1601–1616 di 4230 risultati

Te Lo Leggo Nella Mente

Che cos’è il mentalismo? Un insieme di capacità paranormali o il risultato di raffinate tecniche dipsicologia manipolativa? Quando assistiamo alle intuizioni del protagonista della serie TV The Mentalist, oppure vediamo all’opera ‘illusionisti’ famosi, come Dynamo o Derren Brown, abbiamo l’impressione che leggano davvero nella mente. Mariano Tomatis, uno dei maggiori esperti di quest’arte misteriosa, ha deciso di spiegare cos’è il mentalismo, ma soprattutto – per la prima volta – di offrire a tutti un metodo pratico per impararlo. Lungo un percorso articolato in sei livelli, ci rivela i segreti meglio custoditi e le tecniche dei grandi. Il mentalista è molto più di un mago o un prestigiatore. È un seduttore sopraffino, che padroneggia carisma, abilità narrativa, introspezione psicologica, comunicazione non verbale e molto altro per ingannare i nostri sensi e farci rimanere a bocca aperta. Non è solo questione di talento. ”Te lo leggo nella mente” insegna un metodo per stupire gli altri ma anche per acquisire un diverso sguardo sul mondo. Il mentalismo, infatti, va oltre il semplice intrattenimento spettacolare: è un mezzo di espressione che ha molti punti in comune con l’arte e la creatività. Lasciamoci dunque guidare in questo viaggio intrigante verso l’ignoto. E alla fine… sapremo.
(source: Bol.com)

Che cos’è il mentalismo? Un insieme di capacità paranormali o il risultato di raffinate tecniche dipsicologia manipolativa? Quando assistiamo alle intuizioni del protagonista della serie TV The Mentalist, oppure vediamo all’opera ‘illusionisti’ famosi, come Dynamo o Derren Brown, abbiamo l’impressione che leggano davvero nella mente. Mariano Tomatis, uno dei maggiori esperti di quest’arte misteriosa, ha deciso di spiegare cos’è il mentalismo, ma soprattutto – per la prima volta – di offrire a tutti un metodo pratico per impararlo. Lungo un percorso articolato in sei livelli, ci rivela i segreti meglio custoditi e le tecniche dei grandi. Il mentalista è molto più di un mago o un prestigiatore. È un seduttore sopraffino, che padroneggia carisma, abilità narrativa, introspezione psicologica, comunicazione non verbale e molto altro per ingannare i nostri sensi e farci rimanere a bocca aperta. Non è solo questione di talento. ”Te lo leggo nella mente” insegna un metodo per stupire gli altri ma anche per acquisire un diverso sguardo sul mondo. Il mentalismo, infatti, va oltre il semplice intrattenimento spettacolare: è un mezzo di espressione che ha molti punti in comune con l’arte e la creatività. Lasciamoci dunque guidare in questo viaggio intrigante verso l’ignoto. E alla fine… sapremo.
(source: Bol.com)

Only registered users can download this free product.

Novecento (Universale economica)

Il Virginian era un piroscafo. Negli anni tra le due guerre faceva la spola tra Europa e America, con il suo carico di miliardari, di emigranti e di gente qualsiasi. Dicono che sul Virginian si esibisse ogni sera un pianista straordinario, dalla tecnica strabiliante, capace di suonare una musica mai sentita prima, meravigliosa. Dicono che la sua storia fosse pazzesca, che fosse nato su quella nave e da lì non fosse mai sceso. Dicono che nessuno sapesse il perché.Il libro è uscito per la prima volta nel 1994. Nel 1998 Giuseppe Tornatore ne ha tratto il film La leggenda del pianista sull’oceano.
**
### Recensione
**Novecento, magia e paura della vita**
*Gaia Berruto*, Tuttolibri – La Stampa
«Un testo che sta in bilico tra una vera messa in scena e un racconto da leggere ad alta voce». Così **Baricco** descrive il suo primo testo teatrale. Un monologo di sessanta pagine che ci porta a solcare l’oceano centinaia di volte per seguire le rotte del Virginian, piroscafo che fra le due guerre fa da spola tra Vecchio e Nuovo Mondo.
Il Virginian è un’imbarcazione come tante altre, con marinai, camerieri, banda e folle di ogni genere a bordo. Ma sopra di lei si consuma una storia fuori dal comune, la storia di Novecento: il pianista nato, cresciuto e morto senza mai toccare con piede la terraferma. Il pianista sull’Oceano. La storia di Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento è la storia di un uomo legato al suo destino. Osservandola con gli occhi di un passeggero, la sua vita appare romantica: un uomo e la sua barca, un uomo e il suo pianoforte, un uomo e la sua vita, che si arricchisce a ogni viaggio con nuovi incontri ma che è, in fin dei conti, sempre uguale. Prevedibile. Finita.
Novecento diviene presto una leggenda: per i marinai, per i passeggeri, per il mondo della terraferma lui è il più grande. Ma cosa c’è dentro Novecento? Nel suo modo di suonare, che è poi il suo modo di vivere, Novecento non ha eguali. Ma cosa c’è dentro Novecento? Dietro la leggenda, dietro la magia, dietro l’Oceano, cosa resta? Resta la paura. La paura di un uomo davanti all’immensità della vita, alla molteplicità della strade, alla sterminatezza dei paesaggi. In fondo questa è la vita di ognuno: altalena fra «la voglia di scendere/la paura di farlo» (pag. 58). Novecento arriva al terzo gradino della scaletta, osserva la terraferma che si allunga davanti ai suoi occhi e poi risale a bordo. Paura. Segreta paura trasformata in pubblica magia. Ecco la genialità di Novecento: «Io, che non ero stato capace di scendere da questa nave, per salvarmi sono sceso dalla mia vita. (…) i desideri stavano strappandomi l’anima. Potevo viverli, ma non ci sono riuscito. Allora li ho incantati». (p. 58) 
### Sinossi
Il Virginian era un piroscafo. Negli anni tra le due guerre faceva la spola tra Europa e America, con il suo carico di miliardari, di emigranti e di gente qualsiasi. Dicono che sul Virginian si esibisse ogni sera un pianista straordinario, dalla tecnica strabiliante, capace di suonare una musica mai sentita prima, meravigliosa. Dicono che la sua storia fosse pazzesca, che fosse nato su quella nave e da lì non fosse mai sceso. Dicono che nessuno sapesse il perché.Il libro è uscito per la prima volta nel 1994. Nel 1998 Giuseppe Tornatore ne ha tratto il film La leggenda del pianista sull’oceano.

Il Virginian era un piroscafo. Negli anni tra le due guerre faceva la spola tra Europa e America, con il suo carico di miliardari, di emigranti e di gente qualsiasi. Dicono che sul Virginian si esibisse ogni sera un pianista straordinario, dalla tecnica strabiliante, capace di suonare una musica mai sentita prima, meravigliosa. Dicono che la sua storia fosse pazzesca, che fosse nato su quella nave e da lì non fosse mai sceso. Dicono che nessuno sapesse il perché.Il libro è uscito per la prima volta nel 1994. Nel 1998 Giuseppe Tornatore ne ha tratto il film La leggenda del pianista sull’oceano.
**
### Recensione
**Novecento, magia e paura della vita**
*Gaia Berruto*, Tuttolibri – La Stampa
«Un testo che sta in bilico tra una vera messa in scena e un racconto da leggere ad alta voce». Così **Baricco** descrive il suo primo testo teatrale. Un monologo di sessanta pagine che ci porta a solcare l’oceano centinaia di volte per seguire le rotte del Virginian, piroscafo che fra le due guerre fa da spola tra Vecchio e Nuovo Mondo.
Il Virginian è un’imbarcazione come tante altre, con marinai, camerieri, banda e folle di ogni genere a bordo. Ma sopra di lei si consuma una storia fuori dal comune, la storia di Novecento: il pianista nato, cresciuto e morto senza mai toccare con piede la terraferma. Il pianista sull’Oceano. La storia di Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento è la storia di un uomo legato al suo destino. Osservandola con gli occhi di un passeggero, la sua vita appare romantica: un uomo e la sua barca, un uomo e il suo pianoforte, un uomo e la sua vita, che si arricchisce a ogni viaggio con nuovi incontri ma che è, in fin dei conti, sempre uguale. Prevedibile. Finita.
Novecento diviene presto una leggenda: per i marinai, per i passeggeri, per il mondo della terraferma lui è il più grande. Ma cosa c’è dentro Novecento? Nel suo modo di suonare, che è poi il suo modo di vivere, Novecento non ha eguali. Ma cosa c’è dentro Novecento? Dietro la leggenda, dietro la magia, dietro l’Oceano, cosa resta? Resta la paura. La paura di un uomo davanti all’immensità della vita, alla molteplicità della strade, alla sterminatezza dei paesaggi. In fondo questa è la vita di ognuno: altalena fra «la voglia di scendere/la paura di farlo» (pag. 58). Novecento arriva al terzo gradino della scaletta, osserva la terraferma che si allunga davanti ai suoi occhi e poi risale a bordo. Paura. Segreta paura trasformata in pubblica magia. Ecco la genialità di Novecento: «Io, che non ero stato capace di scendere da questa nave, per salvarmi sono sceso dalla mia vita. (…) i desideri stavano strappandomi l’anima. Potevo viverli, ma non ci sono riuscito. Allora li ho incantati». (p. 58) 
### Sinossi
Il Virginian era un piroscafo. Negli anni tra le due guerre faceva la spola tra Europa e America, con il suo carico di miliardari, di emigranti e di gente qualsiasi. Dicono che sul Virginian si esibisse ogni sera un pianista straordinario, dalla tecnica strabiliante, capace di suonare una musica mai sentita prima, meravigliosa. Dicono che la sua storia fosse pazzesca, che fosse nato su quella nave e da lì non fosse mai sceso. Dicono che nessuno sapesse il perché.Il libro è uscito per la prima volta nel 1994. Nel 1998 Giuseppe Tornatore ne ha tratto il film La leggenda del pianista sull’oceano.

Only registered users can download this free product.

Funerale a seguire

“Come Stephen King, sa come spaventare.”–Bentley Little
FUNERALE A SEGUIRE
Quando Jacob Ridgehorn muore, è compito di Roby Snow assicurarsi che la sua anima riceva la ricompensa eterna. L’unico modo in cui può farlo è convincendo la famiglia Ridgehorn a mangiare una torta particolare. Nascosto nelle ombre c’è Johnny Divine, un misterioso figuro che controlla il punto di incontro fra vita e morte. Quando Roby dovrà operare il suo miracolo, o qualsiasi cosa sia, verranno alla luce le tradizioni funebri degli Appalachi.
* * *
Scott Nicholson è l’autore, famoso a livello internazionale, di più di 30 libri, fra i quali La Chiesa Rossa, Inquieto, Presenze, Ultimo ballo col morto, e Cronaca nera. Il suo sito web è www.hauntedcomputer.com
Il traduttore:
Flavio Pellegrini è traduttore freelance amante dei generi fantasy, horror e mistery.
**
### Sinossi
“Come Stephen King, sa come spaventare.”–Bentley Little
FUNERALE A SEGUIRE
Quando Jacob Ridgehorn muore, è compito di Roby Snow assicurarsi che la sua anima riceva la ricompensa eterna. L’unico modo in cui può farlo è convincendo la famiglia Ridgehorn a mangiare una torta particolare. Nascosto nelle ombre c’è Johnny Divine, un misterioso figuro che controlla il punto di incontro fra vita e morte. Quando Roby dovrà operare il suo miracolo, o qualsiasi cosa sia, verranno alla luce le tradizioni funebri degli Appalachi.
* * *
Scott Nicholson è l’autore, famoso a livello internazionale, di più di 30 libri, fra i quali La Chiesa Rossa, Inquieto, Presenze, Ultimo ballo col morto, e Cronaca nera. Il suo sito web è www.hauntedcomputer.com
Il traduttore:
Flavio Pellegrini è traduttore freelance amante dei generi fantasy, horror e mistery.

“Come Stephen King, sa come spaventare.”–Bentley Little
FUNERALE A SEGUIRE
Quando Jacob Ridgehorn muore, è compito di Roby Snow assicurarsi che la sua anima riceva la ricompensa eterna. L’unico modo in cui può farlo è convincendo la famiglia Ridgehorn a mangiare una torta particolare. Nascosto nelle ombre c’è Johnny Divine, un misterioso figuro che controlla il punto di incontro fra vita e morte. Quando Roby dovrà operare il suo miracolo, o qualsiasi cosa sia, verranno alla luce le tradizioni funebri degli Appalachi.
* * *
Scott Nicholson è l’autore, famoso a livello internazionale, di più di 30 libri, fra i quali La Chiesa Rossa, Inquieto, Presenze, Ultimo ballo col morto, e Cronaca nera. Il suo sito web è www.hauntedcomputer.com
Il traduttore:
Flavio Pellegrini è traduttore freelance amante dei generi fantasy, horror e mistery.
**
### Sinossi
“Come Stephen King, sa come spaventare.”–Bentley Little
FUNERALE A SEGUIRE
Quando Jacob Ridgehorn muore, è compito di Roby Snow assicurarsi che la sua anima riceva la ricompensa eterna. L’unico modo in cui può farlo è convincendo la famiglia Ridgehorn a mangiare una torta particolare. Nascosto nelle ombre c’è Johnny Divine, un misterioso figuro che controlla il punto di incontro fra vita e morte. Quando Roby dovrà operare il suo miracolo, o qualsiasi cosa sia, verranno alla luce le tradizioni funebri degli Appalachi.
* * *
Scott Nicholson è l’autore, famoso a livello internazionale, di più di 30 libri, fra i quali La Chiesa Rossa, Inquieto, Presenze, Ultimo ballo col morto, e Cronaca nera. Il suo sito web è www.hauntedcomputer.com
Il traduttore:
Flavio Pellegrini è traduttore freelance amante dei generi fantasy, horror e mistery.

Only registered users can download this free product.

Dizionarietto rompitascabile

Il testo fu pubblicato per la prima volta nel 1928 sull’Almanacco Letterario Mondadori, poi ristampato in volume, in una “seconda edizione con nuovi errori e aggiunte e un’appendice egocentrica”. Qui si omette l’appendice egocentrica, costituita da informazioni sulle novità librarie della casa editrice, mentre si ripropone un testo curioso e interessante, sia per lo stile ironico e provocatorio con cui l’autore si muove nel panorama dell’editoria, sia per l’efficacia con cui fotografa tutte le principali figure dell’editoria del primo 900 italiano.

Il testo fu pubblicato per la prima volta nel 1928 sull’Almanacco Letterario Mondadori, poi ristampato in volume, in una “seconda edizione con nuovi errori e aggiunte e un’appendice egocentrica”. Qui si omette l’appendice egocentrica, costituita da informazioni sulle novità librarie della casa editrice, mentre si ripropone un testo curioso e interessante, sia per lo stile ironico e provocatorio con cui l’autore si muove nel panorama dell’editoria, sia per l’efficacia con cui fotografa tutte le principali figure dell’editoria del primo 900 italiano.

Only registered users can download this free product.

Il cammino immortale

Con oltre un milione di visitatori dal 2005 ad oggi, Santiago di Compostela è senza ombra di dubbio una delle mete di pellegrinaggio più gettonate dei nostri tempi. Tra viandanti, mistici, coppiette in scarpe da ginnastica e turisti seduti sui sedili di comodi pullman, il medico e autore di best seller Jean Christophe Rufin affronta il suo personale “apprendistato del vuoto”. Ottocento chilometri da Hendaye, all’estremo sudovest della Francia, fino alla maestosa Cattedrale di San Giacomo. Un lungo tragitto raccontato con piglio demistificante, ironico, intenso. Tra dettagli concreti, riflessioni storiche e religiose e il desiderio di smascherare gli impostori degli ultimi chilometri, l’autore restituisce al Cammino per antonomasia la sua verità. Si tratta di una verità fatta di organizzazione capillare ed esasperante improvvisazione; di fango, case sbilenche e meravigliose coste battute dalle onde; di pellegrini solitari ingabbiati in una lunga sequenza di mode e tic alla ricerca di se stessi. È un percorso che può cominciare ovunque, e finire nella piazza dell’Obradoiro o tra le pagine di un libro. Perché anche se la caratteristica del Cammino è far dimenticare in fretta le ragioni per cui si è partiti, la strada continua ad agire su chi l’ha percorsa. Lo fa lentamente, in maniera sottile e discreta, come è nel suo stile. Un’ “alchimia dell’anima” che non necessita di spiegazioni. Basta partire, lungo i sentieri o sulla carta poco importa. Come Rufin ben sa, il Cammino immortale è fatto per chi va alla ricerca di niente. Tranne la voglia di continuare ad andare.

(source: Bol.com)

Con oltre un milione di visitatori dal 2005 ad oggi, Santiago di Compostela è senza ombra di dubbio una delle mete di pellegrinaggio più gettonate dei nostri tempi. Tra viandanti, mistici, coppiette in scarpe da ginnastica e turisti seduti sui sedili di comodi pullman, il medico e autore di best seller Jean Christophe Rufin affronta il suo personale “apprendistato del vuoto”. Ottocento chilometri da Hendaye, all’estremo sudovest della Francia, fino alla maestosa Cattedrale di San Giacomo. Un lungo tragitto raccontato con piglio demistificante, ironico, intenso. Tra dettagli concreti, riflessioni storiche e religiose e il desiderio di smascherare gli impostori degli ultimi chilometri, l’autore restituisce al Cammino per antonomasia la sua verità. Si tratta di una verità fatta di organizzazione capillare ed esasperante improvvisazione; di fango, case sbilenche e meravigliose coste battute dalle onde; di pellegrini solitari ingabbiati in una lunga sequenza di mode e tic alla ricerca di se stessi. È un percorso che può cominciare ovunque, e finire nella piazza dell’Obradoiro o tra le pagine di un libro. Perché anche se la caratteristica del Cammino è far dimenticare in fretta le ragioni per cui si è partiti, la strada continua ad agire su chi l’ha percorsa. Lo fa lentamente, in maniera sottile e discreta, come è nel suo stile. Un’ “alchimia dell’anima” che non necessita di spiegazioni. Basta partire, lungo i sentieri o sulla carta poco importa. Come Rufin ben sa, il Cammino immortale è fatto per chi va alla ricerca di niente. Tranne la voglia di continuare ad andare.

(source: Bol.com)

Only registered users can download this free product.

Zorro

L’autrice de “La casa degli spiriti” e tanti altri successi internazionali rivisita la storia di Diego de la Vega, l’eroe mascherato che nell’America dell’Ottocento combatteva strenuamente per difendere la giustizia. Figlio del latifondista spagnolo Alejandro e di una bellissima india “guerrillera” ante litteram, Diego eredita dal padre il senso dell’onore e dalla madre la volontà di difendere gli oppressi. Pur essendo un tipico romanzo di cappa e spada ottocentesco, pieno di caste passioni, acerrimi duelli e continue peripezie, “Zorro” ha continui riferimenti alla politica attuale e, grazie a una lunga serie di elementi magici, sentimentali e femminili, è un romanzo tipicamente allendiano.
**

L’autrice de “La casa degli spiriti” e tanti altri successi internazionali rivisita la storia di Diego de la Vega, l’eroe mascherato che nell’America dell’Ottocento combatteva strenuamente per difendere la giustizia. Figlio del latifondista spagnolo Alejandro e di una bellissima india “guerrillera” ante litteram, Diego eredita dal padre il senso dell’onore e dalla madre la volontà di difendere gli oppressi. Pur essendo un tipico romanzo di cappa e spada ottocentesco, pieno di caste passioni, acerrimi duelli e continue peripezie, “Zorro” ha continui riferimenti alla politica attuale e, grazie a una lunga serie di elementi magici, sentimentali e femminili, è un romanzo tipicamente allendiano.
**

Only registered users can download this free product.

La via della felicità

Il tema di questo libro è il corretto metodo per ottenere la perfezione umana, che nella concezione di al-Farabı si identifica con la felicità e con lafilosofia. Per lui – primo dei grandi filosofi musulmani e primo a riportare alla luce il pensiero greco nel mondo profondamente mutato delle religioni monoteiste – il raggiungimento della felicità è indissolubilmente legato a un ordine politico, a quello che Platone hadefinito «regime virtuoso». Al-Farabı accoglie la visione gerarchica della filosofia platonica e l’ideale di un «governante supremo» che deve essere principe, imam e filosofo. Ma, nella ferrea logica che lo porta a disegnare la struttura di una società perfetta e quindi felice, si scontra con la difficoltà di conciliare l’indipendenza della ricerca filosofica con la religione rivelata, «la felicità terrena in questa vita e la felicità suprema in quella a venire». Prima parte di una trilogia che prosegue con La filosofia di Platone e La filosofia di Aristotele e che era nota col titolo Le due filosofie, questo trattato è anche un mezzo per comprendere meglio la filosofia della Grecia classica e il modo in cui questa ha influenzato, nel corso dei secoli, la nostra civiltà.

Il tema di questo libro è il corretto metodo per ottenere la perfezione umana, che nella concezione di al-Farabı si identifica con la felicità e con lafilosofia. Per lui – primo dei grandi filosofi musulmani e primo a riportare alla luce il pensiero greco nel mondo profondamente mutato delle religioni monoteiste – il raggiungimento della felicità è indissolubilmente legato a un ordine politico, a quello che Platone hadefinito «regime virtuoso». Al-Farabı accoglie la visione gerarchica della filosofia platonica e l’ideale di un «governante supremo» che deve essere principe, imam e filosofo. Ma, nella ferrea logica che lo porta a disegnare la struttura di una società perfetta e quindi felice, si scontra con la difficoltà di conciliare l’indipendenza della ricerca filosofica con la religione rivelata, «la felicità terrena in questa vita e la felicità suprema in quella a venire». Prima parte di una trilogia che prosegue con La filosofia di Platone e La filosofia di Aristotele e che era nota col titolo Le due filosofie, questo trattato è anche un mezzo per comprendere meglio la filosofia della Grecia classica e il modo in cui questa ha influenzato, nel corso dei secoli, la nostra civiltà.

Only registered users can download this free product.

Tra Due Mari

Tra due mari by Carmine Abate
Un incontro nella Calabria remota del secondo dopoguerra: Giorgio Bellusci e Hans Heumann. Il primo ha un sogno nella vita: ricostruire il Fondaco del Fico, una locanda nei pressi di Roccalba. Il secondo è un giovane fotografo tedesco che è arrivato a Sud in cerca di luce, paesaggi e nutrimento per la sua arte. I due stringeranno una forte amicizia e infine i loro figli si sposeranno. Dal matrimonio nasce Florian, ragazzo diviso tra due mondi e due culture, tra Amburgo e la Calabria infuocata. Ed è proprio lui a narrare in prima persona la storia di Giorgio Bellusci, imparando ad amare il nonno e a capire i suoi sogni in un racconto epico e nostalgico. Un romanzo originale, ricco di materia, odori e suoni che incrociano destini e culture diverse.

Tra due mari by Carmine Abate
Un incontro nella Calabria remota del secondo dopoguerra: Giorgio Bellusci e Hans Heumann. Il primo ha un sogno nella vita: ricostruire il Fondaco del Fico, una locanda nei pressi di Roccalba. Il secondo è un giovane fotografo tedesco che è arrivato a Sud in cerca di luce, paesaggi e nutrimento per la sua arte. I due stringeranno una forte amicizia e infine i loro figli si sposeranno. Dal matrimonio nasce Florian, ragazzo diviso tra due mondi e due culture, tra Amburgo e la Calabria infuocata. Ed è proprio lui a narrare in prima persona la storia di Giorgio Bellusci, imparando ad amare il nonno e a capire i suoi sogni in un racconto epico e nostalgico. Un romanzo originale, ricco di materia, odori e suoni che incrociano destini e culture diverse.

Only registered users can download this free product.

Della Tirannide; Libri Due

Questo libro di storia potrebbe contenere numerosi refusi e parti di testo mancanti. Solitamente gli acquirenti hanno la possibilità di scaricare gratuitamente una copia scansionata del libro originale (senza refusi) direttamente dall’editore. Il libro è Non illustrato. 1849 edition. Estratto: …dai popoli servi, che dai liberi, sono pur sempre il coraggio e una certa virtù: colla somma differenza nondimeno, che l’onore nelle repubbliche, scevro da ogni privato interesse, riesce di pura ricompensa a sè stesso; ma nelle tirannidi, questo onore impiegatosi in prò del tiranno, vien sempre contaminato da mercedi e favori, che più o meno distribuiti dal principe, accrescono, minorano, o anche negati, spengono affatto l’onore nel cuor de’suoi servi. Le conseguenze poi di questi due diversi onori facilissime sono a dedursi. Libertà, grandezza d’animo, virtù domestiche e pubbliche, il nome e il felice stato di cittadino; ecco quali erano i dolci frutti dell’antico onore: tirannia, ferocia inutile, vii cupidigia, servaggio e timore; ecco innegabilmente quali sono i frutti del moderno. I Greci e i Romani erano in somma il prodotto del vero onor ben diretto; i popoli tutti presenti d’Europa (meno gl’Inglesi), sono il prodotto del falso onore moderno; Paragonando fra loro questi popoli, la diversa felicità e potenza da essi acquistata, le diverse cose operate da loro, la fama che ottengono, e quella che meritano, si viene ad avere un’ampia e perfetta misura di ciò che possa nel cuor dell’uomo questa divina brama di essere giustamente onorato, allorchè dai saggi governi ella è bene indirizzata e accresciuta, o allorchè dai tiranni ella.iene diminuita, o traviata dal vero. Mi si dirà che, o buono sia o cattivo il principato, a ogni modo il sacrificar la propria vita, il mantenere la data fede a costo di essa, l’esporla per vendicare le ingiurie private, tntto ciò suppone pur sempre una somma virtù….
**

Questo libro di storia potrebbe contenere numerosi refusi e parti di testo mancanti. Solitamente gli acquirenti hanno la possibilità di scaricare gratuitamente una copia scansionata del libro originale (senza refusi) direttamente dall’editore. Il libro è Non illustrato. 1849 edition. Estratto: …dai popoli servi, che dai liberi, sono pur sempre il coraggio e una certa virtù: colla somma differenza nondimeno, che l’onore nelle repubbliche, scevro da ogni privato interesse, riesce di pura ricompensa a sè stesso; ma nelle tirannidi, questo onore impiegatosi in prò del tiranno, vien sempre contaminato da mercedi e favori, che più o meno distribuiti dal principe, accrescono, minorano, o anche negati, spengono affatto l’onore nel cuor de’suoi servi. Le conseguenze poi di questi due diversi onori facilissime sono a dedursi. Libertà, grandezza d’animo, virtù domestiche e pubbliche, il nome e il felice stato di cittadino; ecco quali erano i dolci frutti dell’antico onore: tirannia, ferocia inutile, vii cupidigia, servaggio e timore; ecco innegabilmente quali sono i frutti del moderno. I Greci e i Romani erano in somma il prodotto del vero onor ben diretto; i popoli tutti presenti d’Europa (meno gl’Inglesi), sono il prodotto del falso onore moderno; Paragonando fra loro questi popoli, la diversa felicità e potenza da essi acquistata, le diverse cose operate da loro, la fama che ottengono, e quella che meritano, si viene ad avere un’ampia e perfetta misura di ciò che possa nel cuor dell’uomo questa divina brama di essere giustamente onorato, allorchè dai saggi governi ella è bene indirizzata e accresciuta, o allorchè dai tiranni ella.iene diminuita, o traviata dal vero. Mi si dirà che, o buono sia o cattivo il principato, a ogni modo il sacrificar la propria vita, il mantenere la data fede a costo di essa, l’esporla per vendicare le ingiurie private, tntto ciò suppone pur sempre una somma virtù….
**

Only registered users can download this free product.

Il texano dagli occhi di ghiaccio

«Ha mai fatto uso di sostanze o pratiche proibite per migliorare le prestazioni sportive?» Per quindici anni, a questa domanda Lance Armstrong ha risposto invariabilmente e testardamente: «No». Nel gennaio 2013, tuttavia, milioni di americani sono rimasti pietrificati di fronte alla sua confessione, fatta durante un’intervista televisiva rilasciata a Oprah Winfrey, e alla conseguente e drammatica caduta di uno degli atleti più osannati d’America, trasformato nel giro di poche ore da eroe in truffatore. In realtà, la confessione pubblica di Lance Armstrong ha suscitato molti interrogativi e non ha affatto sollevato il velo sulle complicità e le connivenze che hanno permesso all’atleta di tenere in scacco per tanti anni organizzazioni antidoping, giornalisti e appassionati
di ciclismo. Né Lance ha mostrato segni di pentimento, sostenendo anzi che il doping è una prassi comune negli sport di resistenza.
Reed Albergotti e Vanessa O’Connell, giornalisti del «Wall Street Journal», cercano in queste pagine di andare oltre quella confessione e di scoprire – grazie a conversazioni, documenti, testimonianze e interviste – chi sia veramente Lance Armstrong: una straordinaria combinazione di talento atletico, forza di volontà, ambizione. E cosa lo abbia motivato nelle sue scelte di uomo e di sportivo, dai tormentati anni dell’adolescenza all’incredibile guarigione dal cancro, dalla fondazione dell’istituzione benefica Livestrong fino alle strepitose sette vittorie consecutive al Tour de France, oggi cancellate dall’albo d’oro della Grande Boucle. I due giornalisti, che da anni seguono le vicende della US Postal, la squadra di Armstrong, mettono a fuoco l’intreccio inedito e inquietante di interessi milionari che fa da sfondo al mondo del ciclismo professionistico: la loro inchiesta getta infatti luce su coinvolgimenti
insospettabili, da uomini di affari a politici influenti, e sulle sorprendenti connessioni con il mondo del business.
Nel racconto sfilano una miriade di personaggi: dagli ex compagni di squadra come Floyd Landis, che per primo ha rotto il muro dell’omertà sul doping, alla massaggiatrice Emma O’Reilly, che ne ha confermato le dichiarazioni; dal preparatore atletico Michele Ferrari, accusato di spingere all’uso di sostanze proibite, al direttore sportivo Johan Bruyneel che quell’uso ha avallato; fino a Travis Tygart che, a nome dell’agenzia antidoping statunitense, si è battuto senza mai arrendersi e con i pochi mezzi a disposizione – vero Davide contro Golia – per smantellare quel raffinato e blindatissimo sistema di corruzione, spionaggio e tecnologie all’avanguardia che ha permesso ad Armstrong prima di entrare nella leggenda e, qualche anno dopo, di diventare il simbolo di uno dei più grandi scandali nella storia dello sport.

«Ha mai fatto uso di sostanze o pratiche proibite per migliorare le prestazioni sportive?» Per quindici anni, a questa domanda Lance Armstrong ha risposto invariabilmente e testardamente: «No». Nel gennaio 2013, tuttavia, milioni di americani sono rimasti pietrificati di fronte alla sua confessione, fatta durante un’intervista televisiva rilasciata a Oprah Winfrey, e alla conseguente e drammatica caduta di uno degli atleti più osannati d’America, trasformato nel giro di poche ore da eroe in truffatore. In realtà, la confessione pubblica di Lance Armstrong ha suscitato molti interrogativi e non ha affatto sollevato il velo sulle complicità e le connivenze che hanno permesso all’atleta di tenere in scacco per tanti anni organizzazioni antidoping, giornalisti e appassionati
di ciclismo. Né Lance ha mostrato segni di pentimento, sostenendo anzi che il doping è una prassi comune negli sport di resistenza.
Reed Albergotti e Vanessa O’Connell, giornalisti del «Wall Street Journal», cercano in queste pagine di andare oltre quella confessione e di scoprire – grazie a conversazioni, documenti, testimonianze e interviste – chi sia veramente Lance Armstrong: una straordinaria combinazione di talento atletico, forza di volontà, ambizione. E cosa lo abbia motivato nelle sue scelte di uomo e di sportivo, dai tormentati anni dell’adolescenza all’incredibile guarigione dal cancro, dalla fondazione dell’istituzione benefica Livestrong fino alle strepitose sette vittorie consecutive al Tour de France, oggi cancellate dall’albo d’oro della Grande Boucle. I due giornalisti, che da anni seguono le vicende della US Postal, la squadra di Armstrong, mettono a fuoco l’intreccio inedito e inquietante di interessi milionari che fa da sfondo al mondo del ciclismo professionistico: la loro inchiesta getta infatti luce su coinvolgimenti
insospettabili, da uomini di affari a politici influenti, e sulle sorprendenti connessioni con il mondo del business.
Nel racconto sfilano una miriade di personaggi: dagli ex compagni di squadra come Floyd Landis, che per primo ha rotto il muro dell’omertà sul doping, alla massaggiatrice Emma O’Reilly, che ne ha confermato le dichiarazioni; dal preparatore atletico Michele Ferrari, accusato di spingere all’uso di sostanze proibite, al direttore sportivo Johan Bruyneel che quell’uso ha avallato; fino a Travis Tygart che, a nome dell’agenzia antidoping statunitense, si è battuto senza mai arrendersi e con i pochi mezzi a disposizione – vero Davide contro Golia – per smantellare quel raffinato e blindatissimo sistema di corruzione, spionaggio e tecnologie all’avanguardia che ha permesso ad Armstrong prima di entrare nella leggenda e, qualche anno dopo, di diventare il simbolo di uno dei più grandi scandali nella storia dello sport.

Only registered users can download this free product.