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Phobia

Londra, una fredda notte di dicembre nell’elegante quartiere di Forest Hill. Sarah sta dormendo quando sente rientrare il marito, che sarebbe dovuto restare via per lavoro ancora qualche giorno. Ma l’uomo che trova in cucina intento a prepararsi un panino non è Stephen. Eppure indossa gli abiti di Stephen, ha la sua valigia, ed è arrivato fin lì con l’auto di Stephen, parcheggiata come al solito davanti alla casa. Sostiene di essere Stephen, e conosce particolari della loro vita che solo lui può conoscere. Elemento ancora più agghiacciante, l’uomo ha il volto deturpato da orribili cicatrici. Per Sarah e per Harvey, il figlio di sei anni, incomincia un incubo atroce, anche perché lo sconosciuto scompare così come era apparso e nessuno crede alla sua esistenza. Anche la polizia è convinta che Sarah sia vittima di un forte esaurimento nervoso e che non voglia accettare che il marito sia andato via di casa volontariamente e che presto tornerà. Sola e disperata, Sarah si rivolge all’unica persona che, forse, può aiutarla, il suo amico d’infanzia Mark Behrendt, psichiatra che conosce gli abissi dell’animo umano. Insieme Mark e Sarah iniziano a indagare, mentre il misterioso sconosciuto è sempre un passo avanti a loro e sembra divertirsi a tormentarli, a lasciare piccoli segnali e scomparire. Chi è l’uomo sfigurato? Che cosa vuole da Sarah?

Pessime scuse per un massacro (best BUR)

Un senatore della Repubblica, eroe della Resistenza, viene macellato nella propria auto a colpi di mitragliatrice in una zona collinare attorno a Fontainebleau, nell’Île de France. I vetri che esplodono, la carrozzeria fatta a pezzi, il sangue che si spande sul terreno mischiandosi alla polvere. E una statuina di Babar, l’elefantino dei cartoni animati, abbandonata dal killer sul luogo del delitto. Un caso tanto efferato quanto spinoso, soprattutto perché il passato della vittima non è limpido come ci si sarebbe aspettati.
È l’indagine perfetta per il commissario Jean-Pierre Mordenti, che non ha paura di ficcare il naso dove non si deve: insieme alla sua squadra di audaci poliziotti, soprannominati dai colleghi Les italiens, è pronto a inseguire la preda senza lasciarle un attimo di respiro.
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### Recensione
**Pandiani, un senatore nella trappola nazista Noir. Tornano «Les italiens»: l’elefantino Babar, una strana ricchezza e un remoto complotto**
*Sergio Pent*, Tuttolibri – La Stampa
Sembrava un temporaneo divertissement emerso dalla folla sgomitante dei protagonisti in nero di casa nostra, quello raccontato con brio e istintivo senso del ritmo da **Enrico Pandiani** nel suo esordio di qualche anno fa, *Les italiens*: una squadra della Brigata Criminale di Parigi assiepata chiassosamente attorno all’eroe di turno, il dongiovannesco commissario Jean-Pierre Mordenti. Caratteristiche del gruppo? Tutti sono di origine italiana – da qui l’appellativo non sempre fraterno – e come i loro parenti dello stivale vantano fantasia, coraggio e ostinazione.
**Pandiani**, torinese classe 1956, teneva invece a galla la sua ispirazione per altri due romanzi: *Troppo piombo* e *Lezioni di tenebra*, quest’ultimo un po’ in stallo e gratuito, tanto da far pensare a un epilogo zoppicante dell’epopea. Eccoci invece qui a plaudire il primo solido intrigo di stagione, *Pessime scuse per un massacro*, nel quale non solo Mordenti – protagonista quasi assoluto – offre il meglio delle sue doti investigative, ma il tracciato narrativo risulta corposo, complesso e ben articolato, senza sbavature: il miglior episodio di serie della squadra italo-parigina di **Pandiani**.
Diciamo subito che l’autore ha pescato a man bassa in un terreno fertile e redditizio: il nazismo, la seconda guerra mondiale, i tradimenti e le rese dei conti. Ma lo ha saputo fare con arguzia e intensità.
Siamo ai giorni nostri quando, davanti al cancello della sua tenuta di Fontainebleau, l’ottantasettenne senatore Vigoreaux è falciato da una mitragliatrice Browning calibro 50 insieme alla figlia e alla guardia del corpo. Una statuina di Babar, l’elefantino dei cartoni animati, viene trovata accanto alla micidiale – e vetusta – arma della strage. Follia e mistero, tracce difficili da seguire per Mordenti e per la gendarmeria locale, diretta dall’avvenente capitano di origini orientali Mai Linh Trang, della quale ovviamente il nostro eroe si invaghisce, peraltro invano. Una vendetta politica, forse, se non fosse che altri tre delitti riconducono a Babar e all’età non più fresca dei defunti, tutti coetanei e amici intimi del senatore. Chi ha interesse, sessant’anni dopo la guerra, a vendicarsi di persone ormai a poche stagioni dall’addio naturale alla vita?
Ma a questo punto la trama si è già dilatata in una carrellata di ipotesi sulle quali Mordenti – e il lettore – trovano ampi spazi d’ipotesi: da dove proviene la ricchezza dei quattro amici, ex-eroi della Resistenza ma – a quanto pare – collusi in un remoto complotto per far espatriare in Sud America gruppi di nazisti al termine del conflitto? Cosa c’entra l’equipaggio dell’aereo americano Blue Vertigo, da cui uscirono indenni – nel 1944 – solo tre soldati, con il sospetto di aver eliminato a sangue freddo i commilitoni? La rete è a maglie larghe, ma è assai bravo **Pandiani** a tirare le fila del gioco, a rendere avvincente e credibile un’indagine afosa di provincia, in cui la resa dei conti della Storia trova un altro punto a suo favore, con la logica amarezza lasciata da simili circostanze e un finale solcato da una sincera commozione.
«Les italiens» – in questo caso soprattutto Mordenti, al quale *Pandiani* dovrebbe forse regalare qualche connotazione più marcata – sono più vivi che mai, e la bella riuscita di questo romanzo pone quindi un inatteso tassello nell’ampia casistica del noir italiano, che talvolta segna il passo per inerzia o sovraffollamento, ma quando scatta fa ancora la sua porca figura.
### Sinossi
Un senatore della Repubblica, eroe della Resistenza, viene macellato nella propria auto a colpi di mitragliatrice in una zona collinare attorno a Fontainebleau, nell’Île de France. I vetri che esplodono, la carrozzeria fatta a pezzi, il sangue che si spande sul terreno mischiandosi alla polvere. E una statuina di Babar, l’elefantino dei cartoni animati, abbandonata dal killer sul luogo del delitto. Un caso tanto efferato quanto spinoso, soprattutto perché il passato della vittima non è limpido come ci si sarebbe aspettati.
È l’indagine perfetta per il commissario Jean-Pierre Mordenti, che non ha paura di ficcare il naso dove non si deve: insieme alla sua squadra di audaci poliziotti, soprannominati dai colleghi Les italiens, è pronto a inseguire la preda senza lasciarle un attimo di respiro.

Pensa e arricchisci te stesso. Manuale per il successo

L’edizione più completa che sia mai stata pubblicata di “Pensa e arricchisci te stesso”. Un manuale per il successo fondamentale per mettere in pratica i 13 princìpi del successo con: il testo originale del 1937 del classico di Hill, le istruzioni e una checklist per il Viaggio in 90 Giorni di “Pensa e arricchisci te stesso”, le istruzioni su come formare un efficiente Gruppo di Master Mind, frasi da memorizzare, citazioni sul successo da personaggi che si sono realizzati nella storia, “Domande per il successo” alla fine di ogni capitolo, “Appunti sul successo” per annotare tutti gli spunti e le idee interessanti, ulteriori brani da autori famosi come James Allen, Wallace Wattles, Raymond Charles Barker e altri, un contratto speciale di “Dichiarazione del desiderio” che viene firmato dai lettori e molto altro.

Patria senza padri. Psicopatologia della politica italiana

La crisi dei partiti, la sfiducia verso le istituzioni e l’ascesa deinuovi populismi; una precarietà sempre più opprimente; il malessere diffuso che dà luogo ad apatia o a violenza incontrollata; le dimissioni di un pontefice e l’attardarsi al potere di una classe dirigente incapace di crearsi degli eredi: questi sono i fenomeni che si intrecciano nell’Italia degli ultimi anni, creando una situazione di instabilità profonda, difficile da interpretare e quindi da risolvere. In questo libro-intervista, uno dei più stimati psicoanalisti italiani di oggi propone una lettura della nostra vita politica e più in generale collettiva attraverso le categorie su cui basa da sempre il suo lavoro di ricerca e la sua pratica clinica: il desiderio e la Legge, il rapporto con l’Altro, il narcisismo, la dinamica del conflitto, la relazione fra padri e figli. È un percorso originale e affascinante che ci porta – superando le facili interpretazioni di giornalisti, politologi, sociologi – a capire non solo cosa accade davvero nella mente degli italiani (e di chi dovrebbe governarli), ma anche da dove possono ripartire un dibattito e un’attività pubblica psicologicamente sani, liberi da logoranti perversioni e fatti di responsabilità, testimonianza, coraggio.A cura di Christian Raimo.

(source: Bol.com)

Il partito di Grillo

Capace di suscitare entusiasmi e speranze pari ai timori e alle ripulse, il “grillismo” sembra più di una meteora del costume: forse sarà un nuovo protagonista degli equilibri politici italiani, forse, come promette e minaccia, li farà saltare. In ogni caso, sarà bene conoscere il fenomeno più da vicino, al di là del clamore giornalistico. Con l’aiuto dell’Istituto Cattaneo, il lettore potrà scoprire le ragioni del successo del M5s e potrà quindi, alla vigilia delle prossime elezioni politiche, su cui Grillo si sforza quotidianamente di mettere un’ipoteca, inquadrare bene il movimento e la sua organizzazione dentro e fuori la rete, il rapporto tra la base e il condottiero-blogger, le relazioni tra eletti e militanti, l’uso delle tecnologie informatiche e della “web democracy”, il ruolo delle tradizioni civiche e la capacità di proiezione a livello nazionale.
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Partita a scacchi (Italian Edition)

Inghilterra, inizio XIX secolo – Sarah Hardcastle, ricca ereditiera, cerca di sfuggire alle sgradite attenzioni di un pretendente fingendo di essere una semplice istitutrice. Giunge così a Cavendish Park, dove però non trova la quiete che sognava. Il mentore dei suoi pupilli è infatti un arrogante gentiluomo, il cui fascino irresistibile è pari soltanto al cuore di pietra. Almeno all’apparenza… Perché ben presto la frequentazione quotidiana e la forte intesa che si instaura subito tra loro fanno capire a entrambi che quel rapporto potrebbe trasformarsi in qualcosa di molto più profondo e appagante. Ma come si può pensare di innamorarsi con l’inganno?
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Pallida mors

Grande è la sorpresa di Publio Aurelio quando, coinvolto nel crollo di un’antica tomba sull’Esquilino, rinviene al suo interno lo scheletro di una donna orribilmente inchiodata al sepolcro. Nessuno ha mai sentito parlare di simili riti barbarici nell’Urbe, anche se in alcune remote province dell’Impero si vagheggia di demoni femminili dai piedi di bronzo, chiamati dai greci “empuse”, che userebbero sedurre giovani maschi di bell’aspetto per portarli lentamente alla morte, succhiandone le forze vitali o addirittura il sangue: secondo le leggende di quei lontani popoli, uccidere le “empuse” non basta, occorre inchiodarne il corpo per impedire loro di risorgere nuovamente dal sepolcro. Alieno da ogni superstizione, il senatore risale presto alla proprietaria della tomba, Festia Velthinia, la matriarca di una famiglia di origine etrusca. Tuttavia, quando si reca nella sua casa per interrogarla, trova la vecchia sul letto appena morta, circondata dai suoi nipoti ed eredi. Accanto a loro una donna incredibilmente seducente, Sofia Sofiana, e la cugina povera Lavinia, ragazza poco ligia alle convenienze… A complicare le cose c’è la diceria circa un tesoro che il fratello di Fastia, Velthur detto l’Avvoltoio, avrebbe nascosto nei boschi di proprietà della famiglia. E naturalmente non mancano i personaggi cari a chi segue Publio Aurelio sin dalle sue prime indagini: l’astuto liberto Castore, la matrona Pomponia afflitta da un eccesso di atrabile e il medico Ipparco, tutto preso dal progetto di costruire il primo grande valetudinarium di Roma per ricoverarvi i suoi pazienti, a spese di Aurelio…
Con lo humour e la precisione che conosciamo, ma con una sapienza sempre più raffinata nel costruire intrecci narrativi ricchissimi, Danila Comastri Montanari dà vita a un giallo avvincente che al brivido del mistero aggiunge scorci entusiasmanti di storia della Roma antica. Dopo l’ultima avventura egiziana di *Tabula rasa*, Publio Aurelio torna a casa e – tra le cascate della Marmora e l’apparizione di creature molto simili ai moderni vampiri – ci appassiona, ci diverte, ci sorprende come e più di sempre.
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### Sinossi
Grande è la sorpresa di Publio Aurelio quando, coinvolto nel crollo di un’antica tomba sull’Esquilino, rinviene al suo interno lo scheletro di una donna orribilmente inchiodata al sepolcro. Nessuno ha mai sentito parlare di simili riti barbarici nell’Urbe, anche se in alcune remote province dell’Impero si vagheggia di demoni femminili dai piedi di bronzo, chiamati dai greci “empuse”, che userebbero sedurre giovani maschi di bell’aspetto per portarli lentamente alla morte, succhiandone le forze vitali o addirittura il sangue: secondo le leggende di quei lontani popoli, uccidere le “empuse” non basta, occorre inchiodarne il corpo per impedire loro di risorgere nuovamente dal sepolcro. Alieno da ogni superstizione, il senatore risale presto alla proprietaria della tomba, Festia Velthinia, la matriarca di una famiglia di origine etrusca. Tuttavia, quando si reca nella sua casa per interrogarla, trova la vecchia sul letto appena morta, circondata dai suoi nipoti ed eredi. Accanto a loro una donna incredibilmente seducente, Sofia Sofiana, e la cugina povera Lavinia, ragazza poco ligia alle convenienze… A complicare le cose c’è la diceria circa un tesoro che il fratello di Fastia, Velthur detto l’Avvoltoio, avrebbe nascosto nei boschi di proprietà della famiglia. E naturalmente non mancano i personaggi cari a chi segue Publio Aurelio sin dalle sue prime indagini: l’astuto liberto Castore, la matrona Pomponia afflitta da un eccesso di atrabile e il medico Ipparco, tutto preso dal progetto di costruire il primo grande valetudinarium di Roma per ricoverarvi i suoi pazienti, a spese di Aurelio…
Con lo humour e la precisione che conosciamo, ma con una sapienza sempre più raffinata nel costruire intrecci narrativi ricchissimi, Danila Comastri Montanari dà vita a un giallo avvincente che al brivido del mistero aggiunge scorci entusiasmanti di storia della Roma antica. Dopo l’ultima avventura egiziana di *Tabula rasa*, Publio Aurelio torna a casa e – tra le cascate della Marmora e l’apparizione di creature molto simili ai moderni vampiri – ci appassiona, ci diverte, ci sorprende come e più di sempre.

Il palio della morte

Siena: una lama affonda spietata mentre la folla esulta in piazza del Campo.
Un delitto commesso sotto gli occhi di tutti, ma senza un testimone.
L’ispettrice Alice Ferri e il suo taciturno collega indagano, scoprendo vecchie menzogne e scomodi segreti.
Diego Venanzi è tra i sospettati: sarà lui il colpevole? E Alice riuscirà ad essere obiettiva, nonostante l’attrazione che prova per l’affascinante avvocato che ha acceso le sue fantasie?
Questo racconto è già stato pubblicato con CHICHILI – AGENCY (editore Satzweiss) con lo stesso titolo e anche la sinossi è rimasta invariata dalla precedente edizione.
della stessa autrice:
Collana “IN LOVE” edizioni PIEMME
MILLE PAROLE D’AMORE
Per conoscere o contattare l’autrice: www.librarsi.net [email protected]
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### Sinossi
Siena: una lama affonda spietata mentre la folla esulta in piazza del Campo.
Un delitto commesso sotto gli occhi di tutti, ma senza un testimone.
L’ispettrice Alice Ferri e il suo taciturno collega indagano, scoprendo vecchie menzogne e scomodi segreti.
Diego Venanzi è tra i sospettati: sarà lui il colpevole? E Alice riuscirà ad essere obiettiva, nonostante l’attrazione che prova per l’affascinante avvocato che ha acceso le sue fantasie?
Questo racconto è già stato pubblicato con CHICHILI – AGENCY (editore Satzweiss) con lo stesso titolo e anche la sinossi è rimasta invariata dalla precedente edizione.
della stessa autrice:
Collana “IN LOVE” edizioni PIEMME
MILLE PAROLE D’AMORE
Per conoscere o contattare l’autrice: www.librarsi.net [email protected]

Outlander. Il mio nome è Jamie

**Il capitolo zero della saga di Outlander: chi era Jamie Fraser prima di conoscere Claire? Una splendida storia di amicizia e fratellanza**
1740: Il giovane Jamie Fraser, orfano di padre ucciso dagli inglesi e a sua volta ferito, ha lasciato la Scozia e sta andando in Francia con l’amico Ian Murray per raggiungere un gruppo di mercenari. Entrambi hanno delle ottime ragioni per stare lontani dalla loro patria ed entrambi, nonostante facciano di tutto per rimediare alla situazione, sono ancora vergini. E così, quando un medico ebreo li recluta per portare due tesori a Parigi, entrambi accettano con entusiasmo: uno è una rarissima e preziosissima Torah, l’altro è la splendida nipote del medico, Rebecca, destinata a un matrimonio combinato. Jamie e Ian si innamorano a prima vista di Rebecca, ma dovranno mostrarsi molto cauti perché non sanno veramente con chi hanno a che fare…
Suspense, avventura, storia e amore: tutti gli ingredienti di Outlander in una splendida storia di amicizia e fratellanza che ha come protagonisti i giovani Jamie Fraser e l’amico Ian Murray.
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### Sinossi
**Il capitolo zero della saga di Outlander: chi era Jamie Fraser prima di conoscere Claire? Una splendida storia di amicizia e fratellanza**
1740: Il giovane Jamie Fraser, orfano di padre ucciso dagli inglesi e a sua volta ferito, ha lasciato la Scozia e sta andando in Francia con l’amico Ian Murray per raggiungere un gruppo di mercenari. Entrambi hanno delle ottime ragioni per stare lontani dalla loro patria ed entrambi, nonostante facciano di tutto per rimediare alla situazione, sono ancora vergini. E così, quando un medico ebreo li recluta per portare due tesori a Parigi, entrambi accettano con entusiasmo: uno è una rarissima e preziosissima Torah, l’altro è la splendida nipote del medico, Rebecca, destinata a un matrimonio combinato. Jamie e Ian si innamorano a prima vista di Rebecca, ma dovranno mostrarsi molto cauti perché non sanno veramente con chi hanno a che fare…
Suspense, avventura, storia e amore: tutti gli ingredienti di Outlander in una splendida storia di amicizia e fratellanza che ha come protagonisti i giovani Jamie Fraser e l’amico Ian Murray.

Omicidi in pausa pranzo

Francesca Zanardelli sta per affrontare il solito pomeriggio in ufficio. È davanti allo specchio del bagno, con in mano lo spazzolino da denti, quando intravede due piedi sbucare da sotto la porta del w.c. Per terra c’è il cadavere di Marinella Sereni, la sua insopportabile compagna di scrivania! Qualcuno l’ha strozzata con una corda bianca, rimasta ancora intorno al collo, per poi ricomporre perfettamente il cadavere, come se fosse già pronto per entrare nella bara. E lo strano delitto è avvenuto… mentre tutti erano in pausa pranzo. Francesca diventa così la principale testimone nelle indagini sulla morte della collega, affidate alla procura di Milano. Ma il killer è stato bravissimo a non lasciare tracce. L’assassino potrebbe essere chiunque: un altro impiegato oppure uno sconosciuto entrato dalle finestre aperte al piano terra. Il caso suscita un incredibile clamore mediatico e la paura diventa una compagna di vita dei trecento dipendenti dell’Azienda Omicidi, come la chiamano i giornalisti. I colleghi cominciano addirittura a sospettarsi tra loro, mentre la vita privata di Francesca va a rotoli. Il fidanzato l’ha lasciata il giorno prima delle nozze con duecentoventitré regali da restituire, e i suoi genitori vorrebbero che si licenziasse perché hanno paura che l’assassino possa uccidere anche lei. Ma Francesca non vuole perdere il lavoro: sa che il posto fisso è un privilegio da non abbandonare. Preferisce rischiare la pelle pur di continuare a “portare a casa lo stipendio” e non finire in un’agenzia interinale per precari, come capita alla generazione di trentacinquenni alla quale appartiene. E mentre le cotolette di plastica in pausa pranzo si susseguono identiche ogni giorno, la procura di Milano non riesce a scoprire chi sia l’assassino, nel frattempo divenuto un vero serial killer, bravissimo tutte le volte a non lasciare tracce sulla scena del crimine… Viola Veloce inscena una satira pungente sulla vita nelle aziende in un paese come l’Italia, dove i sindacati sono sempre meno rappresentativi e i lavoratori sempre più soli. Una commedia esilarante e autentica che si colora di giallo e racconta le inquietudini sentimentali di un’impiegata che non vuole perdere il proprio lavoro. La fortissima corrente di simpatia nata tra i lettori della Rete testimonia come Omicidi in pausa pranzo tocchi con precisione e delicatezza alcuni dei temi più profondi e inquietanti di questi nostri anni, regalandoci il liberatorio sorriso per superarli. NUOVA VERSIONE MONDADORI

Gli omicidi della «Z»

Quando il giovane Richard Temperley arriva alla stazione londinese di Euston, dopo un lungo viaggio in treno, sono le cinque del mattino. Che fare? Un facchino gli consiglia l’albergo al di là della strada. Prendere una camera non ha senso, ma un paio d’ore di sonno nel fumoir non sono una cattiva idea. Raggiunto l’hotel, Temperley si accorge, compiaciuto, che una giovane e bellissima donna si accinge anche lei a riposare nella stanza, ma non fa in tempo a sistemare il bagaglio che vede la ragazza allontanarsi in gran fretta. Si guarda intorno e scopre che anche il suo vicino di treno, una sgradevole persona che ha russato tutto il tempo, ha trovato posto nella stanza. Dorme già, a quanto pare. E invece… no, non dorme, è morto. L’ispettore James, accorso poco dopo, sembra non nutrire dubbi sull’innocenza di Temperley, mentre si dimostra particolarmente interessato al comportamento della ragazza. Perché è fuggita? C’è qualcosa che possa mettere la polizia sulle sue tracce? Be’, in effetti Richard qualcosa ha trovato e l’ha istintivamente tenuto nascosto. Ma ecco che l’attenzione dell’ispettore viene attratta da uno strano oggetto appoggiato alla finestra vicino al morto, una “Z” di metallo rosso. Che significato ha quel simbolo? Lo sapremo solo dopo un lungo viaggio, costellato purtroppo d’innumerevoli altre Z.
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Omicidi a luci rosse

Omicidi a luci rosse by Francesca Bertuzzi
Una grande autrice di gialli italianiUn caso da risolvereNella notte di Shanghai, rischiarata da mille luci, la giovane Tzu attende un nuovo cliente nella stanza di un hotel di lusso. Tutto è perfetto e impeccabile, come sempre, perché il lavoro di Tzu consiste proprio nel mettere a loro agio facoltosi uomini d’affari – soprattutto stranieri – in cerca di relax e piacevoli distrazioni. Il cliente che entra in camera quella sera però ha una luce strana negli occhi…Francesca BertuzziÈ nata a Roma nel 1981. A 22 anni ha conseguito il master biennale in “Teoria e Tecnica della Narrazione” alla Scuola Holden di Torino. Ha seguito un laboratorio di regia diretto da Marco Bellocchio e Marco Müller. Negli ultimi anni si è dedicata alla scrittura cinematografica, vincendo premi e riconoscimenti internazionali con diversi cortometraggi. Ha diretto e montato il backstage del film Vallanzasca – Gli angeli del male di Michele Placido e attualmente sta lavorando a due sceneggiature cinematografiche con produzioni internazionali. Con la Newton Compton ha pubblicato Il carnefice, che ha riscosso un grande successo, vincendo anche il premio letteratura e cinema Roberto Rossellini 2011, Il sacrilegio e La belva.

Ombre sul lago

Sulle montagne sopra il lago di Como, durante i lavori di costruzione di una nuova strada verso il confine svizzero, vengono alla luce dei resti umani. A chi appartengono? Quale identità si nasconde dietro la misteriosa sigla K.D. ritrovata su un portasigarette d’argento? E come è coinvolta in tutto questo la potente famiglia Cappelletti, trincerata nella sua villa e nel suo immenso giardino? L’indagine è affidata al commissario Stefania Valenti, quarantacinquenne, separata, con una figlia di undici anni, ostacolata perché donna, ma molto più determinata e in gamba di tanti suoi colleghi maschi. Tra svolte che si succedono come in un dispositivo a orologeria, sempre accompagnate dal vento leggero di Breva, le ricerche affondano a poco a poco nel passato, quando sulle rive del lago transitavano clandestinamente persone e cose: contrabbandieri, disertori, partigiani, agenti segreti, membri della Gestapo, ebrei in fuga, e quadri, oggetti preziosi, denaro. Perché è qui, ben nascosta, che c’è la soluzione del caso… Una doppia indagine che illumina un presente gravato da intrighi famigliari e pressanti ricordi e insieme un brano cruciale della Storia italiana.

(source: Bol.com)

Il nuovo spirito del capitalismo

Questo libro rappresenta la prima grande esplorazione della trasformazione che, a partire dalla seconda metà degli anni settanta, ha investito il mondo occidentale, modificandone la struttura produttiva e sociale. Boltanski e Chiapello hanno cominciato a lavorare al libro nel 1995, in un momento in cui in tutta Europa le condizioni salariali e di vita di molti lavoratori si stavano rapidamente degradando e la disoccupazione aumentava a un tasso vertiginoso. La loro analisi parte da un inedito esame dei manuali di management destinati a formare i manager degli anni novanta. Saranno loro gli artefici del passaggio da una organizzazione del lavoro gerarchica a una forma di organizzazione reticolare, fondata sull’iniziativa e sull’autonomia nel luogo di lavoro, una “libertà” pagata con la perdita della sicurezza materiale e psicologica. Questo “nuovo spirito del capitalismo” nasce, per Boltanski e Chiapello, dalla necessità di fronteggiare il libertarismo e la critica sociale degli ultimi anni sessanta. Il nuovo capitalismo trionfa perché è in grado di inglobare le critiche all’alienazione della vita quotidiana avanzate dalla sinistra, mettendo così in atto una più sottile forma di sfruttamento e rendendo impotente la critica sociale.
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Nuovi racconti straordinari

Una straordinaria raccolta di racconti di Edgar Allan Poe nella traduzione di Rodolfo Arbib. Contiene: ”La lettera rubata”, ”Manoscritto trovato in una bottiglia”, ”La rovina della casa Usher”, ”Hop-Frog”, ”Il cuore rivelatore”, ”Il barile d’Amontillado”, ”Ombra” e ”Il pozzo e il pendolo”. Dall’incipit del libro:

”Mi trovavo a Parigi nel 18… Dopo una serata scura e tempestosa d’autunno, stavo godendo, in compagnia del mio amico Dupin, la duplice voluttà della meditazione e d’una buona pipa di schiuma, nella sua piccola biblioteca o gabinetto di studio, nel sobborgo Saint-Germain, in via Dunot, n. 33 terzo piano. Era più d’un’ora che stavamo là, conservando un profondo silenzio. Chi ci avesse visto ci avrebbe creduti profondamente unicamente occupati delle larghe volute di fumo che impregnavano l’atmosfera della camera.”

Nota: gli e-book editi da E-text in collaborazione con Liber Liber sono tutti privi di DRM; si possono quindi leggere su qualsiasi lettore di e-book, si possono copiare su più dispositivi e, volendo, si possono anche modificare.

Questo e-book aiuta il sito di Liber Liber, una mediateca che rende disponibili gratuitamente migliaia di capolavori della letteratura e della musica.

(source: Bol.com)

Nuova Storia Della Filosofia Occidentale. Vol. III

Nuova storia della filosofia occidentale. Vol. III by Anthony Kenny
Come nei volumi precedenti, a una prima parte in cui l’Autore racconta in tre capitoli la vita dei maggiori pensatori e l’ambiente intellettuale in cui essi erano immersi, fa seguito una seconda sezione, composta di sette capitoli, nei quali la filosofia moderna viene analizzata nelle sue principali articolazioni disciplinari: conoscenza, natura dell’universo fisico, metafisica, mente e anima, natura e contenuto della morale, filosofia politica e infine teologia filosofica. Questo libro offre, oltre a una narrazione avvincente, un’indispensabile guida per chiunque abbia interesse a capire come è nata e come si è sviluppata la comprensione che l’uomo moderno ha saputo costruire di se stesso e del mondo.