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L’Italia della controriforma – 1492-1600

Con la fine delle invasioni barbariche e l’inizio dell’era comunale, l’Italia aveva ritrovato un ruolo da protagonista nella storia europea, sia sul piano politico sia su quello economico e culturale. Gli ultimi anni del Quattrocento, però, cambiano nuovamente gli equilibri continentali: la calata di Carlo VIII nel 1494 segna la fine dell’effimera libertà italiana. La nostra storia torna così a essere un riflesso di quella altrui, e per ricostruirla gli autori sono costretti a rintracciarne le fila nelle vicende di Francia, Spagna, Germania. Un panorama europeo sul quale soffia il vento della Riforma; nel 1517 Lutero espone le proprie novantacinque Tesi, ma il clima di rinnovamento culturale e spirituale che ne deriva non giunge fino a noi: l’Italia subisce il contraccolpo della Controriforma, e per secoli si trova sprofondata in un oscurantismo senza precedenti. A campeggiare tra le pagine di questo volume sono dunque le grandi figure che fecero la rivoluzione – Lutero, Calvino, Huss, Wycliff, Zuinglio – ai quali si affiancano i protagonisti dello straordinario tramonto italiano: Ariosto, Tasso, Mantegna, Galileo Galilei, Savonarola e Giordano Bruno, sul cui rogo – nel 1600 – si chiude la narrazione. Il risultato è, come sempre, una storia affascinante, che malgrado racconti un periodo drammatico non rinuncia a una vena di ironia. Come ha scritto Montanelli: ”Non siamo mai stati tanto seri come nello scrivere queste giocosità”.

(source: Bol.com)

L’Italia del Settecento – 1700-1789: La storia d’Italia #6

Il Settecento, nella lucida ricostruzione di Montanelli e Gervaso, è un altro “secolo breve”. Aperto dalla morte di Carlo II e dal fallimento del suo ambizioso progetto d’unità europea, si conclude ottantanove anni dopo quando, guidati da Danton, i rivoluzionari giustiziano i sovrani di Francia. In questo arco di tempo si scontrano spinte contraddittorie: le istanze riformatrici convivono con antichi privilegi, all’affermarsi degli Stati nazionali si affiancano sanguinose guerre dinastiche, le conquiste illuministiche non evitano orrori insensati. In questo fermento si prepara il destino dell’Italia, ancora assopita nel ruolo di terreno di conquista: i trattati di Utrecht e Rastadt, che segnano la fine della lotta per il trono di Spagna, ne sanciscono il passaggio all’Austria in una decadenza che sembra non accennare a fermarsi. Eppure è proprio qui che si pongono le basi per il successivo risveglio. Un secolo popolato da personaggi grandiosi – Voltaire e Rousseau, Federico di Prussia e Maria Teresa d’Austria, Parini e Alfieri, Goldoni e Casanova – e percorso dagli avvenimenti epocali che sconvolgono l’ancien régime, che rivive grazie a una ricostruzione appassionata e appassionante. Guidati dalla lucidità di analisi degli autori ripercorriamo anni difficili, che preparano una nuova epoca: “forse il solo a capire fu Goethe, quando disse che quella non era la fine del mondo, come tutti pensavano, ma soltanto la fine di un mondo”.
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### Sinossi
Il Settecento, nella lucida ricostruzione di Montanelli e Gervaso, è un altro “secolo breve”. Aperto dalla morte di Carlo II e dal fallimento del suo ambizioso progetto d’unità europea, si conclude ottantanove anni dopo quando, guidati da Danton, i rivoluzionari giustiziano i sovrani di Francia. In questo arco di tempo si scontrano spinte contraddittorie: le istanze riformatrici convivono con antichi privilegi, all’affermarsi degli Stati nazionali si affiancano sanguinose guerre dinastiche, le conquiste illuministiche non evitano orrori insensati. In questo fermento si prepara il destino dell’Italia, ancora assopita nel ruolo di terreno di conquista: i trattati di Utrecht e Rastadt, che segnano la fine della lotta per il trono di Spagna, ne sanciscono il passaggio all’Austria in una decadenza che sembra non accennare a fermarsi. Eppure è proprio qui che si pongono le basi per il successivo risveglio. Un secolo popolato da personaggi grandiosi – Voltaire e Rousseau, Federico di Prussia e Maria Teresa d’Austria, Parini e Alfieri, Goldoni e Casanova – e percorso dagli avvenimenti epocali che sconvolgono l’ancien régime, che rivive grazie a una ricostruzione appassionata e appassionante. Guidati dalla lucidità di analisi degli autori ripercorriamo anni difficili, che preparano una nuova epoca: “forse il solo a capire fu Goethe, quando disse che quella non era la fine del mondo, come tutti pensavano, ma soltanto la fine di un mondo”.

L’Italia del Seicento – 1600-1700

Quella che si affaccia sul diciassettesimo secolo è un’Italia in cui ordine e tranquillità sembrano regnare, specie dopo secoli di lotte intestine e di fronte alle guerre politiche e ideologiche che imperversano nel resto d’Europa. Eppure si tratta di una pace che ha i tratti dell’immobilismo: l’assetto dato al nostro Paese dal trattato di Cateau-Cambrésis sancisce il dominio quasi incontrastato della Spagna, e al nuovo padrone sono sgraditi fermenti eccessivi. Mentre il Mediterraneo perde il suo ruolo centrale a favore del ”nuovo Occidente”, per gli stati italiani, resi ininfluenti dal loro isolamento sullo scacchiere politico europeo, si apre un periodo fra i più delicati. L’Italia vive insomma nel Seicento la fase iniziale di un lento processo di trasformazione, che parte con un momento di flessione politica, economica e spirituale. Su questo sfondo si stagliano con vigore i ritratti di quegli uomini nei quali sopravvive la grandezza dei secoli d’oro: Galileo, Bernini, Monteverdi, Campanella, Sarpi; e non mancano anche importanti conquiste culturali – come la straordinaria fioritura del Barocco – che però restano quasi sempre appannaggio di pochi. Unendo questi elementi al raffronto con le vicende straniere – tra colonialismo e Guerra dei Trent’anni – prende forma il racconto accurato di un periodo difficile della nostra storia, reso avvincente dall’abilità divulgativa e dal talento narrativo di un grande maestro come Montanelli.

(source: Bol.com)

L’Italia del miracolo – 14 luglio 1948 – 19 agosto 1954

Superato l’assestamento postbellico, la vittoria elettorale della Democrazia cristiana sancisce definitivamente il passaggio a un nuovo ordine. Si apre ora la difficile via alla ricostruzione, segnata indelebilmente dalla figura di Alcide De Gasperi. Già ultimo presidente del Consiglio sotto la monarchia e capo provvisorio di Stato, a lui la Dc affida l’incarico di formare il governo. Un compito che si rivela particolarmente delicato: durante i mandati di De Gasperi, che si erano aperti sotto il segno dell’attentato a Togliatti, viene firmato il Patto Atlantico; nascono la Ceca e il Ced, primi antesignani dell’Unione europea; le colonie vengono dichiarate indipendenti; cominciano le occupazioni contadine al Sud e le grandi migrazioni interne verso il Nord; il Polesine è devastato dall’alluvione; l’organizzazione democratica subisce continui attacchi da parte degli opposti estremismi di destra e sinistra, si assiste ai primi pasticci politici come la ”leggetruffa”. E, soprattutto, il nostro Paese è chiamato a schierarsi compiutamente con le democrazie occidentali, non solo con scelte politiche ma inserendosi nel mercato internazionale e accettandone le regole. Montanelli e Cervi ci presentano il racconto affascinante di una stagione complessa – divisa tra un’operosità frenetica e i vizi tipici della Prima Repubblica – che fu fondamentale per il nostro successivo sviluppo: quel boom economico e sociale che De Gasperi, il grande protagonista di questo libro, riuscì a orchestrare senza avere il tempo per potervi assistere.

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L’Italia dei secoli d’oro – Il Medio Evo dal 1250 al 1492

Dalla morte di Federico II (1250) alla scoperta dell’America (1492), si apre l’epoca probabilmente più splendida del nostro passato: il Rinascimento. Personaggi straordinari si affacciano sul palcoscenico della storia: Lorenzo il Magnifico, Bonifacio VIII, Cristoforo Colombo e Gian Galeazzo Visconti. E ancora Dante, Petrarca, Boccaccio, Botticelli… Intanto l’ascesa dei grandi casati – i Medici, i Visconti, gli Este – trasforma i Comuni in Signorie, accentuando le divisioni territoriali che, già in questi secoli d’oro, preparano la miseria delle epoche successive. Per dirla con le parole di Montanelli, ”ciò che fece lì per lì la grandezza dell’Italia ne propiziò anche la decadenza”. Finché la conquista di Costantinopoli del 1453 e le scoperte geografiche di fine secolo non hanno mutato gli equilibri europei, cambiando definitivamente il destino del mondo e in certa misura condannando l’Italia a subirne le conseguenze. Di questa storia, fatta da piccoli Stati in costante conflitto, gli autori seguono magistralmente le grandi linee dello sviluppo civile del nostro popolo, l’evoluzione del suo costume, del suo pensiero, della sua arte: le palestre in cui gli italiani sfogarono le loro energie, ”dispensate dall’impegno di costruire una Nazione e uno Stato”. Ne nasce così un racconto scorrevole e vigoroso, volutamente distante dai canoni di quella storiografia ufficiale e accademica da sempre lontana dal grande pubblico.

(source: Bol.com)

L’Italia dei due Giovanni – 1955-1965

La morte di De Gasperi – di poco successiva alla sua sconfitta politica nella Dc – segna la fine di un ciclo. Chi sta alla guida del Paese tenta un cambio di marcia: è il momento di scelte coraggiose che garantiscano agli italiani benessere e tranquillità. Nel 1955 Giovanni Gronchi succede a Luigi Einaudi alla presidenza della Repubblica; tre anni più tardi Giovanni XXIII sale al soglio pontificio. Due figure inattese, ma capaci di lasciare un’impronta profonda: il presidente comincia il lungo lavoro che porterà alla nascita del centrosinistra; il pontefice rinnova radicalmente la Chiesa, indicendo il Concilio Vaticano II e formulando la questione comunista in un’ottica rivoluzionaria. Sono gli anni entusiasmanti dell’Italia all’Onu, della Cee, dell’Enel, del ”memoriale di Yalta” di Togliatti e della ”strategia dell’attenzione” di Moro. Eppure, tanto sul fronte interno quanto a livello internazionale, si avvertono i segni di una tensione preoccupante: le lotte intestine delle correnti partitiche, disastri economici come la disinvolta gestione Mattei dell’Eni, i disordini a Genova, Reggio Emilia e in altre città, le rivolte in Polonia e Ungheria, l’installazione di basi missilistiche Nato in Europa, l’omicidio di Kennedy, le prime fasi della guerra del Vietnam. Un decennio dalla doppia identità – a cavallo tra miracolo economico e terrorismo – nell’impareggiabile racconto di due maestri come Montanelli e Cervi.

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L’Italia dei comuni – Il Medio Evo dal 1000 al 1250: La storia d’Italia #2

Tra il 1000 e il 1250 si assiste in Italia a una rinascita politica, culturale e spirituale: le città si ripopolano, si intensificano i commerci e le comunicazioni, la poesia in volgare muove i primi passi, si rinnovano gli ordini monastici. In questi due secoli e mezzo si decide in una certa misura il destino del Paese, e si consuma quello che gli autori definiscono “il suo aborto come Stato nazionale”. Il nuovo millennio vede difatti l’affermarsi di entità capaci di influenzare fortemente il panorama italiano: i Comuni. Diversi per sviluppo, organizzazione, fisionomia e tradizioni, questi organismi locali si costituiscono in vere e proprie città-stato, garantendo un forte sviluppo locale ma al contempo accendendo conflitti che hanno a lungo impedito un percorso verso l’unità. Intanto, alle lotte intestine tra Genova e Pisa, Amalfi e Venezia, Firenze e Siena, si uniscono guerre epocali quali le Crociate, e scontri ideologici come il grande scisma. Conflitti, cambiamenti e rivoluzioni animati da grandi personalità, che già annunciano il periodo d’oro del Rinascimento: Federico Barbarossa e Tommaso d’Aquino, Arnaldo da Brescia e Francesco d’Assisi, Federico II di Svevia e Domenico di Guzmán. L’Italia dei Comuni è un’opera intensa, coinvolgente, che incarna perfettamente l’ideale dei suoi autori “che i fatti vadano raccontati, perché nessuno è obbligato a saperli o a ricordarli, e che i loro protagonisti siano soprattutto gli uomini, i loro caratteri, le loro passioni, i loro interessi”. “Noi riteniamo che i fatti vadano raccontati, perché nessuno è obbligato a saperli o a ricordarli, e che i loro protagonisti siano soprattutto gli uomini, i loro caratteri, le loro passioni, i loro interessi.”

L’Italia degli anni di piombo – 1965-1978

Tra il 1965 e il 1978 un vento di tensione percorre il mondo: le Guardie rosse di Mao, il colpo di Stato dei colonnelli in Grecia, la Guerra dei sei giorni e quella del Vietnam, l’assassinio di Martin Luther King, il Watergate, il ”maggio francese”. In Italia le manifestazioni alla Cattolica di Milano innescano una spirale di violenze che va dalle contestazioni studentesche al cosiddetto ”autunno caldo” dei grandi rinnovi contrattuali. La marea delle rivendicazioni sociali sale sempre più impetuosa, mentre un governo troppo debole la osserva inerme. Ad annunciare la lunga notte della Repubblica arriva, il 12 dicembre 1969, la bomba di piazza Fontana. Gli opposti terrorismi e la ”strategia della tensione” fanno dell’odio il fil rouge di questo periodo. L’attentato di piazza della Loggia e l’Italicus, il Piano Solo e lo scandalo nel Sid, Ordine nuovo e le Brigate rosse: la nazione – devastata anche da disastri come il terremoto del Belice – vive un crescendo di orrore che culmina con il sequestro e l’omicidio di Aldo Moro. Montanelli – gambizzato dalle Br nel ’77 – e Cervi tracciano la storia del momento più buio nel nostro dopoguerra. E cercano, al di là dei semplici giudizi, di fare luce sui molti interrogativi che ancora cercano risposta.

(source: Bol.com)

L’Italia degli anni di fango – 1978-1993

Quando, nel luglio 1978, Pertini diventa presidente della Repubblica, il Paese vive ancora all’ombra del caso Moro. All’insicurezza dei cittadini corrisponde un momento difficile per la politica: la Dc tocca il minimo storico, il Pci cambia rotta trasformandosi in Pds, i Radicali conquistano consensi con il referendum sull’aborto. Dalla rottura dei vecchi equilibri partitici trae vantaggio Bettino Craxi, il cui appoggio in parlamento diventa indispensabile. È lui il volto nuovo del potere, protagonista indiscusso di questa stagione e simbolo dei giochi di Palazzo che accrescono la rabbia degli italiani. Intanto il sangue non smette di scorrere e al terrorismo si aggiunge, dopo il maxiprocesso, la violenza mafiosa: Ustica, la stazione di Bologna, l’omicidio del generale Dalla Chiesa, Capaci e via D’Amelio. Anche il panorama mondiale è convulso; si susseguono avvenimenti epocali come l’invasione sovietica dell’Afghanistan, l’attentato a Giovanni Paolo II, la morte di Tito, i conflitti in ex Jugoslavia, la Guerra del Golfo, la caduta del Muro di Berlino e la trasformazione dell’Urss di Breznev e Gorbaciov nel Csi di Eltsin. L’Italia, in questo passaggio storico, sembra sprofondare tra il fango degli scandali: prima la P2, poi la stagione di Tangentopoli. Ma i semi del cambiamento iniziano a farsi largo, e dalle macerie si affaccia un nuovo ordine. In un saggio magistrale, Montanelli e Cervi ci raccontano il crollo di un mondo che va ben oltre la caduta della Prima Repubblica.

(source: Bol.com)

Istruzioni per cinquantenni in cerca d’amore

Istruzioni per cinquantenni in cerca d’amore by Pascal Morin
La vita può prenderti in contropiede anche a cinquant’anni.
Basta uno strano ingarbugliarsi di destini.
E addio a ogni punto fermo.
Una commedia irriverente sulla solitudine contemporanea.
Su Parigi e i parigini.
Sulla possibilità di sorprendersi, per una volta ancora, in un istante di purissima felicità.
Catherine Tournant pensa di essere una specie di dinosauro in via di estinzione.
Avendo lavorato per tutta la vita con i ragazzi, si è fatta un punto d’onore nel padroneggiare la tecnologia. Ma le cose che le piacciono e dànno un senso alla sua esistenza sembrano scomparire piú in fretta delle specie minacciate dalla catastrofe ambientale: l’odore fragrante dei libri, il tempio silenzioso dei musei, il culto del pensiero come arma contro la barbarie e l’incultura.
E proprio quando crede di essere ormai al riparo dai sentimenti e dall’amore, il destino le piazza lí un incontro davvero inaspettato. Uno di quelli che costringono a scoprirsi diversi. A rivelarsi piú indulgenti verso gli altri, ma soprattutto verso sé stessi.

L’ispettore Kajetan e gli impostori

Monaco, anni ’20. L’ex ispettore di polizia Paul Kajetan agisce adesso come investigatore privato e sta cercando di recuperare, per conto della sua locandiera, i soldi che il nipote ha perso in azzardate speculazioni finanziarie. Per portare a termine il suo compito finirà per disturbare gli affari di persone potenti e politicamente ambiziose. Per ostacolare le sue indagini vecchi amici tenteranno di attribuirgli l’omicidio del suo successore alla polizia di Monaco. Kajetan dovrà discolparsi e stare in guardia perché anche la sua vita sarà in pericolo. Abile compresenza di colore locale, retroscena storico e investigazione serrata: anche questa volta Robert Hültner appassiona con un complicato puzzle poliziesco agli albori del Nazionalsocialismo.

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L’Isola Di Cemento

L’isola di cemento by J. G. Ballard
Quasi un adattamento postmoderno di Robinson Crusoe, con echi anche della Tempesta shakespeariana, L’isola di cemento narra del naufragio del protagonista Robert Maitland su un’isola di fabbricazione umana. Maitland è un uomo ricco, vive una vita borghese con tanto di moglie, figlio e amante. Ma un giorno, d’improvviso, dopo un tremendo incidente mentre è alla guida della sua splendida Jaguar, si ritrova imprigionato sullo spartitraffico dell’autostrada. Incapace di sfuggirne, deve trovare il modo di sopravvivere lì, ai confini dell’universo umano in un ambiente alieno e al di là della civiltà, e tutto quel che ha per farlo è quanto gli è rimasto dell’auto distrutta. Ma, via via che la situazione precipita, Maitland si adegua alla sua nuova condizione, scopre in sé una diversa consapevolezza e si convince che la sua nuova esistenza potrebbe non essere peggiore della precedente. Va avanti perciò nella scoperta dell’isola, con i suoi segreti e relitti del passato, con i suoi abitanti. Nell’Isola di cemento si ritrova il tema ricorrente nella poetica ballardiana dell’alienazione prodotta dalla tecnologia e dalla contemporaneità, che può spingere a preferire la sopravvivenza in condizioni estreme pur di ritrovare una libertà perduta nella società disumanizzata.‟Schermandosi dal sole, Maitland vide che si era arrestato in una piccola isola spartitraffico triangolare, lunga meno di duecento metri, che si stendeva in una zona incolta fra tre autostrade convergenti.”

L’invisibile

Will Trent, l’agente speciale del Georgia Bureau of Investigation, sta lavorando sotto copertura ed è riuscito a inserirsi in nel giro criminale della città di Macon. Ma senza il supporto della donna che ama, Sara Linton, i demoni che l’hanno sempre accompagnato stanno per avere la meglio su di lui.Sara non ha idea di dove Will sia scomparso, ma anche lei si ritrova a Macon per indagare su un omicidio di cui è rimasto vittima Jared, il suo figliastro. Piena di rabbia e dolore, Sara si mette a indagare su quella morte ingiusta, senza immaginare che sia lo stesso caso su cui sta lavorando Will. Detective, amanti e nemici si ritrovano così gli uni contro gli altri, in un indimenticabile confronto ad armi pari tra il coraggio più virtuoso e il male più profondo e invisibile.Un thriller elettrizzante e insieme un acuto studio della natura umana da una delle penne più amate del crime internazionale.

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L’Invenzione Dei Desideri

L’invenzione dei desideri by Sharon Cameron
Sono passati più di diciotto mesi da quando Lane è partito da Stranwyne Keep, e nonostante il governo inglese abbia dato notizia della sua morte, Katharine non smette di aspettarlo, convinta che il giovane di cui è innamorata sia ancora vivo. Una notte, mentre la casa è sprofondata nel sonno, due uomini mascherati si introducono nella tenuta del Borgo per catturare zio Tulman, lo scienziato inventore di creazioni meccaniche così geniali e rivoluzionarie da fare invidia anche agli insospettabili. La Corona inglese, infatti, vorrebbe lo zio sotto la sua custodia, ma Katharine non può arrendersi: è arrivato il momento di partire.
Gli eventi la condurranno a Parigi, città dai mille volti e dalle mille orecchie, dove vengono intessuti piani oscuri. Katharine dovrà ricorrere a tutta la sua forza per difendersi, in una disperata ricerca dell’amore e della verità che dai sotterranei di Parigi la porterà fin nelle stanze dell’imperatore.
E anche al buio, nel posto sbagliato, nel momento sbagliato, nella lingua sbagliata, riconobbi quella voce.

Un’insolita unione

Seguito di Un insolito corteggiamento

L’amministratore delegato della Kincaid International Corporation, Webber Kincaid, e il suo assistente, Tristan Moreau, sono appena rientrati da un viaggio di lavoro ai Caraibi che è andato incredibilmente bene. Dopo anni passati a nascondere l’amore che provano l’uno per l’altro, si sono finalmente dichiarati, ma hanno anche scoperto che il direttore finanziario della società è implicato in operazioni poco trasparenti. Al loro ritorno, Tristan e Webber devono denunciare gli illeciti del direttore finanziario e salvare la reputazione di Webber che, in quanto amministratore delegato, è responsabile delle azioni del suo sottoposto. Con Tristan al suo fianco, Webber affronta il consiglio di amministrazione della KIC e le indagini condotte dalla Commissione per i Titoli e gli Scambi e dal Dipartimento di Giustizia.

In un clima di incertezza, Webber e Tristan fanno affidamento sulla forza della loro unione. Insieme organizzano il loro matrimonio, riservato a pochi intimi, sull’isola di Martha’s Vineyard. Nonostante l’amore che li lega, però, presto si rendono conto degli ostacoli che devono superare prima di poter iniziare la loro nuova vita insieme.

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L’infiltrato

In piedi di fronte a un distributore di bevande che si ostina a non funzionare, in una polverosa stazione di servizio della Georgia, il detective Will Trent è in attesa di bere qualcosa di ghiacciato. Per il personale del negozio che lo osserva annoiato – e per i filmati delle videocamere di sorveglianza -, però, si tratta di tutt’altra persona, ovvero del pericoloso ex detenuto Bill Black. Infiltrato nella città più corrotta della contea più corrotta del Sud degli Stati Uniti, Will Trent si trova qui per lavorare sotto copertura. Ma la sua missione deve attendere… Infatti, in un istante, tutto cambia. Una rapina, e quel luogo dall’atmosfera sospesa si trasforma in un inferno. È un bagno di sangue: un rapinatore morto, un poliziotto ferito, una ragazza scomparsa assieme al bottino e un secondo rapinatore in fuga. Trent si lancia all’inseguimento del criminale, ma non si è accorto di un terzo complice… Un’indagine intricata, in cui niente e nessuno è ciò che sembra, compreso il detective Will Trent.
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