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Leggende napoletane

”Leggende napoletane”…uno spaccato narrativo di quel mondo ormai scomparso della Napoli di fine Ottocento, avviatasi a divenire, come altre città italiane, una metropoli europea. Non si possono leggere queste pagine senza provare nostalgia di un passato che sembra fermo alla ritrattistica pittorica dell’epoca della città partenopea. Scorrere questa narrazione significa immergersi nell’antico mare del Carmine, il mare più buio di Napoli, sinonimo di gioia e dolore, fatica e riposo, ovvero calarsi in un mondo onirico in cui leggenda e realtà si intrecciano in un gioco senza sosta.

L’autrice

Matilde Serao (Patrasso, 7 marzo 1856 – Napoli, 25 luglio 1927) è stata una scrittrice e giornalista italiana. È stata la prima donna italiana ad aver fondato e diretto un quotidiano, Il Mattino.

Introduzione a cura di Alessio Buonomo
Alessio Buonomo nasce il 4 febbraio 1978, nel 1996 ha conseguito la Maturità Classica presso il Liceo Classico “V. Pollione” di Formia e successivamente si è laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Cassino, con una tesi di argomento storico-contemporaneo. All’Università ha collaborato part-time presso l’Ufficio del Manager Didattico. Appassionato di studi storici e di politica ha scritto per alcune riviste locali e non, inoltre, ha svolto diverse esperienze nell’associazionismo culturale e non profit assumendo incarichi amministrativi e di ufficio stampa. Nel 2007 ha ricoperto un ruolo significativo nell’Ufficio di Gabinetto del Comune di Gaeta come responsabile delle relazioni pubbliche e istituzionali, cerimoniale e segreteria, terminato nel 2012. Ha seguito un breve corso di studi in “Management della Pubblica Amministrazione” e negli anni successivi un corso più intenso in “Tecniche Legislative e Relazioni Istituzionali” presso il RISL (Rivista Italiana di Studi Legislativi – Roma 2012/13). Attualmente è impegnato nel settore dell’informazione e della comunicazione, del web editing e del web marketing, e come intermediario e consulente commerciale.

(source: Bol.com)

Là dove danzano i morti

Ci sono due ragazzi, uno Zuni (Ernesto Cata) e uno Navajo (George Bowlegs) che sono molto amici. Il primo si prepara a interpretare la parte del Piccolo Dio del Fuoco in un importante rito religioso. Però lo Zuni scompare, e si scopre che è stato assassinato. Anche l’amico Navajo non si ritrova ed è logico pensare che a uccidere sia stato lui. Il tenente Joe Leaphorn della Polizia Tribale Navajo è incaricato di ricercare George Bowlegs, mentre dell’assassinio di Ernesto Cata si occupa Ed Pasquaanti, capo de!la Polizia Tribale Zuni. Qualcosa hanno da dire anche Orange Naranjo, vice sceriffo della Contea McKinley e J.D. Highsmlth della Polizia di Stato del Nuovo Messico. L’FBI nella persona di John O’Malley e l’Antidroga nella persona di Baker, che indagano su un supposto traffico di stupefacenti nella zona, non mancano di dir la loro. È un groviglio di passioni e paure in cui Tony Hillerman (vedere «li popolo delle tenebre» Giallo Mondadori n. 1747), profonde i! suo amore per la cultura e la personalità degli Indiani d’America insieme con il suo talento e la sua suggestione di narratore di misteri da risolvere.

Kafka sulla spiaggia (Super ET)

*Murakami Haruki in uniform edition Super ET, con le copertine di Noma Bar.*
* * *
Un ragazzo di quindici anni, maturo e determinato come un adulto, e un vecchio con l’ingenuità e il candore di un bambino, si allontanano dallo stesso quartiere di Tokyo diretti a Takamatsu, nel Sud del Giappone. Il primo, che ha scelto come pseudonimo Kafka, è in fuga dal padre, uno scultore geniale e satanico. Mentre il secondo, Nakata, fugge dalla scena di un delitto nel quale è stato coinvolto contro la sua volontà. Seguendo percorsi paralleli, che non tarderanno a sovrapporsi, il vecchio e il ragazzo avanzano nella nebbia dell’incomprensibile, schivando numerosi ostacoli, ognuno proteso verso un obiettivo che ignora ma che rappresenterà il compimento del proprio destino. Inquietante, avvincente e visionario, *Kafka sulla spiaggia* è il romanzo che consacra Murakami come uno dei piú grandi narratori contemporanei.
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### Sinossi
*Murakami Haruki in uniform edition Super ET, con le copertine di Noma Bar.*
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Un ragazzo di quindici anni, maturo e determinato come un adulto, e un vecchio con l’ingenuità e il candore di un bambino, si allontanano dallo stesso quartiere di Tokyo diretti a Takamatsu, nel Sud del Giappone. Il primo, che ha scelto come pseudonimo Kafka, è in fuga dal padre, uno scultore geniale e satanico. Mentre il secondo, Nakata, fugge dalla scena di un delitto nel quale è stato coinvolto contro la sua volontà. Seguendo percorsi paralleli, che non tarderanno a sovrapporsi, il vecchio e il ragazzo avanzano nella nebbia dell’incomprensibile, schivando numerosi ostacoli, ognuno proteso verso un obiettivo che ignora ma che rappresenterà il compimento del proprio destino. Inquietante, avvincente e visionario, *Kafka sulla spiaggia* è il romanzo che consacra Murakami come uno dei piú grandi narratori contemporanei.

Joshua allora e oggi

Quasi nulla piace ai lettori di Mordecai Richler quanto addentrarsi nell'albero genealogico di Barney Panofsky, sperando prima o poi di imbattersi nel vero progenitore romanzesco di uno dei personaggi più amati di questi anni. Bene, con questo libro del 1980 la singolare caccia all'uomo iniziata, in Italia, tredici anni fa può considerarsi conclusa. Entra Joshua Shapiro, scrittore e giornalista di successo ricoverato in ospedale dopo la misteriosa sparizione dell'amatissima moglie, e dopo essere stato coinvolto in un clamoroso scandalo di natura sessuale. Nello stato confusionale in cui si trova, joshua non è in grado di dire quale delle innumerevoli voci che circolano sul suo conto sia fondata, e quale invece debba considerarsi una calunnia. Per riuscirci, dovrà infatti andare molto indietro nel tempo, fino a un'infanzia affidata in parti uguali alla madre, nota nella zona di St. Urbain Street per i suoi spogliarelli, e al padre, un pugile a riposo e furfante in attività, molto ansioso di trasmettere al figlio i segreti del suo (secondo) mestiere. Cominciando dall'inizio – attraverso gli anni, le donne, gli amici, e la solita, incontenibile frenesia vitale -Joshua riuscirà, a modo suo, a comporre il rompicapo. Sarà una ricerca movimentata e molto lunga, per lui: ma per il lettore, come sempre e anche di più, persino troppo breve.

Italiani di domani. 8 porte sul futuro

L’Italia deve pensare in avanti. Non è un lusso, è una necessità. Con questo libro Beppe Severgnini ci spinge a “riprogrammare noi stessi e il nostro Paese (brutto verbo, bel proposito)”. E offre agli italiani di domani questione di atteggiamento, non solo di anagrafe – otto suggerimenti: semplici, onesti, concreti. Sono le otto T del tempo che viene, otto chiavi per aprire le porte del futuro. Talento Tenacia Tempismo Tolleranza Totem Tenerezza Terra Testa. Siate brutali, Siate pazienti, Siate pronti, Siate elastici, Siate leali, Siate morbidi, Siate aperti, Siate ottimisti. Dietro le otto porte non c’è necessariamente il successo, ma di sicuro c’è una vita – e un’Italia migliore. Edizione ampliata con il nuovo capitolo “Dodici cose che ho imparato da voi”.

L’Italia del Risorgimento – 1831-1861: La storia d’Italia #8

Il trentennio affrontato in questo volume – cruciale non solo per l’Italia, ma per tutta l’Europa – sembra aprirsi nel segno della restaurazione: i moti del 1831 vengono schiacciati, si riaffermano gli equilibri sanciti dai trattati di Vienna, il nostro Paese resta diviso in Stati solo nominalmente autonomi.
Eppure, nonostante le forze insurrezionali si mostrino deboli e disunite e il vecchio patriottismo della Carboneria fallisca, quei fermenti dimostrano definitivamente la fragilità del sistema, aprendo la strada agli slanci politici e sociali che costituiscono il culmine del Risorgimento. Gli anni che seguono sono densi di avvenimenti e personaggi indimenticabili: la Giovine Italia di Mazzini, Garibaldi, le “Cinque giornate” di Milano, le annessioni piemontesi, la resistenza borbonica, Cattaneo e Cavour, D’Azeglio e i Savoia, la musica patriottica e appassionata di Verdi.
È senza dubbio uno dei momenti più studiati della storia italiana, sul quale però i giudizi continuano a dividersi. Montanelli ce lo racconta attraverso la pura ricostruzione dei fatti, rispondendo senza partigianeria a domande ancora irrisolte: come si è arrivati all’unificazione? Quali conseguenze ha comportato? Un saggio ormai divenuto classico, che ha proposto uno sguardo diverso sul nostro passato, e quindi sul nostro presente. Perché, come dice l’autore, “l’Italia di oggi è figlia di quella del Risorgimento, ed è quindi in questo periodo che ne vanno cercati i caratteri e le malformazioni”.
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### Sinossi
Il trentennio affrontato in questo volume – cruciale non solo per l’Italia, ma per tutta l’Europa – sembra aprirsi nel segno della restaurazione: i moti del 1831 vengono schiacciati, si riaffermano gli equilibri sanciti dai trattati di Vienna, il nostro Paese resta diviso in Stati solo nominalmente autonomi.
Eppure, nonostante le forze insurrezionali si mostrino deboli e disunite e il vecchio patriottismo della Carboneria fallisca, quei fermenti dimostrano definitivamente la fragilità del sistema, aprendo la strada agli slanci politici e sociali che costituiscono il culmine del Risorgimento. Gli anni che seguono sono densi di avvenimenti e personaggi indimenticabili: la Giovine Italia di Mazzini, Garibaldi, le “Cinque giornate” di Milano, le annessioni piemontesi, la resistenza borbonica, Cattaneo e Cavour, D’Azeglio e i Savoia, la musica patriottica e appassionata di Verdi.
È senza dubbio uno dei momenti più studiati della storia italiana, sul quale però i giudizi continuano a dividersi. Montanelli ce lo racconta attraverso la pura ricostruzione dei fatti, rispondendo senza partigianeria a domande ancora irrisolte: come si è arrivati all’unificazione? Quali conseguenze ha comportato? Un saggio ormai divenuto classico, che ha proposto uno sguardo diverso sul nostro passato, e quindi sul nostro presente. Perché, come dice l’autore, “l’Italia di oggi è figlia di quella del Risorgimento, ed è quindi in questo periodo che ne vanno cercati i caratteri e le malformazioni”.

L’isola di cemento

Quasi un adattamento postmoderno di Robinson Crusoe, con echi anche della Tempesta shakespeariana, L’isola di cemento narra del naufragio del protagonista Robert Maitland su un’isola di fabbricazione umana. Maitland è un uomo ricco, vive una vita borghese con tanto di moglie, figlio e amante. Ma un giorno, d’improvviso, dopo un tremendo incidente mentre è alla guida della sua splendida Jaguar, si ritrova imprigionato sullo spartitraffico dell’autostrada. Incapace di sfuggirne, deve trovare il modo di sopravvivere lì, ai confini dell’universo umano in un ambiente alieno e al di là della civiltà, e tutto quel che ha per farlo è quanto gli è rimasto dell’auto distrutta. Ma, via via che la situazione precipita, Maitland si adegua alla sua nuova condizione, scopre in sé una diversa consapevolezza e si convince che la sua nuova esistenza potrebbe non essere peggiore della precedente. Va avanti perciò nella scoperta dell’isola, con i suoi segreti e relitti del passato, con i suoi abitanti. Nell’Isola di cemento si ritrova il tema ricorrente nella poetica ballardiana dell’alienazione prodotta dalla tecnologia e dalla contemporaneità, che può spingere a preferire la sopravvivenza in condizioni estreme pur di ritrovare una libertà perduta nella società disumanizzata.‟Schermandosi dal sole, Maitland vide che si era arrestato in una piccola isola spartitraffico triangolare, lunga meno di duecento metri, che si stendeva in una zona incolta fra tre autostrade convergenti.”

Io vi maledico

Viaggio alle radici della rabbia. Le voci di chi non ha voce, gli sguardi e le parole di un Paese che cambia. Storie vere dell’Italia fragile.
«Io vi maledico» c’è scritto sulla lapide di marmo che un operaio dell’Ilva di Taranto ha voluto mettere per strada, sotto casa sua. E «Io vi maledico», dice la figlia dell’imprenditore che si è ucciso strozzato dall’usura bancaria. Sono due delle storie che compongono il ritratto corale di un Paese disorientato, in cui rabbia e frustrazione possono trasformarsi in malattia sociale o in vento di cambiamento. C’è il ragazzo sardo che voleva partecipare a X Factor, non l’hanno preso ed è tornato in miniera. C’è Michele, 4 anni, che ha fatto il test per misurare la rabbia e doveva prendere delle medicine, ma sua madre ha deciso di no. La fatica dei genitori, la sazietà disillusa dei figli. Emanuela che ha scritto due volte a Marchionne e che sa – glielo ha spiegato suo padre – cosa significa «comportarsi da uomo». C’è Milagros che racconta che gli indignados sono orfani delle carte di credito e figli degli sfratti. C’è la rabbia degli adolescenti, cui i professori non sanno dare risposte. Ci sono cinque donne sindaco del Sud, dove le teste di maiale non son maschere da indossare alle feste. E c’è Atesia, dove le donne del call center rispondono la notte ai maniaci per non perdere 80 centesimi lordi. Un ritratto scritto con parole dure come la pietra. O come la verità. Unico antidoto alla rabbia di chi è stanco di non essere ascoltato.
(source: Bol.com)

Io speriamo che me la cavo

«Quanti temi avrò letto nei miei dieci e più anni come maestro elementare di Arzano? Non lo so, ne ho perso il conto. Ma non li ricordo perché ordinati o disordinati, tristi, giocosi e persino polemici, tutti hanno sempre detto e a volte dato qualcosa. Tanto che alcuni li ho conservati e ora ho voluto raccoglierne una sessantina tra i più ameni e sorprendenti. Credo che valga la pena di conoscerli. Colorati, vitalissimi, spesso prodigiosamente sgrammaticati e scoppiettanti di humour involontario, di primo acchito possono far pensare a una travolgente antologia di “perle”. Ma, per chi sa guardare, sotto c’è qualcosa di diverso e di più. Una saggezza e una rassegnazione antica, un’allegria scanzonata e struggente nel suo candore sottoproletario, una cronaca quotidiana ilare e spietata che sfocia in uno spaccato inquietante delle condizioni del nostro Sud.» (Marcello D’Orta)

Gli invincibili. Alla conquista del potere

EDIZIONE SPECIALE: CONTIENE UN ESTRATTO DI LA BATTAGLIA DELLA VENDETTA
Un autore da oltre 800.000 copie
Il suo nome è Ottaviano Augusto
Il suo trono è Roma
Il suo esercito ha sete di vendetta
Giulio Cesare è stato appena ucciso, e subito si è scatenata una lotta feroce e sanguinosa per il potere assoluto.
Ma sulla scena irrompe il giovanissimo Ottaviano, che Cesare, in modo del tutto imprevedibile, nel testamento ha indicato come erede. Ottaviano è solo un ragazzo, eppure è determinato a vendicare il padre adottivo. A sbarrargli la strada, però, ci sono i protagonisti di lungo corso della politica romana: Marco Antonio, Cicerone, Lepido, Bruto e Cassio. Ciò nonostante, l’erede legittimo non si dà per vinto e, dopo i primi insuccessi, raduna intorno a sé un gruppo di giovani altrettanto determinati: Mecenate, Agrippa e Rufo. Con loro e con pochi altri, forma una setta votata al culto della vendetta, con l’obiettivo di punire, uno dopo l’altro, tutti coloro che si sono macchiati del sangue di Cesare. E non solo: Ottaviano è ben determinato a sovvertire l’ordine costituito e a concludere ciò che Cesare aveva iniziato.
La vendetta ha armato la sua mano
Il suo nome è Ottaviano, futuro Augusto, primo imperatore di Roma
OTTAVIANO
Giovanissimo, accetta l’eredità di Cesare contro il volere dei senatori e con il favore del popolo, e prosegue con determinazione il suo proposito di vendicare il padre adottivo, fino a trasformarsi in condottiero e, in seguito, nel primo imperatore della storia di Roma, con il nome di Augusto.
AGRIPPA
Coraggioso e altruista, generoso e passionale, darebbe la vita per il suo amico Ottaviano. È l’anima militare del futuro imperatore Augusto per scalare il potere.
MECENATE
Giovane ricchissimo etrusco, vede in Ottaviano un vincente e sceglie di sostenerlo e di aiutarlo nella sua ascesa, mettendogli a disposizione il suo patrimonio, ma anche la sua straordinaria intelligenza politica.
Un autore da oltre 800.000 copie
Tradotto in cinque lingue
Vincitore del Premio Selezione Bancarella
Andrea Frediani
È nato a Roma nel 1963, consulente scientifico della rivista «Focus Wars», ha collaborato con numerose riviste specializzate. Con la Newton Compton ha pubblicato alcuni saggi (Le grandi battaglie di Roma antica; I grandi generali di Roma antica; I grandi condottieri che hanno cambiato la storia; Le grandi battaglie di Alessandro Magno; L’ultima battaglia dell’impero romano e Le grandi battaglie tra Greci e Romani) e diversi romanzi storici, tra cui ricordiamo: 300 guerrieri; Jerusalem; Un eroe per l’impero romano; la trilogia Dictator (L’ombra di Cesare, Il nemico di Cesare e Il trionfo di Cesare, quest’ultimo vincitore del Premio Selezione Bancarella 2011); Marathon; La dinastia; Il tiranno di Roma. La battaglia della vendetta è il secondo volume della quadrilogia dedicata ad Augusto, iniziata con la pubblicazione di Gli Invincibili – Alla conquista del potere. Le sue opere sono state tradotte in cinque lingue.
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### Sinossi
EDIZIONE SPECIALE: CONTIENE UN ESTRATTO DI LA BATTAGLIA DELLA VENDETTA
Un autore da oltre 800.000 copie
Il suo nome è Ottaviano Augusto
Il suo trono è Roma
Il suo esercito ha sete di vendetta
Giulio Cesare è stato appena ucciso, e subito si è scatenata una lotta feroce e sanguinosa per il potere assoluto.
Ma sulla scena irrompe il giovanissimo Ottaviano, che Cesare, in modo del tutto imprevedibile, nel testamento ha indicato come erede. Ottaviano è solo un ragazzo, eppure è determinato a vendicare il padre adottivo. A sbarrargli la strada, però, ci sono i protagonisti di lungo corso della politica romana: Marco Antonio, Cicerone, Lepido, Bruto e Cassio. Ciò nonostante, l’erede legittimo non si dà per vinto e, dopo i primi insuccessi, raduna intorno a sé un gruppo di giovani altrettanto determinati: Mecenate, Agrippa e Rufo. Con loro e con pochi altri, forma una setta votata al culto della vendetta, con l’obiettivo di punire, uno dopo l’altro, tutti coloro che si sono macchiati del sangue di Cesare. E non solo: Ottaviano è ben determinato a sovvertire l’ordine costituito e a concludere ciò che Cesare aveva iniziato.
La vendetta ha armato la sua mano
Il suo nome è Ottaviano, futuro Augusto, primo imperatore di Roma
OTTAVIANO
Giovanissimo, accetta l’eredità di Cesare contro il volere dei senatori e con il favore del popolo, e prosegue con determinazione il suo proposito di vendicare il padre adottivo, fino a trasformarsi in condottiero e, in seguito, nel primo imperatore della storia di Roma, con il nome di Augusto.
AGRIPPA
Coraggioso e altruista, generoso e passionale, darebbe la vita per il suo amico Ottaviano. È l’anima militare del futuro imperatore Augusto per scalare il potere.
MECENATE
Giovane ricchissimo etrusco, vede in Ottaviano un vincente e sceglie di sostenerlo e di aiutarlo nella sua ascesa, mettendogli a disposizione il suo patrimonio, ma anche la sua straordinaria intelligenza politica.
Un autore da oltre 800.000 copie
Tradotto in cinque lingue
Vincitore del Premio Selezione Bancarella
Andrea Frediani
È nato a Roma nel 1963, consulente scientifico della rivista «Focus Wars», ha collaborato con numerose riviste specializzate. Con la Newton Compton ha pubblicato alcuni saggi (Le grandi battaglie di Roma antica; I grandi generali di Roma antica; I grandi condottieri che hanno cambiato la storia; Le grandi battaglie di Alessandro Magno; L’ultima battaglia dell’impero romano e Le grandi battaglie tra Greci e Romani) e diversi romanzi storici, tra cui ricordiamo: 300 guerrieri; Jerusalem; Un eroe per l’impero romano; la trilogia Dictator (L’ombra di Cesare, Il nemico di Cesare e Il trionfo di Cesare, quest’ultimo vincitore del Premio Selezione Bancarella 2011); Marathon; La dinastia; Il tiranno di Roma. La battaglia della vendetta è il secondo volume della quadrilogia dedicata ad Augusto, iniziata con la pubblicazione di Gli Invincibili – Alla conquista del potere. Le sue opere sono state tradotte in cinque lingue.

Invidia

I segreti di Port Gamble«Olsen è un autore di altissimo livello.»Michael ConnellyTutto cambierà in una notte. Ogni singola cosa. Nella cittadina di Port Gamble niente è come appare…Katelyn è una ragazza problematica e asociale, e quando viene ritrovata morta dalla madre, il giorno di Natale, in paese si diffonde subito la voce che si sia suicidata. Eppure le gemelle Hayley e Taylor Ryan, le sue uniche amiche, non si accontentano di questa spiegazione e iniziano a cercare disperatamente la verità. Ma per indagare, le ragazze hanno un’arma segreta… Scopriranno che Katelyn non era poi così sola: chattava tutte le notti con un uomo misterioso. Chi si nasconde dietro quell’identità virtuale? È stato lui a spingerla verso la morte? Oppure l’ha uccisa inscenando un suicidio? Ma Hayley e Taylor non sono le uniche a svolgere delle indagini. Una reporter senza scrupoli è sulle loro tracce per carpire informazioni sui loro poteri e su un misterioso incidente avvenuto dieci anni prima, da cui uscirono indenni solo le sorelle Ryan e la povera Katelyn… «Il ritmo perfetto di Invidia conferisce spessore e fascino al libro. Con il suo stile intenso, i riferimenti alla cultura pop e una sequela di indizi che vengono svelati man mano, questo romanzo ha tutte le potenzialità per conquistare milioni di lettori.»School Library Journal«Olsen unisce mistero e cronaca in un vecchio caso irrisolto dalla polizia. La trama originale ed enigmatica catturerà tutti gli appassionati di thriller.»Publishers WeeklyGregg Olsenè nato a Seattle, vive nello Stato di Washington, con la moglie e le figlie. Autore di bestseller del «New York Times», ha firmato tredici libri, soprattutto thriller di ambientazione metropolitana. Ha vinto numerosi premi letterari e interviene spesso in TV (ad esempio, a FOX News e Good Morning America) come esperto di cold case.

L’insostenibile leggerezza della mucca innamorata

Brutto periodo per la mucca Lolle, cuore tenero e innamorata dell’amore. Che ha le sembianze del vigoroso toro Champion, peccato che lui sia un perfetto esempio di farfallone e corra dietro a tutte le mammelle. Lolle l’ha appena beccato mentre flirtava spudoratamente con quella stupida di Susi. E, come se non bastasse, ci si mette anche il contadino della fattoria in cui vive, che ha intenzione di vendere tutto e far macellare l?intera mandria. La salvezza per Lolle veste i panni dell’affascinante gatto di mondo Santiago, che dopo averle confessato per consolarla «Nosotros maschi siamo spesso cretini», le rivela l’esistenza di un Paese in cui le mucche non sono destinate a diventare bistecche, ma se la spassano e sono addirittura considerate sacre: l’India. Così, quella stessa notte, Lolle decide di partire con le sue due migliori amiche, il gatto Santiago e persino Susi, proprio la «stronzetta» che le ha portato via Champion, alla volta di quel paradiso. L’allegra e caotica brigata dovrà affrontare mille rischiose avventure in questo viaggio verso la terra della grande promessa ma, per cantarla con Lolle, «Muuu muuuu, que sera sera ?» Tra le pagine di questo surreale ed esilarante cammino alla ricerca della felicità, David Safier cela come sempre un’irriverente critica alla società moderna e torna a farci riflettere su ciò che è davvero importante nella vita, che si tratti di mucche allo sbando o di esseri umani: l’amicizia, l’amore, la tolleranza, il rispetto e la gioia per le piccole cose. Riflessioni filosofiche sul senso dell’esistenza in un racconto vivace e divertente: questo il segreto dello straordinario successo dell’autore, che ha già venduto 3 milioni di copie dei suoi libri – tutti bestseller – ed è pubblicato in 30 Paesi.

Insegnami a vivere

*** Consiglio ai lettori da parte dell’autrice: “Se cercate un libro incentrato sul sesso, non acquistate questo ebook. Se invece volete una storia che giunga al vostro cuore, sollecitando sentimenti ed emozioni sincere, allora forse fa per voi”. Elisabeth non ha avuto un passato facile. La tragedia ha colpito la sua famiglia, e l’amore in cui credeva si è rivelato falso, illusorio. La necessità di scappare, di rimuovere tristi ricordi dalla sua mente, la porta ad abbandonare New York, per la più piccola Watertown. Il destino la porterà a incrociare Alexander, un ragazzo che le ricorda molto Matt e con il quale può, forse, sperare di uscire da quel limbo in cui entrambi sono caduti. Uniti da un passato similmente drammatico, le loro vite s’intrecciano in modo indissolubile, portando a conseguenze irreparabili. I loro sentimenti, infatti, sono impossibili da vivere: El è l’insegnante di Economia di Alex. Elisabeth sa che deve allontanarsi da quel ragazzo, ma la legge può imporre limiti all’amore? Alex ed El riusciranno ad abbracciare il loro passato, e a far nascere la speranza di ricominciare una vita degna di essere vissuta? (Della stessa autrice: Ricordami che sono felice) *** Book trailer http://www.youtube.com/watch?v=BPeO3v3_14c&feature=youtu.be (Foto di copertina: Marco Moggio http://www.cybugs.net/)

Inheritance. L’eredità

Sembrano appartenere a un’altra vita i giorni in cui Eragon era solo un ragazzo nella fattoria dello zio, e Saphira una pietra azzurra in una radura della foresta. Da allora, Cavaliere e dragonessa hanno festeggiato insperate vittorie nel Farthen Dûr, assistito ad antiche cerimonie a Ellesméra, pianto terribili perdite a Feinster. Una sola cosa è rimasta identica: il legame indissolubile che li unisce, e la speranza di deporre Galbatorix. Non sono gli unici a essere cambiati: Roran ha perso il villaggio in cui è cresciuto, ma in battaglia si è guadagnato rispetto e un soprannome, Fortemartello; Nasuada ha assunto il ruolo di un padre morto troppo presto; il destino ha donato a Murtagh un drago, ma gli ha strappato la libertà. E ora, per la prima volta nella storia, umani, elfi, nani e Urgali marciano uniti verso Urû’baen, la fortezza del traditore Galbatorix. Nell’ultima, terribile battaglia che li attende rischiano di perdere ciò che hanno di più caro, ma poco importa: in gioco c’è una nuova Alagaèsia, e l’occasione di lasciare in eredità al suo popolo un futuro in cui la tirannia del re nero sembrerà soltanto un orribile sogno. Tutto è iniziato con “Eragon”, tutto finisce con “Inheritance”.

L’inganno della morte

Daniel è un ragazzo di sedici anni. Nel suo paese, ogni estate, si tiene un evento speciale, la Festa delle Fiamme. Nove ragazzi vengono estratti a sorte; ciascuno indossa un costume diverso e sfida gli altri a superare ostacoli di ogni genere. Uno solo è il vincitore, acclamato e osannato da tutti. Daniel è uno dei prescelti. Dopo ardue prove, il giovane vince: è lui l’eroe della Festa delle Fiamme. La vita, però, sa riservare sorprese e imprevisti. E così, proprio la notte della vittoria, Daniel muore. Forse ucciso, forse no. Catapultato in un mondo nuovo e guidato da tre guardiani, Daniel cercherà di ricostruire il mistero della sua morte. Nel frattempo, una bambina dal nome armonioso, Cybele, lo accompagnerà alla scoperta di uno dei viaggi più entusiasmanti che si possano fare. Da vivi o da morti. Il viaggio alla scoperta dell’amicizia. Ricreando perfettamente un “mondo altro” e misterioso come l’Oltretomba, Guglielmo Scilla costruisce un romanzo fantastico e fantasioso, e ci regala un personaggio unico e originale.

L’inganno del gran rifiuto

Lunedì 11 febbraio 2013 Benedetto XVI annuncia, del tutto inaspettatamente, l’intenzione di dimettersi. Per tutti è uno choc: in Vaticano i cardinali sono sgomenti; giornali, telegiornali e network si rimbalzano la notizia fra commenti e edizioni straordinarie. Inevitabilmente si richiama il precedente più famoso, che risale a settecento anni prima, quando Celestino V fece quello che dante chiamò “Gran Rifiuto”. Non è chiaro a chi si riferisse Dante nella sua invettiva nel terzo canto dell’Inferno. La tradizione, però, ha sempre riconosciuto nel misterioso personaggio l’eremita Pietro del Morrone, diventato papa con il nome di Celestino V e colpevole di avere causato con le proprie dimissioni l’elezione di Bonifacio VIII, suo discusso e per molti indegno successore. La tradizione e i fatti storici però non coincidono: i documenti ci consegnano un’altra storia. Barbara Frale la ricostruisce in questo libro, illustrando eventi poco noti, non di rado delittuosi, risvolti, retroscena, infamie e amare verità che hanno il colore del romanzo gotico. Protagonisti, insieme a Celestino V e Bonifacio VIII, sono il re di Francia Filippo il Bello, il re di Napoli Carlo II d’Angiò, le grandi famiglie nobiliari romane, i teologi della Sorbona, e un secolo, il Trecento, di scandali, processi, dispute dottrinali e lotte di potere che la “voce pubblica”, accesa dalla propaganda di tutte le parti in gioco, ha reso più infuocate. Fino a impedire di vedere nel “gran Rifiuto” l’inganno che in realtà è stato.