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Viaggio (a ritroso) in Inghilterra e Scozia

A trentun anni, Verne parte da Nantes per sbarcare a Liverpool ma, costretto a passare per Bordeaux, dovrà compiere un viaggio a ritroso. Solo l’acquisizione delle carte e dei suoi taccuini da parte della municipalità di Nantes ha consentito di recuperare un manoscritto ricco di malizia e di ironia, di immagini fantasiose e dettagli veri, che contiene già tutta la futura opera verniana.

Olympos: Vizi, amori e avventure degli antichi dei

Gli dei dell’antica Grecia sono rissosi, violenti, bugiardi, passionali… molto diversi dall’immagine imbalsamata che spesso abbiamo di loro. Queste “biografie non autorizzate” svelano i lati oscuri e talvolta meno noti dei grandi protagonisti della mitologia in un racconto leggero e divertente, affidato alla penna di un autorevole studioso del mondo antico. Un viaggio nel mito, dove le storie che stanno alla radice della nostra cultura ritrovano tutta la loro affascinante immediatezza.
Zeus diventa un cigno oppure un toro per sedurre le ragazze di cui si è invaghito. Atena trasforma in ragno la donna che aveva osato sfidarla in una gara di tessitura. Apollo scuoia vivo un rivale impertinente. Ermes, appena nato, scivola via dalla culla e si dedica al furto di bestiame. Dioniso fa impazzire una madre e la costringe a uccidere il suo stesso figlio. La capricciosa Afrodite viene sorpresa ad amoreggiare con il dio della guerra Ares: Efesto, il marito tradito, ingabbia i due amanti in una rete d’oro. **
### Sinossi
Gli dei dell’antica Grecia sono rissosi, violenti, bugiardi, passionali… molto diversi dall’immagine imbalsamata che spesso abbiamo di loro. Queste “biografie non autorizzate” svelano i lati oscuri e talvolta meno noti dei grandi protagonisti della mitologia in un racconto leggero e divertente, affidato alla penna di un autorevole studioso del mondo antico. Un viaggio nel mito, dove le storie che stanno alla radice della nostra cultura ritrovano tutta la loro affascinante immediatezza.
Zeus diventa un cigno oppure un toro per sedurre le ragazze di cui si è invaghito. Atena trasforma in ragno la donna che aveva osato sfidarla in una gara di tessitura. Apollo scuoia vivo un rivale impertinente. Ermes, appena nato, scivola via dalla culla e si dedica al furto di bestiame. Dioniso fa impazzire una madre e la costringe a uccidere il suo stesso figlio. La capricciosa Afrodite viene sorpresa ad amoreggiare con il dio della guerra Ares: Efesto, il marito tradito, ingabbia i due amanti in una rete d’oro.

Morte a Pemberley

Profonda estimatrice di Jane Austen, P.D. James sceglie di confrontarsi con la sua opera più nota, *Orgoglio e pregiudizio* , rivisitandola con originalità e rispetto e conferendole il suo tocco inconfondibile con una sorprendente trama gialla.
Inghilterra, 1803. Sono passati sei anni da quando Elizabeth e Darcy hanno iniziato la loro vita insieme nella splendida tenuta di Pemberley. Elizabeth è felice del suo ruolo di padrona di casa ed è madre di due bellissimi bambini. La sorella maggiore Jane, cui lei è legatissima, vive nelle vicinanze insieme al marito Charles, vecchio amico di Darcy, e il suo adorato padre, Mr Bennet, va spesso a farle visita.
Ma in una fredda e piovosa serata d’ottobre, mentre fervono gli ultimi preparativi per il grande ballo d’autunno che si terrà il giorno successivo, l’universo tranquillo e ordinato di Pemberley viene scosso all’improvviso dalla comparsa di Lydia, la sorella minore di Elizabeth e Jane. In preda a una crisi isterica la giovane donna urla che suo marito, l’ambiguo e disonesto Wickham, non gradito a Pemberley per la sua condotta immorale, è appena stato ucciso proprio lì, nel bosco della tenuta.
Di colpo, l’ombra pesante e cupa del delitto offusca l’eleganza e l’armonia di Pemberley, e i protagonisti si ritrovano loro malgrado coinvolti in una vicenda dai contorni drammatici.
Grande conoscitrice delle ambiguità dell’animo umano, P.D. James con *Morte a Pemberley* firma un romanzo giallo di grande atmosfera, regalando una seconda vita agli indimenticabili personaggi di uno dei classici più amati della letteratura.

Michelangelo

Questo libro è un’occasione preziosa per conoscere Michelangelo senza le incrostazioni del tempo: quest’uomo ossessionato dall’arte, a volte selvatico, senz’altro fragile, comunque unico. Forcellino conosce anche i millimetri del marmo con cui ha lottato l’artista e ci riporta sulle impalcature, ci fa riascoltare il lavoro dello scalpello. Armando Torno, “Corriere della Sera” Pochi sono i biografi italiani capaci di raccontare con passione di romanziere e precisione di studioso come Forcellino. Il suo Michelangelo racconta la vita di un artista che pagò un prezzo altissimo alla creatività che lo rese più celebre di un re. Brunella Schisa, “il Venerdì di Repubblica”

La Dissoluta

Alla fine del XVIII secolo, in un’epoca di violenze e passioni, una donna irrompe sulla scena sociale europea: il suo nome è Elizabeth Chudleigh. Appartenente alla piccola nobiltà inglese, senza dote e senza protezioni, era destinata a essere una delle tante vittime delle convenzioni del tempo. Ma Elisabeth è vitale, spiritosa, temeraria: ama la vita e il potere. Gli uomini soggiogati da lei dicevano: «Il temperamento… Ella ha temperamento». Elizabeth Chudleigh viene data in sposa a un uomo che odia. Ma lei sa ciò che vuole e sa come ottenerlo. Decide la sua vita. Tiene nascosto il matrimonio, ammalia tutta l’aristocrazia di tutte le corti europee, diventa la protetta del re d’Inghilterra, amica dell’imperatrice Caterina II di Russia, sposa di Evelyn Pierrepont, duca di Kingston, il grande amore della sua vita. Ora è bigama. Quando il suo segreto viene alla luce, è chiamata in giudizio a Westminster. Si celebra così il processo più clamoroso dell’epoca. La duchessa di Kingston rischia l’impiccagione. La Dissoluta è la storia vera di Elizabeth Chudleigh, che Alexandra Lapierre trasfigura nel racconto dell’esplosione di movenze, pulsioni e slanci della sensibilità moderna. **
### Sinossi
Alla fine del XVIII secolo, in un’epoca di violenze e passioni, una donna irrompe sulla scena sociale europea: il suo nome è Elizabeth Chudleigh. Appartenente alla piccola nobiltà inglese, senza dote e senza protezioni, era destinata a essere una delle tante vittime delle convenzioni del tempo. Ma Elisabeth è vitale, spiritosa, temeraria: ama la vita e il potere. Gli uomini soggiogati da lei dicevano: «Il temperamento… Ella ha temperamento». Elizabeth Chudleigh viene data in sposa a un uomo che odia. Ma lei sa ciò che vuole e sa come ottenerlo. Decide la sua vita. Tiene nascosto il matrimonio, ammalia tutta l’aristocrazia di tutte le corti europee, diventa la protetta del re d’Inghilterra, amica dell’imperatrice Caterina II di Russia, sposa di Evelyn Pierrepont, duca di Kingston, il grande amore della sua vita. Ora è bigama. Quando il suo segreto viene alla luce, è chiamata in giudizio a Westminster. Si celebra così il processo più clamoroso dell’epoca. La duchessa di Kingston rischia l’impiccagione. La Dissoluta è la storia vera di Elizabeth Chudleigh, che Alexandra Lapierre trasfigura nel racconto dell’esplosione di movenze, pulsioni e slanci della sensibilità moderna.

Il principe

In una Londra vittoriana fosca e inquietante, e nel suo magico mondo nascosto, Tessa Gray crede di avere finalmente trovato tranquillità e sicurezza con gli Shadowhunters, i cacciatori di demoni, che proteggono lei e il suo terribile potere dalle mire del perfido Mortmain. Ma con lui e il suo esercito di automi ancora in azione, il Consiglio vuole spodestare Charlotte Fairchild, per affidare il comando a Benedict Lightwood, uomo senza scrupoli e affamato di potere. Nella speranza di salvare Charlotte, Will, Jem e Tessa decidono di svelare i segreti del passato di Mortmain e scoprono sconvolgenti legami fra gli Shadowhunters e la chiave del mistero dell’identità di Tessa. La ragazza, intrappolata nei sentimenti che prova per Will e Jem, si trova a dover compiere una scelta cruciale quando scopre in che modo gli Shadowhunters abbiano contribuito a fare di lei “un mostro”. Sconvolta, Tessa è tentata di schierarsi con il fratello Nate dalla parte di Mortmain. Ma a chi è davvero fedele? E chi ama, nel profondo del suo cuore? Soltanto lei può scegliere se salvare gli Shadowhunters di Londra oppure distruggerli per sempre. **

Il Dio alieno della Bibbia

Partendo dall’Antico Testamento queste pagine proseguono il racconto di ciò che ancora non era stato evidenziato o, ancora peggio, era stato volutamente dimenticato o variamente interpretato allo scopo di celarne i potenziali effetti dirompenti.I temi affrontati nel presente libro ci hanno portati a formulare sorprendenti risposte: I due racconti della creazione dell’uomo ci parlano dei due DNA con cui siamo stati fatti; – Nella Bibbia non esiste il monoteismo; – I misteri sul nome di Jahwèh; – I Cherubini di Ezechiele erano angeli o macchine volanti chiaramente descritte?; – E quelli dell’Arca dell’Alleanza invece…; – Agli Elohìm piaceva l’odore della carne bruciata perché…; – Gli Ebrei sono davvero l’unico popolo eletto?; – Satana e Lucifero sono veramente esisti o sono una invenzione teologica?; – Dall’aramaico una ipotesi nuova sull’origine dei Nephilìm (i giganti)…; – Cosa era il ruàch?; – Il miracolo tecnologico e chimico di Elia.

Esattamente il contrario

Discorso tenuto da Paolo Nori a Cracovia in occasione del giorno della memoria del 2009. Come al solito la scrittura di Nori ci diverte, ci costringe a pensare, ci stupisce.Fausto Gilberti ha preparato per illustrare il racconto dieci disegni.

Dove sei?: Ontologia del telefonino

Immaginiamo che una persona ci chiami al telefono fisso e ci chieda: “Dove sei?” La risposta sarebbe stupita e scontata: “Dove vuoi che sia? Sono lì, dove mi chiami.” Con il telefonino è tutta un’altra storia: si incomincia proprio chiedendo: “Dove sei”, visto che l’interlocutore può essere dappertutto. Ormai non ci si fa troppo caso, tanto si è ciechi rispetto al mondo in cui si vive. A questo punto, chiedersi che tipo di oggetto è il telefonino (“ontologia” vuol dire questo), diventa interessante. Dunque: che cos’è un telefonino, a cosa serve? Frugatevi nelle tasche o guardate nella borsa, vicino al telefonino, aprite il portafogli. Troverete biglietti del tram, scontrini del supermercato, banconote, documenti e carte di credito. Ecco un’altra cosa cui spesso non si bada: la realtà sociale è fatta di iscrizioni, da cui dipendono obblighi, diritti, sanzioni, matrimoni e divorzi, premi Nobel e anni di galera. Più o meno, tutta la felicità e l’infelicità della nostra vita. Facile profezia: tutte queste carte finiranno per centralizzarsi nel telefonino, che le assorbirà tutte. Incredibile ma vero: nel telefonino ci sono più cose di quanto ne sognino le nostre filosofie. **
### Sinossi
Immaginiamo che una persona ci chiami al telefono fisso e ci chieda: “Dove sei?” La risposta sarebbe stupita e scontata: “Dove vuoi che sia? Sono lì, dove mi chiami.” Con il telefonino è tutta un’altra storia: si incomincia proprio chiedendo: “Dove sei”, visto che l’interlocutore può essere dappertutto. Ormai non ci si fa troppo caso, tanto si è ciechi rispetto al mondo in cui si vive. A questo punto, chiedersi che tipo di oggetto è il telefonino (“ontologia” vuol dire questo), diventa interessante. Dunque: che cos’è un telefonino, a cosa serve? Frugatevi nelle tasche o guardate nella borsa, vicino al telefonino, aprite il portafogli. Troverete biglietti del tram, scontrini del supermercato, banconote, documenti e carte di credito. Ecco un’altra cosa cui spesso non si bada: la realtà sociale è fatta di iscrizioni, da cui dipendono obblighi, diritti, sanzioni, matrimoni e divorzi, premi Nobel e anni di galera. Più o meno, tutta la felicità e l’infelicità della nostra vita. Facile profezia: tutte queste carte finiranno per centralizzarsi nel telefonino, che le assorbirà tutte. Incredibile ma vero: nel telefonino ci sono più cose di quanto ne sognino le nostre filosofie.

Dark Desire

Cadeon Woede non avrà pace finché non riuscirà a espiare la colpa che lo perseguita da tanto, troppo tempo.Uno spiraglio si apre in lui quando incontra l’affascinante Holly Ashwin. In lei vede la chiave per fuggire dalla sua terribile condanna, l’unica salvezza alla pena infinita che lo perseguita. Ciò che ancora non sa però, è che la donna lo attirerà a sè tormentandolo più del suo stesso passato. Cresciuta come una semplice umana, Holly è inconsapevole della dimensione oscura che la circonda, fino a che un demone brutale e magnetico decide di diventare il suo protettore, immergendola in un’atmosfera fatta di ombre e sensualità. E se dapprima il timore dell’ignoto la frena, a poco a poco non potrà fare a meno di soccombere al suo abbraccio di fuoco. Riuscirà Cadeon a conquistare la fiducia dell’unica donna che abbia mai saziato i suoi desideri più nascosti… ma soprattutto, potrà mai rapire fino in fondo il suo cuore?Dopo i successi Dark Love, Dark Pleasure, Dark Passion, Dark Night e il recente prequel Dark Forever, la saga Gli Immortali si arricchisce di un nuovo splendido romanzo. **
### Sinossi
Cadeon Woede non avrà pace finché non riuscirà a espiare la colpa che lo perseguita da tanto, troppo tempo.Uno spiraglio si apre in lui quando incontra l’affascinante Holly Ashwin. In lei vede la chiave per fuggire dalla sua terribile condanna, l’unica salvezza alla pena infinita che lo perseguita. Ciò che ancora non sa però, è che la donna lo attirerà a sè tormentandolo più del suo stesso passato. Cresciuta come una semplice umana, Holly è inconsapevole della dimensione oscura che la circonda, fino a che un demone brutale e magnetico decide di diventare il suo protettore, immergendola in un’atmosfera fatta di ombre e sensualità. E se dapprima il timore dell’ignoto la frena, a poco a poco non potrà fare a meno di soccombere al suo abbraccio di fuoco. Riuscirà Cadeon a conquistare la fiducia dell’unica donna che abbia mai saziato i suoi desideri più nascosti… ma soprattutto, potrà mai rapire fino in fondo il suo cuore?Dopo i successi Dark Love, Dark Pleasure, Dark Passion, Dark Night e il recente prequel Dark Forever, la saga Gli Immortali si arricchisce di un nuovo splendido romanzo.

Caravaggio

Michelangelo Merisi da Caravaggio lived the darkest and most dangerous life of any of the great painters. The worlds of Milan, Rome and Naples through which Caravaggio moved and which Andrew Graham-Dixon describes brilliantly in this book, are those of cardinals and whores, prayer and violence. On the streets surrounding the churches and palaces, brawls and swordfights were regular occurrences. In the course of this desperate life Caravaggio created the most dramatic paintings of his age, using ordinary men and women – often prostitutes and the very poor – to model for his depictions of classic religious scenes. Andrew Graham-Dixon’s exceptionally illuminating readings of Caravaggio’spictures, which are the heart of the book, show very clearly how he created their drama, immediacy and humanity, and how completely he departed from the conventions of his time.

Vandali

Il tempio di Apollo a Selinunte ingabbiato per 11 anni dalle impalcature solo perché nessuno le smonta. La meravigliosa campagna veneta di Palladio e del Giorgione “intossicata, sconquassata, rosicchiata, castrata”, come dice il poeta Andrea Zanzotto, da un caos di villette, ipermercati e capannoni. I mosaici di Pompei che si sgretolano perché l’ultimo mosaicista è in pensione da un decennio mentre il commissario compra mille bottiglie di vino “pompeiano” da 55 euro l’una e ne spende 103mila per censire 55 cani randagi. La tenuta agricola di Cavour tra le risaie vercellesi cannibalizzata dai teppisti. L’inestimabile villaggio preistorico di Nola affogato nell’acqua perché la pompa non funziona. La tracotanza di un abusivismo che, di condono in condono, è salito a 4 milioni e mezzo di alloggi nei quali vivono 11 milioni di italiani. Le uniche ricchezze che abbiamo, il paesaggio, i siti archeologici, i musei, i borghi medievali, la bellezza, sono sotto attacco. Un incubo culturale, un’angoscia economica. Eravamo i primi al mondo nel turismo: siamo precipitati per competitività al 28° posto. E il portal italia.it, costato milioni di euro, è 184.594° fra i siti web più visitati del pianeta. Una classe dirigente seria sarebbe allarmatissima. La nostra no. Anzi, la cattiva politica è tutta concentrata su se stessa. I suoi riti. Le sue risse. E si tiene stretti tutti i privilegi. Le sole auto blu costano due volte e mezzo l’intero stanziamento per i Beni culturali, dimezzato in 10 anni. E con le doppie pensioni da parlamentare e deputatoregionale c’è chi prende 10 volte lo stipendio di un archeologo…

Una storia commestibile dell’umanità

Nel corso dei secoli il cibo ha rappresentato per l’uomo molto più che un semplice mezzo di sostentamento. E stato di volta in volta la causa di cambiamenti epocali (l’agricoltura è di fatto l’invenzione umana che ha permesso la nascita della civiltà moderna), strumento di potere, apripista delle prime reti commerciali globali, collante tra le società, arma ideologica e causa di conflitti. La sua influenza sulla storia mondiale può essere paragonata, scrive Tom Standage, a una “forchetta” invisibile che ha pungolato l’umanità, segnandone e cambiandone talvolta il destino. Un impatto storico e sociale che ancora oggi non smette di far sentire il suo peso. L’osservatorio privilegiato di Tom Standage offre infatti nuove prospettive e nuovi scorci sui nostri tempi, e permette di affrontare con occhio diverso temi attuali e caldissimi come la crisi alimentare, le cause e gli effetti del vertiginoso sviluppo demografico del xx secolo, l’uso delle colture per ottenere biocarburanti, i tanto discussi OGM e la nascita del movimento alimentare locale. **
### Sinossi
Nel corso dei secoli il cibo ha rappresentato per l’uomo molto più che un semplice mezzo di sostentamento. E stato di volta in volta la causa di cambiamenti epocali (l’agricoltura è di fatto l’invenzione umana che ha permesso la nascita della civiltà moderna), strumento di potere, apripista delle prime reti commerciali globali, collante tra le società, arma ideologica e causa di conflitti. La sua influenza sulla storia mondiale può essere paragonata, scrive Tom Standage, a una “forchetta” invisibile che ha pungolato l’umanità, segnandone e cambiandone talvolta il destino. Un impatto storico e sociale che ancora oggi non smette di far sentire il suo peso. L’osservatorio privilegiato di Tom Standage offre infatti nuove prospettive e nuovi scorci sui nostri tempi, e permette di affrontare con occhio diverso temi attuali e caldissimi come la crisi alimentare, le cause e gli effetti del vertiginoso sviluppo demografico del xx secolo, l’uso delle colture per ottenere biocarburanti, i tanto discussi OGM e la nascita del movimento alimentare locale.

Tutti i romanzi, le novelle e il teatro

I Malavoglia • Mastro-don Gesualdo • Sulle lagune • Una peccatrice • Storia di una capinera • Eva • Tigre reale • Eros • Il marito di Elena • Dal tuo al mio • Tutte le novelle • Tutto il teatro e gli inediti per il teatro e per il cinema
A cura di Sergio Campailla
Edizioni integrali
Questa raccolta dell’opera di Verga vuole essere uno stimolo a rileggere un grande narratore che non solo fu il principale esponente di uno stile letterario e di un’epoca che tanto hanno influito sulle generazioni successive, ma che maturò una lezione artistica e morale di insostituibile valore. Dai grandi romanzi, testimonianza di quel travaglio quotidiano e di quella lotta disperata per la sopravvivenza che sembrano sospingere i più deboli verso un destino ineluttabile, il destino dei Vinti; ai romanzi brevi che tratteggiano i caratteri di un’umanità sempre dolente negli affetti e nei sentimenti; alle novelle che seguono la vita quotidiana dei personaggi più vari «fra le scene della vita»; alle messe in scena teatrali come Cavalleria rusticana alle sceneggiature inedite per il cinema: il cammino letterario di Giovanni Verga testimonia tutta la sua originalità e modernità. Al contrario infatti dell’amico e mentore Capuana che rimase aderente al Naturalismo, egli se ne distacca per usarlo solo come metodo, non come modello, e approda a un linguaggio per il quale accetta il termine “Verismo” inteso solo come necessità di «far vedere vivi e reali i personaggi come li incontriamo nella vita». I suoi personaggi «vivi e reali», attraverso un cammino epico, dalla disperazione e rassegnazione di fronte alla sorte che li schiaccia, riescono infine a parlare anche il linguaggio della rivolta e della denuncia sociale.
Giovanni Verga
nacque nel 1840 a Catania, dove trascorse la giovinezza. Nel 1865 fu a Firenze e successivamente a Milano, dove venne a contatto con gli ambienti letterari del tardo Romanticismo. Il ritorno in Sicilia e l’incontro con la dura realtà meridionale indirizzarono dal 1875 la sua produzione più matura all’analisi oggettiva e alla resa narrativa di tale realtà. Morì a Catania nel 1922. Di Verga la Newton Compton ha pubblicato I Malavoglia, Mastro-don Gesualdo, Storia di una capinera, Tutte le novelle e Tutti i romanzi, le novelle e il teatro. **
### Sinossi
I Malavoglia • Mastro-don Gesualdo • Sulle lagune • Una peccatrice • Storia di una capinera • Eva • Tigre reale • Eros • Il marito di Elena • Dal tuo al mio • Tutte le novelle • Tutto il teatro e gli inediti per il teatro e per il cinema
A cura di Sergio Campailla
Edizioni integrali
Questa raccolta dell’opera di Verga vuole essere uno stimolo a rileggere un grande narratore che non solo fu il principale esponente di uno stile letterario e di un’epoca che tanto hanno influito sulle generazioni successive, ma che maturò una lezione artistica e morale di insostituibile valore. Dai grandi romanzi, testimonianza di quel travaglio quotidiano e di quella lotta disperata per la sopravvivenza che sembrano sospingere i più deboli verso un destino ineluttabile, il destino dei Vinti; ai romanzi brevi che tratteggiano i caratteri di un’umanità sempre dolente negli affetti e nei sentimenti; alle novelle che seguono la vita quotidiana dei personaggi più vari «fra le scene della vita»; alle messe in scena teatrali come Cavalleria rusticana alle sceneggiature inedite per il cinema: il cammino letterario di Giovanni Verga testimonia tutta la sua originalità e modernità. Al contrario infatti dell’amico e mentore Capuana che rimase aderente al Naturalismo, egli se ne distacca per usarlo solo come metodo, non come modello, e approda a un linguaggio per il quale accetta il termine “Verismo” inteso solo come necessità di «far vedere vivi e reali i personaggi come li incontriamo nella vita». I suoi personaggi «vivi e reali», attraverso un cammino epico, dalla disperazione e rassegnazione di fronte alla sorte che li schiaccia, riescono infine a parlare anche il linguaggio della rivolta e della denuncia sociale.
Giovanni Verga
nacque nel 1840 a Catania, dove trascorse la giovinezza. Nel 1865 fu a Firenze e successivamente a Milano, dove venne a contatto con gli ambienti letterari del tardo Romanticismo. Il ritorno in Sicilia e l’incontro con la dura realtà meridionale indirizzarono dal 1875 la sua produzione più matura all’analisi oggettiva e alla resa narrativa di tale realtà. Morì a Catania nel 1922. Di Verga la Newton Compton ha pubblicato I Malavoglia, Mastro-don Gesualdo, Storia di una capinera, Tutte le novelle e Tutti i romanzi, le novelle e il teatro.

La Dissoluta

Alla fine del XVIII secolo, in un’epoca di violenze e passioni, una donna irrompe sulla scena sociale europea: il suo nome è Elizabeth Chudleigh. Appartenente alla piccola nobiltà inglese, senza dote e senza protezioni, era destinata a essere una delle tante vittime delle convenzioni del tempo.Ma Elisabeth è vitale, spiritosa, temeraria: ama la vita e il potere. Gli uomini soggiogati da lei dicevano: «Il temperamento… Ella ha temperamento».Elizabeth Chudleigh viene data in sposa a un uomo che odia. Ma lei sa ciò che vuole e sa come ottenerlo. Decide la sua vita. Tiene nascosto il matrimonio, ammalia tutta l’aristocrazia di tutte le corti europee, diventa la protetta del re d’Inghilterra, amica dell’imperatrice Caterina II di Russia, sposa di Evelyn Pierrepont, duca di Kingston, il grande amore della sua vita. Ora è bigama. Quando il suo segreto viene alla luce, è chiamata in giudizio a Westminster. Si celebra così il processo più clamoroso dell’epoca. La duchessa di Kingston rischia l’impiccagione. La Dissoluta è la storia vera di Elizabeth Chudleigh, che Alexandra Lapierre trasfigura nel racconto dell’esplosione di movenze, pulsioni e slanci della sensibilità moderna.

Il Visconte Senza Nome

New York City/Londra, 1830 – Un naufrago su un’isola. Non deserta ma sconosciuta, popolata da personaggi loschi, monelli chiassosi e sirene dai capelli rossi. È così che si sente a New York City, dopo aver perso la memoria, Roderick Gideon Tremayne. Figlio del Duca di Wentworth, era venuto da Londra in cerca di qualcosa e ha perduto persino il ricordo del proprio nome. Si fa chiamare Robinson Crusoe dalla splendida irlandese che si prende cura di lui e gli insegna come sopravvivere tra le lusinghe e i pericoli della metropoli americana. Georgia Milton si ritiene responsabile per l’enigmatico inglese, che si è ferito per aiutarla e, sebbene non sappia nulla di lui, i modi cortesi e la parlata forbita lo dipingono per quello che è: un nobile, e dunque ben al di là delle possibilità di una semplice lavandaia. Tuttavia, fino a quando la bruma dell’incertezza li avvolge, abbandonarsi alla passione che serpeggia tra di loro sembra un sogno realizzabile.
“Ho voluto privare della memoria il protagonista. Per fargli ricordare ciò che è veramente importante nella vita.”