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Una venere in velluto

Leonie è la più giovane delle tre sorelle Noirot ed è rimasta da sola a occuparsi della loro casa di moda. È molto determinata e dimostra di avere uno spiccato senso degli affari. Ha già in mente la sua prossima mossa: per guadagnarsi una clientela invidiabile indosserà una creazione della Maison Noirot in occasione di una lettura di poesie a cui parteciperanno tutte le giovani del ton. Leonie però non immagina di divenire lei stessa oggetto di attenzioni proprio in quell’occasione, al centro di una scommessa con in palio non solo un quadro di Botticelli, ma anche il cuore dell’intrigante Simon Blair, quarto marchese di Lisburne…

Tecniche di potere nel tardo medioevo: Regimi comunali e signorie in Italia

Tra XIV e XV secolo il panorama politico delle città italiane muta radicalmente. L’Italia dei comuni si trasforma in un insieme disomogeneo di stati territoriali in formazione, cambiano la natura delle istituzioni e gli strumenti di governo usati per inquadrare le società locali.
Superando il tradizionale dibattito sul passaggio dal «comune» alla «signoria», basato su una semplice contrapposizione di modelli istituzionali, gli studi riuniti in questo volume privilegiano l’esame, in chiave comparativa, di alcune specifiche tecniche di potere dell’Italia centro-settentrionale: l’uso strategico dei podestà forestieri da parte dei signori sovracittadini; il sostegno delle società di Popolo alle prime signorie cittadine; la disciplina dell’arbitrium del giudice nelle normative delle città comunali e signorili; la natura dei poteri eccezionali nelle città “repubblicane” della Toscana; la propaganda signorile nello stato Visconteo; e la diffusione della grazia come sistema di governo extra-istituzionale nella Lombardia quattrocentesca. Si tratta di strumenti tecnici che hanno matrici culturali e ideologiche diverse, ma che sono combinati in forme nuove e adattati ai contesti locali da compagini di governo alla ricerca di stabilità e di legittimazione. La varietà delle soluzioni non nasconde, tuttavia, il tentativo, comune a gran parte dei governi tardomedievali, di raggiungere un equilibrio di potere esterno o addirittura opposto agli apparati istituzionali dello stato. Una tensione irrisolta tra potere e istituzioni che ha segnato nel lungo periodo la storia dell’Italia moderna. **
### Sinossi
Tra XIV e XV secolo il panorama politico delle città italiane muta radicalmente. L’Italia dei comuni si trasforma in un insieme disomogeneo di stati territoriali in formazione, cambiano la natura delle istituzioni e gli strumenti di governo usati per inquadrare le società locali.
Superando il tradizionale dibattito sul passaggio dal «comune» alla «signoria», basato su una semplice contrapposizione di modelli istituzionali, gli studi riuniti in questo volume privilegiano l’esame, in chiave comparativa, di alcune specifiche tecniche di potere dell’Italia centro-settentrionale: l’uso strategico dei podestà forestieri da parte dei signori sovracittadini; il sostegno delle società di Popolo alle prime signorie cittadine; la disciplina dell’arbitrium del giudice nelle normative delle città comunali e signorili; la natura dei poteri eccezionali nelle città “repubblicane” della Toscana; la propaganda signorile nello stato Visconteo; e la diffusione della grazia come sistema di governo extra-istituzionale nella Lombardia quattrocentesca. Si tratta di strumenti tecnici che hanno matrici culturali e ideologiche diverse, ma che sono combinati in forme nuove e adattati ai contesti locali da compagini di governo alla ricerca di stabilità e di legittimazione. La varietà delle soluzioni non nasconde, tuttavia, il tentativo, comune a gran parte dei governi tardomedievali, di raggiungere un equilibrio di potere esterno o addirittura opposto agli apparati istituzionali dello stato. Una tensione irrisolta tra potere e istituzioni che ha segnato nel lungo periodo la storia dell’Italia moderna.

Stratificazioni

Stratificazioni è una raccolta di sette saggi dedicati al significato e alla percezione dell’opera d’arte. Gli scritti riflettono l’atteggiamento di Florenskij su questioni vitali quali il simbolo e il mito, il realismo, il concetto di museo, la difesa delle opere d’arte, il significato antropologico e magico del teatro dei burattini, il rapporto fra strumenti tecnici e organi del corpo umano. Un ventaglio di temi amplissimo che fa risuonare le corde più sensibili della riflessione estetica di Florenskij, muovendosi su quel sottile confine fra arte, scienza e tecnica che egli percorse spesso da sapiente equilibrista.

Storia Della Filosofia – Volume 4

L’affascinante cammino della conoscenza dalle sue origini all’epoca contemporanea. Una nuova edizione della “Storia della filosofia” di due dei più importanti studiosi del nostro tempo, Giovanni Reale e Dario Antiseri, arricchita con le biografie dei filosofi, brani antologici significativi, dettagliate appendici critiche e un denso apparato iconografico. Alla scoperta di autori e correnti che hanno determinato lo sviluppo del pensiero e la storia dell’umanità, con una particolare attenzione al pensiero contemporaneo. Storia della filosofia, l’umanesimo e la rivoluzione scientifica, in questo volume: Cusano Ficino Pico della Mirandola Erasmo da Rotterdam Lutero Moro Bruno Campanella Copernico Keplero Galilei Newton

Solo Un’altra Volta

“Dopo avergli preparato da bere, lei era passata in bagno, dicendo che voleva mettersi addosso qualcosa di più comodo. E lui non aveva avuto niente in contrario; in fondo, era per questo che era venuto. Se avesse avuto degli scrupoli, sarebbero stati esclusivamente di ordine pratico.” Quattordici straordinari racconti dal cantore del fallimento del sogno americano. Quattordici storie in cui emerge, prepotente, il delicato infrangersi della società delle apparenze, tra sciocche, mortali ossessioni, bambini in fuga e maiali caduti nei pozzi. Finalmente in eBook, in quattro volumi, tutti i racconti di un grande maestro del Novecento. L’occasione per scoprire (o riscoprire) il più straordinario cantore dell’inquieta borghesia americana, vincitore del premio Pulitzer e ispiratore delle atmosfere di innumerevoli film e di serie di culto come “Mad Men”. Tratto da “I racconti”, pubblicato da Feltrinelli. Numero di caratteri: 523.486

Scritti su Marx

“I miei incontri con Marx sono avvenuti in momenti cruciali della mia vita. Antifascismo militante (Padova 1941-42); problemi della ricostruzione (45-50); crisi universitaria (1968…). Ne sono sempre rimasto affascinato, ma non mai convinto…”. È Bobbio stesso a sintetizzare, in una pagina magistrale scritta nel 1969,i termini in cui si configura il suo corpo a corpo teorico col pensiero di Marx, lungo più di cinquant’anni di riflessione. Affascinato dalla lettura marxiana della storia “dal punto di vista degli oppressi”, Bobbio è stato al tempo stesso strenuo avversario del messianismo rivoluzionario che la caratterizzava. Marx è vivo, ma questo non vuol dire che sia valido: non si può prescindere dalla critica di Marx al sistema capitalistico se si vuole comprendere appieno la contemporaneità; il fallimento dei socialismi reali non equivale a una sentenza di morte per il pensiero di Marx. Non ci si può esimere dunque, dal fare i conti con quello che a tutti gli effetti deve essere considerato, al pari di Hobbes o di Hegel, un “classico”, rifuggendo però ogni sacralizzazione o la tentazione, divenuta talora quasi un imperativo, di commentare “Marx con Marx” o con alcuni scrittori autorizzati.

Parole di scuola

“La scuola raccontata da uno scrittore rischia di diventare caricatura, pamphlet, ispirazione per una divertente parodia. Non è così quando lo scrittore è coinvolto in prima persona, e la scuola – più ancora della letteratura – è il suo giardino di parole, il luogo dove svolgere un magistero civile che nessun’altra palestra intellettuale può offrire. E’ questo il caso di Mariapia Veladiano (…) Quel che più colpisce in Parole di scuola – una sorta di dizionario articolato per voci diverse – è la capacità empatica dell’autrice di assumere punti di vista differenti, tra insegnanti smarriti, genitori francamente insopportabili, studenti sospesi tra paura e desiderio. In chi li osserva non c’è mai giudizio o acrimonia, anzi verrebbe voglia di entrare in classe con Veladiano (…)Simonetta Fiori – La Repubblica – 27 Aprile 2014 Prima di scrivere romanzi, vincere premi prestigiosi e diventare nota al grande pubblico, Mariapia Veladiano ha insegnato lettere alle scuole superiori per più di vent’anni, per poi diventare preside.La conosce bene, la scuola. Conosce i ragazzi, l’energia che corre tra i banchi, le adolescenze fatte di paura e desiderio, il futuro che promette, e insieme minaccia.E conosce bene i professori, il loro lavorare in condizioni sempre più difficili, il fare i conti con una professione che ha perso prestigio e riconoscimento, il sopperire all’impietosità dei tagli ministeriali con le risorse (non solo di spirito) personali.Conosce le parole della scuola — paura, entusiasmo, vergogna, condivisione, integrazione, esclusione, empatia, identità, equità — e il suono che fanno tra i banchi, dove la vita è più urgente che altrove, dove la vita stessa sta più che altrove.Perché in aula si imparano le parole giuste per capire sé stessi, gli altri, il mondo. E la vita.

Non Eri Nel Copione

Aspiring actress Amanda Clark and photographer Michelle Osinski are two women burned by love and not looking to test the fire again. And even if they were, it certainly wouldn’t be with each other.
Amanda has never been attracted to a butch woman before, and Michelle personifies the term butch. Having just landed a role on a hot new TV show, she’s determined to focus on her career and doesn’t need any complications in her life.
After a turbulent breakup with her starlet ex, Michelle swore she would never get involved with an actress again. Another high-maintenance woman is the last thing she wants, and her first encounter with Amanda certainly makes her appear the type.
But after a date that is not a date and some meddling from Amanda’s grandmother, they both begin to wonder if it’s not time for a departure from their usual dating scripts.
Words: 54,620

Mary Poppins

Non c’è bambino che, vedendo il famoso film di Walt Disney del 1964, non abbia desiderato conoscere Mary Poppins, salire le scale scivolando sul corrimano, come lei; aprire un ombrellino e prendere il volo; pescare dalla sua grande borsa che contiene di tutto, persino una poltroncina. Mary Poppins compare un giorno portata dal vento in Viale dei Ciliegi 17, davanti alla casa più piccola della strada, e cambierà per sempre la vita dei bambini Banks. “E fu così che Mary Poppins venne ad abitare al numero 17 di Viale dei Ciliegi. E sebbene talvolta i Banks si sorprendessero a rimpiangere giorni più quieti, tutti erano contenti dell’arrivo di Mary Poppins. Il signor Banks era contento perché, essendo arrivata da sola, senza intralciare il traffico, lui non aveva dovuto dare la mancia al vigile. La signora Banks era contenta perché poteva dire a tutti che la bambinaia dei suoi figli era così alla moda che non aveva voluto darle referenze. Anche Robertson Ay era contento perché Mary Poppins aveva un solo paio di scarpe e se le puliva da sola. Ma nessuno sapeva cosa ne pensasse Mary Poppins, perché lei non diceva nulla a nessuno.” con le illustrazioni originali di Mary Shepard **
### Sinossi
Non c’è bambino che, vedendo il famoso film di Walt Disney del 1964, non abbia desiderato conoscere Mary Poppins, salire le scale scivolando sul corrimano, come lei; aprire un ombrellino e prendere il volo; pescare dalla sua grande borsa che contiene di tutto, persino una poltroncina. Mary Poppins compare un giorno portata dal vento in Viale dei Ciliegi 17, davanti alla casa più piccola della strada, e cambierà per sempre la vita dei bambini Banks. “E fu così che Mary Poppins venne ad abitare al numero 17 di Viale dei Ciliegi. E sebbene talvolta i Banks si sorprendessero a rimpiangere giorni più quieti, tutti erano contenti dell’arrivo di Mary Poppins. Il signor Banks era contento perché, essendo arrivata da sola, senza intralciare il traffico, lui non aveva dovuto dare la mancia al vigile. La signora Banks era contenta perché poteva dire a tutti che la bambinaia dei suoi figli era così alla moda che non aveva voluto darle referenze. Anche Robertson Ay era contento perché Mary Poppins aveva un solo paio di scarpe e se le puliva da sola. Ma nessuno sapeva cosa ne pensasse Mary Poppins, perché lei non diceva nulla a nessuno.” con le illustrazioni originali di Mary Shepard
### Descrizione
Cosa aggiungere su Mary Poppins, governante per antonomasia, la più sognata dai bambini? In una nuova edizione l’avventura della famiglia Banks e di Mary Poppins. Severa, certo e molto esigente, ma anche piena di sorprese e meraviglie, a partire dalla borsa da cui escono decine e decine di oggetti. E’ imrevedibile: compera tre quarti di metro di salsiccia dal macellaio, ma sembra sempre che stia per entrare nel sogno. E poi andare al parco con Mary Poppins è magnifico, perché ha un sacco di amici stravaganti. Età di lettura: da 10 anni.

Legata a te

Quando si hanno soldi e potere si ha davvero il mondo ai propri piedi. Puoi avere tutto, basta chiederlo, o meglio… pagarlo, perché tutto ha un prezzo. Questo è il bello di essere ricco. Sono un bastardo. Bello. Ricco. Potente. Non ho un cuore, non ho un’anima. Un vero bastardo dentro. Sono cresciuto così, con una visione della vita ben precisa.
***Questo è quello che pensa Adrian, fino a quando incontra Sofia

La Trilogia Dalgliesh: Una Mente Per Uccidere,Un Gusto Per La Morte[…]

Fin dal suo debutto Adam Dalgliesh si è conquistato l’affetto dei lettori. Eppure non lo si può certo definire un uomo simpatico: capoispettore di Scotland Yard, ha un atteggiamento riservato, profondamente cerebrale, e per svagarsi scrive versi (tutt’altro che spregevoli). Uomo di bell’aspetto, è vedovo e fatica a intrecciare relazioni con le donne. Si tratta, forse, dell’ultimo investigatore-gentiluomo, un mix tra Sherlock Holmes e Maigret. In questo volume lo vediamo all’opera in tre delle sue indagini più celebri: “Una mente per uccidere”, nel quale affronta un omicidio avvenuto in una clinica psichiatrica; “Un gusto per la morte”, che lo vede indagare su un doppio assassinio commesso nella sagrestia di una chiesa e “Una notte di luna per l’ispettore Dalgliesh”, in cui il poliziotto-poeta deve misurarsi con un killer psicopatico, un misterioso suicida e un irriducibile ambientalista.

L’età Dell’oro

“La vita, lì, era serena e agiata come non mai, ma il villaggio di B. era riservato esclusivamente alle persone felici.” Diciotto straordinari racconti dal cantore del fallimento del sogno americano. Diciotto storie in cui emerge, prepotente, il delicato infrangersi della società delle apparenze, tra ingenue donne di servizio, salvifiche insegnanti di pianoforte e scellerati latin lover. Finalmente in eBook, in quattro volumi, tutti i racconti di un grande maestro del Novecento. L’occasione per scoprire (o riscoprire) il più straordinario cantore dell’inquieta borghesia americana, vincitore del premio Pulitzer e ispiratore delle atmosfere di innumerevoli film e di serie di culto come “Mad Men”. Tratto da “I racconti” pubblicato da Feltrinelli. Numero di caratteri: 512.387

L’italiano nascosto: Una storia linguistica e culturale

A comporre questo inconsueto quadro linguistico e culturale sono convocati qui numerosi personaggi, infimi e noti: streghe e servitori, mezzadri e parroci di campagna, mercanti, dragomanni e pescivendoli, mugnai e sovrastanti, briganti e soldati, ma anche catechisti e maestri d’abaco, monache, vescovi e santi insieme a famosi letterati che, nel disbrigo delle loro faccende quotidiane, non esitano a ricorrere a una semplicità comunicativa contigua al mondo subalterno. Un’avventura o percorso nella storia della nostra lingua che consegna al lettore un panorama complesso e iridescente, folto di forme intermedie e in chiaroscuro. E che fa dell’italiano nascosto, pratico e di sopravvivenza, una figura essenziale delle vicende non solo linguistiche dell’Italia prima dell’Italia. **
### Sinossi
A comporre questo inconsueto quadro linguistico e culturale sono convocati qui numerosi personaggi, infimi e noti: streghe e servitori, mezzadri e parroci di campagna, mercanti, dragomanni e pescivendoli, mugnai e sovrastanti, briganti e soldati, ma anche catechisti e maestri d’abaco, monache, vescovi e santi insieme a famosi letterati che, nel disbrigo delle loro faccende quotidiane, non esitano a ricorrere a una semplicità comunicativa contigua al mondo subalterno. Un’avventura o percorso nella storia della nostra lingua che consegna al lettore un panorama complesso e iridescente, folto di forme intermedie e in chiaroscuro. E che fa dell’italiano nascosto, pratico e di sopravvivenza, una figura essenziale delle vicende non solo linguistiche dell’Italia prima dell’Italia.

L’inquisitore

La sua storia è una pagina vuota, il suo passato è avvolto nel mistero. Ma Geiger ha un dono che pochi possiedono: riconosce una menzogna nell’istante in cui la sente. E nel suo settore, il recupero informazioni, questa è una dote impagabile perché la verità è la merce più preziosa sul mercato. I suoi clienti – multinazionali, governi o il crimine organizzato – contano sulla sua leggendaria abilità di ottenere sempre quello che vuole, anche dai soggetti più riluttanti. Meticoloso e superprofessionale, diversamente dai concorrenti, Geiger di rado fa scorrere sangue. Usa invece tecniche di interrogatorio particolari, soprattutto psicologiche, per spingere chi ha di fronte a un punto in cui il dolore cede il posto alla paura, perché solo in quel momento smetterà di mentire. Una delle regole del suo codice etico è di non lavorare mai con i bambini. Ma un giorno è proprio un ragazzino di dodici anni, Ezra, che gli viene portato chiuso dentro a un baule dal suo ignaro socio Harry Boddicker. Qualcosa non quadra. Il cliente non è chi dice di essere e Geiger decide senza esitazioni di seguire il suo istinto e salvare a tutti i costi il bambino: lo prende con sé e scappa, mettendosi inevitabilmente in grave pericolo. Ma se Geiger e Harry non scoprono in fretta perché il cliente è così ansioso di impadronirsi dei segreti del ragazzo, diventeranno loro stessi le vittime di un nemico senza scrupoli.

In amore vince chi ama

C’è un libro di Osho che più di tutti gli altri ha conquistato i lettori italiani: *Con te e senza di te* , le riflessioni del mistico indiano sulle relazioni umane. A quasi dieci anni di distanza, *In amore vince chi ama* è il seguito ideale di questo testo nonché il suo completamento, per cogliere nella totalità il messaggio di Osho sui temi dell’amore.
Trasformare il sesso in un’esperienza sacra, guarire la malattia dell’ego e uscire dall’isolamento e dalla solitudine, distinguere tra dipendenza, indipendenza e interdipendenza, superare la gelosia e la routine…
Illuminante, spiazzante, a volte quasi disturbante come lo sono le parole che colgono nel segno, questo libro può essere letto come una vera e propria terapia (d’urto) per il mal d’amore.