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La Vucciria

“Io, Agonzio Calandrino, cordaro, che ho bottega in una via della piazza di grascia detta Bocceria Grande… trovatomi la matina dello cinco settembriro de lo mille e seicento e cinco inanzi alla bottega intento a certe cassette rassettare, vidi nel negotio de davanti a lo mio ov’è vendita di panni per vestimenti e tela d’olona una giovine femina assai di personale aitanza e opulentia nonché mirabile per copia e lucidezza di chiome…” Così inizia il racconto di Andrea Camilleri direttamente ispirato al famoso quadro di Renato Guttuso dedicato alla Vucciria, il più grande e più famoso mercato di frutta e verdura, di pesci e di carne di Palermo. “Un narratore o un commediografo, davanti alla Vucciria, avrebbero materia di scrittura sino alla fine dei loro giorni,” scrive Camilleri. “La vucciria la conosco bene. Negli anni ’44-’47 frequentavo l’università di Palermo e quasi ogni giorno mi ci recavo per mangiarmi ‘u panu cu ‘a meusa di cui ero ghiottissimo. Era un luogo che apriva la fantasia. Perché era un luogo dov’erano possibili accadimenti impossibili altrove.” Il libro è completato da una prefazione di Fabio Carapezza Guttuso che racconta come venne dipinto il quadro, la sua simbologia, e la sua collocazione finale. Il volume è illustrato dai numerosi particolari del quadro e da diverse fotografie scattate dallo stesso Guttuso nel mercato come preparazione al dipinto. .

Il volo finale

Dopo “L’esperimento Angel”, “La scuola è finita” e “Salvare il mondo e altri sport estremi”, proseguono le avventure di Max, Nudge, Angel, Gasman, Fang e Iggy. Nati da un misterioso esperimento genetico, che li ha resi al novantotto per cento umani e al due per cento uccelli, i sei ragazzi sono dotati di poteri incredibili, ma si trovano anche a fronteggiare nemici disposti a tutto pur di catturarli… Dopo aver sconfitto Omega, terribile mutante creato dai Camici Bianchi – il gruppo di scienziati che li ha usati come cavie -, i ragazzi sono stati condotti a Washington dalla fidata dottoressa Martinez, che Max ormai chiama mamma. Nonostante la protezione della donna, però, lo stormo è costretto di nuovo a fuggire: il governo infatti vorrebbe servirsi di loro, offrendo in cambio una casa sicura e la possibilità di frequentare una scuola speciale. Max tuttavia fiuta la trappola e porta lo stormo in salvo in Antartide, dove si unisce a un gruppo di ricercatori che sta studiando gli effetti del riscaldamento globale. Ma neppure il continente più inospitale della Terra si rivela un nascondiglio adeguato: mentre il potere di ogni ragazzo si evolve ulteriormente, nuove, più potenti creature sono sulle loro tracce, con il preciso ordine di fermarli per sempre…

Il volo delle aquile

Max e Harry, gemelli nati negli Stati Uniti da madre tedesca e padre americano, vengono separati giovanissimi, ma nel corso degli anni cercano di mantener vivo il loro legame. Purtroppo, lo scoppio della seconda guerra mondiale li vede schierati su fronti nemici: Max è un impavido pilota della Luftwaffe, mentre Harry è un asso della RAF. Così, per un caso beffardo della sorte, i due fratelli vengono trascinati a un incontro dagli esiti imprevedibili, in cui saranno costretti a mettere in gioco quanto hanno di più caro e prezioso.

Voglio guardare

Celeste ha sedici anni, un corpo come molti e un segreto tutto suo. Ogni tanto, spinta da non si sa quale bisogno, scende sulla litoranea e aspetta. Quando una macchina si ferma, lei sale. Davide Heller è un avvocato penalista di successo. Vive solo in un grande appartamento, è un uomo giovane, bello, taciturno. Anche lui ha un segreto da sempre. Una mattina Davide Heller esce di casa in tenuta da jogging, con un grosso zaino sulle spalle: dentro, il cadavere di una bambina. Celeste lo segue per non mollarlo più. Di cosa è fatto l’interesse che porta Celeste a frequentare la casa di un assassino senz’altro scopo apparente che non sia quello di conoscerla, scoprirla, camminare per le sue stanze quasi visitasse il male che l’uomo ha dentro? E perché Heller permette a un’estranea che non lo denuncia, non lo ricatta, non vuole nulla, di occupare un posto nella sua vita? Che cosa spinge due esistenze doppie, ordinarie e malate, a instaurare un incomprensibile legame che le induce a cercarsi, aggredirsi e difendersi senza ragioni?
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La voce del male

Due cadaveri, di due studentesse universitarie apparentemente senza nulla in comune: diversa la razza, l’estrazione sociale, il giro di amicizie. Eppure Darby McCormick, agente della Scientifica, non ha dubbi: l’assassino è lo stesso. Non solo perché le ragazze sono state uccise con un colpo di pistola alla nuca e ritrovate mesi dopo nel fiume che attraversa Boston, ma soprattutto perché entrambe avevano una statuetta della Vergine Maria nascosta in tasca. Al di là di questo dettaglio, tuttavia, non ci sono altri indizi: l’acqua ha cancellato ogni traccia e la polizia brancola nel buio. Finché, durante un sopralluogo nella casa di una delle vittime, Darby non s’imbatte in Malcolm Fletcher, un ex profiler dell’FBI, ora ricercato per una serie di efferati delitti. L’uomo fugge non appena comprende di essere stato riconosciuto, ma stabilisce un contatto telefonico con Darby, lasciando intendere di conoscere l’identità del killer. Naturalmente lei diffida di Fletcher ma, quando una terza studentessa viene rapita, intuisce di non avere scelta e, pur di salvare la ragazza, si lascia coinvolgere da quell’uomo manipolatore e perverso – in un ambiguo e angosciante confronto a distanza. Un gioco molto pericoloso, che costringerà Darby ad affrontare reticenze e segreti legati a un passato che nessuno vuole ricordare…
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La voce del fuoco

Anno 304 dopo Cristo. Si chiama Agnus, ma per i cristiani è la “Voce del fuoco”. Vagabonda nelle province dell’Impero romano e compie prodigi sovrannaturali: risana ciechi, resuscita morti. Eppure, quando l’imprenditore Marco Lupo muore per la seconda volta pochi giorni dopo la sua “resurrezione”, l’inviato imperiale Elio Sparziano comincia a sospettare che dietro quei miracoli possa nascondersi qualcosa di assai più terreno, e sinistro. Soldato e investigatore al servizio di Diocleziano, Elio si getta sulle tracce di Agnus. Da Treviri a Milano, fino al Danubio infestato dai barbari, la sua inchiesta lo costringe ad affrontare mille pericoli, mentre gli omicidi si moltiplicano e ai vertici la lotta intestina per il potere si fa feroce. Passo dopo passo, tra insidie letali e ambigue seduzioni femminili, Elio si avvicina sempre più al cuore dell’enigma, finché, nell’ultimo atto dell’indagine, eccolo a tu per tu non solo col vero volto dell’assassino, ma col cuore rovente di una fiamma che potrebbe incenerire tutto ciò che ha di più caro: il suo mondo, i suoi valori, la sua stessa vita.
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La visione del cieco

Tornano i personaggi di “Tre uomini paradossali” e “Scirocco” in un romanzo che mette in scena la civiltà della televisione trash e del sensazionalismo, della retorica culturale e dei salotti letterari: razzista, ipocrita, senza scrupoli, soggiogata a denaro e potere. Un delitto orrendo si consuma in un piccolo borgo di montagna, un luogo qualunque dell’Italia di oggi. Un luogo amorale, corrotto, pervertito dalla ricchezza: un micro-mondo nel quale sembra riflettersi l’intero Paese. Il parroco attribuisce la colpa dell’assassinio al diavolo, che si annida nelle condotte di tutti gli abitanti del borgo. Sul muro della chiesa una terribile accusa. E una serie di minacciose lettere anonime sono spedite alle persone più influenti. Andrea Vannini, in montagna per curare la sua asma, forse il minore tra i mali che il G8 di Genova gli ha lasciato, si troverà a scoprire gli scheletri negli armadi di tutto il borgo, tra cocaina, Epo, eventi culturali che si trasformano in scambi sessuali, segreti sussurrati e losche complicità. A partire dall’infanticidio di una bambina spaccata in due con una accetta, si intuisce una catena delittuosa senza fine, che porta davvero lontano. De Michele ricalca linguaggi e gesti di tipi e situazioni sociali, con una mimesi tanto precisa da demistificarli. E E il ritratto dell’Italia che si compone, cupo e dolente, risulta alla fine illuminato da una nerissima, comica, stralunata luce.

I Viceré

I Viceré è il romanzo più celebre di Federico De Roberto che ne iniziò la stesura a Milano nel 1894 raccogliendo materiale sulle vicende del risorgimento meridionale, qui narrate attraverso la storia di una nobile famiglia catanese, quella degli Uzeda di Francalanza, discendente da antichi Viceré spagnoli della Sicilia ai tempi di Carlo V.Con il nome degli Uzeda De Roberto allude in realtà alla principesca casa Paternò, e in particolare alla figura del Marchese Antonino Paternò Castello di Sangiuliano, sindaco di Catania, ambasciatore e ministro degli Esteri, che nel romanzo è identificato con il giovane Consalvo Uzeda.Questa “storia di famiglia” si ispira al principio positivistico e naturalistico della race (l’ereditarietà), con tutte le sue conseguenze. I componenti della famiglia degli Uzeda sono accomunati dalla razza, e dal sangue vecchio e corrotto, anche a causa dei numerosi matrimoni tra consanguinei. Quanto emerge da questa famiglia è una spiccata avidità, una sete di potere, meschinità e odii che i componenti nutrono l’uno per l’altro, alimentando in ciascuno una diversa patologica monomania.Ogni membro della famiglia ha una storia segnata dalla corruzione morale e biologica, che si evidenzia anche nella loro fisionomia e nelle deformità fisiche che verranno illustrate dall’autore nell’episodio di Chiara che, dopo aver partorito un feto mostruoso, lo conserva sotto formalina in un boccione di vetro. Ma I Viceré, oltre a “una storia di famiglia”, sono anche una rappresentazione dagli accenti forti e disillusi della storia italiana tra il Risorgimento e l’unificazione. Il romanzo è infatti ambientato negli anni tra il 1850 e il 1882.Nota: gli e-book editi da E-text in collaborazione con Liber Liber sono tutti privi di DRM; si possono quindi leggere su qualsiasi lettore di e-book, si possono copiare su più dispositivi e, volendo, si possono anche modificare.
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### Sinossi
I Viceré è il romanzo più celebre di Federico De Roberto che ne iniziò la stesura a Milano nel 1894 raccogliendo materiale sulle vicende del risorgimento meridionale, qui narrate attraverso la storia di una nobile famiglia catanese, quella degli Uzeda di Francalanza, discendente da antichi Viceré spagnoli della Sicilia ai tempi di Carlo V.Con il nome degli Uzeda De Roberto allude in realtà alla principesca casa Paternò, e in particolare alla figura del Marchese Antonino Paternò Castello di Sangiuliano, sindaco di Catania, ambasciatore e ministro degli Esteri, che nel romanzo è identificato con il giovane Consalvo Uzeda.Questa “storia di famiglia” si ispira al principio positivistico e naturalistico della race (l’ereditarietà), con tutte le sue conseguenze. I componenti della famiglia degli Uzeda sono accomunati dalla razza, e dal sangue vecchio e corrotto, anche a causa dei numerosi matrimoni tra consanguinei. Quanto emerge da questa famiglia è una spiccata avidità, una sete di potere, meschinità e odii che i componenti nutrono l’uno per l’altro, alimentando in ciascuno una diversa patologica monomania.Ogni membro della famiglia ha una storia segnata dalla corruzione morale e biologica, che si evidenzia anche nella loro fisionomia e nelle deformità fisiche che verranno illustrate dall’autore nell’episodio di Chiara che, dopo aver partorito un feto mostruoso, lo conserva sotto formalina in un boccione di vetro. Ma I Viceré, oltre a “una storia di famiglia”, sono anche una rappresentazione dagli accenti forti e disillusi della storia italiana tra il Risorgimento e l’unificazione. Il romanzo è infatti ambientato negli anni tra il 1850 e il 1882.Nota: gli e-book editi da E-text in collaborazione con Liber Liber sono tutti privi di DRM; si possono quindi leggere su qualsiasi lettore di e-book, si possono copiare su più dispositivi e, volendo, si possono anche modificare.

Versi d’amore

Le accensioni naturali del “Canto novo”, le inquietudini decadenti dell'”Intermezzo”, l’arcaismo preraffaelita dell'”Isaotta Guttadàuro”, il neoclassicismo goethiano delle “Elegie romane”, l’intimismo precrepuscolare del “Poema paradisiaco”: nessuno, come D’Annunzio, ha segnato con tanta precocità e chiarezza le tappe esemplari della poesia fin-de-siècle. Dei suoi “Versi d’amore e di gloria” si offre qui la parte più cara ai moderni: quella che, anziché impettirsi nei clamori della “gloria”, schiude l’ampio ventaglio dell'”amore”, fra abbandoni sensuali, raffinate fantasie e aspirazioni spirituali. Privilegiando il poeta lirico al vate eroico, offriamo le raccolte esemplari secondo l’edizione originale e nella loro integrità. L’annotazione sistema e arricchisce il quadro delle fonti classiche e moderne, italiane e straniere. Ogni poesia è introdotta da una scheda critica, e le cinque raccolte sono precedute da una prefazione.
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La vedova, il Santo e il segreto del Pacchero estremo

Dario Villalta ha due grandi passioni nella vita: le vedove e i maestri del Rinascimento. Finito in una galleria d’arte milanese dov’è costretto a vendere opere contemporanee che disprezza incontrando inoltre grandi difficoltà nel reperire l’oggetto della sua stravagante passione amorosa, langue finché dal Sud arriva Vera Gallo, che è non solo una vedova devota, ma anche – parrebbe – proprietaria di una inestimabile scultura di santo di Mantegna. Vera sembra dunque in grado di appagare al massimo grado entrambe le passioni del gallerista; ma non è tutto oro quel che luccica, e avremo modo di accertarcene nella girandola di avvenimenti che si origina dalle ristrettezze in cui precipita la polputa vedova, ormai ridotta sul lastrico. Nel frattempo incontreremo una variopinta galleria di irresistibili personaggi, dal trance-psicanalista Aaron Kaminsky al padre di lui Shloime, mago e guaritore; dallo stravagante inventore Carmine Palomino alla languida pasticcera Ritarosa Latella; dall’oligarca russo Viktor Aleksandrovic Dudorov all’esuberante Maria Sofia Madrasca, chef misconosciuta benché detentrice del segreto del pacchero estremo.
Un romanzo ironico e sferzante che offre una impagabile occasione di sbirciare nei mondi parallelamente alla moda dell’arte contemporanea e degli chef stellati, allineando i colpi di scena con la verve leggera e lo spirito dissacrante a cui Gaetano Cappelli ci ha ormai abituati.

Il vangelo di Satana

Siamo nel 1597. Angelo De Grasso, l’inquisitore di Genova, viene convocato a Roma da Papa Clemente Vili con un incarico speciale: dovrà, usando la tortura, farsi dire da un eretico prigioniero dove si trova il Necronomicon, “il vangelo del diavolo”, un libro proibito che minaccia la cristianità. Ma alla ricerca del testo satanico partecipano anche una società segreta di gesuiti e una compagnia di stregoni. E così, quando Angelo si imbarcherà verso il Nuovo Mondo per realizzare la missione che gli è stata affidata, troverà sulla sua strada ostacoli imprevisti, omicidi, tentazioni carnali, dubbi laceranti per un uomo dì fede. Finché la sua indagine lo condurrà nel cuore della Chiesa, dei suo potere spirituale e temporale.
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Il vangelo del fuoco

Theo Griepenkerl, specialista di lingue antiche, frustrato e sovrappeso, sta visitando il museo di Mosul, in Iraq, quando una bomba manda in frantumi un bassorilievo che raffigura una donna incinta e dal suo ventre escono rotoli di pergamene in aramaico. Theo le afferra e se le porta in Canada, dove scopre di avere in mano il quinto vangelo, scritto dal servitore del sommo sacerdote, Malco, l’uomo a cui Pietro taglia un orecchio nel Getsemani. È un vangelo sconvolgente, che tramanda l’immagine di un Gesù del tutto umano, senza miracoli e senza resurrezione. Ma nel mondo degli scoop, dei bestseller obbligatori, delle guerre di religione ingaggiate nelle pagine delle recensioni dei lettori su Amazon, la verità è un pericoloso optional. E Theo se ne accorgerà non appena una piccola casa editrice pubblicherà il suo vangelo, e lui verrà rapito da due fanatici…
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Il vampiro Marius. le cronache dei vampiri

Risvegliatosi da un sonno millenario, il vampiro Thorne è in cerca di una guida che lo reintroduca nel mondo attuale. Il fato lo porta a incontrare Marius, antico mentore di Lestat e amante di Pandora, il quale soddisfa la sua avida curiosità narrandogli la propria vita, un resoconto che diviene appassionata cronaca dei suoi amori, delle sue sofferenze e dei segreti finora mai svelati. La voce intima e profonda di Marius ci accompagna così attraverso i secoli, testimone diretta degli eventi cruciali della Storia. È tuttavia nel presente, nella giungla più intricata, che Marius andrà incontro al proprio destino reclamando giustizia per il vampiro più vecchio dell’universo.

L’uomo che parla ai cani

Profondo e straordinario conoscitore del comportamento e del linguaggio dei cani, fondatore del Dog Psychology Center per il recupero e il reinserimento dei cani più problematici, Cesar Millan è una vera e propria star. Il suo programma Dog Whisperer in onda sul National Geographic Channel è seguito costantemente da milioni di telespettatori. A lui si sono rivolti celebri attori e attrici di Hollywood, imprenditori miliardari e personaggi influenti del mondo della comunicazione, tutti con lo stesso problema: come fare a stabilire un rapporto equilibrato con il proprio cane? Come rendere felice il proprio amico a quattro zampe? In questo libro, che ha venduto oltre un milione e mezzo di copie, Cesar Millan spiega i fondamenti del proprio metodo: imparare a trattare (e rispettare) il cane in quanto animale; evitare ogni forma di umanizzazione; smettere di credere che il cane abbia le stesse necessità di un bambino. Perché spesso non è il cane ad aver bisogno di addestramento: è il padrone. I comportamenti, le nevrosi e le abitudini umane, infatti, sono quasi sempre la causa delle ansie, degli squilibri e delle ossessioni dei cani. Una guida completa, ricca di esempi tratti dall’esperienza diretta dell’autore, che aiuta a comprendere la psicologia e il linguaggio del nostro cane e permette di creare con lui un legame appagante, profondo e duraturo.
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L’ultimo volo dell’angelo

Metà del Trecento. Un uomo, di ritorno da un viaggio, si fa strada nei campi assolati attorno a San Gimignano. Ancora qualche attimo e sarà di nuovo a casa, tra le braccia della moglie e della figlia di pochi anni. È felice. Non immagina che solo una manciata di ore più tardi gli zoccoli di una ricca cavalcatura calpesteranno tutto quello per cui ha sempre vissuto, trascinandolo in un abisso di follia e disperazione. Siena, 1359. Strani incidenti turbano la quieta quotidianità dello Spedale di Santa Maria della Scala, a un passo dal duomo, brulicante di viandanti e pellegrini alla volta di Roma. Apparizioni, misteriose trasformazioni. Fenomeni che sfiorano il soprannaturale. Spiegabili, volendo, ma come? Un’anima che non sa darsi pace e un’intera comunità che prova a ritrovare un equilibrio, soprattutto in vista della festa più importante dell’anno e delle sue rappresentazioni, fantasmagoriche e mirabolanti come mai nella storia dello Spedale. L’ultimo atto, per entrambe, sarà un omicidio. Violento, sacrilego. Venuto dal cielo, come la più canonica e la più atroce delle vendette divine. E come ogni intervento divino, apparentemente lontano da ogni possibile – o accettabile interpretazione razionale.
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Testimone allo specchio

Lacey Farrell, una giovane agente immobiliare, ha assistito a un omicidio e ha ascoltato le ultime parole della vittima. Da quel momento la sua vita si trasforma in un incubo. Sotto la protezione della polizia, Lacey cambia nome, lavoro e città sperando di riuscire a sfuggire al killer che le dà la caccia. Ma la vita di un testimone è sempre a rischio, specialmente quando c'è di mezzo anche l'amore.