353–368 di 4048 risultati

Domanda di grazia

“Una mattina di febbraio entro in corte d’assise e vedo, dentro una gabbia adatta a contenere la ferocia di Totò Riina, controllato da sei colossali guardie penitenziarie, un gigante gentile e smagrito. Ha gli occhi azzurri e, per un attimo, un sorriso che viene da un altro tempo. È imputato per omicidio e io lo conosco.”
Questo scriveva nel 2008 Gabriele Romagnoli in un articolo. L’imputato di cui parlava si chiama Andrea Rossi e oggi sconta in carcere la pena dell’ergastolo. Quando lo ha ritrovato in tribunale, Romagnoli sapeva dei suoi figli – sei – e del suo lavoro come commercialista nello studio ereditato dal padre; non lo vedeva da anni ma lo ricordava adolescente, campione di pallavolo, popolare tra le ragazze, bello, agiato, inflessibilmente votato all’eccellenza in ogni campo.
Andrea Rossi è condannato per l’omicidio di Vitalina Balani, settantenne ex infermiera sposata a un ricco immobiliarista, completamente invalido.
In due anni Vitalina Balani aveva prestato ad Andrea Rossi due milioni di euro – tre miliardi di lire come ricorda alla giuria il pubblico ministero – e ogni sei mesi gli interessi accrescevano il debito. Per questo, secondo i giudici, una torrida mattina d’estate Andrea Rossi l’ha uccisa, strangolandola a sangue freddo nel suo appartamento bolognese. Prove non ce ne sono, ma molti indizi e un movente tanto chiaro portano gli inquirenti ad abbandonare in fretta le altre piste e a considerare il caso risolto. Andrea Rossi è da subito “presunto colpevole”.
Ma, sebbene si ostini a proclamarsi innocente, come in una sfida estrema Andrea Rossi sceglie una difesa inadeguata, e il processo si chiude su basi puramente indiziarie decretando per lui una pena *senza fine*.
Romagnoli ricostruisce il caso con la lucidità del reporter, la profondità dello scrittore e l’umanità dell’amico, e dà vita a una riflessione sulla giustizia e sul destino, sulle ragioni e le colpe che intessono l’esistenza umana. Con pazienza smantella ogni certezza, affidando al fallibile giudizio umano il mistero di un delitto e del suo castigo, e chiedendo infine che per Andrea Rossi si apra una possibilità di grazia.

Che ansia!: Come controllarla prima che lei controlli te

DAL PADRE DELLA TERAPIA COMPORTAMENTALE-RAZIONALE-EMOTIVA, LA SOLUZIONE PER GESTIRE L’ANSIA Controllare l’ansia prima che prenda il sopravvento e che sia lei a controllare te? È possibile, grazie ai preziosi suggerimenti di Albert Ellis.Partendo dal presupposto che il male che causa le nostre ansie è da ricercarsi esclusivamente nelle aspettative irrealistiche che abbiamo su noi stessi, questo libro presenta un programma per imparare a tenere sotto controllo gli stati ansiosi e a sfruttare positivamente l’energia che possiamo trarne. La base è fornita dalla celebre terapia comportamentale-razionale-emotiva (REBT), di cui Albert Ellis è il padre.In queste pagine il famoso psicologo propone un percorso di autoaiuto di comprovata efficacia: attraverso la presentazione di numerosi casi seguiti direttamente dall’autore (esempi di ansia da prestazione, insicurezza, disfunzioni sessuali, ansia sociale), esercizi, suggerimenti di facile applicazione e trucchi da sfruttare tutti i giorni, il lettore imparerà finalmente ad abbassare il livello di ansia nella vita sociale e privata, ritrovando serenità e successo. Patrocini istituzionaliSEPS – Segretariato Europeo per le Pubblicazioni Scientifiche

Carta carbone

Carta carbone – il primo di tre volumi con cui SUR presenta l’epistolario di uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi – raccoglie un centinaio di lettere di Julio Cortázar (1914-1984) ad altri autori: da Vargas Llosa a García Márquez, da Paz a Borges, da Soriano a Onetti, da Victoria Ocampo a Galeano. Con un registro di volta in volta divertente o profondo, impegnato o surreale, formale o amichevole queste lettere – inviate dall’Europa nell’arco dei tre decenni passati da Cortázar lontano dall’Argentina, e arrivateci grazie alla mania di conservarne sempre una copia carbone – compongono il ritratto di un uomo e della sua epoca, di un autore e della sua opera, di un intellettuale e del suo ruolo nella società. È possibile così attraversare la parabola umana e letteraria di Cortázar vivendola «in presa diretta»: gli esordi, i primi riconoscimenti, fino al successo internazionale di Storia di cronopios e famas e di Rayuela, il tutto condito da viaggi, amori, amicizie, battaglie politiche e vicende personali. **
### Sinossi
Carta carbone – il primo di tre volumi con cui SUR presenta l’epistolario di uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi – raccoglie un centinaio di lettere di Julio Cortázar (1914-1984) ad altri autori: da Vargas Llosa a García Márquez, da Paz a Borges, da Soriano a Onetti, da Victoria Ocampo a Galeano. Con un registro di volta in volta divertente o profondo, impegnato o surreale, formale o amichevole queste lettere – inviate dall’Europa nell’arco dei tre decenni passati da Cortázar lontano dall’Argentina, e arrivateci grazie alla mania di conservarne sempre una copia carbone – compongono il ritratto di un uomo e della sua epoca, di un autore e della sua opera, di un intellettuale e del suo ruolo nella società. È possibile così attraversare la parabola umana e letteraria di Cortázar vivendola «in presa diretta»: gli esordi, i primi riconoscimenti, fino al successo internazionale di Storia di cronopios e famas e di Rayuela, il tutto condito da viaggi, amori, amicizie, battaglie politiche e vicende personali.

Anathem. Il Pellegrino

È l’anno 3689 e il pianeta Arbre vive un periodo di pace e serenità. Nel suo passato ci sono imperi, colpi di stato militari, gli Eventi Tragici e la Ricostituzione, il Primo, il Secondo e il Terzo Sacco, ma nei secoli è stato raggiunto un equilibrio. Gli scienziati, i matematici, i filosofi vivono chiusi nei loro “concenti”, e si dedicano alla pura speculazione teorica senza avere nessun contatto con la tecnologia, che invece segna l’esistenza del resto della popolazione: gli “extramuros”, sottoposti al Potere Secolare. Ma qualcosa minaccia l’ordine perfetto di Arbre: lo dimostra l’espulsione dal concento di Saunt Edhar, al canto struggente dell’Anathem, del sapiente Orolo, che osservando il cielo ha scoperto un oggetto luminoso in avvicinamento. Sarà il suo allievo prediletto, il diciottenne fraa Erasmas, ad avere una parte cruciale nel dramma che sta per svolgersi su Arbre. E toccherà a lui, alla compagna Ala e agli altri novizi esplorare il mondo di fuori: sino ai confini più estremi. Anathem.

Amori da scoprire

Gli uomini non sanno amare Lady Charlotte Dalrumple è l’impeccabile governante che ha accettato il compito di inculcare le buone maniere nel rude e selvaggio Wynter Ruskin, vissuto per anni nel deserto. Ma l’affascinante e impenitente lord ha ben altro in mente. Sotto una compita esteriorità ha infatti intravisto una donna colma di passione, ed è deciso ad averla… Fuoco di passione Per redimere il nome di famiglia, macchiato dalla sua deplorevole condotta, Devon Mathewes, conte di Kerrich, ha bisogno di una governante che non sia attraente, e di un bambino da adottare. Pamela Lockhart accetta la posizione travestendosi da donna di mezza età e tutto sembra filare liscio. Finché Devon non scopre l’inganno e quanto Pamela sia irresistibile… Regole d’amore Per Hannah Setterington, fondatrice della Scuola delle governanti, è arrivato il momento di scoprire il mistero che avvolge la propria nascita. Per questo diventa la dama di compagnia dell’anziana zia di lord Raeburn, sospettato di aver ucciso la sua prima moglie. Ma Hannah non vuole crederci e se ne convincerà solo trovandoselo di fronte, quando la sua vita cambierà…

W de Whisky

En un lapso de apenas seis semanas, en Santa Teresa aparecen los cadáveres de dos hombres. Al primero, un investigador privado de dudosa reputación llamado Pete Wolinski, lo habían matado a tiros en lo que parecía un atraco de trágico final. El segundo, un sintecho fallecido por causas naturales, apareció en la playa y no llevaba encima ningún documento que acreditara su identidad; sólo le encontraron un papelito en el bolsillo del pantalón con el nombre y el número de la detective privada Kinsey Millhone, a quien pidieron desde la oficina del coroner que se acercara a la morgue para intentar identificarlo. Sin embargo, a medida que la investigadora va adentrándose en el misterio del muerto sin nombre, afloran algunas conexiones sumamente extrañas entre las dos muertes. Kinsey tendrá que desentrañar la identidad del fallecido, y resolver así al menos uno de los enigmas… En este relato de múltiples tramas, con sal-tos al pasado, las aguas parecen calmas en la superficie, pero las profundidades ocultan traiciones, malentendidos y fraudes de fatales consecuencias. Kinsey, muy a su pesar, se verá envuelta en una situación sumamente comprometida.

Una sonata para ti

Andras Nagy es un virtuoso del piano, el pianista más joven de su generación, veintinueve años, un hombre estricto y serio, que ha evolucionado adecuadamente de niño prodigio, ganador de los más prestigiosos premios, a alabado concertista y brillante director de orquesta, pero su evolución exige que suba un nuevo escalón, la composición. Dar una tutoría personalizada a tres alumnos elegidos por él mismo en la prestigiosa escuela de música Juilliard de Nueva York le proporcionará el tiempo y también la publicidad necesarias. Entonces aparece ella, la chica gótica del maquillaje exagerado y las cadenas, y un talento que le recuerda mucho a sí mismo. Sorel. Pero Sorel, frágil por dentro aunque se empeñe en mostrar una fachada hostil y agresiva, guarda un oscuro secreto, un obstáculo que solo un amor muy fuerte podría superar. ¿Lo será el suyo?

Reflexiones Sobre El Exilio

**La selección definitiva de los ensayos culturales y literarios de Edward W. Said realizada por el propio autor.**
Este libro reúne ensayos sobre temas culturales y literarios escritos por Edward W. Said a lo largo de tres décadas de intenso trabajo intelectual y político. Vistos en conjunto y con la perspectiva crítica que concede el tiempo, estos textos -seleccionados por el propio autor como compendio de su carrera humanista- nos ofrecen la oportunidad de contemplar la evolución y formación de un combativo profesor, un hombre de palabra y acción, así como el desarrollo de una vocación por el conocimiento del mundo llevada hasta sus últimas consecuencias.
De sus reflexiones sobre la cultura popular, que le llevan a calificar a Tarzán de «exiliado permanente» o evocar la figura de la bailarina del vientre Tahia Carioca, al machismo y la tauromaquia de Hemingway, pasando por las diferencias que distinguen ciudades como Alejandría y El Cairo, o sus indispensables capítulos sobre música (Gould, Boulez, Wagner, Beethoven y Bach), el autor de *Orientalismo* expone en estos artículos su punto de vista inteligente y siempre contrario a la edificación de cánones literarios.
**Reseña:**
«El retrato de una vida intelectual ejemplar en la cual rigor y claridad se unen con coraje y compromiso […] Esta es, con toda seguridad, una de las obras más importantes de la cultura y las humanidades que América ha producido en los últimos años.»
Martha C. Nussbaum, *The New York Times Book Review*

Que levante mi mano quien crea en la telequinesis

Kurt Vonnegut vuelve a la carga desde el otro mundo con este volumen que aúna la victoria de la risa y la razón crítica (dos elementos inseparables de la filosofía vonnegutiana) para demostrarnos que el indomable nado sigue gozando de una magnífica salud. El presente volumen consta de nueve discursos inéditos, siete de ellos dirigidos a estudiantes universitarios en días de dichosa graduación. Éste un género muy querido en la oratoria norteamericana que ha dado lugar a piezas memorables adornadas con nobles sentimientos, recuerdos edificantes y sabios consejos o melifluos elixires por autoridades de intachable prestigio moral o intelectual. El autor de Matadero 5 también gozaba de una excelente reputación, pero él mismo se encargaba de sabotearla a la primera de cambio. Los parlamentos aquí reunidos y la guinda que los corona son Vonnegut en estado puro: la quintaesencia de su tono, la campante sublimación de sus estacazos, la pólvora de su estilo y el filo de un estilete rematado con un florilegio de agudezas que nos llevará a la reflexión más sesuda. O sea: Kurt al cuadrado y, en ocasiones, al cubo. Si el cuerdo parece un chiflado cuando la sociedad enloquece, este libro es la muestra más acabada de una cordura lunática.

Motel Malibu

Martín, el protagonista, se instala en un motel de carretera mientras huye de una situación incómoda con su novia, Lluvia. Durante su estancia en el motel, sucederán cosas muy extrañas que le llevarán a plantearse regresar cuanto antes. Allí conocerá a Penélope, una pelirroja camarera impertinente que aparenta menos edad de la que posee. Los moteles de carretera son el refugio de todos aquellos que esconden algo en sus vidas, y Martín no es una excepción. Agresiones, sexo violento, simbolismo y personajes perturbados en un ambiente desolador que conducirá dos historias paralelas a un final particular.

Monstruos del mar

Sirenas, monstruos legendarios, tritones, nereidas, serpientes, leviatanes, lamias, terrores primarios asociados con los abismos profundos y azules… El miedo al mar infinito y oscuro ha llevado al ser humano a concebir las más espantosas pesadillas acuáticas, y a darles forma de mujer, de pez, de escamosas criaturas humanoides… Horrores ocultos que habitan nuestra memoria colectiva desde que el ser humano aprendió a mirar al mar y a temer sus misterios. Ahora, catorce de los mejores escritores de terror de España, pertenecientes todos ellos a la asociación NOCTE, han dado rienda suelta a su imaginación para arrastrarnos por esos tenebrosos piélagos, para sumergirnos en el terror más puro y en la poesía más sobrecogedora, y hablarnos así de los misterios más antiguos que el hombre ha conocido: los que se esconden bajo la engañosamente plácida cadencia de las mareas.

Me quedo con lo mejor

«No quiero ni puedo responsabilizar a nadie de mis desaciertos. Me quedo con la parte buena que viví». Estas palabras de Lola Herrera, una de nuestras más grandes actrices, levantan el telón de una de las funciones más complejas a la que se enfrenta desde que empezó en el mundo de la interpretación: hablar de ella misma. Después de ponerse en la piel de cientos de personajes -como su célebre y aplaudida Carmen Sotillo, en Cinco horas con Mario- que marcaron un antes y un después en su trayectoria, se atreve ahora a contarnos sin atrezzo, en un ejercicio exquisito de sinceridad, humildad y valentía, los pasajes señalados de su vida. Una vida de mil colores que ha pasado haciendo y deshaciendo maletas, en muchos momentos a solas con su soledad, plantando al mal tiempo buena cara. Lo que tiene lo fue ganando paso a paso, dejando por el camino un rastro de fortaleza que alimentaba su condición de mujer en una época difícil para serlo. Por eso no se cansa de dar las gracias en estas páginas entrañables, trufadas de los numerosos pensamientos que la han acompañado siempre, en las que expresa su deseo de poder disfrutar de todas esas cosas que ha ido posponiendo. Que ya toca.

La utilidad de lo inútil

El oxímoron evocado por el título «La utilidad de lo inútil» merece una aclaración. La paradójica “utilidad” a la que me refiero no es la misma en cuyo nombre se consideran inútiles los saberes humanísticos y, más en general, todos los saberes que no producen beneficios. En una acepción muy distinta y mucho más amplia, he querido poner en el centro de mis reflexiones la idea de utilidad de aquellos saberes cuyo valor esencial es del todo ajeno a cualquier finalidad “utilitarista” […] Si dejamos morir lo gratuito, si renunciamos a la fuerza generadora de lo inútil, si escuchamos únicamente el mortífero canto de sirenas que nos impele a perseguir el beneficio, sólo seremos capaces de producir una colectividad enferma y sin memoria que, extraviada, acabará por perder el sentido de sí misma y de la vida. Y en ese momento, cuando la desertificación del espíritu nos haya ya agostado, será en verdad difícil imaginar que el ignorante “homo sapiens” pueda desempeñar todavía un papel en la tarea de hacer más humana la humanidad.

La última tumba

En 1988, Adrián Miranda Gil, un chapero drogodependiente, fue condenado a 29 años de prisión por el brutal asesinato de Diego Jiménez Darias, asesor de un importante dirigente político regional. En 2011, tras cumplir más de veinte años de condena, Adrián afronta la libertad condicional como un preso modelo, desintoxicado y centrado en su rehabilitación. Pero, en secreto, ya ha comenzado a urdir su venganza. No tardará en descubrir que su acusación y condena no son fruto de un mero error judicial, sino parte de una conspiración en la que él ha servido como cabeza de turco. Poco a poco, con minuciosa crueldad, Miranda irá adentrándose en el laberinto de mentiras urdidas por los conspiradores, con el firme propósito de cavar una tumba para cada uno de ellos.

La Sonrisa De Angelica

Una serie de robos ejecutados de forma extremadamente ingeniosa y audaz se extienden de la noche a la mañana entre los habitantes más adinerados de Vigàta. Los cacos logran desvalijar simultáneamente la residencia principal y la de veraneo, y, en pocos días, enormes sumas en efectivo, joyas y valiosísimas obras de arte pasan de las manos de sus dueños a las de estos expertos delincuentes que, en apariencia, lo tienen todo calculado. Con la llegada de una enigmática misiva anónima en la que el cerebro de la organización reta a Salvo Montalbano a jugar una suerte de partida de ajedrez, el caso se convierte rápidamente en un desafío para nuestro comisario. Pero lo que de verdad complica las cosas es la aparición en escena de Angelica Cosulich, una de las víctimas de los robos. La belleza fulgurante de esta joven treintañera de sonrisa luminosa trastorna profundamente a Salvo, pues es la viva imagen de la Angélica del *Orlando furioso* , el ideal femenino que protagonizó las fantasías adolescentes del comisario. Como Orlando, Montalbano deberá luchar simultáneamente en distintos flancos: por un lado, confuso y obstinado, contra los achaques de la edad —se está acercando a los sesenta—, y por otro, contra la atracción de una mujer a la que es incapaz de resistirse. Con las hilarantes aportaciones de Catarella y las dosis de genial improvisación con las que el comisario elude los intentos disciplinarios de sus superiores, *La sonrisa de Angelica* es una de las aventuras más emocionantes y divertidas de la serie.

La senda del mexica

Corren tiempos turbulentos para el imperio mexica. Una niña destinada al sacrificio en honor de Huitzilopochtli es asesinada misteriosamente y el temor se desata ante la amenaza de sufrir la venganza del dios ofendido. Opochtli, un caballero águila en retiro, está decidido a ayudar a su soberano a encontrar al culpable antes de que la ira del Señor de la Guerra alcance a su pueblo y anime a los enemigos del imperio a vencer a los mexicas. Entre intrigas, traiciones y pistas falsas, esta extraordinaria novela policiaca conducirá al lector por el fascinante mundo prehispánico, mientras el peligro ronda la vida del viejo combatiente que, con sangre, deberá honrar su dignidad de guerrero ante la última y gran profecía que se cierne sobre Tenochtitlán.