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100 Piccoli Segreti Per Una Famiglia Felice

Che cos’hanno di diverso dalle altre, le famiglie unite e affiatate? Qual è l’ingrediente magico dell’armonia in casa? Ecco la ricetta della vera felicità. I figli, i compiti a casa, la spesa, il lavoro, i pranzi dai suoceri. Diciamolo pure: la vita in famiglia è una vera corsa a ostacoli e, affannati come siamo a saltarli uno dopo l’altro, (troppo) spesso dimentichiamo di divertirci. Così quello che dovrebbe essere il luogo più accogliente e felice per ciascuno di noi si trasforma invece in una fonte di grattacapi, tensioni e stress. Eppure basterebbe tanto poco per invertire la tendenza e creare, conservare e nutrire la felicità tra le mura domestiche. Sulla base di studi scientifici e storie di vita vera, questo libro spiega come riuscirci attraverso 100 consigli semplici da seguire e da mettere in pratica. Per esercitarsi a fare famiglia giorno dopo giorno.

Sicuro Di Te in 1 Minuto Con La PNL

Avere e mostrare sicurezza è fondamentale in ogni circostanza della vita: colloqui di lavoro, incontri romantici, sfide sportive, presentazioni, discorsi… Ispirandosi ai principi della PNL (Programmazione neurolinguistica) e con l’ausilio di esercizi, consigli e semplicissime istruzioni, Wrighton insegna come sentirsi sicuri di sé in ogni ambito del lavoro e della vita personale, dalle presentazioni più impegnative alle situazioni sociali più delicate.
**Questo libro spiega le tecniche per raggiungere subito i propri obiettivi: ogni tecnica qui descritta richiede al massimo un minuto.**

Red Passion – Ouverture

Alastair è un demone millenario sempre alla ricerca di nuovi adepti. Un giorno la sua caccia lo conduce al Bacio di Venere, il ritrovo della feccia della Grande Mela. Qui incontra Cassie, una bellissima spogliarellista dai capelli rosso fuoco. Il demone intuisce subito che quella ragazza ha le potenzialità per divenire una potente procacciatrice di anime e decide di irretirla sfruttando la lussuria che è capace di suscitare nell’altro sesso. Passione, inganno e desiderio. Sono questi gli ingredienti che vi lasceranno tutto il tempo con il fiato sospeso, perché non sempre quello che sembra corrisponde alla verità…

Punto di rottura

Libro secondo della serie Turning Point
Una lotta per ciò che è giusto si trasforma in una lotta per la vita.
Mentre il senso di colpa lo tormenta, il mondo di Matthew Elliott inizia ad andare fuori controllo. Più lui cerca di tenere duro, più tutto gli scivola via tra le dita, senza che riesca a impedirlo.
Dopo essersi introdotto nell’ambiente dei combattimenti clandestini nelle gabbie, Matt inizia a lottare per ciò che è giusto. Più ne resta coinvolto, più il senso di colpa lo consuma – più dolore si fa infliggere per espiare la sua colpa – e presto si ritrova a combattere per qualcosa di più della giustizia.
Lotta per amore.
Lotta per la sua vita.

Nerone. Duemila anni di calunnie

Nessun personaggio storico, se si esclude, forse, Adolf Hitler, ha mai goduto di così cattiva stampa come Nerone. Alcuni autori cristiani ritennero che fosse addirittura l’Anticristo. In realtà, Nerone fu un grandissimo uomo di Stato. Durante i quattordici anni del suo regno l’Impero conobbe un periodo di pace, di prosperità, di dinamismo economico e culturale quale non ebbe mai né prima né dopo di lui. Certamente fu un megalomane, un visionario, un esibizionista, un inguaribile narciso e, con tutta probabilità, uno psicolabile schiacciato prima da una madre autoritaria e castratrice e poi dall’enorme peso che, a soli diciassette anni, per le ambizioni di Agrippina, gli era stato scaricato sulle spalle, mentre lui avrebbe forse preferito dedicarsi alle arti predilette. Quel che comunque è certo è che questo imperatore chitarrista, cantante, poeta, attore, scrittore, auriga, curioso di scienza e di tecnica, fautore delle più ardite esplorazioni, fu un unicum non solo nella storia dell’Impero romano. Pensando “in grande stile”, e cercando di modellare il mondo sulle proprie intuizioni e immaginazioni, fu un monarca assoluto che usò del proprio potere in senso democratico: non governò solo in nome del popolo, come voleva l’ipocrisia augustea, ma per il popolo contro le oligarchie che lo opprimevano e lo sfruttavano. E per avere il consenso del popolo – oltre che, beninteso, progettare e attuare misure molto concrete inaugurò quella che oggi chiameremmo la politica-spettacolo.

Morire di democrazia

Che quasi tutte le maggiori democrazie rappresentative siano oggi in crisi è ormai evidente. Negli ultimi anni i costi della politica sono esplosi: negli Stati Uniti le lobby economiche decidono il vincitore delle campagne elettorali e in Italia è recentemente scoppiato lo scandalo dei rimborsi ai partiti. La globalizzazione dell’economia e della finanza ha ridotto la sovranità degli Stati nazionali e i politici non sono più in grado di mantenere le promesse fatte prima delle elezioni. Le nuove tecnologie hanno imposto ai politici nuovi codici di comportamento, in cui l’immagine è diventata un elemento indispensabile per raggiungere il potere, spesso a scapito di un’etica del servizio pubblico. Il discredito della politica ha prodotto un’invasiva presenza della magistratura nella vita pubblica, erodendo le paratie, sia pure imperfette, che separavano il potere giudiziario da quello legislativo ed esecutivo. All’insegna del promettere senza poter mantenere, sono cambiati anche i rapporti fra democrazia e politica estera e una buona dose di ipocrisia accomuna gli interventi militari, e “umanitari”, e i successivi accordi di pace. La crisi odierna della democrazia ricorda quella della vigilia della Grande guerra, che sfociò poi nella nascita degli Stati autoritari e totalitari. Ma oggi le democrazie rappresentative riusciranno a resistere e a non cedere a derive autoritarie o populiste? **

La Teoria Del Tutto

Cosa c’è oltre la stella più lontana? Come si è creato l’Universo? Cosa è accaduto prima dell’inizio del tempo? Fino ad ora abbiamo discusso solo di universi che apparentemente “si comportavano bene” e che corrispondevano ai dati sperimentali, ma adesso potremmo finalmente essere vicini a dare delle risposte a queste domande. Abbiamo scoperto che l’Universo adotta meccanismi più sofisticati di quanto avevamo inizialmente pensato. Questo libro ci introduce alla più interessante prospettiva della moderna Fisica teorica: la teoria delle super-stringhe. Questa svolta rivoluzionaria potrebbe essere a pieno titolo il completamento del sogno di Albert Einstein di trovare una “teoria di ogni cosa”, che vuole le leggi della Fisica unificate in un’unica equazione in grado di spiegare tutte le forze conosciute nell’Universo. Gli autori – una scrittrice specializzata in divulgazione scientifica e uno dei maggiori studiosi delle superstringhe – riescono a esporre anche i passaggi più complessi in uno stile narrativo limpido e avvincente. E anche se, rispetto al padre fondatore della relatività tutti ci sentiamo come nani seduti sulle spalle di un gigante, forse possiamo cominciare a guardare più lontano. Con Einstein, dunque, e oltre Einstein.

La pretesa: quale rapporto tra Vangelo e ordine sociale?

Il culto cristiano non è un atto privato, ma possiede un carattere pubblico che impegna le relazioni sociali, tra gli altri così la pensava Max Weber. L’analisi sociale può mettere in luce alcuni elementi di questa pretesa. Essa si manifesta in un atteggiamento non passivo dei credenti nei confronti delle istituzioni sociali. Ogni pretesa di neutralità viene smascherata e combattuta, al paradigma della laicità viene opposto quello della libertà religiosa. Il cristianesimo resta Chiesa, ovvero qualcosa la cui misura di riferimento è l’intera città e non una sua dimensione o una sua componente, siano essa la religione, la famiglia, il piccolo gruppo, la vita emotiva dell’individuo o altro. È il vangelo che irrompe nel tempo della storia e lo trasforma in saeculum. Alla pretesa laica si oppone una pretesa secolare. E il cristiano, anticipato dal vangelo, interpreta un ruolo dinamico all’interno della vita pubblica e dunque anche politica che lo “smarca” da una visione clericale che ridurrebbe il suo agire ai confini della pastorale. **
### Sinossi
Il culto cristiano non è un atto privato, ma possiede un carattere pubblico che impegna le relazioni sociali, tra gli altri così la pensava Max Weber. L’analisi sociale può mettere in luce alcuni elementi di questa pretesa. Essa si manifesta in un atteggiamento non passivo dei credenti nei confronti delle istituzioni sociali. Ogni pretesa di neutralità viene smascherata e combattuta, al paradigma della laicità viene opposto quello della libertà religiosa. Il cristianesimo resta Chiesa, ovvero qualcosa la cui misura di riferimento è l’intera città e non una sua dimensione o una sua componente, siano essa la religione, la famiglia, il piccolo gruppo, la vita emotiva dell’individuo o altro. È il vangelo che irrompe nel tempo della storia e lo trasforma in saeculum. Alla pretesa laica si oppone una pretesa secolare. E il cristiano, anticipato dal vangelo, interpreta un ruolo dinamico all’interno della vita pubblica e dunque anche politica che lo “smarca” da una visione clericale che ridurrebbe il suo agire ai confini della pastorale.

L’eroe discreto

Quando riceve una lettera di minaccia con un ragnetto al posto della firma, Felícito Yanaqué non perde tempo e va alla polizia di Piura a sporgere denuncia. È proprietario di una ditta di trasporti, ha una moglie, due figli, e una giovane amante di nome Mabel: ha faticato troppo per lasciare che qualcuno gli porti via tutto e, soprattutto, se c’è qualcosa che lo spaventa non sono certo i ricatti, ma il disonore, piuttosto. A Lima, intanto, Rigoberto, a un passo dalla pensione, viene chiamato a fare da testimone a Ismael, il suo datore di lavoro che sposerà in gran segreto la domestica Armida, per impedire che il suo patrimonio venga dilapidato dai figli. Al ritorno dal viaggio di nozze, però, Ismael muore e Armida, spaventata dalle pressioni degli eredi, scappa a Piura, dalla sorella. Sta a Rigoberto mantenere la promessa fatta da testimone e sistemare la faccenda. Due storie dall’incastro perfetto, con dialoghi leggeri e gustosi, in cui si riaffacciano personaggi memorabili che il lettore riconoscerà senz’altro (il sergente Lituma de *La casa verde* o Rigoberto di *Elogio della matrigna* ), e in cui Mario Vargas Llosa ritorna al suo Perù, terra di segreti e scontri tra generazioni, di poesia e di miseria, con un romanzo avvincente che straripa di maestria narrativa e – come disse Cortázar – di «un lusso romanzesco che induce uno stato prossimo all’ipnosi».

Il faraone assassino

Amelia Peabody e suo marito Radcliffe non sono fatti per la tranquilla vita borghese. Adesso che hanno un figlio William, detto Ramses sono costretti ad adattarsi alle regole della società vittoriana, ma Amelia preferirebbe di gran lunga essere braccata per il deserto da una banda di dervisci, piuttosto che servire tè e pasticcini. Così, quando alcuni misteriosi delitti rischiano di compromettere i lavori in un promettente sito archeologico, Amelia e Radcliffe prendono l’occasione al volo: lasciano il piccolo Ramses alla cognata e partono per l’Egitto. Il loro scopo è aiutare una vecchia amica di Radcliffe, Lady Baskerville; suo marito, Sir Henry Baskerville, è stato infatti trovato morto in circostanze inquietanti: sul suo viso è come stampata una smorfia di puro terrore e sulla sua fronte, tracciato col sangue, c’è un disegno raffigurante l’ureo, il serpente sacro simbolo del divino faraone…

Il compagno dell’anima: i Greci e il sogno

“Chi è sveglio partecipa al mondo comune, chi sogna si rifugia in uno suo proprio”, diceva Eraclito. Ogni uomo sperimenta l’alternanza di pensiero cosciente e di immagini incontrollabili che il sogno fa emergere da un apparente nulla, e questo lo pone davanti alla consapevolezza di muoversi tra due universi paralleli organizzati con categorie diverse ma presenti nella mente di ciascuno. Varia tuttavia il senso che ogni civiltà attribuisce all’onirico. Non è un caso che nell'”Interpretazione dei sogni” Freud abbia costruito la base della sua dottrina partendo da un antico sogno, quello raccontato da Sofocle nell’Edipo re. Alle origini della cultura occidentale, infatti, i greci svilupparono una vera e propria cultura del sogno. Per loro la vita notturna non era marginale e poco significativa, ma un messaggio capace di proiettarsi sulla vita cosciente; ai sogni si chiedevano indicazioni su scelte da compiere, oracoli, persino miracolose guarigioni. Questo libro parla delle differenti funzioni dei sogni nella civiltà greca, sino alla tarda antichità: dai sogni di Omero a quelli che progressivamente vennero studiati da filosofi, scienziati, poeti. Con Platone il sogno diventa ormai quello che sarà in seguito: l’inseparabile compagno dell’anima che lo genera, il prodotto della sua parte più segreta. **

Caro papa teologo, caro matematico ateo

«In un mondo dilaniato dai fondamentalismi, una discussione su religione e scienza, e più in generale su fede e ragione, costituisce un evento ad alta necessità, ma a bassa probabilità. A volte, però, anche l’improbabile trova la via per realizzarsi: questo libro dimostra che non è impossibile che addirittura un papa e un ateo arrivino a confrontarsi, e che lo facciano scambiandosi non salamelecchi formali, ma argomenti sostanziali.» Nell’aprile 2011 Piergiorgio Odifreddi scrive a Benedetto XVI una lettera aperta in cui sollecita una discussione sul rapporto tra fede e ragione, religione e scienza, prendendo spunto da passi salienti di alcuni dei testi più noti di Ratzinger, da *Introduzione al Cristianesimo* a *Gesù di Nazaret*.
Due anni più tardi, dopo essersi dimesso, Benedetto XVI legge *Caro Papa, ti scrivo* e decide di rispondere, punto per punto, capitolo per capitolo, agli argomenti del matematico a favore dell’ateismo e contro la religione in generale, e il cattolicesimo in particolare: dalla provocazione della teologia come fantascienza, al comportamento peccaminoso dei sacerdoti come prova della presenza del male all’interno della Chiesa stessa, al dubbio radicale sulla veridicità storica della figura e delle parole di Gesù.
Il risultato di questo scambio, come sottolinea Odifreddi nella Prefazione, «costituisce un *unicum* nella storia della Chiesa: un dialogo fra un papa teologo e un matematico ateo. Divisi in quasi tutto, ma accomunati almeno da un obiettivo: la ricerca della Verità, con la maiuscola. È questa Verità che i critici del papa, e più modestamente anche i miei, bollano come “fondamentalismo”: teologico in un caso, scientista nell’altro. È questa Verità che entrambi pensiamo non solo di poter trovare, ma di aver già trovato: l’uno nella religione e nel cristianesimo, l’altro nella matematica e nella scienza. Uno di noi sbaglia, ciascuno di noi crede che a sbagliare sia l’altro, e in questo libro cerchiamo entrambi di spiegare perché.»

Voi avete gli orologi, noi abbiamo il tempo. Manifesto generazionale per non rinunciare al futuro

“Se torno per qualche giorno in Italia, mi sento subito ingombrante. A 56 anni ho l’età sbagliata? Governi, imprese, esperti descrivono i miei coetanei come un “costo”. Guadagniamo troppo, godiamo di tutele anacronistiche, e quando andremo in pensione faremo sballare gli equilibri della previdenza. Per i trentenni e i ventenni, invece, siamo “il tappo”. Ci aggrappiamo ai nostri posti, non li facciamo entrare. Non importa se ci sentiamo ancora in forma, siamo già “gerontocrazia”. Nessuno trova una soluzione a questa crisi, ma molti sembrano d’accordo nell’individuarne la causa: il problema siamo noi, i baby boomer. Siamo nati nell’ultima Età dell’Oro, quel periodo (1945-1965) che coincise con un boom economico in tutto l’Occidente ed ebbe un effetto collaterale forse perfino più importante: l’esplosione delle nascite. Come se non bastasse, poi, lo straordinario allungamento della speranza di vita ci ha resi una delle generazioni più longeve. E di questa nostra inusitata sopravvivenza si parla quasi come di una sciagura annunciata, un disastro al rallentatore. Ma un evento individualmente così positivo – vivere di più – può trasformarsi in una calamità? No, noi baby boomer siamo un’enorme risorsa anche adesso che diventiamo “pantere grigie”. La sfida, di cui s’intravedono i contorni in America, è quella di inventarci una nuova vita e un nuovo ruolo, per i prossimi venti o trent’anni.”

Un altare per il mio sogno

I MIGLIORI ROMANZI DI LIALA, LA REGINA DEL ROSA, FINALMENTE IN EBOOK.
Giuliano e Anzia, figli dei conti d’Arpino, vivono in un’antica proprietà di famiglia immersa nella Brianza. Entrambi anelano a una vita più libera e perciò si scontrano spesso con la rigidità della nonna, una dama austera. Il contrasto si inasprisce quando Giuliano si innamora di Normanna, un’americana in attesa di divorzio e madre di una bambina, Lucilla, artefice inconsapevole di una grande felicità.