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Tutti pazzi per Gödel. La guida completa al teorema d’incompletezza

Nel 1930 un ragazzo ventitreenne di nome Kurt Gödel dimostrò un teorema destinato a cambiare per sempre la nostra comprensione della matematica e, forse, di noi stessi: il Teorema di Incompletezza dell’Aritmetica. Questo libro ci guida, e senza presupporre alcuna particolare competenza matematica, nei segreti della leggendaria dimostrazione di Gödel e delle sue controverse implicazioni filosofiche. Francesco Berto mostra come alcuni usi del Teorema oggi invocato in migliaia di siti Internet, in discorsi di politica, religione, sociologia e, naturalmente, ermeneutica e postmodernismo – sorgano da buffi fraintendimenti del risultato gödeliano. E discute le posizioni dei molti nomi celebri del pensiero contemporaneo che hanno sentito il bisogno di dir la loro sul Teorema. Da Wittgenstein al profeta dell’Intelligenza Artificiale Douglas Hofstadter, vincitore del Premio Pulitzer col celebre Gödel, Escher, Bach; dal fisico Roger Penrose, per il quale invece il Teorema di Incompletezza mostra che nessun computer può emulare la mente umana, allo stesso Kurt Gödel, che associò la propria scoperta a un’intuizione puramente intellettuale dell’infinito.

Tutti gli uomini sono bugiardi

Tutti gli uomini sono bugiardi by Alberto Manguel
“È la morte di quell’uomo ad attrarla, Terradillos? È l’immagine, la stessa che continua ad alimentare i miei incubi malgrado non l’abbia vista con i miei occhi, di Bevilacqua disteso sul marciapiede, il cranio a pezzi, il sangue che scorre giù, verso il tombino, come se volesse fuggire dal corpo inerte, come se non volesse aver parte in quell’abominevole crimine, in quella fine così ingiusta, così inaspettata? È questo che cerca?”Una domenica mattina il cadavere di Alejandro Bevilacqua viene trovato, per strada, riverso nel sangue. Ma perché e come sia morto, a distanza di trent’anni, non è ancora del tutto chiaro. Si è gettato dal balcone di quella casa di Madrid, così come lascia intendere la pratica archiviata della polizia, o in quell’appartamento è successo qualcosa? Qual è la verità e come si può scoprirla partendo dall’assunto che, come recita il Libro dei Salmi, tutti gli uomini sono bugiardi e che non sempre il tradimento è mancanza di lealtà? E chi è, e chi è stato, Alejandro Bevilacqua? A questi interrogativi cerca di rispondere un giornalista francese che per ricostruire la vicenda ascolta le testimonianze di chi ha conosciuto quell’Alejandro Bevilacqua ormai intrappolato nell’etichetta di romanziere argentino suicida: il confidente, l’amante, il compagno di prigionia nelle celle di Buenos Aires, l’esule delatore e, attraverso le loro parole, altri personaggi che si muovono nella Madrid della fine degli anni settanta, ancora oscura e grigia, rifugio e speranza per i dissidenti latinoamericani. Quella che emerge dall’inchiesta è la figura di un uomo che è contemporaneamente molti uomini, inafferrabile, indefinibile, inconoscibile.Tutti gli uomini sono bugiardi è un romanzo storico, poliziesco e metaletterario, un “giallo dell’identità” carico di tensione, dove Manguel gioca con la letteratura e con se stesso. Un grande romanzo sudamericano sulla verità e sulla finzione..

Il tempo del vuoto

Il Vuoto, l’anomalia che è in realtà un microuniverso in espansione a spese del nostro, ma che alcuni adoreano come una manifestazione divina, ha ricominciato a dilagare. I Signori celesti del Vuoto hanno bisogno di un Secondo Sognatore, ma non riescono a trovarlo e il nemico del Commonwealth, l’Impero Ocisen, ha deciso nel frattempo di attaccare. Racconto nel racconto: edeard, colui che la gente chiama il Camminatore sull’Acqua, sa che deve incarnare il ruolo messianico che gli è stato assegnato, battendosi contro i potentati del crimine di Makkathran… Quando i lembi di diverse vicende si riuniranno, avremo un racconto fantastico e poderoso almeno quanto il volume che lo contiene e nulla di meno, alla lettera, di una saga universale.
Copertina di Franco Brambilla

Storia della filosofia dalle origini a oggi. Vol. 13

L’affascinante cammino della conoscenza dalle sue origini all’epoca contemporanea. Una nuova edizione della “Storia della filosofia” di due dei più importanti studiosi del nostro tempo, Giovanni Reale e Dario Antiseri, arricchita con le biografie dei filosofi, brani antologici significativi, dettagliate appendici critiche e un denso apparato iconografico. Alla scoperta di autori e correnti che hanno determinato lo sviluppo del pensiero e la storia dell’umanità, con una particolare attenzione al pensiero contemporaneo.

Speranze

I filosofi che vanno per la maggiore, in Italia e fuori, sono da molto tempo quelli che sdottoreggiano sulla storia universale, sul destino della civiltà, sul senso della tecnica in generale, sul globale significato del sapere scientifico, quelli che sanno come e quando sono cominciati i nostri guai e dove inevitabilmente andremo a finire. Paolo Rossi, da quando ha cominciato a scrivere, ha polemizzato (a volte aspramente) con questo tipo di filosofia. Questo suo libro sulle “speranze” è scritto in uno stile chiaro e asciutto, non è solo per i filosofi, ma per tutti coloro che non si accontentano di vivere e vogliono anche pensare. Si parla di visioni “senza speranze”, e quindi di letteratura apocalittica, delle previsioni catastrofiche fallite, della fine dell’Occidente, del masochismo degli intellettuali, dell’impellente bisogno, che molti di loro manifestano, di “uscire dall’Occidente”; ma si parla anche di “smisurate speranze”, di immaginari paradisi collocati in un altrove geografico, di coloro che hanno aspettazioni eccessive e coltivano il mito dell’ uomo nuovo, dell’utopismo come ideologia diffusa.

La spada della verità: 9

Richard Rahl, signore del D’Hara, portatore della Spada della Verità, è gravemente ferito in battaglia. Grazie alle cure della maga Nicci riprende conoscenza, ma scopre ben presto che sua moglie Kahlan è scomparsa. Ad aumentare il suo senso di smarrimento si aggiunge il fatto che nessuno sembra ricordare l’esistenza della donna, né gli crede quando parla di lei. Nel frattempo le truppe dell’imperatore Jagang, capo del brutale Ordine Imperiale, minacciano il D’Hara. Turbato dall’assenza di Kahlan, Richard si rifiuta di guidare il proprio esercito contro le forze nemiche, sostenendo che la sua gente deve difendersi da sola. Decide di barattare la Spada della Verità in cambio di notizie di Kahlan e viene a sapere dell’esistenza della Catena di fuoco, un incantesimo in grado di spiegare i misteri che si sono addensati sulla sua vita e su quella del D’Hara.
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La spada della verità: 6

Lo scontro tra le forze dell’Ordine Imperiale e l’Impero del D’Hara guidato da Richard Rahl e la sua consorte è sempre più vicino. E nella battaglia che si approssima è in gioco la sopravvivenza della magia nel mondo e la vita di milioni di persone. Dopo la cocente sconfitta subita in Anderith, Richard ha scelto di tornare nella sua terra natia, i Territori dell’Ovest, per riflettere e permettere a Kahlan di recuperare le forze e le sue capacità. Una volta giunto a destinazione, si profila però una missione a cui non potrà sottrarsi. Dovrà di nuovo abbandonare la moglie e inoltrarsi sotto mentite spoglie nel cuore dei territori dominati dal suo piú grande nemico, l’imperatore Jagang. Ma la missione, ardita come nessun’altra, ha uno scopo vitale: scoprire quale sia la vera natura, e il fine occulto, dell’Ordine Imperiale.
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La Spada della Verità vol. 8

Richard Rahl è stato avvelenato. Il prezzo da pagare
per ottenere l’antidoto è salvare dalla distruzione
il misterioso regno di Bandakar. Sigillata tra impervie
montagne da un antico incantesimo, questa terra è abitata
da persone completamente prive del dono, la cui sola
esistenza rischia di stravolgere l’assetto del mondo.
Ma la Madre Depositaria ha involontariamente causato
la temporanea sospensione della magia, mettendo così
a nudo quest’impero e le sue genti. Genti che Jagang
decide di schiavizzare e sfruttare per i suoi malefici piani
di conquista. Sì, perché i Bandakariani hanno
una peculiarità: sono del tutto immuni alla magia.
E così, mentre l’ombra minacciosa dell’Ordine Imperiale
si estende famelica sul Mondo Nuovo, a Richard
resta pochissimo tempo da vivere.
**
### Sinossi
Richard Rahl è stato avvelenato. Il prezzo da pagare
per ottenere l’antidoto è salvare dalla distruzione
il misterioso regno di Bandakar. Sigillata tra impervie
montagne da un antico incantesimo, questa terra è abitata
da persone completamente prive del dono, la cui sola
esistenza rischia di stravolgere l’assetto del mondo.
Ma la Madre Depositaria ha involontariamente causato
la temporanea sospensione della magia, mettendo così
a nudo quest’impero e le sue genti. Genti che Jagang
decide di schiavizzare e sfruttare per i suoi malefici piani
di conquista. Sì, perché i Bandakariani hanno
una peculiarità: sono del tutto immuni alla magia.
E così, mentre l’ombra minacciosa dell’Ordine Imperiale
si estende famelica sul Mondo Nuovo, a Richard
resta pochissimo tempo da vivere.

La Spada della verità vol. 7

Jennsen è una ragazza che fugge dal giorno in cui è nata.
Fugge con la madre dal demone che l’ha messa al mondo
e che vuole vederla morta a tutti i costi: un demone
dall’aspetto bellissimo, ma diabolico, Darken Rahl.
Nemmeno la morte del sovrano del’ D’Hara, però, le porta
sollievo: Darken Rahl infatti è stato ucciso dal suo stesso
figlio, Richard, un uomo ancor più spietato e potente
del padre, che ha sposato una donna altrettanto crudele,
la Madre Depositaria. Riuscirà Jennsen a sfuggire alla presa
di quel nuovo demone, quando sembra impossibile
sfuggire al richiamo del suo stesso sangue?
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### Sinossi
Jennsen è una ragazza che fugge dal giorno in cui è nata.
Fugge con la madre dal demone che l’ha messa al mondo
e che vuole vederla morta a tutti i costi: un demone
dall’aspetto bellissimo, ma diabolico, Darken Rahl.
Nemmeno la morte del sovrano del’ D’Hara, però, le porta
sollievo: Darken Rahl infatti è stato ucciso dal suo stesso
figlio, Richard, un uomo ancor più spietato e potente
del padre, che ha sposato una donna altrettanto crudele,
la Madre Depositaria. Riuscirà Jennsen a sfuggire alla presa
di quel nuovo demone, quando sembra impossibile
sfuggire al richiamo del suo stesso sangue?

La sirena

La sesta indagine di Erika Falck e Patrik Hedström. Un mazzo di gigli bianchi e una busta con un biglietto. L’ennesimo. Impegnato nel lancio del suo romanzo d’esordio, Christian Thydell riconosce sul cartoncino bianco che gli viene recapitato prima di una presentazione la stessa calligrafi a elaborata che da oltre un anno lo perseguita, e finisce per crollare. A Erica Falck, sua preziosa consulente nella stesura del libro, confessa di ricevere da tempo oscure lettere anonime. Uno sconosciuto lo minaccia di morte, e il pericolo si fa sempre più vicino. Quando dal ghiaccio lungo la costa viene ripescato il corpo di un vecchio amico di Christian misteriosamente scomparso tre mesi prima, l’ispettore Patrik Hedström si convince che tra i due episodi ci sia una relazione e comincia a indagare. Intanto Erica, in faticosa attesa di due gemelli, decide di seguire una pista tutta sua. Chi meglio di lei conosce la psicologia di uno scrittore? Sa bene che, quando si scrive, si finisce sempre per infilare nella trama anche qualcosa della propria vita. Il presente di Fjällbacka torna a intrecciarsi a drammi che hanno la loro origine in tempi lontani, una fumosa e tormentata concatenazione di cause ed effetti che si trascina negli anni, a conferma che i segreti non si lasciano mai seppellire per sempre e che il passato, inesorabilmente, finisce con l’agguantarti. ‘Camilla Läckberg è la giallista svedese di maggior successo dopo l’ormai leggendario Stieg Larsson’ Elvira Serra, Corriere della sera

(source: Bol.com)

Shakespeare Scriveva Per Soldi

Shakespeare scriveva per soldi by Nick Hornby
«*Nessuno è brillante e coinvolgente come Nick Hornby nel ritrarre i sentimenti e i problemi di ognuno.*»
**Bookseller**
«*Lo scrittore migliore della sua generazione.*»
**The Sunday Times**
«*Hornby è uno scrittore che sa essere al tempo stesso brillante, arguto ed emotivamente generoso.*»
The New York Times
«*Il miracolo di Hornby sta nel descrivere un ’mondo piccolo’ con il distacco dell’ironia vera e con compassione profonda.*»
**Michele Serra**
«*I libri di Nick Hornby ci guardano dritti negli occhi e ci dicono la verità su vite che, a essere sinceri, non sono molto diverse dalle nostre… Hornby scommette tutto sull’autenticità.*»
**The Observer Review**
Nel suo nuovo diario di letture Hornby non segue un copione prestabilito. In accordo con la sua idea di letteratura, si lascia guidare da passioni ed entusiasmi profondamente radicati nella vita, senza badare ai pareri della critica ufficiale. La sensazione che un romanzo sia claustrofobico, un prolungato disagio, così come pregiudizi e irragionevoli moti dell’animo, possono determinare l’interruzione di una lettura, ma in questo non c’è nulla di male, «altrimenti finiremmo sommersi dai libri». Così si passa da un saggio su Shakespeare a un graphic novel, da Henry Miller alla letteratura per l’infanzia e ai libri per gli adolescenti, un genere, quest’ultimo, di cui Hornby si è recentemente infatuato. Non manca una parte dedicata ai film, sempre visti con l’occhio dello scrittore appassionato di storie mai banali, specie se ruotano attorno alla vita di un genio della musica come Bob Dylan. E durante i Mondiali di calcio, per guardare ogni giorno le partite assieme ai suoi amici e fare qualche scommessa via Internet, Hornby riesce persino a passare un mese senza libri. Per poi rituffarvisi subito.
«Spassoso, vero e profondo.»
**Roddy Doyle**
«*Nick Hornby, che si è conquistato il titolo di portavoce di una generazione, sa scrivere in modo sincero e deliziosamente autoironico tanto da rendere impossibile non riconoscersi almeno in parte nei suoi personaggi.*»
**Livia Manera**
«Una voce davvero autentica.»
**The Guardian**
«*Hornby mi piace perché è uno di quegli scrittori vicini alla gente normale. Sembra sempre che parli a te. È uno che ha la capacità di sparare nel mucchio e insieme di colpire bersagli precisi, dunque di passarti emozioni precise… La sua bravura è che è uno scrittore profondo e ironico…*»
**Giuseppe Cederna, la Repubblica**

Sfida Al Castello

Inghilterra, 1158. Non più giovanissima e ancora senza marito, la bella Rosamund de Longspey vive insieme alla madre nella fortezza di Clifford, al confine con il Galles. Un giorno giunge inaspettatamente a reclamare il possesso del maniero Lord Gervase Fitz Osbern che, impassibile di fronte alle proteste di Rose, si insedia al castello e con i suoi modi brutali e l’aspetto trascurato cerca di indurla alla fuga. Ma Rose, riconoscendo in lui il misterioso Falco Selvaggio che un tempo aveva conquistato il suo cuore di fanciulla, non è disposta a cedere senza lottare l’unico bene che le appartenga. E poiché si rivela molto più ostinata e battagliera del previsto, oltre che irresistibilmente bella, per impadronirsi di Clifford il tenebroso cavaliere si vede costretto a cingere d’assedio anche il cuore della fanciulla.

La regina, l’alchimista e il cardinale

La regina, l’alchimista e il cardinale: Dall’autore del best-seller Cagliostro un avvincente romanzo storico ambientato nella Francia di Luigi XVI by Roberto Gervaso
Parigi 1785. La corte del re Luigi XVI sta per essere travolta dallo scandalo del secolo, passato alla storia come l’affare della collana. L’intrigo, ordito da una nobildonna decaduta, assetata di denaro e bramosa di scalare i vertici dell’alta società parigina e di avere un ruolo a corte, coinvolge nelle sue trame l’ambizioso cardinale Rohan, il sedicente mago e alchimista Cagliostro, fidatissimo amico dell’alto prelato, e la stessa regina Maria Antonietta, spianando la strada alla Rivoluzione dell’89. L’affare della collana non resta confinato fra le mura dei tribunali, ma diventa subito di pubblico dominio. Le arringhe degli avvocati vanno a ruba come bestseller, molti scrittori si arricchiscono con pamphlet scandalistici venduti in migliaia di copie. La Francia si appassiona alla vicenda e si divide fra innocentisti e colpevolisti. Ma il debole re Luigi non ne coglie appieno la portata e lascia che le cose seguano il loro corso, accelerando così il tramonto e la fine della monarchia francese. Il libro di Roberto Gervaso ricostruisce l’intera vicenda in tutti i particolari, compresi quelli più piccanti, dipingendo l’affresco storico di un’epoca di grandi mutamenti che vede l’ascesa della borghesia e la nascita della società moderna.

Rain Storm. Pagato per uccidere

John Rain, killer di professione, non può dire di no alla CIA. Aveva deciso di chiudere con la morte ed era fuggito in Brasile per far perdere le proprie tracce. Ma la sua abilità nel mascherare gli omicidi da morti naturali e la capacità di agire inosservato sullo scenario asiatico l’hanno reso indispensabile. L’incarico è di quelli che scottano, ad altissimo rischio: eliminare Achille Belghazi, spieiato trafficante d’armi, implicato nel terrorismo islamico in Medio Oriente. Ancora una volta, dalle luci scintillanti dei casinò di Macao ai vicoli bui di Hong Kong, Rain diventa la pedina di un gioco troppo insidioso, dove il confine tra cacciatore e preda è sottile e pericoloso.
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Il principe di spade

Jessamine Maitland legge i tarocchi e, notte dopo notte, predice il futuro nei salotti di Londra. Finché una sera ''scopre'' l'identità del Gatto, il temerario ladro che da mesi ruba gioielli e preziosi dalle case più ricche della città: Alistair MacAlpin, conte di Glenshiel. Intuendo di essere stato smascherato, Alistair vede una sola via d’uscita: sedurre Jess.