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L’uomo con due vite

Ante Valdemar Roos ha quasi sessant’anni e conduce un’esistenza ordinaria. Sua moglie non lo capisce; le figlie di lei lo considerano un fallito; i colleghi di lavoro lo trattano con indifferenza, se non con disprezzo. Ma un giorno la fortuna gli sorride, e la schedina giocata con tanta pazienza anno dopo anno risulta vincente. Valdemar decide di tenere per sé questa notizia e comincia a costruirsi una vita parallela, che comprende un’idilliaca casa nel bosco. Anna Gambowska è una ragazza difficile, in fuga da un centro di recupero per tossicodipendenti. Vent’anni, una chitarra, uno zaino e un passato burrascoso che sta cercando di lasciarsi alle spalle quando si imbatte in un’idilliaca casa nel bosco… L’ispettore Gunnar Barbarotti è bloccato in un letto d’ospedale con una gamba rotta, quando Alice Ekman Roos gli chiede di indagare sulla scomparsa del marito. Il caso non sembra complicato, finché le ricerche condotte dai colleghi dell’ispettore non portano al ritrovamento di un cadavere: di chi si tratta? E cos’ha a che fare con Anna? O con Valdemar? A questo punto Barbarotti non può fare a meno di essere incuriosito dalla figura di quest’uomo all’apparenza tanto banale da risultare interessante.

L’Eleganza È Frigida

La prima notte che Marco trascorre a Tokyo è sorprendentemente silenziosa – e il suo sonno «simile a quelli delle convalescenze o della salvezza». Parise, lo sappiamo, è un reporter che non assomiglia a nessun altro. Mai, tuttavia, la singolarità delle sue inchieste è stata così lampante, e mai il loro fascino così intenso: a *raccontarci* il Giappone, «pianeta rotante nel silenzio e nella solitudine della volta celeste», è infatti un doppio dell’autore, in fuga da un paese «sconvolto per millenni da furti, ricatti e assassinii». E a muoverlo è quello stesso bisogno di essenzialità, di rigenerazione, che innerva uno dei vertici della narrativa di Parise, i *Sillabari*. Attraverso il suo *sguardo infantile* , il lettore conoscerà le più diverse facce del Giappone: dai templi di Kyoto, dove si può percepire «il distacco dal corpo che avviene per poco ossigeno», ai lottatori di sumo, che sprigionano la più alta forma di espressività fisiologica; dall’atelier dove il vecchio Moriguchi dipinge chimono con sicurezza sublime, «simile al lavoro appena frusciante dei bachi da seta nei granai», ai cantanti di Gagaku, nella cui voce risuonano i «movimenti lentissimi degli immensi blocchi gelidi dell’era glaciale». E scoprirà l’anima segreta di un paese che cela, dietro la maschera occidentale, un «classicismo cellulare».

Tra un’ora la follia

Vittorino Andreoli abbandona in questo libro le vesti dello psichiatra e del saggista per addentrarsi nei terreni già percorsi altre volte, della narrativa. Se è facile riconoscere in questi racconti i temi tipici della sua ricerca scientifica, la libertà fantastica dell’invenzione consente all’autore di trasformarsi in un critico feroce della vita contemporanea, in un moralista austero, in un osservatore disincantato e pessimista. **

Se state leggendo questo libro è già troppo tardi!

ATTENZIONE! Segreti PERICOLOSI si nascondono tra queste pagine.
Ok, io vi ho avvertito. Ma se pensate che mi lasci sfuggire qualcosa, vi sbagliate. Non ho nessuna intenzione di raccontarvi chi sono Cass e Max-Ernest, due giovani eroi che stanno per essere iniziati alla misteriosa Terces Society.
E neppure voglio sprecare inchiostro per parlarvi del perfi do dottor L e dell’agghiacciante bellezza della signorina Mauvais.
Certamente non vi dirò come i due ragazzi si imbatteranno nel museo della magia, né tantomeno aggiungerò che lì incontreranno il grande mago Pietro Bergamo.
Oh, che io sia dannato! L’ho fatto di nuovo. Be’, almeno non vi ho detto niente a proposito del Prisma Sonoro, del nefando Lord Faraone e delle misteriosa creatura nata in una bottiglia più di cinquecento anni fa, la chiave per il segreto più grande di tutti! Niente da fare, non riesco a trattenermi. Ma ammettiamolo, se state leggendo questo libro… è già troppo tardi!

Le grandi storie della fantascienza: 2

Racconti e romanzi brevi fra i più brillanti che hanno visto la luce nel 1940, un anno denso di tensioni per il mondo reale, ma una splendida tappa nell’epoca d’oro della science fiction. Il testo si presenta come un libro imprescindibile per tutti coloro che sanno apprezzare le trame dell’immaginazione scientifica e fantastica; i racconti proposti sono veri e propri classici scaturiti dalla fantasia di mostri sacri, tra cui Theodore Sturgeon, Jack Williamson, L. Sprague de Camp, Ross Rocklynne e molti altri, incluso lo stesso Asimov. **

Tribes: We need you to lead us

A tribe is any group of people, large or small, who are connected to one another, a leader, and an idea. For millions of years, humans have been seeking out tribes, be they religious, ethnic, economic, political, or even musical (think of the Deadheads). It’s our nature.
Now the Internet has eliminated the barriers of geography, cost, and time. All those blogs and social networking sites are helping existing tribes get bigger. But more important, they’re enabling countless new tribes to be born—groups of ten or ten thousand or ten million who care about their iPhones, or a political campaign, or a new way to fight global warming. And so the key question: Who is going to lead us?
The Web can do amazing things, but it can’t provide leadership. That still has to come from individuals—people just like you who have passion about something. The explosion in tribes means that anyone who wants to make a difference now has the tools at her fingertips.
If you think leadership is for other people, think again—leaders come in surprising packages. Consider Joel Spolsky and his international tribe of scary-smart software engineers. Or Gary Vaynerhuck, a wine expert with a devoted following of enthusiasts. Chris Sharma leads a tribe of rock climbers up impossible cliff faces, while Mich Mathews, a VP at Microsoft, runs her internal tribe of marketers from her cube in Seattle. All they have in common is the desire to change things, the ability to connect a tribe, and the willingness to lead.
If you ignore this opportunity, you risk turning into a “sheepwalker”—someone who fights to protect the status quo at all costs, never asking if obedience is doing you (or your organization) any good. Sheepwalkers don’t do very well these days.
Tribes will make you think (really think) about the opportunities in leading your fellow employees, customers, investors, believers, hobbyists, or readers. . . . It’s not easy, but it’s easier than you think.

Christian No More: A Former Devout Christian Dismantles Christianity

This book is for everyone: Atheists will find excellent arguments to help them defend their positions; Agnostics will appreciate the clarification it brings; Christians who are struggling will find this book a great help in breaking free from their shackles as they learn exactly why there’s no possible way Christianity is true and why they don’t have to worry ever again.
* * *
The Bible says that the world’s languages began with the Tower of Babel. Today we know better. But how could the Bible contain stories that aren’t true? Author Jeffrey Mark was a devout Christian throughout his life until, during his early 30s, he began studying the Bible more seriously than he ever had. And that’s when he made the disturbing realization that so many stories were simply untrue. For him, this realization started with the Tower of Babel. That in turn launched a series of events that eventually led him to abandon his long-held beliefs.
Go into the mind of a former Christian. Understand why he believed what he did, why it was so hard to let go, and why, after understanding the truth about the Bible, he ultimately had no choice but to stop believing. Travel with him as you see how Christianity and Judaism rehash older beliefs that have long been written off as mythical. Find out how the Bible in its original form spoke of multiple gods creating the Earth, and how the dearly-held beliefs of today’s Christians bear no resemblance to the Bible’s stories in their original form.
As you take a journey into reason and the scientific method, find out why there is simply no possible way Christianity’s teachings can be true, and why we live in a universe that is guided by science–not by a god and his mythical son who rose from the dead.

La Folie du Dieu noir

The celebrated “New York Times” bestselling master of fantasy returns with the thrilling conclusion to his enthralling, explosive Darkwar Saga . . .
“Wrath of a Mad God”
Book three of The Darkwar Saga
“”At this very moment, a dome of black energy is being expanded in a vale in the far north. This is not merely an invasion, but the beginning of a colonization, a process that will end with the complete annihilation of every life-form on this world.””
The Darkwar rages upon Midkemia and Kelewan, bringing bleak days of destruction and despair. To save the future of both worlds, the powerful sorcerer Pug and select members of the secretive Conclave of Shadows must journey deep into the dangerous realm of the bloodthirsty Dasati, there to carry out an audacious mission that has little, if any, chance of succeeding.
In Midkemia, young warriors Tad and Zane, and their fellow soldiers, protect the Kingdom from raiders. And Pug’s beloved wife, Miranda, finds herself a prisoner of the Dasati and, even more ominously, of Pug’s nemesis, the evil sorcerer Leso Varen.
Salvation may come from a friend thought long dead, an unlikely ally whose remarkable powers will be sorely needed in the momentous battle to come . . . a final, fevered onslaught against the most malevolent agents of evil ever known.

Sašenka

1916: a San Pietroburgo nevica in un paese sull’orlo della rivoluzione. Ai cancelli dell’Istituto Smol’nyj per nobili fanciulle, una governante inglese aspetta una ragazza, attesa però anche dalla polizia segreta dello zar: Sasenka Zejtlin ha solo sedici anni, un padre ricchissimo, una madre devota di Rasputin, e uno zio bolscevico che la converte alla causa rivoluzionaria. 1936: sposata con un compagno che ha fatto carriera, madre di due figli e direttrice di un mensile “rosso”, Sasenka conduce una vita agiata all’interno dell’elite vicina a Stalin. Sopravvive alle purghe, ma alla vigilia della guerra commette un imperdonabile errore: per la prima volta in vita sua si innamora veramente, con conseguenze impensabili per lei e per la sua intera famiglia. 1994: più di mezzo secolo è trascorso, di Sasenka Zejtlin e dei suoi familiari, dei colleghi e conoscenti, dello stesso Paese in cui hanno vissuto si sono perse le tracce… finché Katinka, una giovane storica, viene incaricata di compiere una ricerca da un misterioso inglese, che a sua volta vuole accontentare la madre. Destreggiandosi nei meandri degli archivi di partito, da poco aperti, Katinka mette insieme i pezzi di un puzzle drammatico che viene da un passato lontano e dimenticato, ma che riaffiora coinvolgendola ben più di quanto non potesse immaginare… Dalla Russia zarista al tracollo dell’Unione Sovietica un romanzo di passioni, tradimenti, crudeltà ed eroismo.

Ossessione

Il tenente Milo Sturgis, specialista in casi archiviati come ‘insoluti’ e di ritorno al lavoro dopo essere stato ferito in missione, viene coinvolto insieme al suo amico psicologo Alex Delaware nelle indagini su un misterioso omicidio commesso a Los Angeles. L’anziana vittima, Ella Mancusi, è stata accoltellata davanti alla porta della sua elegante villetta da un uomo attempato che, a detta di un testimone, è fuggito dalla scena del crimine a bordo di una lussuosa auto nera. Il movente è avvolto nel mistero: la donna, per quanto benestante, non sembrava avere nemici, e nulla è stato toccato dei suoi averi. Ma questo delitto è solo l’inizio di una lunga e complessa indagine che porterà la polizia a imbattersi in una serie di altri crimini, avvenuti anche a distanza di parecchi anni, e tutti collegati dall’uso di automobili di lusso e dal nome di un uomo, Dale Bright, il cui contorto concetto di giustizia sembra condurlo a crimini folli ed efferati. Potrebbe essere proprio lui la persona da fermare prima che possa colpire ancora. Ma la sua identità sembra sparita nel nulla…
L’ultimo romanzo con Alex Delaware del maestro della suspense Jonathan Kellerman.

Leviatan

“Era sempre avvertita del mistero che, d’altra parte, non sarebbe mai riuscita a penetrare da sola. Ciò assomigliava a una beffa del destino, poiché una completa oscurità le avrebbe concesso, se non la felicità, almeno la tranquillità dell’ignoranza. Così invece non era permesso alla sua passione di assopirsi.” Questa frase, detta a proposito della signora Londe, si può adattare a tutti i personaggi del Leviatan, nessuno dei quali sfugge alla propria personale passione: Guéret è preda di un amore che non gli da requie per Angèle, giovane lavandaia e stiratrice; la signora Londe è posseduta da un irrefrenabile e divorante curiosità; la signora Grosgeorge, ricca ma ormai avviata alla vecchiaia, da un demoniaca frenesia di rivalsa. Tutti sono dei prigionieri, dei sepolti vivi: Leviatan è una rappresentazione a tinte fosche e allucinate non già del carcere che è il mondo, ma della segreta da incubo in cui ogni individuo viene incarcerato dal proprio vizio. **

La condanna del sangue: La primavera del commissario Ricciardi

La seconda avventura del commissario Ricciardi, l’uomo che possiede il dono (o la condanna) di sentire le ultime parole pronunciate da chi muore di morte violenta, quello che lui chiama “il Fatto”.
Napoli, aprile 1931. Il vento di primavera si annuncia nella notte di una giornata fredda e cupa e rimescola il sangue nelle vene di donne e uomini persi nei loro pensieri ma uniti dall’attesa del giorno che arriverà. Non è così per tutti: in un appartamento del popolare rione Sanità un’anziana donna, Carmela Calise, verrà trovata morta il giorno dopo, ridotta a un mucchio di ossa e sangue, barbaramente colpita a bastonate. Accorso sul luogo del delitto insieme al fedele brigadiere Maione, il commissario Ricciardi interroga la gente del palazzo e, nonostante il clima di omertà, scopre la doppia attività di Carmela, cartomante e usuraia. Al centro della vicenda è il decrepito appartamento dove la cartomante riceveva i suoi clienti, per predire in modo ingannevole il loro futuro o per garantirglielo, prestando denaro. Sono parecchi quelli che avrebbero avuto un motivo per ucciderla – strozzati dai debiti, succubi delle sue menzogne, delusi o disperati.

L’Uomo Che Non Credeva in Dio

Con questo libro Eugenio Scalfari abbraccia l’avventura della sua esistenza: a partire dalla stagione magica dell’infanzia, passando per gli anni di formazione (la scoperta della filosofia al liceo di Sanremo, compagno di banco l’amico Italo Calvino), fino all’impegno giornalistico, che dura da oltre sessantacinque anni, per arrivare al tempo lungo della vecchiaia. Ma Scalfari non si accontenta di rammemorare, nel suo libro ogni ricordo vive e perdura in funzione di una continua tensione etica e intellettuale. Egli non entra nelle varie stanze della memoria, se prima non è certo di intravedere dalla soglia il bagliore di un fuoco razionale che possa ampliare il dato autobiografico, fino a farsi meditazione sulla vita, sui valori di ogni gesto compiuto. Ripensarsi bambino, vestito da Ballila ad ascoltare il duce da Palazzo Venezia, lo costringe a fare i conti con l’intossicazione del virus ideologico del fascismo. Poi si osserva adolescente entrare nella gabbia dell’Io, con indosso quella maschera che toglie l’innocenza; e nei due anni passati nella campagna calabrese, in fuga da Roma occupata dai tedeschi (“dopo otto mesi di pena, clandestinità e fame nera”), scopre la possibilità di un oblio di sé, imparando dal padre ad ascoltare “la voce degli alberi”. Oppure si interroga su morale e politica, ricordando la figura di Enrico Berlinguer o quella volta che in un bar della Maremma Ugo La Malfa associò il fare della politica con l’arte di giocare di sponda a biliardo.

Italians, una giornata nel mondo

Oggi, 3 dicembre 2008, «Italians» compie dieci anni. Cosa potevamo inventarci per festeggiare l’avvenimento? Poiché a voi e a me piace scrivere, ognuno ha preparato il suo libro. Da una parte Italians. Il giro del mondo in 80 pizze (Rizzoli), che alcuni di voi hanno avuto la bontà di leggere. Dall’altra, questo e-book, final- mente disponibile, scaricabile, stampabile, rilegabile.
Non preoccupatevi: questa non è un’introduzione, in cui dico quanto siete stati bravi. È solo una spiegazione per chi s’è perso qualche puntata, e un ringraziamento.
All’inizio del 2002, sfruttando una data palindroma (20-02- 2002), ci eravamo già esercitati nel racconto di una giornata italiana nel mondo. Stavolta abbiamo deciso di alzare l’asticella: non più un giorno, ma un’ora. Da mezzanotte a mezzanotte, passando per albe, sveglie, prime colazioni, trasferimenti, lavoro, scrivanie, riunioni, pause-pranzo, pomeriggi, ritorni, case, mogli e mariti, bambini, televisione, sesso, sogni, silenzio.
Ognuno ha scelto la sua tessera colorata, come vedrete, e ne è venuto fuori uno splendido mosaico della presenza italiana nel mondo. Chissà come sono gelosi, al ministero degli Esteri. Anzi, no: sono contenti, secondo me. Un’istantanea della nuova diaspora italiana serve anche alla Farnesina, in fondo.
Spieghiamo il gioco a chi non ha partecipato. Abbiamo chiesto, il 1° ottobre 2008, di raccontare un’ora della propria giornata in 2000 (duemila) battute. Poco, d’accordo; ma abbastanza, se uno ha idee e sa scriverle. Dopo un mese, per ogni ora della giornata, avevamo 30 racconti. Nella prima metà di novembre li avete votati, scegliendone 10. Dieci per ventiquattro fa 240: sono i protagonisti di questo e-book.
L’esperimento ha funzionato alla grande – anche grazie a Tex, al secolo Paolo Masìa, che ha sorvegliato amorevolmente l’arrivo dei racconti, la votazione e la formazione del libro; a Michela Gallio di Rizzoli Libri; a Giovanni Angeli e a Claudia Cordopatri del «Cor- riere» che hanno curato la redazione, la grafica e la tecnologia.
Gli Italians, dal canto loro, hanno dimostrato: a) di sapere scri- vere, b) di tenere al forum, c) di gradire quello che cerchiamo d’inventarci per tenerlo fresco e pimpante.
Mercoledì 3 dicembre – in occasione del 10° compleanno del forum – presentiamo l’e-book in Sala Buzzati, al «Corriere della Sera». Se volete sapere come viviamo oggi, in Italia e nel mondo, dovreste leggervelo tutto. Io ho trovato pagine deliziose. Evito, in questa pseudo-introduzione, di citare i più brillanti, i più originali o i più poetici. I migliori – e i più votati, ho notato – sono rimasti in tema, descrivendo un’ora precisa. Comunque: ottima qualità generale, fossi un editore darei un’occhiata al materiale e agli autori (in Rizzoli, lo so per certo, lo stanno facendo).
Come sempre succede in queste faccende, dove la tecnologia si mescola all’artigianato, abbiamo sbagliato qualcosa: non era chiaro, all’inizio, che avremmo accettato soltanto 30 racconti per ogni ora; né che era opportuno limitarsi a inviare un racconto, e non cinque o sei. Comunque, tutto si è aggiustato.
A chi ha vinto, niente premi: solo la soddisfazione di essere in questo e-book (con tanto di copertina a colori, avete notato?). A chi non ha vinto, la soddisfazione di aver partecipato, con la consapevolezza che si tratta di un gioco. A tutti – anche a chi non ha scritto, non ha votato, non sapeva niente – un invito:
LEGGETE QUESTO E-BOOK! Non ve ne pentirete.

Il sesso è amore: Vivere l’eros senza sensi di colpa

Quante domande inutili ci facciamo quando parliamo d’amore: “È la persona giusta?”, “Durerà?”, “Sto amando in modo sbagliato?”. E soprattutto: “Ma fra noi due è sesso o amore?”. Il sesso è amore, il vero amore. Il resto sono sentimenti più superficiali, più ragionati, meno veri: l’amore è tutto nell’evento del sesso, non c’è nient’altro da cercare o da sapere. Raffaele Morelli torna ad affascinarci e provocarci con un libro intenso e rivoluzionario sul sesso. Prendendo di petto e in contropiede la nostra morale e il nostro pensare comune, lo psichiatra ci mette faccia a faccia con una verità potente e ineludibile: “Siamo davvero noi stessi soltanto quando facciamo l’amore”. È attraverso il sesso, infatti, che si esprime la nostra anima più genuina, perché la forza divina dell’eros travolge tutte le impalcature razionali che tengono imbrigliata la nostra natura profonda. Dunque non dobbiamo fare altro che ascoltare il desiderio che ci nasce dentro e lasciarci guidare soltanto dal piacere. Sta arrivando per aiutarci a rinascere, per fare sbocciare di nuovo il fiore che è dentro di noi.

Il segreto di un gentiluomo

Coronando il sogno di una vita, Maria Martingale torna dalla Francia per aprire in Mayfair una pasticceria. Tutto sembra filare liscio, ma l’altezzoso Phillip Hawthorne, marchese di Kayne, cerca di metterle i bastoni fra le ruote. Così come aveva fatto dodici anni prima, impedendo che il proprio fratello minore avesse una storia d’amore con lei, figlia di un umile cuoco. Ora teme che Maria sia tornata per mandare a monte il matrimonio del fratello con una ricca ereditiera americana. Però le cose non stanno affatto come sembrano, e Maria non è più disposta a subire le interferenze di quell’uomo. Al quale, peraltro, sente di non essere affatto indifferente.