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La gelosia del milionario

Dalla Grecia agli Stati Uniti, dall’Italia all’Inghilterra, innamorarsi di un milionario non è poi così difficile. Ma riuscire a rapirne il cuore non è un’impresa da tutti.
Rafael Rocchi passa da una donna all’altra, senza fermarsi mai: il suo cuore non potrà più essere di nessuna. L’incontro con Cristina, però, fa vacillare ogni sua certezza: lei non è la tipica bellezza cui lui è solito accompagnarsi, ma c’è qualcosa nel suo carattere solare che lo affascina. Così, quasi senza accorgersene, la seduce, solo per lasciarsela sfuggire poco dopo. Cristina, infatti, non accetta compromessi, soprattutto in amore. Se davvero lui la vuole al proprio fianco, dovrà darle qualcosa di più di quanto sembra disposto a fare.
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### Sinossi
Dalla Grecia agli Stati Uniti, dall’Italia all’Inghilterra, innamorarsi di un milionario non è poi così difficile. Ma riuscire a rapirne il cuore non è un’impresa da tutti.
Rafael Rocchi passa da una donna all’altra, senza fermarsi mai: il suo cuore non potrà più essere di nessuna. L’incontro con Cristina, però, fa vacillare ogni sua certezza: lei non è la tipica bellezza cui lui è solito accompagnarsi, ma c’è qualcosa nel suo carattere solare che lo affascina. Così, quasi senza accorgersene, la seduce, solo per lasciarsela sfuggire poco dopo. Cristina, infatti, non accetta compromessi, soprattutto in amore. Se davvero lui la vuole al proprio fianco, dovrà darle qualcosa di più di quanto sembra disposto a fare.

La gang dei sogni

Ellis Island, 1909: da uno dei tanti transatlantici in arrivo sotto la Statua della Libertà sbarcano una giovane donna e il suo bambino. Provengono dall’Italia, dall’Aspromonte più arcaico e violento. I loro nomi sono Cetta e Natale: ma il bimbo viene subito chiamato, dagli addetti dell’Immigrazione americana, ”Christmas”.
Natale-Christmas: nella trasformazione di questo nome è racchiuso tutto il sogno della giovane, indomita Cetta, che affronta con coraggio le umiliazioni e le difficoltà della vita nel ghetto italiano del Lower East Side di New York con un solo desiderio – che il suo bambino diventi un vero americano, libero di essere felice ma ancor prima libero di essere se stesso.
Essere ”americani” nei sobborghi di New York ai primi del Novecento, però, significa anche confrontarsi con una società di immigrati provenienti da ogni dove, nella quale a dettare legge sono i gangster e i loro scagnozzi. Per Christmas, diventare uomo significa affrontare una realtà in cui non contano tanto la rettitudine e l’entusiasmo quanto la spregiudicatezza e la forza. Una realtà nella quale, se si vuole sopravvivere, le regole non possono essere cambiate. A meno che…
… a meno che non si abbia un dono speciale. E Christmas può contare sulla sua fantasia vivissima, e sulla capacità di renderla concreta attraverso storie che fanno sognare chiunque lo ascolti. È così che nasce la gang immaginaria dei Diamond Dogs, composta solo da due ragazzini ma capace di diventare padrona di New York, addirittura di arrivare in tutte le case della Grande Mela attraverso la prima radio indipendente. Ed è così che a Christmas può capitare di salvare la vita a Ruth, una ricchissima ragazza ebrea, e di innamorarsene come solo a un sognatore può succedere.
La gang dei sogni è la storia di Christmas e Cetta, e di tutte le vite che si intrecciano al loro percorso, dall’inizio del secolo fino al 1929, dall’Aspromonte alla New York dei ruggenti Anni Venti fino alla California della nascente industria di Hollywood.
Con una scrittura incalzante, capace di affreschi potenti come campi lunghi del cinema ma anche della delicatezza più profonda nel dar vita alle emozioni dei suoi personaggi, Luca Di Fulvio ci regala un grande romanzo che racconta la nascita della radio, del cinema, di Broadway, della pubblicità, dei grattacieli, delle macchine – e soprattutto la nascita di un grande amore, quello fra Christmas e Ruth, e la tenacia di un sogno, che forse può trionfare sulla realtà.
(source: Bol.com)

Freddo Sud

A Marbella, l’intera famiglia di Sebastian Sòderstrom, idolo svedese di hockey sul ghiaccio, viene sterminata da un attacco con il gas a opera di una banda di rapinatori. Una tragedia che sconvolge la comunità straniera di ricconi e celebrità, che si godono le meraviglie della Costa del Sol protetti da alte mura e sofisticati sistemi d’allarme. Annika Bengtzon raggiunge la Spagna come inviata della Stampa della sera, lasciandosi per qualche giorno alle spalle a Stoccolma la sua faticosa routine di casa-lavoro-bambini, complicata dall’imminente divorzio da Thomas e da un nuovo superiore che la perseguita in redazione. Mentre la polizia spagnola è pronta ad archiviare il caso, lei si convince che i Sòderstrom non siano morti per l’errore di qualche ladro anonimo: qualcuno ha progettato di ucciderli. Vulnerabile e testarda, Annika cerca la verità in un ambiente dove i segreti vengono custoditi per generazioni: al di là delle sontuose facciate, trova un mondo parallelo di corruzione e droga, che un filo di sangue lega a uno sperduto podere della Svezia. Liza Marklund costruisce la nuova inchiesta della sua reporter Annika Bengtzon basandosi su fatti reali, e dà vita a un thriller che fa emergere gli abissi della cosiddetta società bene.

I fratelli oscuri

Un uomo viene ucciso nella sede del Grande Oriente di Francia, a Parigi, il giorno stesso in cui doveva tenersi la sua iniziazione alla massoneria. Un altro, discendente del marchese Lafayette, subisce la stessa sorte. Antoine Marcas, commissario di polizia massone, deve far luce sui due omicidi compiuti con un’antica spada da un “fratello di sangue”, come lui si è definito. Le indagini conducono Marcas a New York, nei sotterranei della Statua della Libertà, dove si celano indizi importanti, e poi ancora a Parigi, sulla Torre Eiffel. Ci sono legami che uniscono i due monumenti, simboli massonici, significati esoterici, che risalgono lontano nel tempo, al Medioevo, all’anno 1355, quando un copista di nome Nicolas Flamel entra in possesso del misterioso “Libro di Abramo”, custode di molti segreti, tra cui la formula per creare l’oro perfetto. Di Flamel, che passerà alla storia come l’alchimista che ha ottenuto la pietra filosofale, si sono perse le tracce, così come del prezioso libro. Ma il fratello di sangue sa, e così pure i membri dell’organizzazione Aurora, che vogliono a tutti i costi la formula. Marcas rischierà la vita per fermare quella sanguinaria e folle corsa all’uomo, che si concluderà sulla Torre Eiffel, monumento per eccellenza alla superiorità della Ragione.

Il fiore d’oro

Venezia, primavera del 1944. Il cadavere di un “signor nessuno”, tale Renzo Manin, viene ripescato dalle acque del Canale di San Pietro: morte per annegamento accidentale, sentenziano le autorità. Eppure due persone la pensano diversamente. Sono Dietrich Von Altenburg (alto ufficiale tedesco caduto in disgrazia agli occhi del III Reich) ed Elena Contini (ebrea, storica dell’arte ed ex fidanzata del capitano dei Carabinieri Bruno Arcieri). Entrambi reduci dal caso narrato ne “Lo specchio nero”, scendono di nuovo in pista per fare luce sul mistero nascosto dietro la morte di Manin.
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Fino alla morte

L’ammiraglio Arnold Morgan si trova ancora una volta a fronteggiare il suo acerrimo nemico, la sua nemesi: Ravi Rashood, un alto comandante di Hamas, l’elite terroristica palestinese. Tutto ha inizio con un attentato: una bomba esplode all’aeroporto di Boston. Morgan scatena le sue forze e riesce a rintracciare e catturare in brevissimo tempo la cellula terroristica responsabile dell’attentato, per poi spedire i prigionieri a Guantanamo. La rappresaglia di Hamas non si fa attendere e stavolta minaccia di essere definitiva. Su decisione di Rashood, i terroristi decidono infatti di scatenare una vera e propria caccia all’uomo internazionale, senza confini, per uccidere Morgan. Una caccia che si susseguirà con mosse implacabili come una partita a scacchi, dagli Stati Uniti all’lrlanda e poi in Scozia e a Londra… Ma il presidente degli Stati Uniti intanto è deciso a proteggere il suo consigliere più prezioso a ogni costo, e per questo arruola la squadra di Navy Seal più agguerrita e pericolosa della nazione…

Fedone

In questo complesso e toccante resoconto delle ultime ore di Socrate, Platone espone il testamento spirituale e gli estremi ragionamenti del maestro, che nella sua cella, in attesa del momento fatale, si sofferma a riflettere sull’anima e sulla sua immortalità. «Platone – scrive Ezio Savino – tocca le corde più vibranti della sua gamma poetica presentandoci con tono sublime e insieme di classica semplicità gli estremi istanti del maestro. La morte è un sereno e liberatore trapasso, una guarigione dall’infermità della vita corporea: perciò Socrate, nelle sue ultime parole, raccomanda ai suoi di rendere grazie con il sacrificio di un gallo ad Asclepio, il dio della salute riacquistata.»

L’eterno marito

In una Pietroburgo estiva le cui interminabili “notti bianche” sembrano favorire ogni sorta di allucinazioni e incubi, Vel’caninov, scapolo quarantenne ozioso e gaudente, viene prima seguito e poi avvicinato da Trusozkij, funzionario di provincia della cui moglie, ora defunta, era stato amante nove anni prima. Tra i due uomini, legati da un rapporto di attrazione-repulsione, inizia un bizzarro gioco “gatto-topo” in cui le parti si scambiano continuamente e che li vedrà, dopo una serie di vicende ora tragiche ora grottesche culminate nel fallito tentativo di Trusozkij di uccidere Vel’caninov, ritrovarsi casualmente due anni dopo, ciascuno nel suo ruolo di sempre, “l’eterno marito” e “l’eterno amante”.

L’età del dubbio

Nel corso di questo nuovo caso – “la più marina delle indagini di Montalbano” l’ha definita Camilleri – che si svolge tutto nel porto di Vigàta, tra yacht e cruiser, il lettore resterà colpito dal cambiamento che si è verificato nel commissario, come se Camilleri avesse voluto scavare più intensamente dentro i sentimenti del suo beniamino. Una mattina viene trovato nel porto di Vigàta un canotto, all’interno il cadavere sfigurato di un uomo. L’ha riportato a riva un’imbarcazione di lusso, 26 metri, abitata da una disinvolta cinquantenne e da un equipaggio con qualche ombra. Proprietaria e marinai devono trattenersi a Vigàta fino alla fine dell’inchiesta sul morto (ammazzato col veleno, stabilisce l’autopsia), ma intanto è proprio su di loro che Montalbano vuole indagare.
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Esprimi un desiderio, anzi tre

Siete in un elegante ristorante di Sidney, e al tavolo accanto al vostro si sta festeggiando un compleanno, anzi tre: tre sorelle gemelle sulla trentina. E a un tratto la festa si traduce in un dramma di dimensioni epiche. I toni si scaldano, le voci si alzano, l’attenzione del pubblico non pagante si catalizza su Cat, Lynn e Gemma, protagoniste improvvisate di una tragicommedia con tanto di aggressione a mano armata (di forchettina da fonduta) e conseguente corsa al pronto soccorso…
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L’esilio del tiranno

Fino a poco tempo fa, Kaspar, il potente e spietato duca di Olasko, comandava un esercito imponente, temuto da tutte le nazioni di Midkemia. Adesso il tiranno è in esilio, separato dal suo trono da deserti inospitali, montagne invalicabili e oceani infiniti. Quando finalmente riesce a unirsi a una carovana di mercanti, sembra che il sospirato ritorno a Olasko sia ormai vicino… Ma il gruppo è vittima di una forza oscura, che pare scaturire da un oggetto inquietante e misterioso, una strana armatura nera che emana un’aura malvagia. Solo Kaspar riesce a resistere al suo potere mortale ed è costretto a un viaggio avventuroso e pieno di insidie per svelare il terribile segreto che vi si cela.

L’erede perduto

Inghilterra, 1816
Lady Irene Wyngate non ha alcuna intenzione di sposarsi e allontana ogni possibile corteggiatore con i suoi modi bruschi e la lingua tagliente. Solo Gideon, entrato da poco in possesso del titolo di Conte di Radbourne, non si lascia scoraggiare da quell’atteggiamento scostante. Tuttavia, essendo cresciuto nei bassifondi di Londra, non appare certo il marito ideale, e lei lo respinge sdegnata. Solo quando altre fanciulle si fanno avanti, dimostrandosi interessate al matrimonio con il novello conte, Irene comincia a dubitare della propria decisione. Ma oscuri segreti di famiglia minacciano di compromettere la loro speranza d’amore.

Erano solo ragazzi in cammino. Autobiografia di Valentino Achak Deng

In questo sconvolgente romanzo, Eggers racconta la storia della guerra civile in Sudan attraverso gli occhi di Valentino Achak Deng, un giovanissimo profugo che ora vive negli Stati Uniti. Seguiamo così la sua storia mentre, ancora bambino, si trova costretto a fuggire dal suo villaggio, dopo l’ennesima strage, e si incammina insieme a migliaia di altri orfani alla volta dell’Etiopia, dove per un po’ sarà al sicuro. Le traversie di Valentino, che sono davvero di sapore biblico, lo portano in contatto con soldati governativi, miliziani allo stato brado, ribelli, mine antiuomo, iene, leoni, malattie, fame, sete e privazioni di ogni sorta, ma anche con una serie di storie tanto struggenti quanto inattese. La limpida prosa di Eggers dà a Valentino una voce unica, affascinante e sobria capace di rendere il suo racconto ora straziante, ora divertente, ora inquietante, ora poetico. Il risultato è una narrazione terribile della tragedia sudanese, ma anche un’emblematica saga della modernità.

L’equilibrio degli squali

Il padre di Sofia vive lontano dalla figlia: è attratto dagli squali, che studia e fotografa con passione. Resta in contatto con Sofia via mail. Anche le persone che Sofia incontra – a cominciare da suo marito Nicola – sono affascinanti come gli squali, e possono avere reazioni ugualmente pericolose, anche se molto diverse. Perché una sera in Nicola esplode una furia distruttiva incontenibile, e lei dovrà ricominciare da zero. Magari con Arturo, gentile ma depresso, o con Marcello, fra appuntamenti clandestini e attacchi di panico. Intanto, da una scatola di vecchie lettere riemerge la memoria della madre di Sofia, morta tanti anni prima: una donna ribelle e inquieta, lontana dal mondo avventuroso del marito ma tentata da abissi non meno profondi. L’equilibrio degli squali, vincitore del Premio Rapallo-Carige, del Premio Fregene, del Premio Frignano e a Parigi del Grand Prix de l’héroïne Madame Figaro, è stato tradotto da importanti editori europei: in Francia da Gallimard, in Spagna da Alfaguara (tascabile Punto de Lectura), in Germania da Fischer Verlag e in Olanda da De Geus.

Gli elfi di Cintra

L’Armageddon, la battaglia conclusiva tra le forze del Bene e del Male, è giunta. E ha perso il Bene. I cambiamenti climatici hanno arroventato il suolo e le guerre biologiche hanno reso sterile la terra. Veleni ed epidemie hanno decimato l’umanità e le hanno tolto ogni speranza. Gli unici che possono sopravvivere in quell’inferno, gli ex uomini trasformati in demoni, hanno una sola missione: eliminare progressivamente i resti della razza umana. C’è ancora una possibilità: un Variante, una creatura magica che si nasconde sotto l’aspetto di un normalissimo ragazzo di vent’anni, completamente ignaro della propria natura e dei propri poteri. Sarà lui a guidare i superstiti in un luogo sicuro, dove fondare un nuova civiltà. Ma prima bisogna trovarlo, rivelargli il suo destino, e proteggerlo. È il compito assegnato, in diverse zone del mondo, a Logan Tom, Angela Perez e agli “Spettri”, un gruppo di ragazzi che tentano di sopravvivere all’assedio dei nemici tra le rovine della loro città. Riusciranno a portarlo a termine?
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Effetti personali

In un vicolo nel centro di Londra vengono scoperti tre corpi senza vita. Sono tre vagabondi uccisi a calci. Le vittime hanno un biglietto da venti sterline appuntato sul petto e un identico tatuaggio sulla spalla. Il detective Tom Thorne, dopo mesi passati a riempire scartoffie, un inizio di depressione e uno stato di permanente malinconia causato dalla morte del padre, viene assegnato al caso. L’unico modo per investigare in un mondo tanto effimero e sfuggente è quello di muoversi dall’interno, e Thorne decide di infiltrarsi. La morte di tre barboni può anche non essere un evento per cui impiegare tempo ed energie, ma c’è qualcosa in quest’indagine che cattura completamente la sua attenzione. Scopre infatti che il tatuaggio che accomuna tutti e tre i cadaveri in realtà è il segno distintivo di un gruppo di soldati inglesi che, durante l’operazione Desert Storm, ha commesso orribili atrocità. Uno di loro ha deciso di liberarsi di ogni prova che possa incriminarlo, compresi i suoi quattro complici. E lo stesso Thorne, arrivato troppo vicino alla verità, rischia la vita.