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Polvere

Kay Scarpetta è finalmente tornata a casa sua a Cambridge, dopo l’ultimo difficile caso, quando riceve una telefonata dal suo storico compagno di lavoro, Pete Marino, il quale la informa che il corpo di una giovane donna è stato ritrovato sul campo da baseball del Massachusetts Institute of Technology. Ben presto si scopre che si tratta di Gail Shipman, un ingegnere informatico che ha in corso una causa milionaria contro una società di intermediazione finanziaria che l’ha mandata sul lastrico.
Kay Scarpetta dubita fortemente che si tratti di una coincidenza e ha anche il timore che questo caso sia in qualche modo collegato alla sua geniale nipote, Lucy.
A un primo sguardo, la causa della morte di Gail Shipman non è chiara: il suo cadavere è avvolto in un telo color avorio ed è stato composto in una posa particolare. Questo fa pensare che chi l’ha uccisa non sia un killer alle prime armi. Sul corpo vengono inoltre ritrovate tracce di polvere fluorescente rosso sangue, verde smeraldo e blu zaffiro. Tutti questi elementi collegano il fatto a una serie di omicidi a sfondo sessuale perpetrati a Washington da un serial killer soprannominato Capital Killer, di cui si sta occupando Benton Wesley, il marito di Kay.
La famosa anatomopatologa e i suoi collaboratori si ritrovano ben presto di fronte a uno scenario molto più inquietante di un semplice caso di omicidi seriali, un mondo sinistro che ha a che fare con le droghe sintetiche e la nuova tecnologia dei droni, che vede coinvolti il crimine organizzato e le più alte sfere governative.
*Polvere* è il ventunesimo caso di Kay Scarpetta, protagonista icona di un’autrice che da molti anni non smette di stupire e appassionare i lettori.

Una piccola stella

Mentre è a caccia di funghi in un giorno d’autunno, Lennart Cederström, ex cantante pop che un tempo sognava il successo, scopre una neonata avvolta in un sacchetto di plastica. Quando soffia nella sua minuscola bocca, un grido sconcertante squarcia il silenzio intorno a lui: dal corpo della bambina abbandonata esce una nota perfetta, un chiaro e limpido mi che risuona nella foresta. Lennart decide di tenerla con sé, il suo nome sarà Theres. Chiusa in un seminterrato lontana dagli sguardi del mondo e dalle sue dissonanze, Theres cresce incapace di manifestare la più piccola emozione, terrorizzata dai grandi e ossessionata dalla musica. La sua voce, magica e sovrannaturale, lanciata dal palco di un concorso per talenti in erba, conquisterà il pubblico, e lei diventerà una stella. Ma dove può condurre l’idolatria, se sfugge al controllo di chi l’ha generata? Se l’idolo ha un disegno spaventoso e la forza della disperazione dalla sua parte? L’amicizia via internet con Teresa, sola come lei, creerà un legame fortissimo, cementato dai versi e dalle note: ormai adolescenti, Theres e Teresa, lupi solitari che ritrovano il branco, sono pronte a dar seguito alla loro sete di vendetta, per sentirsi vive. Tra il realistico e il fantastico, con “Una piccola stella” Lindqvist ha scritto un romanzo provocatorio, una satira dell’industria musicale che diventa pezzo grandguignolesco, ricco di colpi di scena e scioccante, con le sue spaventose creature alla ricerca di un senso di appartenenza, e di amore.
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La piccola dea della fertilità

Bianca ha ventisei anni, fa la cameriera in un albergo in Germania ed è così piccolina – è alta solo un metro e quarantanove – che la madre l’ha soprannominata Bica, che in portoghese vuol dire “caffè molto, molto ristretto”. Come quello che preparava la sua mamma, Maria: lei veniva dal Portogallo e non solo custodiva la ricetta segreta della miscela più buona del mondo, ma sapeva anche scavare nell’animo degli uomini semplicemente osservando il modo in cui bevevano il loro caffè. Maria è morta da tredici giorni, eppure a Bica sembra ancora di sentire la sua voce. E in effetti lei, non esattamente entusiasta di essere defunta, è proprio lì, seduta sul suo divano rosso, intenta come sempre a dispensare alla sua bambina preziosi consigli sulla felicità. Bica ne ha proprio bisogno, perché è alla ricerca del Grande Amore (anche se il suo cuore continua imperterrito a battere solo per Galão, rozzo, prepotente e sposatissimo), ma soprattutto vuole un figlio a ogni costo, altrimenti la sua mamma non riuscirà ad andarsene. Così narra una leggenda portoghese: se i tuoi genitori muoiono senza che tu abbia dato loro un nipotino, non arriveranno mai in Paradiso. È per questo che Bica, quando riordina le stanze, buca tutti i preservativi che trova nei cassetti dei comodini: non si sa mai… Ma, pur contenta del “misterioso” ritorno della mamma, Bica è anche preoccupata: c’è infatti un segreto che Maria non deve scoprire, un segreto legato proprio alla sua morte…

Il pianeta dei venti

Il Pianeta dei Venti è abitato dai lontani discendenti di astronauti terrestri naufragati secoli addietro. Sparsi sulle miriadi di isole che costituiscono le terre emerse del pianeta, comunicano grazie a dei marchingegni costruiti con i rottami della nave spaziale, ali meccaniche che permettono loro di planare sulle correnti ventose che spazzano continuamente la superficie del pianeta. Con il tempo si è costituita una classe sociale a sé stante che detiene il potere di volare e le ali stesse, tramandate di padre in figlio. Maris non appartiene alla classe eletta, è un’orfana, figlia di pescatori, che vive raccogliendo conchiglie sulla spiaggia, ma ha un sogno: diventare una “volatrice”. E quando un volatore approda proprio sulla spiaggia vicino alla casupola di Maris, forse quel sogno diventa più vicino…

Il pianeta degli dei

IN QUESTO PRIMO E FONDAMENTALE LIBRO DELLA SERIE “LE CRONACHE TERRESTRI”, Sitchin rilegge la storia del mondo alla luce di una nuova e affascinante chiave di lettura. Come infatti confermano recenti scoperte, esiste un altro pianeta nel nostro sistema solare, e i suoi abitanti vennero sulla Terra mezzo milione di anni fa. Un’ipotesi supportata da studi, ricerche e ritrovamenti da sempre circondati dal mistero, e che ora diventano improvvisamente comprensibili.

Philomena

Quando Martin Sixsmith, noto giornalista in cerca di nuova occupazione, accetta di incontrare quella donna sconosciuta, non ha molte aspettative. Ma poi, la donna lo invita a indagare sul segreto che, dopo un riserbo di quasi cinquant’anni, la madre Philomena le ha svelato, e il suo istinto da giornalista non sa tirarsi indietro. Philomena è poco più che una ragazzina quando rimane incinta. è giovane e ingenua, senza cognizione dei fatti della vita e la società irlandese del 1952 la considera ormai una “donna perduta”. Rinchiusa in un convento, poco dopo darà alla luce Anthony. Per tre anni si occupa di lui tra quelle mura, fino a quando le suore non glielo portano via per darlo in adozione, dietro compenso, a una facoltosa famiglia americana, come accadeva in quegli anni a migliaia di altri figli del peccato.Non c’è stato giorno da allora in cui Philomena non abbia pensato al suo bambino, senza mai abbandonare il sogno di ritrovarlo, e cercando in segreto di rintracciarlo. E senza immaginare che, dall’altra parte dell’oceano, anche suo figlio la sta cercando. Nella sua ricerca, Martin porterà alla luce segreti, ipocrisie e soprusi occultati per anni e annoderà le fila di due anime separate alla nascita e spinte l’una verso l’altra da una sete d’amore inesauribile.

Perché tu mi hai sorriso

È estate e Nora decide di restare nella casa della propria infanzia, zattera di ricordi e struggimenti, accanto alla madre, che una malattia rara condanna al silenzio. Entrando in una stanza incustodita, Nora scopre muti testimoni del tempo: lettere d’amore, albi di fumetti, dischi in vinile, un fortepiano da restaurare e un segreto che affiora improvviso e violento _ il certificato di nascita macchiato d’inchiostro di una bambina, forse una gemella, che nasconde l’ombra di un possibile infanticidio e scatena un’ansia cauta di indagini. Nora metterà alle corde la madre e cercherà di scoprire la verità. Fino all’ultimo respiro e al colpo di scena finale. La risposta arriverà e avrà il sapore di una liberazione per entrambe. Un atto d’amore inaspettato, ambiguo ma pieno e profondissimo. L’unico possibile.
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### Sinossi
È estate e Nora decide di restare nella casa della propria infanzia, zattera di ricordi e struggimenti, accanto alla madre, che una malattia rara condanna al silenzio. Entrando in una stanza incustodita, Nora scopre muti testimoni del tempo: lettere d’amore, albi di fumetti, dischi in vinile, un fortepiano da restaurare e un segreto che affiora improvviso e violento _ il certificato di nascita macchiato d’inchiostro di una bambina, forse una gemella, che nasconde l’ombra di un possibile infanticidio e scatena un’ansia cauta di indagini. Nora metterà alle corde la madre e cercherà di scoprire la verità. Fino all’ultimo respiro e al colpo di scena finale. La risposta arriverà e avrà il sapore di una liberazione per entrambe. Un atto d’amore inaspettato, ambiguo ma pieno e profondissimo. L’unico possibile. 

Il patto

In alta quota tra le montagne, Villanova è una piccola ed elegante cittadina che fa invidia a Courmayeur, dove i vip vanno a passare le vacanze e i ricchi fanno a gara per comprare una villetta. I suoi abitanti sembrano tutti aver conosciuto, nella vita, un’incredibile fortuna, e ogni mattina davanti alla scuola elementare si può vedere la fila di Ferrari e Maserati dei genitori che accompagnano i figli. Ma c’è un segreto oscuro, nel passato di Villanova, e non sempre le cose sono come sembrano. E la perfezione ha un prezzo che è arrivato il momento di pagare…
(source: Bol.com)

Pagine proibite

Inghilterra, 1806 – Quando in città si diffonde l’inquietante notizia che Lady Loveless, autrice delle licenziose novelle erotiche che hanno scandalizzato l’alta società londinese, sia nientemeno che sua moglie, Lord Alexander Beaumont non crede alle proprie orecchie. Possibile che si tratti davvero di Melicent, la fanciulla timida e impacciata che è stato costretto a sposare e che, dopo qualche tempo, lo ha lasciato? Alex decide di smascherarla, servendosi proprio delle trasgressive pratiche amatorie descritte nei piccanti racconti di Lady Loveless…

L’ordine della Croce

La leggenda vuole che, quando anche il Settimo Cavaliere dell’Ordine della Croce si sarà risvegliato, avrà il compito di chiudere le porte di questo mondo perché sarà ormai distrutto dal male. La Vecchia Capitale non ha pace. Scossa dai tumulti del Presidio, avvelenata dai malefici di Belladore de Lanchale, l’antica città dovrà ora affrontare un nemico senza eguali. L’ultima erede della dinastia Blackmore, garante della tregua con le creature del Presidio, è stata ritrovata, ma le malvagie entità accetteranno che sia proprio la giovane Sophia a custodire un armistizio suggellato dalla sua antenata migliaia di anni prima? Le forze del male hanno destato dal suo riposo l’Ordine della Croce e i cavalieri sono pronti a imbracciare le mitologiche spade per difendere il genere umano dalla minaccia delle nebbie demoniache. Intanto, ancora ignara del pericolo, Eloise Weiss è alle prese con il misterioso ritrovamento dello scheletro di uno studente dell’Università. Questa volta i suoi poteri di Evocatrice sono vani, ma grazie alle sole conoscenze mediche giunge a una verità inquietante: le ossa rinvenute sono le chiavi di uno scrigno che sigilla i segreti più oscuri della Vecchia Capitale, segreti di personaggi potenti disposti a tutto perché non siano svelati. Eppure, come in un labirinto di delitti e apparizioni dal passato, ogni filo di questa storia passionale e avvincente sembra destinato a ricongiungersi. Virginia de Winter chiude la serie culto Black Friars con una giostra di rocambolesche avventure cappa e spada, di potenti cavalieri e coraggiose eroine che rischieranno tutto per compiere il loro destino.

(source: Bol.com)

Onirica passione (I Romanzi Dark Passion)

Dawn Riley è una giovane psicologa della clinica del sonno: lavora sui sogni dei pazienti per aiutarli a liberarsi degli incubi ricorrenti. E come figlia di Morfeo è la persona più adatta, potendosi liberamente muovere tra i due regni. Ma dal momento in cui incontra Noah Clarke, un paziente con la particolare abilità di controllare i propri sogni e verso il quale prova una forte attrazione, le cose si complicano. Noah è perseguitato da un’oscura creatura onirica, Karatos, che irrompe nei loro incubi e minaccia di ucciderli. Presto iniziano a verificarsi strane morti nel sonno, e Dawn dovrà fare appello a tutti i propri poteri per salvare le loro stesse vite e… scongiurare una minaccia che incombe sul mondo intero.

Ogni parola è un seme

Susanna Tamaro, in questa raccolta di scritti nati in occasioni diverse, si interroga sulle ragioni della mancanza di stabilità e di pace, si chiede perché viviamo immersi e storditi dal fracasso. “Il silenzio è morto e, scomparendo, ha trascinato con sé tutto ciò che costituisce il fondamento dell’essere umano.” Ma come cogliere il mistero, lo splendore della vita se non sappiamo rinunciare alla sicurezza degli oggetti, se non riusciamo a insegnare ai giovani che il frastuono impedisce un vero dialogo?
(source: Bol.com)

Nutella nutellae 2.0

«Nutella omnia divisa est in partes tres…» Con questo fulminante incipit dal gusto classico, venti anni fa, nel 1993, *Nutella Nutellae* di Riccardo Cassini iniziò la sua cavalcata verso il milione e mezzo di copie vendute e una tenuta da guinness dei primati di quattro anni consecutivi nella classifica dei best seller. *Nutella Nutellae* è una raccolta di racconti umoristici dedicati all’oggetto del desiderio di generazioni di italiani, scritti nelle lingue maccheroniche più disparate (dal latino dei grandi oratori allo spagnolo di Cervantes) e conditi con un italiano carico di battute memorabili, che lanciò la carriera di Cassini, oggi autore radiofonico e televisivo che scrive testi per i più acclamati comici italiani (da Fiorello a Max Giusti, da Giorgio Panariello a Paola Cortellesi) e firma di trasmissioni di successo (*Viva Radio Due*, *Quelli che il calcio*, *I Cesaroni*). Due decenni dopo, Nutella Nutellae – aggiornato e arricchito con nuovi racconti – torna in libreria con la sua dirompente carica umoristica che ha divertito fino alle lacrime lettori, golosi, linguisti, famiglie, insegnanti, scolaresche rendendolo un libro di culto che per anni ha continuato a circolare sotterraneamente in fotocopie fino a questa nuova attesissima edizione.

Notte sull’acqua

Settembre 1939. Nel giorno in cui l’Inghilterra dichiara guerra alla Germania, un gigantesco idrovolante si posa sulle acque della manica di fronte a Southampton. È lo Yankee Clipper della Pan American, l’aereo più lussuoso mai costruito, in servizio fra gli Stati Uniti e l’Inghilterra, pronto a decollare per uno dei primi voli di linea transoceanici. Sull’aereo sta per imbarcarsi un eterogeneo gruppo di passeggeri in fuga da un passato scomodo, ossessionante, ancora più minaccioso della guerra. Resteranno in volo per più di trenta ore durante le quali, con un gioco ininterrotto di capovolgimenti e di minacce, emergeranno a poco a poco i segreti di ciascuno. Follett ricrea magistralmente un episodio leggendario dell’epopea dell’aviazione, in un momento in cui il mondo sta per cambiare per sempre.

Il nostro anno infinito

Amber e Francis sono come il sole e la luna: lei ribelle e impertinente, lui romantico e imbranato. Chissà se nel «mondo fuori» sarebbero stati insieme, chissà se lei lo avrebbe mai degnato di uno sguardo. A farli incontrare è una malattia crudele, in una corsia d’ospedale in cui i due ragazzi condividono canzoni, vecchi film, piccoli istanti preziosi in cui il male concede una tregua ed è più facile sognare il futuro, immaginarsi fuori di lì, insieme. Perché, se hai quindici anni, è impossibile non sperare di avere tutta la vita davanti. E quando il destino mostrerà il suo volto più duro, quando tutto sembrerà ingiusto e sbagliato, sarà l’amore a dare un senso a quell’anno così breve, così indimenticabile. “”Il nostro anno infinito”” è un romanzo che ti entra nel cuore in punta di piedi, ma lascia un segno indelebile. È una storia capace di commuovere fino alle lacrime e al tempo stesso di far sorridere e trasmettere una grande gioia di vivere. Grazie alla voce tenera e buffa di Francis, che la racconta, e a quella decisa e sfacciata di Amber, che gli fa eco. Grazie al coraggio di due famiglie imperfette e un po’ bizzarre ma pronte a tutto pur di proteggere i loro ragazzi dagli schiaffi della vita. Grazie all’intensità di un primo amore capace di essere infinito nonostante i giorni contati. Perché è il cuore, e non il tempo, a decidere che cosa è per sempre.
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### Sinossi
Amber e Francis sono come il sole e la luna: lei ribelle e impertinente, lui romantico e imbranato. Chissà se nel «mondo fuori» sarebbero stati insieme, chissà se lei lo avrebbe mai degnato di uno sguardo. A farli incontrare è una malattia crudele, in una corsia d’ospedale in cui i due ragazzi condividono canzoni, vecchi film, piccoli istanti preziosi in cui il male concede una tregua ed è più facile sognare il futuro, immaginarsi fuori di lì, insieme. Perché, se hai quindici anni, è impossibile non sperare di avere tutta la vita davanti. E quando il destino mostrerà il suo volto più duro, quando tutto sembrerà ingiusto e sbagliato, sarà l’amore a dare un senso a quell’anno così breve, così indimenticabile. “”Il nostro anno infinito”” è un romanzo che ti entra nel cuore in punta di piedi, ma lascia un segno indelebile. È una storia capace di commuovere fino alle lacrime e al tempo stesso di far sorridere e trasmettere una grande gioia di vivere. Grazie alla voce tenera e buffa di Francis, che la racconta, e a quella decisa e sfacciata di Amber, che gli fa eco. Grazie al coraggio di due famiglie imperfette e un po’ bizzarre ma pronte a tutto pur di proteggere i loro ragazzi dagli schiaffi della vita. Grazie all’intensità di un primo amore capace di essere infinito nonostante i giorni contati. Perché è il cuore, e non il tempo, a decidere che cosa è per sempre.

Né con te né senza di te

I corpi di un uomo e di una donna giacciono senza vita a terra, uno sull’altra. Un colpo di pistola ciascuno. L’arma che ha sparato dalla mano di lei. Né con te né senza di te è la morale ultima che François Truffaut sceglie ne La signora della porta accanto, cui il romanzo è ispirato. Come nel film, c’è una passione tumultuosa e un finale tragico: Vera, scrittrice, uccide il suo compagno Nicola, un quarantenne più giovane di lei. Sull’oscuro movente della tragedia cerca ostinatamente di fare luce Francesco, pubblicitario omosessuale, amico della coppia, che si interroga affranto sui perché di un gesto che appartiene alla dinastia delle follie. Le indagini affidate alla Polizia, i referti dell’autopsia, i fascicoli della Questura descrivono lo stato dei fatti. Il percorso del sentimento e del suo infrangersi contro il muro dell’insicurezza (di lei che nel suo passato ha una serie di uomini che l’hanno ferita), le riflessioni sull’insondabilità del cuore umano, lo ricostruiscono “a voce” i protagonisti.
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### Sinossi
I corpi di un uomo e di una donna giacciono senza vita a terra, uno sull’altra. Un colpo di pistola ciascuno. L’arma che ha sparato dalla mano di lei. Né con te né senza di te è la morale ultima che François Truffaut sceglie ne La signora della porta accanto, cui il romanzo è ispirato. Come nel film, c’è una passione tumultuosa e un finale tragico: Vera, scrittrice, uccide il suo compagno Nicola, un quarantenne più giovane di lei. Sull’oscuro movente della tragedia cerca ostinatamente di fare luce Francesco, pubblicitario omosessuale, amico della coppia, che si interroga affranto sui perché di un gesto che appartiene alla dinastia delle follie. Le indagini affidate alla Polizia, i referti dell’autopsia, i fascicoli della Questura descrivono lo stato dei fatti. Il percorso del sentimento e del suo infrangersi contro il muro dell’insicurezza (di lei che nel suo passato ha una serie di uomini che l’hanno ferita), le riflessioni sull’insondabilità del cuore umano, lo ricostruiscono “a voce” i protagonisti.