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Modelli dinamici discreti

La modellistica matematica discreta è uno dei fattori propulsivi nelle moderne ricerche di matematica, ed ha svolto un ruolo di sintesi tra diverse discipline, divenendo strumento di analisi qualitativa e quantitativa nelle scienze applicata. Questo volume fornisce una introduzione all’analisi dei sistemi dinamici discreti, seguendo un approccio di tipo modellistico. All’esame di una ampia serie di esempi, modelli, e motivazioni tratti dalla Biologia, Demografia, Ingegneria ed Economia, segue la presentazione degli strumenti per lo studio di sistemi dinamici scalari lineari e non lineari, con particolare attenzione all’analisi della stabilità. Si studiano in dettaglio le equazioni alle differenze lineari e si fornisce una introduzione elementare alle trasformate Z e DFT. Un capitolo è dedicato allo studio di biforcazioni e dinamiche caotiche. I sistemi dinamici vettoriali ad un passo e le applicazioni delle catene di Markov sono oggetto di tre capitoli. L’aspetto innovativo della presentazione è quello di unificare il punto di vista modellistico con quello delle varie discipline che sviluppano metodi e tecniche: Analisi Matematica, Algebra Lineare, Analisi Numerica, Teoria dei Sistemi, Calcolo delle Probabilità. Il volume è indirizzato principalmente agli studenti delle Facoltà di Ingegneria, Scienze, Biologia ed Economia. La materia può essere oggetto di due moduli didattici: uno inserito nella laurea triennale, l’altro più avanzato e di approfondimento collocato nella laurea magistrale. L’esposizione è autocontenuta: le appendici tematiche presentano prerequisiti, algoritmi e suggerimenti per simulazioni al computer. Ai numerosi esempi proposti si affianca un gran numero di esercizi, per la maggior parte dei quali si fornisce una soluzione dettagliata. In questa seconda edizione vari argomenti sono stati aggiornati ed è stata ampliata la trattazione relativa alle matrici positive e delle loro proprietà utili nell’analisi di reti e motori di ricerca.

I miti ebraici

In questo volume, apparso alcuni anni dopo il successo dei “Miti greci”, Robert Graves si propose di esplorare, con gli stessi intendimenti e avvalendosi della collaborazione di Raphael Patai, il patrimonio mitologico rintracciabile nel Libro della Genesi, ricollegandolo alle tradizioni greche, mesopotamiche, persiane ed egiziane. La profonda somiglianza tra la narrazione biblica e le leggende dell’area mediterranea mette in rilievo la singolarità di determinate componenti del mito biblico, quali la presenza di un dio unico e la promessa di un paradiso per gli uomini giusti. Gli autori sottolineano la funzione politico-sociale di questa singolarità, individuando le circostanze storiche sottese al mito. L’analisi, condotta con rigore esemplare e suffragata da un vastissimo apparato di riferimenti e rimandi, nulla toglie alla vivacità della narrazione, la quale illustra in modo esauriente e appassionato quel mito ebraico, patriarcale e monoteistico che è alla base di buona parte dei principi etici della civiltà occidentale.

Il mistero degli incurabili

Genova, Anno Domini 1589. Pimain, il guaritore di maiali, suo malgrado si ritrova a svolgere il delicato compito dell’indagatore. Teatro delle indagini: il primo “manicomio” di Genova, l’Ospedale degli Incurabili, dove un assassino uccide una dopo l’altra le povere anime che vi sono rinchiuse. Pimain scopre un mondo inimmaginabile, dimenticato da Dio e dagli uomini. Lì, in piccole celle maleodoranti, i pazienti vengono chiamati con il nome della malattia di cui soffrono: il furioso, il melanconico, l’insensato, il bestemmiatore, il sifilitico, l’imbecille, l’epilettico… Ma la città è sconvolta anche dagli omicidi di giovani rampolli di nobili famiglie. Due indagini che scuotono l’animo di Pimain. A scuotergli invece il cuore ci pensa la giovane e bellissima Maddalena. Lei sì, il vero mistero: l’amore.

La misteriosa morte del ladro di pergamene

Una grande saga Un’indagine di Sir Crispin Guest Londra, 1384. Crispin Guest, cavaliere caduto in disgrazia, è diventato un investigatore. Un giorno un ricco mercante, Nicholas Walcote, lo convoca per affidargli il compito di indagare su sua moglie Philippa, sulla cui fedeltà nutre dei dubbi. Crispin accetta l’incarico, si mette subito a seguire la donna e la prima notte riesce a trovarla in atteggiamenti compromettenti con uno sconosciuto. L’indomani scopre che il mercante è stato accoltellato in una stanza, misteriosamente chiusa dall’interno. A questo punto è la stessa Philippa ad assoldarlo: la donna rivela a Crispin che il marito era in possesso di una reliquia sacra, sulla quale sarebbe impresso il volto di Cristo. Sulle tracce dell’assassino del mercante, Crispin si ritroverà a dover seguire la pista che conduce verso chi si è impossessato del prezioso oggetto. Il miglior thriller storico per il Times Assassin’s Creed incontra Il mercante di libri maledetti Un cavaliere investigatore indaga per le strade di Londra Una grande saga ‘Una lettura piacevole che ci fa sperare che le avventure di Crispin Guest abbiano un seguito.’ Publishers Weekly ‘Questo thriller tutto medievale ha dei risvolti oscuri e intriganti che faranno felici sia gli amanti dei romanzi storici che quelli dei noir.’ Booklist ‘Questo libro è divertimento allo stato puro.’ The Boston GlobeJeri WestersonÈ nata a Los Angeles. Affascinata dalla storia medievale e in particolare da quella inglese, ha creato un proprio genere in cui fonde il mistery medievale con il genere hard-boiled, chiamato “noir medievale”. La saga che ha per protagonista Crispin Guest è stata selezionata per il Times Award come miglior thriller storico.
(source: Bol.com)

Il ministero dei casi speciali

Argentina, 1976. La "guerra sporca", la junta militare, i primi desaparecidos. Kaddish Poznan è l'unico fra gli eredi degli appartenenti alla Società dell'Impulso Generoso, che un tempo riuniva prostitute e ruffiani ebrei di Buenos Aires, ad ammettere le proprie origini di hijo de puta. Gli altri discendenti dell'ignominiosa combriccola lo pagano perché penetri di notte nel cimitero ebraico a cancellare i loro ormai onorati cognomi dalle lapidi. Questa simbolica cancellazione del passato assume tragici connotati di realtà quando Fato, il figlio studente di Kaddish e di sua moglie Lillian, viene prelevato dalla polizia e scompare in un buco nero che sembra inghiottire ogni traccia della sua esistenza. Comincia così la ricerca dei due genitori, prima affannosa, poi estenuante, infine disperata, man mano che davanti ai loro occhi si dispiega l'agghiacciante realtà di una dittatura che cancella le persone come se non fossero mai esistite. Lungo il percorso i due si rivolgono in cerca di aiuto a una serie di personaggi già conosciuti che rivelano il loro vero volto: la moglie di un generale che culla tra le braccia un bambino rubato; il chirurgo plastico che offre a entrambi un naso nuovo e a Kaddish un'informazione che nessuno vorrebbe mai ricevere; un ambiguo prete cattolico e un rabbino spaventato e impotente… Per approdare infine al Ministero dei Casi Speciali, luogo surreale, kafkiano, dove vanno a infrangersi le speranze dei parenti di tutti i desaparecidos.

Memorie di una geisha, Cover assortiti

Circondate da un’aura di mistero, le geishe hanno sempre esercitato sugli occidentali un’attrazione quasi irresistibile. Ma chi sono in realtà queste donne? A tutte le domande che queste figure leggendarie suscitano, Arthur Golden ha risposto con un romanzo, profondamente documentato, che conserva tutta l’immediatezza e l’emozione di una storia vera. Che cosa significa essere una geisha lo apprendiamo così dalla voce di Sayuri che ci racconta la sua storia: l’infanzia, il rapimento, l’addestramento, la disciplina – tutte le vicende che, sullo sfondo del Giappone del ‘900, l’hanno condotta a diventare la geisha più famosa e ricercata. Un romanzo avvincente e toccante, coronato da uno straordinario ritratto femminile e dalla sua voce indimenticabile. NB: ATTENZIONE: Questo articolo è consegnato dal fabbricante in un assortimento di colore aleatorio. Per questa ragione Amazon.it non puo’ garantire la spedizione di un colore in particolare. Ordinando questo articolo riceverete uno dei colori figuranti nell’immagine, in funzione dello stock disponibile. Amazon.it ringrazia per la comprensione
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Il matematico e il detective. Come i numeri possono risolvere un caso poliziesco

Traendo spunto dalle storie narrate negli episodi di NUMB3RS – una serie televisiva della CBS negli Usa e le cui prime serie sono state trasmesse anche in Italia, in cui si raccontano le vicende di una squadra dell’FBI che risolve i propri casi con l’aiuto di un giovane genio matematico – e da altri casi tratti dalla cronaca, gli autori illustrano in che modo e quando la scienza dei numeri corre in aiuto delle forze di polizia nella lotta contro il crimine. Molti metodi d’indagine, infatti, sono il risultato dell’applicazione di ricerche nate per tutt’altri scopi. Ma neanche il crimine sembra ignorare le insospettabili potenzialità insite in equazioni e algoritmi…
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Il mastino dei Baskerville

La prematura e improvvisa scomparsa di Sir Charles Baskerville, ultimo occupante di Baskerville Hall, induce il dottore James Mortimer a ricorrere ai servigi del più grande investigatore d’Inghilterra: Sherlock Holmes. Ma non si tratta di un semplice omicidio, questa volta c’è qualcosa di più a movimentare le indagini degli occupanti di Baker Street. Una strana e arcana maledizione che attanaglia la famiglia Baskerville da tempo quasi immemore: un cane nero, un mastino con occhi infernali che, di notte, fende la brughiera alla ricerca dell’ultimo erede di turno. Aiutato dal fedele Watson, Sherlock Holmes si mette sulle tracce di questo mistero tentando con la sua ineguagliabile logica di districare la delicata matassa che avvolge i caso, sospeso tra realtà e soprannaturale. Il capolavoro di Sir Arthur Conan Doyle, l’impresa definitiva di Sherlock Holmes a metà tra racconto del terrore e giallo classico.
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Il manoscritto di Shakespeare

Un affermato scrittore di provincia riceve una mattina la visita di un vecchio maestro in pensione, con una proposta tanto improbabile da non poter non venir ascoltata. Si tratta di scrivere la storia dell’enigma, e dell’instancabile ricerca per risolverlo, che ha occupato una vita intera con l’abbandono avventuroso e devoto di una specie di Graal personale. Tanti anni prima, in circostanze casuali, il vecchio maestro era venuto in possesso del manoscritto contenente la prova inconfondibile della vera identità di William Shakespeare; non il figlio autodidatta del guantaio di Stratford on Avon, ma uno scrittore siciliano, nobile fuggiasco per motivi religiosi. Ad affermarla, a coltivarla, a seguirla, il maestro aveva sacrificato tutto di se stesso, perdendo la propria reputazione ma guadagnando in compenso una giustificazione e un senso. Mezzo dubbioso mezzo divertito, lo scrittore ascolta le parole del fantasioso visitatore da cui si dipana una storia dislocata su diversi piani. Prima di tutto la vita, pirandellianamente doppia, dell’incredibile personaggio, divisa senza mediazioni tra il patetico, di una famiglia gretta che lo piglia per stolto, e l’eroico, dell’inseguimento delle carte e degli indizi reputati capaci di rivoluzionare la storia della letteratura. Poi la vicenda del manoscritto stesso, piena di contraddizioni e di misteri in cui i tanti buchi della biografia del falso Shakespeare sembrano sagomati su misura per essere riempiti dalle notizie di quello vero. Infine le trappole, le trame che altri cacciatori hanno teso, per proteggere la versione ufficiale del grande bardo della lingua inglese.
Domenico Seminerio è un maestro di sofisticati artefatti letterari: la sua inventiva si accende quando una situazione storica di partenza vera o verosimile, può servire a far compiere alla storia le più intricate acrobazie, e in essa far vorticare personaggi vestiti di panni dimessi.

Il manoscritto dell’imperatore

Parma, febbraio 1248. Dense colonne di fumo oscurano il cielo della città sotto assedio. L’incendio divampa nell’accampamento imperiale: i soldati di Federico II di Svevia giacciono a terra uccisi dai cittadini in rivolta. Il fuoco distrugge ogni cosa e le tende vengono saccheggiate, il manoscritto sull’arte della falconeria scritto di pugno da Federico II scompare. Nove mesi più tardi, l’imperatore delega al proprio vicario, Ezzelino da Romano, il compito di ritrovarlo. Non può permettere che vada perso: quei fogli contengono dissertazioni che potrebbero scatenare un’accusa di eresia e rompere l’equilibrio già precario con la Chiesa. Della missione è incaricato Gualdo da Margnano, luogotenente di Ezzelino che, insieme con il giovane miniaturista Francese Simone da Aix, raggiunge il castello di San Martino, dove forse è nascosto il trattato. Nessuno degli abitanti sembra conoscere l’esistenza di questo documento misterioso. Ma bisogna fare in fretta, esplorare ogni stanza, ogni andito. Una nuova guerra è cominciata. Le notizie sul manoscritto sono arrivate all’orecchio del papa. Innocenzo IV decide di affidare le ricerche a un inquisitore senza scrupoli. E mentre una vecchia pazza si aggira sui camminamenti delle mura e una strega esplora passaggi segreti, Matthew sarà coinvolto in crudeli giochi di potere, scanditi da enigmi sempre più insolubili. Fino a quando sarà il fato a decidere le sorti del manoscritto.
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Lord Jim

Jim è forse il personaggio più popolare di Conrad; la sua figura, segnata dal mistero, tormentata dal rimorso di un’azione indegna e ansiosa di riscatto, è prossima al nostro sentire di moderni per la umana debolezza che dimostra nel momento della verità. L’idealismo romantico, i sogni impossibili e il rovello per l’onore perduto di Lord Jim sono il frutto, naturale e insieme paradossale, dell’Inghilterra vittoriana, e approdano a un antieroismo tanto singolare in una temperie di imperialistica esaltazione, quanto anticonvenzionale nel solco di una letteratura esotica e avventurosa che ha i suoi maestri in Stevenson e Kipling.
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Jerusalem

Un grande romanzo storico dall’autore del bestseller 300 guerrieriGerusalemme, 70 d.C. Un giovane membro della famiglia di Gesù mette in salvo dalle devastazioni dei romani di Tito le memorie scritte da Giacomo, fratello di Cristo. Oltre mille anni dopo, il manoscritto ricompare a Magonza nelle mani della comunità ebraica, che intende usarlo come prova dell’assoluta innocenza dei giudei nella morte di Gesù. E ora, nel 1099, mentre la città è assediata dai crociati, il prezioso documento è di nuovo a Gerusalemme, dove lo cercano i capi cristiani per impedire che il suo messaggio provochi una scissione all’interno della Chiesa. Otto destini sono intrecciati con le sorti del memoriale di Giacomo: quelli di due sorelle ebree sopravvissute al pogrom crociato in Germania, di una prostituta semipagana e di un monaco cluniacense scampati al disastroso epilogo della crociata di Pietro l’Eremita, di un emiro arabo e di tre reduci della battaglia di Manzikert: un normanno, un bizantino e un turco. Tra inseguimenti e assalti, segreti e confessioni, gli otto personaggi lottano e combattono per la Città Santa, ma anche per riscattare le ombre del proprio passato, proteggere se stessi e coloro che amano dalle terribili privazioni dell’assedio e dalle ambizioni dei capi della spedizione crociata, mantenere dignità e umanità a dispetto dello spietato fanatismo e dell’intolleranza che li circonda. Ricostruito con vivido realismo, nelle imprese di sangue come nelle torbide motivazioni degli attori del conflitto, prende corpo lo scontro tra due religioni, la cristiana e la musulmana, che cresce in ferocia giorno dopo giorno fino all’insensato massacro finale.’Frediani è un grande narratore di battaglie.’Corrado Augias, Il Venerdì di RepubblicaAndrea Fredianivive e lavora a Roma, dove è nato nel 1963. Laureato in Storia medievale, pubblicista, è stato collaboratore di riviste di carattere storico, tra cui ‘Storia e Dossier’, ‘Medioevo’ e ‘Focus Storia’. Attualmente è consulente scientifico della rivista ‘Focus Wars’. È autore di numerosi saggi, tra i quali ricordiamo, editi dalla Newton Compton: Gli assedi di Roma, vincitore nel 1998 del premio ‘Orient Express’ quale miglior opera di Romanistica, Le grandi battaglie di Roma antica, I grandi generali di Roma antica, Le grandi battaglie di Giulio Cesare, Le grandi battaglie del Medioevo, I grandi condottieri che hanno cambiato la storia e L’ultima battaglia dell’impero romano. Ha scritto inoltre 101 segreti che hanno fatto grande l’impero romano e i romanzi storici 300 guerrieri, Jerusalem (tradotti in varie lingue), Un eroe per l’impero romano , oltre alla trilogia Dictator (L’ombra di Cesare, Il nemico di Cesare e Il trionfo di Cesare).

(source: Bol.com)

L’istinto del lupo

Il confine che separa le ville dei ricchi dai bivacchi dei senza tetto è sottile come la lama di un coltello. Da una parte, donne avvolte nel profumo francese, domestici in livrea e ragazze au pair che parlano tutte le lingue del mondo. Dall’atra, le mense di carità, i giacigli improvvisati nel freddo della notte, l’amore rubato alla disperazione quotidiana. A cavallo tra questi due mondi, la favola feroce del ragazzo che divenne Lupo è un treno che corre lungo scene di ordinaria violenza e struggente stupore; aggressioni, lotte, tradimenti, omicidi e vendette che, senza tregua, impongono al protagonista di fare la sua scelta e di affrontare la dura scuola della vita. Sullo sfondo di avventure nere e romantiche, le inquietudini della generazione degli anni Settanta, il furore politico e le battaglie a colpi di chiave inglese che anticipano i bagliori del terrorismo.

L’isola misteriosa

Un ragazzo, un giornalista, un marinaio, un ingegnere, un ex schiavo e perfino un cane. Questa bizzarra compagnia approda su un’isola non ancora toccata dalla civiltà, ricca di risorse naturali, abitata da bestie feroci e dominata da un vulcano in piena attività. Riusciranno i nostri amici a far fronte comune alle avversità e a organizzare la loro vita sulla nuova terra? Età di lettura: da 10 anni.
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In Sardegna non c’è il mare

«La Barbagia d’inverno dunque. Per un barbaricino l’inverno è quasi una condizione naturale. Certo per chi è abituato a pensare alla Sardegna smeraldizzata, alla Sardegna come regione monostagionale, può sembrare una stranezza pensare alla montagna, al clima alpino, al freddo secco, alla neve… Eppure basta voltarsi dal mare alla terra e si possono vedere le montagne che si gettano nell’acqua. Dentro a quelle montagne abita la sostanza di un territorio molto folklorizzato, ma ancora sconosciuto nella sostanza. Il territorio barbaricino rifiuta, direi quasi geneticamente, il concetto di “divertimentificio”, la costa barbaricina rifiuta la condizione di “Caraibi del Mediterraneo”, che tanto piace ai tour operators improvvisati e ai turisti da gossip. Chi navigasse da Posada ad Arbatax lo capirebbe al volo. Chi cioè passasse per mare dalla costa gallurese, quella dove è sempre estate, a quella barbaricina dove le stagioni si alternano, vedrebbe a occhio nudo la differenza. È proprio l’inverno che dà alla Barbagia quella profondità di territorio vivo, che differenzia il viaggiatore dal vacanziere. Perché come l’estate sostanzia il mare, l’inverno sostanzia i monti… a Nuoro, in Barbagia, d’inverno… Se veniste da queste parti, dunque, dove sono nato io, dovreste affrontare il tratto più straordinario dell’intera strada statale 131, dal mare fino all’interno, salendo appena sareste gratificati nella vista e nell’olfatto. Da Olbia a Nuoro tutto profuma. Prendetevela comoda, fateli lentamente, col finestrino abbassato, quei cento chilometri scarsi di verde e d’azzurro, di pini, di lentischio, vigneti, querceti; di mare e montagne che si baciano. Nuoro è più in là, seminascosta, sull’altipiano.»
Con penna tenera e crudele Marcello Fois si racconta e racconta la sua Sardegna, i profumi, la luce, il pregiudizio della “sarditudine”, la Barbagia – una Sardegna, una delle tante.