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Casa d’altri

In gioventú, lo chiamavano Doctor Ironicus per la sua intelligenza sottile; ormai sessantenne, il protagonista di Casa d’altri non è che un ‘prete da sagre’, confinato in un paesino della provincia emiliana dove non succede mai niente e dove ‘appaiono strane anche le cose più ovvie’. Zelinda, però, una vecchia che passa le sue giornate a lavare i panni al fiume, senza avere alcun contatto con la gente, così ovvia non è; e non è ovvio neppure il tentativo di comunicazione che cerca d’instaurare con il prete, interrogandolo vagamente sulla legittimità di derogare a una ‘regola’ della Chiesa cattolica. Quale sia questa regola, lo si scoprirà soltanto alla fine: quando il Doctor Ironicus, ‘così goffamente da provare vergogna di tutte le parole del mondo’, non saprà dare alla vecchia che una risposta convenzionale e inadeguata. Intanto il lettore si trova coinvolto in una vicenda dal ritmo sempre più serrato, in un intreccio di tensioni e conflitti, in una lingua densa insieme di concretezza e di lirismo. Lo stesso clima di attesa incalzante si ritrova negli altri racconti: da Elogia alla signora Nodier, dove la protagonista, morto il marito, si chiude in una quieta infelicità, ai Due vecchi la cui serenità coniugale è turbata dal ricatto di uno studente. Nei temi comuni della solitudine, dell’isolamento, della diversità, c’è la disperazione lucida e modernissima di vivere il proprio tempo e il proprio luogo come ‘casa d’altri’.

(source: Bol.com)

Il carteggio Aspern e altri racconti italiani

Roma, Firenze, Venezia – città conosciute e amate da James, e mirabilmente ritratte nel suo Ore italiane – fanno da sfondo alle passioni-ossessioni dei protagonisti di questi racconti, offrendo la forza simbolica dei loro monumenti e delle loro suggestioni. La condanna di Daisy Miller si consuma socialmente e fisicamente nel Colosseo, dove nella Roma dei Cesari si massacravano i cristiani innocenti. A Firenze un paesaggio immutabile riverbera le ossessioni, anch’esse immutabili, del protagonista, insensibile ai cambiamenti e inaccessibile alla storia. Venezia è la “colonna sonora” – scalpiccìo di passi, rintocchi, tonfo di remi, sciabordare d’acque, echi di voci – dei tormentosi e paranoici interrogativi nei quali il protagonista pare destinato a crogiolarsi per il resto della sua vita. La raccolta comprende i racconti: Il carteggio Aspern – Daisy Miller – Il diario di un uomo di cinquant’anni

(source: Bol.com)

Carta carbone: Lettere ad amici scrittori

Carta carbone – il primo di tre volumi con cui SUR presenta l’epistolario di uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi – raccoglie un centinaio di lettere di Julio Cortázar (1914-1984) ad altri autori: da Vargas Llosa a García Márquez, da Paz a Borges, da Soriano a Onetti, da Victoria Ocampo a Galeano. Con un registro di volta in volta divertente o profondo, impegnato o surreale, formale o amichevole queste lettere – inviate dall’Europa nell’arco dei tre decenni passati da Cortázar lontano dall’Argentina, e arrivateci grazie alla mania di conservarne sempre una copia carbone – compongono il ritratto di un uomo e della sua epoca, di un autore e della sua opera, di un intellettuale e del suo ruolo nella società. È possibile così attraversare la parabola umana e letteraria di Cortázar vivendola «in presa diretta»: gli esordi, i primi riconoscimenti, fino al successo internazionale di Storia di cronopios e famas e di Rayuela, il tutto condito da viaggi, amori, amicizie, battaglie politiche e vicende personali.

Carezze e diamanti

Rassegnata a rimanere nubile, Adela è decisa a mantenersi, e a incrementare le scarse entrate della famiglia, dedicandosi ai disegni erotici che, sotto pseudonimo, l’hanno fatta diventare una discreta celebrità nella Londra di fine ‘800. E dire che per i suoi schizzi scandalosi si basa quasi esclusivamente sui ricordi di un ardente incontro, occorsole in gioventù, con l’amante più incredibile e dotato dell’intera Inghilterra. Quando, a una festa di campagna, Adela incappa proprio nella sua fonte di ispirazione, Wilson Ruffington, ne è turbata. Ed eccitata. La passione, covata sotto la cenere per sette lunghi anni, esplode più devastante che mai. Ma la buona società non può tollerare comportamenti lascivi da parte dei propri membri e così Wilson chiede Adela in moglie. Un matrimonio di convenienza, naturalmente, che potrà assicurare protezione al buon nome di lei, e a lui un inesauribile piacere. Il piano sembra funzionare fino a quando la rivalità tra le loro famiglie, insieme ai famosi diamanti Ruffington, rischiano di distruggere ogni cosa.
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### Sinossi
Rassegnata a rimanere nubile, Adela è decisa a mantenersi, e a incrementare le scarse entrate della famiglia, dedicandosi ai disegni erotici che, sotto pseudonimo, l’hanno fatta diventare una discreta celebrità nella Londra di fine ‘800. E dire che per i suoi schizzi scandalosi si basa quasi esclusivamente sui ricordi di un ardente incontro, occorsole in gioventù, con l’amante più incredibile e dotato dell’intera Inghilterra. Quando, a una festa di campagna, Adela incappa proprio nella sua fonte di ispirazione, Wilson Ruffington, ne è turbata. Ed eccitata. La passione, covata sotto la cenere per sette lunghi anni, esplode più devastante che mai. Ma la buona società non può tollerare comportamenti lascivi da parte dei propri membri e così Wilson chiede Adela in moglie. Un matrimonio di convenienza, naturalmente, che potrà assicurare protezione al buon nome di lei, e a lui un inesauribile piacere. Il piano sembra funzionare fino a quando la rivalità tra le loro famiglie, insieme ai famosi diamanti Ruffington, rischiano di distruggere ogni cosa.

Carbonia

Carbonia è una storia di lotta alla luce delle lampade e all’ombra del carbone, è la storia di un minatore e della rabbia che lo unisce ai suoi compagni. Un racconto che inizia sulle navi bombardate dagli americani nella prima guerra mondiale e prosegue nei campi di lavoro della Germania nazista, dove a scandire il giorno e la notte ci sono la voglia di sopravvivere, la vergogna del male, la scelta di resistere. Gli anni del ritorno sono il tempo della ricostruzione, dei viaggi fatti e sognati nel miraggio di condizioni di lavoro migliori, dell’Australia e della Sardegna, isole dell’ingiustizia. Nelle miniere di Carbonia la guerra si combatte nei tunnel, nei pozzi, sui nastri che trasportano carbone e vite umane, e gli operai in trincea difendono il lavoro, la casa, persino se stessi.
(source: Bol.com)

Caravaggio segreto

Immorale, assassino, folle. Geniale, profetico, rivoluzionario. Chi era davvero Caravaggio? Sono ancora molti i misteri che circondano la figura sfuggente e controversa di Michelangelo Merisi. Lo storico dell’arte Costantino D’Orazio fa luce sulle ombre che circondano l’artista rileggendone i capolavori con stile immediato e accattivante. Un viaggio nel tempo per rivivere le atmosfere dell’epoca e scoprire i seducenti e ingannevoli giochi di prestigio che il pittore usa per nascondere significati più profondi all’interno delle sue opere. Caravaggio non dipinge per soldi, passione o necessità: l’obiettivo che indirizza ogni sua scelta è la conquista dell’immortalità. E per diventare immortali non basta saper dipingere bene. Per capire veramente Caravaggio occorre abbandonare la via dell’interpretazione canonica e guardare i suoi capolavori con occhi nuovi, per non lasciarsi sfuggire i molti indizi e misteri che ha disseminato nelle sue tele. Aggiornato alle scoperte più recenti sull’artista, ”Caravaggio segreto” è un saggio intrigante e appassionato alla scoperta del più irriverente pittore italiano. Chi ama il Merisi e vuole saperne di più potrà entrare in contatto ravvicinato con il suo mondo. Chi, invece, pensa già di conoscerlo bene sarà coinvolto in un percorso iniziatico per apprezzare in modo nuovo le sue opere: come se le vedesse per la prima volta.
(source: Bol.com)

Il Capitale

A cura di Eugenio SbardellaTraduzione di R. MeyerEdizione integraleIl capolavoro di Marx, spietata e allo stesso tempo scientifica analisi della società capitalistica nelle sue profonde contraddizioni, è una lettura indispensabile per chi non voglia sentirsi estraneo al mondo contemporaneo. Pietra miliare nella storia del pensiero moderno in quanto fondamento dottrinale delle più importanti rivoluzioni politiche del Novecento, Il capitale getta ancor oggi una luce demistificante sugli alienanti rapporti sociali del presente. Il senso più genuino e il nucleo più duraturo dell’opera di Marx stanno tuttora nella sua rigorosa «critica dell’economia politica», una critica che definisce la storicità della società contemporanea.Karl Marx(Treviri 1818 – Londra 1883), dopo aver studiato filosofia e diritto alla scuola di Hegel, maturò in Francia e in Inghilterra la propria teoria critica e rivoluzionaria della società capitalistica. Fu tra i fondatori della prima Associazione internazionale dei lavoratori. La Newton Compton ha già pubblicato Il capitale e Il manifesto del partito comunista, scritto con Friedrich Engels.

Il capitale nel XXI secolo

Quali sono le grandi dinamiche che guidano l’accumulo e la distribuzione del capitale? Domande sull’evoluzione a lungo termine dell’ineguaglianza, sulla concentrazione della ricchezza e sulle prospettive della crescita economica sono al cuore dell’economia politica. Ma è difficile trovare risposte soddisfacenti, per mancanza di dati adeguati e di chiare teorie guida. In “Il capitale nel XXI secolo”, Thomas Piketty analizza una raccolta unica di dati da venti paesi, risalendo fino al XVIII secolo, per scoprire i percorsi che hanno condotto alla realtà socioeconomica di oggi. I suoi risultati trasformeranno il dibattito e detteranno l’agenda per le prossime generazioni sul tema della ricchezza e dell’ineguaglianza. Piketty mostra come la moderna crescita economica e la diffusione del sapere ci abbiano permesso di evitare le disuguaglianze su scala apocalittica secondo le profezie di Karl Marx. Ma non abbiamo modificato le strutture profonde del capitale e dell’ineguaglianza così come si poteva pensare negli ottimisti decenni seguiti alla seconda guerra mondiale. Il motore principale dell’ineguaglianza, la tendenza a tornare sul capitale per gonfiare l’indice di crescita economica, minaccia oggi di generare disuguaglianze tali da esasperare il malcontento e minare i valori democratici. Ma le linee di condotta economica non sono atti divini. In passato, azioni politiche hanno arginato pericolose disuguaglianze, afferma Piketty, e lo possono fare ancora.
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La caccia

Dodici anni prima Miranda Moore era sfuggita ad un serial killer che l’aveva torturata per i giorni insieme ad un suo amico prima di lasciarli liberi per il perverso desiderio di cacciarli come prede. Miranda riesce a salvarsi ma non il suo amico. Dopo questa terribile esperienze Miranda immola la propria vita nella ricerca di persone scomparse, e per cacciare "Il Macellaio" e consegnarlo alla giustizia. Quando un altro corpo viene trovato mutilato è ormai evidente che l'assassino è ancora attivo. Lei è pronta a tutto per catturalo… o almeno pensa di esserlo. Questa volta ad affiancarla ci sarà l'agente speciale Quinn Preston, ma tutti i vecchi sentimenti che Miranda ha cercato di seppellire tornano a galla, un tempo aveva amato profondamente Quinn. Sarà capace di lavorare con lui, cercando di stare sempre un passo avanti all’assassino che non si è mai dimenticato di lei?

Caccia al milione scomparso (eNewton Zeroquarantanove)

Un miliardario, Rex Walton, scompare all’improvviso il giorno prima di sposarsi. Poi le cose si complicano, con l’entrata in scena di un amico investigatore e di un maggiordomo piuttosto enigmatico. Ma perché il miliardario è scomparso? Forse perché è ricattato? E qual è realmente la parte avuta dalla sua fidanzata nel precipitare degli eventi? Tante domande a cui Edgar Wallace darà la risposta in un pirotecnico succedersi di avvenimenti.
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.
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### Sinossi
Un miliardario, Rex Walton, scompare all’improvviso il giorno prima di sposarsi. Poi le cose si complicano, con l’entrata in scena di un amico investigatore e di un maggiordomo piuttosto enigmatico. Ma perché il miliardario è scomparso? Forse perché è ricattato? E qual è realmente la parte avuta dalla sua fidanzata nel precipitare degli eventi? Tante domande a cui Edgar Wallace darà la risposta in un pirotecnico succedersi di avvenimenti.
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.

C’è posta per te

Proprio adesso che ce l’aveva fatta! Susannah Madison aveva sudato sette camice per mantenere in vita la rivista sull’orlo del fallimento, e adesso, fresca di nomina, è caduta banalmente sulla… posta elettronica! Perché le è saltato in mente di chiamare stallone il nuovo proprietario attirandosi così le ire di Matthew Romano?Matt, da parte sua, è intenzionato a licenziarla… almeno finché non si scontra letteralmente con lei… e non sa capacitarsi di come si sia lasciato strappare una proroga alla chiusura della rivista…

Il buon soldato Sc’vèik

“Una grande epoca esige grandi uomini. Vi sono degli eroi ignorati e oscuri… l’esame della cui indole darebbe ombra perfino alla gloria d’Alessandro Magno. Oggigiorno si può incontrare per le vie di Praga un uomo trasandato, che non sa quanta importanza abbia avuto la propria opera nella storia di un’epoca grande e nuova come questa. Egli percorre tranquillamente la sua strada, senza che nessuno gli dia noia e senza dar noia a nessuno, e senza essere assediato da giornalisti che gli chiedano un’intervista. Se gli domandaste come si chiama, vi risponderebbe con l’aria più semplice e più naturale del mondo: ‘Io son quello Sc’vèik…'” Con queste parole Jaroslav Hasek (1883-1923) presentava l’umile e grottesco eroe del suo romanzo, il bonario allevatore e mercante di cani, strappato alle sue pacifiche occupazioni e mandato a combattere in difesa dell’impero austro-ungarico nella Prima guerra mondiale. Preso nel vortice di avvenimenti che vanno molto oltre le sue capacità di comprensione, Sc’vèik si destreggia con un misto d’ingenuità e di furbizia, forte di quella sua obbedienza assoluta alla lettera degli ordini ricevuti che porta all’assurdo e dissolve nel ridicolo ogni autorità. Nel buon soldato Sc’vèik i lettori di tutto il mondo hanno riconosciuto un eroe sovrannazionale, il campione di un irriducibile pacifismo e antimilitarismo e un simbolo dell’inalienabilità dei diritti dell’individuo contro ogni tutela e usurpazione dittatoriale.
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Il buon informatore

John Banville, nato in Irlanda nel 1945, è uno dei più grandi romanzieri contemporanei. Amatissimo dalla critica (solo per fare un esempio, nel 2014 Pietro Citati sul Corriere della Sera ha definito il suo L’intoccabile ”**un romanzo straordinario: certo il più bello degli ultimi quarant’anni**” per ”la vastità, la ricchezza, il terribile riso”), Banville nel corso della sua carriera ha vinto i premi più prestigiosi, fra cui il Booker Prize per Il Mare, il Premio Franz Kafka, il Premio Nonino, l’Irish Book Awards, l’European Literary Award, l’Irish PEN Award e il Premio Principe delle Asturie per la sua opera. Diversi critici e giornalisti lo considerano, con Philip Roth e Haruki Murakami, come uno dei possibili vincitori del prossimo Premio Nobel per la Letteratura. Banville è conosciuto per la sua prosa precisa e fredda, caratterizzata da un’inventiva Nabokoviana, e per il suo umorismo nero. Fra le sue opere, anche una serie di “romanzi gialli” di altissima qualità, ambientati nella Dublino anni ’50, che hanno come protagonista l’anatomopatologo Quirke. Dai romanzi di Quirke la BBC e RTÉ hanno tratto una serie TV nel 2014. John Glass è un giornalista di tutto rispetto: irlandese, da poco trapiantato a New York, ha un passato glorioso da corrispondente in prima linea (piazza Tienanmen, il conflitto nordirlandese, l’Intifada) e una reputazione da difendere. Ma in un momento di debolezza, vinto dalle pressioni famigliari e dalle lusinghe di un compenso da un milione di dollari, accetta di scrivere la biografia di William ‘Big Bill’ Mulholland, magnate delle telecomunicazioni dai trascorsi non proprio immacolati ed ex agente della cia. Le ricerche per il libro vengono però presto turbate da un omicidio… Fin dove si è spinto Glass? E perché viene ricattato? Inizia così un giallo sofisticato, un’indagine che porterà il giornalista a scavare nel torbido passato della famiglia della moglie. E a scoprire che il silenzio non può essere comprato, nemmeno da una delle dinastie più influenti di New York…

‘*Un maestro la cui prosa regala un piacere continuo e quasi fisico.*’
Martin Amis

‘*Banville è un vero maestro, un artista capace di un controllo totale della sua arte.*’
The Times
(source: Bol.com)

Brucia per me

***Sudden Storm* è uscito in sei episodi che si sono intervallati ogni due settimane dal 16 maggio al 7 luglio 2013. Gli episodi contenuti nel romanzo sono *L’uomo proibito, Proposta Allettante, Dipendente da Te, Brucia per Me, Rubino di Sangue, La Tua Eccezione*.**
Cosa può esserci di più intrigante di un gala in un hotel di prestigio? Forse un abito elegante con accessori in coordinato… o un uomo di una bellezza ultraterrena che si presenta in smoking a bordo di una Maserati. Così, Cristina Cabrisi non può che accompagnare l’irresistibile Matt Staton a questo evento mondano, ben consapevole che lui ha intenzione di movimentare la serata con qualche giochetto stuzzicante.
Ma quando Matt commette l’errore di lasciarla sola per un istante, ecco che un guaio inaspettato si frappone tra lui e Cris. Il ‘guaio’ porta il nome di Stefano Diamanti, un giovane che riesce a insinuarsi sotto la pelle di lei con il suo sguardo profondo e il suo charme da gentiluomo.
Percependo l’inspiegabile e intensa sintonia tra i due, Matt sfida Cristina a fare qualcosa che sa che la segnerà irrimediabilmente. Lei, d’altra parte, non può permettersi di perdere, anche se significasse superare un confine molto pericoloso…
Le danze sono aperte.
L’uragano è pronto a esplodere.
Ma entrambi sanno che nessuno ne uscirà vincitore.

Il brigante

‘Un racconto generoso e godibilissimo, che è pura affabulazione. Niente se non la sostanza del narrare.’
**Il Giornale su Il brigante**
In una notte flagellata da un forte temporale, quattro uomini si ritrovano per caso seduti allo stesso tavolo di una sperduta taverna sui monti dell’Appennino pistoiese. Spesso, però, il caso non è altro che una delle vesti di cui il destino si serve per celarsi agli uomini. A pochi passi dai quattro, infatti, sdraiato sopra una panca, c’è un mitico e sanguinario brigante, Frate Capestro. Su di lui circolano molte leggende, storie diverse che concordano tutte sulla sua astuzia e sulla sua ferocia. Adesso, ammantato di nero, il brigante dorme davanti al fuoco, tranquillo, come se non fosse l’uomo più ricercato del Granducato, e nessuno sembra badare a lui. Ma la notte è lunga e, bevendo vino, i quattro uomini – un vecchio, un giovane, dita mozze e l’ultimo arrivato – si raccontano a turno episodi delle loro vite: ognuno ha qualcosa da nascondere, nella memoria di tutti giacciono colpe taciute e mai veramente espiate. Il brigante li ascolta in silenzio. E si prepara all’arrivo dell’alba, quando ciascuno dei quattro uomini dovrà fare i conti con un passato non ancora sepolto.
(source: Bol.com)

Breve storia della mia vita

«Per i miei colleghi sono semplicemente un fisico come un altro, ma per il pubblico più vasto sono forse diventato lo scienziato più famoso del mondo. Ciò è dovuto in parte al fatto che io corrispondo allo stereotipo del genio disabile. Non posso camuffarmi con una parrucca e degli occhiali scuri: la sedia a rotelle mi tradisce.» Stephen Hawking, dopo l’enorme successo ottenuto con le sue opere divulgative, sceglie di parlare per la prima volta della propria vita, dall’infanzia nella Londra del dopoguerra alla goliardica adolescenza al college, dal manifestarsi della malattia neurodegenerativa che l’ha colpito all’età di ventun anni e l’ha ridotto all’immobilità quasi assoluta al successo professionale e alla fama internazionale. Accompagnato da fotografie inedite, questo racconto autobiografico, sincero, pungente e velato d’ironia, ci presenta un Hawking sconosciuto: lo studente curioso e precoce che i compagni chiamano Einstein, il giocherellone che scommette con gli amici sull’esistenza dei buchi neri, il giovane marito e padre che lotta per conquistare un posto nel mondo accademico, il malato che decide di non arrendersi di fronte all’aggravarsi delle proprie condizioni di salute. Breve storia della mia vita non è solo un eccezionale documento sulla formazione intellettuale di uno scienziato il cui talento è universalmente riconosciuto, ma è anche e soprattutto lo straordinario inno alla vita di un uomo che non si è lasciato sopraffare dalla malattia, anzi ha saputo tenerle testa con grande coraggio e dignità, scoprendo dentro di sé una forza stupefacente quanto quella che governa il cosmo di cui lui vuole sondare le leggi.
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### Sinossi
«Per i miei colleghi sono semplicemente un fisico come un altro, ma per il pubblico più vasto sono forse diventato lo scienziato più famoso del mondo. Ciò è dovuto in parte al fatto che io corrispondo allo stereotipo del genio disabile. Non posso camuffarmi con una parrucca e degli occhiali scuri: la sedia a rotelle mi tradisce.» Stephen Hawking, dopo l’enorme successo ottenuto con le sue opere divulgative, sceglie di parlare per la prima volta della propria vita, dall’infanzia nella Londra del dopoguerra alla goliardica adolescenza al college, dal manifestarsi della malattia neurodegenerativa che l’ha colpito all’età di ventun anni e l’ha ridotto all’immobilità quasi assoluta al successo professionale e alla fama internazionale. Accompagnato da fotografie inedite, questo racconto autobiografico, sincero, pungente e velato d’ironia, ci presenta un Hawking sconosciuto: lo studente curioso e precoce che i compagni chiamano Einstein, il giocherellone che scommette con gli amici sull’esistenza dei buchi neri, il giovane marito e padre che lotta per conquistare un posto nel mondo accademico, il malato che decide di non arrendersi di fronte all’aggravarsi delle proprie condizioni di salute. Breve storia della mia vita non è solo un eccezionale documento sulla formazione intellettuale di uno scienziato il cui talento è universalmente riconosciuto, ma è anche e soprattutto lo straordinario inno alla vita di un uomo che non si è lasciato sopraffare dalla malattia, anzi ha saputo tenerle testa con grande coraggio e dignità, scoprendo dentro di sé una forza stupefacente quanto quella che governa il cosmo di cui lui vuole sondare le leggi.