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Ambra e sangue

Mina scopre la terribile verità su se stessa, il che la conduce quasi alla follia. Il monaco Rhys, affiancato da Atta, la sua cagna, e dal Render Nightshade, riceve il rischioso incarico di scortarla in un viaggio verso l’irraggiungibile località nota come Godshome, dove Mina spera di trovare una risposta al mistero che avvolge la sua vita. Ma il sentiero è irto di insidie, dal momento che i non-morti vogliono eleggere Mina a loro capo, mentre il Cavaliere della Morte Krell è sulle sue tracce, e Galdar la cerca per consegnarla al più odiato dei suoi nemici…
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Alterra. L’alleanza dei Tre

New York, vigilia di Natale. Una sola notte può cambiare ogni cosa. Una bufera di neve si abbatte sulla città, avvolgendola nel buio più totale. Al suo risveglio, Matt, quattordici anni, scopre che quanto lo circonda, la città, le strade, i palazzi, è stato invaso da una vegetazione selvaggia. Gli apparecchi elettronici sono fuori uso. Degli adulti, nessuna traccia. La natura si è ribellata all’uomo. Per l’umanità è il caos. Per il pianeta, forse, la salvezza. L’avventura di Matt ha inizio così: ad accompagnarlo ci sono Tobias, il suo migliore amico, e Ambra, una ragazza che vive su un’isola governata da un gruppo di bambini scampati al disastro. Presto, i tre comprendono che c’è un universo da scoprire se vogliono sopravvivere nel nuovo mondo. Perché il futuro della terra è nelle loro mani, e in quelle di tutti i bambini…

10 racconti in noir

Questa è l’antologia che raccoglie i 10 racconti vincitori del concorso Creative Commons in Noir del 2007. Ecco testi e autori inclusi nel volume: “Scultura” di Davide Bacchilega, “La marmellata di more” di Euro Carello, “Apocalisse di Giovanni” di Luciano Pagano “Il timbro e il flagello” di Alberto Prunetti, “Angelo mio” di Alberto Giorgi, “Saint Vincent” di Michele Frisia, “Il male” di Karim Mangino, “Una vera signora” di Angela Venuti, “Corso dei mille” di Antonio Pagliaro, “Erano in tre” di Paolo Ferrari.

Vent’anni son già troppi. Romanzo di lotta e di vita

Diario di una ventenne spaesata che il “mal di vivere” porta a reiterati tentativi di suicidio. Trovare il proprio equilibrio, il proprio posto nel mondo, è il suo sforzo. Tratti comuni a più di una generazione di giovani, che non trovano valori di riferimento in una società protesa alla competizione, all’apparire. Non c’è posto in questo mondo e la morte arriverà quando lei smetterà di cercarla. Il destino che strappa la vita a vent’anni è tanto crudele quanto sempre più frequente. In molti Paesi occidentali il suicidio casato dal disagio psicologico, dall’ansia e dall’angoscia, è tra le prime cause di morte. Fin da piccola la protagonista fugge al mondo degli adulti rifugiandosi nella sua Arcadia, nella sua cuccia fatta di animali, di cani randagi, di libri.

Un Invito a Cena Di Troppo

Argirocastro, settembre 1943. La città, reduce dall’occupazione italiana, assiste col fiato sospeso all’arrivo dei blindati tedeschi: per ritorsione a un’imboscata contro la propria avanguardia, il colonnello nazista Fritz von Schwabe ha infatti ordinato un rastrellamento di decine di ostaggi da fucilare. Ma a quel punto il colonnello riceve un invito a cena da parte del dottor Gurameto, notabile della città e suo vecchio compagno di università in Germania, e gli eventi prendono una svolta imprevista. Scandita dalle note del grammofono, quella cena aleggerà a lungo nei racconti degli abitanti della città, come in una danza circonfusa da un alone di mistero: cos’avrà convinto il colonnello a rilasciare tutti gli ostaggi, compreso il farmacista ebreo? Dieci anni dopo, anche il morente Stalin vuole vederci chiaro su quel patto inconfessato, che nella sua mente annebbiata potrebbe aver generato il germe di un complotto ebraico contro il blocco comunista. L’istruttoria che ne segue, condotta da due giudici zelanti e ambiziosi, si perderà nel gioco di specchi di una verità impossibile, scavando nel ventre di una città sospesa nel tempo, assopita nel grigiore del nuovo ordine eppure vibrante di umori antichi, ingenuamente pensosa, eppure intrisa di ferocia. Un romanzo denso e corale in cui la voce di Ismail Kadaré si libra nel vuoto poetico di un mondo totalitario come una denuncia inesorabile e al tempo stesso come un nostalgico canto d’amore.
(source: Bol.com)

Tai-Pan

* Intorno alla metà del XIX secolo, Hong Kong era solo un porto naturale abitato dai poveri pescatori. Ma Dirk Struan, capo di una delle maggiori compagnie mercantili operanti in Estremo Oriente, intuisce che quel pezzetto di terra battuta dai tifoni potrà diventare la base per l’espansione commerciale inglese in Asia. E’ un uomo coraggioso, tagliato per il comando, rispettato dai cinesi che lo chiamano Tai-Pan (Padrone assoluto). Per realizzare il suo sogno dovrà affrontare nemici senza scrupoli in una lotta implacabile. Storia di passioni e violenze, ma anche epopea di un’epoca che vide l’inizio del declino del Celste Impero e la nascita della colonia più ricca d’Oriente.

Storia Della Filosofia – Volume 13: Filosofi Italiani Contemporanei

L’affascinante cammino della conoscenza dalle sue origini all’epoca contemporanea. Una nuova edizione della “Storia della filosofia” di due dei più importanti studiosi del nostro tempo, Giovanni Reale e Dario Antiseri, arricchita con le biografie dei filosofi, brani antologici significativi, dettagliate appendici critiche e un denso apparato iconografico. Alla scoperta di autori e correnti che hanno determinato lo sviluppo del pensiero e la storia dell’umanità, con una particolare attenzione al pensiero contemporaneo.
In questo volume i filosofi italiani contemporanei.
Piano dell’opera
1. Dai Presocratici ad Aristotele
2. Dal Cinismo al Neoplatonismo
3. Patristica e Scolastica
4. Umanesimo, Rinascimento e Rivoluzione scientifica
5. Empirismo e Razionalismo
6. Illuminismo e Kant
7. Romanticismo, Idealismo e suoi avversari
8. Marxismo, Postilluministi del primo Ottocento, Positivismo
9. Da Nietzsche al neoidealismo
10. fenomenologia, esistenzialismo,
filosofia analitica e nuove teologie
11. Scienza, epistemologia e filosofi
americani del XX secolo
12. Bibliografia e indici
13. Filosofi italiani del Novecento
14. Filosofi italiani contemporanei

Spettacolo privato

Gemma Jacobs sa di avere bisogno di una nuova vita, soprattutto sessuale. Fresca di divorzio, ha giurato che penserà molto più a se stessa ma ricevere la busta con un lavoro svolto al college con la descrizione della sua fantasia sessuale più segreta e proibita la scombussola non poco.
Farsi guardare dagli altri le piaceva e le piace ancora, soprattutto se sono degli sconosciuti sexy come il suo vicino di casa. Chev Martinez sembra gradire particolarmente il suo show dalla finestra, ma cosa ne sarà di lei quando Chev deciderà di avventurarsi ”dietro le quinte”?
(source: Bol.com)

Scuola di cucina

Dopo la serie di “Oggi cucini tu” inizia la “Scuola di cucina” . Le nuove idee in cucina di Anna Moroni. Dalle crespelle ai pistacchi alla sacher al cioccolato bianco. E per la prima volta le ricette delle maestre di cucina della “Prova del cuoco”. Tutte ovviamente sottoposte alla “prova del palato della golosissima Antonella Clerici.

Saghe mentali. Viaggio allucinante in una testa di capa

“Saghe mentali” è un viaggio alla scoperta del favoloso mondo di Caparezza, poliedrico artista refrattario alle definizioni, fossero anche le sue. Un libro in quattro tomi, sulla traccia della discografia ufficiale, che raccoglie pagine e pagine di stramberie caparezziane e tutti i testi delle sue canzoni, meticolosamente analizzati da critici partoriti dalla sua stessa mente. Il primo tomo, ?!, è un finto diario segreto che raccoglie fotografie imbarazzanti e documenti mai pubblicati prima d’ora, grazie al cielo. Nel secondo, i brani dell’album “Verità supposte” ispirano una raccolta di “fiabe senza fronzoli” per bambini troppo cresciuti: stralunate, surreali e senza nemmeno l’ombra di un lieto fine. Nel terzo, i brani di “Habemus Capa” diventano i canti di una personalissima versione dell’Inferno dantesco, con tanto di note a pie’ di pagina e tavole disegnate da un Gustavo Dorè in preda agli acidi. Il quarto è un vero e proprio “fonoromanzo”; un racconto di fantascienza, sullo stile della storica collana “Urania”, che si dipana in quattordici capitoli, le tracce dell’album “Le dimensioni del mio caos”. Idee, immagini e provocazioni si combinano in un caleidoscopio fantastico – con una grafica al limite dell’arresto cardiaco, o semplicemente dell’arresto – che rivela la sferzante ironia e la travolgente energia polemica di un vero funambolo della parola.
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Ritorno sulla Terra

A quarantacinque anni, Donald Burkett è un uomo che muore. Giorno dopo giorno, un male incurabile corrode le sue facoltà, inchiodandolo a una fine lenta e crudele. Solo le parole possono ancora salvarlo, consegnarlo intatto a chi, come i suoi figli, non ha memoria di quello che è stato. Perché il mondo di Donald, racchiuso nella cornice aspra e magnifica del profondo nord americano, è fatto di boschi e miniere, di bestie, di amori e di uomini “come non ce ne saranno più”.
L’ultimo capolavoro di Jim Harrison parla di morte per spalancare il libro di una vita, e celebrare, con la semplicità che appartiene solo ai grandi, la dignità e il valore di tutte le vite ordinarie e irripetibili.

Ricatto perfetto

Alan sta passando un momento difficile: il giornale per cui scrive ha chiuso e la sua situazione economica è disperata. Una moglie e due figli a carico, il conto sempre in rosso: in queste condizioni non è facile nemmeno sopravvivere. Tuttavia negli anni, grazie al suo lavoro di giornalista, Alan si è fatto molti amici. E cosa c’è di più naturale che rivolgersi agli amici quando si è in difficoltà? Del resto è gente con molti soldi, cui Alan in passato ha fatto più di un favore. Eppure gli voltano tutti le spalle. Con una scusa o l’altra, lo lasciano solo. Un grave errore da parte loro. Sono ricchi, sì, ma hanno tutti qualcosa da nascondere. E Alan sa bene cosa e soprattutto sa come farlo sapere in giro. È così che concepisce la sua vendetta, il suo ricatto perfetto: scrivere un libro nero che li convincerà a essere più generosi con lui, un libro fantasma che conterrà tutti i fantasmi di una Torino spregiudicata e intrigante. L’esordio letterario di Antonio Cabrini, icona leggendaria del calcio italiano.
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Ragione filosofica e fede religiosa nell’era postmoderna

Quale etica e quale bioetica nell’era post-metafisica e dopo la dissoluzione delle grandi ideologie politiche del ‘900? Quale lo spazio della razionalità filosofica e quale quello della fede cristiana? In che modo comportarsi di fronte a questioni come l’aborto e l’eutanasia? A questi e ad altri interrogativi cercano di rispondere Dario Antiseri e Gianni Vattimo, in un incontro-scontro che parte dal presupposto condiviso di una razionalità non-fondazionista, e quindi consapevole della propria fallibilità. Se per Vattimo ciò conduce ad un’etica della caritas depurata da “incrostazioni” ormai insostenibili, per Antiseri la fine delle pretese pseudorazionali dei “grandi racconti” rappresenta, ai nostri giorni, il praeambulum fidei più consistente e maggiormente persuasivo.
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Quelli che ami non muoiono

“L’attitudine di Fortunato è quella dell’apprendista incantato, tutto teso all’ascolto ma già capace di arrivare all’essenza dei personaggi che frequenta e di fi ssarli con pochi tratti.” Ernesto Ferrero, La StampaBorges che conosce le persone attraverso le loro mani, Laura Betti che scrive a Tony Blair, Pier Vittorio Tondelli che guarda per l’ultima volta il mare della Grecia, Matt Dillon che telefona per curiosità, Franco Fortini che invece telefona alle sette del mattino.E poi Giulio Einaudi che mangia pollo con Nanni Moretti, Salman Rushdie rintanato dietro a una porta, Natalia Ginzburg che ha paura di parlare in pubblico, mentre Doris Lessing prende l’autobus per Monreale. E ancora, David Grossman che è circondato dai giocattoli dei figli, Brodskij che si rivolge ai gay durante la cerimonia del Nobel e Alberto Moravia che muore in un momento di distrazione.Ma anche l’antipatia di Agota Kristof, la dolce ruvidezza di Hanif Kureishi, lo sguardo smemorato di Bassani, la solitudine di Paul Bowles, i sussurri di Anita Desai. E la Roma del vento e dei poeti, Berlino e un Muro che cade insieme a molte granitiche certezze, New York e gli inquilini dei suoi buildings, Tangeri e il suo pessimo vino, Londra, swinging e abitata dagli squali… Personaggi, scenari, geografie reali e geografie degli affetti. Legami, passioni, litigi, separazioni, nuovi incontri. Con questa seducente, brillante incursione nel nostro passato prossimo, negli anni in cui il mondocambiava e la società letteraria d’antan volgeva al tramonto, Mario Fortunato ci mette di fronte a una verità semplice e assoluta: solo grazie alla scrittura, la memoria può diventare racconto e dare immortalità alle persone che abbiamo amato. Come in un romanzo