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Virus

Corpus Christi, cittadina del Maine. Lois Larkin, entomologa ventinovenne, insegna alle elementari nella scuola locale. La sua vita è un disastro: suo padre è morto suicida, la madre è alcolizzata, il fidanzato l’ha lasciata e lei ha scoperto di aspettare un figlio. Ma la catastrofe avviene al ritorno da una gita nel bosco che Lois aveva organizzato per i suoi allievi. All’appello manca un bambino. Uno strano, cattivo bambino, quel James Walker, sempre pronto a gioire se un compagno si fa male… Il bosco viene setacciato. Ma James non si trova. Qualcosa ha invece trovato lui. È l’inizio dell’incubo. L’inizio della peggiore epidemia immaginabile: il virus non risparmierà nessuno.

Una vita

Parabola drammatica e impietosa, il romanzo racconta la storia di Giovanna, davanti alla quale la vita sembra schiudersi piena di promesse. Ma l’autore a poco a poco infrange, una pagina dopo l’altra, tutte le sue illusioni e le sue speranze. Di una sensibilità quasi malata, Giovanna non affronta la lotta, fugge: la sua passività tuttavia non significa un rifiuto della vita, quanto piuttosto un’incapacità di vivere. Dietro a questo incalzare crudele della narrazione, a questo “accanimento”, si avverte l’intima commozione dell’autore per la solitudine degli esseri, per la fugacità delle loro gioie. C’è, nelle pagine di Maupassant, un senso della vita, un modo di apprezzarne le luci, i colori, i suoni, gli odori, che lo avvicina alla sensibilità degli impressionisti.
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Una notte per sempre

Trish Henderson è tornata a casa, a Eden, per occuparsi di alcuni affari di famiglia. Nonostante siano trascorsi quattordici anni e si sia affermata come avvocato a Chicago, non ha mai dimenticato il suo primo amore, Joe Ramsey, tanto meno il suo atroce tradimento. Quando si ritrova faccia a faccia con l’uomo irresistibile che Joe è diventato, Trish decide di vendicarsi. Il suo piano: una sola notte nel suo letto, sedurlo e infine piantarlo in asso, per ripagarlo con la stessa moneta e farlo soffrire anche di più. C’è però un piccolo problema: Trish non ha fatto i conti con se stessa. E sta per scoprire che una notte con Joe potrebbe non essere abbastanza…

Ultimo respiro

Un delitto promesso, pregustato, che ha origini lontane, la vendetta di qualcuno che ha molto sofferto: Questo nuovo thriller di Carlene Thompson è un intreccio dolceamaro di storie, caratteri, colpi di scena su un canovaccio teso e convincente fino alla rivelazione finale.
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Tamerlano: il principe delle steppe

Il nome di Tamerlano è ancora associato, nelle lingue euro-occidentali, a un’immagine di paura e di distruzione. In seguito, Attila e Genghiz Khan hanno ricevuto da molti storici un trattamento senza dubbio più rispettoso: se ne sono sottolineati la finezza politica e gli interessi culturali, si sono evidenziati alcuni tratti di generosità e di magnanimità sotto la crosta della ferocia. Solo nel caso di Tamerlano, essa è rimasta irremissibile: nulla vi sarebbe stato, in lui, della nobile terribilità dei suoi due predecessori. Sono stati gli studi etnoantropologici del Novecento a determinare, spesso quasi di riflesso, una visione nuova del problema.

Spider

Una ragazza distesa sul tavolo dell’autopsia, ancora viva; Jack che la uccide a colpi di bisturi, mentre i tubi sul soffitto esplodono in una cascata di sangue. Le notti dell’ex agente dell’FBI Jack King sono popolate da incubi come questo, fin da quando Spider, il sanguinario “killer del Black River”, è comparso sulla sua strada, unico caso irrisolto di una gloriosa carriera. È a causa di Spider che Jack ha mollato l’FBI e si è ritirato sulle colline toscane con la moglie Nancy e il figlio piccolo, lontano dalla violenza e dal terrore. Finché un giorno, negli uffici newyorchesi dell’FBI, viene recapitato un pacco: una scatola di cartone indirizzata all’ex agente Jack King. Dentro, un teschio avvolto nel cellophane, vecchio di vent’anni. È la prova che Spider è tornato, per uccidere ancora, per stanare chi ha osato dargli la caccia. Una sfida che Jack non può rifiutare: a costo di entrare ancora una volta nella tela di Spider. Un thriller che va diritto al cuore del Male, uno sguardo irreparabile dentro la mente di un assassino.

Spada

Filippo Bornardone entra a Parigi in uno splendido mattino d’autunno. Arriva da Napoli, in tasca porta una lettera di raccomandazione per il capitano dei moschettieri, d’Artagnan. Al fianco esibisce orgoglioso una spada in puro acciaio di Pomigliano. Ha lo sguardo limpido e fiducioso del soldato e nelle orecchie il fascino esaltante dei racconti dello zio che l’ha educato al mito dei quattro spadaccini di Francia. Ma il suo entusiasmo dura poco. Appena sceso dalla carrozza un malinteso lo fa cadere in una serie vorticosa di eventi che determineranno il suo destino, votandolo alla più audace delle imprese: diventare moschettiere del re catturando Aramis, il cavalier d’Herblay, nemico giurato della corona. E mentre il giovane insegue il suo sogno e il suo nemico in un incalzare di fughe, agguati e scontri, alle sue spalle si tessono gli abili intrighi di una nazione ormai corrotta ma che non ha perduto il proprio fascino abbagliante. Così la sua ricerca spasmodica di giustizia si mescola ai piani di un’aristocrazia allo sbando, rovinata dai debiti di gioco e dalla sete di potere, che però ancora mantiene intatto il brio dei salotti, l’accortezza disincantata delle dame e la spregiudicatezza dei politici.
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Silenzi e segreti

Inghilterra, 1887
Dopo un soggiorno di sei mesi in Italia, Lady Julia Grey torna a Belmont Abbey, l’abbazia sconsacrata che è diventata la dimora della sua famiglia, per trascorrere il Natale con parenti e amici. All’improvviso, la serenità delle feste viene turbata da una macabra scoperta: il cadavere del reverendo Lucian Snow giace sulle gelide lastre di pietra dell’antica cappella, gli occhi spalancati e fissi nel vuoto; in piedi accanto a lui c’è Lucy, la cugina di Julia, che stringe fra le mani un candelabro di ferro grondante di sangue. Convinta che la giovane donna non sia in realtà la vera colpevole, Julia chiede a Nicholas Brisbane, l’uomo che alcuni mesi prima l’aveva aiutata a scoprire l’assassino di suo marito e che da allora lei cerca invano di dimenticare, di aiutarla a smascherare l’assassino. E mentre l’attrazione tra lei loro torna a divampare, a poco a poco si delinea uno scenario agghiacciante, fatto di silenzi e segreti, tradimenti e mezze verità.

Scientology. I fondamenti del pensiero

Denominato da L. Ron Hubbard come il libro uno di Scientology. Dopo aver interamente unificato e organizzato sistematicamente Dianetics e Scientology, venne il perfezionamento dei loro principi fondamentali. Originariamente pubblicato come riassunto di Scientology perché fosse tradotto in lingue non anglosassoni, questo libro ha un valore per la mente, lo spirito e la vita.
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Sangue di mezz’inverno

Un’altra notte, un’altra tormenta di neve. Temperatura: meno trenta. Una cortina di gelo avvolge la città e la brina sulle finestre acceca le case e le coscienze. Questa giornata non è fatta per i vivi, pensa Malin Fors, la più brillante e ambiziosa detective di Linkòping, in Svezia. Ma anche la più irrequieta. Divorziata e con una figlia tredicenne avuta quand’era troppo giovane, cerca consolazione nell’alcol e spesso si fa coinvolgere in precarie storie sentimentali. Per lei, tuttavia, ogni indagine è una missione, la possibilità di redimere un mondo in cui vittime e colpevoli sono due facce della stessa medaglia. Questa giornata non è fatta per i vivi. E infatti, nella campagna ghiacciata, impiccato a un albero, è stato ritrovato un uomo. Sui quarant’anni. Nudo. Obeso. Coperto di lividi e di ustioni. Chi l’ha ucciso non ha lasciato tracce. O, se l’ha fatto, ci ha pensato la neve a cancellarle. Nessuno sa chi era quell’uomo. O, forse, nessuno ha mai voluto saperlo. E allora perché è stato ucciso? Per un gioco crudele finito male? Per consumare una vendetta covata da anni? Per celebrare un antico rituale di mezz’inverno? La risposta è lì, nascosta tra le pieghe di un’esistenza sempre ai margini, che adesso però reclama attenzione. Che vuole uscire dall’ombra per essere raccontata. Da Malin. Questa giornata non è fatta per i vivi.

Rivendicata dalle tenebre

Ritrovarsi da un giorno all’altro a rivestire il ruolo di Pitia, la chiaroveggente più potente del mondo, rappresenta per Cassandra Palmer un bell’impegno. È un ruolo prestigioso, che di solito viene acquisito con anni di formazione ed esperienza, ma le circostanze in cui si ritrova Cassandra sono quantomeno insolite: ha tra le mani una quantità enorme di potere che ogni vampiro e magio in città vorrebbe monopolizzare o annullare, e che lei stessa non osa utilizzare né sa come restituire. Come se non bastasse, ha appena scoperto che un capo vampiro dall’aria troppo arrogante sta esercitando delle pretese su di lei grazie a un’energia dirompente che mette in guardia eventuali altri pretendenti, e che potrebbe anche essere all’origine dell’intensa attrazione che lei sente crescere tra loro. Ma Cassie non ne può più di essere trattata come un oggetto, e chiunque ci proverà, d’ora in avanti scoprirà che lei può trasformarsi in un nemico a dir poco temibile…

(source: Bol.com)

Regole per un buon matrimonio

Dopo una festa di nozze, che lo ha fatto sentire vecchio e solo, all’età di trentaquattro anni Lord Philip Marlowe capisce che è arrivato il momento di cercarsi una moglie.
Di ritorno nella sua residenza di campagna, l’affascinante barone ha la sorpresa di trovarvi Miss Antonia, nipote della matrigna, che da bimbetta acerba e scapestrata si è trasformata in un’incantevole fanciulla.
Quale candidata migliore, allora, per celebrare un matrimonio conveniente?
La matrigna e la stessa Antonia, all’insaputa l’una dell’altra, hanno però elaborato lo stesso piano, creando così una rete d’intrighi e malintesi da cui non sarà per nulla facile districarsi.

Quota 1222

Quota 1222 by Anne Holt
Sotto una violenta bufera di neve, un treno deraglia tra le Alpi norvegesi. I passeggeri vengono tratti in salvo e condotti in un albergo della zona. Ma, mentre sono ancora tutti isolati a causa del maltempo, un assassino comincia a fare vittime. Hanne Wilhelmsen, bloccata anche lei a quota 1222 metri, ha il compito di sfidare il tempo – anche atmosferico – e fermare il killer. Senza una squadra investigativa, però, senza i rilievi della Scientifica, senza nulla che non sia la pura forza della sua intelligenza. Una delle piú belle inchieste per l’ex detective della polizia di Oslo.
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«Un omaggio, affascinante e modernissimo, al poliziesco classico».
**Der Spiegel
** «*Quota 1222 *è una fantastica lettura da brividi».
**The Guardian**

Pyramid

Quando la polizia mortuaria copre il cadavere del professor Kent con un lenzuolo bianco, gli investigatori scuotono la testa concludendo che si tratta di un suicidio. Catherine Donovan, una giovane e bellissima astronoma dell’università di Oxford, non si accontenta di accettare la versione ufficiale dei fatti. Prima di morire, infatti, Kent le aveva spedito una serie di antichissime mappe, accompagnate da un biglietto apparentemente incomprensibile, una lunga serie di numeri preceduti dalla scritta “Se non dovessi ritornare…”. Solo una cosa è sicura: il messaggio cifrato scritto dal professore prima di morire allude a un codice che protegge un sapere vecchio di millenni, un prezioso segreto custodito dagli ancestrali sacerdoti del Sole nel ventre delle piramidi. Dall’Inghilterra al Perù e dal Perù all’Egitto, Catherine Donovan è costretta a mettersi in viaggio. E mentre una setta criminale si lancia al suo inseguimento, il misterioso messaggio di Kent conduce la studiosa sulle tracce di una terrificante profezia: decifrare il codice, a questo punto, non le servirà soltanto a salvarsi la vita. Ma anche a impedire a un immane cataclisma di spazzare via dalla Terra ogni traccia di civiltà.
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Pioggia al neon

La tensione razziale della Louisiana, la bellezza decadente di New Orleans, i conflitti tra le nuove mafie e la vecchia criminalità, l’arroganza della aristocrazia bianca, gli odori della cucina creola, il jazz, e un testardo e indomabile poliziotto cajun: questo romanzo apre la saga del detective Robicheaux, mettendo da subito in scena tutti gli ingredienti che ne hanno fatto una delle più fascinose serie poliziesche americane. Pescando persici nei bayou, Robicheaux rinviene il cadavere con le braccia sforacchiate di siringa di una giovanissima prostituta di colore. Alcuni particolari, però, convincono il detective che non si tratta di una semplice overdose. Sospetti accresciuti dal fatto che nel giro di pochi giorni Robicheaux si ritrova con una taglia sulla testa, messa da un gruppo criminale colombiano. Potrebbe trattarsi di una questione legata al narcotraffico, ma la improvvisa entrata in gioco dei federali e del Tesoro lascia intravedere un intrigo più complesso. Che coinvolge la misteriosa consegna di una partita di armi in Nicaragua. Sfuggito per miracolo a una trappola mortale, il detective della Omicidi non può però evitare una sospensione da parte dei suoi superiori, che mal vedono i suoi metodi di indagine. Mentre sprofonda verso l’alcol e gli incubi del passato Robicheaux sembra essere fuori gioco. Per respingere le accuse contro di lui, deve venire dell’intrigo che ha sacrificato quella ragazzina nera a interessi più grandi di lei.
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Picchiata

Sin dal giorno del matrimonio Marguerite Binoix si trova vittima di un ingranaggio infernale. L’uomo dolce e comprensivo del quale si era innamorata da un giorno all’altro si trasforma in un mostro. Incapace di esprimere i propri sentimenti, Raphaël, il marito, sembra poter manifestare soltanto possesso e frustrazione; incapace di rispettare l’opinione della moglie, le impedisce qualsiasi iniziativa; incapace di discutere, la picchia e le addossa la responsabilità della sua rabbia e dei suoi problemi. Quando lei minaccia di andarsene, lui raddoppia violenze e ricatti. Prigioniera dei sensi di colpa, Marguerite soffre in silenzio. Accusata, controllata, umiliata e offesa, subisce e accetta sperando nonostante tutto che il suo carnefice, prima o poi, possa cambiare. Ma la situazione si aggrava e lei deperisce, fino al giorno in cui, distrutta psicologicamente, cerca di togliersi la vita. Soltanto allora, più di vent’anni dopo il matrimonio, sopravviene la presa di coscienza: il marito è un uomo malato, perverso. Marguerite trova finalmente la forza per rompere il proprio isolamento, entrare in contatto con altre donne maltrattate, tagliare i ponti e raggiungere una libertà conquistata a caro prezzo. Commovente, a volte lacerante, questa testimonianza fa comprendere meglio il silenzio delle vittime e le incoraggia all’azione.
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