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Storia di una vedova

È una mattina di febbraio del 2008, e Joyce Carol Oates porta il marito sofferente al pronto soccorso del Princeton Medical Center, dove gli viene diagnosticata una polmonite. Confidando in una dimissione da lì a un paio di giorni, la coppia non si aspetta quello che sta per arrivare: a causa di un’infezione contratta in ospedale, Raymond Smith muore inaspettatamente lasciando sola sua moglie. *Storia di una vedova* esplora la lotta di una donna che si trova ad affrontare la vita senza il compagno che l’ha sostenuta, amata, persino formata, per cinquant’anni. Joyce Carol Oates racconta con lucidità, rigore, nitidezza, persino ironia, il tempo del dolore, del vuoto, del disorientamento, del caos di incombenze generate dal decesso; ma racconta anche il tempo dell’amicizia vera che conforta, del coraggio e della forza d’animo. Joyce Carol Oates, straordinaria e prolifica scrittrice, traccia un ritratto di sé spietato e autentico, come mai aveva sinora fatto nella sua multiforme carriera, consegnandoci il suo libro più autentico, coraggioso, luminoso.

Singolare femminile

”Singolare femminile” è una vibrante, orgogliosa affermazione della maternità. Il personaggio intorno al quale ruota l’intera storia è Martina, una figura ”singolare”, pienamente consapevole della vocazione più autentica della donna: quella di generare la vita. Esprimerà questa vocazione che supera il femminismo per seguire la via della femminilità: metterà al mondo tre figlie con tre uomini diversi e non sposerà nessuno di loro. La sua vicenda insolita inizia negli anni Quaranta e arriva ai nostri giorni, intrecciandosi con quelle di sua madre Vienna e della nonna Ines. Ne scaturisce un ”ritratto di signore” davvero catturante per la sua originalità. Questo romanzo è un’opera corale, intensa, commovente. Sveva Casati Modignani ce la offre con la sua consueta sensibilità, affrontando un tema che riguarda le donne molto da vicino.
(source: Bol.com)

Senti chi parla: viaggio nell’Italia che predica bene e razzola male

Ci sono sempre più maestri in giro. Ma avranno la licenza per insegnare? Questo libro è un piccolo viaggio nelle contraddizioni di chi predica bene e razzola male: in un’epoca di crescente neomoralismo, è facile scoprire che molti di coloro che salgono sul pulpito e giudicano le pagliuzze negli occhi altrui nascondono delle travi sotto le loro palpebre. Mario Giordano colpisce a 360 gradi: dai grandi predicatori televisivi come Celentano, Grillo e Bonolis ai giornalisti che commettono errori clamorosi, dagli economisti agli industriali, dai politici ai prelati, dai sindacalisti agli ecologisti, dai sondaggisti agli sportivi e ai mostri sacri della cultura. Vittorio Sgarbi, Michele Serra, Massimo Moratti, Luca Cordero di Montezemolo, Umberto Eco, Giuliano Ferrara, nessuno verrà risparmiato.
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Il segno di Attila

”Erano mille voci e rumori diversi; era, in una parola, il respiro dell’immensa armata di Attila.” 451 d.C. Al culmine di un’atroce guerra nelle Gallie, dove saccheggi, violenze e massacri avevano fatto terra bruciata, Unni e Romani, affiancati dai rispettivi alleati, sono giunti alla resa dei conti. Decine di migliaia di uomini si fronteggiano nella fatale piana dei Campi Catalaunici, in un confronto che segnerà per sempre la storia d’Europa. Due eserciti immensi, due grandi condottieri, entrambi capaci di infiammare i loro uomini e spingerli alle più grandi imprese. E se l’unno Balamber è disposto a sacrificare la sua vita per salvare quella di Attila, il romano Sebastiano si batterà fino all’estremo agli ordini di Flavio Ezio. Due uomini coraggiosi, accomunati dallo stesso senso dell’onore, divisi dalla guerra e dal bel volto di una donna intrepida e misteriosa, sullo sfondo tragico e fiammeggiante dell’invasione unna, contro la quale l’Impero romano combatte la sua ultima battaglia.
(source: Bol.com)

Il sangue degli altri

Palermo, 2005. La “Casinò Trinacria”, con la benedizione della politica locale e la mediazione della società lettone “Paradise”, ottiene la concessione per aprire alcune case da gioco: ma intorno a questo lucroso affare tira una brutta aria. Subito viene alla luce una maxitruffa ai danni dell’Unione Europea, poi il presidente della “Casinò Trinacria” viene assassinato sotto gli occhi di un giornalista, a cui aveva promesso importanti rivelazioni. Corrado Lo Coco, cronista per il giornale “L’Ora”, si trova poche ore dopo testimone di in un secondo omicidio, nel bar dove lavora la sua fidanzata. L’ucciso viene identificato come l’ex proprietario della “Paradise”: ma le informazioni in possesso del giornalista sono assai diverse… In un crescere di misteri e omicidi, conducendo un’indagine che lo mobilita non solo professionalmente, Lo Coco scopre inediti collegamenti tra i morti sulle strade palermitane ed efferati crimini di guerra in Cecenia. La figura di un criminale militare russo ricercato dalla polizia di mezza Europa è il centro di questa inchiesta, che porta il giornalista fino a Groznyj – nella Cecenia di una guerra a bassa intensità e di inaudita ferocia – e poi a Mosca e a Riga. Quando Lo Coco, con il valido aiuto di un ufficiale dei carabinieri e di una ex poliziotta russa, è ormai sul punto di assicurare alla giustizia il pericoloso assassino, si troverà ad affrontare un nuovo pericolo e, soprattutto, un’amara inattesa verità…

Risen!

L’impero retto dal potere del Risen, l’Imperatore Non-Morto, non è solo un luogo stagnante e malsano: è un lager che uccide ogni residuo di umanità. Quando le Rix, amazzoni cyborg ribelli, lanciano un’azione disperata e prendono in ostaggio la sorella del tiranno, sul pianeta imperiale una coraggiosa senatrice osa sfidare, pressoché da sola, l’oligarchia impazzita, mentre sul lontano pianeta Legis un temerario comandante spaziale è costretto a guidare una rischiosissima contro-incursione. E’ solo l’inizio di un conflitto galattico destinato a sfidare le stesse barriere del tempo e dello spazio.

Il quarto segreto

“Aquila.. fiori… persecuzione”. Dopo queste oscure parole, Suor Lucia Dos Santos, l’ultima testimone dell’apparizione di Fatima, si spegne all’alba di un giorno di giugno. Prima di morire però riesce a consegnare nella mani di una fidata consorella una lettera di importanza vitale, che contiene la versione integrale dell’apparizione della Madonna e che non deve cadere nelle mani sbagliate. Perché il Terzo Segreto di Fatima non è stato interamente rivelato. L’ultima parte, quella che preannuncia una grave minaccia per l’umanità, è ancora nascosta. Il primo a diffondere la notizia della morte della suora è John Costa, un giornalista, inviato della “Reuters” al Vaticano. John vive solo, in un appartamento disordinato, da quando la moglie lo ha lasciato. Quando si addentra nella vita di Lucia e nella storia delle profezie di Fatima, scopre che la versione divulgata dalla Chiesa ha diverse lacune, che si parla di un “quarto segreto” di cui sono a conoscenza solo poche persone e che queste stanno morendo incidentalmente una dopo l’altra. L’unico modo per poter risolvere il mistero è recarsi a Coimbra. Qui John scopre che la soluzione alle sue indagini si intreccia alle scoperte di una giovane ricercatrice inglese, Kate. I due si mettono sulle tracce di un antico testo arabo e di una setta di fondamentalisti che minaccia l’Europa. Solo la rivelazione del Quarto Segreto potrà salvare l’Occidente dalla distruzione incombente.

Progetto di legge per vietare alle donne d’imparare a leggere

Persuaso di agire secondo i dettami della Ragione e nell’interesse della Società, Sylvain Maréchal, illuminista convinto, scrive nel 1801 un progetto di legge basato su una serie di serissime argomentazioni, peraltro di godibilissima lettura, inteso appunto a “vietare alle donne d’imparare a leggere”. Sennonché la profonda e appassionata trattazione dell’autore si trasforma, ipso facto, in un esilarante e paradossale delirio. Muovendo dalla parola d’ordine “Periscano tutte le arti, piuttosto che il pudore!”, tra le svariatissime cose che, secondo l’autore, “la Ragione non approva”, vi è, per esempio, che le donne studino la chimica, e questo per l’evidente e comprovato motivo che “le cuoche che non sanno leggere sono quelle che fanno la zuppa migliore”, così come “la Ragione vuole” che le donne “contino le uova nel cortile e non le stelle nel firmamento”.
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Il pirata

L’avventura, la libertà, il coraggio, la morte e soprattutto l’amore informano la trama di quest’ultimo romanzo di Conrad. Siamo sulle coste meridionali della Francia dopo la Rivoluzione del 1789 e durante l’ascesa di Napoleone. Ed è qui che il vecchio Peyrol, corsaro e cannoniere della flotta rivoluzionaria, torna per potersi finalmente riposare. Nella fattoria di Escampobar Peyrol incontra i personaggi chiave della vicenda: il sanculotto Scevola, folle “bevitore di sangue”, di cui riesce a sconfiggere le pericolose follie ideologiche, e i due giovani, Arlette e Eugène che, traumatizzati dalla ferocia dei tempi, troveranno, grazie a lui, la strada per il compimento del loro amore. Con un meccanismo narrativo sottile e implacabile, Conrad costruisce un’avventura fatta di sguardi, piccoli gesti, parole e disperati piani d’azione coltivati in segreto, fino al sorprendente colpo di scena finale, quando, nell’imminenza della battaglia di Trafalgar, il pirata si trova a insidiare con la sua tartana la flotta guidata dall’Ammiraglio Nelson. Al centro del romanzo stanno Peyrol e Arlette, due creature libere e potenti che Conrad delinea con magistrale sapienza psicologica. “Il pirata”, con la sua riscoperta della forza positiva dell’amore, immette nuova linfa nel romanzo d’avventura conradiano. Nelle sue pagine il lampeggiare di una sciabola o un colpo di cannone hanno la stessa forza di una carezza o di un bacio.

I piaceri della notte

In un mondo parallelo al nostro, i Guardiani dei Sogni combattono contro gli Incubi per salvaguardare gli umani. La bella Lyssa Bates non sa di essere una pedina importante in questo gioco. Quello che sa è che nei suoi sogni le appare un uomo passionale e virile, che le dona piaceri indicibili. Quando il protagonista di quei torridi amplessi si presenta alla sua porta, Lyssa è sempre più turbata. Lui è l’aitante Aidan che combatte le sue battaglie e cerca di vincere anche l’istinto che lo porta a proteggerla, ad amarla… Ma il mistero s’infittisce: qual è il vero motivo per cui Lyssa è in pericolo? In una lotta senza esclusione di colpi in cui il confine tra nemici e alleati è sempre più labile, il vero rischio è non riuscire a salvare una passione per cui vale la pena tentare il tutto per tutto.
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Nel bosco

Irlanda, 1984. Un pomeriggio di agosto, tre ragazzini vanno a giocare nel bosco vicino, e la sera non fanno ritorno a casa. Soltanto uno di loro viene ritrovato, in stato catatonico, avvinghiato a una grossa quercia, le scarpe da ginnastica sporche di sangue. Ma non ricorda niente di quanto è accaduto. Dei suoi compagni nessuna traccia; i loro corpi non saranno mai ritrovati. Vent’anni dopo, Rob Ryan – l’unico sopravvissuto a quel terribile pomeriggio -, diventato detective della sezione Omicidi della polizia di Dublino, viene incaricato di indagare sull’uccisione di una ragazza di dodici anni. Ma, quando raggiunge la scena del delitto, si rende conto che quello è lo stesso luogo del trauma della sua adolescenza. Per Rob è giunto il momento di ricordare…
Travolgente ed emozionante, Nel bosco è un thriller psicologico di forte intensità, nel quale azione e suspense si affiancano alla perfetta costruzione dei personaggi. Il romanzo rivelazione di una narratrice di classe.
(source: Bol.com)

Mondo senza fine

È il 1327. Il giorno di Ognissanti quattro bambini si allontanano di nascosto dal priorato di Kingsbridge e assistono per caso nella foresta all’omicidio di due uomini. Da allora le vite di questi ragazzi saranno indissolubilmente legate tra loro e, una volta adulti, conosceranno amore, avidità, ambizione e vendetta. Vivranno momenti di prosperità e carestia, malattia e g uerra. Ma su ciascuno resterà l’ombra di quell’inspiegabile delitto di cui furono testimoni in quel fatidico giorno della loro infanzia.
Da quasi vent’anni il romanzo I pilastri della terra continua ad appassionare milioni di lettori nel mondo, con un successo senza precedenti. Ken Follett ritorna ora al Medioevo ambientando Mondo senza fine due secoli dopo la costruzione della cattedrale gotica di Kingsbridge, sullo sfondo di un lento ma inesorabile mutamento – che rivoluzionerà tanto le arti quanto le scienze – in cui ci si lascia alle spalle il buio e si cominciano a intravedere i primi bagliori di una nuova epoca.

(source: Bol.com)

Il mercante di corpi

Jodi Taylor, famosa star televisiva, non sa nulla delle sue origini. Adottata in tenera età, non conosce neppure i suoi veri genitori. Per questo ingaggia il detective Elvis Cole. Perché le procuri un passato. Tutto sommato un caso semplice. Ma non appena Cole e il suo socio Joe Pike arrivano in Louisiana, dove Jodi è nata, tutto si complica. Lì, sotto un sole torrido che surriscalda gli animi, Cole si accorge che le sue domande danno molto fastidio. E quando un certo Rebenack, personaggio ambiguo coinvolto nella vicenda, viene trovato ucciso, il detective non ha più dubbi. Jodi Taylor sa molto di più di quanto gli ha fatto credere. Romanziere di successo, Crais è anche autore di serie televisive (tra cui “Miami Vice” e “Avvocati a Los Angeles”).

Il manuale di cucina di Nero Wolfe

Chi non ricorda la sagoma inconfondibile del grande Tino Buazzelli? Quale miglior testimonial per un libro di ricette? Nero Wolfe non è solo un celebre investigatore: è un gourmet e un fine gastronomo. Per la prima colazione non si fa mai mancare le “Uova au beurre noir” e per pranzo, in estate, considera perfetta l’Insalata brasiliana di aragosta, in una versione della ricetta da lui stesso riveduta e corretta; in tavola poi ammette solo il Pane di Fritz, e ogni tanto accontenta il fido Archie Goodwin che adora i Tortini di riso con il miele. I romanzi con Nero Wolfe sono talmente infarciti di riferimenti al cibo che Rex Stout ha creato per il suo personaggio questo manuale culinario, con la collaborazione di una celebre critica gastronomica del “New Yorker” con cui ha perfezionato tutte le ricette. Impaginato con una suggestiva grafica vintage, alle ricette abbina ampi brani dai romanzi e un interessante corredo di foto di New York dagli anni ’30 agli anni ’50. **

Luisito: Una storia d’amore

La vita ogni tanto è una fiaba che merita un lieto fine. Anselma è una maestra in pensione, vedova, anziana, sola, confinata da anni – prima dal marito, poi dai figli – in un’esistenza grigia che non sembra nemmeno vita. Poi, in un’afosa sera d’estate, scorge accanto a un cassonetto dei rifiuti un magnifico pappagallo abbandonato, e decide d’impulso di portarselo a casa. Da quel momento tutto cambia: se prima l’incantesimo di un mago malvagio pareva aver imprigionato lei e il suo mondo in una morsa di gelo, adesso il ghiaccio che era sceso nel suo cuore si scioglie, e mentre Anselma si occupa dell’ospite inatteso riaffiorano ricordi che credeva perduti. L’affetto per l’amica del cuore dell’adolescenza, le illusioni e il disinganno del matrimonio, gli entusiasmi – e la brusca conclusione – della sua carriera di maestra. Grazie al pappagallo Luisito, Anselma ritrova la voglia di vivere che il mondo aveva cercato di farle dimenticare. Ma dovrà difendersi dai soprusi di chi non sopporta, per indifferenza o per animo malevolo, la sua felicità. Da una notizia di cronaca sepolta da anni nella memoria è germogliata una storia che Susanna Tamaro si è trovata in mente, del tutto formata, una mattina di fine giugno. È un piccolo romanzo sulla forza dei sentimenti e sul potere salvifico dell’amore. È una favola moderna che ha colto di sorpresa prima di tutto la stessa autrice, e che commuoverà e divertirà i suoi lettori.