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Whisper

La sedicenne Deirdre Monaghan è una musicista timida ma prodigiosamente dotata. Il suo mondo ruota intorno a un ristretto nucleo familiare, un amico del cuore e la passione per la musica irlandese. Quando un misterioso e affascinante ragazzo sbucato dal nulla entra nella sua ordinaria vita di città, Deirdre se ne innamora all’istante. Il problema è che l’enigmatico e contraddittorio Luke si rivela un “gallowglass” – un assassino senz’anima – e Deirdre, che nel frattempo capisce di essere una “cloverhand”, ossia una che può vedere le Fate, potrebbe essere la sua prossima vittima. Deirdre deve decidere se i sentimenti di Luke verso di lei sono veri, o se sono soltanto un modo per ingannarla e condurla più profondamente nel mondo delle Fate dove lui potrebbe tornare a uccidere. L’amore per Luke la costringerà presto a prendere coscienza dei propri poteri magici, ad approfondire le amicizie e gli affetti familiari, a cambiare il proprio sistema di relazioni e a farsi coinvolgere in una lotta all’ultimo respiro contro esseri che non avrebbe mai pensato di affrontare. La sua vita sarà così qualcosa di unico e irripetibile, qualcosa per cui vale la pena mettersi in gioco.

La vita luminosa di Lilly Afrodite

Lilly Nelly Afrodite nasce ufficialmente il 31 dicembre del 1899 a Berlino. In realtà trae il suo primo respiro nel ventesimo secolo, quando l’ultima mezzanotte dell’Ottocento è appena scoccata. Nasce in una metropoli in cui le ciminiere sbuffano e le fabbriche sibilano, e i lavoratori si riversano a milioni nei casermoni appena costruiti in periferia.
Nei rari momenti in cui è a casa, sua madre, scrittrice, attrice e, a tempo perso, membro di una compagnia di cabaret, la soffoca di baci e carezze. Lilly, però, non è destinata a godere a lungo della sua presenza. La vita *bohémienne* di sua madre termina, infatti, tragicamente il giorno in cui il suo amante bavarese le spara, dopo averla scoperta a letto con un giovane studente di filosofia.
Per la piccola Lilly si spalancano così le porte del San Francesco Saverio, l’orfanotrofio cattolico di Berlino, dove impera e infrange cuori l’affascinante e ambigua suor August, la pelle perfetta, il viso finemente modellato e un metro e ottantacinque di altezza. E dove fa un giorno la sua comparsa la bella dodicenne Hanne Schmidt, un cappello con la piuma rossa in testa, un filo di rossetto sulle labbra e tre fratellini al fianco.
Lilly e Hanne diventano da allora amiche inseparabili e, quando l’età le obbliga a lasciare l’orfanotrofio, affrontano coraggiosamente insieme la vita nella tumultuosa metropoli tedesca.
È la Berlino della Repubblica di Weimar, dove ogni giorno c’è uno spargimento di sangue, si innalza una barricata, rimbombano colpi di arma da fuoco, ma dove si aprono anche a un ritmo incessante nuovi cabaret e locali notturni, e i conti e i principi di Prussia e Baviera, di ritorno dai loro eccentrici viaggi, alloggiano in alberghi di lusso o riaprono le loro magioni.
Gonne che sfiorano il ginocchio, capelli a caschetto, Lilly e Hanne non tardano a trovare il loro posto nella fervente vita notturna berlinese. È soltanto a Lilly, però, che la vita concede di passare dalle audizioni di riviste e teatri scalcinati ai set del nascente cinema tedesco, e di innamorarsi di un geniale regista russo che la trasforma in una delle grandi stelle della cinematografia, un’icona dai capelli bruni e i grandi occhi striati d’argento.
Avvincente come pochi altri romanzi, *La vita luminosa di Lilly Afrodite* è la storia di una donna che ha vissuto fino in fondo la sua vita, una storia fatta di sfarzo e miseria, di luce e ombra, dissolutezze e amore… una storia che illumina un periodo straordinario del secolo scorso.

Il vicolo della Polvere Rossa

Shanghai, la città del Vicolo della Polvere Rossa. Qui gli abitanti del quartiere hanno la consuetudine di riunirsi per una conversazione serale, creando storie a partire da qualunque spunto, ‘come se fosse un modo di vedere il mondo in un granello di sabbia’. Dal 1949, quando il Partito Comunista prese il potere, attraverso gli anni della Rivoluzione Culturale, fino alla riforma economica di Deng e al socialismo ”alla cinese” di oggi, ogni giorno ciascuno dei personaggi che popolano il tradizionale gruppo di abitazioni shikumen tira fuori il suo sgabello di legno e tesse la sua storia. L’operaio dell’acciaieria che si trasforma in popolare poeta con i suoi versi sul tofu, l’infermiera eroina della guerra di Corea respinta da tutti al suo ritorno dal carcere di prigionia, o l’insegnante in pensione che impazzisce per i gamberi ma non può più permetterseli, sono tanti gli indimenticabili abitanti del Vicolo che, con le loro storie di vita, diventano lo specchio del popolo cinese degli ultimi sessant’anni. Con una prospettiva panoramica unica sulla storia di formazione e trasformazione sociale della Cina, Qiu Xiaolong fa del Vicolo un microcosmo a immagine di un intero Paese, di cui ci permette di afferrare più di mezzo secolo di vita quotidiana, offrendoci ancora, come nei suoi raffinati polizieschi, uno sguardo penetrante e lucido sulla Cina moderna.

(source: Bol.com)

I viaggiatori dell’alba

Arabia, deserto tra la Mecca e Medina: una carovana bloccata da una tempesta di sabbia viene attaccata dai predoni. Nove personaggi mettono le mani su una bisaccia: un ladro, una promessa sposa, il capo dei banditi, un cambiavalute, una schiava, un pellegrino, un religioso, un derviscio e da ultimo un cadavere. Vengono dal deserto, dall’India, dalla Persia, dall’Etiopia, dalla via della seta nel cuore dell’Asia, dall’Inghilterra. Ognuno, a contatto con la bisaccia colma di infinite possibilità, va incontro al suo destino, di morte o di felicità, di rovina o di salvezza. Ognuno racconta dal suo punto di vista ciò che accade, e il labirinto di storie che si intrecciano forma, grazie all’abilità narrativa di Bahiyyih Nakhjavani, un romanzo che ha il fascino e la profondità delle leggende orientali, e trasmette un messaggio prezioso: molte sono le strade, ma tutte possono condurre alla verità.
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La via lattea

In Spagna e in Portogallo la galassia che gli antichi chiamavano Via Lattea si chiama Cammino di Santiago, perché indica la via da est a ovest che porta al luogo della supposta sepoltura dell’apostolo Giacomo (Iago in spagnolo, da cui Sant’Iago). In una sorta di inversione, il Cammino di Santiago si chiama a sua volta Via Lattea, per sottolineare la sua natura di via «sotto le stelle». La Via Lattea è anche il titolo di un film di Luis Buñuel del 1969 che narra le avventure di due pellegrini in cammino verso la tomba di San Giacomo, e i metaforici duelli sulle questioni dottrinali che li accompagnano per tutto il percorso, fino alla meta. In spirito programmaticamente buñueliano, il matematico ateo Piergiorgio Odifreddi e il giornalista credente Sergio Valzania (e per un tratto lo storico cattolico Franco Cardini) hanno affrontato il Cammino di Santiago de Compostela tra il 24 aprile e il 26 maggio 2008, dando vita a continue e quotidiane schermaglie verbali su Radio3. Le ripercorrono ora in questo libro: schermaglie che, partendo dalla contrapposizione fra la Natura e Dio, si allargano a toccare non solo la scienza e la religione, ma anche l’etica, la filosofia, la storia e l’arte, per approdare infine a una meditazione sulla vita tutta.

L’ultima concubina

Giappone, 1861. Il giorno in cui il corteo era passato attraverso il villaggio per scortare la futura sposa dello shogun verso il castello di Edo, tutti erano immobili, in attesa. Solo la piccola Sachi aveva infranto le regole e aveva alzato la testa verso il palanchino che avanzava lungo la via. Quel semplice gesto aveva cambiato il corso della sua vita. Quattro anni dopo, Sachi vive ormai stabilmente a Edo. Ha seguito la principessa Kazu fin da quel giorno al suo villaggio ed è stata educata secondo le ferree regole di palazzo. Ora, compiuti i quindici anni, è stata scelta tra più di tremila altre donne per diventare la concubina dello shogun. Ma il Giappone sta cambiando. Le Navi Nere sono arrivate dall’Occidente, scaricando sulla terraferma stranieri bramosi di terre e ricchezze. Le tradizioni millenarie e gli antichi rituali stanno andando in frantumi. Allo scoppio della guerra civile, l’intera corte è in pericolo. Sachi deve fuggire, per trovare poi rifugio presso un guerriero ribelle, che la accoglie nella propria casa. Ma per poter dare tregua al suo cuore, Sachi deve scoprire il segreto che si cela nella sua infanzia, un segreto che la riporta a corte e alle sue mille trame e che ora minaccia di distruggere il suo mondo e tutto ciò in cui crede.

Tutto per una ragazza

Sam vive a North London; sedici anni, gli ormoni impazziti e una passione grande, come tutti i suoi coetanei: lo skateboard. E l’Eroe, il suo Eroe, è Tony Hawk, il più grande skater del mondo. Lui lo adora, ha il suo poster in camera, gli parla, si confronta con lui. E a chi se non al proprio eroe si possono raccontare le paure, le ansie, i problemi? Forse a una mamma come quella di Sam, giovane, carina, comprensiva, che ha conquistato anche gli amici del figlio. Del resto lei è una mamma davvero particolare e molto vicina al figlio, visto che lo ha avuto a sedici anni. E proprio a quella stessa età Sam conosce Alicia, con la quale è amore a prima vista, passione totalizzante e simbiotica come può esserlo solo a quell’età. Ma poi purtroppo, proprio quando – come succede solo a quell’età – il rapporto si sta ormai sfilacciando, Alicia scopre di essere incinta. Terrorizzato dal dover annunciare ai rispettivi genitori la drammatica verità e distrutto dalla visione terribile di un futuro fatto di pannolini e incomprensioni matrimoniali – prospettatagli dal suo idolo che tra le altre mille qualità ha anche quella di farlo “viaggiare” nel futuro – , Sam sceglie la fuga ad Hastings. Ma la sua fuga avrà breve durata. **

Tutti i racconti western

Piste polverose che solcano il deserto. Cappelli Stetson calcati sugli occhi.
E fucili a canne mozze, canyon, saloon, corral – e sceriffi, cowboy, cavalleggeri. Apache. È questo il mondo che Elmore Leonard esplorò negli anni Cinquanta, fin dal suo esordio con La pista apache: alcuni indiani ribelli e un blanco, Travisin, che per vincerli usa non tanto le armi, quanto l’intelligenza e una lealtà tale da guadagnargli il rispetto anche dei nemici. Sono cosí, gli eroi di Leonard. Uomini che vincono non solo perché sparano meglio, ma perché combattono con coraggio, pazienza e correttezza. Anche se non sono modelli di virtú – come Pete Given, che in Dietro le sbarre entra in prigione ubriaco e ne esce vicesceriffo dopo aver impedito un’evasione; o perfino se sono destinati a diventare dei farabutti – come Bobby Valdez, che in Buoni e cattivi non riesce a salvare un uomo da una falsa accusa e, da tutore della legge, si trasforma in bandito.
Trenta racconti scritti quasi tutti nel giro di un decennio, ambientati in Arizona e New Mexico tra il 1870 e il 1890, capaci di evocare il mito eterno della frontiera con un ritmo serratissimo e un linguaggio di forte impatto visivo. Trenta racconti che, sulla carta come al cinema, hanno plasmato il genere western.

‘I racconti di Leonard appartengono alla migliore narrativa western di sempre’.

Usa Today

(source: Bol.com)

La tripla vita di Michele Sparacino

A Vigata c’è un agitatore di folle che di nome fa Michele Sparacino. Aizza i lavoratori delle cave di zolfo e innesca uno sciopero generale che unisce panettieri e netturbini, maestri e impiegati. Ma Michele Sparacino, in realtà, è il risultato della fantasia di Liborio Sparuto, giornalista pigro e bugiardo che inventa il fuorilegge per spiegare ai suoi lettori i fatti che sconvolgono Vigata. E però un Michele Sparacino esiste davvero, nato “alla mezzanotti spaccata tra il tri e il quattro di ghinnaro” del 1898. Puntualmente fuori tempo e fuori posto, il poveretto diviene protagonista di un’intrecciata commedia degli equivoci. Andrea Camilleri ci regala una storia di crudele ironia, troppo amara per essere vera ma troppo verosimile per non diventare lo specchio di una certa Italia. Completa il libro una conversazione di Francesco Piccolo con l’autore sul mestiere di scrivere.
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### Sinossi
A Vigata c’è un agitatore di folle che di nome fa Michele Sparacino. Aizza i lavoratori delle cave di zolfo e innesca uno sciopero generale che unisce panettieri e netturbini, maestri e impiegati. Ma Michele Sparacino, in realtà, è il risultato della fantasia di Liborio Sparuto, giornalista pigro e bugiardo che inventa il fuorilegge per spiegare ai suoi lettori i fatti che sconvolgono Vigata. E però un Michele Sparacino esiste davvero, nato “alla mezzanotti spaccata tra il tri e il quattro di ghinnaro” del 1898. Puntualmente fuori tempo e fuori posto, il poveretto diviene protagonista di un’intrecciata commedia degli equivoci. Andrea Camilleri ci regala una storia di crudele ironia, troppo amara per essere vera ma troppo verosimile per non diventare lo specchio di una certa Italia. Completa il libro una conversazione di Francesco Piccolo con l’autore sul mestiere di scrivere.

I tre imperi. Nuovi equilibri globali nel XXI secolo

Nessuna teoria è riuscita a spiegare finora le complesse dinamiche che stanno regolando la politica internazionale in questo inizio di XXI secolo. Ma Parag Khanna – giovane esperto di geopolitica, incluso dalla rivista americana “Esquire” tra le settantacinque persone più influenti dellaTerra – avanza un’ipotesi originale per spiegare i nuovi equilibri globali. Finita ormai la fase di massima espansione dell’impero americano, Cina, USA e Unione Europea sono da tempo impegnati in una lotta senza quartiere per imporre il proprio modello di sviluppo e il proprio stile di vita nel cosiddetto “Secondo Mondo”: regioni strategiche nell’Europa dell’Est, in Asia centrale. America Latina, Medio ed Estremo Oriente. È proprio in questi Stati, perennemente in bilico fra il tentativo di emergere e la paura di sprofondare nuovamente in una realtà da Terzo Mondo, che si consuma la sfida tra le tre superpotenze. Controllare le risorse energetiche e naturali e i governi locali di tali nazioni, infatti, si rivelerà sempre più decisivo nel corso dei prossimi anni. Un obiettivo ben chiaro soprattutto agli Stati Uniti, che corrono il rischio non solo di perdere la propria supremazia a livello globale, ma di diventare, nel giro di qualche decennio, essi stessi un paese del Secondo Mondo.
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Trappola bianca

Nella miglior tradizione del giallo classico, “Trappola bianca” si apre con un enigma apparentemente inspiegabile: il conducente di una delle nove automobili bloccate da una tempesta di neve in un’aspra località del Norfolk viene ucciso al volante da un misterioso assassino in grado di svanire senza lasciare la minima traccia. Nessuno degli altri guidatori ha visto né udito niente. L’ispettore Shaw e il sergente Valentine – intrappolati a loro volta dalla tormenta dopo aver scoperto un cadavere trasportato dal mare sulla costa – si ritrovano a dover districare un caso di estrema difficoltà, destinato a mettere a dura prova non solo il loro rapporto professionale ma anche quello umano. Sarà la comparsa di un terzo cadavere a lasciar intuire agli investigatori che tutti i personaggi coinvolti nell’ingorgo hanno qualcosa da nascondere. E l’indagine si amplierà fino a rivelare la rete di silenzi e complicità che si cela in quello sperduto angolo d’Inghilterra.

Torno a prenderti

Emily si è rifugiata in un disabitato luogo di villeggiatura. Un giorno mentre fa jogging lancia uno sguardo incauto al bagagliaio dell’auto del vicino… e si risveglia saldamente legata nella cucina di lui, in procinto di essere torturata e fatta a pezzi come la vittima che aveva casualmente adocchiato. Immobilizzata e indifesa, senza nessuno che possa sentirla nel raggio di chilometri, Emily tenta disperatamente di escogitare un piano prima che il mostro torni a prenderla. Il racconto, comparso nel 2007 in appendice al romanzo “Blaze”, è pubblicato per la prima volta in volume.

Le tombe di Atuan

Nel mondo incantato di Terramare, fatto di isole, arcipelaghi e sconfinate distese d’acqua, il giovane Mago Ged prosegue il lungo e avventuroso viaggio che gli ha permesso di conquistare poteri sempre maggiori e di lottare vittoriosamente contro l’Ombra. Il compito che ora lo aspetta è la conquista dell’anello spezzato di Erreth-Akbe, nel lontano deserto di Atuan. Ed è là che incontra Tenar, un’adolescente strappata alla famiglia quando era ancora bambina, per essere consacrata sacerdotessa delle Forze della Terra e custodire le Tombe che celano l’anello, finché Ged non decide di portarla via dall’oscuro labirinto della magia e liberare Tenar dalle tenebre. Età di lettura: da 12 anni.
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Ti vengo a cercare

New York. La città dove si sente a casa anche chi non appartiene a nessun luogo. È qui che Ethan Whitaker, cogliendo con una lucidità priva di scrupoli le occasioni che la vita gli ha regalato, ha saputo costruirsi una strepitosa carriera coronata dal successo e dalla fama. Ora Ethan è uno psicanalista ricco e affermato, popolarissimo grazie ai programmi TV a cui partecipa regolarmente. Ma quale prezzo ha pagato per arrivare fin qui? Un giorno ormai molto lontano, Ethan ha scelto di rinnegare d’un tratto il suo passato e la sua identità, abbandonando senza preavviso quanti gli volevano bene per voltare pagina e provare a conquistare la sua parte di sogno americano. E oggi, una mattina come tante, il passato ha deciso di presentargli il conto. Al suo arrivo in studio, Ethan trova ad attenderlo Jessie, una misteriosa ragazzina che dopo avergli rivolto una disperata richiesta d’aiuto si toglie la vita davanti ai suoi occhi. Più tardi, uno strano tassista conduce un attonito Ethan al matrimonio di Celine, l’unico amore della sua vita, la donna che tanti anni prima lui aveva crudelmente tradito sparendo senza spiegazioni. Solo adesso Ethan capisce che, forse, il destino gli sta offrendo un’altra possibilità, l’occasione di rimediare ai suoi errori e riconquistare se stesso, Celine, la felicità. Sempre che non sia troppo tardi.
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Tex. Il massacro di Goldena

A capo di una banda di Apaches, Fraser, baro e rinnegato, ordina il massacro di un’intera città’. Ma Tex si mette sulle sue tracce, e Fraser giocherà la sua ultima partita con la morte! Il più celebre eroe del fumetto italiano festeggia i sessantenni di vita editoriale con la riedizione di questo romanzo, nel 1951 dal suo creatore: Gianluigi Bonelli.