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Www 1: risveglio

“Se le porte della percezione venissero pulite, tutto apparirebbe come è in realtà: infinito.” Ma lo sforzo di guardare le cose con occhi nuovi non è solo dei visionari come William Blake: dopo una rischiosa operazione a Tokyo anche Caitlin Decter scopre di vedere un mondo terribilmente diverso dal normale, un mondo cui dovrà tentare di dare un nome. La risposta arriva attraverso un suggestivo “rumore di fondo”: quella che Caitlin vede è la fantasmagoria del World Wide Web, e il suono che lo abita non è affatto come tutti gli altri, ma annuncia il risveglio di un essere cosciente.

Tutte Le Fiabe

A cura di Brunamaria Dal Lago Veneri
Edizioni integrali
Pubblicate per la prima volta nel 1812, le fiabe dei fratelli Grimm sono tra i testi più tradotti, ristampati, diffusi e conosciuti della letteratura mondiale. I due studiosi intendevano, trascrivendo storie e leggende tradizionali, costruire una base culturale che aiutasse la fondazione di un’identità comune dei popoli di lingua tedesca. Nel materiale da loro raccolto prevalgono racconti ambientati in luoghi spaventosi dove si svolgono fatti di sangue, i protagonisti sono minacciati da streghe, belve, spiriti, tutti elementi tipici del folklore germanico. Quindi, all’inizio, l’opera non era destinata ai bambini. Furono poi le traduzioni inglesi del 1857 a emendare le fiabe degli elementi più lugubri e drammatici e a dar loro la forma con cui sono giunte fino a noi. Lo straordinario successo e la vastissima divulgazione della raccolta dei Grimm si devono forse alla atemporalità di quanto viene narrato, alla proposizione di una dimensione trasfigurata dove i pericoli più spaventosi vengono superati, il male punito, la virtù ricompensata: temi che corrispondono alla forte esigenza di giustizia ideale presente nell’animo infantile.
Jakob e Wilhelm Grimm
I fratelli Grimm, Jakob Ludwig Karl (1785-1863) e Wilhelm Karl (1786-1859), originari di Francoforte, studiarono legge all’Università diMarburgo e insegnarono all’Università di Göttingen. Filologi, letterati e studiosi del folklore tedesco, si dedicarono alla rielaborazione di testi tramandati oralmente, sostenendo il concetto di una poesia di diretta derivazione popolare. Sono considerati ispiratori del movimento democratico tedesco. Scrissero insieme anche il Dizionario tedesco, in 33 volumi, fondamentale per la definizione della lingua tedesca moderna, usato ancora oggi per studiare l’etimologia dei vocaboli.

Rosa Corallo

Belgio, inizi anni sessanta. Rosa Corallo è anche il nome del suo rossetto preferito. Lei ha 27 anni, un bambino, Tommasino, e un marito violento che si chiama Salvo. Si sono trasferiti lì perché, come per tanti uomini del Sud, la miniera è un modo certo per sfuggire alla povertà. Sono arrivati lì da un piccolo paese siciliano. Laggiù Salvo era il più bel ragazzo del paese, ma anche il più ombroso, passionale, imprevedibile. Negli anni Salvo non è cambiato, sempre più possessivo e dispotico, collerico e profondamente maschilista. E di fronte ai maltrattamenti, la famiglia siciliana sceglie l’omertà, quella stessa famiglia dove si consumano e si intrecciano tradimenti e violenze, senza pietà nemmeno per il piccolo figlio, strappato alla madre. Rosa in preda alla disperazione non può resistere al dolore più grande.
Rosa Corallo è una tragica storia d’amore a tinte noir che si dispiega tra una Sicilia antica, condita dai ricordi di una infanzia solare e mediterranea, e un freddo paesaggio nordico, fatto di neve, bruma, freddo, baveri alzati e stufe bollenti. Una piccola storia che ci restituisce un capitolo della Storia italiana del dopoguerra. **
### Sinossi
Belgio, inizi anni sessanta. Rosa Corallo è anche il nome del suo rossetto preferito. Lei ha 27 anni, un bambino, Tommasino, e un marito violento che si chiama Salvo. Si sono trasferiti lì perché, come per tanti uomini del Sud, la miniera è un modo certo per sfuggire alla povertà. Sono arrivati lì da un piccolo paese siciliano. Laggiù Salvo era il più bel ragazzo del paese, ma anche il più ombroso, passionale, imprevedibile. Negli anni Salvo non è cambiato, sempre più possessivo e dispotico, collerico e profondamente maschilista. E di fronte ai maltrattamenti, la famiglia siciliana sceglie l’omertà, quella stessa famiglia dove si consumano e si intrecciano tradimenti e violenze, senza pietà nemmeno per il piccolo figlio, strappato alla madre. Rosa in preda alla disperazione non può resistere al dolore più grande.
Rosa Corallo è una tragica storia d’amore a tinte noir che si dispiega tra una Sicilia antica, condita dai ricordi di una infanzia solare e mediterranea, e un freddo paesaggio nordico, fatto di neve, bruma, freddo, baveri alzati e stufe bollenti. Una piccola storia che ci restituisce un capitolo della Storia italiana del dopoguerra.

Riflessi Di Uno Scandalo

Inghilterra/Venezia, 1824/1829 – Lady Victoria Jane Emerson ha seppellito per sempre i suoi sogni d’amore di ragazza quando il gentiluomo a cui era promessa in sposa l’ha liberata da ogni impegno. Eppure Jonathan Pierce Thatcher, Visconte Remington, era stato ardente nelle sue dichiarazioni, in una notte tempestosa come il sentimento che pareva scuoterlo. La partenza per Venezia, però, dove si era dovuto recare per affari, aveva cambiato tutto e con un brusco addio Jonathan aveva posto fine a ogni comunicazione. Cinque anni dopo Victoria non può più aspettare. Pena l’esclusione dall’eredità paterna deve scegliere un marito al più presto. Ma quando incontra i pretendenti, l’attende una sconvolgente sorpresa: Jonathan ha deciso di chiederla in moglie. Come credere ancora in lui? Cos’è successo di tanto terribile a Venezia da tenerlo lontano così a lungo? Forse l’unica risposta risiede proprio laggiù, in un palazzo sul Canal Grande.
Lui sarà l’uomo del destino o della perdizione?

Polenta: tutte le ricette

Piatto della più classica tradizione alimentare contadina italiana, la polenta è stata l’alimento principale delle generazioni passate. Riscoperto l’antico sapore, negli ultimi anni è tornata sulle tavole dei buongustai. Gialla, bianca o nera, morbida o dura, la polenta è la protagonista di numerose pietanze, salate e dolci, ma anche piatto unico da assaporare con formaggi, verdure e salse. **
### Sinossi
Piatto della più classica tradizione alimentare contadina italiana, la polenta è stata l’alimento principale delle generazioni passate. Riscoperto l’antico sapore, negli ultimi anni è tornata sulle tavole dei buongustai. Gialla, bianca o nera, morbida o dura, la polenta è la protagonista di numerose pietanze, salate e dolci, ma anche piatto unico da assaporare con formaggi, verdure e salse.

Ogni Tanto Fatela Suonare

La notizia del trillo accidentale di una sveglia a teatro, riportata da un quotidiano del 1930 e raccontata da Michele Dürer sulla testata quindicinale da lui diretta, ispira una nuova forma di protesta. Ovunque si leva il suono di sveglie al quarzo, regolate da individui che si improvvisano disturbatori per destare l’opinione pubblica. I casi di emulazione si moltiplicano e il commissario ritiene lo stesso Dürer responsabile, per via dell’articolo che ha firmato. Il giornalista, tuttavia, è deciso a indagare sulla vicenda e scoprire dettagli sulla vita della persona che, suo malgrado, ha dato origine al fenomeno di protesta: l’orologiaio Giovanni Oldeni. La verità che emerge è la cronaca di un evento fortuito, apparentemente insignificante, eppure capace di sconvolgere l’esistenza dei protagonisti e svelare una fitta trama che lega il passato al presente. **
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La notizia del trillo accidentale di una sveglia a teatro, riportata da un quotidiano del 1930 e raccontata da Michele Dürer sulla testata quindicinale da lui diretta, ispira una nuova forma di protesta. Ovunque si leva il suono di sveglie al quarzo, regolate da individui che si improvvisano disturbatori per destare l’opinione pubblica. I casi di emulazione si moltiplicano e il commissario ritiene lo stesso Dürer responsabile, per via dell’articolo che ha firmato. Il giornalista, tuttavia, è deciso a indagare sulla vicenda e scoprire dettagli sulla vita della persona che, suo malgrado, ha dato origine al fenomeno di protesta: l’orologiaio Giovanni Oldeni. La verità che emerge è la cronaca di un evento fortuito, apparentemente insignificante, eppure capace di sconvolgere l’esistenza dei protagonisti e svelare una fitta trama che lega il passato al presente.

Mastodon

Sullo sfondo di un Impero Romano mai visto, creature arcane e uomini, dèi e demoni, lottano perché il loro destino si riveli.
“Mastodon” è un fantastico storico-mitologico ambientato in un’ucronia ai tempi del Basso Impero Romano.
Roma, anno 222 d.C.
Proprio quando l’Impero è sull’orlo del baratro, giunge un prodigio a segnare per sempre il destino di Roma: i Dodici Dèi dell’Olimpo tornano a camminare fra gli uomini e si rivelano attraverso l’imperatore Adriano Severo, il primo “rivelato”, cioè un mortale toccato dagli dèi in modo eclatante e comprovato.
Adriano Severo rifonda l’Impero e crea il Collegio della Rivelazione, che con gli anni diventerà l’organizzazione religiosa dominante, i cui membri, chiamati consacrati, possono invocare a comando il tocco degli dèi, acquisendo grandi poteri per la gloria di Roma.
100 anni dopo, Branwen di Caledonia, un consacrato di Apollo disprezzato dai propri confratelli, è coinvolto dal suo dio in una strana storia che fatica a comprendere, fatta di omicidi rituali, culti dionisiaci proibiti e intrighi di palazzo. Attraversando l’Impero da Bisanzio a Delfi, da Alessandria d’Egitto alla Siria, dovrà lottare contro uomini e creature immortali, affrontando anche il suo avversario più grande: se stesso e il suo passato.
Lo accompagnano alcuni soldati dei Vessilli della Rivelazione: Juba il Numida, ex-schiavo abbandonato dal suo dio; Lucio, un rampollo patrizio in disgrazia, con un segreto e molti vizi; Egle, madre tormentata e vessillaria, aiutata da un cavallo prodigioso; Domizio, un giovane di umili condizioni con un grande talento musicale.

Liberta’

Nove anni dopo Le correzioni , Jonathan Franzen torna con un romanzo spietato e divertente, un vasto affresco storico capace di un'umanissima, malinconica attenzione per il dettaglio: una riflessione sulla libertà e sulle cose cui siamo disposti a rinunciare per essa, sull'ambiguità di un diritto che a volte si fonda sulla sopraffazione dell'altro, sulle catene che ci imprigionano e su quelle che in realtà ci rendono più liberi. Ma questo è anche un romanzo sul matrimonio, su ciò che ci lega a un'altra persona, e sulla politica, che è ciò che ci lega a tutti gli uomini. Sul desiderio e il risentimento, sull'invidia che fonda le amicizie, sul conformismo della società di massa e sulle aspettative deluse: tutte cose che, a ben vedere, sono modi diversi di pensare la libertà.

Le Signore Della Notte

Erano le signore della notte, come le chiamava Samuel Beckett. A frequentarle erano uomini di tutti i ceti sociali: aristocratici e contadini, borghesi e proletari, e anche grandi intellettuali e artisti, da Stendhal a Simenon, da Kafka a Hemingway, da Tolstoj a Proust, da Manet a Picasso, da Toulouse- Lautrec a Modigliani. Innumerevoli opere artistiche e letterarie le descrivono, spesso con passione e devozione. “Amo la prostituzione di per sé, indipendentemente da quel che c’è sotto… nell’idea di prostituzione c’è un punto di intersezione così complesso – lussuria, amarezza, il nulla dei rapporti umani, la frenesia muscolare e il risuonare dell’oro – che guardando fino in fondo viene la vertigine e si imparano tante cose. Ed è così triste!”.scriveva Gustave Flaubert. Eppure oggi, anche se praticano, come si dice, “il mestiere più antico del mondo”, la loro tenace presenza nella nostra società sembra diventata intollerabile. Nessuno ne parla più se non per dire che deve essere cancellata. Sono considerate le ultime peccatrici del sesso in un mondo che si proclama sessualmente spregiudicato. Fornire una merce o una prestazione in cambio di denaro è in teoria comune a ogni professione, ma in pratica il fatto che la loro merce sia il corpo e che quel che offrono sia il piacere le rende immonde, intoccabili, non solo agli occhi delle Chiese. Dai laici vengono accusate di essere delle untrici, di contagiare chi le frequenta non tanto sul piano fisico, ma soprattutto su quello dei valori. È davvero così? La loro sopravvivenza non è forse il fantasma di un’arcaica subordinazione femminile al potere maschile del denaro? Quale nervo scoperto della nostra sensibilità collettiva tocca la loro esistenza?
Attingendo a un vasto patrimonio letterario e con stile narrativo e brillante, Giuseppe Scaraffia ci racconta i rapporti di molte delle menti più illuminate dell’Ottocento e del Novecento con queste donne, oggi sottoposte a leggi perfino più repressive di quei tempi. Eppure sono loro, in attesa con il cellulare in mano, appoggiate al banco di un bar o ferme davanti a un falò nella notte, ad avvertirci che, se abbiamo cambiato il mondo, è meno facile cambiare gli esseri umani.

La guerra dell’acqua. Skyland: 3

Sopravvissuti per miracolo a una catastrofe planetaria, la dottoressa Lily Carlyle e il pilota Sven impiegano tutte le loro energie per cercare di ricomporre i pezzi di un’umanità frammentata e priva di risorse. Ma una nuova minaccia sta prendendo forma e, per contrastarla, Lily dovrà affrontare un lungo e terribile viaggio tra le isole di ghiaccio del grande Nord. Due secoli dopo, è scoppiata la guerra per il controllo delle riserve idriche del nuovo mondo di Skyland. L’invincibile flotta della Sfera si prepara a sferrare un devastante attacco contro l’ultima roccaforte della ribellione. Per Valéry e Lorenzo, e per il loro amore mai sbocciato, sembra arrivata la fine, ma forse c’è ancora un’ultima, remotissima speranza: un segreto sconvolgente, in grado di cambiare ogni cosa. L’ultima battaglia sta per cominciare. **

La Felicità in Pochi Scatti

Essere una madre single non è facile per nessuno, ma Daisy Bellamy sente sulle proprie spalle tutta la responsabilità per il futuro di suo figlio Charlie. Prova infatti un grande affetto per Logan, padre del piccolo, ma non riesce a dimenticare l’intensa passione che le fa battere il cuore per Julian fin da quando erano ragazzini, prima che si complicasse la vita con un gesto di ribellione di troppo. Il suo bambino le riempie le giornate di gioia, ma certo non è facile tirare avanti da sola. Inoltre non riesce più a fingere che il suo lavoro di fotografa la appaghi, non ne può più infatti di immortalare i matrimoni degli altri. Forse è arrivato il momento di fare ordine nel proprio cuore, mettere nella giusta prospettiva i rapporti difficili e dare il giusto contrasto a ciò che conta davvero. Chi meglio di lei può riuscirci?

L’universo meccanico. Il racconto dell’astronomia moderna

Nel 1665 Londra viene colpita da una pestilenza che si porta via un quinto dei suoi abitanti. L’anno successivo un incendio devastante fa quasi altrettante vittime. Proprio in quei due anni Isaac Newton, un giovane scontroso, magro e allampanato, inventa il calcolo infinitesimale e calcola la forza di gravità della Luna, prima pedina della legge di gravitazione universale. Negli stessi, pochi anni, altri uomini, riuniti attorno alla neonata Royal Society, fanno scoperte che rivoluzioneranno per sempre le nostre vite. “L’universo meccanico” è la storia vera di quel pugno di uomini geniali, bizzarri e tormentati, che ha inventato il mondo moderno. Per metà narrazione e per metà divulgazione scientifica, è un ritratto di gruppo di alcune delle più grandi menti che siano mai vissute, alle prese con alcuni dei misteri più profondi della natura. Il mondo nel quale erano immersi Newton, Leibniz, Galileo e gli altri era fatto di incendi, guerre, malattie e sporcizia; ogni avversità era interpretata come un atto di punizione divina e la superstizione regnava sovrana. Eppure queste menti sognatrici e brillanti in pochi decenni hanno descritto un universo ordinato come un orologio, regolato da leggi matematiche precise, nel quale pianeti e atomi si muovevano seguendo percorsi prevedibili e meccanici. Sorprendentemente, avevano ragione. **

L’unificazione italiana. Mezzogiorno, rivoluzione, guerra civile

L’ingresso del Mezzogiorno nello Stato-nazione rappresenta il culmine del processo di unificazione. È proprio quell’evento, a ben vedere, il fulcro della celebrazione, e dell’anti-celebrazione revisionista, del centocinquantenario che si sta svolgendo sotto i nostri occhi. Salvatore Lupo – storico tra i più acuti e autorevoli – ragiona di quegli avvenimenti, e del mito che già allora si costruì intorno ad essi, nonché della rielaborazione della memoria che ne seguì di lì a un ventennio. Per restituire appieno la dimensione dei conflitti, il libro fa ricorso al termine “rivoluzione” (parola nobile e impegnativa), e insieme al suo opposto, “controrivoluzione”; o all’altro termine più inquietante, per la nostra coscienza e a maggior ragione per quella del tempo, di “guerra civile”. Si trattò infatti di uno scontro politico e sociale, ma non solo: si sovrapponevano e si contrapponevano diversi patriottismi, quello siciliano, napoletano, italiano. La vittoria dell’uno sull’altro e la sinergia tra l’uno e l’altro vanno ricondotte alla relazione tra un certo tipo di patria e un certo tipo di libertà. Queste complicazioni, in larga parte offuscate e rimosse nel lavorio di costruzione della nostra memoria, ci obbligano a ridefinire alcuni schemi interpretativi sul Risorgimento. Se intendono davvero fornire un contributo alla discussione pubblica, gli storici di oggi sono chiamati a restituire il senso di quell’incontro ottocentesco tra patria e libertà. **