1–16 di 2221 risultati

La delicatezza

Freschezza, lievità, umorismo e fantasia sono i tratti di questo romanzo che ne hanno decretato il sorprendente successo presso il pubblico francese. L’autore riesce magicamente a trasformare il dolore e la volgarità in poesia e sorriso. Nathalie vive un grande amore, seguito da un tragico evento, e solo quando scoprirà un amore lì dove meno se lo sarebbe aspettato, in un essere divertente e delicato, inizierà timidamente a riaprirsi alla vita. Proprio di delicatezza aveva bisogno Nathalie in questa fase della sua esistenza.
È davvero straordinaria la capacità di David Foenkinos di penetrare nell’animo femminile e nelle sfumature dei sentimenti. Il romanzo è il racconto di una storia d’amore sublime che vola al disopra delle bassezze umane. Dolcissimo.

L’INCOGNITA DEI GRENDEL

TAU CETI IV È il pianeta, da poco colonizzato, su cui gli uomini vivono come in un antico sogno feudale. Ma è anche il regno dei Grendel, mostri che “Sembrano usciti da un incubo mitologico. La convivenza è appesa a un filo, finché un giorno i Grendel commettono un atto di furiosa, cieca brutalità. Cadmann Weyland, il militare della missione, sa di dover rispondere alla provocazione. Ma come? Una grande storia ambientata su un pianeta di acque e rettili.

The Atheist Camel Chronicles: Debate Themes & Arguments for the Non-Believer (And Those Who Think They Might Be)

It’s not often one finds an opinionated camel with humor, biting wit, cutting sarcasm, unabashed irreverence, outright blasphemy, and on-point arguments for rational thought and against religious delusion. An advocate of reason and common sense, the author debunks traditional believer apologetics and challenges theist platitudes, while providing food for thought and debate fodder for the neophyte to intermediate atheist. With more than one hundred no-holds-barred, plain-speaking rants and essays on a variety of religious subjects, The Atheist Camel Chronicles is the go-to book to find a burr to place under the saddle of the holier than thou, or to glean retorts to the banal “Truths” that religionists use to bolster their faith in the face of the Scientific Age and 21st century reality. Sometimes funny, always hard hitting and thought provoking, this book belongs in the library of every atheist, agnostic and skeptic who engages in debate and discourse with the religiously afflicted.

Everwild

Going against Mary Hightower’s wishes, Nick, “the chocolate ogre,” is slowly trying to reach every kid in Everlost to hand each and every one a coin, which will release them from Everlost. Mikey McGill and Allie have joined a band of skinjackers who have more of an impact on the living world then any other inhabitant of Everlost. Except Mikey can’t skinjack and Allie can – and there is a very good reason: Allie is not actually dead. **
### Recensione
“Thought-provoking and scary, invoking elements from history and mythology, the novel ends with a shocking event that will leave its fans wanting the next volume immediately.”– *Horn Book Magazine*
“Shusterman creates a solid, entertaining sequel to *Everlost*. In fact, it might even be better…The broad scope of this installment creates wonderful tension and excitement as readers flip the pages to find out what will happen next. Secondary readers of fantasy will eat up this sequel.”– *VOYA*
### Sinossi
Going against Mary Hightower’s wishes, Nick, “the chocolate ogre,” is slowly trying to reach every kid in Everlost to hand each and every one a coin, which will release them from Everlost. Mikey McGill and Allie have joined a band of skinjackers who have more of an impact on the living world then any other inhabitant of Everlost. Except Mikey can’t skinjack and Allie can – and there is a very good reason: Allie is not actually dead.

À La Recherche Du Temps Perdu VII

Le Côté de Guermantes est le troisième tome d’À la recherche du temps perdu de Marcel Proust publié entre 1921 et 1922 chez Gallimard. Dans son édition originelle, le roman est divisé en deux tomes dont la deuxième partie, Le côté de Guermantes I, est suivie de Le Côté de Guermantes II. Extrait : Elle venait de voir entrer son mari, et par les mots qu’elle prononçait, faisait allusion au comique d’avoir l’air de faire ensemble une visite de noces, nullement aux rapports souvent difficiles qui existaient entre elle et cet énorme gaillard vieillissant, mais qui menait toujours une vie de jeune homme. Promenant sur le grand nombre de personnes qui entouraient la table à thé les regards affables, malicieux et un peu éblouis par les rayons du soleil couchant, de ses petites prunelles rondes et exactement logées dans l’œil comme les « mouches » que savait viser et atteindre si parfaitement l’excellent tireur qu’il était, le duc s’avançait avec une lenteur émerveillée et prudente comme si, intimidé par une si brillante assemblée, il eût craint de marcher sur les robes et de déranger les conversations. Un sourire permanent de bon roi d’Yvetot légèrement pompette, une main à demi dépliée flottant, comme l’aileron d’un requin, à côté de sa poitrine, et qu’il laissait presser indistinctement par ses vieux amis et par les inconnus qu’on lui présentait, lui permettaient, sans avoir à faire un seul geste ni à interrompre sa tournée débonnaire, fainéante et royale, de satisfaire à l’empressement de tous, en murmurant seulement : « Bonsoir, mon bon », « bonsoir mon cher ami », « charmé monsieur Bloch », « bonsoir Argencourt », et près de moi, qui fus le plus favorisé quand il eut entendu mon nom : « Bonsoir, mon petit voisin, comment va votre père ? Quel brave homme ! » Il ne fit de grandes démonstrations que pour Mme de Villeparisis, qui lui dit bonjour d’un signe de tête en sortant une main de son petit tablier.

Diabolik anno XLVIII n. 7: Una strage per Eva

A Diabolik non importa né come né perché. Non gli importa se chi ha colpito Eva l’ha fatto scientemente o per errore. Non gli importa neppure cosa succederà dopo. La sola cosa che ora conta, per lui, è la vendetta.

Tenebre e sangue

PRIMAL INSTINCT 3
Dietro la facciata di integerrimo braccio della legge, lo sceriffo Riley Buchanan nasconde un terribile segreto: nelle sue vene, come in quelle dei suoi fratelli Saige e Ian, scorre il sangue dei merrick. Diversamente da loro, però, che sono riusciti ad accettare la propria natura, Riley non riesce a superare il terrore che il suo lato oscuro possa prendere il sopravvento, e per questo ha troncato ogni rapporto con Hope, la ragazza di cui era innamorato. Tredici anni dopo, tuttavia, le loro strade si incrociano di nuovo, e in un lampo l’acerbo e innocente sentimento di un tempo si trasforma in una rovente attrazione fisica impossibile da ignorare. La dolce Hope è diventata una donna affascinante e sensuale che suscita in lui una fame insaziabile, e Riley non vuole altro che possederla, anima e corpo. Ma fino a quando riuscirà a resistere all’istinto primordiale che gli grida di bere il suo sangue? **
### Sinossi
PRIMAL INSTINCT 3
Dietro la facciata di integerrimo braccio della legge, lo sceriffo Riley Buchanan nasconde un terribile segreto: nelle sue vene, come in quelle dei suoi fratelli Saige e Ian, scorre il sangue dei merrick. Diversamente da loro, però, che sono riusciti ad accettare la propria natura, Riley non riesce a superare il terrore che il suo lato oscuro possa prendere il sopravvento, e per questo ha troncato ogni rapporto con Hope, la ragazza di cui era innamorato. Tredici anni dopo, tuttavia, le loro strade si incrociano di nuovo, e in un lampo l’acerbo e innocente sentimento di un tempo si trasforma in una rovente attrazione fisica impossibile da ignorare. La dolce Hope è diventata una donna affascinante e sensuale che suscita in lui una fame insaziabile, e Riley non vuole altro che possederla, anima e corpo. Ma fino a quando riuscirà a resistere all’istinto primordiale che gli grida di bere il suo sangue?

Tanto può la seduzione

Per ritrovare l’ispirazione,
poteva solo sedurla
È dura per una ragazza sola guadagnarsi da vivere lavorando. Lo sa bene Daisy Merrick, che ha di nuovo perso un impiego a causa della propria schiettezza. Ecco perché, per costruirsi il futuro a lungo sognato, decide di mettere a punto un piano, che purtroppo dipende dall’uomo più esasperante che lei abbia mai conosciuto: Sebastian Grant, conte di Avermore. Lui è uno scrittore famoso, che sembra aver perso la vena creativa. In più ha una terribile reputazione, e quando Daisy gli propone un progetto bizzarro, Sebastian non ha alcuna intenzione di collaborare. Almeno finché il cuore non prende il sopravvento…

Slow Economy: Rinascere con saggezza

Dopo la grande recessione che ha colpito il mondo intero, l’Occidente si trova a fare i conti con un modello di crescita rivelatosi fallimentare, centrato sulla corsa al consumo e sull’indebitamento. Ma se a vacillare è un intero modello di vita, l’Occidente può forse cogliere un’opportunità di salvezza guardando a Oriente. È qui che entra in gioco la Slow Economy: la via a uno sviluppo diffuso e sostenibile. Volgendo sempre lo sguardo a una millenaria saggezza orientale fatta anche di risparmio e frugalità. Federico Rampini ripercorre i luoghi e le storie in cui Occidente e Oriente si sono lasciati contagiare reciprocamente, in un avvincente viaggio nella memoria e nel futuro. Un cammino intrapreso per avvicinarci a popoli e luoghi tanto remoti, e allo stesso tempo un tentativo di trarre da loro qualche suggerimento che ci aiuti a trasformare l’uscita dalla crisi in una autentica rinascita. Come la preziosa lezione del Bhutan, piccolo Stato appollaiato sulle cime dell’Himalaya, che sembra aver trovato un misuratore di benessere «alternativo» rispetto al PIL, il FIL: la Felicità interna lorda.

Se i morti non risorgono

Se i morti non risorgono si apre nella Berlino del 1934. Il Nazismo è al potere da soli diciotto mesi, e molte cose sono cambiate in peggio. La città si sta preparando a ospitare le Olimpiadi del 1936, e gli ebrei sono espulsi dalle associazioni sportive. Negli Stati Uniti si forma un movimento per boicottare le Olimpiadi di Berlino a causa della discriminazione razziale. Ma i nazisti non vogliono perdere l’occasione di fare dei giochi olimpici un palcoscenico della nuova Germania. Costretto, a causa del nuovo regime, a rassegnare le dimissioni dalla polizia, Bernie Gunther ha trovato un lavoro come poliziotto privato dell’Adlon, l’albergo più importante di Berlino. La scoperta di due cadaveri, uno di un uomo d’affari e l’altro di un ex pugile ebreo, mette Bernie in contatto con due ospiti dell’albergo: una bellissima giornalista democratica americana che appoggia il boicottaggio delle Olimpiadi, e un uomo d’affari, anch’egli americano, apparentemente legato alla malavita di Chicago che cerca di sfruttare i giochi olimpici e i ricchi appalti edilizi per realizzare favolosi guadagni. Nel corso delle sue indagini Gunther scopre un potente racket che ingaggia illegalmente, e naturalmente a basso costo, gli ebrei rimasti senza lavoro per le nuove disposizioni razziali. Passo dopo passo, Gunther ricostruisce la trama di corruzione che si snoda attorno alla costruzione del nuovo stadio olimpico e che coinvolge i più alti livelli del Partito Nazista. Ma l’epilogo della vicenda si svelerà solo nel 1954 a Cuba, dove Bernie Gunther si è rifugiato dopo essere stato costretto a fuggire dalla Germania del dopoguerra sotto falso nome perché, vittima di uno scambio di persona, ricercato come criminale di guerra.
Come sempre in Kerr, fiction e realtà storica si intrecciano, e anche questo romanzo si presenta al contempo come un thriller intrigante, una storia d’amore e una sorprendente lezione di storia.

Patto con un miliardario – tomo 3

Juliette è venuta a conoscenza di un’informazione capitale sulla famiglia di Darius Winthrope, il miliardario di cui è perdutamente innamorata. Ma il suo misterioso amante è pronto a conoscere la verità? Potrà perdonare la sua curiosità? Confrontato al passato, il loro amore è messo a dura prova…I fantasmi di ieri metteranno un termine alla passione di oggi?   Non perdete il terzo volume della saga sensuale di Phoebe P. Campbell.   Questa edizione è completa e non censurata, non ci sono scene tagliate.

La trilogia del sicario

C’è una ragazza, giovane e bella. Ed è morta, perché è stata massacrata nel suo appartamento di Nuova Roma. Lavorava per Imanuel Olmo, titolare di una rinomata agenzia d’appuntamenti. Olmo si rivolge all’unica persona che ritiene in grado di aiutarlo, Sol Maio, assassino di professione e detective per caso. Allo stesso tempo, l’agente del DSG Lenora Kelley viene incaricata di indagare sull’omicidio di un alto grado dell’esercito, un apparente avvertimento terroristico in vista dell’imminente Conferenza Strategica delle Potenze Spaziali. Ma la pista che inizia a seguire si fa via via più intricata, fino a farle incrociare ancora una volta la strada di Sol Maio, l’uomo a cui è legata da un oscuro segreto… E molti nodi verranno al pettine quando Sol Maio, l’innocente reso assassino dal sistema, si troverà ancora a immergersi nel mondo della malavita organizzata in cui ha mosso i primi passi della sua carriera, un’esperienza che lo porterà a venire a patti con sé stesso e le conseguenze delle proprie scelte.

La ballata dell’amore salato

Genova, 1990. È una fredda domenica di fine novembre e Girolamo Moggia aspetta a pranzo il figlio che deve arrivare da Milano, dove ha fatto carriera diventando un importante manager. Girolamo Moggia è un picchettino, uno di quegli operai che scendono nelle caldaie a pulirle quando una nave si ferma nel porto, e delle scelte del figlio non è mai stato tanto convinto.
Girolamo Moggia è un uomo pratico, di poche parole, anche ruvido, ma è uno senza maschera, che dice e fa quello che pensa.
Per quel pranzo domenicale ha comprato i corzetti, una tipica pasta genovese, e non vede l’ora di cuocerli. Non tanto per la fame, quanto perché deve andare allo stadio. C’è il derby Genoa-Sampdoria, e non ha nessuna intenzione di perderselo. Ma il figlio tarda. Eppure devono discutere di questioni importanti.
Girolamo Moggia è da poco diventato vedovo di una moglie molto amata, ma adesso tutto il suo amore, nato negli anni della guerra e cresciuto nel tempo, più forte delle differenze sociali, si è trasformato in rancore. Ogni volta che ripensa alla moglie, l’odio e la rabbia lo assalgono come una mareggiata cattiva in certi giorni d’inverno.
Che cosa ha scoperto?
No, non si tratta di un tradimento, anche se, in qualche modo, è come se lo fosse.
E che cosa deve decidere adesso, così urgentemente, con il figlio?
Qualcosa è intervenuto inaspettatamente a scompaginare le sue certezze, e adesso Girolamo Moggia, volente o nolente, si trova a farci i conti, in un andirivieni di ricordi, alcuni ormai aspri, salati, altri, malgrado tutto, ancora dolcissimi.
Senza compiacimenti, con brio e acutezza pungente, Roberto Perrone mette in scena il conflitto tra l’amore e l’orgoglio, in un romanzo di amicizie e di contrasti, di slanci e di tormenti, di sentimenti e risentimenti lungo cinquant’anni. Un romanzo che ha il ritmo suadente di una ballata, che avvolge e trascina, sorprende ed emoziona, e resta in mente come uno di quei motivi che non passano e continuano a risuonare dentro di noi. **
### Sinossi
Genova, 1990. È una fredda domenica di fine novembre e Girolamo Moggia aspetta a pranzo il figlio che deve arrivare da Milano, dove ha fatto carriera diventando un importante manager. Girolamo Moggia è un picchettino, uno di quegli operai che scendono nelle caldaie a pulirle quando una nave si ferma nel porto, e delle scelte del figlio non è mai stato tanto convinto.
Girolamo Moggia è un uomo pratico, di poche parole, anche ruvido, ma è uno senza maschera, che dice e fa quello che pensa.
Per quel pranzo domenicale ha comprato i corzetti, una tipica pasta genovese, e non vede l’ora di cuocerli. Non tanto per la fame, quanto perché deve andare allo stadio. C’è il derby Genoa-Sampdoria, e non ha nessuna intenzione di perderselo. Ma il figlio tarda. Eppure devono discutere di questioni importanti.
Girolamo Moggia è da poco diventato vedovo di una moglie molto amata, ma adesso tutto il suo amore, nato negli anni della guerra e cresciuto nel tempo, più forte delle differenze sociali, si è trasformato in rancore. Ogni volta che ripensa alla moglie, l’odio e la rabbia lo assalgono come una mareggiata cattiva in certi giorni d’inverno.
Che cosa ha scoperto?
No, non si tratta di un tradimento, anche se, in qualche modo, è come se lo fosse.
E che cosa deve decidere adesso, così urgentemente, con il figlio?
Qualcosa è intervenuto inaspettatamente a scompaginare le sue certezze, e adesso Girolamo Moggia, volente o nolente, si trova a farci i conti, in un andirivieni di ricordi, alcuni ormai aspri, salati, altri, malgrado tutto, ancora dolcissimi.
Senza compiacimenti, con brio e acutezza pungente, Roberto Perrone mette in scena il conflitto tra l’amore e l’orgoglio, in un romanzo di amicizie e di contrasti, di slanci e di tormenti, di sentimenti e risentimenti lungo cinquant’anni. Un romanzo che ha il ritmo suadente di una ballata, che avvolge e trascina, sorprende ed emoziona, e resta in mente come uno di quei motivi che non passano e continuano a risuonare dentro di noi.

Il vento del Texas

Il vento del Texas scuote i rami degli alberi mentre le foglie cadute danzano ipnotiche nell’aria. Ritrovare Mandy, figlia di un ricco uomo d’affari di Fort Worth: questo è l’incarico di Cody. Investigatore privato, con un debole per i dipinti western di Frederic Remington, Cody è un uomo tutto d’un pezzo, l’ultima bandiera di una terra che sta cedendo il passo a cactus artificiali, discoteche e corna finte di longhorn. Mandy era la cantante di un giovane trio che si esibiva nei locali texani. Potrebbe essere scappata con Jeff, il chitarrista del gruppo, anche se Lisa, la pianista, giura di no? O invece è stata rapita? Quello che era cominciato come il più classico dei casi di persona scomparsa assume ben presto colori più crudi. Fra macabri avvertimenti e pestaggi all’ultimo sangue, Cody si ritrova a fare i conti con uno spietato gangster della mafia locale, mentre compaiono i cadaveri e le pallottole cominciano a fischiare troppo vicine. Solo l’amore per Janice gli darà la forza di sciogliere i nodi di un gioco ormai mortale. Con uno stile teso e asciutto che ricorda Tobacco Road di Erskine Caldwell e una trama fitta di tranelli e sorprese, Reasoner racconta un superbo giallo a tinte noir, pescando a piene mani dalla tradizione americana. Tratteggia un Texas intenso e spietato, molto vicino a quello di James Crumley, fondendo mito e poetica del quotidiano, onore e sofferenza, in un affresco vivido ed emozionante, intelligentemente sospeso fra ballata e melodramma. **

Il suono di mille silenzi

Sua madre – una donna fredda e dura, che lei ha visto solo in rare occasioni – ha partorito e abbandonato undici figli. Emma è la decima.Trascorre la sua infanzia in collegio, un luogo di deprivazione e di autentico terrore. La vita delle bambine è completamente contingentata e del tutto priva di amore, di un qualsiasi gesto di affetto. Alle punizioni corporali si aggiungono più sottili tormenti e vessazioni psicologiche.Nell’istituto – i famigerati “collegi” menzionati come spauracchio a generazioni di bambini – le bimbe non hanno alcun contatto con l’esterno. Sono mille silenzi.Una memoir che commuove, indigna, colpisce al cuore.

Il Potere Personale

Il potere personale è la “capacità o forza con cui una persona individuale può raggiungere efficacemente i suoi obiettivi desiderati attraverso un percorso di sforzi mentali e spirituali”. Ogni lettore imparerà a trovare in sé il potere, ad applicarlo e usarlo per il raggiungimento dei propri ideali, la realizzazione dei più intimi desideri e l’ottenimento degli scopi prefissati, anche i più duri da concretizzare. Chiunque potrà capire come far assumere ai propri pensieri e desideri una forma materiale.Con la lettura di questo libro ogni uomo e ogni donna potranno finalmente dirigere la propria esistenza verso il benessere, la felicità e l’abbondanza perpetui.
 “Se riconoscerai, tramite il tuo intelletto, i Princìpi Fondamentali del Potere Personale e li comprenderai a fondo, allora sarai in grado di metterli in pratica nella vita di tutti i giorni.” (dall’Introduzione)