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Occidente. Radici, essenza, futuro

*L’opera si configura come una interpretazione complessiva dell’Occidente. Contrariamente alla maggior parte delle analisi correnti, che identificano l’Occidente con il liberalismo e con la tecnica (per apprezzarlo o criticarlo), Grecchi cerca di comprenderne l’essenza scavando nelle sue radici greche, cristiane, latine, moderne, e nelle sue modalità socio-economiche incentrate, al contempo, sulla dimenticanza del bene comune e sulla ricerca del massimo arricchimento privato.*
*Dall’analisi di queste radici, condotta sulla base della struttura metafisicoumanistica elaborata nei suoi scritti, Grecchi opera una generale rilettura della filosofia occidentale. Egli coglie, sin dagli inizi del pensiero filosofico in Grecia, la presenza di «due fiumi» dialetticamente connessi. Il «fiume umanistico», inizialmente poderoso nella sua ricerca della verità e del bene comune (Solone, Eschilo, Eraclito, Socrate, Platone, Aristotele), è nei secoli divenuto sempre più scarso, fino a ridursi a un rigagnolo carsico. Il «fiume antiumanistico» – che Grecchi vede presente nella sofistica-retorica greca, nel dogmatismo di una parte del pensiero ebraico-cristiano, nell’imperialismo romano e nel tecnicismo capitalistico moderno –, sorto invece come modesto, è col tempo divenuto un fiume in piena, che rischia oggi di travolgere la nostra civiltà. Da questa analisi delle radici culturali e socio-economiche dell’Occidente, Grecchi giunge a definirne l’essenza come antiumanistica, ossia come caratterizzata da* hybris *, prevaricazione, volontà di potenza illimitata (sebbene inserita all’interno di apparati tecnici e giuridici formalmente garantisti nei confronti degli uomini e della natura). Per questo, il futuro dell’Occidente è per l’Autore destinato a esiti drammatici.*

La Visita Di Sir Nicholas

A dispetto dell’amore che provava per Elizabeth Effington, Nicholas Collingsworth era convinto di garantirle una vita felice con l’amico Charles. Così l’aveva respinta, spezzandole il cuore. Ora, trascorsi dieci anni, Nicholas ritrova Elizabeth, vedova con due figli, come amministratore del suo patrimonio. E in un solo istante si rende conto di quanto vani siano stati i suoi sforzi per dimenticarla. Riuscirà a convincerla che aver rinunciato a lei è stato il suo errore più grande?

Trollslayer. . Gotrek & Felix. Warhammer

II poeta-spadaccino Felix Jaeger è appena riuscito a sfuggire alle “premurose attenzioni” delle guardie della città imperiale di Altdorf ma, non potendo rimanere lontano dai guai troppo a lungo, una notte si ubriaca e giura al nano Gotrek di raccontare in un poema la gloriosa fine che cerca di battaglia in battaglia. Ma, nella fredda luce del giorno, Felix si accorgerà di aver commesso un terribile errore. Gotrek è infatti uno Sventratroll, un guerriero di forza e abilità smisurate, e non sarà impresa da poco trovare chi gli dia la tanto sospirata morte in battaglia… **

Shadowland

Ever e Damen hanno viaggiato attraverso innumerevoli vite passate, combattendo contro un mondo popolato dai più oscuri nemici, per poter stare insieme per sempre. Ma proprio quando il loro destino a lungo atteso è finalmente a portata di mano, una potente maledizione cade su Damen… qualcosa che potrebbe distruggere ogni cosa. Ora, un solo tocco delle loro mani o un delicato sfiorarsi delle loro labbra potrebbe significare la morte improvvisa di Damen. Così i due sono costretti a immergersi nel regno ultraterreno delle ombre, un abisso eterno per le anime perdute. Nel disperato tentativo di spezzare la maledizione e salvare Damen attraverso la magia, Ever trova una fonte inaspettata di aiuto, JudeKnight. Anche se lei e Jude si sono appena incontrati, Ever sente che tra loro c’è qualcosa di incredibilmente familiare. Nonostante la sua lealtà verso Damen, Ever è attratta da Jude, un ragazzo dagli occhi verdi con talenti magici e un passato misterioso. Ha sempre creduto che Damen fosse la sua anima gemella e il vero amore, e crede ancora che lo sia. Ma mentre Damen tenta di allontanare le tenebre che attanagliano la sua anima, il rapporto tra Ever e Jude diventa più forte, e le prove che dovrà affrontare per dimostrare il suo amore per Damen saranno sempre più impegnative, mentre sente che sta nascendo qualcosa per Jude.

Daemonslayer . Gotrek & Felix. Warhammer: 3

Gotrek Gurnisson, lo spericolato nano appartenente alla setta guerriera degli Sventratori, e il suo compagno umano, il cantastorie e avventuriero Felix Jaeger, sono la più improbabile delle coppie. Il primo è in cerca di una morte gloriosa in battaglia per recuperare l’onore perduto, mentre il secondo ha promesso di trasformare le gesta del compagno in un’epica saga poetica che dia a entrambi l’immortalità. Insieme gireranno in lungo e in largo per i confini dell’impero, affrontando ogni sorta di orrori e pericoli. Riuscirà Gotrek a trovare un avversario degno della sua forza? **

D-Day. La battaglia che salvò l’Europa

“Il giorno più lungo”, come lo definì Rommel, sta per iniziare. Sono le ore 0.00 del 6 giugno 1944 e le truppe vengono allertate: è il D-Day, gli Alleati stanno per sbarcare in Normandia. L’obiettivo è la resa incondizionata della Germania nazista. Il contingente coinvolto è massiccio: 5000 navi e mezzi anfibi, 104 cacciatorpedinieri, 130.000 soldati che quella notte si avvicineranno via mare alla costa francese e 20.000 uomini paracadutati. Nonostante i dubbi di Churchill sull’invasione dell’Europa attraverso la Manica e l’arroganza del generale Montgomery, Eisenhower fuma nervoso mentre scrive, oltre all’annuncio della vittoria, una dichiarazione in cui si assume ogni responsabilità dell’operazione Overlord, che poteva rivelarsi un disastro. Cosa andò storto? Cosa rese la battaglia che salvò l’Europa un selvaggio spargimento di sangue? Lettere dal fronte, diari e memorie personali delle truppe alleate si intrecciano con la documentazione ufficiale della grande Storia, in questo libro che è la ricostruzione definitiva della battaglia sulla spiaggia di Omaha: Antony Beevor sa dare spazio alle voci autorevoli della storiografia, ma anche all’orrore del soldato atterrato incolume che assiste allo schianto di 18 uomini lanciati dall’aereo a quota talmente bassa da impedire ai loro paracadute di aprirsi. E dalla carneficina del 6 giugno alle teorie neonaziste di un complotto contro Hitler, ripercorre la storia di una campagna sanguinosa, durata tre mesi, che dal D-Day culmina nella liberazione di Parigi il 25 agosto 1944. Un resoconto crudo e incalzante di un evento bellico inciso a fuoco nella memoria collettiva d’Europa.

Credo in Dio e negli uomini. Storia di Etty Hillesum

Il 9 marzo 1941, nella Amsterdam oppressa dall’occupazione nazista, una studentessa ebrea olandese di 27 anni comincia a scrivere un diario destinato a diventare uno dei più notevoli documenti emersi dall’Olocausto. Mentre l’incubo della persecuzione e della guerra assume toni sempre più cupi, Etty Hillesum imbocca un percorso che la porta, nel corso dei successivi due anni e mezzo, ad assumere consapevolmente il ruolo di testimone e cronista della terribile realtà a lei contemporanea e a diventare un punto di riferimento per le persone di cui condivide le sofferenze nel campo di smistamento di Westerbork e insieme alle quali parte, per non tornare più, sul treno diretto ad Auschwitz.
Attraverso il suo diario e le sue lettere, questa giovane donna dalla straordinaria vitalità e lucidità approfondisce la sua ricerca di sé e di Dio, interrogandosi sui sentimenti di odio così diffusi fra la gente e sulla vera natura dei carnefici, e maturando una interiorità e una spiritualità così ricche da alimentare, nel periodo più buio del XX secolo, una fortissima speranza nella bontà e nel senso dell’esistenza. La lettura che Woodhouse ha compiuto della sua vita e dei suoi scritti ha, tra gli altri, il pregio di mettere in luce l’attualità sconcertante di una personalità, la cui sensibilità umana e religiosa è molto vicina a quella delle generazioni del dopoguerra.
La storia e il pensiero della Hillesum costituiscono per noi un’importante fonte di ispirazione e riflessione sul vivere, sull’uomo, sulla responsabilità e su Dio.

Vita da cani

Sono arrivate le vacanze estive, il tempo è fantastico e tutti i ragazzi si divertono all’aria aperta. Ma cosa fa Greg? Chiuso in casa, con i videogiochi e le tende tirate, sta realizzando il suo sogno: un periodo senza obblighi e responsabilità.
Sua madre però ha un’idea del tutto diversa dell’estate perfetta… un’idea fatta di attività all’aperto e gite con la famiglia. Chi avrà la meglio?

Un’inquietante simmetria

Morta prematuramente all’età di quarantaquattro anni, Elspeth Noblin lascia la sua dimora londinese in eredità alle nipoti gemelle, Julia e Valentina. Le ragazze, cresciute negli Stati Uniti, non hanno mai conosciuto la zia: sanno solo che anche lei e la loro madre erano sorelle gemelle. Per godere dell’eredità devono però trasferirsi nell’appartamento di Elspeth, a Londra, in una casa che confina con il cimitero di Highgate, autentico monumento a cielo aperto della Londra vittoriana. E qui avranno presto a che fare con gli altri abitanti del palazzo: Martin, brillante studioso affetto da una grave nevrosi che gli impedisce di uscire di casa; sua moglie Marjike, intrappolata dalla malattia del marito; e Robert, lo sfuggente amante di Elspeth, impegnato nella stesura di un’imponente tesi di dottorato sulla storia del cimitero. A mano a mano che le ragazze si lasceranno coinvolgere nelle inquietanti esistenze dei nuovi vicini di casa, scopriranno che Highgate brulica di strane “presenze”, tra cui la stessa Elspeth, che non sembra intenzionata a lasciare la sua casa, né (forse) la vita terrena… **
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Morta prematuramente all’età di quarantaquattro anni, Elspeth Noblin lascia la sua dimora londinese in eredità alle nipoti gemelle, Julia e Valentina. Le ragazze, cresciute negli Stati Uniti, non hanno mai conosciuto la zia: sanno solo che anche lei e la loro madre erano sorelle gemelle. Per godere dell’eredità devono però trasferirsi nell’appartamento di Elspeth, a Londra, in una casa che confina con il cimitero di Highgate, autentico monumento a cielo aperto della Londra vittoriana. E qui avranno presto a che fare con gli altri abitanti del palazzo: Martin, brillante studioso affetto da una grave nevrosi che gli impedisce di uscire di casa; sua moglie Marjike, intrappolata dalla malattia del marito; e Robert, lo sfuggente amante di Elspeth, impegnato nella stesura di un’imponente tesi di dottorato sulla storia del cimitero. A mano a mano che le ragazze si lasceranno coinvolgere nelle inquietanti esistenze dei nuovi vicini di casa, scopriranno che Highgate brulica di strane “presenze”, tra cui la stessa Elspeth, che non sembra intenzionata a lasciare la sua casa, né (forse) la vita terrena…

Scusa ma ti voglio sposare

Alex e Niki, innamoratissimi più che mai, sono appena tornati dal faro dell’Isola Blu dove hanno vissuto giorni indimenticabili. Niki ritrova le sue amiche del cuore, cresciute e piene di nuovi impegni. Ma presto le Onde dovranno affrontare grandi cambiamenti mettendo a dura prova la loro amicizia.Alex riprende la sua vita di sempre, ufficio, calciotto e i vecchi amici. Ma proprio loro, Flavio, Enrico e Pietro, da mariti sereni e sicuri, finiscono per affrontare talmente tante difficoltà di coppia da distruggere i loro matrimoni. E allora tutte queste persone, uomini e donne di diverse età, ognuno a modo suo, si ritrovano a riflettere sull’amore. Ma l’amore esiste? È vera la crisi del settimo anno? Ha ragione chi dice che un amore non può durare più di tre anni? E poi quella domanda, la più difficile: un amore può durare per sempre? Alex, romantico sognatore, decide di rischiare. Fa una bellissima sorpresa a Niki chiedendo la sua mano. Perché amare vuol dire avere il coraggio di sognare, cercare la propria felicità e una volta trovata, non mollarla più. Per il matrimonio però bisogna essere d’accordo sulla scelta della chiesa, sul banchetto, sul numero degli invitati… e magari le due famiglie la pensano in maniera completamente diversa. E soprattutto: Niki sarà pronta per un passo così importante? Come se non bastasse, ecco arrivare nell’ufficio di Alex una splendida modella che lavorerà con lui alla nuova campagna pubblicitaria e si innamorerà di lui. Niki invece si ritrova a studiare all’università con un ragazzo della sua età, con la stessa passione per il surf e soprattutto una passione ancora più grande per lei. Per sognare in amore bisogna essere in due e nessuno dei due deve aver paura. Come andrà a fi nire? Lo scopriremo solo vivendo…

Perfetta per il capo

La tata… Penelope Miller sa che lavorare per Michele De Luca, uomo duro e riservato, sarà per lei una vera e propria sfida. Ma ha tutte le intenzioni di accettarla, senza cadere nella trappola di cedere al fascino allettante del suo datore di lavoro. Il passato, del resto, le avrà pur insegnato qualcosa! … e il suo affascinante capo. Penny è dolce, bella, in due parole assolutamente perfetta. Michele sa come andrà a finire prima ancora di fare la prima mossa. Il problema è che doveva essere una storiella da niente, e invece…

Orizzonte mobile

Un uomo in viaggio verso il «più profondo e radicale dei Sud», l’Antartide. Da Santiago del Cile a Punta Arenas e poi sempre più giù, sopra «un altro pianeta, un corpo celeste abitato da milioni di pinguini, impacciati e impeccabili marziani». Esplorando un gelido Meridione che conserva nei suoi ghiacci le storie di chi l’ha abitato, di chi ha cercato di raggiungerlo: uomini avventurosi dal destino spesso tragico ed emblematico che si sono spinti fin dentro quel cuore di tenebra abbacinante.
Mentre narra la propria spedizione antartica, Daniele Del Giudice ripercorre i taccuini di quelle coraggiose spedizioni altrimenti sconosciute ai più, con naufragi, navi imprigionate mesi e mesi tra i ghiacci, equipaggi indomiti, marinai sull’orlo della disperazione o annientati dalla follia: sono gli ultimi veri racconti d’avventura, che hanno fissato il mito e la memoria di questa Terra Incognita.
Con un lavoro di intarsio, al confine tra vita e letteratura, l’autore ricostruisce una «iperspedizione» che collega fra loro episodi di viaggi storicamente realizzati, ripercorrendoli sui sentieri del mondo e su quelli della scrittura. Giocando sulla diversità delle prospettive e delle voci, ci offre un «orizzonte mobile» nello spazio e nel tempo ma stabile e duraturo nei sentimenti che suscita.
Un viaggio fuori dal tempo, dentro un paesaggio ipnotico e indifferente all’uomo, di sublime bellezza: dal giallo ocra delle pampas ai ghiacciai che colano in acqua, tra cime rocciose, nevi eterne e precipizi. Davanti agli occhi, un orizzonte di ghiaccio e luce, sempre sfuggevole.
Sono luoghi, storie, giorni, anni, ere geologiche che resistono alla prospettiva lineare del semplice raccontare. Una millenaria geometria naturale che ogni cosa stratifica, ogni memoria cristallizza. Un mondo simultaneo di cui questo libro è il canto.

Melanconia e creazione in Vincent Van Gogh

In Vincent Van Gogh la relazione tra esistenza e opera, tra malattia mentale e creazione ha fornito materia a una lunga tradizione interpretativa, soprattutto psicoanalitica. Nessuno però ha saputo, al pari di Massimo Recalcati, mettere in rapporto malinconia e dipinti senza cedere a tentazioni patografiche, nel rispetto pieno dell’autonomia dell’arte. Per nessi illuminanti Recalcati procede dalle radici familiari della sofferenza psicotica di Vincent – venuto al mondo nel primo anniversario della morte del fratellino del quale gli fu imposto il nome – alla scelta di vivere da sradicato la propria indegnità di figlio vicario, alla spinta mistica verso la parola evangelica, fino all’estrema devozione alla pittura. Le maschere del Cristo e del «giapponese» servono a Van Gogh per darsi un’identità di cui si sente privo. I suoi quadri costituiscono lo sforzo estremo di attingere, attraverso la luce e il colore, direttamente all’assoluto, alla Cosa stessa. Ma la consacrazione all’arte, che all’inizio lo aveva salvato dalla malinconia originaria, si rivela ciò che lo fa precipitare negli abissi della follia. Il suo movimento pittorico e biografico dal Nord al Sud lo avvicina troppo al calore incandescente della Luce e in questa prossimità, come nel mito di Icaro, egli finisce per consumarsi. **
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In Vincent Van Gogh la relazione tra esistenza e opera, tra malattia mentale e creazione ha fornito materia a una lunga tradizione interpretativa, soprattutto psicoanalitica. Nessuno però ha saputo, al pari di Massimo Recalcati, mettere in rapporto malinconia e dipinti senza cedere a tentazioni patografiche, nel rispetto pieno dell’autonomia dell’arte. Per nessi illuminanti Recalcati procede dalle radici familiari della sofferenza psicotica di Vincent – venuto al mondo nel primo anniversario della morte del fratellino del quale gli fu imposto il nome – alla scelta di vivere da sradicato la propria indegnità di figlio vicario, alla spinta mistica verso la parola evangelica, fino all’estrema devozione alla pittura. Le maschere del Cristo e del «giapponese» servono a Van Gogh per darsi un’identità di cui si sente privo. I suoi quadri costituiscono lo sforzo estremo di attingere, attraverso la luce e il colore, direttamente all’assoluto, alla Cosa stessa. Ma la consacrazione all’arte, che all’inizio lo aveva salvato dalla malinconia originaria, si rivela ciò che lo fa precipitare negli abissi della follia. Il suo movimento pittorico e biografico dal Nord al Sud lo avvicina troppo al calore incandescente della Luce e in questa prossimità, come nel mito di Icaro, egli finisce per consumarsi.

Marx, istruzioni per l’uso

Negli anni Ottanta, in piena offensiva neoliberista, Newsweek potè intitolare trionfalmente “Marx è morto”. Ma certi fantasmi hanno la pellaccia: oggi Marx è di nuovo fra noi. In questi tempi di sbandamento ideologico e crisi del capitalismo, è un grande sollievo riscoprire la capacità liberatoria del suo pensiero. Ma chi era Marx? Che cos’ha detto veramente? “Marx, istruzioni per l’uso” offre un’introduzione completa e divertente al suo pensiero, la sua vita, l’opera: associando le vignette di uno dei maggiori disegnatori e la trattazione divulgativa e brillante di uno dei massimi filosofi francesi, presenta in tutta la sua attualità il pensiero del principale teorico dell’anticapitalismo. Bensaid legge infatti il Capitale come un romanzo poliziesco: alla ricerca del valore perduto, rintraccia i meccanismi dell’accumulazione del capitale fino a penetrare il segreto del feticismo delle merci e a spiegare le ragioni profonde dell’odierna crisi. Al tempo stesso rigoroso e spassoso, Marx, istruzioni per l’uso è una cassetta degli attrezzi per il pensiero e l’azione. **

La ragazza della porta accanto

Tante sono le vite – e le storie – che si intrecciano lungo le scale e negli appartamenti di un palazzo nell’Upper East Side di New York. Nell’appartamento 7 A c’è Ève Gallagher, appena arrivata dall’Inghilterra al seguito del marito che è stato trasferito, e che si sente sola e sperduta. Per fortuna ci sono i vicini a farle un po’ di compagnia, in particolare Violet, un’anziana signora inglese come lei, giunta in America tanti anni prima sulle tracce di un amore di gioventù. In due appartamenti contigui, il 6A e il 6B, ci sono due famiglie con bambini, i Kramer e gli Schulman, e Jason Kramer si sente ogni giorno più attratto dall’affascinante Rachel Schulman, madre perfetta e donna in carriera, mentre sua moglie Kimberley, casalinga e mamma a tempo pieno, sembra non avere occhi che per la loro tirannica e viziatissima Avery. Al piano di sotto abita poi il ricchissimo e scapestrato Jackson Grayling, che alla soglia dei trentanni non ha ancora deciso che cosa farà da grande e passa le sue giornate tra feste e grandi dormite, finché non si innamora perdutamente della bellissima e algida Emily Mikanowski, che sembra molto poco interessata all’amore e a Jackson in particolare… Persa nei suoi sogni romantici è invece la dolce e timida ragazza della porta accanto, Charlotte Murphy, dell’appartamento 2A. È innamorata del portiere, ma non riesce a fare il primo passo. I suoi vicini si accorgeranno mai di lei e riusciranno ad aiutarla? **

La croce del guerriero

Cameron Jacobs è come un libro aperto. Ha un lavoro banale di cameriere, amici semplici, hobby noiosi, cani innocui e niente che somigli anche lontanamente a un segreto… tranne la cotta per l’uomo alto, tenebroso e bello in maniera sconvolgente, che ogni martedì sera va a cenare tutto solo nel ristorante dove Cameron lavora. Gli basta tuttavia una sola notte di passione con Julian Cross perché il suo mondo venga travolto.
L’amore e la devozione di Julian sono più di quanto Cameron avesse mai sperato di ottenere. Ma quando la sua vita ordinaria incontra – e si scontra – con quella straordinaria di Julian, Cameron scopre che paura e fiducia possono andare di pari passo, e che fra l’amore e il pericolo la distanza è minima.