stato, riconsiderare il presente e i rapporti che veramente contano. Intrecciando le voci dei protagonisti, con una narrazione quasi cinematografica, potente e delicata allo stesso tempo, Maggie O’Farrell porta il lettore nel cuore della storia, nel punto preciso dove sono nati i rancori, le gelosie e il grande affetto che, nonostante tutto, alla fine troverà la via per superare conflitti e acredini.

L’isola lontana

Estate del 1939. Due sorelline ebree austriache sono inviate dai genitori in Svezia, dove abiteranno presso due famiglie diverse su un’isola al largo di Göteborg. Steffi e Nelli pensano di rimanere lontane dai genitori per pochi mesi, ma poi scoppia la guerra, e quasi senza che se ne rendano conto passano gli anni. Alla fine del conflitto Steffi avrà ormai diciotto anni e avrà compiuto tutte le tappe della crescita – la scoperta dell’amore, del tradimento, della rabbia e del dolore dell’adolescenza – fino a diventare donna. Un romanzo ispirato alla storia vera di un folto gruppo di bambini ebrei sfuggiti alle persecuzioni naziste e ospitati in Svezia per un lungo periodo. Le difficoltà del loro inserimento, il rapporto con le nuove famiglie, la relazione con i compagni e la nostalgia per i genitori sono i temi portanti di un’opera di straordinaria sensibilità e forza. La narrazione dal punto di vista delle protagoniste, che vivono le avventure della crescita in una terra lontana, ci mostra da vicino la bontà e la cattiveria di un’umanità varia e straordinariamente vera.
(source: Bol.com)

L’isola della Desolazione

La Leopard, un vascello da cinquanta cannoni, non si può certo definire una fulgida gemma della Royal Navy: varata nel 1790, ben dieci anni dopo la sua costruzione, ha al suo attivo pochissime prede. Eppure Jack Aubrey, bloccato a terra da molto tempo e ormai in preda a un desiderio quasi incontenibile di esplorare mari sconosciuti, accetta di assumerne il comando, preferendola alla magnifica Ajax, che lo avrebbe costretto a tornare nel ‘troppo familiare’ Mediterraneo, sotto il meschino e vendicativo ammiraglio Harte. Così, la ‘vecchia, orrenda Leopard’, per dirla con le parole di Stephen Maturin, miglior amico di Jack, nonché medico di bordo e agente segreto dell’ammiragliato, prende il mare alla volta dell’Australia e più precisamente per Botany Bay, dove il governatore del Nuovo Galles del Sud, il celeberrimo comandante Bligh del Bounty, è stato deposto e imprigionato da un manipolo di soldati ribelli con l’accusa di ‘aver sovvertito le leggi della colonia’. Quello che Jack non può sapere, però, è che anche le ‘leggi del mare’ saranno sovvertite durante il viaggio della Leopard, dapprima sconvolta da una tremenda epidemia e poi, dopo un infausto incontro con una nave da guerra olandese da settantaquattro cannoni, costretta addirittura a far rotta verso i ghiacci dell’Antartico. Tra ufficiali inetti e marinai scoraggiati, tempeste improvvise e inopinate deviazioni, Jack Aubrey dovrà fare appello a tutta la sua esperienza per trovare infine un porto sicuro in cui condurre la sua nave, un porto che si rivelerà un vero paradiso terrestre per il naturalista-filosofo Stephen, ma che per il comandante e i suoi uomini rischierà di trasformarsi nella loro ultima dimora terrena… In un romanzo unanimemente considerato tra i più avvincenti della serie Aubrey-Maturin, Patrick O’Brian si conferma uno dei pochissimi autori contemporanei capaci di fondere, in un’unica vicenda, il dramma e la commedia propri di ogni umana avventura, che egli descrive con una passione non disgiunta da un pizzico di sorridente comprensione per le traversie dei suoi personaggi.
(source: Bol.com)

L’isola dei senza colore (Gli Adelphi)

Due viaggi in Micronesia dischiudono a Sacks una prospettiva sconfinata di orrori, meraviglie e misteri: la cecità cromatica completa ed ereditaria che si manifesta a Pingelap e Pohnpei, in una terra che è un tripudio di colori; il devastante e inspiegato lytico-bodig, che colpisce con una sorta di paralisi progressiva solo certi abitanti dell’isola di Guam, e solo quelli nati in certi anni. Sacks ci racconta questi suoi viaggi passo per passo – o meglio salto per salto dei minuscoli aerei che lo trasportano come cavallette da un’isola all’altra. Ed è come se un Melville neuro-botanico ci riconducesse alle Encantadas per metterci di fronte, con partecipazione profonda e magistrale arte narrativa, all’indecifrato rapporto fra la mente e la natura che ci circonda e di cui siamo fatti.
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### Sinossi
Due viaggi in Micronesia dischiudono a Sacks una prospettiva sconfinata di orrori, meraviglie e misteri: la cecità cromatica completa ed ereditaria che si manifesta a Pingelap e Pohnpei, in una terra che è un tripudio di colori; il devastante e inspiegato lytico-bodig, che colpisce con una sorta di paralisi progressiva solo certi abitanti dell’isola di Guam, e solo quelli nati in certi anni. Sacks ci racconta questi suoi viaggi passo per passo – o meglio salto per salto dei minuscoli aerei che lo trasportano come cavallette da un’isola all’altra. Ed è come se un Melville neuro-botanico ci riconducesse alle Encantadas per metterci di fronte, con partecipazione profonda e magistrale arte narrativa, all’indecifrato rapporto fra la mente e la natura che ci circonda e di cui siamo fatti.

Io sono il tenebroso

A Parigi due donne sono state uccise a colpi di forbice. La polizia è convinta di essere a un passo dal colpevole, un serial killer pronto a colpire ancora. Ma le cose non hanno mai una faccia sola… Soprattutto se, a lanciarsi sulle tracce dell’assassino, ci pensano un ex poliziotto deluso dalla vita e tre storici improvvisati detective.

Insomnia (Edizione Italiana)

Ralph Roberts è un uomo distrutto: da mesi non riesce a dormire. Ciò che lo sconvolge di più sono le inquietanti percezioni che accompagnano il suo stato di veglia – colori, forme, aure cangianti attorno alle persone. E non è tutto: l’intera comunità di cui fa parte sembra assalita da una marea montante di odio e di violenza. Ralph non lo sa ancora, ma forze terrificanti si stanno agitando nel sottosuolo… Un romanzo carico di horror e suspense, che seduce il lettore garantendogli notti insonni.

Insolita storia di una vita normale

«Un vecchio di ottant’anni parla a suo figlio, un uomo di quaranta. Sono seduti su un basso muretto alle spalle di una spiaggia, là dove la città incomincia. È la fine di settembre. Il padre parla guardando verso il filo dell’orizzonte, come se le cose che racconta potesse vederle davvero, in un film lontano proiettato là in fondo. E in effetti quei ricordi arrivano da una terra molto distante e da un tempo lontano». Inizia così il racconto fra reale e immaginario della vita di un uomo che ha attraversato tutto il secolo scorso, il Novecento. È un viaggio quotidiano e mitico, ironico e doloroso, un viaggio di formazione che un padre trasmette al figlio raccontando, assieme alla sua, le mille altre esistenze che costruiscono la storia degli uomini. Una vita narrata «come in un film», un alternarsi di scenari diversi fra loro: la casa americana in cui il protagonista è nato, figlio di emigrati; il viaggio col padre ai confini del deserto di Atacama alla scoperta del mondo; la nave del ritorno da cui vede per la prima volta il canale di Panama e le nuvole; il convento, luogo di pace e di dolore; i vicoli di Genova in cui esercita la professione di medico «fra i vivi che non sanno aspettare»; i fuochi d’artificio che festeggiano il millennio che finisce. Una vita nel «secolo breve» ma un lungo viaggio nel mondo, «su e giù fra l’inferno e il paradiso».

Insidia: /

La visione di Kylaah sta per avverarsi. Uno dei kurann, nell’ombra, tesse malefiche trame per rovesciare il potere e ridisegnare i vertici dell’Antica Stirpe. Mentre i fili della sorte burattinaia si muovono fino a intrecciarsi, Cris ha un unico obiettivo: trovare e uccidere l’assassino del padre. Ma i suoi piani non possono prevedere una madre che ritorna dopo molti anni per sconvolgergli la vita; tanto meno prevedono Lory, la ragazza arrivata con lei da Edimburgo che farà vacillare ogni sua certezza. Per Cris la vendetta ora è lo scopo della vita, il resto solo un intralcio da eliminare. Neppure a Lory, giovane donna dalla sensualità dirompente, sarà concesso di distogliere un guerriero come lui dall’obiettivo primario. Impareranno presto che non c’è nulla di più incerto delle certezze. Quando l’amore è una variabile del destino, tutte le regole vanno riscritte per spezzare l’anello debole nelle infide catene dell’insidia. Nel ritratto più subdolo del tradimento si nasconde la chiave di un paranormal fantasy in cui l’intrigo, la passione e i colpi di scena si avvicendano a ritmo serrato fino all’ultima pagina.