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Veleno D’Inchiostro

Meggie sa che può farlo, perché ha lo stesso prodigioso dono del padre Mo. Ma tornare indietro può diventare molto difficile, e lei sta per scoprirlo: per aiutare l’amico Farid a ritrovare il suo maestro Dita di Polvere, si è tuffata insieme a lui nel Mondo d’inchiostro, rimanendovi intrappolata. Amici, nemici, amori da perdere e ritrovare, fughe, incendi, scambi di persona e duelli: ecco cosa aspetta Meggie “dall’altra parte”. Dopo Cuore d’inchiostro tornano Lingua di Fata, Resa e Fenoglio, perché “le storie non finiscono mai con l’ultima pagina”.

Utilizzatori finali

La vita parallela e segreta di milioni di maschi italiani. Dopo “Se questi sono gli uomini”, il libro che ha documentato i tanti casi di violenza sulle donne da parte di mariti, compagni ed ex fidanzati, Riccardo Iacona propone un racconto ancora più crudo e spiazzante, ma necessario. Che cosa stanno diventando le relazioni di coppia in Italia? Queste pagine registrano la voce più inconfessabile dei maschi italiani. Padri di famiglia, mariti all’apparenza integerrimi, fidanzati premurosi che frequentano abitualmente escort di lusso, prostitute di strada o bordelli oltreconfine. Milioni di clienti. O ancora uomini che farebbero carte false pur di portarsi a letto una minorenne, fregandosene di rischi, denunce, controlli. Sono loro stessi a parlare, finalmente. Senza filtri. Tra cronaca e testimonianza diretta. Dal caso delle “baby squillo dei Parioli” alle altre lolite che oggi riempiono le aule dei tribunali. E ancora i tantissimi minorenni, ragazzi e ragazze, incontrati fuori dalle scuole, per i quali il sesso è ormai pura merce di scambio, usa e getta. Questo libro racconta un’emergenza di cui nessuno si cura. Scomparse le istituzioni, decimati i consultori e i servizi sociali, l’educazione sentimentale e sessuale è diventata un tabù, meglio tacere. Ed è proprio questo silenzio che produce mostri. Con Liza Boschin, Federico Ruffo, Elena Stramentinoli. **

Tutti Gli Scritti Filosofici E Di Teoria Dell’educazione (Il Pensiero Occidentale)

A centodieci anni dalla morte, il volume intende contribuire nuovamente a diffondere l’opera di Antonio Labriola, fra i maggiori filosofi italiani e primo originale interprete della filosofia di Marx in Italia. Attento alla rielaborazione hegeliana di Spaventa, Labriola approfondisce in maniera originale alcuni classici della filosofia e i testi della scuola herbartiana. La Prolusione (1887) prelude alla lettura di Marx culminata con la scrittura dei Saggi (1895-1902). Affiancandosi al complesso lavoro filologico intrapreso dall’Edizione Nazionale delle Opere, la raccolta offre un quadro esaustivo della produzione teorica del filosofo, ripubblicando in unico volume testi da tempo non più disponibili, l’insieme dei Saggi sulla concezione materialistica della storia nella forma voluta dall’autore per l’ultima edizione apparsa in vita (1902), oltre a inediti giovanili, al frammento del quarto saggio e ad altri inediti che si ripubblicano nel testo stabilito da Croce e Dal Pane. L’ampio saggio di Luca Basile costituisce un’introduzione compiuta al pensiero dell’autore. Le note e gli apparati a cura di Lorenzo Steardo, accompagnano anche il lettore meno esperto nella lettura dei testi. La bibliografia rivista e aggiornata da Lorenzo Steardo ripropone, integrandolo, il ricco repertorio di opere labrioliane e studi critici curato da Nicola Siciliani de Cumis alla fine degli anni Settanta.

Tarzan al centro della Terra

In risposta a un appello radio di Abner Perry, uno scienziato che con il suo amico David Innes ha scoperto, al centro della Terra, il mondo interno di Pellucidar, Jason Gridley organizza una spedizione per salvare Innes dai korsar (corsari), il flagello dei mari interni. Egli arruola Tarzan, e viene costruito un fantastico dirigibile per penetrare in Pellucidar attraverso la naturale apertura polare che collega i mondi interni ed esterni. Per la spedizione il dirigibile ha un equipaggio costituito prevalentemente da tedeschi, insieme anche ai guerrieri waziri di Tarzan guidati dal loro capo Muviro. In Pellucidar Tarzan e Gridley sono entrambi separati dal grosso della spedizione e devono lottare per la sopravvivenza contro le creature preistoriche e i popoli del mondo interno. Gridley conquista l’amore della donna delle caverne indigena Jana, Il Fiore Rosso di Zoram. Alla fine si ricongiungono tutti, e il gruppo riesce a salvare Innes. Mentre Tarzan e gli altri si preparano a tornare a casa, Gridley decide di restare per ricercare Frederich Wilhelm Eric von Mendeldorf und von Horst, un ultimo membro della spedizione che risulta disperso.

Sublime

L’amore è meraviglioso, pericoloso e… sublime. Dalle autrici della serie bestseller di Beautiful Bastard, un nuovo romanzo stand alone.
Lucy non sa come sia arrivata ai margini di quella foresta, vestita solo di un abito di seta e con un paio di sandali ai piedi. Ma quando vede Colin capisce di essere lì per lui. Sono solo due ragazzi, ma sentono fin da subito di amarsi alla follia. Tuttavia Lucy non è una ragazza qualunque, Lucy è un fantasma. Nonostante tutto, le loro esistenze si legano sempre più giorno dopo giorno, fino a diventare indissolubili, anche quando Lucy comincia a ricordare alcuni dettagli della sua vita e della sua morte. Nessuno dei due è disposto a separarsi dall’altro, poco importa se stare insieme sembra impossibile. Mettendo alla prova le sue inclinazioni più forti, fino alle estreme conseguenze, arrivando a un passo dalla morte, dove la sua realtà e quella di Lucy si sovrappongono, Colin trova finalmente il modo di unirsi a colei che ama. Ma tutto ciò ha un prezzo: per Colin saggiare i limiti tra il suo mondo e quello di Lucy diventa un’ossessione, e Lucy inizia a chiedersi cosa vuole essere davvero per lui. La sua salvatrice o la sua perdizione? **
### Sinossi
L’amore è meraviglioso, pericoloso e… sublime. Dalle autrici della serie bestseller di Beautiful Bastard, un nuovo romanzo stand alone.
Lucy non sa come sia arrivata ai margini di quella foresta, vestita solo di un abito di seta e con un paio di sandali ai piedi. Ma quando vede Colin capisce di essere lì per lui. Sono solo due ragazzi, ma sentono fin da subito di amarsi alla follia. Tuttavia Lucy non è una ragazza qualunque, Lucy è un fantasma. Nonostante tutto, le loro esistenze si legano sempre più giorno dopo giorno, fino a diventare indissolubili, anche quando Lucy comincia a ricordare alcuni dettagli della sua vita e della sua morte. Nessuno dei due è disposto a separarsi dall’altro, poco importa se stare insieme sembra impossibile. Mettendo alla prova le sue inclinazioni più forti, fino alle estreme conseguenze, arrivando a un passo dalla morte, dove la sua realtà e quella di Lucy si sovrappongono, Colin trova finalmente il modo di unirsi a colei che ama. Ma tutto ciò ha un prezzo: per Colin saggiare i limiti tra il suo mondo e quello di Lucy diventa un’ossessione, e Lucy inizia a chiedersi cosa vuole essere davvero per lui. La sua salvatrice o la sua perdizione?

Storia Della Menzogna

La favola e il mito mentono? Esistono bugie necessarie o inevitabili? La menzogna fa parte strutturalmente della cultura umana? E possiamo tracciarne una storia che scorra parallela a quella del sapere? In questo breve saggio, sviluppo di un seminario tenuto al Collège International de Philosophie, Jacques Derrida si pone il compito di disegnare il perimetro del concetto di menzogna, confrontandosi con l’incerto statuto che la porta, fin dall’origine, a confondersi con la falsità, l’astuzia, l’errore, l’inganno e anche l’invenzione poetica. Ma se il filosofo francese è consapevole, con Montaigne, che “il rovescio della verità ha centomila aspetti e un campo indefinito”, non rinuncia al suo tentativo di formalizzazione e procede con ironia e rigore nella sua indagine. Chiamando in causa Platone e Freud, Heidegger e sant’Agostino, Kant e Hannah Arendt, si delinea così il complesso (e spesso malinteso) rapporto tra menzogna e sapere, una relazione destinata a frustrare ogni tentativo di assolutizzazione teorica.

Steampunk!

Dai primi scenari alle visioni più innovative e recenti eccovi le opere fondamentali dello Steampunk letterario raccolte dai pluripremiati curatori americani Ann e Jeff VanderMeer. Una carrellata di suggestioni vittoriane e idee straordinarie tra macchine strane e mirabolanti, geniali inventori avventurosi e folli scienziati dagli oscuri moventi, uomini a vapore nelle grandi praterie del West e società femminili che si occupano di trasformare la Luna in un giardino. Tra cospirazioni ed enigmi, scenari vittoriani ed esotici, superscienza a vapore e storia alternativa, i racconti che hanno creato il genere immaginativo oggi più popolare al mondo e che continuano ad ampliarne gli orizzonti con nuove sorprendenti trovate.

Resistenze. Sul concetto di analisi

Lavorando nei margini de L’interpretazione dei sogni, Jacques Derrida penetra tra le pieghe del testo freudiano portando in luce la natura disseminale del concetto di resistenza all’analisi. Ma, se non si dà una nozione univoca di resistenza, anche il concetto di analisi vacilla, si decostruisce, esponendosi alla possibilità del suo al di là. La psicoanalisi diviene così per Derrida il luogo strategico a partire dal quale ripensare tutta la tradizione della ragione analitica, anche nel suo rapporto con la dimensione etico-politica. Resistenze è un testo fondamentale non solo per ricostruire il confronto derridiano con la psicoanalisi, ma anche per comprendere il ruolo che questo confronto ha svolto nell’evoluzione del pensiero del maestro della decostruzione. **
### Sinossi
Lavorando nei margini de L’interpretazione dei sogni, Jacques Derrida penetra tra le pieghe del testo freudiano portando in luce la natura disseminale del concetto di resistenza all’analisi. Ma, se non si dà una nozione univoca di resistenza, anche il concetto di analisi vacilla, si decostruisce, esponendosi alla possibilità del suo al di là. La psicoanalisi diviene così per Derrida il luogo strategico a partire dal quale ripensare tutta la tradizione della ragione analitica, anche nel suo rapporto con la dimensione etico-politica. Resistenze è un testo fondamentale non solo per ricostruire il confronto derridiano con la psicoanalisi, ma anche per comprendere il ruolo che questo confronto ha svolto nell’evoluzione del pensiero del maestro della decostruzione.

Reincantare Il Mondo. Il Valore Spirito Contro Il Populismo Industriale

Reincantare il mondo incrocia coraggiosamente teorie diverse, come il processo di individuazione di Simondon, la psicanalisi freudiana, certi aspetti della fenomenologia di Husserl, la grammatologia di Derrida e le riflessioni foucaultiane sugli hypomnémata, al fine di promuovere il valore spirito e contrastare il populismo industriale – ossia la dissociazione e la captazione dell’attenzione divenute sistema. Grazie a queste coordinate, Stiegler disegna una filosofia e un pensiero che devono ritornare ad essere forti, in un certo senso più del “pensiero forte”. Per l’autore di questo libro, infatti, il reincanto del mondo è la costruzione di un’alternativa all’esito più nefasto del disincanto del mondo descritto da Max Weber. Se il disincanto del mondo è l’espressione del predominio delle logiche di efficienza e produttività, e si poggia sulla convinzione che tutti i fenomeni possano essere dominati dalla ragione, abbandonando perciò ogni riferimento a elementi magici, metafisici o religiosi, per Stiegler tale disincanto si è rivelato sempre più nocivo a misura della costante e pressoché illimitata ipertrofia delle nuove tecnologie, veicolata da un capitalismo ormai palesemente tossico. Di fronte a ciò, piuttosto che opporsi al divenire tecnologico, si rende necessario «un nuovo progetto industriale che bisogna inventare e che miri a intensificare la singolarità in quanto incalcolabile, socializzando dei dati che non possano essere ridotti a oggetti di un mero calcolo economico. Si tratta di inventare l’industria del calcolo che impedisca di calcolare (sul)le esistenze – ma inventarla con gli strumenti digitali. Si tratta, in effetti, di reincantare il mondo, ossia di edificare i modi di sussistenza e di esistenza che sostengono l’altro piano, il piano delle consistenze, che è quello del canto – il canto di quelle Sirene senza le quali non c’è nulla». **
### Sinossi
Reincantare il mondo incrocia coraggiosamente teorie diverse, come il processo di individuazione di Simondon, la psicanalisi freudiana, certi aspetti della fenomenologia di Husserl, la grammatologia di Derrida e le riflessioni foucaultiane sugli hypomnémata, al fine di promuovere il valore spirito e contrastare il populismo industriale – ossia la dissociazione e la captazione dell’attenzione divenute sistema. Grazie a queste coordinate, Stiegler disegna una filosofia e un pensiero che devono ritornare ad essere forti, in un certo senso più del “pensiero forte”. Per l’autore di questo libro, infatti, il reincanto del mondo è la costruzione di un’alternativa all’esito più nefasto del disincanto del mondo descritto da Max Weber. Se il disincanto del mondo è l’espressione del predominio delle logiche di efficienza e produttività, e si poggia sulla convinzione che tutti i fenomeni possano essere dominati dalla ragione, abbandonando perciò ogni riferimento a elementi magici, metafisici o religiosi, per Stiegler tale disincanto si è rivelato sempre più nocivo a misura della costante e pressoché illimitata ipertrofia delle nuove tecnologie, veicolata da un capitalismo ormai palesemente tossico. Di fronte a ciò, piuttosto che opporsi al divenire tecnologico, si rende necessario «un nuovo progetto industriale che bisogna inventare e che miri a intensificare la singolarità in quanto incalcolabile, socializzando dei dati che non possano essere ridotti a oggetti di un mero calcolo economico. Si tratta di inventare l’industria del calcolo che impedisca di calcolare (sul)le esistenze – ma inventarla con gli strumenti digitali. Si tratta, in effetti, di reincantare il mondo, ossia di edificare i modi di sussistenza e di esistenza che sostengono l’altro piano, il piano delle consistenze, che è quello del canto – il canto di quelle Sirene senza le quali non c’è nulla».

Racconti E Novelle

Poichè piace al mio ottimo amico Edoardo Sonzogno raccogliere in un solo volume e pubblicare queste mie Novelle da tanti anni disperse e vaganti, io profitto della occasione per sciogliere un debito di riconoscenza.
Desidero che i miei contemporanei siano informati, come e qualmente abbia esistito a Milano un esercente di Caffè-restaurant, il quale ad un giovane orribilmente compromesso nella opinione pubblica dalla sua duplice professione di giornalista e di poeta, per oltre un anno diede a credenza il pranzo e la cena, trattandolo con quella lautezza e garbatezza, che ordinariamente vien riserbata ai consumatori milionari. Questo esercente fenomenale si chiama Ferdinando Fumagalli—un vero galantuomo e gentiluomo—già proprietario del Caffè della Accademia, ed ora gerente cointeressato del Caffè Biffi nella Galleria Vittorio Emanuele.
A lui dunque io voglio dedicato il presente volume—a lui, che ravvivando nel 1854 con eccellenti costolette e squisitissimi vini la mia fantasia estenuata da lunghe inedie, fu in certa guisa mio collaboratore e ispiratore.
Questo attestato di pubblica riconoscenza e di cordialissimo affetto, ch’io porgo all’amico Fumagalli, animerà gli esercenti ad aprire, meno ritrosi che nol furono in passato, i loro libri di credito alla classe diseredata dei poeti.
Tutto sta che questi ultimi non si illudano di soverchio, e tengano ben in mente questa circostanza, per me favorevolissima, che il mio sovventore e creditore cortesissimo non era uno svizzero. **
### Sinossi
Poichè piace al mio ottimo amico Edoardo Sonzogno raccogliere in un solo volume e pubblicare queste mie Novelle da tanti anni disperse e vaganti, io profitto della occasione per sciogliere un debito di riconoscenza.
Desidero che i miei contemporanei siano informati, come e qualmente abbia esistito a Milano un esercente di Caffè-restaurant, il quale ad un giovane orribilmente compromesso nella opinione pubblica dalla sua duplice professione di giornalista e di poeta, per oltre un anno diede a credenza il pranzo e la cena, trattandolo con quella lautezza e garbatezza, che ordinariamente vien riserbata ai consumatori milionari. Questo esercente fenomenale si chiama Ferdinando Fumagalli—un vero galantuomo e gentiluomo—già proprietario del Caffè della Accademia, ed ora gerente cointeressato del Caffè Biffi nella Galleria Vittorio Emanuele.
A lui dunque io voglio dedicato il presente volume—a lui, che ravvivando nel 1854 con eccellenti costolette e squisitissimi vini la mia fantasia estenuata da lunghe inedie, fu in certa guisa mio collaboratore e ispiratore.
Questo attestato di pubblica riconoscenza e di cordialissimo affetto, ch’io porgo all’amico Fumagalli, animerà gli esercenti ad aprire, meno ritrosi che nol furono in passato, i loro libri di credito alla classe diseredata dei poeti.
Tutto sta che questi ultimi non si illudano di soverchio, e tengano ben in mente questa circostanza, per me favorevolissima, che il mio sovventore e creditore cortesissimo non era uno svizzero.

Possessione

Roland Michell, giovane studioso londinese mite e riservato, trova accidentalmente in un libro appartenuto a un poeta vittoriano due minute di una lettera indirizzata a una donna. Roland s’improvvisa detective, scopre l’identità della destinataria di quella missiva e coinvolge nelle ricerche la collega Maud Bailey. Ripercorrendo i passi della donna e dell’uomo vissuti un secolo prima, visitando i luoghi dei loro incontri e studiando le opere, i due giovani ricostruiscono e ben presto rivivono, una perduta storia d’amore. I successi di pubblico e di critica mettono in luce quella passione che s’impadronisce del lettore impedendogli di separarsi dal libro finché non sarà arrivato a scoprire la traccia di verità, svelata nel rocambolesco finale.

Pandora

Pam ama la musica metal e il suo look estremo non la fa mai passare inosservata. Eppure lei si sente invisibile. Perché nessuno la vede davvero, oltre gli occhi bistrati di nero e i vestiti dark. Nessuno tranne Sam, che vive in un palazzone alla periferia di Roma e, come lei, è un escluso. I due ragazzi non si conoscono, ma i loro destini collidono la notte di Halloween, quando un antico rito si compie: durante una seduta spiritica, Pam apre un misterioso scrigno proveniente dall’antico Egitto da cui si sprigionano gli Angeli della Morte, sei demoni che si impossessano di corpi umani seminando terrore nel mondo. Nulla sarà più come prima: Sam acquisirà il terribile potere di uccidere con il tocco delle mani, mentre Pam diventerà davvero invisibile. Solo con l’aiuto del nuovo amico potrà ritrovare gli Angeli della Morte che ha liberato: perché il suo nome è Pandora, l’Apriporta. Età di lettura: da 13 anni. **

La Sposa Dell’inquisitore

Siviglia, 1481. Tutto è pronto per il matrimonio della giovane Marisol García con Gabriel Hojeda. Tutto tranne la sposa, il cui cuore batte ancora per Antonio, il suo primo e unico amore fin da quando erano bambini, il ragazzo dai capelli rossi lontano ormai da troppi anni, che Marisol crede di intravedere in fondo alla chiesa, mentre si accinge a pronunciare la formula di rito… Quel matrimonio è l’estremo tentativo del padre di Marisol di scacciare ogni sospetto dalla sua famiglia. Perché da qualche anno l’Inquisizione sta terrorizzando la Spagna e un nome corre sulle bocche spaventate: Torquemada. L’obiettivo da colpire: i cristiani di origine ebraica, i conversos. Tra questi c’era anche Magdalena, la madre di Marisol, che pochi giorni prima si è tolta la vita, nella speranza di salvare il marito e la figlia. È triste Marisol, che nella nuova casa è accolta dall’odio e dal disprezzo del cognato, il terribile frate Alonso, che vorrebbe imporre ai due sposi l’annullamento del matrimonio. È triste e arrabbiata con il padre, che l’ha obbligata a quel passo, e con la madre, che l’ha abbandonata a causa di una religione che le è estranea. Ma mentre le tenebre della persecuzione religiosa si infittiscono intorno a lei, Marisol scopre il grande segreto d’amore di Magdalena. Sola, senza sapere di chi potersi fidare, decide di superare pregiudizi e tradimenti e combattere per il suo popolo, la sua fede, il suo cuore… Un romanzo appassionante nel quale Jeanne Kalogridis riesce a far luce su un periodo oscuro della storia, in una vicenda che ha come cardine la passione e il coraggio di donne straordinarie, sulle tracce del successo di autori quali Ildefonso Falcones e Nerea Riesco. **
### Sinossi
Siviglia, 1481. Tutto è pronto per il matrimonio della giovane Marisol García con Gabriel Hojeda. Tutto tranne la sposa, il cui cuore batte ancora per Antonio, il suo primo e unico amore fin da quando erano bambini, il ragazzo dai capelli rossi lontano ormai da troppi anni, che Marisol crede di intravedere in fondo alla chiesa, mentre si accinge a pronunciare la formula di rito… Quel matrimonio è l’estremo tentativo del padre di Marisol di scacciare ogni sospetto dalla sua famiglia. Perché da qualche anno l’Inquisizione sta terrorizzando la Spagna e un nome corre sulle bocche spaventate: Torquemada. L’obiettivo da colpire: i cristiani di origine ebraica, i conversos. Tra questi c’era anche Magdalena, la madre di Marisol, che pochi giorni prima si è tolta la vita, nella speranza di salvare il marito e la figlia. È triste Marisol, che nella nuova casa è accolta dall’odio e dal disprezzo del cognato, il terribile frate Alonso, che vorrebbe imporre ai due sposi l’annullamento del matrimonio. È triste e arrabbiata con il padre, che l’ha obbligata a quel passo, e con la madre, che l’ha abbandonata a causa di una religione che le è estranea. Ma mentre le tenebre della persecuzione religiosa si infittiscono intorno a lei, Marisol scopre il grande segreto d’amore di Magdalena. Sola, senza sapere di chi potersi fidare, decide di superare pregiudizi e tradimenti e combattere per il suo popolo, la sua fede, il suo cuore… Un romanzo appassionante nel quale Jeanne Kalogridis riesce a far luce su un periodo oscuro della storia, in una vicenda che ha come cardine la passione e il coraggio di donne straordinarie, sulle tracce del successo di autori quali Ildefonso Falcones e Nerea Riesco.

La sirena

La sesta indagine di Erika Falck e Patrik Hedström.
Un mazzo di gigli bianchi e una busta con un biglietto. L’ennesimo. Impegnato nel lancio del suo romanzo d’esordio, Christian Thydell riconosce sul cartoncino bianco che gli viene recapitato prima di una presentazione la stessa calligrafi a elaborata che da oltre un anno lo perseguita, e finisce per crollare. A Erica Falck, sua preziosa consulente nella stesura del libro, confessa di ricevere da tempo oscure lettere anonime. Uno sconosciuto lo minaccia di morte, e il pericolo si fa sempre più vicino. Quando dal ghiaccio lungo la costa viene ripescato il corpo di un vecchio amico di Christian misteriosamente scomparso tre mesi prima, l’ispettore Patrik Hedström si convince che tra i due episodi ci sia una relazione e comincia a indagare. Intanto Erica, in faticosa attesa di due gemelli, decide di seguire una pista tutta sua. Chi meglio di lei conosce la psicologia di uno scrittore? Sa bene che, quando si scrive, si finisce sempre per infilare nella trama anche qualcosa della propria vita. Il presente di Fjällbacka torna a intrecciarsi a drammi che hanno la loro origine in tempi lontani, una fumosa e tormentata concatenazione di cause ed effetti che si trascina negli anni, a conferma che i segreti non si lasciano mai seppellire per sempre e che il passato, inesorabilmente, finisce con l’agguantarti.
«Camilla Läckberg è la giallista svedese di maggior successo dopo l’ormai leggendario Stieg Larsson» Elvira Serra, Corriere della sera **
### Sinossi
La sesta indagine di Erika Falck e Patrik Hedström.
Un mazzo di gigli bianchi e una busta con un biglietto. L’ennesimo. Impegnato nel lancio del suo romanzo d’esordio, Christian Thydell riconosce sul cartoncino bianco che gli viene recapitato prima di una presentazione la stessa calligrafi a elaborata che da oltre un anno lo perseguita, e finisce per crollare. A Erica Falck, sua preziosa consulente nella stesura del libro, confessa di ricevere da tempo oscure lettere anonime. Uno sconosciuto lo minaccia di morte, e il pericolo si fa sempre più vicino. Quando dal ghiaccio lungo la costa viene ripescato il corpo di un vecchio amico di Christian misteriosamente scomparso tre mesi prima, l’ispettore Patrik Hedström si convince che tra i due episodi ci sia una relazione e comincia a indagare. Intanto Erica, in faticosa attesa di due gemelli, decide di seguire una pista tutta sua. Chi meglio di lei conosce la psicologia di uno scrittore? Sa bene che, quando si scrive, si finisce sempre per infilare nella trama anche qualcosa della propria vita. Il presente di Fjällbacka torna a intrecciarsi a drammi che hanno la loro origine in tempi lontani, una fumosa e tormentata concatenazione di cause ed effetti che si trascina negli anni, a conferma che i segreti non si lasciano mai seppellire per sempre e che il passato, inesorabilmente, finisce con l’agguantarti.
«Camilla Läckberg è la giallista svedese di maggior successo dopo l’ormai leggendario Stieg Larsson» Elvira Serra, Corriere della sera

La sfida del Numero Cinque: Lorien Legacies

Eravamo sicuri di vincere, e invece abbiamo rischiato di perdere tutto. Perché non eravamo pronti. Dal giorno del nostro arrivo sulla Terra, siamo rimasti nascosti, lontani gli uni dagli altri, in attesa di sviluppare i nostri poteri. Adesso ci siamo riuniti, ma uno di noi manca ancora all’appello: il Numero Cinque. Non sappiamo chi sia né dove si trovi, tuttavia una cosa è certa: ha bisogno di noi. Perché loro hanno preso il Numero Uno in Malesia. Il Numero Due in Inghilterra. Il Numero Tre in Kenya. E li hanno uccisi. Io sono il Numero Quattro. Sono il prossimo della lista, ma i nostri nemici non oseranno darmi la caccia ora che non sono più solo. Perciò dobbiamo trovare il Numero Cinque. Prima che lo facciano loro. Senza di lui, non abbiamo nessuna speranza. Con lui, saremo imbattibili. Abbiamo perso una battaglia. Ma vinceremo la guerra… **

La scienza e l’Europa. Dalle origini al XIII secolo

Pochi lo ammettono. Ma l’Europa è l’ultimo dei continenti connessi a scoprire la scienza. Quando nell’anno 1202 scrive il Liber abaci, il pisano Leonardo Fibonacci non porta nel piccolo continente solo i numeri arabi e la numerazione posizionale indiana – vale a dire il moderno sistema di calcolo -, ma propone nuova conoscenza matematica. Prima di lui in Europa non lo aveva fatto nessuno. Eppure la scienza era nata da almeno millecinquecento anni, nel mondo ellenico. Si era diffusa in Cina e in India. Era stata ripresa e sviluppata dall’Islam. Ma fino a quando Fibonacci non scrive il suo Liber abaci nessuno nelle terre europee aveva mai prodotto nuovo sapere scientifico. Perché? L’incontro con la scienza, seppure giunta in ritardo nell’estremità più occidentale dell’Eurasia, ha effetti dirompenti: aiuta l’Europa a nascere e a consolidare progressivamente la sua identità. Cosa succede, però, durante la grande crisi del Trecento? Questo volume, primo di una trilogia, ripercorre la storia del continente europeo dalle origini al XIII secolo mostrando come la scienza abbia giocato il ruolo di collante culturale nell’Europa nascente. **