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Figli e amanti

“Ci sono mamme che tengono i figli lontano dai guai. Li lasciano andare, li seguono con lo sguardo, soffiano via le nuvole dal loro cammino. Poi ci sono mamme che i figli li tengono a sé, che vorrebbero pensare anche i loro pensieri: li abbracciano come coperte sul fuoco, tolgono respiro alle fiamme. Gertrude Coppard è così. E far divampare l’incendio, per Paul, è l’unica condizione per smettere di esserle figlio.” Andrea Bajani
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Febbre

La morte della moglie, affetta da un tumore, e la leucemia della figlia, inducono Charles a lasciare la professione medica per dedicarsi alla ricerca. Dopo minuziose indagini, scopre che una potente fabbrica di gomma della città scarica nel locale fiume una sostanza altamente cancerogena. Ma questa terribile scoperta rischia di distruggerlo come uomo e come medico.

Di noi tre: romanzo

Tre amici, Marco, Misia e Livio. Le loro vite si intrecciano nel corso di trent’anni, mentre i loro rapporti passano dall’amicizia più entusiasmante alla passione, all’amore non corrisposto, alla rivalità, fino alla constatazione di non poter fare a meno uno dell’altro.

Il Destino del leone

È il Sudafrica il grandioso palcoscenico sul quale Sean Courteney muove i suoi primi passi. E sono anni di libertà, avventure ed esplorazioni, di amicizie, amori e scoperte. Ma poco oltre la soglia dell’adolescenza brillano già le immagini seducenti del potere e della ricchezza, lucente come l’oro del Transvaal e candida come l’avorio degli elefanti. La terra dei suoi padri ha impresso su Sean un marchio incancellabile, assegnandogli un destino tormentoso di grandezza e solitudine.

Cristiani di Allah

Con CD Audio
Algeri, 1542. Il Mediterraneo è teatro di guerre, razzie, traffici di schiavi, scontri ideologici e religiosi. La possente armata di Carlo V, punta di lancia della Cristianità, viene annientata alle porte della capitale nordafricana dai corsari di Hassan Agha, che reggono la città per conto del sultano di Costantinopoli. I corsari sono in gran parte dei rinnegati, europei cristiani che hanno abbracciato l’Islam, per interesse, come scelta di libertà o più semplicemente per poter saccheggiare navi e depredare le coste del Mediterraneo sotto la protezione della Sublime Porta. Anche Redouane e Othmane, i protagonisti del romanzo, sono dei corsari rinnegati. Il primo albanese, il secondo tedesco, ex lanzichenecchi, hanno scelto la libertà di Algeri, da dove salpano sul loro sciabecco per le scorrerie e dove credono di poter vivere indisturbati la loro storia d’amore proibita. Othmane però commetterà l’errore di invaghirsi di uno dei giannizzeri, i fanatici e spietati cani da guardia del sultano, e trascinerà anche Redouane in un gorgo di vendette, agguati, intrighi. In un’Algeri affascinante, sensuale e selvaggia, magistralmente ricostruita nella sua vivacità cosmopolita, si dipana la trama di questo romanzo di avventure che va alle origini del noir mediterraneo.

Corpi senza volto

Boston, pochi giorni a Natale. La città è imbiancata dalla neve, serrata dal gelo in attesa delle festività. Ma la morte non ha rispetto per luoghi sacri o ricorrenze: Maura Isles, patologa della polizia metropolitana soprannominata la “Regina dei morti”, viene convocata dal detective Jane Rizzoli a ora tarda, nella cappella del convento di Nostra Signora della Divina Luce. A terra giacciono due corpi massacrati: la novizia Camille e l’anziana suor Ursula. Per la giovane non c’è nulla da fare, ma sorella Ursula viene trasportata d’urgenza in ospedale. Forse, se riprende conoscenza, potrà fornire qualche indizio… Jane Rizzoli sta per scendere di nuovo all’inferno, sulle tracce di un feroce assassino.

La corazza ricamata

Essere iniziati ai Misteri, chiudere gli occhi. I Misteri sono indicibili.
La visione che si manifesta va tenuta segreta,
in quanto non può essere tradotta in parole.
Essa è terribile. Per coglierla bisogna chiudere gli occhi.
Sembra un enigma insolubile. Ma la conoscenza è un enigma.
Questo libro, che è saggio, romanzo del pensiero umano e insieme felice divagazione per tutti coloro che si interrogano sul passato e sull’avvenire della conoscenza, rievoca suggestivamente la grande rivoluzione concettuale, tra Omero e Platone, da cui è nata la storia dell’Occidente, la nostra storia. Per Omero, per i Greci presocratici, per Erodoto e Ippocrate, la conoscenza concerne il visibile, equivale a vedere, o meglio, a disvelare ciò che in realtà è già manifesto. Da Platone in poi, invece, non si tratta più di rendere evidente ciò che si nasconde alla superficie, ma di contemplare proprio quell’invisibile, in cui si identifica il vero e a cui si oppone l’inganno del visibile. È una rivoluzione totale, che presuppone la perdita dell’originaria nozione di verità come disvelamento. Passando per il sapere misterico della Grecia arcaica, per il mito di Edipo – in cui i temi della vista e della cecità hanno un ruolo centrale – e ancora per quello delle sirene, viene qui raccontato il rapporto tra il sapere e il vedere. Un modo per riportare alla luce le radici antiche di un dibattito ancora attuale, al quale i disegni di Pierre Le-Tan conferiscono un’aura metafisica che aiuta a penetrare i fondamenti profondi e lontani dell’intera modernità.
**Roberto Peregalli** nasce a Milano nel 1961. È laureato in Filosofia. Allievo dell’architetto Renzo Mongiardino con cui lavora per diversi anni, apre uno studio di architettura e decorazione alla fine degli anni ’80 in seguito in società con Laura Sartori Rimini. Lavora in Italia e all’estero. Firma le scene di alcune opere liriche. Ha collaborato con Condè Nast scrivendo articoli di cinema. Vive a Milano e (quando può) a Tangeri. Nel 2010 è uscito il saggio *I luoghi e la polvere*.

Coraline

In casa di Coraline ci sono tredici porte che permettono di entrare e uscire da stanze e corridoi, e poi ce n’è una, la quattordicesima, che dà su un muro di mattoni. Oltre quel muro dovrebbe esserci un appartamento vuoto, ma… sarà vero? Perché un giorno Coraline scopre che dietro la porta si apre un corridoio scuro, e alla fine del corridoio c’è una casa identica alla sua, e nella cucina della casa vive una donna uguale a sua madre. Quasi uguale, anzi, perché al posto degli occhi ha due lucidi bottoni, attaccati con ago e filo. Amorosa e attenta, l’altra madre le chiede di diventare sua figlia: in cambio avrà tutto ciò che desidera, e anche di piú. Ma Coraline, bambina saggia e intrepida, capisce subito di essere finita in una ragnatela fatta di nebbia e tenebra, al cui centro c’è un ragno straordinariamente pericoloso. E sa che, tra incanti e spaventi, gatti parlanti e spettri bambini, topi musicisti e vecchie attrici indomabili, toccherà a lei sconfiggere il buio e liberare i prigionieri dell’altra madre…

Cocaine nights

Da una parte c’è Bobby Crawford, un tennista che è il vero animatore di un club nautico, in una località spagnola sulla Costa del Sol frequentata soprattutto da inglesi benestanti di mezza età: un luogo apparentemente tranquillo dove però le giornate, tra partite di tennis, spettacoli teatrali, festini, consumo di droghe, film porno e atti vandalici, non paiono scorrere troppo monotone. Dall’altra ci sono Frank Prentice – un uomo che seppur chiaramente innocente ha confessato di essere l’artefice di un incendio doloso che ha provocato la morte di cinque persone – e suo fratello Charles, che lo raggiunge a Estrella de Mar dove è incarcerato per farlo scagionare e si improvvisa detective per indagare sui possibili sospetti, tra i quali c’è anche Bobby. Sotto l’aspetto di un paradiso di ricchezza e benessere si nasconde una società che si nutre di crimine. In una realtà dove la sete di possesso e di beni materiali ha soppiantato ogni capacità di autentica relazione con il prossimo, sorgono inquietanti domande: a che cosa serve cercare di isolarsi dalla delinquenza per mezzo di sistemi di sicurezza? Vale forse la pena vivere nella noia della solitudine? Non sarebbe preferibile una certa quantità di violenza per creare senso di comunità e consolidare l’equilibrio sociale? Del resto, creatività e crimine non sono forse andati sempre di pari passo?

Il caso Moro. Un dizionario italiano

Quale verità nel caso Moro? Quella degli ex brigatisti che affermano che tutto è chiaro, svelato, o quella di altri ex, capaci di vedere in ogni elemento della vicenda le infinite connessioni che rimandano ad altre strategie e interessi, sempre occulti, sempre inconfessabili? Quale verità. Quella di Moro che scrive ossessivamente dalla sua cella, quella dei suoi carnefici che nascondono dietro la verbosa prolissità dei loro comunicati la semplice, evidenza delle loro azioni, quella dei politici, che hanno perso il dono della battuta o quella degli storici che non si districano più in questo fin troppo vasto mare di documenti? Nessuna verità, solo frammenti di verità, frammenti di discorsi, ciascuno oscuro e illuminante allo stesso tempo. E allora per raccontare davvero la storia di quei giorni terribili resta solo una strada: quella del dizionario.

La casa delle anime morte

Sembra un maledetto déjà-vu: sono passati molti anni dalla cattura di un efferato criminale che torturava sadicamente le sue vittime, ma le tracce dei suoi metodi riappaiono in una serie di nuovi aberranti crimini. Nella città scozzese di Aberdeen il sergente Logan McRae viene chiamato in piena notte per recarsi in un magazzino di alimentari. La scoperta è raccapricciante: in un freezer sono state ritrovate membra umane avvolte in carta da alimenti ed è probabile che alcuni pezzi siano già finiti sulle tavole di ignari consumatori. Tra giornalisti e fotografi accorsi sul posto, l’ispettore Insch stavolta ha perso davvero le staffe. Tutti gli indizi sembrano far pensare a Ken Wiseman, tornato da poco in libertà dopo vent’anni di carcere. Ma di lui non c’è traccia e nonostante gli sforzi la polizia non riesce a scovarlo. La narrazione incalza seguendo le prospettive dei diversi personaggi: i giornalisti a caccia di notizie, gli agenti di polizia e una donna, Heather, rapita assieme al marito Duncan e torturata da un mostro che lei nei suoi deliri chiama “il Macellaio”. Ma all’improvviso Wiseman si fa vivo con un nuovo colpo di scena: ha catturato l’ispettore Insch. Adesso per McRae, l’eroe del Collezionista di bambini, la posta in gioco è ancora più alta.

Il carro magico

Il XX secolo è appena iniziato: nel Texas fanno la loro comparsa i primi venditori ambulanti di rimedi miracolosi, mentre i vecchi cowboy sorvegliano le linee di frontiera e gli sceriffi mantengono l’ordine nelle piccole città, dove l’odio razziale fatica a spegnersi, nonostante la liberazione degli schiavi appartenga al passato. La famiglia del giovanissimo Buster Fogg, voce narrante di questo romanzo, viene spazzata via da un tornado insieme alla sua casa, e il ragazzo si unisce – per caso o per volontà del destino – alla compagnia itinerante di Billy Bob Daniels, inventore di medicine prodigiose e tiratore eccezionale, che si proclama figlio illegittimo del leggendario e pistolero Wild Bill Hickok. Insieme all’ex schiavo Albert e ad Alluce Marcio, una scimmia lottatrice, il gruppo di memorabili personaggi viaggia in lungo e in largo per il Texas, inseguito da una tempesta che incombe su di loro come una maledizione indiana, e trascinando il lettore in una spirale di emozioni continue, esilaranti e a tratti tragicomiche. Scritto nel 1986, “Il carro magico” è un’ironica e nostalgica elegia dedicata al selvaggio West.

Il campo del vasaio

Su un terreno nei dintorni di Vigàta, buono solo per ricavarne creta per i vasai, viene trovato il cadavere di un uomo. Sfigurato, squartato, chiuso in un sacco affiorato dopo una forte pioggia. Non si sa chi sia lo sconosciuto, ma nel frattempo una donna del paese denunzia la scomparsa del marito, un colombiano di origini siciliane, imbarcato su navi di lungo corso che fanno la spola tra il Sud America e l’Italia. È a quel punto che il commissario Montalbano si ricorda del racconto del Vangelo – il tradimento di Giuda, il pentimento, i trenta denari scagliati a terra e poi utilizzati per comprare il “campo del vasaio” per dare sepoltura agli stranieri. Semplici coincidenze? Il corpo della vittima è stato smembrato in trenta pezzi, il terreno in cui è stato ritrovato è buono per i vasai, il colpo di pistola alla nuca nel codice d’onore sta a significare tradimento, senza contare che il morto era uno straniero. Ma le convergenze sembrano costruite con troppa arte e anche se il delitto ha tutte le caratteristiche di un omicidio di mafia, Montalbano sente odore di bruciato. I tradimenti nel romanzo non si contano: quello di Mimì, nei confronti di Beba ma anche dell’amico e “superiore” Salvo con cui sgomita per avere un ruolo da protagonista nelle indagini, quello di Dolores, la bellissima moglie del morto ammazzato, quello dello stesso commissario che è costretto a barcamenarsi tra segreti e bugie per giungere alla verità.
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Bouquet per una povera diavola. Mary Lester e il mistero delle Montagne Nere

Un mazzo di fiori, cos’è più pacifico di un mazzo di fiori? Tuttavia attira obbligatoriamente l’attenzione dei passanti quando il mazzo si trova sull’orlo di una strada di campagna, distante da tutti i luoghi abitati, quando i fiori cambiano misteriosamente ogni giorno, e quando al villaggio vicino le bocche si chiudono alla domanda cosa ci fa là. Tanto più se la passante si chiama Mary Lester. Nel cuore delle Montagne Nere e dietro questo innocente mazzo si nasconde una storia così oscura che nessuno al borgo vorrebbe che venisse mostrata in pubblico. Nonostante la reticenza e l’ostruzionismo, Mary porterà allo scoperto il poco brillante rovescio della medaglia. E si rivelerà certamente una delle indagini più sorprendenti della sua carriera.

Il barone

Ultimo erede di una delle più antiche e nobili famiglie siciliane, Bruno viene chiamato da tutti “il Barone”. Coinvolto negli affari dei principi del petrolio e delle grandi multinazionali, è tra gli uomini più potenti e affascinanti del mondo e la sua vicenda si intreccia con quella di tre donne bellissime e lontane componendo un affresco di rara suggestione. Un superbo, insolito romanzo, ambientato in un mondo in cui la ricchezza e il prestigio valgono più della vita.

Baltimora blues

Il giornale presso cui lavorava ha chiuso i battenti da un paio di anni e da allora Tess Monaghan, non vive certo uno dei suoi momenti migliori. Senza lavoro e senza sussidio di disoccupazione, trascorre il tempo andandosene a vogare la mattina al Circolo di Canottaggio e a correre la sera per le strade di una Baltimora che non se la passa bene nemmeno lei, col suo triste record di un omicidio al giorno. Tess ha incontrato, nelle acque del Circolo, Darryl Paxton, Rock per gli amici, ricercatore di biologia alla Hopkins di Baltimora. Al ristorante del Circolo, le ha fatto una proposta veramente bizzarra: seguire Ava, la sua ragazza, e appurare se era davvero nei guai. Ava aveva trovato lavoro nello studio legale di Michael Abramowitz, l’avvocato difensore della peggiore feccia della città, solo che si assentava misteriosamente dall’ufficio più volte e Rock era preoccupato. Quando le ha spifferato il compenso, trenta dollari all’ora, Tess ha subito accettato. Dopo un paio di pedinamenti, ha fatto subito bingo. Infatti, ha visto Ava entrare in un albergo dove ha messo piede subito dopo mister Abramowitz in persona. Tess stava giusto pensando a come riferire la cosa al povero Rock, quando ha aperto il Beacon-Light e ha letto questa stupefacente notizia: L’avvocato Michael Abramowitz… è stato strangolato la scorsa notte nel suo ufficio… Un sospetto è stato fermato un’ora dopo il delitto… Darryl Paxton, trentatreenne ricercatore della facoltà di medicina della Johns Hopkins.
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