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Ossessione nascosta

Una professionista del raggiro.
Fare da modello durante una lezione di presa di coscienza erotica non è facile, ma io, Rocco Easton, posso farcela. Tutto pur di smascherare gli ingannevoli giochetti di Jessica Winslow.
Una dea del sesso.
Lei è bellissima. Si muove come una pantera flessuosa mentre insegna alle sue allieve a essere sensuali e consapevoli della loro carica seduttiva. Incanterebbe chiunque. Se per scoprire la sua truffa dovrò portarmela a letto, sono pronto. Sarà un piacevole diversivo mentre compio il mio dovere.
Una donna innocente.
Mi è bastato avere le sue mani addosso per capire l’errore. Jessica non è colpevole di nulla, solo di avermi incendiato i sensi.
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### Sinossi
Una professionista del raggiro.
Fare da modello durante una lezione di presa di coscienza erotica non è facile, ma io, Rocco Easton, posso farcela. Tutto pur di smascherare gli ingannevoli giochetti di Jessica Winslow.
Una dea del sesso.
Lei è bellissima. Si muove come una pantera flessuosa mentre insegna alle sue allieve a essere sensuali e consapevoli della loro carica seduttiva. Incanterebbe chiunque. Se per scoprire la sua truffa dovrò portarmela a letto, sono pronto. Sarà un piacevole diversivo mentre compio il mio dovere.
Una donna innocente.
Mi è bastato avere le sue mani addosso per capire l’errore. Jessica non è colpevole di nulla, solo di avermi incendiato i sensi.

Oltre le tenebre

Kylar Stern ha conosciuto il terribile prezzo dell’immortalità, e nulla potrà mai più essere come prima. L’angelo della notte ormai sa che il suo destino è indissolubilmente legato a quello della terra di Midcyru. Ma il continente è devastato da conflitti e interessi contrastanti. Cenaria è una regione sotto assedio, con un esercito allo sbando e poche speranze di riuscire a resistere; per salvarla, re Logan Gyre ha un’unica possibilità: una scommessa disperata che, in caso di fallimento, porterà alla distruzione del regno. Intanto, a nord, il nuovo Godking di Khalidor ha un piano ed è disposto a tutto pur di realizzarlo, anche a commettere terribili atrocità. Kylar Stern non ha scelta. Per proteggere i suoi amici, dovrà affrontare le tenebre e andare oltre, per riuscire a portare a termine un incarico impossibile: assassinare una dea.

Notturno di cuori

Isabel Delancey, violinista di talento, ha avuto tutto dalla vita, ma quando il marito muore improvvisamente, lasciandola piena di debiti, la sua esistenza cambia drasticamente. Costretta a trasferirsi insieme ai figli in una fatiscente casa nel Norfolk, dovrà affrontare ogni sorta di difficoltà, ma scoprirà dentro di sé una forza e un istinto di sopravvivenza che mai avrebbe immaginato di possedere. E riuscirà ancora a suonare gli accordi più segreti del suo cuore.
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### Sinossi
Isabel Delancey, violinista di talento, ha avuto tutto dalla vita, ma quando il marito muore improvvisamente, lasciandola piena di debiti, la sua esistenza cambia drasticamente. Costretta a trasferirsi insieme ai figli in una fatiscente casa nel Norfolk, dovrà affrontare ogni sorta di difficoltà, ma scoprirà dentro di sé una forza e un istinto di sopravvivenza che mai avrebbe immaginato di possedere. E riuscirà ancora a suonare gli accordi più segreti del suo cuore.

Nero Wolfe apre la porta al delitto

È l’ultimo romanzo di Stout e riflette il clima cupo dell’America che ha appena scoperto, con lo scandalo Watergate, i loschi maneggi e la corruzione dilagante negli ambienti del potere. Questo giallo vede il ciclopico investigatore alle prese con un caso scottante: una bomba esplode nel suo stesso caseggiato, uccidendo il suo cameriere preferito nel suo ristorante preferito. Quasi un affronto personale; Nero e Archie iniziano ad indagare, senza sapere quale tremendo vaso di Pandora di cospirazioni e bugie stanno per scoperchiare.
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Missione in Alaska

“Cercano spesso di convincermi che gli esseri umani hanno bisogno della natura. E non di quella degli zoo e dei parchi, si badi bene, ma del selvaggio, caotico marasma di natura primordiale che c’è in Alaska. lo di una cosa sono certo: se gli esseri umani per stare bene giù a Seattle hanno bisogno che enormi orsi vadano in giro per l’Alaska a mangiare la gente, allora l’Alaska intera dovrebbe essere messa fuorilegge. Forse, quando in quello Stato si decideranno a sbattere fuori a calci quei quattro straccioni di eschimesi e cominceranno a cercare un po’ di petrolio, allora avranno i soldi per importare qualche poliziotto come si deve dalle nostre città e mettere in riga gli orsi. Negli anni Cinquanta l’America era riuscita a mettere al suo posto la natura, ma poi torme di capelloni abbracciabalene si sono infilate nelle infrastrutture della società, indebolendola. È stato dichiarato un cessate il fuoco con la natura, ma lei proprio non capisce quando è il momento di fermarsi. È sempre alla ricerca di un nuovo scontro, e giuro sul cruscotto della mia Rover che con me ha trovato pane per i suoi denti. Sono un Homo Sapiens, io, e sono gli uomini che comandano su questo pianeta!” Il romanzo più folle e scorretto di uno dei maestri della “bizarro fiction”.
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Mi piaci così

Amor, ch’a nullo amato amar perdona.

È questa, secondo Alice,

la più grande assurdità di tutti i tempi. Solo che l’ha scritta

Dante, quindi non si può dire niente. Luca soffre di internet

dipendenza, passa le sue giornate su messenger e crede che

Luciano Ligabue sia il più grande filosofo del ventunesimo

secolo. Daniele ha un furetto che si chiama Dott. Marley e

il suo sogno è quello di trasferirsi a Kingston, la capitale

della Giamaica. Luca però pensa che i dread di Daniele

siano “Made in China”. Mary legge solo riviste di gossip,

in particolare gli oroscopi, ma solo quelli che le dicono

che la vita sessuale va da dio. Martina, anche detta “Miss

Culetto d’Oro”, è il sogno erotico di tutta la scuola. È ricca

sfondata ma d’estate lavora in un chiringuito in Salento

sulla spiaggia.

È qui che tutti si incontrano ed è proprio a pochi passi dal

mare che succede ogni cosa. E mentre Bob Marley canta che

“every little thing is gonna be all right”, una frase si prepara

a cambiare la loro estate: “Mi piaci e basta. Mi piaci così.”
(source: Bol.com)

La linea d’ombra

La “linea d’ombra” conradiana non è solo quella che si deve oltrepassare per lasciare indietro la giovinezza e addentrarsi nella maturità. Essa affonda nell’inconoscibile, nel “perturbante”, è una sottile linea di demarcazione, sempre presente, mai visibile. Il giovane capitano di mare protagonista di questo romanzo, che è ritenuto tra i migliori di Conrad, la oltrepassa per un istante quando, sedendosi nella poltrona della sua cabina di comando, vede in un lampo la lunga sequela dei volti che vi si sono seduti prima di lui. Di colpo egli coglie la propria immagine nello specchio del regresso infinito, un volto che dal passato s’inabissa nel futuro del proprio invecchiamento e lo induce a intraprendere un viaggio al cuore dell’esperienza della vita.
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Liguria criminale

Genova, la Superba, punta estrema del triangolo industriale, città moderna e tecnologica, luogo di traffici e forti contraddizioni. E la Liguria, un arcobaleno di fiori colorati, scorci di mare azzurro e montagne aspre. Architetture urbane e naturali splendide, che pure nascondono misteri e crimini efferati. Genova e i suoi tristi primati nella storia degli anni dì piombo, dall’omicidio di Alessandro Floris ad opera della banda XXII Ottobre, fino alla spietata freddezza della guerra mai dichiarata delle Brigate Rosse; sequestri, gambizzazioni, omicidi, come quelli di Guido Rossa e del giudice Francesco Coco e della sua scorta; e i delitti della sua borghesia o del mondo malavitoso nascosti nell’intrico dei caruggi negli austeri palazzi. E ancora, le esplosioni di piazza del ’60 e la tragedia del G8 del 2001.

Il libro nero delle Brigate Rosse

“‘Come potevano essere così sicure le BR che in quel giorno, a quell’ora e in quel momento, mio marito sarebbe passato da via Fani?”: una domanda che Eleonora Moro pone più volte nei tribunali e nelle commissioni parlamentari d’inchiesta, ribadendo che il percorso automobilistico veniva stabilito giorno per giorno. Una domanda alla quale le BR, per bocca di diversi esponenti, anche antagonisti fra loro, hanno dato risposta sgombrando il campo da ogni illazione: quell’iniziale tratto di strada, il corteo delle vetture avrebbe dovuto percorrerlo comunque. Come hanno dato concorde risposta pure su tanti altri punti “inquietanti”, compresa quella via Gradoli entrata nella mitologia del caso Moro. Possibile che si siano messi tutti d’accordo, seppur sentiti separatamente, e non solo divisi, ma addirittura “l’un contro l’altro armati”? Seguendo l’iter cronologico delle Brigate Rosse, che agli inizi furono sottovalutate e sbeffeggiate per avere identificato come madre di tutti i mali quel SIM (Sistema Imperialista delle Multinazionali) la cui esistenza è stata accertata solo di recente dai serivizi segreti, questo libro, oltre a riportare documenti, atti parlamentari, giudiziari, giornalistici, unitamente alle testimonianze dei protagonisti, contestualizza gli avvenimenti, daI 1970 fino alla sparatoria su un treno nel 2003 ad opera delle cosiddette nuove Brigate Rosse, responsabili degli omicidi D’Antona e Biagi, restituendo il clima politico, sociale, economico e culturale di trent’anni di storia.

Io non ricordo

Seth Walzer vive ad Austin nel Texas. È un ragazzino, anzi più che un semplice ragazzino: è il perfetto esemplare dell’adolescente troppo intelligente segnato dall’acne, dal sarcasmo nei confronti del mondo e dal panico nei confronti di ogni sorta di contatto umano. Passa così il tempo a fantasticare su tutto e a perdersi nelle sue divagazioni al punto tale da sentirsi un «maestro del nulla».
Un giorno però la realtà irrompe improvvisa nella sua vita. A sua madre viene diagnosticata una rara forma di Alzheimer e Seth assiste impotente al suo inesorabile scivolare nell’oscuro regno dell’oblio. Lentamente la madre non ricorda più nulla, anche le cose più semplici della vita, e trascorre le sue giornate nella vaghezza piú assoluta, intrappolata fra il sonno e la veglia.
Il padre di Seth reagisce alla malattia della moglie nel modo peggiore possibile: si stordisce con massicce dosi giornaliere di gin e programmi televisivi.
Cosa può fare Seth a quel punto se non cercare di usare la sua straordinaria intelligenza, studiando quello strano e terribile male che si trasmette geneticamente e toglie il dono del ricordo?
Non sapendo quasi nulla della vita che la madre conduceva prima di conoscere suo padre, Seth si mette alla ricerca dei parenti perduti della donna, portatori del gene causa della sua malattia.
Centinaia di miglia più a nord, intanto, Abel Haggard, un vecchio che trascina sulle sue spalle ricurve il peso degli anni, degli amori perduti, dei suoi cari scomparsi, si aggira, smarrito, tra le rovine della sua fattoria alla periferia di Dallas.
Abel e Seth, il vecchio e il ragazzino, ignorano la reciproca esistenza, non sanno di essere legati da un duplice legame: la malattia che distrugge le memorie dei loro cari, e la «storia di Isidora», una magnifica fiaba narrata da sempre nelle loro famiglie, il racconto di un mondo fantastico libero dal dolore dei ricordi, di una terra senza memoria in cui nulla mai si possiede e nulla può perciò andare perduto.
Romanzo che annuncia sulla scena internazionale la nascita di un nuovo talento letterario, *Io non ricordo* è una di quelle rare opere capaci di fondere scienza, fiaba e narrazione in una scrittura splendida, attraversata da uno humour commovente e dalla forza dell’autenticità.

Le indagini del maresciallo Binda

La morte di un professore di liceo con l’hobby dell’enigmistica. Il corpo di un vecchio trovato adagiato sulla poltrona di casa mentre cade la neve. La foto in bianco e nero di una recinzione, un confine che divide l’Italia e la Svizzera nei tempi di guerra. “Quattro gocce d’acqua piovana” parla di come la verità, anche quando è semplice, sa nascondersi bene. “La nevicata dell’85” comincia in un cimitero e prosegue con interrogatori in bar e trattorie. “La primavera dei maimorti” si svolge, per la prima metà, dentro il carcere di San Vittore, e non è per niente facile investigare in un luogo chiuso. In questo volume sono finalmente riunite le tre inchieste di Binda, con in più un testo inedito di Piero Colaprico che svela il “dietro le quinte” della scrittura a quattro mani e ricorda, con qualche aneddoto, la vitalità e la simpatia di Valpreda.
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L’impero della camorra. Vita violenta del boss Paolo Di Lauro

Nella Napoli soggiogata dalla violenza di Raffaele Cutolo e dalle disgrazie del terremoto del 1980 nella regione in cui un discusso politico rapito dalle Brigate rosse viene liberato, mentre è ucciso il coraggioso capo della squadra mobile che sta indagando sul patto scellerato tra Stato e camorra, un giovane decide di diventare il capo incontrastato della Cupola. Comincia così la carriera criminale di Paolo Di Lauro, “Ciruzzo ‘o milionario”: il boss che, da un’anonima stradina del quartiere di Secondigliano, dichiara guerra ai clan più potenti della Campania. Venti anni dopo, lo Stato inserirà Di Lauro nell’elenco dei trenta latitanti più pericolosi di tutti i tempi, braccandolo in tre continenti. Ma intanto “Ciruzzo” vince le sue battaglie, disseminando di morti il suo cammino e accumulando, grazie alla droga, un patrimonio che non ha eguali nel mondo della criminalità organizzata: palazzi, casinò, supermercati, aziende di abbigliamento, boutique, complessi turistici e centri commerciali disseminati ovunque. Un impero di paura, di sangue e di denaro sporco su cui “il re della camorra” regna incontrastato. Una guerra senza esclusione di colpi che oppone la criminalità organizzata napoletana a un manipolo di poliziotti coraggiosi: un’ininterrotta scia di sangue e omertà.
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Heike riprende a respirare

Berlino, 1945. Heike, dieci anni, vive con la madre nello scantinato della loro casa distrutta dalle bombe. Il padre è disperso, ma Heike sa che tornerà: non smette di parlarne al suo più grande amico e confidente, il grande melo che cresce nel giardino. Attorno, rovine: rovine di edifici, e rovine nelle menti e nei cuori delle persone. Tante però sembrano voler tener viva la speranza nel futuro… La storia personale di una ragazzina si mescola con la storia con la S maiuscola. Alla fine di una guerra non ci sono solo le cose da ricostruire, ma anche le vite e le persone. Dopo Stelle di cannella e L’albero di Goethe, Helga Schneider riapre per il pubblico dei ragazzi le pagine del suo personale passato per raccontarlo, commuovere e far pensare: e stavolta lo fa ritornando al tema del suo primo libro, Il rogo di Berlino, e alla dimensione collettiva della tragedia di cui è stata testimone.
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### Sinossi
Berlino, 1945. Heike, dieci anni, vive con la madre nello scantinato della loro casa distrutta dalle bombe. Il padre è disperso, ma Heike sa che tornerà: non smette di parlarne al suo più grande amico e confidente, il grande melo che cresce nel giardino. Attorno, rovine: rovine di edifici, e rovine nelle menti e nei cuori delle persone. Tante però sembrano voler tener viva la speranza nel futuro… La storia personale di una ragazzina si mescola con la storia con la S maiuscola. Alla fine di una guerra non ci sono solo le cose da ricostruire, ma anche le vite e le persone. Dopo Stelle di cannella e L’albero di Goethe, Helga Schneider riapre per il pubblico dei ragazzi le pagine del suo personale passato per raccontarlo, commuovere e far pensare: e stavolta lo fa ritornando al tema del suo primo libro, Il rogo di Berlino, e alla dimensione collettiva della tragedia di cui è stata testimone.

Gesù di Nazaret

“Ho voluto fare il tentativo di presentare il Gesù dei Vangeli come il Gesù reale, come il “Gesù storico” in senso vero e proprio. Io sono convinto che questa figura è molto più logica e dal punto di vista storico anche più comprensibile delle ricostruzioni con le quali ci siamo dovuti confrontare negli ultimi decenni. Io ritengo che proprio questo Gesù – quello dei Vangeli – sia una figura storicamente sensata e convincente. Solo se era successo qualcosa di straordinario, se la figura e le parole di Gesù avevano superato tutte le speranze e le aspettative dell’epoca, si spiega la sua crocifissione e si spiega la sua efficacia. Già circa vent’anni dopo la morte di Gesù troviamo pienamente dispiegata nel grande inno a Cristo della Lettera ai Filippesi (2,6-11) una cristologia, in cui si dice che Gesù era uguale a Dio ma spogliò se stesso, si fece uomo, si umiliò fino alla morte sulla croce e che a Lui spetta l’omaggio del creato, l’adorazione che nel profeta Isaia (45,23) Dio aveva proclamata come dovuta a Lui solo. La ricerca critica si pone a buon diritto la domanda: che cosa è successo in questi vent’anni dalla crocifissione di Gesù? Come si è giunti a questa cristologia? Come mai dei raggruppamenti sconosciuti poterono essere così creativi, convincere e in tal modo imporsi? Non è più logico che la grandezza si collochi all’inizio e che la figura di Gesù abbia fatto saltare tutte le categorie disponibili e abbia potuto così essere compresa solo a partire dal mistero di Dio?”
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Geshwa Olers e il viaggio nel Masso Verde

Nel villaggio di Senfe, ai margini inferiori del Masso Verde, una finestra illuminata si staglia contro il cielo velato dalle nubi. Nella sua stanza il giovane Geshwa Olers guarda rapito la nonna che per l’ennesima volta gli racconta la storia della quercia e del taglialegna. «Ora basta con le favole. È ora di dormire.» La luce si spegne e Geshwa rivolge lo sguardo all’esterno. La notte non gli ha mai fatto paura. Quanti esseri vivono là fuori, nel buio più fitto? E quanti sono i suoni della Natura che ancora non conosce? Infiniti.
A un tratto, il vetro della finestra trema.
Nar, il suo amico di sempre, immerso fino alle orecchie in una spessa pelliccia, gli fa cenno di uscire. La solita scorribanda notturna, pensa Geshwa. «Seguimi, resterai senza parole!» Corrono, anzi volano. La strada si fa impervia ma quando giungono in cima alla collina l’orizzonte anziché aprirsi si chiude. Sopra le loro teste il cielo si è fatto nero – corvi – e sulla Palude di Sobis, in mezzo alle rovine della città abbandonata, una enorme brace lancia lapilli e lingue di fuoco verso il cielo. Il regno di Grodestà è in pericolo. La Palude è sotto il malefico incantesimo dei Maghi. La salvezza è lontana. Oltre il bosco, al di là del Masso Verde.
Insieme a suo padre, Geshwa si mette in cammino.
Incontrerà orchi e streghe, donne-serpente e uomini di argilla, gnomi, maghi e saltimbanchi.
Avrà visioni e incubi, correrà pericoli indicibili, riceverà minacce e subirà maledizioni, farà scoperte a cui nessuno sembra disposto a credere.
Capirà la bellezza dell’amicizia e il significato del dolore.
Per Geshwa Olers sarà un viaggio verso una realtà che non conosce.
Un viaggio dentro il grande mistero che abita la Natura – l’eterna lotta tra le forze del Bene e le potenze del Male –, nel grande gioco della vita e della morte.
Un viaggio al termine del quale diventerà un uomo.