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La paura è una sega mentale. Come liberarsene per sempre

La paura sistematica, che da disturbi anche gravi come ansia, attacchi di panico, depressione e somatizzazioni, è dovuta al mancato sviluppo della personalità adulta e quindi al permanere della personalità infantile. In questo nuovo libro Giulio Cesare Giacobbe mostra invece come sviluppare la personalità adulta e liberarsi finalmente dalla paura nevrotica con un training, un percorso di cura che chiunque può affrontare facilmente anche da solo. Questo è quindi il manuale ufficiale della psicoterapia evolutiva. Ma è anche, come tutti i libri di Giacobbe, un libro divertente e di semplice lettura. Niente paura.

Paura di volare

Prima di Carrie Bradshaw in Sex and the City e di Anastasia Steele in Cinquanta sfumatura di grigio, c’era Isadora Wing, la protagonista disinibita ed esplicita del romanzo rivoluzionario di Erica Jong. Pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti nel 1973, Paura di volare ha destato da subito scalpore, alimentando le fantasie dei lettori e infiammando il dibattito sul sesso e le donne. John Updike ha scritto che Isadora Wing “riserva al corpo maschile più parole gentili di ogni altro autore dai tempi di Fanny Hill”. Il racconto esuberante e sincero delle avventure – e disavventure – sessuali di Isadora, con le sue osservazioni penetranti su matrimonio, maternità e ambizione, continua oggi a provocare e ispirare, restando un’icona della scoperta di sé e dell’emancipazione femminile.

Parti in fretta e non tornare

Di notte, sulle porte delle case di Parigi, appaiono strani numeri neri. All’altro capo della città, intanto, vengono recapitate incomprensibili missive che parlano di malattia e di morte. Solo il commissario Adamsberg intuisce che tra i due fatti esiste un legame. Forse è una storia che affonda nei tempi bui dell’Europa, quelli della Morte Nera. O forse il Medioevo non è poi cosí lontano.

Paradiso: Canti delle Terre Divise

Le strade di Maj e Alec, i due ragazzi che hanno acceso i fuochi di rivolta a Europa, si sono divise. Mentre Maj è alla testa dei ribelli nel momento più difficile della loro esistenza, Alec ha accettato l’offerta degli oligarchi di diventare uno di loro, per mostrare al mondo che tutti possono accedere ai gradini più alti del potere. Il volto di Alec è ormai i l volto della propaganda dell’Oligarchia e viene trasmesso ventiquattrore su ventiquattro sui megaschermi che campeggiano ovunque, odiato dal Movimento che lo considera un traditore. Ma se Alec si è davvero venduto in cambio di una lussuosa vita in Paradiso, dove gli oligarchi e le loro famiglie vivono accuditi da centinaia di servi e protetti dall’esercito, per quale motivo sembra agire di nascosto dai suoi stessi alleati? E soprattutto, perché vuole a ogni costo andare in America, il continente da poco riscoperto e che è sopravvissuto al cataclisma che ha sconvolto il mondo diventando un impero dedito allo schiavismo? La risposta è nascosta in una mappa che viene dal passato e che è in grado di cambiare i destini dell’umanità. L’emozionante conclusione della trilogia che ha rinnovato il fantasy italiano.

Il paradiso perduto

Il professor David Ullman è un esperto di narratologia religiosa, con una particolare predilezione per il Paradiso perduto di John Milton e per ogni manifestazione letteraria di colui che molti chiamano l’Avversario: Satana. David, però, non è un credente. I demoni appartengono al suo campo di studi, ma è convinto che il male sia un’invenzione umana. Un pomeriggio una donna magrissima dall’accento europeo gli fa visita nel suo studio, proponendogli un invito da parte di un committente che vuole restare sconosciuto: un viaggio a Venezia per offrire il suo parere professionale su un non meglio definito “fenomeno”, in cambio di un’ingente somma di denaro. David accetta, sia per fuggire dall’imminente divorzio, sia per distrarre con un viaggio l’amata figlia dodicenne Tess, colpita da una malinconia che lui ben conosce, avendo convissuto per anni con la nube cupa della depressione. In un viaggio inimmaginabile sulle tracce di enigmi nascosti nel Paradiso perduto miltoniano, David dovrà affrontare i suoi demoni interiori e aprirsi alla possibilità della reale esistenza del diavolo, se vuole salvare l’unico miracolo nella cui veridicità abbia mai creduto: sua figlia.

La panne. Una storia ancora possibile

Quattro pensionati – un giudice, un avvocato, un pubblico ministero e un boia – ammazzano il tempo inscenando i grandi processi della storia: a Socrate, Gesù, Dreyfus. Ma certo è più divertente quando alla sbarra finisce un imputato in carne e ossa: come Alfredo Traps, rappresentante di commercio, che il fato conduce un giorno alla villetta degli ex uomini di legge. La sua automobile ha avuto una panne lì vicino, ma lui non se ne rammarica, anzi: pregusta già il lato piccante della situazione. Si ritrova invece fra i quattro vegliardi, che gli illustrano il loro passatempo. L’ospite è spiacente: non ha commesso, ahimè, nessun delitto. Come aiutarli? Niente paura, lo rassicurano: “un crimine si finisce sempre per trovarlo”. E se la colpa non viene alla luce, la si confeziona su misura: “bisogna confessare, che lo si voglia o no, c’è sempre qualcosa da confessare”. Tra grandi abbuffate e abbondanti libagioni, il gioco si fa sempre più pericoloso, finché il piazzista si avvede d’essere non già un tipo banale, mosso solo da meschine aspirazioni di carriera e sesso, bensì un delinquente machiavellico, capace di usare la sua amante come un’arma infallibile contro il superiore cardiopatico.

L’orrore di Dunwich

Attorno alla fattoria dei Whateley si assiepano inquietanti interrogativi: com’è possibile che il piccolo Wilbur, di padre sconosciuto, a dieci anni ne dimostri già venti? Che fine fanno le numerose mandrie acquistate da nonno Whateley? Possibile scompaiano nel nulla? E cosa sta nascondendo la misteriosa famiglia nel fienile, notevolmente ampliato? Con la morte del vecchio, la situazione potrebbe degenerare velocemente. E la città di Dunwich rischia di non sopravvivere. Numero di caratteri: 123.653 Tratto da “Il dominatore delle tenebre”, pubblicato da Feltrinelli

Oriana Fallaci intervista sé stessa. L’apocalisse

“Scrivere per libertà e disobbedienza”: è il monito che ha sempre guidato Oriana Fallaci e che ha ispirato anche questo libro, terzo e ultimo volume della Trilogia iniziata con La Rabbia e l’Orgoglio (2001) e proseguita con La Forza della Ragione (2004). Completando le sue riflessioni sul declino morale e intellettuale della nostra civiltà, la grande scrittrice costruisce una lunga intervista a sé stessa e la arricchisce con uno straordinario Post-Scriptum che si rifà all’Apocalisse dell’evangelista Giovanni. Con la sua scrittura magistrale, potente, provocatoria, la Fallaci ci offre un’accorata testimonianza della sua vita e del suo pensiero: scrive con la consueta schiettezza di terrorismo islamico e della crisi europea, racconta la sua lotta contro il cancro, rimarca principi etici da difendere senza compromessi, colpisce con durissimi fendenti la pavidità della politica e traccia il ritratto senza sconti di un Occidente rassegnato e indifeso, sempre più prossimo al rischio di andare in frantumi.

Ordine e disordine

Scegliere tra il Bene e il Male, o tra l’Amore e l’Odio, è fin troppo facile; si sa già chi dovrebbe vincere. Ordine e Disordine invece sono forze contrapposte, ma meno irriducibili, più inclini al compromesso, e ognuna delle due ha i suoi pregi e i suoi difetti. Da che parte schierarsi? La risposta verrà dal cuore, ma prima di scegliere forse è meglio pensarci un po’…
(source: Bol.com)

Operazione Grifone

È l’autunno del 1944 e dopo il D-Day e lo sbarco in Normandia la guerra sembra essere in mano agli alleati. Ma Hitler non vuole arrendersi e l’avanzata delle truppe in Francia ha subito una battuta di arresto, con le vittorie naziste a Arnhem e nella foresta di Hurtgen. Le posizioni dei due schieramenti sembrano essersi stabilizzate. La Germania è pronta a lanciare l’ultima offensiva, che porterà alla grande battaglia delle Ardenne. Ma l’asso nella manica del Terzo Reich è un altro, un piano segreto concepito dallo stesso Hitler per affondare gli artigli direttamente nel cuore del nemico: Greif, l’Operazione Grifone. A capo del piano sarà il colonnello SS Otto Skorzeny, colui che ha liberato Mussolini sul Gran Sasso e che viene considerato da entrambe le parti “l’uomo più pericoloso d’Europa”. Un manipolo di militari tedeschi, indossando uniformi americane, dovrà dunque portare scompiglio dietro le linee alleate, tagliando le comunicazioni, occupando depositi e incroci strategici. Al comando degli infiltrati viene ordinato lo Sturmbannführer Helmut Kroller, campione di boxe, cresciuto a New York, una mente veloce, un temperamento violento e una perfetta conoscenza della lingua inglese. E soprattutto Kroller sarà incaricato di portare a compimento un’azione segreta e decisiva, da cui dipenderà l’esito della guerra stessa: l’assassinio del generale Eisenhower. Nelle pagine di Operazione Grifone si alterna il punto di vista di molti grandi personaggi, reali e immaginari, nazisti e alleati: dallo spietato Kroller al colonnello Delaney McLaglen, che dovrà contrastare il piano tedesco, fino all¿irresistibile Vera Atkins, affascinante e carismatica spia, leader di un gruppo di donne che con il loro eroismo saprà salvare il mondo. Carlo Nordio, importante magistrato, conquista il lettore con un romanzo entusiasmante, che unisce con sorprendente maestria l¿esattezza della ricostruzione storica e il respiro epico della leggenda, l¿ampiezza della documentazione e uno straordinario ritmo narrativo. Un libro che regge il confronto con i grandi classici moderni americani.

Operazione Alsos: La Vera Storia Dell’atomica Di Hitler

Il Terzo Reich brucia, ma anche nel corso del 1944, Hitler continua a ripetere i macabri slogan che, all’orecchio degli scienziati che lavorano segretamente a Los Alamos, in America, alla costruzione di una bomba atomica, possono sembrare non troppo assurdi: “Dio mi perdoni gli ultimi cinque minuti di guerra”. Ma è possibile credere che esista un’arma del genere, in qualche angolo della Germania semidistrutta
Cinque anni prima, nel 1939, Albert Einstein aveva scritto una lettera allarmistica al presidente Roosevelt per informarlo che i tedeschi sarebbero stati in grado di costruire un’arma spaventosa. E aveva addotto una prova: il figlio del sottosegretario di Hitler, Weizsacher, stava lavorando a quel progetto.
Ma è soltanto alla fine del 1943, quando il lavoro di Los Alamos procede a ritmo febbrile, che il controspionaggio americano decide di dar vita a una “missione speciale”, composta di militari, tecnici e scienziati, in grado di far luce, una volta per tutte, sul presunto progetto dell’atomica tedesca.
Sulla base di intense ricerche in loco e intervistando i principali protagonisti della vicenda “Operazione Alsos” riesce finalmente, in modo esauriente e per la prima volta, a ricostruire la “vera storia” dell’atomica di Hitler. Un racconto avvincente e rigoroso che demolisce molte “leggende”.
Leandro Castellani, è un noto autore e regista che alla tv, e più sporadicamente alla radio e al cinema, ha dato un valido e originale contributo spaziando dal grande sceneggiato (Le cinque giornate di Milano, La gatta, Incantesimo, ecc.) all’inchiesta storica (La bomba prima e dopo, Mille non più mille, ecc), alla biografia (Oppenheimer, Don Bosco, ecc.) e ottenendo i massimi riconoscimenti internazionali (Leone d’oro di Venezia, Prix Italia, Festival di Montecarlo, Mosca, Villerupt, Chanchung, ecc.).
E’ autore inoltre di numerose pubblicazioni di carattere storico, giornalistico e di costume, di saggi sulla comunicazione e i media (Premio Fabbri, Premio Capri, Premio “Scrivere di cinema”), e opere di narrativa.

L’onere della prova

Una difficile partita del brillante avvocato di ”Presunto innocente”, che rientrando in casa dopo un viaggio scopre che la moglie si è suicidata. Un romanzo di grande presa emotiva che va oltre i limiti di una storia criminale.
(source: Bol.com)

Onda d’urto: Avventure di Dirk Pitt

Si dice che l’anima dei diamanti sia la luce. Ma quale luce può brillare nell’anima di Arthur Dorsett, un uomo che ha eletto i diamanti a sua unica ragione di vita? Un sole nero, accecante per chi osa guardarlo, implacabile con chi tenta di spegnerlo e alimentato dalla certezza di poter dominare il mondo intero. E infatti il mondo degli uomini si prostra davanti al suo immenso potere, ma non così la vera madre dei diamanti, la Terra, sebbene Dorsett creda di poterla ammansire e depredare servendosi di micidiali onde d’urto lanciate dalle sue miniere attraverso gli oceani, onde che per lui significano una nuova, ancor più folle ricchezza e che invece, per la natura, sono soltanto foriere di morte e distruzione. È una storia che si perde nella notte dei tempi, quella della lotta tra la ragione e la sconfinata avidità umana, e lo sa bene Dirk Pitt, che dovrà riviverla armato soltanto di una strenua forza di volontà, dell’aiuto dei suoi più cari amici e della disperata speranza di salvare dall’annientamento milioni di vite umane. Tuttavia, per lui, è anche qualcosa di più: è la possibilità di scrivere l’ultimo capitolo dell’avventura di quei naufraghi che, nel 1856, approdarono alla sperduta e negletta isola Gladiator per fare una sconcertante scoperta; è l’occasione per affrontare i ghiacci dell’Antartide e gli imprevedibili mari tropicali, e soprattutto è la strada che lo porterà a stringere tra le braccia una donna dal cuore più luminoso di qualsiasi diamante…

Omicidio a passo di danza (eLit)

”Sarai la prossima”.

Lara Trudeau, astro nascente della danza, cade a terra e muore durante una gara, stroncata da un arresto cardiaco. Colpa dei tranquillanti e dell’alcol, si vocifera. Quinn, investigatore privato dai modi bruschi, per indagare su questa misteriosa morte si iscrive a una scuola di ballo da sala. È subito chiaro che ciò che desidera dall’affascinante e fragile direttrice, Shannon, non è solo qualche lezione. Passo dopo passo, l’attrazione tra i due diventa palpabile mentre l’indagine si rivela più pericolosa del previsto. Fra personaggi ambigui e opportunisti, gelosie, spiagge dalle ombre minacciose e sogni infranti, rimane un omicidio da risolvere. Ma c’è troppa carne al fuoco per un solo detective, tanto più se entra in scena l’amore.

(source: Bol.com)

Ombre sotto i portici

Bologna, metà degli anni Settanta. Sarti Antonio, sergente, vede quattro extraparlamentari che entrano di nascosto nel palazzo che ospitava uno dei più rinomati casini della città. Il giorno dopo, la signora Imelda Scampini, la vecchia tenutaria del bordello, viene trovata cadavere. Fin troppo facile collegare tra loro i due episodi. Ma perché quattro extraparlamentari dovrebbero uccidere una ex tenutaria? E perché gli eredi Scampini cominciano a raccontare una bugia dopo l’altra? Per Sarti Antonio i conti cominciano a non tornare più. Ma per sciogliere l’imbroglio dovrà ancora una volta ricorrere all’aiuto di Rosas, lo studente anarchico dal fiuto alla Sherlock Holmes. Ritorna, molto atteso, un altro leggendario romanzo dello scrittore che più di ogni altro ha fissato i canoni del giallo italiano: trame briose e convincenti, personaggi indolenti ma caparbi, scenari precisi e godibili. Caratteristiche che puntualmente si ritrovano in questo romanzo, ormai diventato un classico del genere.

L’ombra del vento

Una mattina del 1945 il proprietario di un modesto negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, nel cuore della città vecchia di Barcellona al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo in cui migliaia di libri di cui il tempo ha cancellato il ricordo, vengono sottratti all’oblio. Qui Daniel entra in possesso del libro “maledetto” che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un labirinto di intrighi legati alla figura del suo autore e da tempo sepolti nell’anima oscura della città. Un romanzo in cui i bagliori di un passato inquietante si riverberano sul presente del giovane protagonista, in una Barcellona dalla duplice identità: quella ricca ed elegante degli ultimi splendori del Modernismo e quella cupa del dopoguerra.
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