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Semplicemente magico

In un giorno d’agosto Susanna Osbourne viene presentata all’uomo più bello che abbia mai visto, e un brivido gelido l’attraversa quando si accorge di riconoscerlo. Peter Edgeworth, visconte di Whitleaf, è affascinante, ma ignaro di averla già incontrata. L’attrazione fra loro è potente, ma più lui si fa audace più lei si allontana, finché il sensuale gioco della seduzione culmina in un pomeriggio di ardente passione. Determinato a farla sua per sempre, Peter decide di scoprire cosa la tormenta, ed è pronto a scavare nel suo passato e a sfidare qualunque mistero. Tutto quello che Susanna deve fare è credere in lui…

Scritto nelle ossa

Anche i morti raccontano storie… David Hunter arriva nella minuscola isola di Runa per valutare se i resti inceneriti di un cadavere siano frutto di un casuale incendio, un fenomeno paranormale di autocombustione – come la piccola comunità già inizia a vociferare – o l’esito di un orrendo delitto. Hunter, grazie alla competenza scientifica di cui dispone, non ha dubbi: si tratta di un omicidio e col fuoco se ne volevano solo mascherare le tracce. Il caso viene così ufficialmente affidato all’ispettore in pensione Brody, che ha trovato il cadavere; ma le indagini della polizia non risolvono nulla e si rivelano più macchinose del previsto: una serie di incidenti apparentemente casuali rallenta le ricerche e, via via, la serie di potenziali testimoni viene eliminata con efferatezza e un gusto macabro e lucidissimo per la violenza. Hunter, esaminando i resti della prima vittima, scopre che appartengono a una prostituta, Janice Donaldson, che ha avuto relazioni con la figlia di un miliardario che controlla l’isola. Fra traffici sporchi, sesso, droga, scienza forense, la curiosità spingerà Hunter nel cuore del mistero. A rischio della vita.

Rubacuori per natura

Quando era caduta fra le braccia dell´infido Julian Phoenix, Patience aveva solo quattordici anni e credeva fosse vero amore. Non le ci era voluto molto per capire che in realtà lui voleva solo il suo corpo e, una volta che anche questo gli era venuto a noia, l´uomo aveva pensato bene di venderla a un ricco nobile come “concubina”. A quel punto i due avevano avuto una lite furibonda, nel corso della quale Patience si era convinta di aver ucciso Julian… Sono passati due anni da quel giorno e la giovane, che nel frattempo ha cambiato nome e si guadagna da vivere come attrice, s´imbatte nel Conte di Ramscar. È lui a proporle di lasciare la precarietà del teatro per seguirlo nella sua splendida tenuta di campagna come dama di compagnia della sorella Meredith. E poi nell´aristocratico mondo della Londra ottocentesca, dove, fra balli sontuosi ed eleganti feste, i due cederanno alla passione più sfrenata. Ma qualcuno trama per dividerli…

Il risveglio dei draghi

Accecato dalla brama di potere, il malvagio drago grigio Urchulak ha osato sfidare le Tre Sorelle, custodi dell’ordine e dell’armonia, ed è stato punito: da secoli, infatti, è intrappolato nelle viscere della terra, impotente e inoffensivo. Ma, quando la spada di un traditore colpisce a morte Viborg, il sangue dell’ultimo imperatore di Chiritai penetra nel sottosuolo e restituisce al drago la forza necessaria per liberarsi e realizzare l’oscuro progetto che lo ha ossessionato durante la prigionia: sterminare la razza umana. Come alleati, Urchulak sceglie i basilischi, le creature più ignobili e letali che strisciano sulla terra: insieme daranno vita a una nuova stirpe di creature assetate di sangue e si lanceranno alla conquista di Chatundra. L’unico modo per contrastare quel piano distruttivo è riunire i Sette Prescelti, coloro che, secondo un’antica profezia, sono destinati a sconfiggere il drago grigio e a governare i regni degli uomini. Braccati dal loro nemico, i Sette dovranno allora affrontare un difficile e pericoloso viaggio verso il territorio dei draghi del fuoco, dove subiranno una trasformazione che li renderà invincibili, ma che potrebbe pure annientare le loro anime…
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Ricordi di Londra

Con descrizione lucida e coinvolgente De Amicis tratteggia i contorni della capitale inglese enfatizzandone la grandiosità monumentale nonchè la magnifica efficienza di strutture per allora avveniristiche come la metropolitana. Ricordi di Londra fu pubblicato per la prima volta dai fratelli Treves nel 1874, con in appendice il libro di Louis Simonin sui Quartieri poveri di Londra. Carabba ripubblica insieme i due testi in quanto il testo di Simonin fa da contraltare al resoconto ufficiale di De Amicis. Dai Quartieri poveri emerge una Londra che non si riconosce, ove tanto la descrizione quanto le immagini grafiche riflettono una realtà afflitta dalla piaga del pauperismo.
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Rapiti dalle tenebre

Kate Malone ha fatto dei tarocchi la sua vita. Le carte e i furti ai membri dell’alta società le danno da mangiare, eppure il suo futuro resta sempre incerto. Finché la fortuna gira quando mette le mani su un magnifico smeraldo, e subito dopo incontra un affascinante straniero. Kate sospetta che quel misterioso gentiluomo l’abbia avvicinata solo per la preziosa pietra, ma intanto ha risvegliato in lei desideri e poteri che non immaginava di possedere. Gian Urbano ha giurato sul proprio onore di recuperare quello smeraldo, una pietra magica in grado di distruggere un vampiro e di far impazzire un uomo. Però sarà lui a rischiare di impazzire, stando vicino a Kate…

Rabbia: una biografia orale di Buster Casey

“Rabbia” prende la forma di una storia (romanzesca) orale su Buster “Rant” Casey, nella quale un assortimento di amici, nemici, ammiratori, detrattori e familiari dice la sua su questo personaggio malvagio (o forse no), morto in circostanze tanto misteriose quanto leggendarie, che forse è stato (ma forse non è stato), il più efficiente serial killer della nostra epoca. Buster è cresciuto in una cittadina nel mezzo del nulla, assetato di sensazioni forti in un mondo di videogames e di soffocante conformismo. Dopo le prime ribellioni al liceo scappa dal suo villaggio natale alla volta della grande città: cerca qualcosa, una comunità di persone, un’emozione inimmaginabile, un bandolo della matassa, un senso per la propria esistenza. E ben presto diventa il leader di un gruppo di giovani dediti a una sorta di rito-gioco di demolizione urbana chiamato “party crashing”: nelle notti prescelte i partecipanti decorano in modi bizzarri le loro auto e quando arriva il momento cominciano ad attaccarsi a vicenda cercando di cozzare con le proprie vetture contro quelle degli altri. Ed è proprio in occasione di una di queste violente cacce notturne che Casey incontra la più spettacolare e tragica delle morti al volante. Ma Casey è morto davvero?

Rabbia

“Rabbia” prende la forma di una storia (romanzesca) orale di Buster “Rant” Casey, nella quale un assortimento di amici, nemici, ammiratori, detrattori e familiari dicono la loro su questo personaggio malvagio (ma forse no), morto in circostanze tanto misteriose quanto leggendarie, che forse è stato il più efficiente serial killer di questa epoca. Buster era il tipico ragazzino di una cittadina nel bel mezzo del nulla, alla ricerca di emozioni forti in un mondo di video games e di film di avventure e di azione. Dopo le prime ribellioni al liceo scappa dal suo villaggio natale di Middleton e va nella grande città, dove ben presto diventa il leader di un gruppo di giovani dediti a una sorta di rito-gioco di demolizione urbana chiamato Party Crashing: nelle notti prescelte i partecipanti decorano in modi bizzarri le loro auto e quando arriva il momento cominciano ad attaccarsi a vicenda cercando di cozzare colle proprie vetture contro quelle degli altri. In occasione di una di queste violente cacce notturne Casey incontra la morte al volante. E dopo la sua morte spettacolare, i suoi amici raccolgono le testimonianze necessarie a ricostruire una storia orale della sua breve vita. Ma Casey è morto davvero?

Quella stronza del mio capo

La vita non sembra sorridere a Claire Truman: il suo ragazzo l’ha appena lasciata e il suo unico desiderio è invecchiare sul divano mangiando cioccolata. Ma poi, inevitabilmente, quando meno se lo aspetta, ecco presentarsi un felice imprevisto: la sua migliore amica la invita a un vernissage e Claire, per l’occasione tirata a lucido, incontra per caso il ragazzo di cui si era innamorata, invano, ai tempi del college. E sarà proprio lui, l’affascinante Randall, a farle la corte e a invitarla a uscire. Be’, forse, non è poi tutto da buttare in questo mondo, si dice Claire, se non fosse che una seconda tegola è pronta a caderle in testa: Jackson, il suo capo e mentore della casa editrice in cui lavora come redattrice, le annuncia che sta per andare in pensione e… E lei? Che ne sarà di lei senza il sostegno e l’appoggio di Jackson? Ma Randall accorre in suo aiuto proponendole di fare un colloquio con Vivian Grant, il gran capo della Grant Books. Claire quasi non riesce a crederci: un colloquio con la pestifera, tirannica Vivian Grant. Se ne dicono delle belle sul suo conto, però un’occasione del genere non può essere sprecata. E così Claire si presenta all’incontro con Vivian e la sua vita cambia. Radicalmente. Vivian non è solo il tiranno che le era stato descritto, ma anche un autentico squalo, una schiavista, una donna priva di scrupoli che le farà perdere il sonno, l’appetito, gli amici, almeno fino a che non arriverà il momento della riscossa.

Quante vite avrei voluto. 21 storie al bivio

Enrico Ruggeri di storie se ne intende: nella sua lunga carriera di cantautore ha raccolto – con sensibilità di artista – emozioni, situazioni, frammenti di vita degli altri, restituendoli al pubblico sotto forma di canzoni. Poi, nel programma tv “Il bivio”, ha vestito con disinvoltura i panni del conduttore, presentando con passione e coinvolgimento le storie di persone comuni che nella vita si sono trovate a fronteggiare eventi straordinari o che, per uno scherzo del destino, hanno visto cambiare radicalmente il corso della propria esistenza. Sono uomini e donne che hanno risalito la china o perso tutto in un istante, che si sono trasformati nel corpo e nell’anima, o che hanno scoperto dietro un angolo ciò che cercavano da sempre. Ora Ruggeri ripercorre e approfondisce per iscritto le loro esperienze, i loro personali momenti di svolta, aggiungendo tutto quello che, metabolizzato dal tempo, non ha potuto dire davanti alla telecamera. Anche perché queste ventuno persone, ha scritto, sono ventuno modi diversi di meravigliarsi di fronte alla vita, ventuno occasioni per conoscere me stesso. Stimolante fil rouge del libro è il Caso che, con i suoi capricci improvvisi, democraticamente impietoso, ci ricorda che ogni istante della nostra vita rappresenta un crocevia, e che ogni scelta esclude automaticamente tutte le altre.
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Quando si ama non scende mai la notte

Mark e Nicole Hathaway sono giovani, affermati, felici. Lui è un brillante psicologo, lei una talentuosa violinista. Vivono in una splendida casa di Brooklyn e hanno una figlia adorabile, Layla. Non ci sono nubi sul loro orizzonte. Ma un orribile giorno, Layla scompare misteriosamente da un centro commerciale di Los Angeles, dove la madre è in tournée. In pochi minuti si consuma una tragedia assurda, incomprensibile, che lascia Mark e Nicole in preda alla disperazione più profonda. Una disperazione che logora e annichilisce, e spinge Mark, dopo mesi di angoscianti ricerche, ad abbandonare casa, lavoro e Nicole per perdersi a sua volta nei bassifondi della città, con la sola compagnia del suo inestinguibile dolore. Ma cinque anni dopo, Nicole riesce a rintracciarlo: deve dargli una notizia sconvolgente, Layla è stata ritrovata nello stesso luogo da cui era scomparsa senza lasciare tracce. Stordito dalla gioia, Mark si precipita a Los Angeles per riportare a casa la sua bambina. È la realizzazione di un sogno che pareva impossibile: la felicità è di nuovo a portata di mano. A bordo del volo per New York, le storie di Mark e Layla si incrociano con quelle di Evie e Alyson, che fanno i conti con un passato ineluttabile come una condanna: Evie è affranta da un lutto che le toglie il respiro; Alyson è divorata da una colpa inconfessabile, che la schiaccia e la corrode. Unite da un solo destino, le loro vite si affacciano a un bivio inaspettato.
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Psicologia della paura

Respiro affannoso, battito accelerato, tremito, intensa sudorazione, occhi sgranati, tensione muscolare, secchezza delle fauci, alterazione della voce, adrenalina in circolo: chiunque riconosce subito i segnali corporei della paura. Ma mimica facciale e neurofisiologia non esauriscono certo l’identikit di questa emozione primaria più veloce del pensiero, inscritta nel nostro patrimonio genetico e potente al punto da dominare le civiltà umane. Nella nuova, aggiornatissima edizione di un saggio ormai classico sull’argomento Anna Oliverio Ferraris ricompone tratto a tratto – attraverso dati clinici e osservazionali, indagini di antropologia storica e rilievi sociologici attuali – l’intero profilo della paura, la sua centralità evolutiva, le sue diverse valenze psicologiche, i suoi inneschi e disinneschi collettivi. Temuta e malfamata, la paura in realtà è necessaria alla sopravvivenza, perché induce le risposte adattative di allarme di fronte all’incombere di un pericolo. Dissestanti per l’equilibrio della psiche sono piuttosto le ansie croniche, o i pericoli immaginari che alimentano condotte fobiche, oppure gli esiti estremi come il panico, tanto più drammatici in quanto generati in condizioni di solitudine emotiva. Se socializzate, le paure appaiono infatti meno incontrollabili. Solo così i fattori di protezione, affettivi e rituali, possono continuare con esse il dialogo iniziato con la storia dell’uomo.

(source: Bol.com)

Progetti di matrimonio

I Grandi Romanzi Storici – n° 693
Inghilterra, 1817
Benché la bellissima Lady Calandra appartenga a una delle famiglie più ricche e in vista dell’aristocrazia inglese, nessun pretendente si è fatto avanti per chiedere la sua mano. Il che non è certo sorprendente, se si pensa che l’avvenente fanciulla è la sorella minore dell’austero Duca di Rochford: con il suo atteggiamento protettivo, il temibile gentiluomo è riuscito a scoraggiare ogni suo corteggiatore a eccezione del misterioso Conte di Bromwell. Così, per non perdere l’ultima e forse unica occasione di accasarsi che le si presenta, l’esuberante Callie decide di fare di testa propria e accetta di rivedere il temerario ammiratore all’insaputa del fratello. Forse, però, Rochford aveva un valido motivo per metterla in guardia contro l’affascinante conte!

La prima marcia su Roma

“All’età di diciannove anni, di mia iniziativa e a mie spese, misi insieme un esercito, grazie al quale liberai la Repubblica dal dominio dei faziosi.” Così iniziano le “Res Gestae Divi Augusti”, fatte incidere come suo testamento da Augusto ormai vecchio. Un testo minaccioso con il quale Augusto rivendicava la legalità della sua inquietante carriera politica. Ben diverso è il resoconto che ne dà Tacito, grande smascheratore del linguaggio politico: la devozione per il padre Cesare e la situazione politica di emergenza erano stati solo pretesti per la sete di dominio di Ottaviano Augusto che non esitò a schierarsi dalla parte dei cesaricidi, osò arruolare un esercito privato e lo mosse contro Antonio, ebbe quasi sicuramente una oscura parte nella morte dei due consoli in carica e alla fine puntò sulla capitale scortato dall’esercito vincitore. A diciannove anni, si fece attribuire la massima magistratura imponendo come collega un parente che era una semplice comparsa, liquidata fisicamente dopo poche settimane; atterrì, armi in pugno, il Senato imponendogli di avallare una procedura sfacciatamente incostituzionale; avviò, creando una inedita magistratura straordinaria – il “triumvirato” -, le più feroci proscrizioni. Questa la “marcia su Roma” di Gaio Giulio Cesare Ottaviano, figlio adottivo di Cesare, e futuro Augusto, il 19 agosto dell’anno 43 a.C.
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Prima del gelo

Sinossi

Svezia. Sei cigni vengono cosparsi di benzina e fatti bruciare. Poco dopo una telefonata anonima avvisa la polizia di Ystad. L’ispettore Kurt Wallander si reca sul posto. Con lui c’è sua figlia Linda, che ha appena terminato l’accademia e servizio nella polizia. Qualche tempo dopo tocca a un vitello venire arso. È solo l’opera di uno squilibrato, un sadico che ama tormentare gli animali? L’intuito ereditato dal padre suggerisce a Linda Wallander che ci sia sotto qualcosa, soprattutto quando scompaiono nel nulla una sua amica e una solitaria etnografa che lavorava nei dintorni. Così la ragazza inizia a indagare mettendosi personalmente a rischio per affrontare un’inquietante serie di eventi che rischia di far terminare la sua carriera nella polizia prima ancora che sia iniziata.

Prigioniera di Teheran

Questa storia di violenza, annientamento e rinascita comincia in Iran, una fredda sera di gennaio del 1982, quando i guardiani della Rivoluzione arrivano a casa di Marina Nemat per arrestarla. In quel momento nella vita di una spensierata sedicenne si apre uno squarcio, un abisso in cui solo vent’anni dopo quella ragazza diventata donna riuscirà a gettare lo sguardo. L’infanzia di Marina è stata simile a quella di tante altre ragazze. I giochi nei parchi di Teheran, le vacanze sulle rive del Caspio, i momenti di preghiera nella chiesa cristiana ortodossa del quartiere, una famiglia poco affettuosa, addolcita dalla presenza della nonna di origine russa. Poi l’adolescenza e i primi turbamenti del cuore, fino al sentimento profondo per Andre, l’amore di una vita. Finché i segnali inquietanti di un cambiamento imminente si addensano minacciosi nel suo ciclo: le prime proteste dei movimenti islamici contro lo scià, amici e conoscenti coinvolti nella Rivoluzione che approda alla grigia realtà quotidiana del regime dell’ayatollah. Senza quasi un perché, Marina da un giorno all’altro si ritrova in una cella di Evin, la famigerata prigione di Teheran. Viene torturata, condannata a morte. Ma davanti al plotone di esecuzione, la sua pena viene commutata in ergastolo e il suo carceriere-salvatore la costringe a convertirsi all’Islam e a sposarlo. Per Marina inizia un lungo viaggio interiore per scendere a patti con la nuova realtà.
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