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Il disaccordo

L’espressione “filosofia politica” non indica un preciso genere filosofico, né un ambito ben definito della filosofia. Al contrario, designa il terreno di uno scontro polemico in cui si manifesta il vero paradosso della politica: l’essere priva di un fondamento autonomo. La politica nasce infatti nel momento stesso in cui la comparsa di una fetta della società in soprannumero, il démos, mette in crisi l’ordine naturale del dominio e la suddivisione dei ruoli fra i vari gruppi. Di conseguenza l’eguaglianza, condizione non politica della politica, agisce solo come effetto dell’entrata in scena di questa parte litigiosa, che fonda la comunità politica come comunità del litigio. A partire da questo originario disinganno si crea una logica del disaccordo, lontana tanto dalla discussione consensuale quanto dal conflitto fra posizioni inconciliabili che oppongono torto e ragione in modo assoluto.
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Diary

Da quando ha sposato Peter, enigmatico compagno

di corso alla scuola d’arte, Misty è venuta ad abitare

sull’idilliaca Waytansea Island. Ora Peter, dopo un

oscuro tentativo di suicidio, giace in coma all’ospedale.

E Misty tiene questo diario – come facevano le

mogli dei marinai costrette a lunghe separazioni dai

mariti – per quando (semmai) tornerà alla coscienza.

Ma – trattandosi di un’opera di Chuck Palahniuk – è

inevitabile che il contenuto del diario sia molto bizzarro,

anzi decisamente inquietante…

Con Diary l’autore si è lasciato alle spalle le sue crude

ambientazioni urbane a favore di una sinistra località

turistica: ne viene fuori un nuovo, ipnotico Palahniuk

sospeso tra l’horror e il grottesco, capace di dipingere,

con la devastante forza narrativa e con la verve nichilistica

che lo contraddistinguono da sempre, quegli

inquietanti paesaggi umani che solo pochi scrittori

hanno il coraggio di affrontare a viso aperto.

Un libro maturo e sconvolgente: per molti ma non

per tutti.
(source: Bol.com)

Il destino di Claire

Da quando si è trasferita a Morganville, le sfide che Claire Denvers deve affrontare sono aumentate: essere un genio in una scuola in cui conta molto più l’aspetto fisico dell’intelligenza le causa non pochi problemi. Come se non bastasse, nel suo college vive l’elegante e impeccabile Monica Morrell e gli abitanti di Glass House si sono cacciati in un bel guaio. Il padre di Shane crede di aver ucciso il primo vampiro, Michael, ma a farne le spese è proprio Shane, che viene accusato dell’omicidio di un membro del clan di Oliver, il secondo vampiro più potente della città. Durante un appuntamento mondano Claire incontra un ragazzo che sembra fatto apposta per lei, Sam, il più giovane vampiro di Morganville, e insieme a lui ed Eve si lancia nell’impresa di liberare Shane e salvarlo da un nemico insospettabile. La situazione sembra sul punto di precipitare, ed Eve e Claire decidono di partecipare alla Danza della fanciulla morta, una spettacolare festa in maschera che potrebbe essere la premessa alla vittoria definitiva del Male. L’attesissimo seguito del primo volume della serie dei Vampiri di Morganville, *Il diario di Eve Rosser*.
Quali sorprese riserva la scomparsa di Michael? Riuscirà Shane a dimostrare la propria innocenza?

I dannati della terra

Nell’opera di Fanon, e in particolare in questo suo libro, si è realizzata la presa di coscienza del significato universale della rivoluzione dei popoli coloniali e dell’avvento del “terzo mondo” come protagonista della nuova storia. Anche se il libro getta le sue radici nella rivoluzione algerina, e si alimenta della sua straordinaria esperienza, esso trascende di gran lunga l’ambito di una particolare nazione, per studiare l’intero processo su un piano internazionale, che tende a dare alla storia un’universalità effettiva e a fare dell’umanità intera il suo soggetto consapevole. La prefazione è di Jean-Paul Sartre.

Crociata

Come cavaliere templare, Will Campbell è stato addestrato alla guerra; come membro della società segreta chiamata Anima Templi, però, è anche un uomo di pace. Dunque la tregua fra cristiani e musulmani, raggiunta dopo lunghi anni di scontri, lo riempie di speranza. Eppure, intorno a lui, si agitano ombre inquietanti: Edoardo I, re d'Inghilterra, ha promesso al papa di mettersi a capo di una nuova crociata; il nuovo gran maestro templare, Guillaume de Beaujeu, è deciso a riconquistare il Santo Sepolcro e, ad Acri, ultimo caposaldo dello Stato crociato, uno spietato gruppo di mercanti sta complottando per riaccendere le ostilità in Terrasanta. In più, Will scopre che dovrebbe essere lui stesso il primo motore di quel nuovo, terribile conflitto: de Beaujeu infatti gli ordina di rubare la Pietra Nera della Mecca, così da scatenare la violenta reazione dei musulmani. Combattuto tra il giuramento di templare e l'incarico nell'Anima Templi, Will osa disobbedire agli ordini ma, quando scopre che il seme del tradimento ha messo salde radici nello spirito dei suoi alleati, non può far altro che riprendere le armi e prepararsi alla battaglia. Una battaglia che potrebbe distruggere tutto ciò in cui lui crede.

Come in uno specchio oscuramente

Questo libro si confronta con gli enigmi dei diversi modi di essere, femminili e maschili, che si colgono nelle regioni della interiorità lacerata dalla sofferenza psichica; e analizza questi modi di essere in alcune dissonanti esperienze anoressiche, depressive e dissociative, e in alcune emblematiche esperienze poetiche e artistiche divorate da alte tensioni emozionali: quelle, fra le altre, di Emily Dickinson e di Georg Trakl, di Vincent Van Gogh e di Camille Claudel. Il libro si apre con una umbratile rievocazione degli anni di lavoro nell’ospedale psichiatrico di Novara, e si chiude con una meditazione sulla fragilità delle parole e dei gesti che ci avvicinano agli abissi della sofferenza: senza cancellarla nel silenzio e senza negarle una luce possibile. L’immagine tematica del libro è, così, quella della follia, sfortunata sorella della poesia nella scintillante metafora di Clemens Brentano, come specchio incrinato nel quale oscuramente si riflettano le angosce e le agostiniane inquietudini dell’anima, la tristezza e la fragilità, le attese e le speranze infrante, la nostalgia e il desiderio di dialogo, della condizione umana nei suoi dilemmatici, femminili e maschili, orizzonti di senso e nel suo mistero.
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Il codice Provenzano

Oggi che i padrini corleonesi sono stati arrestati, nella zona grigia restano i veri segreti di una lunga stagione di affari e di complicità. Decifrare i pizzini di Provenzano significa risolvere un giallo fitto di crimini e connivenze. In questo libro tutti gli elementi indiziari più preziosi.L’arresto di Bernardo Provenzano ha segnato un momento cruciale nella lotta alla mafia corleonese, che ha scandito una lunghissima stagione di sangue in Sicilia, e non solo, a partire dal 1978. Anche l’ultimo dei grandi capi in latitanza è finito in manette. Così, dal punto di vista delle statistiche, un’epoca è stata chiusa. Ma nella lunga stagione dei corleonesi, restano ancora troppi elenchi senza nomi. Quelli dei favoreggiatori a volto coperto, dei complici eccellenti e dei mandanti ‘altri’ dei delitti politico-mafiosi. Il libro-documento che ha fatto conoscere la filosofia e gli affari della nuova mafia propone nuovi indizi per decifrare il fitto mistero del suo codice.Del Codice Provenzano hanno detto:«Firmate dal pm che coordinò le indagini per arrivare al boss e al suo archivio, e dal giornalista Salvo Palazzolo, trecento pagine per capire il contenuto di ciò che s’è scoperto e quello che c’è ancora da scoprire.»Giovanni Bianconi, Corriere della Sera«Quella che era partita come un’inchiesta giudiziaria è diventata un libro che tenta di spiegare il potere di un capo avvolto nel mistero per quasi mezzo secolo. Il titolo anticipa tutto il resto: Il codice Provenzano. Un codice che è come una via che ha attraversato la Sicilia. Con lui, il Padrino, sul ponte di comando.»Attilio Bolzoni, la Repubblica

Città di ossa

La sera in cui la quindicenne Clary e il suo migliore amico Simon decidono di andare al Pandemonium, il locale più trasgressivo di New York, sanno che passeranno una nottata particolare ma certo non fino a questo punto. I due assistono a un efferato assassinio a opera di un gruppo di ragazzi completamente tatuati e armati fino ai denti. Quella sera Clary, senza saperlo, ha visto per la prima volta gli Shadowhunters, guerrieri, invisibili ai più, che combattono per liberare la Terra dai demoni. In meno di ventiquattro ore da quell’incontro la sua vita cambia radicalmente. Sua madre scompare nel nulla, lei viene attaccata da un demone e il suo destino sembra fatalmente intrecciato a quello dei giovani guerrieri. Per Clary inizia un’affannosa ricerca, un’avventura dalle tinte dark che la costringerà a mettere in discussione la sua grande amicizia con Simon, ma che le farà conoscere l’amore.

Città di cenere

Clary Fray vorrebbe soltanto che qualcuno le restituisse la sua vecchia, normalissima, vita. Ma non c’è niente di normale nella sua vita se può vedere licantropi, vampiri e altri Nascosti, se sua madre è in un coma magicamente indotto e lei scopre di essere uno Shadowhunter, un cacciatore di demoni. Se Clary si lasciasse il mondo dei Cacciatori alle spalle avrebbe più tempo per Simon (forse più di un amico ormai). Ma è il mondo dei Cacciatori che non è disposto a lasciar andare lei, soprattutto Jace, il suo affascinante, permaloso fratello appena ritrovato. Per Clary l’unico modo di salvare la madre è inseguire Valentine, il cacciatore ribelle, che è probabilmente pazzo, sicuramente malvagio e anche, purtroppo, suo padre. A complicare le cose a New York si moltiplicano gli omicidi dei figli dei Nascosti. E la città diventa sempre più pericolosa, anche per uno Shadowhunter come Clary.

Chesil Beach

In una bella notte di luglio del 1962, davanti alla lunga e romantica distesa di ciottoli di Chesil Beach, ha inizio la luna di miele di Florence Ponting e Edward Mayhew, ricca e promettente violinista lei, modesto e promettente storico lui, entrambi nuovi alle vie dell’amore. I due giovani si amano molto e, nel trepidante preludio alla prima notte di nozze, molto se lo ripetono, ma il loro discorso amoroso non va oltre.
Mancano a Florence le parole per dire la vergogna e il disgusto che prova al pensiero pur vago di quanto l’attende sotto le coperte ben tese del letto d’albergo, proprio mentre si sforza di non deludere le aspettative del marito; e mancano a Edward le parole per dire l’ansia di non riuscire a contenere l’impazienza e la paura di non saper interpretare i segnali di un corpo sconosciuto e misterioso quanto un’altra galassia.
Poco tempo ancora e il vento della liberazione culturale avrebbe soffiato anche su quell’angolo d’Inghilterra, sciogliendo, forse, i loro due destini insieme a quelli delle generazioni a venire. Ma sulla soglia di quell’evento sismico, è all’insegna della contesa inibita, davanti a un pasto sgradito che le convenienze impediscono di rifiutare, che Florence e Edward conducono in silenzio il loro delicatissimo negoziato.

I casi dell’avvocato Guerrieri

Nel primo titolo, “Testimone inconsapevole”, Guido Guerrieri, avvocato quarantenne, ricco di qualità ma nevrotico e da poco piantato dalla moglie, assume la difesa di un giovane senegalese accusato di violenza carnale e dell’omicidio di un bambino. Un processo difficile e ricco di colpi di scena. Nel secondo romanzo, “Ad occhi chiusi”, una donna trova il coraggio di denunziare il suo ex convivente per maltrattamenti. L’uomo, forte delle sue potenti parentele, la minaccia ma Guerrieri le trova un rifugio sicuro in attesa del processo. Nell’ultima opera, “Ragionevoli dubbi”, un traffico di droga, un arresto, un passato di lotte politiche.
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La casa del silenzio

Un’antica storia persiana narra di come l’imperatore mogul Akbar il Grande, dopo una discussione con i suoi consiglieri sulle origini del linguaggio, avesse fatto costruire un palazzo per un singolare esperimento: far allevare dei neonati da balie e servitori muti. Senza stimoli esterni, i bambini non avrebbero sviluppato alcun tipo di comunicazione: il palazzo divenne noto con il nome di Gang Mahal, “la casa del silenzio”. Luke, rimasto solo dopo la morte della madre, è affascinato a livelli maniacali dal potere della parola e dalla sua natura, e decide di coltivare la sua ossessione. Quando mette un annuncio sul giornale per raccogliere testimonianze per i suoi studi, conosce Karen, la madre di un bambino che rifiuta di parlare. Ne nasce una relazione insolita e perversa, fatta di muti incontri clandestini in cui la donna si sottomette passivamente all’amante e di formali appuntamenti per parlare del figlio durante i quali i due fingono che tra loro non stia accadendo niente. Fino a quando un violento incidente allontana per sempre Luke da quella casa. Ma quello che Luke ha sempre voluto fin dall’inizio era riprodurre l’esperimento del mogul Akbar. Un pomeriggio, in biblioteca, conosce Lillian, giovane senzatetto muta in balia di uno sfruttatore alcolizzato che la picchia. Dopo averla salvata dall’uomo, la prende a vivere con sé. Luke vede nel mutismo della ragazza una conferma della strada da seguire e, quando Lillian rimane incinta, capisce che quella è l’occasione che aspettava.
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Il capo dei capi. Vita e carriera criminale di Totò Riina

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L’ultima volta che videro piangere Totò Riina fu al funerale del padre e del fratellino, uccisi da un residuato bellico. Era l’estate del ’43 e Totò, un picciotto analfabeta e sporco, primo figlio maschio, diventava a soli 13 anni il capofamiglia. Mezzo secolo dopo, al suo arresto, era l’uomo più potente di Cosa Nostra, ormai diventata Cosa Sua. In un’ascesa sanguinaria e spietata, aveva portato i contadini di Corleone ai vertici del governo mafioso, riscrivendo completamente le regole del gioco tra famiglia e famiglia, tra mafia e Stato. La sua caduta, dopo una latitanza ventennale, protetta forse solo da un’Entità superiore, poteva far credere che l’avventura fosse conclusa. Per raccontarla, Bolzoni e D’Avanzo sono andati – e più volte ritornati – nella sua terra, a parlare con la sua gente, con chi lo ha conosciuto, combattuto, tradito, giudicato. E, ancora oggi, continua a temerlo. Perché tutto è rimasto come prima. Al posto di Totò ci sono i figli Giovanni e Salvo. Le generazioni si danno il cambio ma i cognomi restano sempre quelli: Riina, Provenzano, Bagarella, Bontate e Inzerillo, Di Maggio e Gambino. Corleonesi e Palermitani sono di nuovo sul piede di guerra. E sembra che solo un miracolo li potrà fermare.

Il brivido della passione

Lady Maria Winter è la “vedova di ghiaccio”. I suoi due sfortunati mariti erano agenti della Corona e membri dell’aristocrazia, e pertanto disponevano di enormi ricchezze che, dopo la loro prematura scomparsa, sono andate a lei. Tutti sanno che i due uomini non sono morti per cause naturali, ma nessuno ha mai avuto le prove per incolpare lady Winter… Christopher St John è un uomo di una bellezza fuori dal comune e altrettanto pericoloso: pirata e contrabbandiere di professione, da molti anni riesce a sfuggire alla giustizia. Ora l’autorità vuole fare chiarezza su entrambi, e i due si ritrovano coinvolti in una situazione tra le più subdole: St John, incastrato e arrestato, deve avvicinare la giovane vedova e carpirne i segreti, mentre lady Winter deve trovare le prove dei loschi affari del pirata. Se uno di loro avrà successo, l’altro verrà impiccato. In un pericoloso gioco di sotterfugi, menzogne e ricatti, nasce però inaspettata una travolgente passione. E quando il cerchio comincerà inesorabilmente a stringersi, Maria e Christopher dovranno scegliere tra la loro libertà e il loro amore.
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Basilico e sangue

È la vigilia di Pasqua in Camargue e Simona Ottonello, capo della sezione omicidi di Genova, si ritrova ad essere testimone di un delitto. Un uomo viene ucciso sotto i suoi occhi nel salotto dell’Hôtellerie du Parc, un piccolo albergo a Pont de Gau, una manciata di chilometri da Saintes-Maries-de-la-Mer dove era arrivata pochi giorni prima in compagnia di un’amica, Luisa Cerutti, giovane avvocato genovese, per concedersi qualche giorno di riposo. In un freddo mattino di febbraio di quindici anni prima, a Francoforte, il corpo di Mario è squassato da dolori. La sera precedente qualcuno ha cercato deliberatamente di investirlo. Lui sa perfettamente chi è stato, e sa che deve scappare se vuole salvarsi. Ma Mario non fugge solo dai suoi assalitori. Fugge da un passato di violenza vissuto all’ombra delle acciaierie di Cornigliano a Genova e, soprattutto, da una storia di sangue che gli ha cambiato la vita. Due vicende apparentemente slegate che corrono lungo il romanzo su tracce parallele che lentamente convergono sino a rivelare i moventi di tre omicidi, svelarne i colpevoli e, insieme, disegnare i contorni di un’esistenza rabbiosa.
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Il bambino segreto

L’estate sta per finire a Fjällbacka, la cittadina sulla costa occidentale della Svezia lentamente si svuota della folla di turisti, e per Erica è arrivato il momento di affrontare una scoperta inquietante: nella soffitta di casa, in un baule dove la madre Elsy conservava i suoi oggetti più cari, ha trovato alcuni diari e una medaglia dell’epoca nazista avvolta in una camicina da neonato macchiata di sangue. Pur spaventata dal rischio di rivelazioni che forse sarebbe meglio continuare a ignorare, decide finalmente di interpellare uno storico esperto della seconda guerra mondiale, da cui ottiene però solo risposte molto vaghe. Due giorni dopo, il vecchio professore viene assassinato. Mentre Patrik cerca maldestramente di conciliare il suo congedo di paternità con il desiderio di partecipare alle indagini, Erica s’immerge nelle pagine del diario di Elsy e nel drammatico passato di cui raccontano, cercando di capire chi è ancora disposto a tutto pur di mantenere il segreto su eventi tanto lontani.
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