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Mani sporche

Quindici anni dopo il biennio magico di Mani Pulite, l’Italia delle mani sporche ha perfezionato i metodi per rendersi più invisibile e invulnerabile. Prima sotto accusa erano i politici e il mondo industriale. Ora le parti sembrano invertite: sotto accusa sono soprattutto i magistrati. Ecco che cosa è successo negli ultimi anni, dal 2001 al 2007. Dal governo del cavalier Berlusconi e dell’ingegner Castelli a quello del professor Prodi e del ras di Ceppaloni, Mastella. La musica non cambia: è tutta colpa dei magistrati. Quei pochi che resistono, combattono da soli, spesso abbandonati dallo stesso Csm, vessati dalla stampa, criticati dalle altre istituzioni. Le leggi vergogna varate da Berlusconi dovevano essere subito smantellate dal centro sinistra. Invece sono ancora in vigore. A quelle se ne sono aggiunte altre come l’indulto per svuotare le carceri (di nuovo piene), le intercettazioni e il bavaglio alla stampa, l’ordinamento giudiziario Mastella: tutto in barba alle promesse elettorali dell’Unione. Prima era necessario corrompere, ora i soldi i partiti se li danno da soli, il controllato e il controllore sono sempre la stessa persona.

Il male: storia naturale e sociale della sofferenza

Fonte di preoccupazione, di angoscia, di interrogativi insolubili, il male da sempre occupa la mente dell’uomo. Si insinua ovunque, nelle pieghe dell’esistenza quotidiana, nelle ferite fisiche e morali che tentiamo di rimarginare invocando la presenza del bene. Il male è la malattia, la paura dell’ignoto, il desiderio inappagato, l’infermità, la cattiveria, l’invidia. Edoardo Boncinelli ci aiuta a fare chiarezza spiegandoci in primo luogo che male e bene non hanno nessuna ragione d’essere naturale. Sono le due facce di una stessa medaglia, i due modi di pensare che l’uomo coltiva spinto dall’illusione di colmare un divario: quello tra la realtà così com’è e la realtà come si vorrebbe che fosse. Dalla ricerca di Boncinelli sul significato del male nella nostra vita emerge la condizione unica nella quale vive l’animale uomo, un animale straordinario, con una coscienza di sé e un linguaggio articolato: la sola creatura in grado di dare al proprio mondo un senso e un valore.

Malatesta – Indagini di uno sbirro anarchico: Nero ferrarese

Pietro Malatesta, poliziotto ferrarese con un passato da teppista, che gira solo in bicicletta e che divide la casa con la madre, l’ex moglie, un figlio nullafacente e il Boy, il palestrato zero-cerebro che sta con la sua ex, è uno sbirro decisamente atipico, connotabile sulla falsa riga di tanti eroi del fumetto e della tv Anni ’70 (non per niente Malatesta ha come mito Starsky di Starsky & Hutch e si veste come lui). Le storie sono brevi, accattivanti, pienamente inserite nel genere ‘giallo di provincia’, e si snodano in una Ferrara multi-etnica, alle volte sporca e un po’ barbara, fatta di ultrà della Spal, bevute nei bar, adolescenti fancazzisti imitatori di mode, spaccio, colori politici che paiono mai sbiadire.

Il libro nero di Roma antica

Orribili delitti e disumane crudeltà di famosi personaggi della repubblica e dell’imperoRitratti in nero, come negativi non sviluppati, di famosi personaggi del mondo antico: pamphlet, stroncature, dossier che danno una immagine intenzionalmente unilaterale dei soggetti rappresentati, ben oltre la rinuncia a una qualsiasi obiettività. Sono falsi storici che però dipendono e discendono dalle fonti antiche, interpretate con la faziosità propria della damnatio memoriae e della propaganda politica, in modo da esagerare il lato più oscuro dei protagonisti e le pagine più infelici della loro storia. A considerare questa galleria nasce il sospetto che i Romani della tarda repubblica e dell’impero fossero gentaglia da cui era preferibile tenersi alla larga. È una conclusione ingiusta, ovviamente, ma i pettegolezzi qui raccolti sembrano utili a ridimensionare l’immagine, che il classicismo retorico ha accreditato presso il pubblico, di eroi senza macchia, cittadini severi e integri, esempi talmente alti da intimidire chiunque volesse seguirli.Giuseppe Antonellistudioso del mondo antico, ha pubblicato con la Newton Compton Crasso; Lucullo (finalista al premio Strega); Roma tra Repubblica e Impero; Mitridate; Storia di Roma dalle origini alla fine della Repubblica; Gaio Mario; Clodia; Terenzia e Fulvia; Catilina; Scipione l’Africano; Roma alla conquista del mondo antico; Caligola; Silla; Pompeo; Giulio Cesare, Gli uomini che fecero grande Roma antica e Il libro nero di Roma antica.
(source: Bol.com)

Il libro del drago

Magonza, 1452. Nel silenzio della notte, una figura avvolta in un mantello trascina un baule intarsiato per le strade coperte di neve. Contiene la pelle di un drago che si dice dimorasse un tempo nel Paradiso Terrestre, pelle che racchiude i segreti della saggezza eterna. Oxford, oggi. Mentre aspetta annoiato in una polverosa biblioteca, Blake fa scorrere le nocche sulle costole dei libri, e a un tratto uno si stacca dagli altri. Quel libro vuol essere sfogliato, ma quando Blake lo prende in mano, si accorge che le sue pagine sono… bianche! Eppure vibrano, come se fossero vive. Bibliofili, società accademiche segrete, pergamene perdute e inchiostro di sangue innocente si intrecciano tra la bottega di Gutenberg e l’Inghilterra dei nostri giorni. Hanno solo un misterioso nome in comune: Endymion Spring. Chi sarà, o cosa? Un ragazzo senza voce o un libro senza parole? Le risposte sono qui: entra a tuo rischio e pericolo. Età di lettura: da 11 anni.
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Il libro dei mille giorni

Quando Saren, figlia del signore del Giardino di Titor, viene murata viva in una torre perché si è rifiutata di sposare un uomo che disprezza, Dashti, la sua cameriera e dama di compagnia, accetta di seguirla. Convinta che quella sarà per lei una grande avventura, Dashti decide di tenere un diario della loro reclusione. Il “Libro dei Mille Giorni” è la storia di una ragazza di quindici anni abile e ingegnosa, forse più della sua nobile padroncina. Il tempo scorre lento in quell’oscurità forzata. Quando le scorte di cibo si esauriscono è Dashti a escogitare un modo per fuggire. Fuori dalla torre, intanto, il mondo è cambiato. Il pretendente respinto ha dichiarato guerra e devastato il paese: niente e nessuno attende più le due fanciulle, che sono costrette a mettersi in viaggio alla volta del regno vicino, in cerca di un futuro. Età di lettura: da 12 anni.
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Lezioni proibite

Due uomini sono meglio di uno…
Sembra impossibile che una ragazza ingenua voglia dedicarsi a rapporti proibiti, ma Kimber è convinta che imparare tecniche erotiche trasgressive sia l’unico modo per far trionfare il suo amore per Jesse, una rockstar dai gusti particolari…
E così, decisa a dimostrargli che è abbastanza donna per lui, chiede aiuto a Deke, uomo senza inibizioni, audace e impetuoso, esperto in triangoli amorosi. Sta giocando con il fuoco, però, perché Deke e il suo amico Luc la portano a vette indicibili di piacere, in una dimensione di sublime erotismo da cui le sarà difficile uscire.
Jesse vuole da lei l’innocenza, Deke vuole essere l’unico ad accendere il fuoco che ha dentro…

Ira e tempo. Saggio politico-psicologico

Se si dovesse esprimere in una frase la grande caratteristica dell’attuale situazione psicopolitica mondiale, dovrebbe suonare così: siamo entrati in un’era con una prospettiva del mondo senza punti di raccolta dell’ira: per Peter Sloterdijk l’ira è la chiave per comprendere e descrivere psico-politicamente il mondo dopo la fine del comunismo e dell’era bipolare. A partire dall’ira di Achille, Sloterdijk ripercorre le modalità di raccolta delle energie dell’ira nella storia. Con il termine “thymós” i greci intendevano la volontà, il desiderio, la brama, e l’ira. Il thymós è il motore delle azioni dell’eroe omerico. Più tardi, diviene la sede dell’aspirazione al riconoscimento, e il mancato riconoscimento suscita ira. Con le religioni monoteistiche il patrimonio dell’ira viene spostato nell’Aldilà, dove si compierà la giustizia divina. Il risentimento terrestre verrà soddisfatto alla fine dei tempi. La situazione cambia completamente con la rivoluzione francese. La possibilità dell’uguaglianza, spostata in un mondo a venire, costituisce la base della thymotica degli oppressi. Partito, leader e militanza rivoluzionaria segneranno l’accumularsi dell’ira fino al crollo dell’Unione Sovietica. Il mondo attuale è un sistema post-storico in cui sono scomparsi i punti tradizionali di raccolta dell’ira e delle energie thymotiche.
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Io no. Memorie d’infanzia e gioventù

Nessun altro come Joachim Fest ha dato un contributo altrettanto importante per la comprensione della storia del Terzo Reich. La sua fondamentale biografia di Hitler, quella di Albert Speer e la descrizione degli ultimi giorni del Führer nel bunker di Berlino nella Disfatta, hanno raggiunto milioni di lettori in tutto il mondo. Ma come ha vissuto lui stesso quegli anni terribili dominati dal nazismo e dalla guerra? Con questa autobiografia della propria giovinezza Fest offre per la prima volta un quadro personale della sua vita durante quel periodo oscuro. Descrive la casa paterna nei sobborghi di Berlino; racconta l’ostracismo nei confronti di suo padre, importante uomo politico e oppositore del nazismo; narra l’incontro con l’ambiente operistico della capitale tedesca; illustra le proprie letture durante il servizio militare; ricorda il tentativo di fuga da un campo di prigionia americano dentro una cassa di legno. In “Io no”, che già nel titolo segnala inequivocabilmente la propria posizione e quella della sua famiglia nei confronti del nazismo, Fest racconta sé stesso e mostra così l’ambiente di quella borghesia liberale della Germania degli anni Trenta e Quaranta che ha saputo coraggiosamente offrire resistenza alla barbarie dilagante.
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Inviato in galera: un giornalista in manette

Il 7 aprile 2006 il giornalista e scrittore Mario Spezi veniva arrestato dalla squadra del commissario Giuttari. Un abuso contro la libertà di stampa che terminerà solo ventitré giorni più tardi, sei dei quali passati in completo isolamento, quando il Tribunale del Riesame giudicherà la decisione illegale e destituita da ogni fondamento. Nel libro è in realtà il diario di quei ventitré giorni, la vita in cella, i rapporti con gli altri detenuti ma anche gli assurdi motivi che l’hanno condotto in prigione e le funzioni e le disfunzioni del sistema giudiziario.

Inviato in galera

Autobiographical account by a journalist writing on national news and crime, 1970- 1990, for leading Italian newspapers, on his unjust arrest and imprisonment for involvement in a crime he had not committed but on which he was reporting.

Insieme per sempre

Una raccolta di romanzi brevi inediti nata da un’idea di Ed McBain. La collana si riferisce al fatto che si tratta di “deviazioni” dalle forme del romanzo lungo e del racconto, più comuni nel poliziesco e nel thriller. “Insieme per sempre”: Tal Simms ha pistola e distintivo, ma è un matematico: si occupa di statistica per la polizia, e i colleghi lo prendono in giro chiamandolo “Einstein”. Eppure, solo uno con la sua testa può accorgersi che la strana morte dei ricchi coniugi Benson non è un banale caso di patto suicida come tutti pensano. Quando poi nella zona viene ritrovata un’altra coppia in circostanze molto simili, Tal ha la certezza che qualcuno stia portando avanti un sofisticato piano omicida. E, per fermarlo, non basta la matematica: questa volta bisogna usare la pistola. “Il compromesso di Keller”: L’11 settembre 2001 Keller è lontano da New York per lavoro. Non un lavoro come gli altri. Perché Keller fa il sicario, da una costa all’altra degli States, con esiti sempre ineccepibili. La tragedia delle Twin Towers, però, lo colpisce profondamente, e per un po’ Keller depone le armi e si precipita ad aiutare i pompieri di Ground Zero. Ma quando i soldi finiscono e qualcuno gli offre un lavoretto chiedendogli di far fuori un riccastro che vive asserragliato in un complesso residenziale cinto da un muro alto quattro metri.
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I grandi generali di Roma antica

In ogni periodo dell'epopea dell'Impero romano, dagli albori alla decadenza, grandi generali hanno scritto pagine memorabili e avvincenti, pur con intenti e motivazioni diverse. Così, nella prima fase della repubblica, troviamo personaggi disinteressati come Furio Camillo, Fabio Massimo, Scipione l'Africano, consacrati alla maggior gloria della loro patria e sempre rispettosi delle istituzioni. Nell'epoca delle guerre civili, figure come Mario, Silla, Pompeo, Cesare, Antonio, pur contribuendo in ampia misura all'espansione del dominio romano, agiscono invece sulla spinta dell'ambizione personale, valendosi del loro ascendente sugli eserciti per conseguire il potere politico. Venuto l'impero, i più grandi generali raggiungono il trono mossi dalla brama di potere e dal desiderio di emulare le gesta dei leggendari condottieri del passato ma, nello stesso tempo, si ritengono gli individui della provvidenza, i più adatti dapprima a espandere l'impero, come Germanico o Traiano, poi a difenderlo, come Settimio Severo, Aureliano e Costantino. Questo volume racconta la carriera e le campagne, le imprese e i fallimenti, descrive le tattiche e le strategie, riporta le dichiarazioni e le arringhe di ventidue tra i consoli, i dittatori e gli imperatori che impressero il loro marchio sulle conquiste e sugli episodi bellici più salienti della storia romana.