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Gli anni

Come accade che il tempo che abbiamo vissuto diviene la nostra vita? È questo il nodo affrontato da Gli anni, romanzo autobiografico e al contempo cronaca collettiva del nostro mondo dal dopoguerra a oggi, nodo sciolto in un canto indissolubile attraverso la magistrale fusione della voce individuale con il coro della Storia. Annie Ernaux convoca la Liberazione, l’Algeria, la maternità, de Gaulle, il ’68, l’emancipazione femminile, Mitterrand; e ancora l’avanzata della merce, le tentazioni del conformismo, l’avvento di internet, l’undici settembre, la riscoperta del desiderio. Scandita dalla descrizione di fotografie e pranzi dei giorni di festa, questa «autobiografia impersonale» immerge anche la nostra esistenza nel flusso di un’inedita pratica della memoria che, spronata da una lingua tersa e affilatissima, riesce nel prodigio di «salvare» la storia di generazioni coniugando vita e morte nella luce abbagliante della bellezza del mondo.

Anna dei Tetti Verdi

Siamo sul finire dell’Ottocento, in Canada. Avonlea è un tranquillo paesino di campagna nell’Isola del Principe Edward. Ma c’è una novità: Matthew e Marilla Cuthbert, fratello e sorella piuttosto avanti con gli anni, proprietari della fattoria dei Tetti Verdi, hanno deciso di adottare un orfano. Hanno pensato di farlo soprattutto per avere un aiuto concreto nel lavoro nei campi, visti anche i problemi cardiaci di Matthew, che gli impediscono di svolgere gran parte dei lavori più pesanti. Ma a causa di un malinteso Matthew, all’appuntamento in cui avrebbe dovuto ricevere il ragazzino, trova invece una bambina. Ha undici anni, i capelli rossi, è magrissima, pallida e piena di lentiggini. Ha una fantasia effervescente e una gran chiacchiera. Il suo nome è Anna Shirley. Avventure, episodi e buffi personaggi descritti con umorismo. Età di lettura: da 10 anni.

Alfred e Emily

Nel romanzo si immagina che l’Europa non sia stata sconvolta dalla Prima e poi dalla Seconda guerra mondiale, e che tutte le pulsioni belliche siano state dirottate in imprese coloniali extraeuropee. La protagonista è Emily (la madre della Lessing) che qui si immagina come fondatrice di scuole per i poveri e infaticabile “dama di carità”, tormentata però da una vita sentimentale infelice. Intorno a lei varie figure, tra cui quella di Alfred (padre di Doris), che nella fiction fa l’agricoltore in Inghilterra ed è sposato con una simpatica e affettuosa cicciottella di nome Betsy (la madre che Doris Lessing avrebbe potuto avere).
Mescolando magistralmente finzione e realtà, personaggi in carne e ossa e altri generati dalla sua immaginazione, Doris Lessing racconta la vita dei suoi genitori e quella di un’intera generazione di inglesi, come sarebbe potuta essere senza la Grande Guerra e come invece è stata.

Alex e l’ironic gentleman

Alex Morningside, che studia in una scuola imbalsamata nel vecchiume, si ritrova all’improvviso a dover tentare, tutta sola, il salvataggio del suo amico Mr. Underwood, rapito nientemeno che da ferocissimi pirati. I pirati cercano un tesoro di cui non hanno la mappa, ma a parte questo, niente in questa storia è convenzionale, a partire dalla protagonista, una ragazzina in gamba che tutti scambiano per un maschio. Tra incontri surreali e momenti drammatici, l’avventura si dipana, fino a un concitato finale, dove tutti i pezzi del puzzle troveranno il loro posto.
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L’alba nera

«L’inferno dura trentuno secondi. Solo trentuno secondi. E ora su Messina piove a dirotto. Una pioggia sporca, che inzuppa i pigiami e le carni. La terra di tanto in tanto è scossa dagli ultimi brividi, come una bestia trafitta nell’oscurità della sua tana. A un tratto, il fungo nero e denso che grava sulla città comincia a diradarsi, lasciando spazio a un giorno timido e lattiginoso, e gli occhi di coloro che sono ancora vivi possono finalmente vedere quel che resta. Quel colossale niente…». All’alba del 28 dicembre 1908 una violentissima scossa di terremoto rade al suolo la città di Messina, cancellando dalle carte geografiche una delle più belle e prospere città del Regno d’Italia. L’alba nera è il romanzo che racconta i mesi precedenti la catastrofe, a partire dal giorno di ferragosto, quando l’intera città si ferma per la festa della Vara. Mentre migliaia di messinesi trascinano per le strade la statua dell’Assunta, l’omicidio di una giovane cameriera macchia la sacralità della festa. Incaricato delle indagini è il tenente dei carabinieri Marco Valerio Sestili, la cui ricerca della verità s’intreccia alle vicende di numerosi personaggi, legati l’uno all’altro come in un frenetico carosello: il giovane fornaio Rosario, l’enigmatico Ignazio Currò – tornato a Messina dopo diciassette anni trascorsi in America – e il barone Orfeo Torielli, simbolo di una nobiltà boccaccesca e sanguigna ormai in declino. Tra amanti e tradimenti, omertà e “poteri forti” che ostacolano la giustizia, a emergere come vera protagonista del romanzo è Messina stessa. Con una scrittura densa e avvincente, Mario Falcone dipinge l’affresco di un mondo che ci sembra oggi vicinissimo, coi suoi scandali e la sua corruzione, i suoi intrighi e i suoi vani affanni, e le mille storie personali destinate a essere inghiottite da un’apocalisse che, sola, rappresenterà una catartica occasione di rinascita e riscatto morale per i pochi sopravvissuti.
(source: Bol.com)

Vorrei Che Fosse Amore

Sulla carta, la vita di Emily Haxby è perfetta. A soli ventinove anni è un avvocato di successo in uno dei più grossi studi legali di New York, vive in un loft nel Village e ha un fidanzato stupendo, Andrew.E dire che, due anni prima, quando aveva acconsentito ad andare a un temibilissimo appuntamento al buio organizzato da amici, Emily non aveva alcun desiderio di innamorarsi. I flirt non le erano mai mancati e fino a quel momento si era convinta di poter bastare a se stessa; fino a quel momento, perché dopo aver conosciuto quel ragazzo simpatico e brillante, bello ma non in modo terrorizzante, le sue prospettive erano decisamente cambiate.Quando però, dopo mesi di puro amore, sesso e complicità, Andrew è sul punto di farle la fatidica domanda, l’incanto si spezza. Emily non si sente pronta e si convince che quel passo equivalga a dire addio alla felicità. Perché niente dura in eterno, neppure i legami più forti: una dura verità che ha imparato a proprie spese da giovanissima, alla morte della madre.Così, in preda all’ansia, in una giornata di pioggia Emily pone fine alla storia più importante della sua vita. All’inizio cerca di riempire il vuoto lasciato da Andrew folleggiando per locali notturni con la sua migliore amica, immergendosi in una causa molto importante per la sua carriera e occupandosi del nonno; ma, in breve, comprende che quell’esistenza solitaria non fa per lei.Forse è arrivato il momento di smettere di avere paura. Forse esistono persone per cui vale la pena di lasciarsi andare e rischiare tutto.

Velocity

Immagina di essere un tipo come tanti; uno che si fa i fatti suoi anche se, come barista, sente sempre quelli degli altri. Immagina di trovare una sera, sotto il tergicristalli della tua auto, un biglietto che ti dà una terribile alternativa: entro sei ore, se non farai intervenire la polizia ucciderò un’adorabile insegnante, se la coinvolgerai ucciderò un’anziana filantropa. La scelta è tua. Probabilmente penserai che è soltanto uno scherzo di cattivo gusto. Ma il giorno dopo scoprirai che una maestra bionda è stata massacrata di botte nella Napa Valley, e sotto il tuo tergicristalli è comparso un altro messaggio, con una nuova alternativa di morte. E questa volta di ore te ne rimangono cinque. Allora decidi di avvertire la polizia ma…

United Business of Benetton: Sviluppo Insostenibile Dal Veneto Alla Patagonia

Se per “sviluppo sostenibile” si intende un percorso di crescita economica attento e rispettoso delle culture originarie, dell’ambiente in cui si attiva e in generale del tessuto politico, sociale e culturale preesistente, quello proposto dalla Benetton non lo è. Nella sua propagazione dal Veneto all’estremo sud del mondo, lo sviluppo Benetton si è dimostrato quasi sempre “insostenibile”. Ciò che emerge è la vera filosofia su cui è costruito tutto il suo impianto pubblicitario e mediatico. Dietro alla tenda dipinta con i colori dell’arcobaleno ci sono, infetti, storie di sfruttamento, violazione dei diritti umani, minacce e ricatti, povertà e corruzione, situazioni alla cui attenuazione l’azienda di Ponzano dice continuamente di voler contribuire, smentendosi poi con il clamore mediatico dei microcrediti africani, in realtà vere e proprie mance a fronte delle vendite planetarie di qualche altro milione di magliette.

Una stella continua a brillare

Chi meglio di un romanziere può raccontare la propria vita, soprattutto se si tratta di una vita fuori del comune, quasi straordinaria? Sidney Sheldon, tra gli scrittori più celebri e letti del mondo, scomparso nel 2007, ripercorre in quest’ultimo libro la sua esistenza, paragonandola a un ascensore che ha toccato le vette del successo ma è anche sprofondato nel vuoto della depressione che lo ha afflitto fin da giovane. Dall’infanzia senza radici ai mille lavoretti in cui sognava di sfondare, dall’esordio fortuito a Hollywood come sceneggiatore ai successi di Broadway, dalle memorabili serie televisive come “Strega per amore” fino alla scoperta della vocazione di narratore, Sheldon parla di sé ma anche degli innumerevoli, famosi personaggi che hanno incrociato il suo cammino.
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Una sposa conveniente

Dal balcone di casa sua, Juliette (centouno anni, un mese e quattro giorni) tiene sotto controllo i movimenti di ciascuno dei nove anziani residenti a Pouligeac, uno sperduto villaggio di montagna nelle Ande Cevenne: meglio della televisione. Di fianco alla quale, peraltro, Juliette ha sistemato la propria lapide, fatta scolpire con congruo anticipo, per evitare brutte figure quando arriva l’ora: l’attempata signora appartiene infatti alla scuola del “facciamoci trovare sempre in ordine”. Tra un insulto e un convenevole -gli abitanti residui si conoscono da ere e si scambiano squisitezze con assidua e affettuosa perfidia- trascorre la vita tranquilla e apparentemente immutabile di Robert, detto il Petoso, di Franz il Crucco, di Martine la Svampita, di Léonie la Talpa… soprannome misterioso, per una che a ottantasette anni ancora cerca disperatamente di perdere la verginità. Poi ci sono Ernest, Aurélie e sua madre la Vispetta, Ginette e Paulette, e infine c’è suo figlio Pierrot, il Piccinino. Un “ragazzo” di quarantasette anni, l’unico della sua generazione a essere rimasto in paese, per non lasciare sola la mamma. Pierrot è un generoso tuttofare, si occupa della spesa per gli anziani e di ogni sorta di riparazione e manutenzione nei loro vecchi casali: in altre parole, è una presenza vitale. Fin quando, all’improvviso, la madre viene meno, e lui decide di abbandonare il villaggio per cercare una moglie e farsi una vita in città. Come sopravvivere se Pierrot parte? Chi provvederà ai bisogni quotidiani? Il gruppetto di anziani non si rassegna all’amara prospettiva di perdere il Piccinino; occorre escogitare qualcosa, e a quanto pare, il solo modo per trattenerlo è trovargli una sposa conveniente. Con un guizzo di folle intraprendenza i novelli cospiratori allestiscono in casa di Juliette una postazione Internet e, attraverso questa magia che non comprendono ma sfruttano astutamente, riescono ad attirare in paese Tatiana, una ragazza russa in cerca di fidanzato… Forse, se le cose vanno nel modo sperato, a Pouligeac si tornerà a impastare il pane, come usava dire Juliette… Fitta di irresistibili colpi di scena, personaggi eccentrici, dialoghi al vetriolo, *Una sposa conveniente* è una storia brillante, piena di umorismo e tenerezza, una favola moderna imbevuta di ottimismo, che fa riflettere sull’autentico significato della vita.

Una favola del medioevo oscuro

Umbria, X secolo. Un intreccio sospeso tra fantasy e romanzo storico: sullo sfondo delle lotte per il potere sulla penisola da parte dei grandi della storia, si muovono le vicende di Torre Gentile, antichissima città e diocesi dilaniata dalle mire di vescovi e signori. Un’umanità decimata da carestie e malattia. Un mondo in bilico tra reminescenze pagane e superstizione cristiana, dove il confine tra realtà e leggenda è fluttuante, e la magia interviene fra le cose degli uomini; boschi e foreste, una natura arcana che spaventa e cura… Quale segreto nasconde il blasfemo vescovo di Torre Gentile? Perché la giovane Biancofiore viene rapita? Riuscirà Traballa, monaco stralunato, a redimere il giovane ladro Stroncaferro? Chi è il misterioso cavaliere che incontriamo avvolto dalla tormenta? Diavoli di campagna e cavoli parlanti, draghi balestrieri e monasteri in rovina… Una vicenda corale, dove il sovrannaturale incontra i toni della favola e il rigore della ricostruzione storica. Questo è il primo romanzo della saga di Torre gentile, scritto con maestria e illustrato con passione dallo stesso autore.

Un nuovo battito

Per Shay Bourne, il primo condannato a morte nel New Hampshire da sessantanove anni a questa parte, è iniziato il conto alla rovescia. Il mondo non gli ha dato niente, e lui non ha niente da offrire al mondo. Eppure, in un solo momento, accade qualcosa che cambia tutto. Ora ha un’ultima occasione di salvezza: la possibilità di compiere un gesto che potrebbe riscattare tutta la sua esistenza, riparando forse al male che ha compiuto dodici anni prima. Padre Michael, da giovane, ha compiuto una scelta che lo ha condotto a dedicare il resto della sua esistenza a Dio. Ma quando si trova faccia a faccia con Shay, è costretto a mettere in discussione tutto quello che gli hanno insegnato a credere sulla religione, sul bene e il male, sul perdono. E su se stesso. È possibile che ci sia molto da imparare da un condannato a morte? Maggie Bloom, avvocato, è in prima linea nella difesa dei diritti umani, ed è pronta a combattere perché Shay possa esaudire il suo ultimo desiderio, anche se questo significherà affrontare una lunga battaglia in tribunale, e il rischio di svelare segreti che forse è meglio rimangano tali per sempre?
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### Sinossi
Per Shay Bourne, il primo condannato a morte nel New Hampshire da sessantanove anni a questa parte, è iniziato il conto alla rovescia. Il mondo non gli ha dato niente, e lui non ha niente da offrire al mondo. Eppure, in un solo momento, accade qualcosa che cambia tutto. Ora ha un’ultima occasione di salvezza: la possibilità di compiere un gesto che potrebbe riscattare tutta la sua esistenza, riparando forse al male che ha compiuto dodici anni prima. Padre Michael, da giovane, ha compiuto una scelta che lo ha condotto a dedicare il resto della sua esistenza a Dio. Ma quando si trova faccia a faccia con Shay, è costretto a mettere in discussione tutto quello che gli hanno insegnato a credere sulla religione, sul bene e il male, sul perdono. E su se stesso. È possibile che ci sia molto da imparare da un condannato a morte? Maggie Bloom, avvocato, è in prima linea nella difesa dei diritti umani, ed è pronta a combattere perché Shay possa esaudire il suo ultimo desiderio, anche se questo significherà affrontare una lunga battaglia in tribunale, e il rischio di svelare segreti che forse è meglio rimangano tali per sempre?

Un cuore proibito

Quando Robin Fitzvitry, scanzonato conte di Huntersdown, si imbatte in una giovane suora furibonda, non può resistere alla tentazione di avvicinarla e offrirle poi il proprio aiuto per rientrare in Inghilterra da quella sperduta locanda francese.
Petra d’Averio, però, non è realmente una suora, nonostante abbia trascorso molti anni in un convento in Italia.
A seguito della morte della madre è stata costretta a fuggire e ora è in cerca dell’unica persona che può proteggerla: il suo vero padre, un lord inglese che non sa neppure che lei esiste.
Il bel conte fa perciò al caso suo.
Petra gli resisterà, lo userà e alla fine scapperà con la propria virtù e i propri segreti intatti.
O almeno così spera…

Un amore prezioso

Il profondamente leale Phury ha sacrificato sé stesso per il bene della sua razza, diventando il maschio con la responsabilità di tenere viva la linea di sangue della Confraternita. In quanto Primale delle Elette, sarà il padre di figli e figlie che assicureranno la sopravvivenza alle tradizioni della razza e che ci siano guerrieri che combatteranno coloro che vogliono l’estinzione di tutti i vampiri. La sua prima compagna, l’Eletta Cormia, vuole non soltanto il suo corpo, ma il suo cuore per sé e vede un maschio ferito nell’animo, oltre tutta la sua nobile responsabilità. Ma mentre infuria la guerra contro la Lessing Society e una tragedia grava sulla dimora della Confraternita, Phury deve scegliere tra dovere ed amore..

Shock economy. L’ascesa del capitalismo dei disastri

Che cos’hanno in comune l’Iraq dopo l’invasione americana, lo Sri-Lanka post-tsunami, New Orleans dopo l’uragano Katrina, le dottrine ultraliberiste della Scuola di Chicago e alcuni esperimenti a base di elettroshock finanziati negli anni Cinquanta dal governo americano? Secondo Naomi Klein, l’idea che sia utile cancellare un intero tessuto sociale per costruire da zero un’utopia, quella dell’ultraliberismo. L’autrice denuncia un capitalismo di conquista che sfrutta cinicamente i disastri.
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