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Partigia

I ‘partigia’ erano – secondo un modo di dire piemontese – i combattenti della Resistenza spregiudicati nell’uso nelle armi: decisi, e svelti di mano. A loro Primo Levi ha intitolato una poesia del 1981.
Narratore formidabile, Levi ha steso però un velo di silenzio sulle settimane da lui trascorse come ribelle nella valle d’Aosta dell’autunno 1943, prima della cattura e della deportazione ad Auschwitz. Non ha alluso che di sfuggita a un ‘segreto brutto’.
Scavando in questo segreto, e allargando lo sguardo dalla valle d’Aosta all’Italia del Nord-Ovest, Sergio Luzzatto racconta – attraverso una storia della Resistenza – la storia della Resistenza. Il dilemma della scelta, quale si pose dopo l’8 settembre ai giovani di una nazione allo sbando. L’amalgama di passioni e di ragioni dei refrattari all’ordine nazifascista. Il problema della legittimità e della moralità della violenza.
Luzzatto restituisce figure vere, non santini della Resistenza o mostri di Salò. Eppure i protagonisti di Partigia si rivelano essi stessi, a loro modo, figure esemplari. E personaggi memorabili. Così un partigiano come Mario Pelizzari, l”Alimiro ‘ che da Ivrea combatté una personalissima sua guerra contro il male nazifascista. Così un collaborazionista come Edilio Cagni, la spia che tradì la banda di Levi prima di diventare, dopo la Liberazione, informatore degli americani.
Anche Primo Levi è qui figura vera, e diversa dal santino. Un Levi dolente, prima ancora che come testimone della Soluzione finale del problema ebraico, come testimone degli aspetti più scabrosi di una guerra civile.
(source: Bol.com)

Pappagalli verdi

Pappagalli verdi: Cronache di un chirurgo di guerra by Gino Strada
Gino Strada arriva quando tutti scappano, e mette in piedi ospedali di fortuna, spesso senza l’attrezzatura e le medicine necessarie, quando la guerra esplode nella sua lucida follia. Guerre che per lo più hanno un lungo strascico di sangue dopo la fine ufficiale dei conflitti: quando pastori, bambini e donne vengono dilaniati dalle tante mine antiuomo disseminate per le rotte della transumanza, o quando raccolgono strani oggetti lanciati dagli elicotteri sui loro villaggi. I vecchi afgani li chiamano pappagalli verdi. Questo libro ci consegna le immagini più vivide, i ricordi più strazianti, le amarezze continue dell’esperienza di medico sugli scenari di guerra del nostro tempo.

Pancreas

Pancreas by Giobbe Covatta
Chi non ricorda l’emozione del primo giorno di scuola, la campanella, il banco, i compagni, il maestro, le lezioni? Proprio come ai tempi del libro *Cuore*… Certo, la classe protagonista di queste pagine non è proprio quella descritta da De Amicis, con la compagna ninfomane, il pluriripetente di ottantanove anni, lo psicolabile che per non farsi interrogare si cosparge di benzina e si dà fuoco già il primo giorno… per non parlare di quegli strani maestri con il vizio di raccontare delle favole un po’ alternative… Ma sarà tutto frutto della fantasia dell’autore, o non sarà che la scuola di oggi è talora più assurda di quanto si possa immaginare?
Tra piccole vendette lombarde e tamburini sordi, Giobbe Covatta ci offre una rilettura esilarante del capolavoro di De Amicis, dando libero sfogo alla sua irresistibile vena comica, al gusto innato per il nonsense, ma anche alla sua capacità non comune di osservare la società in cui viviamo.

Pamuk Orhan – 2008 – Il museo dell’innocenza

Entrato in un negozio per comprare una borsa alla fidanzata, Kemal Basmaci, trentenne rampollo di una famiglia altolocata di Istanbul, si imbatte in una commessa di straordinaria bellezza: la diciottenne Füsun, sua lontana cugina. Fra i due ha ben presto inizio un rapporto anche eroticamente molto intenso, che travalica le leggi morali della Turchia degli anni Settanta. Kemal tuttavia non si decide a lasciare Sibel, la fidanzata: per quanto di mentalità aperta e moderna, in lui sono comunque molto radicati i valori tradizionali (e anche un certo opportunismo); vuole la moglie ricca e la bella amante povera, il matrimonio e l’ amour fou , i party a base di champagne (importato clandestinamente) della Istanbul bene e la seducente atmosfera di una stanza in un appartamento disabitato. Così si fidanza, con un sontuoso ricevimento all’Hilton. E perde tutto: sconvolta dal suo comportamento, Füsun scompare, mentre Kemal, preda di una passione che non gli dà tregua e mosso da una struggente nostalgia, trascura gli affari, si ritrae sempre più dal suo ambiente e alla fine scioglie il fidanzamento. Quando, dopo atroci patimenti, i due amanti si ritrovano, nella vita di Füsun tutto è cambiato. Kemal però non si dà per vinto. In assoluta castità, continua a frequentarla per otto lunghi anni, durante i quali via via raccoglie un’infinità di oggetti che la riguardano: cagnolini di porcellana, apriscatole, righelli, orecchini, mozziconi di sigarette, ditali, saliere, mutandine, grattugie per mele cotogne… Poterli guardare, assaggiare, toccare, annusare, è spesso la sua unica fonte di conforto. E quando la sua esistenza subisce una nuova dolorosa svolta, quegli stessi oggetti confluiranno nel Museo dell’innocenza, destinato a rendere testimonianza del suo amore per Füsun nei secoli futuri. La storia di una incontenibile passione, ma allo stesso tempo uno sguardo ora severo, ora ironico, ma certamente non privo di profondo affetto sulla Istanbul di quegli anni e sulla sua contraddittoria borghesia, sempre scissa, allora come oggi, fra tradizione e modernità, fra Oriente e Occidente. *** «Un romanzo splendido e malinconico». «Süddeutsche Zeitung»

Un oscuro risveglio (Leggereditore Narrativa)

Mia Snow è una cacciatrice di alieni assoldata dal dipartimento di Polizia di New Chicago ed è la ragazza perfetta per quel lavoro sporco. Determinata e sexy, si è guadagnata ogni cicatrice combattendo un nemico sfuggente e imprevedibile. In questa battaglia ha già perso il fratello, e ora, mentre indaga su una serie di omicidi, il suo collega e amico Dallas viene colpito e lotta per la vita. Solo un uomo ha il potere di guarirlo, un misterioso sconosciuto estremamente sexy che trascinerà Mia in un gioco di seduzione elettrizzante e pericoloso. Lui è Kyrin en Arr, un alieno sospettato di omicidio, un tipo poco raccomandabile. Per salvare Dallas, Mia camminerà sul filo del rasoio, mettendo a repentaglio il distintivo e anche la vita… e avvicinandosi a una rivelazione sconvolgente che rischia di mandare in frantumi tutto quello in cui ha sempre creduto. Dopo il successo del romanzo Dark Whisper, scritto con Kresley Cole, Gena Showalter, una delle autrici più amate del paranormal romance, torna con una serie di azione, avventura, sensualità e desiderio, di cui Un oscuro risveglio è il primo volume.
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### Sinossi
Mia Snow è una cacciatrice di alieni assoldata dal dipartimento di Polizia di New Chicago ed è la ragazza perfetta per quel lavoro sporco. Determinata e sexy, si è guadagnata ogni cicatrice combattendo un nemico sfuggente e imprevedibile. In questa battaglia ha già perso il fratello, e ora, mentre indaga su una serie di omicidi, il suo collega e amico Dallas viene colpito e lotta per la vita. Solo un uomo ha il potere di guarirlo, un misterioso sconosciuto estremamente sexy che trascinerà Mia in un gioco di seduzione elettrizzante e pericoloso. Lui è Kyrin en Arr, un alieno sospettato di omicidio, un tipo poco raccomandabile. Per salvare Dallas, Mia camminerà sul filo del rasoio, mettendo a repentaglio il distintivo e anche la vita… e avvicinandosi a una rivelazione sconvolgente che rischia di mandare in frantumi tutto quello in cui ha sempre creduto. Dopo il successo del romanzo Dark Whisper, scritto con Kresley Cole, Gena Showalter, una delle autrici più amate del paranormal romance, torna con una serie di azione, avventura, sensualità e desiderio, di cui Un oscuro risveglio è il primo volume.

Ora

“Ora: non c’è passato e neppure futuro che non appaia nel presente e da qui si irradi avanti e indietro, illuminando il senso dell’esperienza e la direzione del cammino. Mattia Signorini, uno dei più originali e felici narratori italiani dell’ultima generazione, a poco più di trent’anni azzarda un bilancio esistenziale, misurandosi con il turbamento della memoria, la violenza dei ricordi, e con lo svaporare di un progetto sostenuto soprattutto dalla rabbia e dal desiderio di rivolta, per giungere a conclusioni che per la loro solidità morale, per la maturità che le sostiene, non possono non sorprendere il lettore, lasciandolo interdetto a interrogarsi sul destino di questa nostra società smarrita tra resistenza e innovazione, appunto. L’occasione gli è offerta dal ritorno al paese d’origine di Ettore, il protagonista, per svendere la casa dei genitori scomparsi un anno prima in un incidente stradale, che lo obbliga a confrontarsi con le ragioni del suo distacco, con la ricchezza delle presenze umane che animano il paesaggio campestre lungo gli argini del fiume, con gli affetti e i sentimenti che vibrano ancora tutt’intorno. In città ha lasciato una sorella più giovane, incinta, che lo aspetta ricordandogli altri doveri e responsabilità, ma anche il valore di una famiglia dispersa e distrutta non senza la loro correità: Ettore assiste alla disgregazione delle sue più radicate certezze, al confondersi di giudizi e pregiudizi, al riproporsi vitale dei valori rifiutati.” (Cesare De Michelis)
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Omicidio a Road Hill House

Omicidio a Road Hill House by Kate Summerscale
«Kate Summerscale combina scrupolose ricerche storiche con grande vivacità narrativa e talento per ricreare atmosfere di altri tempi. Il classico libro che, una volta iniziato, non si riesce piú a lasciare».
**«The Observer»**
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«Ciò che rende questo libro rigoroso profondamente sconvolgente è che, pur cercando di essere il piú possibile obiettiva, Summerscale non si dimentica mai che in questa tragedia si sono giocate delle vite umane».
**«Les Inrockuptibles»**

Le ombre delle idee

In questo testo vengono raccolti tre importanti saggi in cui l’autore, confrontandosi con tradizioni filosofiche diverse, affronta una serie di temi, in particolare quello della memoria, che ritorneranno, sia pure in forma mutata, nelle sue opere successive. Le ombre delle idee (1582) analizza la memoria dapprima da un punto di vista teorico, soprattutto neoplatonico, per proporre poi delle regole pratiche. Il canto di Circe (1582) affronta lo stesso tema – affiancato a quello della decadenza universale – interessandosi questa volta alle componenti fisiologiche della conoscenza. Il sigillo dei sigilli (1583) studia il valore di alcune immagini-simbolo, utili a fissare i ricordi, fino a modificare la percezione stessa del reale.
(source: Bol.com)

L’ombra dello scorpione. Terra di nessuno

I superstiti radunati nella Free Zone di Boulder stanno ricominciando a vivere; un gruppo di tecnici ha persino riparato la centrale elettrica. Mentre però si riaccendono le luci, un terrore strisciante minaccia di farli ripiombare tutti nell’oscurità. Lo scontro con l’Uomo Nero è imminente, ma la città non è affatto sicura di poter resistere all’esercito che Flagg sta armando a Las Vegas. Una fonte di preoccupazione persino maggiore – in particolare per Larry Underwood e Fran Goldsmith – è costituita da Nadine Cross e Harold Lauder. Della seducente Nadine Larry è stato compagno di viaggio e protettore, ma dall’arrivo a Boulder intravvede nella donna atteggiamenti sempre più misteriosi e inquietanti. Nemmeno Joe – il piccolo selvaggio che, ritrovata miracolosamente la memoria, ricorda di chiamarsi Leo Rockway – si fida più di lei. Quanto a Harold, be’, i comportamenti sopra le righe per cercare, inutilmente, di attirare le attenzioni di Frannie non sono una novità, ma ora il suo cuore si sta gonfiando d’odio. Le informazioni di cui Larry e Fran sono in possesso potrebbero cambiare Boulder per sempre, il loro potenziale è quello di una cassa di esplosivo pronta a saltare in aria se maneggiata nel modo sbagliato. I due stanno giocando con la dinamite ed è soltanto una questione di tempo prima che per qualcuno finisca molto male. Prosegue il racconto della graphic novel tratta da uno dei romanzi più famosi di Stephen King.

Oltre il varco incantato

Se potesse, Odyssea, sedici anni e nessuna bellezza, chiederebbe molte cose a sua madre. Ad esempio perché da anni sono costrette a vivere come fuggiasche, senza una meta, una casa stabile e, soprattutto, senza un padre. Finché in una tiepida notte d’estate, attraversando un varco incantato nascosto nel bosco, sua madre la riporta a Wizzieville, dove è nata, e lei scopre di appartenere a una cerchia di persone speciali, dotate di rari poteri.
Incredula, Odyssea si immergerà in un mondo intriso di magia, dove ogni esperienza – per lei che è sempre vissuta lontano da tutto e da tutti – ha il sapore della prima volta, ma si accorgerà presto, suo malgrado, che dietro la facciata idilliaca e fatata di Wizzieville brulica il Male. Un nemico sanguinario – lo stesso che ha ucciso suo padre dodici anni prima – perseguita la sua famiglia da generazioni ed è tornato sotto mentite spoglie per attuare il suo crudele disegno. Mentre la paura di non essere in grado di gestire i propri poteri arriverà a farle rimpiangere la vita fuori di lì – senza amicizie, né legami né radici – e a temere per l’incolumità di chi ama, terribili, inconfessabili incubi la assaliranno come artigli di un doloroso passato.
Come se non bastasse, l’amore la coglie di sorpresa. Il misterioso e impavido Jacko, un giovanotto di poche parole che, a differenza di tutti gli altri, la tratta senza solennità e cerimonie, entra nella sua vita e devasta il suo cuore inesperto. Ma come mai tutti lo temono e lo disapprovano? Può fidarsi di lui?
Minacciata da un’oscura condanna, Odyssea dovrà crescere e trovare in sé la forza di difendersi. Non può concedersi errori. Il nemico è in agguato. Potrebbe essere ovunque, potrebbe essere chiunque.

Ogni angelo è tremendo

Ogni angelo è tremendo è la storia di una bambina che diventa adulta. Che nasce di notte, a Trieste, mentre soffia una bora nera che spazza via ogni cosa e rende ogni equilibrio impossibile. Di una bambina che cresce in una famiglia in cui sembra sia soffiato quello stesso vento impetuoso dell’est. Di una bambina che impara presto a riconoscere i vuoti che la morte lascia, quei vuoti che somigliano tanto agli abbandoni che la stessa bambina deve subire, da parte di un padre e di una madre desiderati e imprendibili. Di una bambina che non dorme mai, e fa (e si fa) molte domande, a cui nessuno sembra voler o poter dare risposte. Ma è anche la storia della scoperta del mondo e della sua bellezza, della natura e delle sue forme. Di una bambina che si fa ragazza e si apre ai primi palpiti di amore e amicizia, ai sussulti dei poeti e degli scrittori. È la storia di una ragazza che scende a rotta di collo le scale di casa, la notte in cui il terremoto irrompe. È la storia della scoperta della grande città, Roma, e del terrorismo e, finalmente, del potere della scrittura e dei libri. Quella bambina, quella ragazza, quella donna è Susanna Tamaro, che ci consegna il suo libro più intimo e coraggioso. Una autobiografia che è anche romanzo di formazione, e un inno alla vita unico nel suo genere.
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### Sinossi
Ogni angelo è tremendo è la storia di una bambina che diventa adulta. Che nasce di notte, a Trieste, mentre soffia una bora nera che spazza via ogni cosa e rende ogni equilibrio impossibile. Di una bambina che cresce in una famiglia in cui sembra sia soffiato quello stesso vento impetuoso dell’est. Di una bambina che impara presto a riconoscere i vuoti che la morte lascia, quei vuoti che somigliano tanto agli abbandoni che la stessa bambina deve subire, da parte di un padre e di una madre desiderati e imprendibili. Di una bambina che non dorme mai, e fa (e si fa) molte domande, a cui nessuno sembra voler o poter dare risposte. Ma è anche la storia della scoperta del mondo e della sua bellezza, della natura e delle sue forme. Di una bambina che si fa ragazza e si apre ai primi palpiti di amore e amicizia, ai sussulti dei poeti e degli scrittori. È la storia di una ragazza che scende a rotta di collo le scale di casa, la notte in cui il terremoto irrompe. È la storia della scoperta della grande città, Roma, e del terrorismo e, finalmente, del potere della scrittura e dei libri. Quella bambina, quella ragazza, quella donna è Susanna Tamaro, che ci consegna il suo libro più intimo e coraggioso. Una autobiografia che è anche romanzo di formazione, e un inno alla vita unico nel suo genere.

Una nuova storia alternativa della filosofia. Il cammino ontologico-sociale della filosofia

Questo libro costituisce la sintesi migliore dell’opera quarantennale di Costanzo Preve. Si tratta non di un normale manuale di storia della filosofia, ma di una esposizione approfondita e sensata, col consueto metodo previano della deduzione storico-sociale delle categorie, dei principali autori e delle principali tendenze filosofiche. Preve mostra con questo libro, che si può fare storia della filosofia – e filosofia – non solo in modo erudito, ma in modo partecipato, umano, comunitario. L’originalità delle singole interpretazioni pone questo libro come una vera e propria “miniera d’oro” per tutti quei giovani studiosi che vorranno, negli anni a venire, rapportarsi alla storia della filosofia in modo privo di pregiudizi e lontano dagli schemi del senso comune.
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Nudo tra i lupi

Campo di concentramento di Buchenwald, marzo 1945. Mentre gli americani sono arrivati a Remagen, un nuovo treno di deportati è giunto al lager. Tra essi Zacharias Jankowski, un ebreo polacco che porta con sé furtivamente una valigia. Alcuni detenuti lo aiutano a nasconderla, ma restano esterrefatti quando scoprono che al suo interno si trova un bambino di circa tre anni. Che fare: denunciarne la presenza o proteggerlo? Di certo la presenza del bimbo, l’unico in quel luogo di desolazione, mette a rischio l’organizzazione internazionale di resistenza attiva clandestinamente nel lager, dove l’obiettivo comune è cercare di sopravvivere tra la disperazione e la speranza, restare uomini nonostante tutto: l’orrore dei forni crematori, le torture, le marce della morte, i delatori, la solitudine, il lento annientamento. Fino all’11 aprile, quando i 21.000 prigionieri superstiti, con le ultime SS ormai in fuga, varcano i cancelli della libertà. La nuova edizione italiana di questo romanzo autobiografico, che vide l’autore testimone e protagonista degli eventi narrati, ripristina – sulla scorta della recentissima edizione apparsa in Germania – i brani che poco prima della pubblicazione Apitz decise di eliminare o modificare, restituendo il testo così come fu scritto di getto, all’indomani della liberazione del lager.

(source: Bol.com)

Le nozze di Cadmo e Armonia (Gli Adelphi)

Come Zeus, sotto forma di toro bianco, rapì la principessa Europa; come Teseo abbandonò Arianna; come Dioniso violò Aura; come Apollo fu servo di Admeto, per amore; come il simulacro di Elena si ritrovò, insieme a quello di Achille, nell’isola di Leukè; come Erigone si impiccò; come Coronis, incinta di Apollo, lo tradì con un mortale; come le Danaidi tagliarono la testa ai loro sposi; come Achille uccise Pentesilea e si congiunse con lei; come Oreste lottò con la follia; come Demetra vagò alla ricerca della figlia Core; come Core guardò Ade e si vide riflessa negli occhi di lui; come Giasone morì, colpito da una trave della nave Argo; come Fedra smaniò invano per Ippolito; come Atena accolse nella sua egida il fanciullo Erittonio, dalla coda di serpente; come Fanes si lasciò inghiottire da Zeus; come i Cercopi risero delle natiche di Eracle; come Zeus decise di sterminare gli eroi; come gli Olimpi scesero a Tebe per partecipare alle nozze di Cadmo e Armonia…
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### Sinossi
Come Zeus, sotto forma di toro bianco, rapì la principessa Europa; come Teseo abbandonò Arianna; come Dioniso violò Aura; come Apollo fu servo di Admeto, per amore; come il simulacro di Elena si ritrovò, insieme a quello di Achille, nell’isola di Leukè; come Erigone si impiccò; come Coronis, incinta di Apollo, lo tradì con un mortale; come le Danaidi tagliarono la testa ai loro sposi; come Achille uccise Pentesilea e si congiunse con lei; come Oreste lottò con la follia; come Demetra vagò alla ricerca della figlia Core; come Core guardò Ade e si vide riflessa negli occhi di lui; come Giasone morì, colpito da una trave della nave Argo; come Fedra smaniò invano per Ippolito; come Atena accolse nella sua egida il fanciullo Erittonio, dalla coda di serpente; come Fanes si lasciò inghiottire da Zeus; come i Cercopi risero delle natiche di Eracle; come Zeus decise di sterminare gli eroi; come gli Olimpi scesero a Tebe per partecipare alle nozze di Cadmo e Armonia…

Una notte ho sognato che parlavi

Queste pagine narrano la storia quotidianamente e banalmente vera di Tommy, un simpatico e riccioluto adolescente autistico. E del suo straordinario rapporto con il padre, Gianluca Nicoletti.
Di un bambino che a tre anni era tanto buono e silenzioso – forse persino troppo – e di suo padre che, quando un neuropsichiatra sentenziò: «Suo figlio è attratto più dagli oggetti che dalle persone», non trovò tutto ciò affatto strano. (In fondo, era stato così anche per lui: aveva cominciato a parlare tardissimo e ora si guadagnava da vivere proprio parlando; quindi, prima o poi, pure Tommy avrebbe iniziato a farsi sentire.) In seguito, con l’arrivo dell’adolescenza, le cose in famiglia improvvisamente cambiarono: quel bambino taciturno diventa un gigante con i peli, forzuto, talvolta aggressivo, spesso incontrollabile, e Gianluca, chiamato in causa dalla moglie sconfortata, si scopre – suo malgrado – un genitore felicemente indispensabile.
«Il padre di un autistico di solito fugge. Quando non fugge, nel tempo lui e il figlio diventano gemelli inseparabili.
Tommy è la mia ombra silenziosa» scrive Nicoletti.
«È un oracolo da ascoltare stando fermi, e senza troppo arrabattarsi a farlo agitare sui nostri passi.
Molto più interessante è respirarlo e cercare di rubare qualcosa del suo segreto d’immota serenità.»
E allora ecco il racconto dolceamaro, sempre franco e disincantato, di un piccolo universo quotidiano, fatto di impegnative (per il padre che deve pedalare per due) e piacevoli (per il figlio che va a rimorchio) gite in tandem su e giù per Roma, di meno piacevoli visite negli uffici della Asl per ottenere un permesso di parcheggio per disabili irragionevolmente negato, di acrobatiche organizzazioni famigliari per conciliare lavoro- scuola-terapie-svago (districandosi fra deliziose insegnanti di yoga, esperti di ippoterapia, demotivati insegnanti di sostegno, svogliati operatori sociosanitari), e poi di risse verbali per un posto a sedere in autobus, di quesiti su come gestire la nascente (e prorompente) sessualità di Tommy e su come affrontare «un domani» il suo futuro. Perché l’autismo – di cui si sa ancora pochissimo – non è un disturbo infantile: dall’autismo non «si guarisce».
*Una notte ho sognato che parlavi* è dunque un memoir ironico e commovente, talvolta struggente, spesso allegro, e insieme un libro-verità che racconta con grande coraggio una patologia, troppo spesso rappresentata in modo fantasioso e iperbolico, oggi diffusissima.
E, cosa che non molti sanno, una vera e propria emergenza sociale, la prima causa di handicap in Italia.

Notte di sangue a Coyote Crossing

In mezzo allo sconfinato nulla dell’Oklahoma, nella contea di Coyote Crossing, gli abitanti dormono sonni tranquilli, o almeno così credeva il giovane aiuto sceriffo Toby Sawyer, prima di quella notte. I Jordan sono piombati in città, assetati di vendetta per l’omicidio del fratello Luke, ma il cadavere è scomparso e tutti sembrano avere troppe cose da nascondere per raccontare la verità. Toby deve ritrovare il corpo prima dell’alba, e scoprirà ben presto di non essere l’unico a cercarlo: tre killer cicanos gli distruggono il trailer a raffiche di mitra, e lui fa appena in tempo a fuggire con il figlio in braccio, sotto una pioggia di proiettili. Sua moglie Doris ha scelto proprio quella notte per piantarlo in asso e andarsene a stare da sua sorella a Houston, e l’idea di dover affidare il piccolo alla sgallettata amante diciassettenne Molly non è certo rassicurante… E il Capo? Dov’è finito il suo onnipresente capo? Nello spazio di una sola notte, senza potersi fidare di nessuno, uomo o donna, amico o collega, il giovane Toby diventerà uomo, scoperchiando segreti pericolosi che lo costringeranno a combattere contro il cuore marcio di un’intera città e a scontrarsi con i Jordan in un’ultima sfida che profuma di O.K. Corral. Una frenetica corsa contro il tempo tra esplosioni, incendi e inseguimenti mortali. A bordo di una scassata Nova e poi di Ford Mustang, rombanti Harley Davidson e ingombranti Peterbilt.