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Le Avventure Di Arthur Gordon Pym (The Narrative of Arthur Gordon Pym of Nantucket)

Le avventure di Arthur Gordon Pym (The Narrative of Arthur Gordon Pym of Nantucket) by Edgar Allan Poe
Romanzo horror che narra come il giovane Arthur Gordon Pym in cerca di avventura, si imbarca di nascosto con la complicità dell’amico Augustus Barnard su una baleniera. Tutto sembra filare liscio quando un giorno la nave cade preda di un ammutinamento che segnerà l’inizio di una serie di avventure dalle atmosfere inquietanti e dai risvolti macabri. Libro in lingua originale inglese con traduzione in italiano.

Le attenuanti sentimentali

Partiamo dall’inizio. Da quando per sfuggire al traffico sferzante della città, e provare a contrastare l’insonnia, Antonio compra una bicicletta.
La notte, però, continuano ad assalirlo pensieri che si susseguono indisciplinatamente: una sorta di ‘intasamento democratico’ in cui il problema del riscaldamento globale ha lo stesso valore di un bottone dei pantaloni che si stacca. Ma proprio da quel magma prende forma l’idea di girare un documentario sui sentimenti, che mischi neuroscienza, biologia evolutiva e psicologia: C’è chimica tra noi. Perché gli uomini e le donne oggi sembra che in amore si siano scambiati i ruoli? Siamo davanti a una mutazione antropologica? C’entra il fatto che per piú di un milione di anni siamo stati cacciatori- raccoglitori e il sesso non necessitava di estenuanti dichiarazioni? Bisogna intervistare senz’altro Luigi, affidabile libertino e pittore sensibile alle sfumature del cielo, e coinvolgere nel progetto Paola, produttrice single, piena di empatia, il cui ‘languore negli occhi è un tintinnio di malessere’.
Ma il disordine delle notti si ricompone al mattino, quando i figli fanno colazione e tocca accompagnarli a scuola – Brando fissato con il calcio, Marianna alle prese con la creatività e i suoi cascami.
Cominciano cosí giornate fatte di aerei da prendere per lavoro – ogni volta con l’ansia di arrivare troppo tardi, in barba al cliché del meridionale pigro -, consigli di classe dove accapigliarsi sul cibo biologico in mensa e ‘cene bislacche’ in cui giocando ai mimi si finisce per rivelare aspetti terribili del proprio carattere.
Aggiungeteci il funambolico tentativo di tenere a bada gli automatismi da maschio casertano che porterebbero Antonio a corteggiare tutte le donne, e l’avversione viscerale per il fanatismo ecologista. Cosí la realizzazione del documentario si allontana, e quel sentimento dolceamaro della delusione rischia di prendere il sopravvento, perché ‘mica la parola amore rende la vita migliore, no, semmai la rende possibile, migliore certo che no’.
Antonio Pascale compone un caleidoscopio abrasivo, divertentissimo, incastrando alla perfezione scene brillanti e riflessioni sovversive. Ci restituisce cosí la complessità del nostro tempo e dei sentimenti, perché si può parlare dei massimi sistemi raccontando di quanto sia difficile trovare un parcheggio alla propria bici, o al proprio cuore.

(source: Bol.com)

L’assistente ideale

Diciamoci la verità, Adel Simon è una persona normale. Drammaticamente normale. In più detesta la sua vita, detesta essere quello che è e detesta il suo lavoro a Lione. Allora perché parlare di Adel? Perché per una volta e per puro caso le viene permesso di vivere per qualche giorno la vita che in realtà vorrebbe e di essere non più la semplice correttrice di bozze della Seine Rouge, ma un’avvenente escort dallo scintillante guardaroba estivo. Antoine Morel è stato chiaro: per tre giorni dovrà essere impeccabile, l’assistente ideale. E dovrà seguire il famosissimo Kilian Lefevre come se fosse un’ombra, questo almeno fin quando non riusciranno a fargli firmare un contratto per la collana Suggestive. Cosa sperare di più? E’ un sogno, ma c’è un però. Già. Un però davvero insopportabile che si chiama Philippe, costretto a seguirla per impedirle di combinare un pasticcio dopo l’altro. E allora che succede? Be’, potreste leggerlo, no? Oppure, se non vi va, so che è uscito l’ultimo della Kleypas. E la Kleypas non tradisce mai! =)
No, scherzi a parte, ci terrei a fare una piccola premessa.
IMPORTANTE IMPORTANTE LEGGERE ATTENTAMENTE CHE POI DITE MA NON LO SAPEVO!
Di norma, nelle sinossi si parla in terza persona. L’autore. Il romanzo. Cose così. Ma io sono solo io e dato che alla tastiera ci sono proprio io, mi fa un po’ senso parlare di me come se a scrivere in questo momento fosse un altro.
Prima considerazione tra tutte, vorrei approfittare di queste poche righe per ringraziare tutti coloro che mi leggono, che mi hanno letta, che mi leggeranno mai e che non conosco. Ci penso tante di quelle volte, non so mai come fare, perché non potete neanche immaginare quanto siate stati importanti per me e per cose molto più serie di una classifica, di una vendita in più. E questa era la prima premessa. Seconda. Questo libro non è recente, in realtà è il primo romanzo rosa che abbia mai scritto. E lo so già da me che c’è differenza tra questo e ciò che scrivo adesso. Sono cresciuta un po’, per fortuna, in gran parte è per merito dei vostri commenti, in parte per chi mi ha seguita fino a oggi e un po’ anche per il mio impegno. Quindi se notate delle differenze, anche se ho fatto il possibile perché fosse all’altezza, vi chiedo scusa già da ora, ma questo è un pezzettino del mio passato che mi è tornato tra le mani e l’alternativa era di chiuderlo nel mio computer. Sì, potevo farlo, ma… Non so, non me la sono sentita. Forse perché è solo merito suo se oggi sono qui. E’ stato il mio primo passo. Quindi nulla, se vi andrà di leggerlo a prescindere, grazie di cuore. E se così non fosse non fa nulla, ci rincontreremo forse altrove, magari in un altro momento.
Ma anche non dovessimo incontrarci mai, nel frattempo vi saluto, e vi auguro buona lettura, qualsiasi sia la copertina, qualsiasi sia il libro, qualsiasi sia l’autore.
Con affetto
Cecile Bertod
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### Sinossi
Diciamoci la verità, Adel Simon è una persona normale. Drammaticamente normale. In più detesta la sua vita, detesta essere quello che è e detesta il suo lavoro a Lione. Allora perché parlare di Adel? Perché per una volta e per puro caso le viene permesso di vivere per qualche giorno la vita che in realtà vorrebbe e di essere non più la semplice correttrice di bozze della Seine Rouge, ma un’avvenente escort dallo scintillante guardaroba estivo. Antoine Morel è stato chiaro: per tre giorni dovrà essere impeccabile, l’assistente ideale. E dovrà seguire il famosissimo Kilian Lefevre come se fosse un’ombra, questo almeno fin quando non riusciranno a fargli firmare un contratto per la collana Suggestive. Cosa sperare di più? E’ un sogno, ma c’è un però. Già. Un però davvero insopportabile che si chiama Philippe, costretto a seguirla per impedirle di combinare un pasticcio dopo l’altro. E allora che succede? Be’, potreste leggerlo, no? Oppure, se non vi va, so che è uscito l’ultimo della Kleypas. E la Kleypas non tradisce mai! =)
No, scherzi a parte, ci terrei a fare una piccola premessa.
IMPORTANTE IMPORTANTE LEGGERE ATTENTAMENTE CHE POI DITE MA NON LO SAPEVO!
Di norma, nelle sinossi si parla in terza persona. L’autore. Il romanzo. Cose così. Ma io sono solo io e dato che alla tastiera ci sono proprio io, mi fa un po’ senso parlare di me come se a scrivere in questo momento fosse un altro.
Prima considerazione tra tutte, vorrei approfittare di queste poche righe per ringraziare tutti coloro che mi leggono, che mi hanno letta, che mi leggeranno mai e che non conosco. Ci penso tante di quelle volte, non so mai come fare, perché non potete neanche immaginare quanto siate stati importanti per me e per cose molto più serie di una classifica, di una vendita in più. E questa era la prima premessa. Seconda. Questo libro non è recente, in realtà è il primo romanzo rosa che abbia mai scritto. E lo so già da me che c’è differenza tra questo e ciò che scrivo adesso. Sono cresciuta un po’, per fortuna, in gran parte è per merito dei vostri commenti, in parte per chi mi ha seguita fino a oggi e un po’ anche per il mio impegno. Quindi se notate delle differenze, anche se ho fatto il possibile perché fosse all’altezza, vi chiedo scusa già da ora, ma questo è un pezzettino del mio passato che mi è tornato tra le mani e l’alternativa era di chiuderlo nel mio computer. Sì, potevo farlo, ma… Non so, non me la sono sentita. Forse perché è solo merito suo se oggi sono qui. E’ stato il mio primo passo. Quindi nulla, se vi andrà di leggerlo a prescindere, grazie di cuore. E se così non fosse non fa nulla, ci rincontreremo forse altrove, magari in un altro momento.
Ma anche non dovessimo incontrarci mai, nel frattempo vi saluto, e vi auguro buona lettura, qualsiasi sia la copertina, qualsiasi sia il libro, qualsiasi sia l’autore.
Con affetto
Cecile Bertod

Arte greca

Questo volume nasce in risposta alle nuove esigenze dell’ordinamento didattico universitario e si rivolge in particolare agli studenti iscritti ai corsi di laurea triennale. Il testo, di struttura agevole e di facile comprensione, si propone di affrontare lo studio di una disciplina poliedrica, ma affascinante, quale è l’arte greca, fornendo gli strumenti di lettura necessari, senza cadere in eccessivi specialismi. La materia, già vastissima, è in continua evoluzione per il progredire degli scavi archeologici e degli studi; pur con alcune esclusioni, si è quindi riservato spazio alle opera di più recente scoperta, talvolta non ancora presenti nei manuali. Partendo dalle origini si illustrano i linguaggi architettonici, le espressioni figurative, le manifestazioni artigianali della Grecia antica, seguendole fino all’incontro-scontro con Roma. Il processo creativo è colto nei suoi episodi più significativi e formativi; per ogni epoca, dopo un sintetico quadro storico, si discutono le opere e i monumenti essenziali alla comprensione dei mutamenti nelle forme artistiche e nelle concezioni architettoniche del periodo. Per maggior chiarezza, si è scelto talvolta di trattare la materia mantenendo la suddivisione tradizionale tra architettura, scultura, ceramografia, pittura, evidenziando tuttavia i rinandi interni che agevolano il confronto tra gli esiti di una stessa tematica nei diversi generi artistici.

L’arte di stare al mondo

Bologna, anni Settanta: una città “né la più grande, né la più piccola”, famosa per la sovranità della sua cucina e la piacevolezza del vivere. È da qui che prende avvio il racconto autobiografico di Enrico Brizzi, da un luogo situato fra la ribalda Terra della Piada e la concreta Terra del Pane: i due emisferi che costituiscono l’infinito paesaggio gastronomico dell’Emilia-Romagna. Un bambino curioso alle prese con i primi, e già familiari, sapori sarà acuto osservatore di sfide all’ultimo boccone tra le zie perennemente in competizione, finché le vicende casalinghe cederanno il passo alla scoperta, esilarante, delle più peccaminose tentazioni da bar: i gelati e le bibite industriali. Divenuto adolescente, si metterà in cerca di avventure, accompagnato da un’improbabile congrega di cuochi esploratori: la temibile squadriglia Coguari. Uno zio con la passione per la retromarcia in curva e per le bettole mefitiche sarà solo uno degli indiavolati episodi che precedono il periodo universitario: anni di improbabili sperimentazioni culinarie e interscambi di prodotti tipici tra studenti. Scopriremo se cento milioni di lire valgono l’adozione del regime nutritivo più rischioso del pianeta, “la dieta del laureando”. L’età adulta, gravida di nuove abitudini alimentari, di ingannevoli occasioni professionali e di incontri unici, sarà portatrice anche di domande esistenziali: chi è l’enorme Catatapulci? E cosa mangia uno Psicoatleta? Cibo e vita, in un intreccio trascinante e variegato, sono i segreti di questo Ebook di Enrico Brizzi, arricchito, in coda, da un ricettario con almeno un paio di gustose sorprese.
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### Sinossi
Bologna, anni Settanta: una città “né la più grande, né la più piccola”, famosa per la sovranità della sua cucina e la piacevolezza del vivere. È da qui che prende avvio il racconto autobiografico di Enrico Brizzi, da un luogo situato fra la ribalda Terra della Piada e la concreta Terra del Pane: i due emisferi che costituiscono l’infinito paesaggio gastronomico dell’Emilia-Romagna. Un bambino curioso alle prese con i primi, e già familiari, sapori sarà acuto osservatore di sfide all’ultimo boccone tra le zie perennemente in competizione, finché le vicende casalinghe cederanno il passo alla scoperta, esilarante, delle più peccaminose tentazioni da bar: i gelati e le bibite industriali. Divenuto adolescente, si metterà in cerca di avventure, accompagnato da un’improbabile congrega di cuochi esploratori: la temibile squadriglia Coguari. Uno zio con la passione per la retromarcia in curva e per le bettole mefitiche sarà solo uno degli indiavolati episodi che precedono il periodo universitario: anni di improbabili sperimentazioni culinarie e interscambi di prodotti tipici tra studenti. Scopriremo se cento milioni di lire valgono l’adozione del regime nutritivo più rischioso del pianeta, “la dieta del laureando”. L’età adulta, gravida di nuove abitudini alimentari, di ingannevoli occasioni professionali e di incontri unici, sarà portatrice anche di domande esistenziali: chi è l’enorme Catatapulci? E cosa mangia uno Psicoatleta? Cibo e vita, in un intreccio trascinante e variegato, sono i segreti di questo Ebook di Enrico Brizzi, arricchito, in coda, da un ricettario con almeno un paio di gustose sorprese.

L’arte della guerra nella vita quotidiana

L’antica sapienza di Sun Tzu distillata in un affascinante percorso di attualizzazione pratica. Per vincere nei “campi di battaglia” della vita di ogni giorno. L’arte della guerra (V sec. a.C.) è uno dei più diffusi trattati di strategia militare e gestione dei conflitti, che dimostra ancora oggi tutta la sua validità al di fuori dell’ambito bellico. L’essenzialità del messaggio lo ha reso un longseller di culto per chiunque voglia raggiungere un obiettivo nella vita e nel lavoro: dal manager al creativo, dallo sportivo al seduttore. Nel corso dei secoli il trattato è diventato un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono affermarsi in ogni contesto. Riletto da uno dei più accreditati strateghi italiani di marketing – esperto di filosofie orientali il manuale viene qui applicato alla vita quotidiana e alla modernità, e ci insegna ad adottare le migliori tattiche nel rapporto con se stessi e con gli altri, nell’ambiente familiare e sociale, nel mondo del lavoro e degli affari, nelle nuove forme di comunicazione massmediale, nei saperi, nelle arti e nel futuro che verrà. “Se vuoi la pace preparati alla guerra” dicevano gli antichi, e Sun Tzu non si smentisce aiutandoci ad affrontare le quotidiane battaglie con le persone che incontriamo, con i colleghi di lavoro, i business partner, la banca…, spronandoci anzitutto a vincere il più acerrimo nemico interiore: la paura. Il testo integrale di Sun Tzu, “L’arte della guerra” viene proposto in appendice nella traduzione di Bruno Ballardini.
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Arcipelago Gulag: seconda parte

La sconvolgente descrizione della vita nei campi di concentramento sovietici attraverso un fitto intreccio di esperienze dirette, memorie e ricostruzioni, basato sulle testimonianze di ex abitanti delle “isole” del Gulag. Un implacabile atto d’accusa contro la teorizzazione e la pratica del terrorismo di massa nell’URSS.
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Arcipelago Gulag

La sconvolgente descrizione della vita nei campi di concentramento sovietici attraverso un fitto intreccio di esperienze dirette, memorie e ricostruzioni, basato sulle testimonianze di ex abitanti delle “isole” del Gulag. Un implacabile atto d’accusa contro la teorizzazione e la pratica del terrorismo di massa nell’URSS.

Gli architetti del tempo

Perché verso il 2100 a.C. Stonehenge fu ricostruita e i suoi monoliti riallineati? Come mai questo avveniva in concomitanza con straordinari eventi a Sumer, in Mesopotamia? Nel corso della storia dell’umanità, gli Anunnaki (gli extraterrestri che gli antichi chiamavano ”dei”) hanno lasciato tracce indelebili che ci permettono di decifrare il loro messaggio: la consapevolezza del cosmo, che insegnarono alle antiche civiltà e che ne è tutt’oggi l’eredità. Interpretati alla luce della loro conoscenza della natura, del tempo e dei cicli nel cielo, tutti i monumenti ”astronomici” come Stonehenge, gli Ziggurat mesopotamici, le piramidi egizie e gli altri grandi templi mediorientali e delle Americhe, risultano legati fra di loro.
(source: Bol.com)

L’apparire del bello. Nascita di un’idea

Bello è un concetto di inquietante complessità, un giacimento di idee e intuizioni dilatatosi nel tempo fino ai confini estremi della riflessione. Bello, bellezza, sono tra le parole più ricorrenti per definire immagini, aure, fantasie e nutrire estri letterari, indugi filosofici. Si parla di bello in riferimento all’aspetto di una persona, alla suggestione di un paesaggio, alla forza comunicativa di un’opera d’arte. Ma si usa anche per indicare la capacità argomentativa di un discorso, la qualità di un’idea, la coerenza di una legge o la configurazione di una galassia. Eppure, a dispetto di una così grande diffusione, non vi è affatto chiarezza né univocità nel modo di intendere questo concetto. Umberto Curi delinea un percorso affascinante e innovativo che, muovendo dal mondo classico greco-latino, quando il bello era ritenuto il requisito di ciò che non mancava di nulla, conduce al pensiero moderno e contemporaneo e ai “tremendi” angeli rilkiani, quando ormai il bello deve lasciare spazio all’assenza. L’apparire del bello, suggerisce Curi, coincide con la manifestazione di un’ambivalenza insuperabile, con la rivelazione di uno scandalo, con l’emergenza di una contraddizione, che tuttavia scalda il cuore e ci consola.
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ANTE ACTIUM – Il destino di un guerriero

Narona, febbraio del 33 A.C.
Mentre è impegnato nell’acquartieramento della sua centuria, il veterano della legione XIX Lucio Fabio Silano riceve uno strano e misterioso papiro che lo costringerà a lasciare immediatamente i suoi compagni d’arme per partire alla volta di Brundisium. Il giovane console Ottaviano richiede frettolosamente la sua presenza per affidargli un’importante e delicata missione, ai limiti del realizzabile. Un destino beffardo e crudele scaraventerà il “molosso di Cesare” in un lungo e insidioso viaggio verso la lontana Alessandria d’Egitto. Accompagnato nel suo avventuroso percorso da un vecchio mercante greco dal passato a dir poco burrascoso e dal suo equipaggio di giovani e scaltri cartaginesi, il valoroso soldato romano abbandonerà in breve tempo le coste italiche per andare incontro al volere degli dei. Tra traversate marittime, lunghe marce estenuanti, intrighi politici ed assassinii, Silano attraverserà la Grecia filo-Antoniana, raggiungendo le regioni più interne e impervie dell’Anatolia. L’epopea di un uomo che porterà a termine un’impresa destinata a cambiare per sempre le sorti della gloriosa Roma.
dello stesso autore, in vendita su Amazon:
IL SEGRETO DELL’ANTICRISTO
IL RAPPORTO SEMTEX
per info : www.fabiosorrentino.altervista.org
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### Sinossi
Narona, febbraio del 33 A.C.
Mentre è impegnato nell’acquartieramento della sua centuria, il veterano della legione XIX Lucio Fabio Silano riceve uno strano e misterioso papiro che lo costringerà a lasciare immediatamente i suoi compagni d’arme per partire alla volta di Brundisium. Il giovane console Ottaviano richiede frettolosamente la sua presenza per affidargli un’importante e delicata missione, ai limiti del realizzabile. Un destino beffardo e crudele scaraventerà il “molosso di Cesare” in un lungo e insidioso viaggio verso la lontana Alessandria d’Egitto. Accompagnato nel suo avventuroso percorso da un vecchio mercante greco dal passato a dir poco burrascoso e dal suo equipaggio di giovani e scaltri cartaginesi, il valoroso soldato romano abbandonerà in breve tempo le coste italiche per andare incontro al volere degli dei. Tra traversate marittime, lunghe marce estenuanti, intrighi politici ed assassinii, Silano attraverserà la Grecia filo-Antoniana, raggiungendo le regioni più interne e impervie dell’Anatolia. L’epopea di un uomo che porterà a termine un’impresa destinata a cambiare per sempre le sorti della gloriosa Roma.
dello stesso autore, in vendita su Amazon:
IL SEGRETO DELL’ANTICRISTO
IL RAPPORTO SEMTEX
per info : www.fabiosorrentino.altervista.org

Anna Bolena, una questione di famiglia

‘Questa è la sanguinosa storia della morte di Anna Bolena, ma è anche molto altro. Ecco a voi la più grande scrittrice di lingua inglese contemporanea’. Con queste parole Hilary Mantel è stata insignita del secondo Booker Prize della sua vita, con il quale è diventata la scrittrice più premiata del 2012. Dopo Wolf Hall, romanzo che narra l’origine dell’Inghilterra moderna attraverso gli occhi del discusso Thomas Cromwell, questo secondo capitolo dell’opera dedicata all’epoca Tudor si apre nel 1535, quando il Segretario di Stato di Enrico viii è all’apice del suo potere. Le sue fortune sono infatti cresciute insieme a quelle di Anna Bolena, la seconda moglie del re, per la quale il sovrano ha chiuso i rapporti con la Chiesa di Roma e fondato quella Anglicana. Ma la politica di corte sospinge l’Inghilterra in un isolamento pericoloso e Anna fallisce in ciò che aveva promesso: dare alla luce un figlio maschio che assicuri la linea dei Tudor. La corona è debole e quando Cromwell assiste all’invaghimento del re per la riservata e tranquilla Jane Seymour, la fine del matrimonio con Anna Bolena è già certa, ma ancora senza un disegno. Mentre si fa strada attraverso gli scandali sessuali di corte, immersa nei miasmi del pettegolezzo, il Segretario di Stato deve anche trattare per giungere a una versione ufficiale che possa soddisfare Enrico e mettere al sicuro la propria carriera, diventare l’autore di una storia che salvi il potere e la corona per sempre. Ma nessuno, né Thomas né il sovrano, uscirà illeso dal sanguinoso teatro che sono gli ultimi giorni di Anna, la regina che va incontro al patibolo con coraggio e solennità, inondando del suo sangue la storia inglese. Anna Bolena, una questione di famiglia è un possente affresco storico, appassionante e avventuroso, e insieme un’altissima prova letteraria capace di restituirci il passato nei suoi toni più vividi e di renderlo presente e vitale.

(source: Bol.com)

L’angioletto

Anche quando sarebbe diventato un pittore famoso, un’autentica leggenda, Louis Cuchas sarebbe rimasto il bambino dal­l’oc­chio limpido e svagato che sembrava non guardare niente e invece «guardava molta gente e molte cose, ma non quelle che ci si aspettava lo interessassero»; il bambino che non reagiva alle aggressioni degli altri e a cui avevano affibbiato il soprannome di «an­gio­letto». Era stato così sin da piccolissimo, negli anni in cui dor­miva su un pagliericcio uguale a quello che spettava a ciascuno dei cinque fratelli (ciascuno, peraltro, di un padre diverso), in una sordida stanza di rue Mouf­fetard. Anche la notte in cui aveva visto il fratello maggiore, poco più che undicenne, alzarsi la camicia e dire ad Alice, che di anni ne aveva solo nove: «Fam­melo!… E sta’ attenta con i denti», Louis non ne era stato né turbato né tanto meno sorpreso; così come non lo turbavano il fatto che la madre andasse in giro seminuda, né gli uomini che si portava a casa ogni sera, né le malattie, né la fame, né lo squallore della loro esistenza. Anzi, tutto lo incuriosiva e lo affascinava, e tutto lui as­sorbiva e immagazzinava – i tram, la verruca sulla guancia di una donna grassa, un quarto di bue ap­peso a un gancio, le espressioni delle facce per stra­da, i facchini delle Halles –, tutto quello che un gior­no sarebbe entrato nei suoi quadri in larghe pennellate di «colori puri»: come puri erano lo sguardo e l’anima di colui che se n’era ap­propriato.

L’anello del tempio perduto

Basilica di S. Antonio, Padova. Vigilia della Festa del Santo.
Durante la celebrazione eucaristica esplode un ordigno che danneggia, irreparabilmente, la parte anteriore della Basilica. La novizia Sara, trovatasi per caso all’interno durante l’attentato, viene catturata come ostaggio dai malviventi. E nella prigionia forzata, il passato si presenta con prepotenza nella sua vita, sconvolgendola.
Ha un nome: Gabriele, il suo carceriere. Inquieto e viziato figlio di un facoltoso industriale, in perenne conflitto col mondo e con se stesso, Gabriele, nome in codice “Corvo’, fa parte del nucleo terroristico guidato dall’occulto burattinaio che dirige le fila di tutta la vicenda: il Falco. Scattano le indagini a largo raggio condotte dal sagace, intuitivo e valido Ispettore della Giudiziaria Gianni Rampin.
Ma nulla è come sembra, nessuno è ciò che appare, tutti recitano una parte in una rappresentazione ricca di caratteri dalle personalità contraddittorie.
In un incrocio tra faida familiare e thriller esoterico, L’Anello del Tempio Perduto di Ellah K. Drake vi condurrà da Padova, al Vaticano, alle inquietanti ma affascinanti distese desertiche del Grande mare di Sabbia, in un crescendo di verità che lentamente smaschereranno un piano diabolico che potrebbe sconvolgere sia l’equilibrio del pianeta quanto il destino dell’umanità.
Il romanzo è stato aggiornato, sono presenti alcuni ampliamenti nella trama rispetto la versione precedente.
Ellah K.Drake vive in provincia di Padova, in un piccolo paesino ai piedi dei colli Euganei con il marito e quattro stupendi gatti. Laureata in lingue, è un’assidua lettrice di romanzi di ogni genere, e appassionata di saggi spirituali ed esoterici. I suoi romanzi hanno raggiunto i 13000 lettori.

(source: Bol.com)

Anatomia di un assassinio

Gli spari che il 22 novembre 1963 assassinarono a Dallas John F. Kennedy colpirono al cuore l’America e sconvolsero il mondo intero. Nel settembre 1964, al termine di dieci mesi di frenetiche indagini, i sette membri e i tredici avvocati della commissione governativa istituita per far luce sulla morte di JFK – nota come Commissione Warren, dal nome del presidente della Corte suprema scelto da Lyndon B. Johnson per guidarla – giunsero alla conclusione che Lee Harvey Oswald, l’uomo che aveva sparato a Kennedy ed era stato a sua volta ucciso due giorni dopo, era un individuo ‘disturbato’ che aveva agito spinto dal ‘bisogno di guadagnarsi un posto nella storia’, e che l’omicidio non poteva in alcun modo essere l’esito di un complotto ordito da potenze straniere. Dei membri della Commissione, del faticoso e delicatissimo compito che erano stati chiamati a svolgere avrebbe dovuto parlare questo libro. Ben presto, però, il reporter investigativo Philip Shenon si è trovato a fare i conti con le tante lacune della loro indagine, solo in parte determinate dalla fretta di dare risposte a un’opinione pubblica sgomenta e allarmata. Esaminando con cura il rapporto della Commissione e i dossier che via via sono stati desegretati, e raccogliendo le testimonianze inedite di numerosi protagonisti dei fatti, Shenon ha scoperto quella che rischia di essere soltanto la punta di un iceberg: l¿esistenza di documenti che vennero volutamente nascosti alla Commissione e il cui insabbiamento pone nuovi e drammatici interrogativi, in particolare sui contatti avuti da Oswald con esuli cubani poche settimane prima dell’attentato, quando era già sotto sorveglianza della CIA.
In un racconto avvincente che assume spesso i tratti di una moderna ‘spy story’, Anatomia di un assassinio è la ricostruzione fedele e documentata di un’inquietante vicenda, in cui personaggi noti e discussi come il direttore dell’FBI J. Edgar Hoover, l’ex capo della CIA Allen Dulles, lo stesso presidente Johnson e persino Jacqueline e Robert Kennedy compaiono in una luce nuova, e altri rimasti finora nell’ombra, come il capo del controspionaggio della CIA James J. Angleton e il suo prezioso collaboratore in Messico Win Scott, assurgono inaspettatamente al ruolo di registi occulti. Tra foto scomparse, lettere distrutte e testimoni messi a tacere, a poco a poco emerge una scioccante verità, destinata a sovvertire tutto ciò che si sa – o si pensava di sapere – dell’omicidio Kennedy.
(source: Bol.com)

Amori a tempo determinato

Linda ha trent’anni e all’amore eterno ci crede ancora, nonostante l’amica Miranda le procuri varie e sempre nuove prove della sua matematica impossibilità: purtroppo, le ripete Miranda, anche l’amore ha una data di scadenza, come il latte, i contratti a progetto e le scatolette per gatti. Invece Linda continua a sperare – sarà perch gliel’ha predetto un’eccentrica cartomante che assomiglia a Lady Gaga con le rughe, o perch, da un po’ di tempo, il cameriere del bar dove lei va con Miranda un giorno sì e l’altro pure ha cominciato a guardarla in un modo diverso… Almeno, nella sua sconfinata fiducia nell’amore, Linda in buona compagnia: quella del coinquilino Michel, ottimista incallito nelle faccende di cuore, anche se, nella vita, ha incrociato decisamente più calessi che amori – ma per fortuna gli basta una canzone di Madonna per tirarsi su e crederci di nuovo. A confondere ancor più le idee di Linda, ci si mette poi il bel tenebroso Alex, autista di limousine a noleggio conosciuto per caso, che di mestiere accompagna al patibolo – ops , all’altare coppie di futuri sposi, tentando di dissuaderli dal compiere il grande passo.
Fra incontri improbabili, pazzi e romantici, in tutto questo enorme casino che l’amore ai tempi moderni, per ognuno arriver il momento di tirare le fila e scegliere cosa fare – e di chi innamorarsi – da grande. Da un’autrice che usa la penna come un bisturi, e ama operare a cuore decisamente aperto, un ritratto affilato, divertente e attualissimo dei trentenni italiani di oggi attraverso il pi precario, eppure irrinunciabile, dei sentimenti: l’amore.

(source: Bol.com)